Se una donna sposata e con due figlie con cui ho una relazione extra coniugale, la quale mi dice che
24
risposte
Se una donna sposata e con due figlie con cui ho una relazione extra coniugale, la quale mi dice che non vuole più continuare ma dopo che ho smesso di parlare con lei, 5 minuti dopo mi manda una foto che durante la telefonata sembrava non voler farmi vedere..cosa vuol dire?
Buongiorno,
situazioni come quella che descrive sono spesso attraversate da ambivalenze emotive. Dire di voler interrompere una relazione e, subito dopo, inviare un’immagine può esprimere stati interni contrastanti: una parte che tenta di prendere distanza e un’altra che fatica a lasciar andare il legame o il contatto.
Più che cercare un significato univoco nel gesto dell’altra persona, può essere utile chiedersi che effetto ha avuto su di lei e cosa riattiva. Nelle relazioni extra-coniugali, soprattutto quando sono coinvolti vincoli familiari, i messaggi possono diventare confusi e carichi di tensione emotiva.
Un percorso psicologico può aiutare a fare chiarezza sui confini, sui bisogni reciproci e su ciò che per lei è oggi sostenibile, spostando l’attenzione dalle intenzioni dell’altra persona al proprio vissuto e alle proprie scelte.
Cordiali saluti
situazioni come quella che descrive sono spesso attraversate da ambivalenze emotive. Dire di voler interrompere una relazione e, subito dopo, inviare un’immagine può esprimere stati interni contrastanti: una parte che tenta di prendere distanza e un’altra che fatica a lasciar andare il legame o il contatto.
Più che cercare un significato univoco nel gesto dell’altra persona, può essere utile chiedersi che effetto ha avuto su di lei e cosa riattiva. Nelle relazioni extra-coniugali, soprattutto quando sono coinvolti vincoli familiari, i messaggi possono diventare confusi e carichi di tensione emotiva.
Un percorso psicologico può aiutare a fare chiarezza sui confini, sui bisogni reciproci e su ciò che per lei è oggi sostenibile, spostando l’attenzione dalle intenzioni dell’altra persona al proprio vissuto e alle proprie scelte.
Cordiali saluti
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Quello che descrivi è una situazione emotivamente ambivalente e piuttosto frequente nelle relazioni extra-coniugali.
A livello psicologico, il messaggio “non voglio più continuare” può indicare una parte di lei che riconosce un limite (senso di colpa, paura di conseguenze, bisogno di rimettere ordine nella propria vita). L’invio della foto subito dopo, però, va nella direzione opposta e può rappresentare un tentativo di mantenere il legame, di non perdere del tutto il contatto o di riattivare l’interesse e la connessione emotiva.
In altre parole, è possibile che lei stia vivendo un conflitto interno: da un lato il desiderio di chiudere, dall’altro la difficoltà a lasciar andare la relazione e ciò che le fa provare (attenzione, conferma, desiderabilità, emozioni intense). Questo tipo di comportamento non è necessariamente manipolatorio in senso consapevole, ma può essere il segnale di una forte confusione emotiva.
Più che chiedersi “cosa vuol dire esattamente quel gesto”, può essere utile interrogarsi su come tu ti senti in questa dinamica e su che tipo di relazione stai vivendo e desiderando. Quando i segnali diventano contraddittori, spesso è un campanello che indica la necessità di fare chiarezza, dentro e fuori dalla relazione.
Per questo, è consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che possa aiutarti a leggere meglio le dinamiche emotive in gioco e a tutelare il tuo benessere psicologico.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
A livello psicologico, il messaggio “non voglio più continuare” può indicare una parte di lei che riconosce un limite (senso di colpa, paura di conseguenze, bisogno di rimettere ordine nella propria vita). L’invio della foto subito dopo, però, va nella direzione opposta e può rappresentare un tentativo di mantenere il legame, di non perdere del tutto il contatto o di riattivare l’interesse e la connessione emotiva.
In altre parole, è possibile che lei stia vivendo un conflitto interno: da un lato il desiderio di chiudere, dall’altro la difficoltà a lasciar andare la relazione e ciò che le fa provare (attenzione, conferma, desiderabilità, emozioni intense). Questo tipo di comportamento non è necessariamente manipolatorio in senso consapevole, ma può essere il segnale di una forte confusione emotiva.
Più che chiedersi “cosa vuol dire esattamente quel gesto”, può essere utile interrogarsi su come tu ti senti in questa dinamica e su che tipo di relazione stai vivendo e desiderando. Quando i segnali diventano contraddittori, spesso è un campanello che indica la necessità di fare chiarezza, dentro e fuori dalla relazione.
