Ho 57 anni e da circa un anno e mezzo sto riscontrando un calo significativo della libido e difficol
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Ho 57 anni e da circa un anno e mezzo sto riscontrando un calo significativo della libido e difficoltà nel mantenere l’erezione.
Assumo da anni terapia antipertensiva (Giant e Lobivon). Tra il 2022 e il 2023 ho assunto anche Mirtazapina e Sertralina. Ho notato che questi problemi erano già presenti durante l’assunzione di questi due farmaci. Ora pare che sono proseguiti anche dopo, anche se è da circa un anno e mezzo che li avverto. E cioè dopo quasi due anni dal che ho terminato la terapia psicologica.
Ho una compagna con cui ho sempre avuto un’ottima intesa intima. Anche se negli ultimi tempi sono molto frequenti litigi e c'è stato molta preoccupazione personale per questioni lavorative ed economiche. Tuttavia, sebbene i litigi anche in passato, comunque l'intesa sessuale era ottima.
Ciononostante, nell’ultimo periodo sento un netto calo del desiderio, non solo verso di lei ma in generale: non provo più quel normale stimolo o attrazione che avevo prima.
Dopo alcune ricerche ho valutato l’uso del prodotto “Neradin”, che però non ho ancora iniziato ad assumere.
Vorrei capire:– cosa potrebbe aver causato questo cambiamento;– se può essere collegato ai farmaci assunti in passato o a quelli attuali;– quali accertamenti o rimedi sono consigliati.
Grazie.
Assumo da anni terapia antipertensiva (Giant e Lobivon). Tra il 2022 e il 2023 ho assunto anche Mirtazapina e Sertralina. Ho notato che questi problemi erano già presenti durante l’assunzione di questi due farmaci. Ora pare che sono proseguiti anche dopo, anche se è da circa un anno e mezzo che li avverto. E cioè dopo quasi due anni dal che ho terminato la terapia psicologica.
Ho una compagna con cui ho sempre avuto un’ottima intesa intima. Anche se negli ultimi tempi sono molto frequenti litigi e c'è stato molta preoccupazione personale per questioni lavorative ed economiche. Tuttavia, sebbene i litigi anche in passato, comunque l'intesa sessuale era ottima.
Ciononostante, nell’ultimo periodo sento un netto calo del desiderio, non solo verso di lei ma in generale: non provo più quel normale stimolo o attrazione che avevo prima.
Dopo alcune ricerche ho valutato l’uso del prodotto “Neradin”, che però non ho ancora iniziato ad assumere.
Vorrei capire:– cosa potrebbe aver causato questo cambiamento;– se può essere collegato ai farmaci assunti in passato o a quelli attuali;– quali accertamenti o rimedi sono consigliati.
Grazie.
Buongiorno,
la situazione che descrive è abbastanza frequente e merita di essere letta tenendo insieme più fattori, sia fisici che psicologici, perché difficilmente esiste un’unica causa.
1. Possibili cause del calo della libido e delle difficoltà erettili
Nel suo caso si possono considerare diversi elementi:
Fattori biologici e medici:
L’ipertensione di per sé può incidere sulla funzione erettile, perché coinvolge il sistema vascolare.
Alcuni farmaci antipertensivi (come i beta-bloccanti, tra cui Lobivon) possono talvolta contribuire a riduzione della libido o difficoltà erettile.
Farmaci assunti in passato:
Antidepressivi come Sertralina e Mirtazapina sono noti per poter causare effetti collaterali sessuali (calo del desiderio, difficoltà erettile, ritardo dell’eiaculazione).
In genere questi effetti regrediscono dopo la sospensione, ma in alcuni casi possono persistere più a lungo, soprattutto se si sono associati ad altri fattori (stress, ansia da prestazione, cambiamenti relazionali).
Fattori psicologici ed emotivi:
Lo stress lavorativo ed economico che cita è un elemento molto rilevante: può ridurre il desiderio e interferire con l’erezione.
I conflitti di coppia incidono profondamente sull’intimità, anche quando in passato la vita sessuale era soddisfacente.
Dopo le prime difficoltà, può instaurarsi una componente di ansia anticipatoria (“andrò bene?”) che mantiene il problema nel tempo.
