Carissimi dottori. Vorrei un consiglio perché sto molto male e non so nemmeno se ne vale il motivo.

Carissimi dottori. Vorrei un consiglio perché sto molto male e non so nemmeno se ne vale il motivo. Sono Michela ho quasi 22 anni e sono fidanzata da sette anni, con un ragazzo di 26 anni. Noi ci amiamo davvero molto, c’è una passione pazzesca, anche se molto spesso litighiamo l’amore che ci lega e grandissimo. Lui è molto ossessivo nei miei confronti tant’è vero che non ho più amicizie, ne lavoro, una mia indipendenza non c’è l’ho e anche se tutto questo mi fa stare male, lo accetto perché ne sono innamorata. Io sono molto emotiva, sto male per poco. Ma adesso vorrei esporvi il mio problema, che mi affligge moltissimo e mi fa stare male, non me ne vergogno e vorrei parlarne con voi. Giorni fa, di sera io e il mio fidanzato abbiamo fatto l’amore lui abita al primo piano, e giù da lui ha un altra stanza uso garage noi eravamo li, e siamo stati tutta la serata insieme. I suoi amici sono passati per li, e non hanno visto, ma hanno sentito che facevamo l’amore. Anche se non sapevano se ero io, ma sapevano che era il mio ragazzo. Noi purtroppo non abbiamo sentito nulla. Purtroppo però, il giorno dopo ho preso il telefono del mio ragazzo, e aprendo il suo whatsapp ho trovato dei vocali, dove i suoi amici gli scrivevano ho sentito con chi stavi, ecc ecc.. Il mio ragazzo essendo ossessivo di me, non poteva mai dire che stava con me, perché è molto geloso e non vuole che le persone pensino a male, poiché i suoi amici sono stati un po’ volgari nei messaggi. Il mio ragazzo ha detto che era con un altra donna. Purtroppo io sono venuta a sapere di tt questo leggendo i messaggi. Io adesso sto male, mi sembro pazza. So perfettamente che non è stato con un altra, perché lui è stato con me, ero io con lui. Ma sto malissimo perché i suoi amici pensano che io sono una cornuta, quando non è così. Non so che fare, non riesco a stare bene, non so come comportarmi, che fare. Il mio ragazzo mi dice che non poteva mai dire che stava facendo l’amore con me, è troppo ossessivo, possessivo. Non sia mai i suoi amici sarebbero venuti a saperlo L’unico problema è che io so che ero io a fare l’amore con lui, ma x i suoi amici era un altra donna. Aiutatemi vi prego. Aiutatemi Saluti

25 risposte


Salve, Mi dispiace per la situazione ed il disagio espresso. Innanzitutto mi sembra importante capire come mai ci sia così tanta ossessività nel vostro rapporto, cosa spaventa il suo lui? Scusi la domanda Ma ritengo che in un rapporto d'amore solido è tranquillo queste questioni sia importante affrontarle. Relativamente alla situazione da lei descritta, ha provato a parlarne direttamente con lui per capire le motivazioni del suo gesto? Ritengo importante che lei esponga in maniera chiara, sincera e tranquilla i suoi pensieri, i suoi vissuti e le sue emozioni connesse a tale episodio. Ciò potrebbe avere anche dei risvolti positivi sul vostro rapporto di coppia. In bocca al lupo, dottor FDL

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Gentile Signora sicuramente i temi legati ad alcuni sui comportamenti come quelli di tipo ossessivo sono rilevanti nella sua vita e forse vale la pena analizzarli. Ovviamente lei è libera di scegliere cosa sia meglio per se stessa. In merito al fatto che narra potrebbe essere una soluzione parlare con il suo fidanza di questa situazione e valutare insieme le alternative, considerato che siete una coppia e che l'evento di cui parla riguarda entrambi. Un cordiale saluto


Salve, credo che la domanda sia stata formulata due volte. Buona serata. Dott. Fiori