Per questo, è consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che possa aiutarti a leggere meglio le dinamiche emotive in gioco e a tutelare il tuo benessere psicologico.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Sarebbe da approfondire e chiedere alla diretta interessata; si può ipotizzare una confusione ma le direi di spostare l'attenzione su di sé: in generale se l'altra persona non è chiara, la chiarezza può metterla lei prendendo una posizione che non la faccia stare in una situazione di ambiguità. I migliori auguri. Dr.ssa Annalisa De Filippo, Psicologa Psicoterapeuta
Buongiorno,
la situazione che descrive è breve nei fatti, ma **molto densa sul piano emotivo**. E capisco perché la lasci confuso: i messaggi contraddittori, soprattutto in relazioni clandestine o asimmetriche, hanno un impatto forte e destabilizzante.
Provo a restituirle una lettura con calma, senza semplificare.
A parole questa donna le dice *“non voglio più continuare”*. Questo è un **confine dichiarato**, una presa di distanza che riguarda la sua vita ufficiale, le sue responsabilità, forse anche il senso di colpa o la paura. Fin qui, il messaggio è chiaro.
Ma subito dopo, a distanza di pochi minuti, le invia una foto che durante la telefonata non voleva mostrarle. Questo gesto va letto non tanto nel contenuto dell’immagine, quanto **nel timing e nell’intenzione**. È qui che nasce l’ambivalenza.
Quel gesto può significare diverse cose, che non si escludono a vicenda:
* una difficoltà reale a lasciarla andare del tutto
* il bisogno di restare presente nella sua mente, anche mentre dice di voler chiudere
* una richiesta implicita di conferma, desiderio, validazione
* oppure un modo per tenere aperto un canale emotivo senza assumersene la responsabilità
In altre parole: **chiude con le parole, ma riapre con l’azione**.
E questo è il punto più importante.
Non è detto che lo faccia in modo consapevole o manipolatorio. Spesso queste dinamiche nascono da un conflitto interno molto forte: una parte di lei vuole proteggere la sua vita familiare, un’altra non è pronta a rinunciare al legame, all’eccitazione, al sentirsi vista da lei. Il risultato è un comportamento incoerente, che però ha un effetto molto preciso su chi lo riceve: confusione, speranza, riattivazione.
La domanda cruciale, però, non è tanto *“cosa vuol dire per lei?”*, ma
**“che effetto fa su di lei?”**
Perché se questo tipo di messaggi la riaggancia, la tiene sospeso, la fa rimettere in discussione una chiusura che lei aveva rispettato, allora il rischio è che entri in una dinamica in cui **lei resta emotivamente coinvolto**, mentre l’altra persona resta strutturalmente non disponibile.
Le relazioni extraconiugali spesso funzionano così: grande intensità, ma scarso spazio decisionale. E chi è fuori dal matrimonio paga quasi sempre il prezzo più alto, perché vive di segnali intermittenti, non di scelte chiare.
Forse questa foto non dice *“voglio continuare”*.
Ma dice molto chiaramente: *“non riesco a staccarmi davvero, ma nemmeno a prendermi la responsabilità di restare.”*
Capire questo è fondamentale per proteggerla.
Se lo desidera, **la invito a un colloquio di chiarificazione**, per aiutarla a distinguere tra ciò che l’altra persona prova, ciò che può offrire concretamente, e ciò che invece lei sta rischiando di sacrificare restando in questa zona grigia. A volte non serve interpretare di più l’altro, ma **ascoltare meglio quello che succede dentro di sé** quando l’altro manda segnali così ambigui.
Resto a disposizione. Questa confusione non è un segno di debolezza: è una reazione normale a una situazione emotivamente disallineata.
la situazione che descrive è breve nei fatti, ma **molto densa sul piano emotivo**. E capisco perché la lasci confuso: i messaggi contraddittori, soprattutto in relazioni clandestine o asimmetriche, hanno un impatto forte e destabilizzante.
Provo a restituirle una lettura con calma, senza semplificare.
A parole questa donna le dice *“non voglio più continuare”*. Questo è un **confine dichiarato**, una presa di distanza che riguarda la sua vita ufficiale, le sue responsabilità, forse anche il senso di colpa o la paura. Fin qui, il messaggio è chiaro.
Ma subito dopo, a distanza di pochi minuti, le invia una foto che durante la telefonata non voleva mostrarle. Questo gesto va letto non tanto nel contenuto dell’immagine, quanto **nel timing e nell’intenzione**. È qui che nasce l’ambivalenza.
Quel gesto può significare diverse cose, che non si escludono a vicenda:
* una difficoltà reale a lasciarla andare del tutto
* il bisogno di restare presente nella sua mente, anche mentre dice di voler chiudere
* una richiesta implicita di conferma, desiderio, validazione
* oppure un modo per tenere aperto un canale emotivo senza assumersene la responsabilità
In altre parole: **chiude con le parole, ma riapre con l’azione**.
E questo è il punto più importante.
Non è detto che lo faccia in modo consapevole o manipolatorio. Spesso queste dinamiche nascono da un conflitto interno molto forte: una parte di lei vuole proteggere la sua vita familiare, un’altra non è pronta a rinunciare al legame, all’eccitazione, al sentirsi vista da lei. Il risultato è un comportamento incoerente, che però ha un effetto molto preciso su chi lo riceve: confusione, speranza, riattivazione.