2. Il fatto che il calo sia generalizzato
Il fatto che lei riferisca una riduzione del desiderio “in generale” (non solo verso la partner) suggerisce che ci sia anche una componente più ampia (biologica e/o psicologica), non esclusivamente legata alla relazione.
3. Integratori come Neradin
Prodotti come Neradin sono integratori a base di estratti vegetali. Possono avere un effetto lieve, ma:
non risolvono le cause profonde del problema;
è sempre meglio parlarne con il medico, soprattutto considerando la terapia antipertensiva in corso.
4. Accertamenti consigliati
Le suggerirei di procedere su più livelli:
Valutazione medica (medico di base o andrologo/urologo):
Controlli ormonali (in particolare testosterone)
Valutazione cardiovascolare
Revisione della terapia antipertensiva (eventuale alternativa con minore impatto sessuale)
Valutazione psicologica/sessuologica:
Per esplorare il ruolo dello stress, dei vissuti emotivi e delle dinamiche di coppia
Per lavorare su eventuale ansia da prestazione e recupero del desiderio
5. Un aspetto importante
Il fatto che lei abbia avuto in passato una buona intesa sessuale è un elemento molto positivo: significa che le risorse ci sono, ma al momento sono “bloccate” da una combinazione di fattori.
In sintesi, è probabile che il suo disturbo sia il risultato di una interazione tra fattori farmacologici, medici e psicologici, più che di una singola causa.
Per questo motivo, il passo più utile è un inquadramento completo, che permetta di intervenire in modo mirato ed efficace.
Le consiglio quindi di approfondire con uno specialista (medico e psicoterapeuta/sessuologo), così da valutare insieme il percorso più adatto alla sua situazione.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
la situazione che descrive è abbastanza frequente e merita di essere letta tenendo insieme più fattori, sia fisici che psicologici, perché difficilmente esiste un’unica causa.
1. Possibili cause del calo della libido e delle difficoltà erettili
Nel suo caso si possono considerare diversi elementi:
Fattori biologici e medici:
L’ipertensione di per sé può incidere sulla funzione erettile, perché coinvolge il sistema vascolare.
Alcuni farmaci antipertensivi (come i beta-bloccanti, tra cui Lobivon) possono talvolta contribuire a riduzione della libido o difficoltà erettile.
Farmaci assunti in passato:
Antidepressivi come Sertralina e Mirtazapina sono noti per poter causare effetti collaterali sessuali (calo del desiderio, difficoltà erettile, ritardo dell’eiaculazione).
In genere questi effetti regrediscono dopo la sospensione, ma in alcuni casi possono persistere più a lungo, soprattutto se si sono associati ad altri fattori (stress, ansia da prestazione, cambiamenti relazionali).
Fattori psicologici ed emotivi:
Lo stress lavorativo ed economico che cita è un elemento molto rilevante: può ridurre il desiderio e interferire con l’erezione.
I conflitti di coppia incidono profondamente sull’intimità, anche quando in passato la vita sessuale era soddisfacente.
Dopo le prime difficoltà, può instaurarsi una componente di ansia anticipatoria (“andrò bene?”) che mantiene il problema nel tempo.
2. Il fatto che il calo sia generalizzato
Il fatto che lei riferisca una riduzione del desiderio “in generale” (non solo verso la partner) suggerisce che ci sia anche una componente più ampia (biologica e/o psicologica), non esclusivamente legata alla relazione.
3. Integratori come Neradin
Prodotti come Neradin sono integratori a base di estratti vegetali. Possono avere un effetto lieve, ma:
non risolvono le cause profonde del problema;
è sempre meglio parlarne con il medico, soprattutto considerando la terapia antipertensiva in corso.
4. Accertamenti consigliati
Le suggerirei di procedere su più livelli:
Valutazione medica (medico di base o andrologo/urologo):
Controlli ormonali (in particolare testosterone)
Valutazione cardiovascolare
Revisione della terapia antipertensiva (eventuale alternativa con minore impatto sessuale)
Valutazione psicologica/sessuologica:
Per esplorare il ruolo dello stress, dei vissuti emotivi e delle dinamiche di coppia
Per lavorare su eventuale ansia da prestazione e recupero del desiderio
5. Un aspetto importante
Il fatto che lei abbia avuto in passato una buona intesa sessuale è un elemento molto positivo: significa che le risorse ci sono, ma al momento sono “bloccate” da una combinazione di fattori.