Buonasera Michela, la situazione che riporta è Sicuramente molto delicata e sarebbe da approfondire, è importante però che lei riesca ad esprimere ciò che sente, le sue emozioni, i suoi vissuti i e suoi stati d’animo, anche legati all’episodio che ha riportato soprattutto con il suo ragazzo. Questi aspetti di gelosia e possessione di cui parla, che spesso non le permettono di esprimersi con lui, sembra che stiano ostacolando la sua libertà e autonomia, che è necessaria però in un rapporto di amore sano ed equilibrato, di fiducia e rispetto. Ha mai pensato di intraprendere un percorso di supporto che possa aiutarla a fare un po’ di chiarezza e che possa aiutarla a riflettere sui suoi bisogni emotivi? Le consiglierei di valutare questa possibilità che può permetterle di vivere meglio le sue relazioni. Sono a disposizione se volesse, Greta Casiraghi


Michela l'amore non può giustificare tutto ciò che viene detto o fatto


Buongiorno, la situazione in cui si trova. A vivere sembra non consentire l'espressione di un desiderio sessuale e del rispetto. Il suo ragazzo la incontra clandestinamente in garage, la tiene come un oggetto di sua proprietà e di suo godimento. Gli amici sono inclini a battute da caserma. Cosa vuole dalla sua vita e da un uomo? Cordialil saluti PG


Mi permetta di suggerirle di allontanarsi il più possibile da una persona che non le permette di vivere una vita dignitosa. Dopo ciò credo sarebbe opportuno che lei cominciasse un percorso di terapia nel quale scoprire veramente chi è e cosa vuole fare della sua vita. Le auguro di agire in fretta.


Gentile utente leggendo il suo quesito ho percepito forte disagio e sofferenza. Concordo con i miei colleghi nel sostenere che l'amore deve fondare le basi sul benessere e rispetto reciproco. Dalle sue parole sembra che ciò che lei intende per amore abbia un significato diverso da parte del suo lui. Non credo che debba per forza da lui allontanarsi ma quanto meno fare chiarezza e provare a impostare un rapporto il più possibile paritario. Cordialmente Gian Piero dott. Grandi


Salve. Immagino il disagio che lei possa provare in questo momento. Credo sia necessario approfondire con il suo compagno questa sua difficoltà e non lasciare sospesi. La comunicazione chiara e diretta è fondamentale in un rapporto. Quindi ne parli apertamente. Parli di ciò che sta provando e di come lei si senta anche per capire le motivazioni del suo compagno. Cordiali saluti


Buongiorno Michela, il suo amore "grandissimo" ha bisogno, ora più che mai, di trovare modi nuovi per essere vissuto. Uno di questi è quello di mettersi in relazione con il suo compagno alla pari, riconoscere il suo bisogno di esistere nella relazione, non solo con lui, ma anche rispetto agli altri. E' possibile che l'essersi messa insieme a lui giovanissima, abbia contribuito fino ad oggi a mantenere questa relazione che ora però, ha bisogno di trovare nuove aperture per continuare ad esistere. La paura del cambiamento non è solo sua ma anche del suo compagno, affrontarla insieme potrebbe essere una grande nuova esperienza di amore, le auguro di poterla percorrere.

Dott. Mirko Menabue

Dott. Mirko Menabue

psicologo

Albano Laziale

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Buona sera, Mi dispiace molto per il suo malessere.. ovviamente dalle sue parole emerge un conflitto interiore importante, vive il senso di vergogna e la paura del giudizio dell'altro sopratutto nei confronti dell'amici del suo fidanzato, che la pensano tradita e presa in giro, dall'altra la tristezza della bugia detta dal fidanzato e della scoperta tramite i vocali. ma si può notare anche come tenda in qualche modo a giustificare l'atteggiamento ossessivo e geloso del fidanzato, mettendo in prima battuta l'amore che prova per lui... e la sua voglia in qualche modo di proteggerlo nonostante i suoi comportamenti spiacevoli. Qui sta a lei decide cosa sia meglio per lei.. Continuare a stare in una condizione di limbo oppure affrontare la situazione a lei temuta e dire la verità ? Era lei giusto nel garage.. quindi ?? La invito a riflettere anche sulla sua relazione, sia su cosa sia bene per lei e come cercare di vivere il rapporto di coppia in maniera più serena e tranquilla lasciando perdere la possessione del suo fidanzato. Un cordiale Saluto Dott.ssa Adele Stefanini.