La domanda cruciale, però, non è tanto *“cosa vuol dire per lei?”*, ma
**“che effetto fa su di lei?”**
Perché se questo tipo di messaggi la riaggancia, la tiene sospeso, la fa rimettere in discussione una chiusura che lei aveva rispettato, allora il rischio è che entri in una dinamica in cui **lei resta emotivamente coinvolto**, mentre l’altra persona resta strutturalmente non disponibile.
Le relazioni extraconiugali spesso funzionano così: grande intensità, ma scarso spazio decisionale. E chi è fuori dal matrimonio paga quasi sempre il prezzo più alto, perché vive di segnali intermittenti, non di scelte chiare.
Forse questa foto non dice *“voglio continuare”*.
Ma dice molto chiaramente: *“non riesco a staccarmi davvero, ma nemmeno a prendermi la responsabilità di restare.”*
Capire questo è fondamentale per proteggerla.
Se lo desidera, **la invito a un colloquio di chiarificazione**, per aiutarla a distinguere tra ciò che l’altra persona prova, ciò che può offrire concretamente, e ciò che invece lei sta rischiando di sacrificare restando in questa zona grigia. A volte non serve interpretare di più l’altro, ma **ascoltare meglio quello che succede dentro di sé** quando l’altro manda segnali così ambigui.
Resto a disposizione. Questa confusione non è un segno di debolezza: è una reazione normale a una situazione emotivamente disallineata.
Gentile,
aldilà di ciò che voglia dire (occorrono più elementi di contesto), la parte interessante potrebbe essere cosa, questo comportamento, smuove dentro di lei (lei che scrive su questo forum). Prima di interpretare lei, potrebbe essere interessante capire cosa cerca davvero in questa storia?
Se vuole, possiamo provare a esplorarlo insieme.
Mi contatti pure se interessato.
Un caro saluto,
Giorgio De Giorgi
aldilà di ciò che voglia dire (occorrono più elementi di contesto), la parte interessante potrebbe essere cosa, questo comportamento, smuove dentro di lei (lei che scrive su questo forum). Prima di interpretare lei, potrebbe essere interessante capire cosa cerca davvero in questa storia?
Se vuole, possiamo provare a esplorarlo insieme.
Mi contatti pure se interessato.
Un caro saluto,
Giorgio De Giorgi
Gentile utente, fare un'interepretazione sulle intenzioni altrui non è possibile, soprattutto perché nessuno sa cosa passa nella mente dell'altro se non è l'altro a dircelo. Forse potrebbe essere più utile e importante per lei chiedersi come si sente lei in questa dinamica? Cosa pensa? Cosa vorrebbe?
La comunicazione onesta e sincera è fondamentale in ogni rapporto.
Rimango a sua disposizione Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
La comunicazione onesta e sincera è fondamentale in ogni rapporto.
Rimango a sua disposizione Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Salve, purtroppo con così poche informazioni è difficile aiutarla. In casi di questo genere proverei semplicemente a chiederle che cosa vuole/vorrebbe e che significato ha quel gesto. La sincerità e la trasparenza aiuta i rapporti di qualsiasi tipo evitando errori di interpretazione.
Buon proseguimento
Dott.ssa Casumaro Giada
Buon proseguimento
Dott.ssa Casumaro Giada
Salve, o non poteva parlare chiaramente in quel momento, magari era in compagnia di qualcuno. Oppure sta adottando un atteggiamento ambivalente, da una parte la desidera, dall'altra ha paura della vostra relazione. Rifletta sulla vostra relazione, e sul perché lei si trovi nella posizione di fare l'amante.
Se vuole approfondire può valutare un primo colloquio.
Cordiali saluti
Dott.Salvatore Augello
Se vuole approfondire può valutare un primo colloquio.
Cordiali saluti
Dott.Salvatore Augello
Buonasera credo che l'importante non sia tanto il fatto che la sua "amante" non volesse farle vedere la foto, ma piuttosto che pare un pò confusa circa la vostra relazione.
Essendoci coinvolte anche delle minori, le consiglierei di confrontarsi con la signora per capire se ci possano essere i presupposti per creare una relazione seria.
Sperando di esserle stata un pò di aiuto, la saluto cordialmente
Essendoci coinvolte anche delle minori, le consiglierei di confrontarsi con la signora per capire se ci possano essere i presupposti per creare una relazione seria.
Sperando di esserle stata un pò di aiuto, la saluto cordialmente
Gentile utente,
quello che descrive crea facilmente confusione, ed è comprensibile che lei cerchi un significato in quel gesto. Però è importante fermarsi su un punto: le azioni che arrivano dopo una chiusura non sempre hanno un messaggio coerente o “pulito”.
Dire di voler interrompere la relazione e, subito dopo, inviare una foto può voler dire molte cose: ambivalenza, difficoltà a lasciar andare, bisogno di sentirsi ancora desiderata, paura del distacco. Ma non necessariamente dice qualcosa su un reale desiderio di continuare o su un progetto possibile. Spesso dice più della fatica di stare nella decisione presa che di un’intenzione chiara.
