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Esperienze

"Non sempre ciò che fa stare male è chiaro. Ma spesso insiste, e proprio da lì si può iniziare a lavorare".

Mi occupo di supporto psicologico rivolto ad adulti e adolescenti che attraversano momenti di difficoltà legati ad ansia, disturbi dell'umore, depressione, attacchi di panico e disturbi del comportamento alimentare.

Nel mio lavoro integro anche percorsi di educazione affettiva e alla sessualità, offrendo uno spazio di ascolto e comprensione rispetto alle dinamiche relazionali, all'immagine di sé e al modo in cui si vivono il corpo e le emozioni. 

Spesso ciò che genera sofferenza non è solo il sintomo, ma ciò che non riesce ad essere riconosciuto o espresso: conflitti interni, vissuti emotivi complessi, schemi che tendono a ripetersi nel tempo.

Il percorso psicologico diventa quindi un luogo in cui dare senso a queste esperienze, favorendo una maggiore consapevolezza e la possibilità di costruire modalità più funzionali e autentiche di stare con sé stessi e nelle relazioni. 

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Sessuologia

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Dott.ssa Serena Danti

Via Alfonso la Marmora 39, Firenze 50121

Il PRIMO colloquio conoscitivo è GRATUITO.

08/05/2026

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    65 €

  • Colloquio individuale

    Prestazione gratuita

  • Colloquio psicologico di coppia

    90 €

  • Colloquio psicologico individuale

    65 €

  • Consulenza psicologica

    65 €

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Serena Danti

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Serena Danti
Studio medico Afrodite

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39 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Efficacia del trattamento
  • Spiegazioni dettagliate
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  • R

    ROBERTO

    Molto professionale, attenta
    Mette completamente a proprio agio, senza creare imbarazzo
    Un’esperienza molto positiva

     • Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale  • 

  • I

    Ilaria

    La dott.sa è molto accogliente ed attiva.
    Mi sono sentita accolta e compresa.

     • Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Serena Danti

    La ringrazio molto.


  • L

    L.R.

    Ho conosciuto Serena tramite un amica e devo dire che fin dal primo appuntamento mi sono sentito a mio agio , sicuramente molto empatica , attenta a i dettagli e fortemente preparata .
    Sono arrivato da lei ed ero totalmente a terra dopo 6 mesi di sedute sento di aver fatto l’investimento più importante della mia vita e con grande entusiasmo consiglio Serena ad amici , parenti e conoscenti
    Dovremmo tutti Noi investire su noi stessi specialmente in questi tempi il mondo è pieno di persone irrisolte
    Grazie Serena non finirò mai di ringraziarti

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    Dott.ssa Serena Danti

    Ti ringrazio tantissimo per la fiducia e per le bellissime parole.


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    Daniela Zengosaidan

    Una professionista molto attenta ai bisogni degli altri… mi sono trovata davvero molto bene.

     • Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale  • 

  • R

    Riccardo

    Oggi primo incontro, tutto ottimo. Felice della mie scelte: intraprendere questo cammino e con chi farlo.

     • Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale  • 

  • A

    Anna

    Disponibile e preparata, mi ha aiutato. La consiglio

     • Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Serena Danti

    Grazie mille del suo feedback.


  • A

    Anna

    Preparata e attenta, la consiglio molto per ansia e stress.

     • Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale  • 

  • F

    Franco Romitelli

    Professionista preparata, attenta e delicata. Il percorso intrapreso mi ha aiutato tanto a superare i miei disagi. Ambiente accogliente e massima disponibilità. La consiglio vivamente.

     • Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale  • 

  • A

    Anonimo

    Mi sono trovato benissimo la consiglio per tutto sono andato per un lutto

     • Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale  • 

  • F

    federico

    seria e competente. lo studio è in una posizione molto comoda davanti alla tram. consiglio la dottoressa per i disturbi depressivi.