In sintesi, è probabile che il suo disturbo sia il risultato di una interazione tra fattori farmacologici, medici e psicologici, più che di una singola causa.
Per questo motivo, il passo più utile è un inquadramento completo, che permetta di intervenire in modo mirato ed efficace.
Le consiglio quindi di approfondire con uno specialista (medico e psicoterapeuta/sessuologo), così da valutare insieme il percorso più adatto alla sua situazione.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
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Gentile utente di mio dottore,
richieda un consulto ad un sessuologo, la aiuterà a comprendere meglio la problematica da cui è accompagnato.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
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Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno,
quello che descrive è un cambiamento che può preoccupare, ma è una situazione piuttosto frequente e con più possibili cause.
Nel suo caso è utile considerare diversi aspetti:
Farmaci: sia gli antidepressivi assunti in passato (come mirtazapina e sertralina), sia alcuni antipertensivi possono, in alcuni casi, influire sul desiderio e sulla funzione erettile. Generalmente gli effetti degli antidepressivi tendono a ridursi dopo la sospensione, ma talvolta possono lasciare una certa persistenza dei sintomi.
Fattori psicologici ed emotivi: stress lavorativo, preoccupazioni economiche e tensioni nella relazione possono incidere in modo significativo, riducendo il desiderio e l’attivazione. Il fatto che riferisca un calo della libido “in generale” fa pensare anche a un affaticamento mentale ed emotivo.
Fattori fisici e ormonali: con l’età è utile valutare anche aspetti come il testosterone, la tiroide e la salute vascolare, che possono influenzare sia il desiderio sia la risposta erettile.
Rispetto al prodotto che cita, prima di iniziare qualsiasi integrazione è consigliabile chiarire meglio le cause, per evitare interventi poco mirati.
Può essere utile:
confrontarsi con il medico curante o uno specialista (andrologo/urologo)
valutare eventuali esami (ormonali e metabolici)
rivedere la terapia antipertensiva insieme al medico
considerare anche un supporto psicologico, soprattutto in presenza di stress e tensioni relazionali
Si tratta di una condizione che può avere diverse spiegazioni, ma nella maggior parte dei casi è possibile comprenderla e intervenire in modo efficace.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
quello che descrive è un cambiamento che può preoccupare, ma è una situazione piuttosto frequente e con più possibili cause.
Nel suo caso è utile considerare diversi aspetti:
Farmaci: sia gli antidepressivi assunti in passato (come mirtazapina e sertralina), sia alcuni antipertensivi possono, in alcuni casi, influire sul desiderio e sulla funzione erettile. Generalmente gli effetti degli antidepressivi tendono a ridursi dopo la sospensione, ma talvolta possono lasciare una certa persistenza dei sintomi.
Fattori psicologici ed emotivi: stress lavorativo, preoccupazioni economiche e tensioni nella relazione possono incidere in modo significativo, riducendo il desiderio e l’attivazione. Il fatto che riferisca un calo della libido “in generale” fa pensare anche a un affaticamento mentale ed emotivo.
Fattori fisici e ormonali: con l’età è utile valutare anche aspetti come il testosterone, la tiroide e la salute vascolare, che possono influenzare sia il desiderio sia la risposta erettile.
Rispetto al prodotto che cita, prima di iniziare qualsiasi integrazione è consigliabile chiarire meglio le cause, per evitare interventi poco mirati.
Può essere utile:
confrontarsi con il medico curante o uno specialista (andrologo/urologo)
valutare eventuali esami (ormonali e metabolici)
rivedere la terapia antipertensiva insieme al medico
considerare anche un supporto psicologico, soprattutto in presenza di stress e tensioni relazionali
Si tratta di una condizione che può avere diverse spiegazioni, ma nella maggior parte dei casi è possibile comprenderla e intervenire in modo efficace.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Salve,
il quadro che descrive può avere un’origine multifattoriale. Con l’età, variazioni ormonali e condizioni mediche (come l’ipertensione) possono incidere su desiderio ed erezione. Anche alcuni farmaci possono avere effetti collaterali sulla sfera sessuale: gli antidepressivi come Mirtazapina e Sertralina possono influire sulla libido, talvolta anche dopo la sospensione, mentre alcuni antipertensivi possono contribuire alle difficoltà erettili.