Gentile Michela, mi dispiace per questa situazione così dolorosa, confusa e complessa. Non vive serenamente le scelte e i comportamenti del suo compagno e inizia a sentire che c'è qualcosa che non le piace, che non va. Il fatto che se ne accorga e che stia male in questa situazione, è positivo, significa che sente il bisogno di agire e di cambiare ciò che sta vivendo. E magari di riavere indietro tanti suoi spazi, tanti suoi diritti. Potrebbe esserle utile contattare uno psicologo, per avere la possibilità di raccontare la sua storia, parlarne e capire cosa sta succedendo; avere la possibilità di uno spazio sicuro in cui comprendere cosa la faccia stare bene e cosa invece la faccia soffrire e quali sono le emozioni che questo rapporto le fa provare. Ci tenga aggiornati, un saluto affettuoso Dott.ssa Alice Carbone


Gentile Michela, Mi dispiace per la sua sofferenza. Alla sua età è difficile avere una propria indipendenza e autonomia, ma dal suo racconto sembra aver trascurato aspetti molto importanti della sua vita, come le relazioni all’infuori di quella di coppia. Affidarsi completamente ad una sola persona, può portare grande sofferenza e vivere ogni situazione correlata molto intensamente. Come i miei colleghi, le consiglierei un percorso psicologico centrato su di lei, sui suoi desideri e aspirazioni. In merito all’episodio raccontato, suggerirei di parlarne più apertamente con il suo fidanzato, così che lui possa capire il suo punto di vista e giungere eventualmente ad un compromesso insieme. In una relazione solida ed equilibrata, entrambi i punti di vista hanno la stessa importanza. Le auguro di stare bene, Dott.ssa Elena Dall’Olio

Dott.ssa Elena Dall’Olio

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psicologo

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Gentile Michela, attraverso le sue parole esprime un vissuto di sofferenza che va oltre l'episodio specifico da lei narrato. La relazione di coppia che vive non sembra regalarle benessere. E', a mio avviso, importante considerare la situazione e la relazione con il suo partner nel suo complesso. Le consiglio di confrontarsi con uno psicologo. Un caro saluto Dott.ssa Alessia Vecchio


Buongiorno, le consiglio di rivolgersi ad terapeuta per poter capire come meglio gestire questo rapporto. Un saluto