Il rischio, per lei, è restare agganciato a questi segnali contraddittori cercando di interpretarli uno per uno, mentre il quadro generale resta lo stesso: si tratta di una relazione complessa, sbilanciata, con limiti strutturali già dichiarati.
Forse la domanda utile non è “cosa vuol dire quel gesto”, ma:
questo tipo di comunicazione mi aiuta a fare chiarezza o mi tiene dentro un’incertezza che mi fa stare peggio?
A volte, più che capire l’altro, serve ascoltare l’effetto che questi comportamenti hanno su di noi e decidere come proteggerci emotivamente.
Un caro saluto.
quello che descrive crea facilmente confusione, ed è comprensibile che lei cerchi un significato in quel gesto. Però è importante fermarsi su un punto: le azioni che arrivano dopo una chiusura non sempre hanno un messaggio coerente o “pulito”.
Dire di voler interrompere la relazione e, subito dopo, inviare una foto può voler dire molte cose: ambivalenza, difficoltà a lasciar andare, bisogno di sentirsi ancora desiderata, paura del distacco. Ma non necessariamente dice qualcosa su un reale desiderio di continuare o su un progetto possibile. Spesso dice più della fatica di stare nella decisione presa che di un’intenzione chiara.
Il rischio, per lei, è restare agganciato a questi segnali contraddittori cercando di interpretarli uno per uno, mentre il quadro generale resta lo stesso: si tratta di una relazione complessa, sbilanciata, con limiti strutturali già dichiarati.
Forse la domanda utile non è “cosa vuol dire quel gesto”, ma:
questo tipo di comunicazione mi aiuta a fare chiarezza o mi tiene dentro un’incertezza che mi fa stare peggio?
A volte, più che capire l’altro, serve ascoltare l’effetto che questi comportamenti hanno su di noi e decidere come proteggerci emotivamente.
Un caro saluto.
Buonasera, è molto difficile rispondere a questa domanda con così pochi elementi. Vi consiglierei di prendere un appuntamento con uno specialista per fugare tutti i suoi dubbi. A disposizione.
Buona sera,
risponderle cercando di interpretare cosa voglia comunicarle la donna cui si riferisce sarebbe azzardato e poco professionale. La dinamica della vostra relazione andrebbe meglio specificata e dettagliata, solo in questo modo risuterebbe possibile iniziare un lavoro di conoscenza capace di fare più luce sui suoi dubbi e, ancor prima, sulle sue aspettative, i suoi desideri, le sue volontà ed i suoi pensieri rispetto alla donna di cui parla ed al rapporto che intrattiene con lei.
Cordialmente,
dott.ssa Togni
risponderle cercando di interpretare cosa voglia comunicarle la donna cui si riferisce sarebbe azzardato e poco professionale. La dinamica della vostra relazione andrebbe meglio specificata e dettagliata, solo in questo modo risuterebbe possibile iniziare un lavoro di conoscenza capace di fare più luce sui suoi dubbi e, ancor prima, sulle sue aspettative, i suoi desideri, le sue volontà ed i suoi pensieri rispetto alla donna di cui parla ed al rapporto che intrattiene con lei.
Cordialmente,
dott.ssa Togni
Buonasera, la situazione che descrive è comprensibilmente confusa e può lasciare addosso un forte senso di smarrimento. Quando una persona dice a parole di voler interrompere una relazione, ma subito dopo compie un gesto che sembra andare nella direzione opposta, è normale chiedersi che cosa significhi davvero e, soprattutto, che cosa ci sia dietro quel comportamento. È importante partire da un punto fermo. I messaggi e le immagini che arrivano dopo una dichiarazione di chiusura non parlano necessariamente di una decisione chiara o stabile. Spesso raccontano un conflitto interno. Da una parte c’è la scelta razionale, o percepita come necessaria, di interrompere la relazione. Dall’altra c’è la difficoltà emotiva a lasciar andare, il bisogno di sentirsi ancora desiderata, vista, importante per qualcuno. Quel gesto, più che un messaggio lineare rivolto a lei, può essere l’espressione di una tensione interna che la persona stessa fatica a gestire. In questi casi non è raro che l’invio di una foto abbia una funzione regolatoria delle emozioni. Può servire a ridurre l’ansia della separazione, a mantenere un legame anche se a parole lo si sta negando, oppure a verificare se l’altro è ancora lì, disponibile, coinvolto. Non necessariamente significa voler continuare la relazione in modo coerente e stabile. Spesso significa non riuscire a tollerare fino in fondo la distanza emotiva che si è appena creata. È comprensibile che lei cerchi un significato preciso, ma può essere utile fare attenzione a non sovrainterpretare il gesto come una comunicazione chiara di intenzioni. I comportamenti ambivalenti, soprattutto in relazioni complesse e cariche di vincoli, parlano più di una difficoltà a prendere posizione che di un desiderio ben definito. Questo tipo di oscillazione può