A questo si aggiunge la componente psicologica: stress, preoccupazioni economiche e tensioni di coppia possono ridurre il desiderio e mantenere il problema nel tempo, anche quando la causa iniziale è diversa.
Per una valutazione corretta è consigliabile:
un controllo medico (andrologo/urologo) con eventuali esami ormonali (es. testosterone);
una revisione della terapia antipertensiva con il medico curante;
evitare l’assunzione autonoma di integratori o prodotti come “Neradin” senza un parere professionale.
Un supporto psicologico può inoltre aiutarLa a comprendere e gestire i fattori emotivi e relazionali coinvolti.
Se lo desidera, può valutare un colloquio con me per approfondire in modo più mirato la Sua situazione.
Un saluto,
Dott.ssa Pisano
il quadro che descrive può avere un’origine multifattoriale. Con l’età, variazioni ormonali e condizioni mediche (come l’ipertensione) possono incidere su desiderio ed erezione. Anche alcuni farmaci possono avere effetti collaterali sulla sfera sessuale: gli antidepressivi come Mirtazapina e Sertralina possono influire sulla libido, talvolta anche dopo la sospensione, mentre alcuni antipertensivi possono contribuire alle difficoltà erettili.
A questo si aggiunge la componente psicologica: stress, preoccupazioni economiche e tensioni di coppia possono ridurre il desiderio e mantenere il problema nel tempo, anche quando la causa iniziale è diversa.
Per una valutazione corretta è consigliabile:
un controllo medico (andrologo/urologo) con eventuali esami ormonali (es. testosterone);
una revisione della terapia antipertensiva con il medico curante;
evitare l’assunzione autonoma di integratori o prodotti come “Neradin” senza un parere professionale.
Un supporto psicologico può inoltre aiutarLa a comprendere e gestire i fattori emotivi e relazionali coinvolti.
Se lo desidera, può valutare un colloquio con me per approfondire in modo più mirato la Sua situazione.
Un saluto,
Dott.ssa Pisano
Gent.mo
dalla tua mail si evince che i suoi problemi relativi alla difficoltà erettili e al calo del desiderio sessuale siano iniziati in concomitanza con l'assunzione di mirtazapina e sertralina ma siano poi continuati dopo la loro sospensione.
In pratica, mi pare di capire che Lei abbia sospeso sia i farmaci che la psicoterapia e al contempo siano anche aumentati i litigi con la sua compagna, oltre all'arrivo di problematiche lavorative.
Queste molteplici cause potrebbero averle provocato un abbassamento dell'umore e della libido.
Prima di assumere il Neradin Le consiglierei di valutare sia una visita specialistica per l'eventuale prescrizione di farmaci che potrebbero aiutarla nella stabilizzazione del suo umore, che una visita andrologica.
Potrebbe sicuramente giovarle la ripresa del percorso di psicoterapia per analizzare le dinamiche relative al periodo di vita che sta attraversando.
Cordiali saluti
dalla tua mail si evince che i suoi problemi relativi alla difficoltà erettili e al calo del desiderio sessuale siano iniziati in concomitanza con l'assunzione di mirtazapina e sertralina ma siano poi continuati dopo la loro sospensione.
In pratica, mi pare di capire che Lei abbia sospeso sia i farmaci che la psicoterapia e al contempo siano anche aumentati i litigi con la sua compagna, oltre all'arrivo di problematiche lavorative.
Queste molteplici cause potrebbero averle provocato un abbassamento dell'umore e della libido.
Prima di assumere il Neradin Le consiglierei di valutare sia una visita specialistica per l'eventuale prescrizione di farmaci che potrebbero aiutarla nella stabilizzazione del suo umore, che una visita andrologica.
Potrebbe sicuramente giovarle la ripresa del percorso di psicoterapia per analizzare le dinamiche relative al periodo di vita che sta attraversando.
Cordiali saluti
Buongiorno,
la sua domanda sembra partire dal corpo, dai farmaci, dalla libido, ma nel racconto si intrecciano anche altri elementi: il tempo, i cambiamenti, la relazione, le preoccupazioni. Come se questo “calo” non fosse solo un fatto isolato, ma qualcosa che si inserisce in un momento più ampio della sua vita.
Viene da chiedersi quando ha iniziato a notare questo cambiamento: è stato graduale, quasi impercettibile all’inizio, oppure c’è stato un momento in cui ha sentito uno “scarto” rispetto a prima?