Carissima Michela, ti chiedi se ne vale il motivo del malessere. Al momento sai che lo stai provando. Ci racconti che hai una relazione di lunga durata (7 esattamente), da quando avevi 15 anni. Se ci pensi 15 anni, se provi a ricordarti com'eri e come sei adesso, in quante cose sei diversa? Se il tuo ragazzo che ha sempre 4 anni più di te, quando ne avevi 15 era più grande di te, ora tu ne hai 22 e lui 26, siete in una fascia di età molto ben diversa da quando avete iniziato il rapporto. Questo ora ci terrei solo a fartelo notare per riflettere. Ci racconti che voi vi amate molto, che tra di voi c'è molta passione e che litigate spesso. Questo ci dice un pò della tua visione di cos'è l'amore per te e di come vivi/vedi la vostra relazione di coppia. Ci parli poi nello specifico di lui dicendoci che è molto ossessivo, poi tornando a te ci dici di quello che più non hai per questa "ossessione": amicizie, lavoro, in sintesi indipendenza. Ci dici che tutto questo ti fa star male (sai le tue emozioni, le senti. E' un bene che sappia riconoscerle). Ci dici anche che questo malessere lo accetti perché ne sei innamorata. Quando bisogna accettare malessere in un rapporto, secondo te? Quando si è innamorati? Poi ci aggiungi di essere molto emotiva, di stare male per poco. Ci stai parlando ora di un aspetto specifico di te, del tuo carattere, del tuo modo di rapportarti, di metterti in relazione... E questo è l'aspetto centrale su cui poter lavorare su di te partendo dal presupposto che puoi cambiare prima te, poi gli altri (un grande aspetto su cui tanti miei colleghi precedentemente ti hanno consigliato o invitato a seguire un percorso. concordo e ti invito a sentire se sei pronta e se vuoi farlo per te). Dopo tutto quello che ci hai raccontato ci dici "Ma adesso vorrei esporvi il mio problema, che mi affligge moltissimo e mi fa stare male..." Quindi quello che ti fa stare malissimo in questo momento è che gli amici del tuo fidanzato, gli altri ti vedano come cornuta? E' il giudizio degli altri che ti spaventa? Il giudizio su di te? o il giudizio su questa nuova diversa visione del vostro rapporto? non più solido lungo da anni ma con una possibile altra donna?Ci specifichi anche che non te ne vergogni e vorresti parlarne con noi. Di cosa esattamente non ti vergogni? Del rapporto sessuale che avete e il tuo compagno invece omette? (avete come una "coppia sana" ha giustamente precisato un mio collega prima )e al tempo stesso senti il desiderio di parlarne con noi (psicologi/psicoterapeuti). Poi ci dici che il giorno dopo hai preso il telefono del tuo ragazzo, e aperto il suo whatsapp ....purtoppo...ti va di dirci meglio come mai hai preso tu il suo cellulare? Ci dici che hai letto e sentito i vocali degli amici e che il tuo ragazzo a risposto quella "bugia" perchè non poteva mai dire che stava con te agli amici, per salvaguardare quindi la tua "immagine". Su questo punto mi sarebbe indispensabile sapere dove tutto ciò avviene, da dove ci scrivi o vivi/vivete, per tener conto di aspetti culturali che possono influenzare te, il vostro rapporto. A quest'informazione ovviamente non ti chiedo di risponderci pubblicamente ma eventualmente di fornirla in privato. Ci dici che tu adesso stai male, mi sembro pazza, stai malissimo perché i suoi amici pensano che tu sia una cornuta, quando non è così. E' davvero questo che ti fa star male? l'immagine di te cornuta? E il tuo ragazzo sarebbe stato male a dire che la sua donna faceva l'amore con lui? (esattamente qual'è la donna che può fare l'amore con lui?) Dici che non sai che fare, non riesci a stare bene, non sai come comportarti, che fare. Stai male perchè stai cercando il comportamento adeguato ad una tua eventuale te che non sei? O stai male perchè? Riesci a dirti o dirci anche perchè stai male? Cosa ti fa male in tutta questa storia specifica? Il dolore che stai provando, le emozioni forti di malessere ora per non "sembrarti pazza" dagli un nome, un perchè, ditti sinceramente cosa esattamente ti fa male. Cosa vorresti di diverso in te? Nel tuo uomo? Nel vostro rapporto? Spero di averti aiutata a dare dei piccoli tasselli alle emozioni. Qual'è l'aiuto che cerchi in questo momento nella figura dello psicologo? Ti offro questi piccoli spunti su cui proseguire. Un caro saluto a te e ai miei colleghi.


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Salve, l'amore è la possibilità migliore per capire qualcosa di noi stessi. Non si lasci sfuggire questa opportunità, se lo ritiene utile può chiedere un consulto psicologico per ricevere un consiglio adatto alla situazione di cui parla. Un caro saluto, MMM


Buongiorno. Capisco la difficoltà della situazione in cui si trova, e mi sembra che l'ossessione e la gelosia del suo fidanzato stia limitando la sua libertà e la sua autonomia. Un rapporto sano si basa sulla fiducia, sulla comprensione delle emozioni altrui e sulla comunicazione. Le consiglierei di intraprendere un percorso di psicoterapia individuale per capire le sue emozioni e i suoi bisogni, come poter comunicare i suoi bisogni con il suo fidanzato, in modo tale da non vivere situazioni del genere in modo (comprensibilmente) angosciante. Cordiali saluti Dott.ssa Valentina Maccioni


Grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. È comprensibile che si senta ferita e umiliata dal fatto che il suo ragazzo abbia mentito su di lei, facendola apparire in un modo che la fa stare male. È importante però chiedersi perché accetta una relazione in cui si sente annullata, privata delle amicizie, del lavoro e della libertà. L’amore non dovrebbe mai significare controllo o isolamento. Il dolore che prova potrebbe essere un segnale che qualcosa non va: merita rispetto, trasparenza e un legame in cui possa sentirsi serena, non costretta a giustificare comportamenti che la fanno soffrire.