trascinare anche l’altra persona in un’altalena emotiva fatta di speranza, confusione e frustrazione. Una domanda che potrebbe aiutarla a orientarsi non è tanto cosa volesse dire lei con quella foto, quanto che effetto ha avuto su di lei riceverla. Se l’ha rimessa in una posizione di attesa, di dubbio o di dipendenza emotiva, è importante riconoscerlo. Quando i segnali sono contraddittori, il rischio è quello di restare agganciati a piccoli gesti, perdendo di vista il quadro complessivo e ciò che realmente è sostenibile per il proprio benessere. In situazioni come questa, più che cercare di decifrare ogni singolo comportamento dell’altro, può essere utile chiedersi di cosa ha bisogno lei per stare in una posizione emotivamente più stabile. Chiarezza, continuità e rispetto non passano solo dalle parole, ma anche dalla coerenza tra ciò che viene detto e ciò che viene fatto. Quando questa coerenza manca, non è raro che si crei sofferenza. Prendere sul serio le parole espresse, anche quando i gesti sembrano contraddirle, può essere un modo per proteggersi dal rimanere intrappolati in una dinamica ambigua. Questo non significa negare l’intensità del legame o delle emozioni, ma riconoscere che l’ambivalenza dell’altro non è qualcosa che lei può risolvere o chiarire al posto suo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno,
significa che è in contraddizione, instabile, occasionale ed una parte di sè stessa è disimpegnata e libera di far quel che vuole. Dunque spetta a lei capire che tipo di relazione sta cercando e perchè.
Un saluto cordiale
DOtt.ssa Marzia Sellini
significa che è in contraddizione, instabile, occasionale ed una parte di sè stessa è disimpegnata e libera di far quel che vuole. Dunque spetta a lei capire che tipo di relazione sta cercando e perchè.
Un saluto cordiale
DOtt.ssa Marzia Sellini
La tua domanda è molto particolare: sembra ritenere che le relazioni seguano delle regole matematiche (questo evento + quest'altro evento = questo significato ). Di fatto non è così, la complessità umana fa sì che non ci sia una regola, ma moltissimi fattori che entrano in gioco a causa non solo dei vostri bisogni emotivi, ma anche relazionali e legati ai rispettivi contesti di vita. Sicuramente le informazioni che ci dai sono molto limitate e bisognerebbe ampliare il discorso e capire che significato dai tu a questa cosa e soprattutto sarebbe utile chiedere a lei il motivo del suo comportamento. in situazioni come questa la comunicazione chiara e sincera, può aiutare a non fraintendere.
Buongiorno.
Il comportamento umano è molto complesso ed è difficile fare una valutazione con così poche informazioni.
Le motivazioni possono essere molte. Probabilmente l'altra parte non ha molto chiaro cosa desidera e sta cercando di capirlo. Potrebbe anche significare che vuole testare la sua disponibilità alla presenza.
Non che lo faccia consapevolmente ma inconsciamente il fatto di ricevere o meno da lei una risposta ad un suo messaggio dopo quanto detto potrebbe essere un test per vedere se lei è sempre lì disponibile nel caso in cui ci ripensasse e volesse riprendere i contatti.
Cercare di comprendere il comportamento altrui ed adattarcisi è come muoversi in un labirinto senza una mappa.
La cosa migliore è concentrarsi su di lei e sul suo benessere. Lei cosa desidera da questa relazione o da una relazione amorosa in generale? Si sente bene, soddisfatto, appagato oppure sempre in ansia ed irrequieto?
Occorre concentrarsi su se stessi, sul proprio benessere, su ciò che lei desidera. Una volta compreso ciò di cui ha bisogno sarà più facile capire cosa fare.
Un supporto psicologico potrebbe aiutarla in questa fase.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Mazzilli Marilena
Il comportamento umano è molto complesso ed è difficile fare una valutazione con così poche informazioni.
Le motivazioni possono essere molte. Probabilmente l'altra parte non ha molto chiaro cosa desidera e sta cercando di capirlo. Potrebbe anche significare che vuole testare la sua disponibilità alla presenza.
Non che lo faccia consapevolmente ma inconsciamente il fatto di ricevere o meno da lei una risposta ad un suo messaggio dopo quanto detto potrebbe essere un test per vedere se lei è sempre lì disponibile nel caso in cui ci ripensasse e volesse riprendere i contatti.
Cercare di comprendere il comportamento altrui ed adattarcisi è come muoversi in un labirinto senza una mappa.
La cosa migliore è concentrarsi su di lei e sul suo benessere. Lei cosa desidera da questa relazione o da una relazione amorosa in generale? Si sente bene, soddisfatto, appagato oppure sempre in ansia ed irrequieto?
Occorre concentrarsi su se stessi, sul proprio benessere, su ciò che lei desidera. Una volta compreso ciò di cui ha bisogno sarà più facile capire cosa fare.
