Via Bernardino Galliari, 35, Torino 10125
We can carry out psychological interviews and consultations in English
Leggi di più04/02/2026
Torino 5 indirizzi
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Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
103 recensioni
Più menzionato dai pazienti
La dottoressa è disponibile e competente mettendo a proprio agio il paziente in uno studio accogliente. Nel procedere con le sedute emerge chiaramente la sua dedizione e cura.
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Stimato R,
mi fa davvero piacere leggere queste considerazioni. Contenta che si senta a proprio agio
A presto!
La Dott.ssa Viglierchio mi ha ascoltata attentamente e mi ha spiegato molto chiaramente le procedure per il percorso diagnostico che vorrei fare
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Buonasera Anita,
mi fa piacere sapere che ha rilevato chiarezza durante il ns incontro
Molto umana,professionale,empatica,dolce
Non trovo le parole giuste per lei.Lei e ecellente!Sono stata molto fortunata di averlo trovato.
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Ringrazio per questa valutazione! Auguro ogni bene
In un periodo di grandi cambiamenti che temevo di non poter affrontare da sola, per mia fortuna ho trovato la dottoressa Viglierchio
Nei 10 mesi è stata un punto di riferimento fondamentale. Mi ha aiutata a capire la situazione, dandomi spunti di riflessione per decidere come affrontarla
In studio ci si sente a proprio agio. La dottoressa tiene traccia dei temi affrontati e propone confronti costruttivi
Ha sempre compreso il peso emotivo di determinate situazioni e l’ho vista rallegrarsi per me nei momenti di maggiore leggerezza che sono arrivati nel tempo.
Anche se il motivo scatenante per cui mi sono trovata a cercare questa figura è ormai lontano, ci tengo a continuare il percorso iniziato per avere confronto e conforto
Confermo la validità della dottoressa sia nel percorso individuale che nel percorso di coppia
Ho trovato comodo poter prenotare in autonomia gli appuntamenti tramite l’app. Anzi secondo me la dottoressa lavora anche troppo (per nostra fortuna )
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Daniela! Che belle parole! Grazie
E grazie anche per la fiducia che ha voluto accordarmi mentre affrontava situazioni difficili nella Sua vita. Ho visto crescere la Sua consapevolezza e la Sua autonomia mentre percorreva strade nuove.
Darò del mio meglio per accompagnarLa verso un sempre maggiore benessere
Eccellente
Consigliata vivamente per chi ha necessità
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Stimata C, La ringrazio per la Sua valutazione.
E' sempre una grande soddisfazione sapere di essere stata utile
Sempre disponibile e comprensiva, ottime capacità di diagnosi e di conseguenza aiuto
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Cara E, La ringrazio tanto per le Sue parole di apprezzamento. E' entusiasmante sapere che Le sono di aiuto
La Dott.ssa è stata molto professionale e attenta, mi ha ascoltato e guidato durante il percorso, mi sono sentita capita e a mio agio.
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Gentile M, sono felice che si sia sentita compresa e che abbia scritto qui il Suo vissuto. A presto!
Professionalità ed empatia fin dal primo incontro. Mia figlia si è sentita subito accolta e ascoltata, senza sentirsi giudicata durante i test. Lo studio è accogliente e per noi genitori è un sollievo poter aspettare in un ambiente sereno.
Dott.ssa Manuela Viglierchio
La ringrazio per avere riportato qui l'esperienza della Vostra famiglia.
Sono felice che la ragazza si sia sentita accolta
Very attentive, understanding and an excellent psychologist. Helped me understand my problems.
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Dear MU, I'm very pleased that you shared your experience here.
Thank you for your appreciation
Grazie a la Dottsa sono riuscita ad avere un proprio diagnostico, la ringrazio tanto per la pazienza e la professionalità
Dott.ssa Manuela Viglierchio
Thank you for your evaluation.
I'm happy to hear your positive feedback.
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ho bisogno di parlare di me. Oggi ho 27 anni. Temo di soffrire di depressione. Lo so soltanto io.
Ho bisogno di parlare di me.
Oggi ho 27 anni.
Temo di soffrire di depressione. Lo so soltanto io. Non ho chiesto aiuto a nessuno fuorché a qualche psicologo ai quali credo di non aver fatto ben capire la mia situazione. Un po' perché mi dispiaceva dover dare loro una tale responsabilità, un po' perché, mi sto rendendo conto, di avere qualche problema di comunicazione.
Dico le cose una volta e non le ripeto più. Accenno e non rimarco. Approfondisco solo su richiesta e se posso rimango vaga.
Succede spesso che le persone non capiscano ciò che ho detto o fraintendano le mie parole quando esprimo ciò che desidero.
Forse per questo, talvolta, di fronte a chi mi conosce poco, appaio come una persona ambigua.