Salve, la ringrazio per il coraggio e la fiducia che ha dimostrato nel raccontare qualcosa di così intimo e delicato. La sua sofferenza nasce da un bisogno fondamentale: essere rispettata. A mio parere non è l'intimità il problema, né i messaggi in sé. La vorrei far riflettere su una frase che ha scritto: "Noi ci amiamo davvero molto, ma lui è molto ossessivo. Non ho più amicizie, né lavoro, una mia indipendenza non c’è l’ho... ma lo accetto perché lo amo." Quello che descrive da parte del suo partner è un modo per controllarla. Se un amore toglie: le amicizie, la libertà di lavorare, la sua autonomia, il diritto di essere riconosciuta come la sua compagna, allora non è un amore sano, anche se può sembrare profondamente passionale. Ciò che può fare ora, se non lo ha già fatto, è dirgli esattamente come si sente e di riflettere sulle seguenti domande: - Questa relazione mi sta facendo crescere?* - Mi sento libera? O sto rinunciando a me stessa per amore?* - Mi merito di essere amata alla luce del sole?* Non deve affrontare tutto da sola, potrebbe parlare con un/una psicologo/a per sentirsi sostenuta in questo momento, anche per comprendere cosa lei vuole davvero per se stessa nella sua vita. Concludo dicendole che un amore vero non fa perdere se stessi, ma fa brillare, sostiene e difende. Se desidera approfondire l'argomento, mi può contattare senza problemi. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.


Buongiorno Michela, capisco che in questo momento lei si senta molto turbata e ferita, credo che abbia fatto bene a chiedere; il motivo "ne vale sicuramente la pena". Da ciò che racconta, il comportamento del suo fidanzato sembra avere tratti fortemente controllanti e possessivi. Il fatto che lei non abbia più amicizie, lavoro o spazi personali è un segnale importante da tenere presente: una relazione sana non toglie libertà, ma la sostiene; è importante che in una coppia ci sia reciprocità. Capisco che l’amore sia tanto in questo momento e possa spingerla a giustificare o sopportare certi atteggiamenti, ma amare non deve significare accettare ciò che la fa stare male o la priva di sé stessa. Ad esempio, mi chiedo che male ci sia a condividere con gli amici che stava facendo l'amore con lei. In questa fase, le consiglierei di concentrarsi non tanto su cosa pensano gli altri, ma su come si sente lei e su cosa desidera per la propria vita. Le suggerisco di provare a parlare di questi suoi sentimenti col suo fidanzato. Se lo ritiene un tema complesso potrebbe essere utile parlarne di persona con uno psicologo, in un luogo protetto dove poter riflettere sui suoi bisogni, sui suoi limiti e su come recuperare uno spazio di autonomia e rispetto nella coppia. Un saluto, Antonio Pagni Fedi


Cara Michela, ti ringrazio per aver trovato il coraggio di condividere qualcosa che per te è così doloroso. Il fatto che tu dica “non so nemmeno se ne vale il motivo” mostra quanto tu stia mettendo in dubbio il tuo stesso sentire. In realtà, se stai male, il motivo vale. Vorrei partire da un punto importante: il dolore che provi non riguarda ciò che gli amici pensano. Riguarda ciò che è successo tra te e il tuo partner. Tu eri con lui. Tu sai la verità. Eppure lui, per proteggere un’immagine o per gelosia, ha scelto di negare la tua presenza e di dire che era con un’altra donna. Questo gesto, al di là del fatto concreto, ha un significato simbolico profondo: è come se avesse “cancellato” la tua esistenza in quel momento. In una prospettiva più profonda, ciò che ti fa stare così male non è l’idea di sembrare “cornuta”, ma il sentirti non riconosciuta, non nominata, non legittimata. C’è un altro aspetto che merita attenzione: racconti che non hai più amicizie, non lavori, non hai una tua indipendenza, e che il tuo partner è molto ossessivo e possessivo. Quando l’amore richiede isolamento, rinuncia alla propria autonomia e costante controllo, non siamo più solo nel territorio della passione, ma in una dinamica che può diventare limitante e sbilanciata. In chiave transpersonale, le relazioni sono spazi evolutivi: ci aiutano a crescere, non a restringerci. Se per amore ti stai riducendo, silenziando o privando della tua rete e della tua identità, è importante fermarsi a riflettere. La tua sofferenza oggi può essere un segnale di coscienza che si sta risvegliando. Non sei pazza. Stai percependo una dissonanza tra ciò che senti di meritare e ciò che stai accettando. La domanda forse non è “cosa penseranno gli amici?”, ma: mi sento rispettata? mi sento riconosciuta? sto potendo essere me stessa dentro questa relazione? Potrebbe essere molto utile uno spazio psicologico personale, solo tuo, dove poter esplorare queste dinamiche senza paura e senza filtri. L’amore sano non chiede di scomparire, né di vivere nell’ombra. Il tuo dolore merita ascolto.


