Salve volevo sapere una cosa sto subendo un periodo cupo sono sempre incazzata, irritata, maniacale
Salve volevo sapere una cosa sto subendo un periodo cupo sono sempre arrabbiata, irritata, maniacale della pulizia, pianti e rabbia improvvisi, sono 3 mesi che prendo la pillola anticoncezionale sibilette può essere quella?? Mi e successo tutto scatenandosi da una mia fissa come detto nelle domande precedenti della convivenza con un ragazzo con herpes poi mi sono fissata e ho avuto panico che mi infettasse diventando paranoica ecc da lì il dramma che sta peggiorando, però mi è venuto in mente che possa essere dato tutto anche dalla pillola.
25 risposte
Gentile utente, la pillola anticoncezionale può dare alterazioni dell'umore dato che altera gli equilibri ormonali. Tuttavia, da come descrive la situazione, è probabile che ci siano altre motivazioni alla base dei suoi cambiamenti. La invito a contattare il ginecologo per farsi spiegare bene quali possono essere gli effetti collaterali degli anticoncezionali e capire se quello che sta assumendo sia adeguato oppure no e anche uno psicoterapeuta per esporre la sua situazione attuale ed eventualmente intraprendere un percorso per migliorare il suo stato. Saluti
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Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso con noi questo suo stato di disagio che le sta dando malessere. La pillola anticoncezionale può a volte influire sull’umore, per questo le consiglio di rivolgersi alla ginecologa che l’ha prescritta così potrà valutare la sua incidenza o meno. Per quanto riguarda la sintomatologia che ci riporta come irritabilità, “mania” della pulizia e l’essersi fissata su alcuni aspetti invece le consiglio di contattare uno psicologo con il quale approfondire tutti questi aspetti (da quando sono iniziati, come e quando si manifestano…) così da iniziare a lavorarci su e cercare di alleggerire anche il malessere che da un po’ di tempo la affligge e sembra preoccuparla molto anche per il fatto che secondo lei sta avendo un peggioramento. Un caro saluto
Salve, i contraccettivi presentano, come molti farmaci, effetti indesiderati più o meno evidenti a seconda delle caratteristiche della persona che li assume. Sarebbe opportuno parlarne con il medico prescrivente; tuttavia, la maniacalità nella pulizia e l'attenzione molto accentuata verso la salute suggeriscono la presenza di contenuti che vanno al di là di possibili effetti collaterali del farmaco sopra citato, meritevoli di attenzione clinica soprattutto se le creano disagio intenso. Cordialmente, dott. FDL
Gentile utente, l'utilizzo della pillola anticoncezionale può portare ad alterazioni dello stato dell'umore, considerando la sua azione diretta sui livelli ormonali coinvolti nel meccanismo dell'ovulazione. Per questo motivo, Le consiglio di contattare il suo medico curante o il suo ginecologo che sapranno quali indicazioni fornirle in merito. Ciò nonostante vi sono alcuni aspetti nella sua richiesta che potrebbero non dipendere dall'utilizzo della pillola anticoncezionale: mi riferisco nello specifico ad aspetti fobici relativi alla pulizia e a stati di apprensione e preoccupazione riguardo al timore di essere contagiata. Ritengo che potrebbe ritornarle utile, oltre al consulto medico, approfondire questi temi con uno psicoterapeuta, al fine di comprendere al meglio cosa genera in lei questi stati che le creano malessere ed imparare strategie funzionali per poterli gestire al meglio. Cordiali saluti, Dr. GM
Gentile è possibile che la pillola anticoncezionale possa dare degli effetti sull'umore. Ma ciò che descrive è molto più complesso e si va ad inserire in una dinamica più estesa. Ci rifletta e prenda in considerazione la terapia. Saluti.
