Ho 57 anni e da circa un anno e mezzo sto riscontrando un calo significativo della libido e difficol

21 risposte
Ho 57 anni e da circa un anno e mezzo sto riscontrando un calo significativo della libido e difficoltà nel mantenere l’erezione.

Assumo da anni terapia antipertensiva (Giant e Lobivon). Tra il 2022 e il 2023 ho assunto anche Mirtazapina e Sertralina. Ho notato che questi problemi erano già presenti durante l’assunzione di questi due farmaci. Ora pare che sono proseguiti anche dopo, anche se è da circa un anno e mezzo che li avverto. E cioè dopo quasi due anni dal che ho terminato la terapia psicologica.
Ho una compagna con cui ho sempre avuto un’ottima intesa intima. Anche se negli ultimi tempi sono molto frequenti litigi e c'è stato molta preoccupazione personale per questioni lavorative ed economiche. Tuttavia, sebbene i litigi anche in passato, comunque l'intesa sessuale era ottima.
Ciononostante, nell’ultimo periodo sento un netto calo del desiderio, non solo verso di lei ma in generale: non provo più quel normale stimolo o attrazione che avevo prima.
Dopo alcune ricerche ho valutato l’uso del prodotto “Neradin”, che però non ho ancora iniziato ad assumere.
Vorrei capire:– cosa potrebbe aver causato questo cambiamento;– se può essere collegato ai farmaci assunti in passato o a quelli attuali;– quali accertamenti o rimedi sono consigliati.
Grazie.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
la situazione che descrive è abbastanza frequente e merita di essere letta tenendo insieme più fattori, sia fisici che psicologici, perché difficilmente esiste un’unica causa.

1. Possibili cause del calo della libido e delle difficoltà erettili
Nel suo caso si possono considerare diversi elementi:

Fattori biologici e medici:
L’ipertensione di per sé può incidere sulla funzione erettile, perché coinvolge il sistema vascolare.
Alcuni farmaci antipertensivi (come i beta-bloccanti, tra cui Lobivon) possono talvolta contribuire a riduzione della libido o difficoltà erettile.
Farmaci assunti in passato:
Antidepressivi come Sertralina e Mirtazapina sono noti per poter causare effetti collaterali sessuali (calo del desiderio, difficoltà erettile, ritardo dell’eiaculazione).
In genere questi effetti regrediscono dopo la sospensione, ma in alcuni casi possono persistere più a lungo, soprattutto se si sono associati ad altri fattori (stress, ansia da prestazione, cambiamenti relazionali).
Fattori psicologici ed emotivi:
Lo stress lavorativo ed economico che cita è un elemento molto rilevante: può ridurre il desiderio e interferire con l’erezione.
I conflitti di coppia incidono profondamente sull’intimità, anche quando in passato la vita sessuale era soddisfacente.
Dopo le prime difficoltà, può instaurarsi una componente di ansia anticipatoria (“andrò bene?”) che mantiene il problema nel tempo.

2. Il fatto che il calo sia generalizzato
Il fatto che lei riferisca una riduzione del desiderio “in generale” (non solo verso la partner) suggerisce che ci sia anche una componente più ampia (biologica e/o psicologica), non esclusivamente legata alla relazione.

3. Integratori come Neradin
Prodotti come Neradin sono integratori a base di estratti vegetali. Possono avere un effetto lieve, ma:

non risolvono le cause profonde del problema;
è sempre meglio parlarne con il medico, soprattutto considerando la terapia antipertensiva in corso.

4. Accertamenti consigliati
Le suggerirei di procedere su più livelli:

Valutazione medica (medico di base o andrologo/urologo):
Controlli ormonali (in particolare testosterone)
Valutazione cardiovascolare
Revisione della terapia antipertensiva (eventuale alternativa con minore impatto sessuale)
Valutazione psicologica/sessuologica:
Per esplorare il ruolo dello stress, dei vissuti emotivi e delle dinamiche di coppia
Per lavorare su eventuale ansia da prestazione e recupero del desiderio

5. Un aspetto importante
Il fatto che lei abbia avuto in passato una buona intesa sessuale è un elemento molto positivo: significa che le risorse ci sono, ma al momento sono “bloccate” da una combinazione di fattori.