Un supporto psicologico potrebbe aiutarla in questa fase.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Mazzilli Marilena
Gentile utente,
la situazione che descrive è comprensibilmente fonte di confusione emotiva e merita di essere letta con attenzione, senza fermarsi solo al gesto in sé.
Dal punto di vista psicologico, comportamenti apparentemente contraddittori (dire “non voglio continuare” e poi inviare una foto carica di significato subito dopo) non sono rari nelle relazioni extra-coniugali. Spesso non indicano un messaggio lineare, ma un conflitto interno non risolto.
In particolare, possono coesistere più livelli:
• Un livello razionale e difensivo, in cui la persona sente il bisogno di interrompere per proteggere sé stessa, la propria famiglia o ridurre il senso di colpa.
• Un livello emotivo e relazionale, in cui il legame, il desiderio di essere vista, confermata o di non perdere completamente la connessione restano attivi.
L’invio della foto, soprattutto a distanza di pochi minuti, può rappresentare:
• una difficoltà a tollerare la separazione improvvisa,
• un tentativo (più o meno consapevole) di mantenere il legame aperto,
• oppure il bisogno di sentirsi ancora desiderata o rilevante per lei.
Non è detto che questo significhi “vuole continuare”, ma piuttosto che non riesce ancora a chiudere emotivamente, anche se verbalmente lo afferma.
Dal suo lato, le suggerisco di chiedersi non tanto “cosa vuole lei”, ma:
• cosa sta facendo a lei questa ambivalenza,
• che tipo di posizione desidera assumere in una relazione segnata da limiti strutturali (matrimonio, figli),
• e se questa dinamica rispetta i suoi bisogni emotivi e il suo benessere.
Le relazioni non si chiariscono solo attraverso i segnali dell’altro, ma soprattutto attraverso la capacità di dare senso a ciò che accade dentro di sé. Un percorso di riflessione o di supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare ordine e a scegliere con maggiore consapevolezza.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
la situazione che descrive è comprensibilmente fonte di confusione emotiva e merita di essere letta con attenzione, senza fermarsi solo al gesto in sé.
Dal punto di vista psicologico, comportamenti apparentemente contraddittori (dire “non voglio continuare” e poi inviare una foto carica di significato subito dopo) non sono rari nelle relazioni extra-coniugali. Spesso non indicano un messaggio lineare, ma un conflitto interno non risolto.
In particolare, possono coesistere più livelli:
• Un livello razionale e difensivo, in cui la persona sente il bisogno di interrompere per proteggere sé stessa, la propria famiglia o ridurre il senso di colpa.
• Un livello emotivo e relazionale, in cui il legame, il desiderio di essere vista, confermata o di non perdere completamente la connessione restano attivi.
L’invio della foto, soprattutto a distanza di pochi minuti, può rappresentare:
• una difficoltà a tollerare la separazione improvvisa,
• un tentativo (più o meno consapevole) di mantenere il legame aperto,
• oppure il bisogno di sentirsi ancora desiderata o rilevante per lei.
Non è detto che questo significhi “vuole continuare”, ma piuttosto che non riesce ancora a chiudere emotivamente, anche se verbalmente lo afferma.
Dal suo lato, le suggerisco di chiedersi non tanto “cosa vuole lei”, ma:
• cosa sta facendo a lei questa ambivalenza,
• che tipo di posizione desidera assumere in una relazione segnata da limiti strutturali (matrimonio, figli),
• e se questa dinamica rispetta i suoi bisogni emotivi e il suo benessere.
Le relazioni non si chiariscono solo attraverso i segnali dell’altro, ma soprattutto attraverso la capacità di dare senso a ciò che accade dentro di sé. Un percorso di riflessione o di supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare ordine e a scegliere con maggiore consapevolezza.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
Salve, non è molto chiara la domanda nè il suo ruolo nella storia, se potesse essere più preciso potrei valutare se posso darle una mano.
Dr.ssa Fabiola Russo
Dr.ssa Fabiola Russo
La ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata.
Il comportamento che descrive può indicare una forte ambivalenza emotiva, da un lato la volontà dichiarata di interrompere la relazione, dall’altro il bisogno di mantenere un legame, cercando attenzione, conferme o una reazione da parte sua. In questi casi il gesto non va letto come un messaggio univoco, ma come l’espressione di un conflitto interno irrisolto, spesso legato a senso di colpa, paura della perdita o difficoltà nel prendere decisioni definitive.
Per tutelare il suo benessere emotivo e fare chiarezza su ciò che sta vivendo, le suggerisco di valutare un percorso di supporto con uno psicologo o uno psicoterapeuta, che possa aiutarla a comprendere meglio la dinamica e i suoi bisogni personali.
Le auguro di riuscire a trovare serenità, lucidità e scelte coerenti con il rispetto di sé.