     • Studio medico Afrodite • colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Serena Danti

    Grazie per il suo feedback,


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, vorrei raccontare la mia vita per sapere cosa c’è da fare e nel caso come migliorarla. Ho 38

Salve, vorrei raccontare la mia vita per sapere cosa c’è da fare e nel caso come migliorarla. Ho 38 anni, vivo una vita inutile, non so fare niente, non ho mai avuto una fidanzata nonostante sono buono, educato con tutti e non ho amici, alle scuole ho sofferto di bullismo. Vivo con i miei genitori, non so fare niente nella vita, non so fare nessun lavoro e non ho mai lavorato, e poi nel caso il personale lo cercano con un minimo di esperienza che io non ho, comunque sono anche pigro e timido, non so fare niente a casa, fanno tutto mamma e papà, vivo sempre la stessa vita, vado anche da uno psichiatra da 8 anni ma non riesco a dare un senso alla mia vita. Esco da casa anche a volte un paio d’ore ma non mi fa nessun effetto. Ho anche un disturbo ossessivo compulsivo sullo sporco, rupofobia, e altri problemi. Mi preoccupo già da ora quando moriranno i miei genitori che sono tutto per me, come farei? Ho mia sorella ma è sposata e ha la sua famiglia. Quando moriranno i miei genitori resterò solo e oltre al dolore per la perdita, resterò senza sapere fare niente e loro non si preoccupano di questo al momento, mi dicono semplicemente ora siamo vivi. Non vorrò andare in una casa di accoglienza per persone disadattate, voglio stare sempre a casa mia, voglio essere indipendente, la badante non la vorrei chiamare è sempre un estranea in casa mia e non sto a mio agio. Sto messo veramente male, la mia situazione di vita è veramente un grande problema

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Serena Danti

Gentilissimo,
dalle sue parole arriva innanzitutto una grande sofferenza, ma anche qualcosa di importante: la consapevolezza che il modo in cui sta vivendo oggi non le basta più. Da qui, se pur con dolore, si può iniziare a mettere le basi per un cambiamento.
Lei ripete che non sa fare niente, che si sente pigro, che è timido, che non ha esperienza, quasi che queste frasi definissero ciò che lei è. Io proverei invece a separare la persona dalla storia che ha imparato a raccontarsi su di sé. Essere rimasti per molti anni protetti dai propri genitori, aver avuto esperienze di bullismo, aver evitato situazioni che facevano paura, avere un disturbo ossessivo compulsivo e una forte ansia per lo sporco, può aver progressivamente ristretto il campo della propria vita. Ma una vita ristretta non significa che lei è una persona incapace.
Ha paura inoltre per la morte dei suoi genitori, di non riuscire a cavarsela da solo. Lo comprendo molto bene e comprendo che il pensiero la terrorizzi.
I suoi genitori oggi non rappresentano solo due persone ma una solida struttura che le permette di non confrontarsi direttamente con il mondo, per questo la loro futura assenza viene percepita come una caduta nel vuoto.
Forse, però il compito non è prepararsi ad affrontare quel vuoto tutto in una volta ma, cominciare a costruire molto lentamente, qualcosa che possa stare in piedi anche senza di loro.
L'indipendenza non è non aver bisogno di nessuno, ma significa aver bisogno degli altri senza sentirsi incapaci senza di loro.
Provi a chiedersi: quale è la prima cosa che oggi non so fare e che potrei imparare?
La presenza dell'ossessività e della rupofobia, inoltre, merita un lavoro terapeutico più profondo e specifico, non perché lei sia sbagliato, ma perché l'ansia e l'evitamento possono diventare una gabbia molto sofisticata: più evito ciò che mi fa paura, più mi sento incapace di affrontarlo; meno mi sento capace più evito. E così il mondo diventa sempre più piccolo.
Non deve trasformarsi improvvisamente in un uomo autonomo, il punto è provare con molta delicatezza via via ad allargare di qualche centimetro il confine della propria vita. Dietro il "non so fare", potrebbe, forse, esserci una domanda più profonda: posso, finalmente scoprire chi sono, al di là della paura e della protezione?
Questa potrebbe essere la domanda da cui iniziare.
Spero di esserle stata un po' di aiuto.
Resto a disposizione,

Dottoressa Serena Danti.