Lei collega questo aspetto anche ai farmaci assunti in passato. Che tipo di relazione sente esserci, dentro di sé, tra quel periodo e ciò che sta vivendo oggi? È qualcosa che percepisce come una continuità, oppure come due momenti distinti che però in qualche modo si richiamano?
Accanto a questo, parla della relazione con la sua compagna, che descrive come significativa anche sul piano dell’intesa. E allo stesso tempo emergono litigi, tensioni, preoccupazioni. Che clima sente oggi tra voi, al di là della sessualità?
E che posto ha, per lei, il desiderio dentro una relazione che attraversa anche momenti di conflitto?
Quando dice che il calo riguarda non solo lei ma “in generale”, sembra toccare qualcosa che va oltre la coppia. Che rapporto sente oggi con il desiderio, più in senso ampio? È qualcosa che sente affievolito solo sul piano sessuale, oppure anche in altri aspetti della sua vita?
E le preoccupazioni lavorative ed economiche che nomina… che spazio occupano dentro di lei? Restano sullo sfondo, oppure sente che in qualche modo entrano anche nel modo in cui vive il corpo e l’intimità?
Forse può essere interessante restare su questo intreccio: corpo, tempo, farmaci, relazione, pensieri. Non tanto per trovare una causa unica, ma per avvicinarsi a come tutto questo si tiene insieme nella sua esperienza.
Un caro saluto,
Dott.ssa Testa
la sua domanda sembra partire dal corpo, dai farmaci, dalla libido, ma nel racconto si intrecciano anche altri elementi: il tempo, i cambiamenti, la relazione, le preoccupazioni. Come se questo “calo” non fosse solo un fatto isolato, ma qualcosa che si inserisce in un momento più ampio della sua vita.
Viene da chiedersi quando ha iniziato a notare questo cambiamento: è stato graduale, quasi impercettibile all’inizio, oppure c’è stato un momento in cui ha sentito uno “scarto” rispetto a prima?
Lei collega questo aspetto anche ai farmaci assunti in passato. Che tipo di relazione sente esserci, dentro di sé, tra quel periodo e ciò che sta vivendo oggi? È qualcosa che percepisce come una continuità, oppure come due momenti distinti che però in qualche modo si richiamano?
Accanto a questo, parla della relazione con la sua compagna, che descrive come significativa anche sul piano dell’intesa. E allo stesso tempo emergono litigi, tensioni, preoccupazioni. Che clima sente oggi tra voi, al di là della sessualità?
E che posto ha, per lei, il desiderio dentro una relazione che attraversa anche momenti di conflitto?
Quando dice che il calo riguarda non solo lei ma “in generale”, sembra toccare qualcosa che va oltre la coppia. Che rapporto sente oggi con il desiderio, più in senso ampio? È qualcosa che sente affievolito solo sul piano sessuale, oppure anche in altri aspetti della sua vita?
E le preoccupazioni lavorative ed economiche che nomina… che spazio occupano dentro di lei? Restano sullo sfondo, oppure sente che in qualche modo entrano anche nel modo in cui vive il corpo e l’intimità?
Forse può essere interessante restare su questo intreccio: corpo, tempo, farmaci, relazione, pensieri. Non tanto per trovare una causa unica, ma per avvicinarsi a come tutto questo si tiene insieme nella sua esperienza.
Un caro saluto,
Dott.ssa Testa
Buona sera! Essendo passati ormai due anni da quando ha smesso di prendere gli antidepressivi / ansiolitici non può avere ancora gli effetti degli stessi. Forse potrebbe essere utile approfondire la relazione nel suo rapporto di coppia , visto che lei fa cenno di vivere momenti conflittuali. Sarebbe utile sapere anche i motivi per cui ha avuto bisogno nel passato di antidepressivi. Forse una consulenza di coppia con una psicoterapeuta sessuologa le potrebbe essere utile. Saluto molto cordialmente. Dott. Lina Isardi
Buongiorno,
grazie per aver condiviso una situazione così personale e delicata. Quello che descrivi è più comune di quanto si pensi, soprattutto in una fase della vita in cui diversi fattori – fisici, farmacologici, psicologici e relazionali – possono intrecciarsi tra loro.
