Domande del paziente (19)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve mi chiamo Antonio Pagni Fedi e sono psicologo, il momento che descrive può naturalmente attivare stati di ansia e disagio che comprendo perfettamente. I sintomi che descrive si possono ritrovare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Michela, capisco che in questo momento lei si senta molto turbata e ferita, credo che abbia fatto bene a chiedere; il motivo "ne vale sicuramente la pena".
Da ciò che racconta, il comportamento...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da quello che racconti sembra che tu stia vivendo una relazione in cui mancano fiducia e reciprocità. In una coppia è sano e legittimo avere spazi propri, amicizie e momenti per sé. Da quello... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, posso comprendere quanto questo sogno l’abbia turbata. È importante, tuttavia che lei sappia che i sogni non sempre rappresentano desideri consapevoli o intenzioni reali: il linguaggio del... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la sua domanda tocca un tema centrale in ogni relazione: il confine tra autonomia personale e vita di coppia. Quello che descrive non lo chiamerei un “errore” da parte sua, ma un diverso modo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve le rispondo molto volentieri immaginando che lei che scrive sia la mamma, per cui userò il genere femminile. E' una situazione molto comune e perfettamente comprensibile all'età di sua figlia. A... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao Sara, (siamo coetanei, mi permetto di darti del tu, spero non sia un problema). Capisco bene quanto possa essere frustrante trovarsi in questa situazione: dopo tanti anni insieme è naturale desiderare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve provo a risponderle, anche se la sua domanda pone un tema ampio e di difficile definizione netta. Uno psicologo è un professionista laureato in psicologia, iscritto all’albo, che può offrire consulenza,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la situazione che descrive è un'esperienza che può essere comune a molti uomini, non risulta essere necessariamente "anormale"; da quello che scrive lei comunque riesce ad avere un orgasmo.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, mi dispiace si senta scoraggiato, ma comprendo bene il suo stato d'animo. Solitamente i sintomi che riporta possono essere trattati o per via farmacologica o con una psicoterapia. Le suggerirei... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno mi sento di rassicurare, nel senso che il tema che porta è abbastanza comune in psicoterapia. Talvolta capita che sia una dinamica di transfert che potenzialmente diventa molto importante per... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno la riflessione che pone è interessante, credo abbia fatto una scelta saggia a prendersi del tempo per pensare prima di rispondere. Pensavo a come il suo dubbio si collochi proprio a metà tra... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno S. nel rispondere partirei dalla sua ultima domanda, dove si chiede se potrà essere felice “così”, la riforulerei in questo modo:
quanto questa relazione, nella forma attuale, è compatibile...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la mia riflessione parte da un dato che ha citato all'inizione della richiesta: le dimensioni del suo membro. La lunghezza di 13 cm risulta cadere perfettamente nella media internazionale;... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, più che di “ossessione”, quello che descrive sembra avere a che fare con un legame affettivo ancora molto attivo, che però non trova una forma soddisfacente e stabile.
Da un lato riconosce con lucidità...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
quello che descrive è una condizione piuttosto comune e spesso legata a più fattori insieme. Alcuni farmaci possono incidere sulla sfera sessuale, in particolare riducendo il desiderio e l'eccitazione...
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Salve, la mia figlia, una ragazza normale ,semplice carina con uno sviluppo e una crescita adatta per ogni fase di età, senza tanti cambiamenti fino ad arrivare all età di 20 -21 anni. Nel periodo di adolescenza 14-15 anni innamoratissima di un ragazzo, poi a 18 -19 ha conosciuto un'altra ragazzo. Improvvisamente a 21 anni si è sentita attratta emotivamente da una sua amica. Sempre in quel periodo ha fatto erasmus all estero dove ha avuto un atto sessuale con una ragazza...La mie domande sono:Può essere omosessuale o bisessuale? Il cambiamento è dovuto a qualcosa? Quale è la spiegazione a tutto ciò? Ringrazio anticipatamente....Scusate un ultima cosa. Lei non mi ha parlato apertamente di tutto, sono venuta a sapere assistendo a una conversazione con la sua amica da qui ho capito che c era qualcosa. A quel punto me l ha detto. L ho ascoltata poi le ho detto intanto di vivere quello che sente poi in futuro si vedrà cosa sarà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve credo che la risposta data a sua figlia trasmetta esattamente quello che in questo momento forse le occorre, cioè accoglienza, comprensione e vicinanza. Probabilmente sua figlia sta attraversando una fase di ricerca della sua identità sessuale che avviene proprio tramite l'esplorazione di nuovi territori. Una singola esperienza sessuale non determina l'identità sessuale e l'orientamento sessuale di una persona; l'orientamento sessuale è qualcosa che deriva da comportamenti, fantasie, desideri e preferenze affettive. Per rispondere quindi alle sue domande direi che non è detto che sua figlia sia bisessuale, omosessuale o eterosessuale. Il cambiamento non è dovuto a qualcosa nello specifico ma semplicemente ad una ricerca di identità e orientamento sessuali.
Mi chiederei questo che significati può avere per lei come genitore, come la fa sentire questa ricerca di identità di sua figlia?
In ultimo, dato che avete aperto uno spazio di dialogo tra voi, suggerisco di lasciarlo aperto, per capire come si sente sua figlia in questo momento.