Gentile Signora, è una buona prassi contattare lo specialista che le ha consigliato il farmaco riferendogli questa situazione. Qualora non vi sia una relazione fra il farmaco e questi comportamenti è una buona possibilità contattare uno psicoterapeuta. In ogni caso dal suo racconto sembra che la sua situazione psicologica era presente anche prima dell'uso del farmaco per cui scelga lei se rimanere in questa condizione o meno. Allo stato attuale le psicoterapie sono in grado di incidere su questi comportamenti. La portata di questi cambiamenti non può essere valutata anticipatamente ma solitamente provoca dei cambiamenti. Valuti se è il caso di contattare uno specialista presente su questo sito per progettare un percorso di conoscenza e quindi di cambiamento di quei vissuti che oggi le creano un disagio o una certa difficoltà sul piano emozionale. Un cordiale saluto
Gentile amica, la sostituzione che ci descrive è davvero difficile e si capisce bene la sua sofferenza -e immagino quella del suo compagno. Una situazione troppo complicata perché possa dipendere solo dalle alterazioni dell'umore che può dare una pillola anticoncezionale... la sua paura di contaminazione e la sua "maniacalità" per la pulizia fanno sospettare un disturbo più serio, che andrebbe approfondito con uno specialista. Ma non voglio spaventarla! questo disagio si può curare. Si rivolga ad uno psicologo, o ad uno psichiatra per approfondire il quadro. con i migliori auguri, dr. Ventura
Gentile utente, da quello che racconta ci sono più fattori in gioco che potrebbero aver scatenato la sua sofferenza. Le consiglio una valutazione psicologica per comprendere al meglio quello che racconta e trovare un trattamento idoneo e utile. Per qualsiasi cosa mi può contattare. In bocca al lupo! Dott.ssa Chiara Pavia
Salve, rivolga questa domanda al suo medico di fiducia per comprendere meglio la situazione. Buona giornata. Dott. Fiori
Buongiorno, ne parli con il medico. La pillola può avere senz'altro degli effetti collaterali. Tuttavia se non si sistema allora il disagio che sta attraversando è emotivo, soprattutto se sviluppa questa eccessiva preoccupazione per la pulizia. La psicoterapia la aiuterà. Cordiali saluti. Dott. Leonardo Gottardo.
Buongiorno. Mi pare lei abbia consapevolezza di alcuni fattori , ma occorra metterli insieme in un quadro globale. Possibile che un orecchio attento, sia medico che psicologico, possa aiutarla. Non è detto lei debba iniziare un trattamento psicoterapico, ma almeno comprendere in quale punto della vita si stia arenando
Gentile utente, un percorso di psicoterapia con un professionista potrebbe mettere a fuoco le numerose domande che si sta ponendo e aiutarla a trovare un equilibrio psico emotivo che in questo momento sembra aver perso. Un saluto. Dott. Marenco Simone
Buongiorno, la cosa migliore è rivolgersi al suo ginecologo di fiducia per quanto riguarda il cambiamento d'onore in seguito all'assunzione della pillola. Per gli aspetti emotivi valuti un percorso di psicoterapia
Buongiorno. L'assunzione di qualsiasi farmaco può causare effetti indesiderati, tra i più disparati. Nel caso della pillola anticoncezionale (che agisce a livello ormonale) è possibile che causi delle alterazioni dell'umore. Le consiglio di rivolgersi al suo medico di famiglia (o ginecologo) per confrontarsi sui sintomi indesiderati che ci ha descritto. Per quanto riguarda, invece, quegli aspetti legati alle ansie e "fissazioni" di cui accennava nel suo resoconto, le suggerisco di contattare un professionista (Psicologo o Psicoterapeuta) con il quale avviare un percorso di sostegno emotivo e di elaborazione dei vissuti che le portano tale disagio. Cordialmente, dott. RC
Salve, lei ha detto che é nato tutto dalla paura di essere contagiata da un herpes. L'herpes é un virus che si contrae tramite il contatto umano e la situazione pandemica che stiamo vivendo, risuona intorno a noi con le stesse tematiche (contatto-virus). Ha mai pensato che il contesto attuale possa fare da effetto amplificatore per le sue fobie? Ci rifletta, magari vale la pena di rivolgersi ad un esperto, soprattutto in un periodo complesso/traumatico per tutti come questo.