In sintesi, è probabile che il suo disturbo sia il risultato di una interazione tra fattori farmacologici, medici e psicologici, più che di una singola causa.

Per questo motivo, il passo più utile è un inquadramento completo, che permetta di intervenire in modo mirato ed efficace.

Le consiglio quindi di approfondire con uno specialista (medico e psicoterapeuta/sessuologo), così da valutare insieme il percorso più adatto alla sua situazione.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

richieda un consulto ad un sessuologo, la aiuterà a comprendere meglio la problematica da cui è accompagnato.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Buongiorno,
quello che descrive è un cambiamento che può preoccupare, ma è una situazione piuttosto frequente e con più possibili cause.
Nel suo caso è utile considerare diversi aspetti:
Farmaci: sia gli antidepressivi assunti in passato (come mirtazapina e sertralina), sia alcuni antipertensivi possono, in alcuni casi, influire sul desiderio e sulla funzione erettile. Generalmente gli effetti degli antidepressivi tendono a ridursi dopo la sospensione, ma talvolta possono lasciare una certa persistenza dei sintomi.
Fattori psicologici ed emotivi: stress lavorativo, preoccupazioni economiche e tensioni nella relazione possono incidere in modo significativo, riducendo il desiderio e l’attivazione. Il fatto che riferisca un calo della libido “in generale” fa pensare anche a un affaticamento mentale ed emotivo.
Fattori fisici e ormonali: con l’età è utile valutare anche aspetti come il testosterone, la tiroide e la salute vascolare, che possono influenzare sia il desiderio sia la risposta erettile.
Rispetto al prodotto che cita, prima di iniziare qualsiasi integrazione è consigliabile chiarire meglio le cause, per evitare interventi poco mirati.
Può essere utile:
confrontarsi con il medico curante o uno specialista (andrologo/urologo)
valutare eventuali esami (ormonali e metabolici)
rivedere la terapia antipertensiva insieme al medico
considerare anche un supporto psicologico, soprattutto in presenza di stress e tensioni relazionali
Si tratta di una condizione che può avere diverse spiegazioni, ma nella maggior parte dei casi è possibile comprenderla e intervenire in modo efficace.
Un caro saluto!
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
il quadro che descrive può avere un’origine multifattoriale. Con l’età, variazioni ormonali e condizioni mediche (come l’ipertensione) possono incidere su desiderio ed erezione. Anche alcuni farmaci possono avere effetti collaterali sulla sfera sessuale: gli antidepressivi come Mirtazapina e Sertralina possono influire sulla libido, talvolta anche dopo la sospensione, mentre alcuni antipertensivi possono contribuire alle difficoltà erettili.

A questo si aggiunge la componente psicologica: stress, preoccupazioni economiche e tensioni di coppia possono ridurre il desiderio e mantenere il problema nel tempo, anche quando la causa iniziale è diversa.

Per una valutazione corretta è consigliabile:

un controllo medico (andrologo/urologo) con eventuali esami ormonali (es. testosterone);
una revisione della terapia antipertensiva con il medico curante;
evitare l’assunzione autonoma di integratori o prodotti come “Neradin” senza un parere professionale.

Un supporto psicologico può inoltre aiutarLa a comprendere e gestire i fattori emotivi e relazionali coinvolti.

Se lo desidera, può valutare un colloquio con me per approfondire in modo più mirato la Sua situazione.