I farmaci che citi possono talvolta avere effetti sulla sfera sessuale. Gli antidepressivi come sertralina e mirtazapina, in alcune persone, possono influenzare desiderio ed erezione durante l’assunzione e, più raramente, lasciare effetti che persistono nel tempo. Anche alcuni antipertensivi possono avere un impatto sulla funzione erettile. Per questo motivo, un primo passo utile potrebbe essere parlarne con il tuo medico curante o con uno specialista (andrologo o urologo), così da valutare eventuali controlli medici, esami ormonali o un possibile aggiustamento della terapia farmacologica.
Allo stesso tempo, ciò che racconti rispetto alle preoccupazioni lavorative, economiche e alle tensioni nella relazione è un elemento importante. Stress prolungato, preoccupazioni e conflitti di coppia possono incidere molto sul desiderio sessuale e sulla risposta corporea, anche quando in passato l’intesa era buona. Il calo del desiderio che descrivi può quindi essere il risultato di una combinazione di fattori biologici ed emotivi.
Un percorso psicologico può aiutare proprio a esplorare con calma questi aspetti: comprendere cosa sta accadendo, ridurre il peso dello stress e ritrovare un rapporto più sereno con la propria sessualità e con la relazione di coppia. Spesso, quando si riesce a guardare la situazione in modo più ampio e senza pressione, il corpo trova gradualmente nuovi equilibri.
Rispetto a integratori o prodotti specifici, come quello che menzioni, è sempre consigliabile confrontarsi prima con il proprio medico, così da verificare che siano appropriati e sicuri nel tuo caso.
Il fatto che tu stia cercando di capire cosa stia succedendo è già un passo molto importante. Con il giusto supporto e una valutazione completa dei diversi aspetti coinvolti, nella maggior parte dei casi è possibile trovare strade utili per migliorare la situazione.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
grazie per aver condiviso una situazione così personale e delicata. Quello che descrivi è più comune di quanto si pensi, soprattutto in una fase della vita in cui diversi fattori – fisici, farmacologici, psicologici e relazionali – possono intrecciarsi tra loro.
I farmaci che citi possono talvolta avere effetti sulla sfera sessuale. Gli antidepressivi come sertralina e mirtazapina, in alcune persone, possono influenzare desiderio ed erezione durante l’assunzione e, più raramente, lasciare effetti che persistono nel tempo. Anche alcuni antipertensivi possono avere un impatto sulla funzione erettile. Per questo motivo, un primo passo utile potrebbe essere parlarne con il tuo medico curante o con uno specialista (andrologo o urologo), così da valutare eventuali controlli medici, esami ormonali o un possibile aggiustamento della terapia farmacologica.
Allo stesso tempo, ciò che racconti rispetto alle preoccupazioni lavorative, economiche e alle tensioni nella relazione è un elemento importante. Stress prolungato, preoccupazioni e conflitti di coppia possono incidere molto sul desiderio sessuale e sulla risposta corporea, anche quando in passato l’intesa era buona. Il calo del desiderio che descrivi può quindi essere il risultato di una combinazione di fattori biologici ed emotivi.
Un percorso psicologico può aiutare proprio a esplorare con calma questi aspetti: comprendere cosa sta accadendo, ridurre il peso dello stress e ritrovare un rapporto più sereno con la propria sessualità e con la relazione di coppia. Spesso, quando si riesce a guardare la situazione in modo più ampio e senza pressione, il corpo trova gradualmente nuovi equilibri.
Rispetto a integratori o prodotti specifici, come quello che menzioni, è sempre consigliabile confrontarsi prima con il proprio medico, così da verificare che siano appropriati e sicuri nel tuo caso.
Il fatto che tu stia cercando di capire cosa stia succedendo è già un passo molto importante. Con il giusto supporto e una valutazione completa dei diversi aspetti coinvolti, nella maggior parte dei casi è possibile trovare strade utili per migliorare la situazione.
Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Quello che descrive può avere una natura multifattoriale, in cui aspetti fisici, emotivi e relazionali si vanno ad intrecciare. A mio avviso, prima di introdurre un nuovo farmaco, è sempre necessario un confronto con un medico specialista per valutare, nella sua condizione fisica, la posologia. In un secondo momento, potrebbe essere utile trovare uno spazio di ascolto e di supporto psicologico per comprendere meglio il cambiamento che racconta e a ritrovare un equilibrio soddisfacente per lei.
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