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05/08/2026
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Dott.ssa Silvia Piredda
Psichiatra • Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale e Costruttivista• Medico Nutrizionista
Ogni persona arriva in studio con una storia diversa e merita una valutazione clinica che tenga conto della sua complessità.
Per questo dedico il tempo necessario all'ascolto, all'inquadramento diagnostico e alla comprensione non solo dei sintomi attuali, ma anche della storia clinica personale e familiare, delle eventuali patologie mediche, delle terapie in corso, del sonno, dell'alimentazione, dell'attività fisica e di tutti i fattori che possono influenzare il benessere mentale.
Sulla base di questa valutazione è possibile costruire un percorso terapeutico realmente personalizzato, che può integrare, quando indicato, terapia farmacologica, psicoterapia e nutraceutica, scegliendo i trattamenti che hanno dimostrato maggiore efficacia e che risultano più adatti alla persona.
Ricevo a Cagliari e Oristano e svolgo anche consulenze online.
Sono la Dott.ssa Silvia Piredda, psichiatra, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e costruttivista e medico nutrizionista.
Da oltre diciassette anni accompagno adolescenti e adulti in percorsi di cura personalizzati, integrando competenze psichiatriche, psicoterapeutiche e nutrizionali in un unico progetto terapeutico seguendo le linee guida internazionali costantemente aggiornate.
Mi sono laureata con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Sassari e successivamente specializzata in Psichiatria presso l'Università di Cagliari con il massimo dei voti. Ho inoltre conseguito un Master in Nutrizione e Alimentazione Umana.
Un approccio integrato alla salute mentale
La sofferenza psicologica raramente dipende da un solo fattore.
Ansia, depressione, insonnia, stress, difficoltà di concentrazione, disturbi alimentari e problemi relazionali possono essere influenzati dall'interazione tra aspetti psicologici, biologici, nutrizionali e dallo stile di vita.
Per questo considero la persona nella sua interezza.
Durante il percorso terapeutico valuto non solo i sintomi, ma anche l'alimentazione, l'attività fisica, il sonno, eventuali condizioni mediche e tutti gli aspetti che possono contribuire al mantenimento della sofferenza.
Nutrizione e salute mentale
Le ricerche degli ultimi anni hanno mostrato quanto alimentazione, intestino e cervello siano strettamente collegati.
Per questo dedico particolare attenzione agli aspetti nutrizionali e metabolici che possono influenzare umore, energia, motivazione, capacità di concentrazione, qualità del sonno e benessere psicologico.
L'approccio nutrizionale è orientato alla salute mentale: utilizza l'alimentazione come uno strumento terapeutico per sostenere il funzionamento del cervello e favorire il benessere psicologico. I programmi alimentari vengono quindi costruiti come parte integrante del percorso di cura, con l'obiettivo di migliorare umore, motivazione, concentrazione, ansia e sonno.
Quando indicato, il percorso può essere integrato con nutraceutici, cioè sostanze naturali come vitamine, minerali, aminoacidi o altri principi attivi che, in specifiche condizioni cliniche, possono contribuire a sostenere il benessere mentale e potenziare l'efficacia del trattamento.
In alcuni casi può essere utile richiedere esami del sangue mirati per individuare eventuali carenze nutrizionali, alterazioni metaboliche o squilibri ormonali che possono contribuire ai sintomi psicologici.
Un percorso costruito su misura
Ogni persona è unica e merita un trattamento personalizzato.
A seconda delle necessità cliniche, il percorso può integrare:
• consulenza psichiatrica
• psicoterapia cognitivo-comportamentale e costruttivista
• terapia farmacologica
• interventi nutrizionali orientati alla salute mentale
• nutraceutica
• interventi sullo stile di vita
L'obiettivo non è soltanto ridurre i sintomi, ma aiutare la persona a ritrovare equilibrio, autonomia e una migliore qualità della vita.
Cosa può fare la psicoterapia
La psicoterapia cognitivo-comportamentale e costruttivista aiuta a comprendere il significato delle proprie esperienze, il modo in cui si sono sviluppati alcuni schemi di pensiero, emozione e comportamento e come questi possano contribuire, oggi, al mantenimento della sofferenza.