Il comportamento che descrive può indicare una forte ambivalenza emotiva, da un lato la volontà dichiarata di interrompere la relazione, dall’altro il bisogno di mantenere un legame, cercando attenzione, conferme o una reazione da parte sua. In questi casi il gesto non va letto come un messaggio univoco, ma come l’espressione di un conflitto interno irrisolto, spesso legato a senso di colpa, paura della perdita o difficoltà nel prendere decisioni definitive.
Per tutelare il suo benessere emotivo e fare chiarezza su ciò che sta vivendo, le suggerisco di valutare un percorso di supporto con uno psicologo o uno psicoterapeuta, che possa aiutarla a comprendere meglio la dinamica e i suoi bisogni personali.
Le auguro di riuscire a trovare serenità, lucidità e scelte coerenti con il rispetto di sé.
Buongiorno,
capisco bene quanto questa situazione possa farla sentire confuso e sopraffatto. Succede spesso che in relazioni complicate le parole e i gesti non coincidano: un “no” seguito da un gesto improvviso può nascondere dubbi, ambivalenza o difficoltà a chiudere davvero la relazione.
In questi momenti può essere utile spostare l’attenzione su di sé: accogliere quello che sente, rispettare i propri limiti e prendersi spazio per gestire emozioni forti come rabbia, tristezza o ansia. Cercare di interpretare ogni gesto dell’altro rischia spesso di aumentare confusione e sofferenza.
Se lo ritiene utile, sono disponibile per aiutare a mettere a punto strategie pratiche per affrontare meglio questo periodo e sentirsi più stabile emotivamente.
Per adesso la saluto cordialmente
Elena Cuomo
Psicologa Clinica
capisco bene quanto questa situazione possa farla sentire confuso e sopraffatto. Succede spesso che in relazioni complicate le parole e i gesti non coincidano: un “no” seguito da un gesto improvviso può nascondere dubbi, ambivalenza o difficoltà a chiudere davvero la relazione.
In questi momenti può essere utile spostare l’attenzione su di sé: accogliere quello che sente, rispettare i propri limiti e prendersi spazio per gestire emozioni forti come rabbia, tristezza o ansia. Cercare di interpretare ogni gesto dell’altro rischia spesso di aumentare confusione e sofferenza.
Se lo ritiene utile, sono disponibile per aiutare a mettere a punto strategie pratiche per affrontare meglio questo periodo e sentirsi più stabile emotivamente.
Per adesso la saluto cordialmente
Elena Cuomo
Psicologa Clinica
Buona, il comportamento che descrivi è il segnale di un forte conflitto interiore. Quando una persona dice 'voglio chiudere' ma poi, non appena sente il vuoto del silenzio, invia un contenuto intimo o privato (la foto che prima negava), sta mettendo in atto un meccanismo di aggancio emotivo.
Ecco cosa potrebbe significare questo gesto:
Paura della perdita: Finché tu la cercavi, lei si sentiva 'al sicuro' nella sua decisione. Nel momento in cui hai smesso di parlare, ha percepito il rischio reale di perderti e ha usato la foto come un'esca per ripristinare il contatto e rassicurarsi sul fatto che tu sia ancora lì.
Ambivalenza: È probabile che la sua parte razionale (quella legata al ruolo di moglie e madre) voglia chiudere per senso di colpa o dovere, ma la sua parte emotiva e vitale non sia ancora pronta a rinunciare alla gratificazione che la vostra relazione le offre.
Test di controllo: Inviare quella foto 'cinque minuti dopo' serve a vedere se ha ancora potere su di te. È un modo per dire: 'Anche se ti ho allontanato, posso riaverti quando voglio'.
Nella mia esperienza clinica, queste situazioni creano un circolo vizioso di ansia e confusione. Quello che ti suggerisco è di osservare i fatti e non solo i messaggi: se alle parole di chiusura non seguono azioni coerenti, sei in una 'terra di mezzo' che logora la tua autostima.
Prova a chiederti se vuoi essere parte di questo gioco di 'tira e molla' o se meriti una relazione dove la comunicazione sia chiara e non manipolatoria. A volte, il silenzio che avevi iniziato a mantenere è l'unico modo per spingere l'altro a fare una scelta reale.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo Psicologa Clinica e della Riabilitazione
Ecco cosa potrebbe significare questo gesto:
Paura della perdita: Finché tu la cercavi, lei si sentiva 'al sicuro' nella sua decisione. Nel momento in cui hai smesso di parlare, ha percepito il rischio reale di perderti e ha usato la foto come un'esca per ripristinare il contatto e rassicurarsi sul fatto che tu sia ancora lì.
Ambivalenza: È probabile che la sua parte razionale (quella legata al ruolo di moglie e madre) voglia chiudere per senso di colpa o dovere, ma la sua parte emotiva e vitale non sia ancora pronta a rinunciare alla gratificazione che la vostra relazione le offre.
Test di controllo: Inviare quella foto 'cinque minuti dopo' serve a vedere se ha ancora potere su di te. È un modo per dire: 'Anche se ti ho allontanato, posso riaverti quando voglio'.