Un saluto,
Dott.ssa Pisano
Dott.ssa Simona Loi Zedda
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Cagliari
Gent.mo
dalla tua mail si evince che i suoi problemi relativi alla difficoltà erettili e al calo del desiderio sessuale siano iniziati in concomitanza con l'assunzione di mirtazapina e sertralina ma siano poi continuati dopo la loro sospensione.
In pratica, mi pare di capire che Lei abbia sospeso sia i farmaci che la psicoterapia e al contempo siano anche aumentati i litigi con la sua compagna, oltre all'arrivo di problematiche lavorative.
Queste molteplici cause potrebbero averle provocato un abbassamento dell'umore e della libido.
Prima di assumere il Neradin Le consiglierei di valutare sia una visita specialistica per l'eventuale prescrizione di farmaci che potrebbero aiutarla nella stabilizzazione del suo umore, che una visita andrologica.
Potrebbe sicuramente giovarle la ripresa del percorso di psicoterapia per analizzare le dinamiche relative al periodo di vita che sta attraversando.
Cordiali saluti
Buongiorno,
la sua domanda sembra partire dal corpo, dai farmaci, dalla libido, ma nel racconto si intrecciano anche altri elementi: il tempo, i cambiamenti, la relazione, le preoccupazioni. Come se questo “calo” non fosse solo un fatto isolato, ma qualcosa che si inserisce in un momento più ampio della sua vita.
Viene da chiedersi quando ha iniziato a notare questo cambiamento: è stato graduale, quasi impercettibile all’inizio, oppure c’è stato un momento in cui ha sentito uno “scarto” rispetto a prima?
Lei collega questo aspetto anche ai farmaci assunti in passato. Che tipo di relazione sente esserci, dentro di sé, tra quel periodo e ciò che sta vivendo oggi? È qualcosa che percepisce come una continuità, oppure come due momenti distinti che però in qualche modo si richiamano?
Accanto a questo, parla della relazione con la sua compagna, che descrive come significativa anche sul piano dell’intesa. E allo stesso tempo emergono litigi, tensioni, preoccupazioni. Che clima sente oggi tra voi, al di là della sessualità?
E che posto ha, per lei, il desiderio dentro una relazione che attraversa anche momenti di conflitto?
Quando dice che il calo riguarda non solo lei ma “in generale”, sembra toccare qualcosa che va oltre la coppia. Che rapporto sente oggi con il desiderio, più in senso ampio? È qualcosa che sente affievolito solo sul piano sessuale, oppure anche in altri aspetti della sua vita?
E le preoccupazioni lavorative ed economiche che nomina… che spazio occupano dentro di lei? Restano sullo sfondo, oppure sente che in qualche modo entrano anche nel modo in cui vive il corpo e l’intimità?
Forse può essere interessante restare su questo intreccio: corpo, tempo, farmaci, relazione, pensieri. Non tanto per trovare una causa unica, ma per avvicinarsi a come tutto questo si tiene insieme nella sua esperienza.
Un caro saluto,
Dott.ssa Testa
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Buona sera! Essendo passati ormai due anni da quando ha smesso di prendere gli antidepressivi / ansiolitici non può avere ancora gli effetti degli stessi. Forse potrebbe essere utile approfondire la relazione nel suo rapporto di coppia , visto che lei fa cenno di vivere momenti conflittuali. Sarebbe utile sapere anche i motivi per cui ha avuto bisogno nel passato di antidepressivi. Forse una consulenza di coppia con una psicoterapeuta sessuologa le potrebbe essere utile. Saluto molto cordialmente. Dott. Lina Isardi
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buongiorno,
grazie per aver condiviso una situazione così personale e delicata. Quello che descrivi è più comune di quanto si pensi, soprattutto in una fase della vita in cui diversi fattori – fisici, farmacologici, psicologici e relazionali – possono intrecciarsi tra loro.

I farmaci che citi possono talvolta avere effetti sulla sfera sessuale. Gli antidepressivi come sertralina e mirtazapina, in alcune persone, possono influenzare desiderio ed erezione durante l’assunzione e, più raramente, lasciare effetti che persistono nel tempo. Anche alcuni antipertensivi possono avere un impatto sulla funzione erettile. Per questo motivo, un primo passo utile potrebbe essere parlarne con il tuo medico curante o con uno specialista (andrologo o urologo), così da valutare eventuali controlli medici, esami ormonali o un possibile aggiustamento della terapia farmacologica.

Allo stesso tempo, ciò che racconti rispetto alle preoccupazioni lavorative, economiche e alle tensioni nella relazione è un elemento importante. Stress prolungato, preoccupazioni e conflitti di coppia possono incidere molto sul desiderio sessuale e sulla risposta corporea, anche quando in passato l’intesa era buona. Il calo del desiderio che descrivi può quindi essere il risultato di una combinazione di fattori biologici ed emotivi.