Il percorso terapeutico permette di acquisire una maggiore consapevolezza di sé e di costruire modalità nuove e più funzionali di affrontare le difficoltà, rispettando la storia, i valori e l'unicità di ogni persona.
A volte il disagio psicologico può sembrare un labirinto senza uscita.
Il mio compito è aiutarti a comprendere come sei arrivato in quel punto, individuare ciò che oggi ti mantiene bloccato e costruire insieme nuove possibilità di cambiamento.
Partiamo dal presente, comprendiamo il passato e costruiamo il futuro. Insieme.
N.B. Attualmente non è possibile iniziare nuovi percorsi di psicoterapia che, infatti, non è prenotabile.
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Nutrizione e salute mentale
Le ricerche degli ultimi anni hanno mostrato quanto alimentazione, intestino e cervello siano strettamente collegati.
Per questo dedico particolare attenzione agli aspetti nutrizionali e metabolici che possono influenzare umore, energia, motivazione, capacità di concentrazione, qualità del sonno e benessere psicologico.
L'approccio nutrizionale è orientato alla salute mentale: utilizza l'alimentazione come uno strumento terapeutico per sostenere il funzionamento del cervello e favorire il benessere psicologico. I programmi alimentari vengono quindi costruiti come parte integrante del percorso di cura, con l'obiettivo di migliorare umore, motivazione, concentrazione, ansia e sonno.
Quando indicato, il percorso può essere integrato con nutraceutici, cioè sostanze naturali come vitamine, minerali, aminoacidi o altri principi attivi che, in specifiche condizioni cliniche, possono contribuire a sostenere il benessere mentale e potenziare l'efficacia del trattamento.
In alcuni casi può essere utile richiedere esami del sangue mirati per individuare eventuali carenze nutrizionali, alterazioni metaboliche o squilibri ormonali che possono contribuire ai sintomi psicologici.
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275 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Ottima professionista, competente, gentile e disponibile. Sono andata da lei per una forte depressione dovuta a malattie e lutti familiari. Da subito il trattamento si è rivelato efficace e Le sarò sempre grata per avermi riportato alla vita.
Dott.ssa Silvia Piredda
Buongiorno,
La ringrazio. Sono contenta di sapere che dopo il percorso fatto insieme sente di essere tornata alla vita.
La Dottoressa Silvia alla prima visita mi ha dato subito l’impressione di essere una specialista preparata ed attenta, io la consiglierei a chiunque avesse bisogno di una visita psichiatrica o di intraprendere un percorso di psicoterapia
Dott.ssa Silvia Piredda
La ringrazio della fiducia e della stima.
Spero inizi a trattarsi con gentilezza.
Avere chiesto aiuto a me è il primo passo per avere cura di sé, ricordando che noi non siamo i nostri pensieri. La mente mente.
Ho scelto la dott.ssa Piredda perché aveva ottime recensioni e mi aspettavo un’esperienza in linea con quanto avevo letto. Purtroppo, però, la mia esperienza non è stata altrettanto positiva.
La prima visita è durata circa 15-20 minuti complessivi, durante i quali abbiamo affrontato sia aspetti legati alla nutrizione sia quelli psichiatrici. Personalmente ho avuto la sensazione che il tempo fosse un po’ limitato per una prima valutazione psichiatrica e avrei preferito un maggiore approfondimento del motivo per cui mi ero rivolta alla dottoressa.
Naturalmente questa è solo la mia esperienza personale e sono certa che altri pazienti possano aver avuto un’esperienza diversa.
Dott.ssa Silvia Piredda
Buongiorno,
grazie di aver condiviso la sua esperienza.
La percezione del tempo può variare in base alla sofferenza del momento, alla complessità dei temi affrontati e al vissuto psicologico personale.
La durata programmata di ogni prima visita è circa 40 minuti, tempo dedicato alla raccolta dell'anamnesi, alla valutazione clinica e alla definizione del percorso più appropriato.
Le auguro di trovare il percorso di cura più adatto a lei.
Dopo avermi fatto una diagnosi pesante e prescritto un nuovo farmaco, con tutto ciò che ne consegue visto che parliamo di salute mentale, non è stata per niente empatica. Ha solo pensato a ribadire più volte i metodi e gli orari per cercarla.