Buongiorno, per la pillola anticoncezionale ne parli con il medico specialista che gliel'ha prescritta. Valuti a seguire se effettuare anche una prima consulenza con uno Psicologo. Un caro saluto
Buongiorno, i motivi per questi stati d'animo negativi che racconta possono essere molti. E' importante che lei faccia un controllo ginecologico, nel caso in cui la pillola le stesse dando anche altri fastidi, per confrontarsi con il medico a riguardo. Mi sento di consigliarle anche di consultare uno psicologo, per poter comprendere l'origine di questi stati d'animo, per poter parlare liberamente e poter ritrovare un po' di serenità. Per qualsiasi cosa, se vuole, sono disponibile. Le auguro una buona giornata, Dott..ssa Alice Carbone
Buongiorno, per quanto concerne gli effetti collaterali della pillola anticoncezionale le consiglio di chiedere al medico che le ha prescritta. Per quanto riguarda Le “fissazioni“ di cui parla le consiglio di intraprendere un percorso con un professionista al fine di comprendere meglio i fattori scatenanti (da quanto tempo soffre di questo disagio? Può essere utile verificare se questo disagio a iniziato prima o dopo inizio dell’utilizzo della pillola contraccettiva. Se c’è stato un pensiero oppure una situazione da cui tutto avuto inizio?) Il fattore di mantenimento (cosa pensa comunque determinate situazioni? Quali conseguenze teme?)
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buongiorno, il credo che il primo passo sia sicuramente quello di chiedere alla sua ginecologa se è tra gli effetti collaterali, il secondo passo che le consiglio è quello di provare a parlarne con uno psicologo, spesso infatti eventi scatenanti che sembrano banali possono attivare altro. Cordialmente Dott.ssa Caruso
Gentile utente, capisco bene quanto questo periodo possa esserle difficile e quanto le emozioni che descrive — rabbia, pianto, irritabilità e pensieri ricorrenti — possano risultare faticose da gestire. È comprensibile chiedersi se l’assunzione della pillola anticoncezionale possa avere un ruolo in tutto ciò, soprattutto se i sintomi sono comparsi in concomitanza con l’inizio della terapia. Alcune formulazioni ormonali possono effettivamente influire sul tono dell’umore, sulla sensibilità emotiva e sul livello di ansia. Tuttavia, non sempre è semplice distinguere quanto questi cambiamenti dipendano dal farmaco o da altri fattori personali e situazionali, come il periodo di stress che descrive, la paura legata alla convivenza e le preoccupazioni per la salute. Le consiglierei di parlarne con il ginecologo che le ha prescritto la pillola. Parallelamente, un confronto con uno psicologo potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue reazioni emotive, ridurre l’ansia e gestire i pensieri ricorrenti che la fanno stare male. Non è sola in questo momento difficile: con il giusto supporto, è assolutamente possibile ritrovare equilibrio e serenità. Sarei felice di accompagnarla in questo percorso. Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo. Resto a disposizione attraverso consulenze online. Dott. Luca Rochdi
I sintomi che descrivi, come irritabilità, rabbia improvvisa, maniacalità per la pulizia e pianti, possono avere diverse origini. È possibile che la pillola anticoncezionale, come la Sibilette, possa contribuire a cambiamenti dell'umore in alcune persone, dato che gli ormoni possono influenzare l'equilibrio emotivo. Tuttavia, è anche importante considerare il contesto psicologico e i fattori di stress che hai menzionato, come la preoccupazione legata alla convivenza e la paura di infezioni, che possono amplificare stati d’animo negativi.Considera di consultare uno psicologo per esplorare e gestire le ansie e le fobie che hai descritto. La terapia può offrire strategie per affrontare questi pensieri intrusivi e ridurre lo stress. Affrontare sia l’aspetto medico che quello psicologico può aiutarti a ottenere un quadro più chiaro delle cause dei tuoi sintomi e a trovare un percorso di miglioramento.