Un percorso psicologico può aiutare proprio a esplorare con calma questi aspetti: comprendere cosa sta accadendo, ridurre il peso dello stress e ritrovare un rapporto più sereno con la propria sessualità e con la relazione di coppia. Spesso, quando si riesce a guardare la situazione in modo più ampio e senza pressione, il corpo trova gradualmente nuovi equilibri.

Rispetto a integratori o prodotti specifici, come quello che menzioni, è sempre consigliabile confrontarsi prima con il proprio medico, così da verificare che siano appropriati e sicuri nel tuo caso.

Il fatto che tu stia cercando di capire cosa stia succedendo è già un passo molto importante. Con il giusto supporto e una valutazione completa dei diversi aspetti coinvolti, nella maggior parte dei casi è possibile trovare strade utili per migliorare la situazione.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta
Dott.ssa Valeria Salvatore
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Quello che descrive può avere una natura multifattoriale, in cui aspetti fisici, emotivi e relazionali si vanno ad intrecciare. A mio avviso, prima di introdurre un nuovo farmaco, è sempre necessario un confronto con un medico specialista per valutare, nella sua condizione fisica, la posologia. In un secondo momento, potrebbe essere utile trovare uno spazio di ascolto e di supporto psicologico per comprendere meglio il cambiamento che racconta e a ritrovare un equilibrio soddisfacente per lei.
Dott. Simone Feriti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Buongiorno, la situazione che descrive è piuttosto frequente nella pratica clinica. Raramente esiste una sola causa, ma piuttosto un insieme di fattori biologici, farmacologici e psicologici.
I farmaci che assume possono generare un calo nel desiderio sessuale.
C’è da considerare anche l’età anagrafica. È comune che il desiderio sia meno spontaneo e che l’elezione sia più sensibile a stress e al contesto.
A questi si possono aggiungere dei fattori psicologici e relazionali, come i litigi frequenti con la partner, le preoccupazioni lavorative ed economiche.
Le suggerirei di fare degli accertamenti, sentendo il suo medico curante o lo psichiatra di riferimento. Gli esami medici potrebbero escludere o confermare una componente ormonale o metabolica.
Sarebbe utile anche una valutazione specialistica con un Andrologo o urologo per la funzione erettile.
Tenga presente che quando si innescano meccanismi simili anche gli aspetti psicologici possono interferire, creando un circolo negativo che spegne ulteriormente il desiderio. Anche da questo punto di vista potrebbe essere utile valutare una terapia psicologica.
Cordiali saluti
Dott.ssa Maria Caterina Boria
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Capisco quanto questo cambiamento possa essere destabilizzante, soprattutto dopo anni di buona intesa e funzionamento.

Da una prospettiva psicologica, il calo del desiderio e le difficoltà erettive raramente hanno un’unica causa: spesso sono il risultato di più fattori che si sommano. Nel suo racconto emergono elementi importanti, come lo stress lavorativo ed economico, le tensioni nella relazione e un periodo emotivamente impegnativo negli ultimi anni. Tutti questi aspetti possono incidere sia sul desiderio sia sulla risposta sessuale.

Un punto centrale è che lei riferisce un calo non solo verso la partner, ma generale: questo suggerisce più una componente legata allo stato psicofisico complessivo (stanchezza, preoccupazioni, pressione) che non a una perdita di attrazione specifica.

In questi casi può essere utile:

non “forzarsi” nella prestazione, per evitare di aumentare ansia e frustrazione
dare spazio al dialogo con la partner, anche su ciò che sta vivendo emotivamente
lavorare sulla riduzione dello stress e sul recupero di momenti di benessere personale

Se la situazione persiste, un confronto con un professionista può aiutare a fare chiarezza e a individuare i fattori in gioco, integrando eventualmente anche valutazioni mediche.

Più che cercare soluzioni rapide, è importante capire cosa il suo corpo e la sua mente stanno segnalando in questa fase della vita.