Dott.ssa Silvia Piredda
Quando una persona inizia una terapia farmacologica, riceve due informazioni fondamentali: un canale di contatto telefonico e l'indicazione di programmare una nuova visita in caso di peggioramento o cambiamento dei sintomi.
Il canale di contatto telefonico è dedicato al monitoraggio della risposta alla terapia farmacologica nelle prime settimane, che rappresentano la fase più delicata del trattamento, non sostituisce le visite di controllo e non rappresenta una modalità di contatto senza limiti.
Se i sintomi peggiorano o cambiano nettamente, il contatto telefonico non consente di dare assistenza adeguata e bisogna programmare una visita quanto prima.
Nelle situazioni di urgenza è fondamentale rivolgersi ai presidi ospedalieri dedicati, per ricevere un'assistenza medica e psicologica immediata.
Circa un mese fa avevo una visita prenotata, poco prima dell'orario previsto la dottoressa mi ha chiamato e mi ha detto che la visita era annullata perché era in ritardo. Dopo qualche settimana ho ripreso un'appuntamento e dopo aver finito la visita ero pronto a pagare, ma la dottoressa si è rifiutata di ricevere il pagamento visto che la volta precedente aveva fatto ritardo. Dopo 4 mesi di terapia sto molto meglio, sono pienamente soddisfatto, e ho intenzione di continuarla insieme alla dottoressa Piredda
Dott.ssa Silvia Piredda
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. È per me un onore avere cura di lei e un puacere sapere che ora sperimenta benessere e leggerezza.
Ho contattato la dottoressa in un momento difficile della mia vita ed è stata molto empatica e ha capito subito le mie necessità.
La dottoressa è stata anche molto disponibile nei momenti in cui non è stato possibile vederci
Dott.ssa Silvia Piredda
Grazie per la condivisione della sua esperienza con me. È mia cura essere presente telefonicamente dopo la visita per monitorare l'andamento della terapia e dare anche supporto psicologico durante la fase iniziale, che è la più difficile.
Rassicurante: accogliente e gentile ma anche assertiva ed eloquente.
Dott.ssa Silvia Piredda
La ringrazio per la condivisione e per le parole di stima.
Persona molto preparata e capace di mettere a sui agio i pazienti
Dott.ssa Silvia Piredda
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. Sono lieta che si sia sentita accolta con empatia e professionalità.
prima visita, mi sono trovata molto bene, competenza e professionalità
Dott.ssa Silvia Piredda
La ringrazio per le belle parole.
Eternamente grata alla dottoressa Piredda che mi sta davvero cambiando la vita.Dopo un’infinità di medici che mi hanno fatto sempre sentire poco capita, finalmente ho trovato una psichiatra che ascolta davvero, che comprende il bipolarismo nella sua complessità e che soprattutto vede la persona prima della diagnosi . È la prima professionista che mi sta aiutando concretamente a stare meglio, con una sensibilità, una preparazione e un’umanità rarissime. È sempre disponibile nei momenti difficili anche tramite contatto telefonico. Consigliarla è riduttivo, davvero un angelo.
Dott.ssa Silvia Piredda
La ringrazio di cuore per le sue parole. Sono davvero felice dei progressi che ha raggiunto. All'inizio del percorso la sofferenza, la paura e lo scoraggiamento rendevano difficile immaginare un futuro diverso, ma passo dopo passo, attraverso il lavoro svolto insieme, i controlli periodici e il confronto costante anche nei momenti più delicati, è stato possibile ritrovare equilibrio, fiducia e una nuova prospettiva. Le auguro di continuare a guardare al futuro con la serenità e la consapevolezza che ha costruito con il suo impegno. Continueremo insieme il percorso.
ha risposto a 20 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera Premesso che ho sbalzi di umore molto frequenti, ho un disturbo borderline. Passo dall’es
Buonasera
Premesso che ho sbalzi di umore molto frequenti, ho un disturbo borderline. Passo dall’essere felice alla malinconia con pianti assurdi in 10 minuti e dopo 5 minuti come se nulla fosse successo. Ho fatto gli esami del sangue e tutto perché la mia psichiatra voleva introdurre il litio a rilascio prolungato perché non aumentava di peso, visto il mio disturbo alimentare e obesità poi ieri in visita ha deciso all’ultimo di mettermi il Rxulti x 4 giorni e poi mattina e sera e mi ha rassicurata che non mi creerà fame né mi farà aumentare ulteriormente peso. Vado a leggere le opinioni e vedo proprio che aumenta tantissimo il peso. È vero questo ? Perché se è una cosa soggettiva so già che aumenterò il mio corpo ha una memoria ad aumentare di peso purtroppo. Quindi volevo capire. Qualcuno può togliermi delucidazioni
Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
le sue variazioni di umore potrebbero dipendere da un disturbo dell'umore dello spettro bipolare.