Buongiorno Michela, quello che racconta è molto intenso e si sente chiaramente quanto questa situazione la stia facendo soffrire. Non è affatto un motivo “da poco”, anche se forse una parte di lei prova a dirsi così. Quando si è coinvolti emotivamente, soprattutto in una relazione così lunga e significativa, anche episodi che dall’esterno potrebbero sembrare piccoli possono toccare punti molto profondi. Nel suo caso non si tratta solo di ciò che è successo con gli amici del suo ragazzo, ma di quello che questo episodio rappresenta per lei. Da una parte lei sa perfettamente come sono andate le cose, sa di non essere stata tradita e che era lei con lui. Dall’altra però emerge un pensiero molto doloroso legato all’immagine che gli altri possono avere di lei, come se quello sguardo esterno potesse definire chi è e cosa vale. Questo tipo di pensiero è molto potente e può far stare male anche quando, razionalmente, si sa che non corrisponde alla realtà. In ottica cognitivo comportamentale, è importante notare come la sofferenza non nasca tanto dal fatto in sé, ma dal significato che la mente gli attribuisce. L’idea che “gli altri pensano che io sia stata tradita” sembra diventare qualcosa di insopportabile, quasi come se fosse una verità oggettiva che la riguarda. In realtà è una possibilità, nemmeno certa, e soprattutto è qualcosa che non definisce la sua persona né la sua relazione. C’è poi un altro aspetto molto rilevante che emerge dal suo racconto e che merita attenzione. Lei descrive una relazione in cui si è progressivamente ritrovata senza amicizie, senza lavoro, senza una sua indipendenza. E allo stesso tempo racconta di un partner molto geloso e possessivo, che arriva a negare la sua presenza davanti agli altri per paura di come potrebbe essere vista. Questo elemento va oltre il singolo episodio e sembra toccare un equilibrio relazionale che nel tempo potrebbe averla portata a mettere da parte parti importanti di sé. Quando si vive una relazione così totalizzante, è facile che il proprio valore personale inizi a dipendere molto da ciò che l’altro fa o dice. In questo senso, quello che è accaduto con i messaggi non è solo una questione di immagine verso gli amici, ma può riattivare un senso più profondo di non essere riconosciuta, di non essere “mostrata” per ciò che è. Il fatto che lei si senta “pazza” è un altro segnale di quanto sia combattuta dentro. Da una parte c’è una voce che le dice che non ha senso stare così male, dall’altra c’è una parte emotiva che sta soffrendo davvero. Entrambe le parti meritano di essere ascoltate, senza giudicarle. In situazioni come questa può essere molto utile fermarsi a osservare con più calma cosa sta succedendo dentro di lei. Quali pensieri le vengono in mente quando ripensa a quell’episodio, cosa significano per lei, quali paure si attivano. Spesso dietro c’è il timore di non essere abbastanza importante, di essere messa da parte, o di non avere il posto che si desidera nella relazione. Un percorso di supporto potrebbe aiutarla proprio a fare chiarezza su questi aspetti. Non tanto per dirle cosa fare nella relazione, ma per aiutarla a comprendere meglio come funziona il suo modo di legarsi, cosa la porta ad accettare certe dinamiche e come poter ritrovare uno spazio più suo, fatto anche di autonomia e riconoscimento personale. Questo le permetterebbe di stare nelle relazioni in modo più sereno e meno dipendente da ciò che accade fuori. Lei non è sbagliata per come si sente. Sta reagendo a qualcosa che per lei ha un significato importante. Dare valore a questo vissuto è il primo passo per stare meglio e per capire come muoversi in modo più tutelante per se stessa. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero


Gentile Michela.. il problema è tutto interna a Lei (e questa è una buona notizia, perchè risolverlo dipende da Lei). Penso che Lei abbia un'immagine di sè stessa abbastanza svalutata, quantomeno a livello inconscio, e questo la rende dipendente dai commenti altrui e dalla possessività del suo fidanzato. Può lavorarci. In bocca al lupo.

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