Un cordiale saluto,
Antonio Pagni Fedi
Sono una giovane professionista di 30 anni e lo scorso agosto, inaspettatamente, ho conosciuto un uomo di 20 anni più grande di me. Tra noi è nata subito una sintonia rara, un’amicizia profonda che ci ha resi in poco tempo, l'uno il punto di riferimento dell'altra. Lui è un uomo molto realizzato sul lavoro ma è legato a una compagna che vede principalmente nei weekend e per le vacanze. Da agosto siamo usciti spesso e abbiamo passato quasi ogni sera al telefono a parlare per ore (e già riuscire a parlare con qualcuno ogni giorno senza annoiarsi mai è tutto dire) condividevamo tutto, dai consigli sulla giornata ai pensieri più intimi, alle cavolate da bar, oltre ai molteplici messaggi durante la giornata, in attesa della nostra consueta telefonata. Lui stesso mi diceva spesso di non aver mai provato un attaccamento così profondo per qualcuno. Poi, verso novembre, a questo legame già solido si è aggiunto l’aspetto affettivo e sessuale: è stata la ciliegina sulla torta. Ci siamo voluti tantissimo, anche se entrambi avevamo timore di andare oltre per via dell'età e della sua situazione, ma anche quel nuovo terreno è diventato uno spazio di comunicazione bellissimo e appagante. Con il tempo, però, l’ambivalenza ha iniziato a farci soffrire. Io ero l'ultima persona che sentiva e vedeva il venerdì sera e la prima che cercava la domenica appena essersi liberato dalla compagna; ci cercavamo ormai in tempo reale appena succedeva qualcosa di rilevante per l'altro; spesso mi chiedeva anche consigli lavorativi o di avere un supporto morale per cose di lavoro che faceva fatica a gestire, faceva 100 km di strada solo per vedermi a cena, spesso mi faceva regali, ma tutto questo non bastava a sciogliere il nodo. Dieci giorni fa, inaspettatamente, ha deciso di chiudere con me. Mi ha detto che questa situazione lo logora e lo fa sentire deluso da se stesso. Pur ammettendo che il rapporto con la sua compagna è incrinato e che io l'ho destabilizzato, dice di non sentirsi abbastanza innamorato da giustificare una separazione, perché a lei, comunque, vuole bene, e che vista la nostra importante differenza non ritiene sia giusto per me intraprendere una relazione con un uomo tanto più grande e che questa relazione non crede possa evolvere ulteriormente. La verità è che io non gli ho mai chiesto di lasciarla; so come vanno queste cose e una scelta del genere deve partire da lui. Mi sarebbe solo piaciuto trovarci in una situazione di parità, entrambi single, per scoprire dove ci avrebbe portato la vita. Per la prima volta mi sono sentita vista e apprezzata per ciò che sono davvero: il nostro rapporto, pur nei suoi limiti, era vero. E ritengo anche di essere una persona equilibrata da non fare tanto le pazzie a cuor leggero. Ora a dire il vero mi sento un po' spaesata e piena di domande. Sento di aver perso prima di tutto un amico, una persona per cui avrei rischiato volentieri, fregandomene delle etichette sociali, solo per vedere fin dove saremmo arrivati insieme. (scusate, ma il dono della sintesi, non è il mio forte). Mi date un parere su questa situazione? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera quello che descrive è una situazione che può accadere nelle relazioni di coppia, quando uno dei due partner ha già una relazione stabile. Da quello che racconta sembra che lei abbia fissuto questa relazione in maniera intima e profonda e forse è per questo che adesso si sente spaesata. Una relazione funziona anche se vengono discusse le regole di convivenza che ci legano, può essere che su questo tema non siate stati abbastanza espliciti?
Credo che la parte più interessante, a mio avviso, sia quella che non ha scritto nel testo, cioè quali domande ha nella mente adesso ("sono piena di domande"). Forse può partire da li.
Un saluto,
Antonio Pagni Fedi
Buongiorno, sono una ragazza di quasi 18 anni e scrivo perché vivo una situazione che non riesco a controllare. Premessa: il tutto è iniziato a 12 anni, poi a dai 14/15 ai 16 sembrava essere migliorata la situazione, ma adesso è peggio di prima.
A 12 anni ho iniziato ad avere l'impulso di strapparmi ciglia e sopracciglia, mentre adesso si sono aggiunti anche i capelli e il gesto è diventato molto più frequente e sistematico.
Inoltre, è dai 12 anni che penso di non avere un rapporto sano con il cibo: i primi anni era stata una cosa anche più o meno sopportabile, che si è risolta da sola (periodi di restrizione col cibo), invece nell'ultimo anno non fa che peggiorare (per farla breve abbuffate/restrizioni).
Non voglio dire che i due problemi siano collegati l'uno con l'altro perchè sono la prima che non riesce a darsi una risposta o controllarsi da sola, il che mi fa sentire come se non fossi cresciuta affatto, anzi avevo più autocontrollo a 12 anni.
Non so bene quale sia il mio obiettivo scrivendo tutto questo e non vorrei nemmeno essermi esposta troppo, ma lo considero un passo avanti piuttosto che continuare a parlare dei miei problemi con una AI.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno mi sento di partire dalla tua ultima frase "lo considero un passo in avanti piuttosto che continuare a parlare dei miei problemi con una AI". Penso che tu abbia fatto bene ad aprirti su un portale di professionisti per cercare un parere, allo stesso tempo penso che rimanga anche garantita la tua privacy, a noi compare la richiesta da un generico "paziente anonimo".
I comportamenti che descrivi possono far pensare ad alcuni sintomi che si possono ritrovare nell'ambito della salute mentale. In modo particolare nella tua fascia di età purtroppo si sono verificati un aumento di richieste di supporto psicologico in conseguenza della pandemia COVID. Se non ho fatto male i conti nel 2020 (6 anni fa) tu avevi 12 anni, mi fa riflettere che tu dica proprio "il tutto è iniziato a 12 anni".
I comportamenti che descrivi potrebbero essere collegati tra loro o no, ti suggerisco di richiedere un consulto psicologico per valutare insieme ad un professionista come poterti aiutare.
Un saluto
Antonio Pagni Fedi
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