REXULTI (brexpiprazolo) può causare aumento di peso in alcune persone, ma non è un effetto che si verifica in tutti i pazienti e, in media, tende a essere meno marcato rispetto ad altri antipsicotici. Non è possibile prevedere in anticipo se una persona aumenterà di peso oppure no.
Inoltre, leggere le esperienze online può essere fuorviante: chi ha avuto effetti indesiderati tende più spesso a scrivere una recensione rispetto a chi ha tollerato bene il farmaco.
Può causare aumento di peso, ma nella maggior parte dei pazienti l'incremento è modesto e non tutti lo sviluppano. Solo una minoranza presenta un aumento importante (≥7% del peso corporeo).
È comunque opportuno monitorare peso, appetito e circonferenza vita durante i primi mesi di terapia, soprattutto se esiste già un disturbo alimentare o obesità.
Le suggerisco comunque di parlarne apertamente con la sua psichiatra.
Gentili dottori, da gennaio circa ho iniziato a soffrire di forte ansia. Dopo una cura fallimentare
Gentili dottori, da gennaio circa ho iniziato a soffrire di forte ansia. Dopo una cura fallimentare mi sono rivolta a uno psichiatra che mi ha diagnosticato ansia sociale e disturbo di ansia generalizzato, con cura Lyrica, Citalopram e Tavor la sera (che prendevo già da un anno e mezzo). I primi mesi sono stata bene, al punto che insieme allo psichiatra abbiamo provato a scalare il Tavor dimezzandolo (prendevo). Ovviamente ho avuto subito crisi di astinenza e il tavor è stato rintrodotto. In più mi è stato prescritto di Lyrica al dì. In questi ultimi giorni però ho di nuovo forte ansia tanto da dover assumere anche Xanax (lo prendo solo quando l’ansia è intollerabile). Lo psichiatra ha aumentato il Lyrica x 3 al giorno, ma sono preoccupata! Sarà la cura giusta? Perché prima sembrava fare effetto e adesso ho di nuovo forte ansia? Grazie, Emanuela
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Emanuela,
sarebbe utile sapere se ha recentemente iniziato una terapia ormonale estroprogestinica o se è in perimenopausa o menopausa.
Sarebbe utile anche sapere se la sua tiroide è in salute e se vitamina D, magnesio e calcio hanno valori normali.
Ciò detto, da quanto dice assume Tavor a dosaggio imprecisato da circa due anni, ma le linee guida per l'uso di questo farmaco (che non risolve la causa dell'ansia) dicono che non bisogna assumerlo per più di due mesi consecutivi compreso un periodo di sospensione graduale, perché progressivamente l'effetto ansiolitico diminuisce e bisogna quindi aumentare il dosaggio e perché il farmaco causa disturbi cognitivi con perdita (temporanea) di memoria e concentrazione.
Se lei fosse davanti a me, le chiederei se nella sua vita è successo qualcosa che lei non riesce a controllare e tollerare.
Sembra che lei abbia sviluppato una dipendenza comportamentale dai farmaci, ma io vedo in lei la voglia di stare bene.
E il mio suggerimento è iniziare una psicoterapia cognitiva e comportamentale, che rappresenta uno strumento validato scientificamente per ansia sociale e disturbo d'ansia generalizzato.
Da psicoterapeuta, posso dirle che la sua ansia sta cercando di proteggerla da qualcosa o qualcuno che lei vive come disturbante.
Oltre a questo, le suggerisco di fare 300 minuti a settimana di attività fisica secondo le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Ultimo, ma non per importanza, è il suggerimento di parlare apertamente con il suo psichiatra.
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