Buongiorno a tutti. Non so se sia possibile interpretare un sogno online ma ci provo. È un sogno ric

Buongiorno a tutti.
Non so se sia possibile interpretare un sogno online ma ci provo.
È un sogno ricorrente, lo faccio da quando ho memoria, direi 5 anni e ora ne ho 60. Guardo dalla finestra della cucina della mia casa d’infanzia e vedo il cortile in cui, da un lato c’è una ballerina in tutù che gira su se stessa e con le mani e i piedi lascia scie di luce. All’altro lato del cortile, c’è uno gnomo che cerca di entrare nel locale cantine attraverso la porta esistente.
Sapreste dirmi se ha un senso?
Grazie mille

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Serena Danti

Buonasera,
Inizierei con la spiegazione del fatto che il significato del "suo" sogno dipende dalle associazioni personali che lei ha con i luoghi, i personaggi del sogno, con i suoi ricordi, con le sue immagini e con il suo vissuto. I simboli non hanno mai un significato universale ma prendono forma nella storia unica della persona.
I sogni ricorrenti tendono a rappresentare temi profondi e irrisolti della personalità che accompagnano la persona lungo tutta la vita.
Mi colpisce che la scena si svolga nel cortile della casa d'infanzia: la casa può rappresentare la psiche e le sue diverse parti, mentre l'infanzia rimanda alle radici più antiche dell'identità.
La ballerina che gira su stessa lasciando scie di luce potrebbe simboleggiare un'immagine dell'anima, della creatività, della vitalità e di una dimensione spirituale e luminosa della personalità. La figura che danza crea movimento e illumina lo spazio.
Lo gnomo, al contrario, appartiene al mondo sotterraneo delle fiabe e potrebbe rappresentare contenuti inconsci più profondi, istintivi o ancora poco conosciuti. Il fatto che tenti di entrare nella cantina è particolarmente interessante: la cantina spesso è una metafora dell'inconscio , del luogo dove sono custoditi ricordi, emozioni e aspetti della personalità non ancora integrati.
Potrebbe quindi trattarsi della rappresentazione di due forze psichiche complementari: una più luminosa e visibile e una più nascosta che cerca accesso a livelli più profondi della psiche. Il sogno, essendo ricorrente da molti anni, sembra suggerire che questo dialogo tra le due parti sia un tema centrale della sua vita interiore non ancora "visto".
Se, vogliamo dare un'interpretazione meno archetipica e più centrata sul vissuto emotivo e sulle dinamiche affettive profonde: la ballerina potrebbe rappresentare una parte vitale, desiderante e libera di sé, mentre lo gnomo una parte più nascosta , esclusa o infantile che cerca dia accedere ad uno spazio psichico protetto. Il sogno ricorrente potrebbe allora indicare un equilibrio mai raggiunto tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane in ombra.
Insisto sul fatto che è solo il suo inconscio e di nessun altro a parlare, quindi le mie indicazioni sono solo linee generali su cui poi lei dovrà fare un lavoro personale attinente alla sua storia di vita.
Mi farei una domanda: cosa accade nella sua vita ogni volta che una parte più spontanea, creativa o luminosa emerge? E cosa succede, invece, a quella parte più nascosta che sembra cercare di entrare nella "cantina?"
Spero che queste riflessioni possano aver acceso una piccola luce nella sua cantina interiore.

Resto a disposizione se vuole contattarmi in privato,

Un caro saluto,

Dottoressa Serena Danti.
Psicologa clinica,
Sessuologa. Educazione affettiva e relazionale.


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