Dott.ssa
Maria Grazia Agostini
Psicoterapeuta
·
Psicologa clinica
Psicologa
Altro
sulle specializzazioni
Campofilone 2 indirizzi
Esperienze
Mi occupo di bambini, adulti e famiglie. Ho una vasta esperienza nel sostegno alla disabilita'.Offro supporto diretto a persone con disabilita', caregiver, partner ed amici,volto, se necessario, alla disponibilità nei confronti di questa caratteristica e del cambiamento della modalità di approccio e pensiero che spesso necessità.
Sono inoltre esperta in disturbi d'ansia, depressione,dipendenze e disturbi di personalità.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicosomatica
- Psiconcologia
- Psicologia scolastica
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia cognitiva
- Psicodiagnostica
Principali patologie trattate
- Dipendenza
- Dipendenza affettiva
- Autolesionismo
- Paure
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
40 € -
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Colloquio psicologico clinico
40 € -
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Consulenza online
40 € -
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Psicoterapia
40 € -
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Psicoterapia individuale
40 € -
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Indirizzi (3)
Via XX Settembre, 40, Campofilone 63828
Disponibilità
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Corso Vittorio Emanuele II 131, Cupra Marittima 63064
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Assicurazioni accettate
Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
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ha risposto a 51 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, Volevo esporre qui una problematica molto particolare che non ho mai raccontato a nessuno in
Salve,
Volevo esporre qui una problematica molto particolare che non ho mai raccontato a nessuno in quanto la vergogna di parlarne è troppo alta. Sono una ragazza adolescente, quindi non ho ancora mai esplorato davvero la mia sessualità e, forse questa può essere una delle maggiori cause di questo problema, insieme al fatto che nella nostra casa non parliamo praticamente mai davvero di sessualità, soprattutto in prima persona. C'è molto imbarazzo a riguardo, quasi come fosse un tabú. Mi è capitato diverse volte, però, di sentire i miei genitori mentre lo fanno ed ho notato che il mio corpo ha reagito in modo particolare. Mi agito improvvisamente, il cuore mi batte fortissimo, mi sento quasi tremare, provo una sensazione di svenimento ed irrequietezza. Li sentí la prima volta verso i miei 14 anni, in modo totalmente inaspettato, in quanto, a essere sincera, loro sono sempre stati abbastanza attenti nel farlo mentre dormo, chiudendo la porta anche a chiave, ma è capitato anche che fossi sveglia (e lo sapevano), e, nonostante la porta chiusa, non si rendono conto che li senta benissimo (anche perché non chiudono mai le porte, quindi appena sento la loro porta chiudersi capisco subito). Sono consapevole che questo è un buon segno, e non fanno assolutamente nulla di male, ma le sensazioni di irrequietezza e ansia che mi crea non le sopporto e soprattutto non riesco davvero a capire il perché di queste reazioni estreme. Mi è capitato anche di sentire mio fratello maggiore (con cui ho un rapporto bellissimo) con la sua ragazza, ma, a parte una piccola irrequietezza iniziale, non ho avuto tutti questi problemi ed è capitato solo una volta. Mi imbarazza parlarne con chiunque, proprio perché in casa non ne parliamo mai, ma dall'altra parte non capisco perché io debba reagire così, nonostante sappia che sia tutto normale. Dopo averlo sentiti le prime volte, ho iniziato ad avere ansia di risentirli, perciò ogni volta che sento un minimo rumore, o che sento le porte chiuse o accostate, mi metto subito in allerta ed inizio ad avere questa inspiegabile ansia. Vorrei più che altro capire se questa problematica può essere normale, oppure se dipende dall'approccio che ho con la sessualità, o del rapporto poco aperto che ho con loro. Scusate per la domanda particolare. Ma ci sto pensando da diverso tempo.
Vi ringrazio
Saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera. Credo che per scoprire l'origine della sua ansia, debba confrontarsi con un professionista , con il quale poter ricostruire la storia degli episodi ansiosi da quello scatenante ad oggi, esplorando motivazioni ed emozioni. Buona serata. Dottssa Agostini Maria Grazia
Buongiorno ho 63 anni e dall’età di 32 anni dopo la morte dei miei genitori (esattamente due anni do
Buongiorno ho 63 anni e dall’età di 32 anni dopo la morte dei miei genitori (esattamente due anni dopo) e dopo essermi trasferita in un’altra città per motivi di lavoro di mio marito, ho iniziato a soffrire di attacchi di pani e agarofobia. Nonostante vari tentativi con psicologi, psicoterapeuti e psichiatri che mi hanno dato antidepressivi che purtroppo hanno aumentato il mio disagio, finalmente a 35 anni mi è stato dato lo Xanax che prendo ancora oggi ma che se all’inizio mi aveva aiutato, oggi non fa più niente. Dopo il Covid poi la situazione è peggiorata in maniera esponenziale. Non riesco quasi ad uscire di casa e purtroppo vivendo in un luogo isolato senza negozi né strutture mediche, devo ogni volta chiamare un taxi perché non riesco più a prendere gli autobus. Ho avuto un figlio che per 10 anni mi ha fatto vedere i sorci verdi: urla, insulti, paure poi nel 2018 e’ andato via di casa augurando a mio marito e a me la morte e ora parla solo col padre perché fonte di soldi e non dice mai di no. Per fortuna mio marito non lo incontra più perchè si è spaventato l’ultima volta avendo tentato di spaccargli la macchina, averlo minacciato. Tuttavia continua a dargli soldi. Io non ho nessuno con cui parlare e sono sola tutta la settimana tranne sabato e domenica. Mio marito sarebbe in pensione ma è diventato consulente aziendale 4 giorni su 7 e in più fa altre 4 consulenze il venerdì e sabato mattina. La mia situazione è molto grave e adesso ho lasciato la psicologa dalla quale andavo dal 2016 perché ogni volta che vado da lei mi dice che io non voglio sforzarmi ed è colpa mia se mi trovo così. Potreste darmi qualche consiglio perché sono alla disperazione più totale e in più mio marito mi continua a dire che se gli succede qual cosa io cosa faccio? Grazie se mi aiuterete
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera. Vista la sua complessa situazione, le consiglio di affiancarsi ad uno psichiatra che si occupi della terapia farmacologica e ad un psicoterapeuta cognitivo comportamentale che tratti specificamente disturbi d'ansia. Queste due figure insieme possono aiutarla ad uscire dal suo importante disaggio. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. un saluto. Dott.ssa Agostini Maria Grazia
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