Nella mia esperienza clinica, queste situazioni creano un circolo vizioso di ansia e confusione. Quello che ti suggerisco è di osservare i fatti e non solo i messaggi: se alle parole di chiusura non seguono azioni coerenti, sei in una 'terra di mezzo' che logora la tua autostima.
Prova a chiederti se vuoi essere parte di questo gioco di 'tira e molla' o se meriti una relazione dove la comunicazione sia chiara e non manipolatoria. A volte, il silenzio che avevi iniziato a mantenere è l'unico modo per spingere l'altro a fare una scelta reale.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo Psicologa Clinica e della Riabilitazione
Gentile Signore,
capisco quanto questa situazione possa lasciarla confuso, ferito e pieno di domande. Ricevere segnali contrastanti — parole di chiusura seguite subito da un gesto che riapre il contatto — può creare un forte disorientamento emotivo e alimentare speranze, aspettative o senso di rifiuto allo stesso tempo.
Più che cercare un significato univoco nel suo comportamento, può essere utile fermarsi su ciò che questa dinamica sta provocando in lei: attesa, agitazione, bisogno di conferme. Le relazioni extra-coniugali spesso oscillano tra avvicinamenti e allontanamenti proprio perché cariche di ambivalenza, paura e desiderio, e questo può diventare emotivamente molto faticoso per chi le vive.
In un momento così delicato, confrontarsi con uno psicologo può aiutarla a fare chiarezza sui suoi bisogni, sui limiti che desidera darsi e su cosa le fa davvero bene, al di là dei messaggi dell’altra persona.
Se lo desidera, mi può scrivere e sarò felice di aiutarla a individuare uno psicologo o una psicologa vicino alla zona in cui abita.
Un caro saluto e un augurio sincero di maggiore serenità.
Cordiali saluti
capisco quanto questa situazione possa lasciarla confuso, ferito e pieno di domande. Ricevere segnali contrastanti — parole di chiusura seguite subito da un gesto che riapre il contatto — può creare un forte disorientamento emotivo e alimentare speranze, aspettative o senso di rifiuto allo stesso tempo.
Più che cercare un significato univoco nel suo comportamento, può essere utile fermarsi su ciò che questa dinamica sta provocando in lei: attesa, agitazione, bisogno di conferme. Le relazioni extra-coniugali spesso oscillano tra avvicinamenti e allontanamenti proprio perché cariche di ambivalenza, paura e desiderio, e questo può diventare emotivamente molto faticoso per chi le vive.
In un momento così delicato, confrontarsi con uno psicologo può aiutarla a fare chiarezza sui suoi bisogni, sui limiti che desidera darsi e su cosa le fa davvero bene, al di là dei messaggi dell’altra persona.
Se lo desidera, mi può scrivere e sarò felice di aiutarla a individuare uno psicologo o una psicologa vicino alla zona in cui abita.
Un caro saluto e un augurio sincero di maggiore serenità.
Cordiali saluti
Capisco che tu ti possa sentire confuso, l'allontanamento da una relazione significativa da entrambi le parti è difficile e solitamente non immediato. Mi piacerebbe saperne di più a riguardo per aiutarti a comprendere che cosa sta succedendo tra di voi. Contattami e cercheremo insieme una soluzione per te.
Buonasera.
Io non so dirle cosa voglia dire perché non conosco direttamente la persona. Vorrei però condividere con lei una riflessione che potrebbe esserle utile: spesso nelle relazioni spendiamo grandi energie cercando di intuire cosa provino o pensino le altre persone; questa attività richiede un enorme sforzo che spesso risulta essere inconcludente perché é difficilissimo, se non impossibile comprendere a pieno ciò che un essere diverso da noi può provare. Una persona è fatta di emozioni, esperienze, educazione, contesti, livelli di complessità e sfumature differenti... é questo ciò che ci rende unici, ma anche "difficili" da capire. La via regia per tentare di comprendere l'altro rimane la comunicazione e la condivisione. Provi a chiedere, a fare domande; ma soprattutto si chieda cosa voglia lei da questa persona e da questa relazione. Il primo modo per fare chiarezza in una relazione è sempre partire da se stessi!
Io non so dirle cosa voglia dire perché non conosco direttamente la persona. Vorrei però condividere con lei una riflessione che potrebbe esserle utile: spesso nelle relazioni spendiamo grandi energie cercando di intuire cosa provino o pensino le altre persone; questa attività richiede un enorme sforzo che spesso risulta essere inconcludente perché é difficilissimo, se non impossibile comprendere a pieno ciò che un essere diverso da noi può provare. Una persona è fatta di emozioni, esperienze, educazione, contesti, livelli di complessità e sfumature differenti... é questo ciò che ci rende unici, ma anche "difficili" da capire. La via regia per tentare di comprendere l'altro rimane la comunicazione e la condivisione. Provi a chiedere, a fare domande; ma soprattutto si chieda cosa voglia lei da questa persona e da questa relazione. Il primo modo per fare chiarezza in una relazione è sempre partire da se stessi!
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.