Un caro saluto.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, per eventuali effetti collaterali deve rivolgersi al medico che glieli ha prescritti. In merito agli accertamenti deve parlarne con il medico curante. La psicoterapia è stata sospesa o si era conclusa? I meccanismi psicologici svolgono, in molti casi, un ruolo importante nella sfera sessuale. Quale possa essere l'origine è da indagare con una valutazione da parte di uno psicoterapeuta. Io le suggerisco di fare gli accertamenti fisiologici e se non dovesse esserci nulla di organico, provvedere con una psicoterapia.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Antonella D'Orlando
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve,
nel suo messaggio prova già a mettere insieme alcune possibili cause della difficoltà erettile. Probabilmente però il punto è proprio che non ce n’è una sola. Più facilmente è un insieme: l’età, i farmaci, il momento della relazione. Tutte cose che, messe insieme, possono incidere anche sul desiderio e renderlo più debole.

A 57 anni può succedere che il corpo cambi, e che cambi anche il modo in cui una persona si sente nel proprio desiderio. Non sempre è qualcosa da “aggiustare” in modo netto. A volte è anche qualcosa con cui fare i conti, capirlo un po’ meglio, distinguere ciò che è organico da ciò che riguarda una fase della vita, la relazione, il modo in cui ci si percepisce.

Per questo le direi di non muoversi da solo con prodotti trovati online, ma di parlarne con uno specialista, per fare una valutazione seria. Tenendo presente che la risposta, con ogni probabilità, non sta tutta in un farmaco né tutta nella psicologia, ma nell’insieme delle cose.
Un saluto,
Antonella D'Orlando
Dott.ssa Marta Floridi
Psicoterapeuta, Psicologo
Firenze
Le domande che pone sono legittime e meritano una risposta onesta, anche se alcune valutazioni spettano necessariamente al medico.
Il calo della libido e le difficoltà erettili a 57 anni possono avere origini diverse che spesso si intrecciano. I farmaci antipertensivi sono tra i più noti per il loro impatto sulla funzione sessuale, sia sul desiderio che sull’erezione. Anche Mirtazapina e Sertralina, entrambi antidepressivi, possono causare effetti simili che in alcuni casi persistono anche dopo la sospensione, un fenomeno conosciuto e documentato. A questo si aggiungono fattori come lo stress prolungato, le preoccupazioni economiche e i conflitti relazionali, che influenzano concretamente l’asse ormonale e la risposta sessuale.
Gli accertamenti più utili da richiedere al medico di base o a un endocrinologo includono un dosaggio ormonale completo oltre a un quadro metabolico generale. Questi esami permettono di capire se ci sia una componente ormonale e di orientare le scelte successive.
Riguardo al Neradin: è un integratore a base di estratti naturali. Prima di assumerlo, vale la pena discuterne con il medico che gestisce la terapia antipertensiva, per verificare eventuali interazioni.
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera, probabilmente i farmaci che assume come terapia antipertensiva possono incidere sul calo della libido. L'età anche potrebbe influire su un cambiamento fisico e pertanto il mio consiglio è quello di effettuare dei controlli medici per verificare cosa sta variando e come eventualmente correggere la sua terapia o mantenerla se necessario. Se tutto questo poi le sta causando un disturbo e disagio interiore magari può iniziare un percorso che la sostenga in questo momento di passaggio e di controlli. Buona giornata. Dott.ssa Alessandra Domigno
Dr. Antonio Pagni Fedi
Psicologo, Psicoterapeuta
Scandicci
Buongiorno,
quello che descrive è una condizione piuttosto comune e spesso legata a più fattori insieme. Alcuni farmaci possono incidere sulla sfera sessuale, in particolare riducendo il desiderio e l'eccitazione sessuale. Le suggerirei di sentire il medico psichiatra che li ha prescritti per capire se i farmaci che prende possono aver giocato un ruolo importante.
Allo stesso tempo, stress, preoccupazioni e conflitti di coppia incidono molto sulla libido.
Riflettevo sulle parole che ha usato "mantenere l'erezione"; con l'età ci sono molti cambiamenti fisiologici nell'espressione del desiderio e dell'eccitazione e può capitare durante un rapporto che un uomo raggiunga l'erezione per poi perderla o diminuirla. In questi casi può essere recuperata con pratiche sessuali legate alla manipolazione del pene.
Le consiglierei un confronto con un sessuologo e con lo psichiatra, per capire insieme a loro quanto è dovuto ad un effetto farmacologico e quanto a comportamenti sessuali tipici.
Un cordiale saluto,
Antonio Pagni Fedi
Dott.ssa Rosa Russiello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arzano
Salve,
quello che descrive è un cambiamento che può avere più cause insieme. Da un lato alcuni farmaci, come Sertralina o Mirtazapina, e anche terapie antipertensive come Lobivon, possono incidere sulla sfera sessuale. Dall’altro, le preoccupazioni, lo stress e le tensioni nella relazione possono ridurre il desiderio e la spontaneità.