C'è da dire anche che sono spesso sulla difensiva. Scruto, studio e difficilmente mi apro. Quindi sono timida, riservata ed introversa con chi non conosco, mentre invece sono chiacchierona, decisa ed entrante con chi conosco, con uno spiccato spirito accudente.
L'impulsività non mi appartiene. Piuttosto sono riflessiva.
Sono proprio una di quelle persone che da piccole si isolavano e si rifugiavano nei loro pensieri e che oggi hanno un atteggiamento evitante verso le problematiche.
Proprio questa caratteristica mi ha permesso di procrastinare le reazioni relative ad ogni "trauma" e problematica della mia vita e così le situazioni sono andate peggiorando a poco a poco.
Uno dei problemi chiave è stata l'evoluzione del rapporto con mia madre a seguito di una cambiamento traumatico avvenuto in famiglia.
Inutile dilungarmi sulle varie dinamiche tossiche elencando gli episodi più amari.
Quello che importa è che ho sofferto il peso delle sue aspettative ritrovandomi in uno stato di immobilismo.
Non sono mai riuscita a dirle davvero quali fossero le mie difficoltà temendo la sua esasperata apprensione e le sue reazioni.
La temo. Soltanto ora mi accorgo di temerla così tanto...
Nonostante sappia che non sia giustificabile, la odio. Un odio viscerale. Però le voglio anche bene e so, razionalmente, che su tutto ciò, lei non ha colpe, perciò continuo a prestarmi a lei(anche se inutilmente) per farla star bene e mi dispiaccio quando mi accorgo di trattarla con irascibilità solo perché mi sfugge dal controllo l'odio che mi suscita.
Ho iniziato a stare veramente male a 24 anni.
Soffrivo di stress.
Mi risvegliavo nella notte terrorizzata, udendo le urla di mia madre che in realtà non c'erano.
Soffrivo di forte tachicardia dovuta a degli attacchi di panico. Erano fortissimi, da farmi male. Ho iniziato a desiderare di morire e a pianificare il mio suicidio. Così la notte non dormivo se non per poche ore, né dormivo il giorno. Ancora oggi passo da dei periodi di insonnia a dei periodi di ipersonnia.
Così ho iniziato anche a perdere la memoria, veri vuoti di memoria.
Dolori fisici e forti mal di testa. Attacchi di panico ricorrenti.
Ho fatto i conti con l'istinto di sopravvivenza che più e più volte ha tradito le mie intenzioni.
Al di fuori dell'evidente distrazione e mancanza di memoria, non ho mai fatto trapelare niente. Niente di niente.
Tutto molto molto stancante, non più solo psicologicamente ma anche fisicamente.
Ho deciso dunque, di abbandonare me stessa, tutti i miei desideri e i miei obiettivi e di trasformarmi in un oggetto. Vivere per inerzia. Così ho messo da parte anche quello stato di sofferenza, ma ovviamente è riemersa, con i sensi di colpa per essermi permessa di vivere così: vivere senza essere nessuno.
Ho buttato i migliori anni della mia vita. Ho fatto dei danni a me stessa irreparabili e adesso sogno di scappare di casa e andare a vivere sotto ai ponti, nella speranza di uscire dal mio immobilismo. Magari in condizioni estreme riuscirò a prendere le redini di me stessa. Cosa suggerite?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, ha già preso le redini in mano!!! Il fatto che Lei scriva qui corrisponde a consapevolezza, richiesta di aiuto, volontà nell'affrontare la situazione e migliorarla.
Le consiglio di continuare su questa linea e di richiedere un supporto psicologico. Le auguro ogni bene.
Salve, volevo porre un paio di domande, chi soffre di depressione comincia a pensare a tutto in mani
Salve, volevo porre un paio di domande, chi soffre di depressione comincia a pensare a tutto in maniera negativa? O le cose sono davvero negative e per questo è depresso? Quanti sono i casi in cui neanche dopo l’intervento di professionisti si riesce a far stare meglio il paziente? Anche in termini percentuali in linea di massima, buona giornata e grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, la condizione della depressione varia da persona a persona. Più disturbi rientrano nell'ambito depressivo e variano a seconda della durata, dell'intensità dei sintomi, delle cause ecc.. In generale possiamo affermare che esistono tutte e due le tipologie da Lei descritte, ovvero una depressione di tipo endogeno (senza apparenti cause catastrofiche esterne) ed l'altra viceversa di tipo esogeno (legata a qualche evento esterno). Speso i confini fra i due casi sono piuttosto sfocati. Inoltre, gli eventi modificano il nostro umore ma è pure vero il contrario, il nostro tono dell'umore influenza scelte e comportamenti e di conseguenza gli eventi.
Le consiglio di richiedere una consulenza psicologica per vedere nello specifico quali sono i sintomi, i disagi, le aree di vita coinvolte, gli eventuali tentativi pregressi di cura ....in modo da individuare un percorso adeguato.
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