Salve, potrebbe essere un sintomo collaterale della pillola, ma anche un po di ipocondria, se questa sensazione persiste ti consiglio di valutarla tramite un colloquio psicologico oppure sospendere con la pillola ed usare un altro tipo di contraccettivo
Salve, la domanda che pone è assolutamente comprensibile e credo sia importante considerare la situazione nella sua complessità, senza cercare necessariamente un'unica spiegazione. Quando attraversiamo un periodo caratterizzato da rabbia frequente, irritabilità, pianti improvvisi, forte tensione emotiva e pensieri che tendono a diventare sempre più insistenti, è naturale chiedersi da dove stia arrivando tutto questo. Da ciò che racconta, sembra che vi siano almeno due elementi che meritano attenzione. Da una parte lei descrive un periodo iniziato con una preoccupazione molto intensa legata alla convivenza e alla paura del contagio. Da come ne parla, sembra che quella preoccupazione abbia progressivamente occupato sempre più spazio nella sua mente, portandola a monitorare continuamente il pericolo, a sentirsi in allarme e a sviluppare una crescente sensazione di paura e di perdita di controllo. Quando una persona vive per settimane o mesi in uno stato di allerta costante, non è raro che compaiano irritabilità, scoppi di rabbia, pianto facile, stanchezza mentale e una maggiore sensibilità emotiva. Dall'altra parte, lei si chiede se il cambiamento del suo umore possa avere una relazione temporale con l'inizio dell'assunzione della pillola. Questa è una valutazione che andrebbe affrontata con il professionista che gliel'ha prescritta, poiché riguarda aspetti medici sui quali non sarebbe corretto esprimersi. Tuttavia, ciò che si può osservare è che lei stessa ha notato una coincidenza temporale tra l'inizio dell'assunzione e il peggioramento del suo benessere emotivo, ed è quindi ragionevole parlarne con chi la segue dal punto di vista sanitario. Allo stesso tempo, leggendo il suo messaggio, colpisce il fatto che la sofferenza non sembri limitarsi a un cambiamento dell'umore. Lei descrive una vera e propria escalation di pensieri, paure, fissazioni e comportamenti che stanno diventando sempre più invasivi. Questo aspetto merita attenzione perché spesso, quando ci si concentra esclusivamente sulla possibile causa esterna di un malessere, si rischia di trascurare il modo in cui la mente sta reagendo e mantenendo la sofferenza nel tempo. Da una prospettiva cognitivo comportamentale, infatti, spesso non è soltanto l'evento iniziale a creare il problema, ma il circolo che si sviluppa successivamente. Una preoccupazione genera ansia, l'ansia porta a controllare, monitorare e riflettere continuamente sul problema, e questi tentativi di trovare una certezza assoluta finiscono paradossalmente per aumentare ancora di più il disagio. Con il passare del tempo la persona si ritrova esausta, irritabile e sempre più concentrata sulle proprie paure. Per questo motivo credo che, indipendentemente dall'origine precisa di ciò che sta vivendo, sarebbe utile non limitarsi a cercare una spiegazione biologica o esterna, ma iniziare a osservare anche il funzionamento psicologico che si è sviluppato attorno a queste preoccupazioni. Comprendere perché alcuni pensieri assumano così tanta importanza, perché diventino così difficili da lasciare andare e quali meccanismi stiano alimentando l'ansia potrebbe aiutarla a ritrovare maggiore serenità. Dal suo racconto emerge una sofferenza che dura ormai da diversi mesi e che sembra stare incidendo significativamente sul suo equilibrio emotivo e sulla qualità della sua vita quotidiana. Proprio per questo potrebbe essere un momento utile per valutare un percorso psicologico, preferibilmente ad orientamento cognitivo comportamentale, che le permetta di comprendere meglio ciò che sta accadendo e di interrompere quei circoli di pensiero e di preoccupazione che oggi sembrano assorbire molte delle sue energie. Non si tratta di stabilire immediatamente quale sia la causa principale del problema, ma di capire come mai questa esperienza stia assumendo un peso così grande nella sua vita e quali strategie possano aiutarla a recuperare un senso di controllo e di benessere più stabile. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

