A volte non si tratta di un singolo fattore, ma di un equilibrio che nel tempo si è modificato.

Può essere utile non vivere questa difficoltà solo come un problema “da risolvere”, ma come un segnale da comprendere, anche rispetto a come sta vivendo questo periodo a livello personale e di coppia. Parallelamente, un confronto con il medico può aiutare a chiarire il ruolo dei farmaci prima di assumere altri prodotti.

Resto a disposizione
Dott.ssa Veronica Ruffato
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Castelfranco Veneto
Quello che descrive non va letto solo come un problema “organico” o da risolvere con un prodotto: il desiderio non è una funzione meccanica, ma qualcosa che risente profondamente della relazione, dei pensieri e dei momenti di vita.
I farmaci possono aver inciso, così come le preoccupazioni e i conflitti nella coppia, ma ciò che colpisce è questo venir meno del desiderio in generale: è lì che vale la pena interrogarsi, più che cercare una soluzione immediata.
Un lavoro analitico può aiutarla a comprendere il senso di questo cambiamento e a riaprire uno spazio possibile per il desiderio.
Se desidera approfondire, può contattarmi.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Teresa Luzzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, è importante sottolineare che raramente esiste un'unica causa che ci possa spiegare il calo del desiderio. Più spesso si tratta di una combinazione di cause biologiche, psicologiche e relazionali. Dal punto di vista psicologico, il calo del desiderio spesso si lega ad uno stress cronico o ad una preoccupazione prolungata (lei menziona quelle lavorative e economiche). Praticamente succede che la mente si attiva su pensieri di pressione o difficoltà, il corpo tende a spegnere le funzioni legate al piacere, sessualità inclusa. Chiaramente non è una scelta che compiamo in maniera volontaria. I conflitti di coppia che riporta nel tempo possono cambiare e assumere un peso diverso. Anche rapporti storici per così dire possono attraversare fasi in cui la connessione emotiva si affievolisce. Dal punto di vista farmacologico, i farmaci che lei nomina possono influire sulla libido, anche dopo averli sospesi, ma questo è bene valutarlo con uno specialista. Le consiglio di valutare con il suo medico curante eventuali accertamenti con un andrologo per eventuali accertamenti ormonali. Può anche considerare un percorso sessuologico o psicologico più in generale che può aiutarla a recuperare una dimensione di intimità non necessariamente sessuale, che riduca la pressione e ricostruisca la connessione con la sua partner. Si ricordi che il desiderio nel corso della vita può cambiare, spegnersi ma anche riattivarsi!
Prof. Alberto Giampino
Psicoterapeuta, Psicologo
Palermo
Salve certamente un percorso di supporto psicologico a fianco ai farmaci è importante per un miglioramento duraturo o la consapevolezza nella gestione propria o di strategie di supporto. Mi contatti se vuole prenderemo un appuntamento
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
gentilissimo, grazie per la condivisione innanzitutto. Credo che, date le domande legittime che si sta ponendo circa la sua disfunzione erettile, intraprendere un percorso di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e provare a comprendere quello che accade dentro di lei, individuando insieme allo specialista strategie funzionali per affrontare il tutto.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV

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