Salve volevo chiedere una cosa. La frutta secca e considerata spesso come una fonte di grassi. C'è c
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Salve volevo chiedere una cosa. La frutta secca e considerata spesso come una fonte di grassi. C'è comune una frutta secca che potrei considerare come proteina? Potete suggerirmi qualche idea di insalata con frutta secca? Grazie mille
Buongiorno,
la frutta secca (come mandorle, noci, pistacchi, nocciole) viene generalmente considerata una fonte di grassi “buoni”, anche se contiene anche una piccola quota di proteine e di carboidrati. Tuttavia, dal punto di vista nutrizionale, non viene considerata una vera e propria fonte proteica, perché la quantità di proteine è relativamente modesta rispetto ad alimenti come legumi, uova, pesce, carne o latticini (se consideriamo una dose media di 15-30g).
Questo non significa che non possa contribuire all’apporto proteico della giornata: semplicemente il suo ruolo principale resta quello di fonte di grassi salutari.
Per quanto riguarda le insalate, la frutta secca può essere un ottimo modo per aggiungere croccantezza, gusto e nutrienti. Alcune idee semplici potrebbero essere:
Radicchio, melograno, pistacchi e pane integrale tostato, conditi con aceto di melograno e un filo di olio extravergine d’oliva.
Finocchi, arancia e mandorle, succo di limone, pane integrale tostato e origano.
Rucola, pera, noci, pane a dadini con una vinaigrette leggera.
Se desidera rendere l’insalata più completa dal punto di vista proteico, può aggiungere una fonte proteica animale (pesce, carne, uova, formaggi) o vegetale (legumi, tofu, tempeh).
In ogni caso, è utile ricordare che l’equilibrio nutrizionale non dipende dal singolo pasto, ma dall’insieme dell’alimentazione nel corso della giornata e della settimana.
Un cordiale saluto.
Dr.ssa Sofia Fagioli, Dietista
la frutta secca (come mandorle, noci, pistacchi, nocciole) viene generalmente considerata una fonte di grassi “buoni”, anche se contiene anche una piccola quota di proteine e di carboidrati. Tuttavia, dal punto di vista nutrizionale, non viene considerata una vera e propria fonte proteica, perché la quantità di proteine è relativamente modesta rispetto ad alimenti come legumi, uova, pesce, carne o latticini (se consideriamo una dose media di 15-30g).
Questo non significa che non possa contribuire all’apporto proteico della giornata: semplicemente il suo ruolo principale resta quello di fonte di grassi salutari.
Per quanto riguarda le insalate, la frutta secca può essere un ottimo modo per aggiungere croccantezza, gusto e nutrienti. Alcune idee semplici potrebbero essere:
Radicchio, melograno, pistacchi e pane integrale tostato, conditi con aceto di melograno e un filo di olio extravergine d’oliva.
Finocchi, arancia e mandorle, succo di limone, pane integrale tostato e origano.
Rucola, pera, noci, pane a dadini con una vinaigrette leggera.
Se desidera rendere l’insalata più completa dal punto di vista proteico, può aggiungere una fonte proteica animale (pesce, carne, uova, formaggi) o vegetale (legumi, tofu, tempeh).
In ogni caso, è utile ricordare che l’equilibrio nutrizionale non dipende dal singolo pasto, ma dall’insieme dell’alimentazione nel corso della giornata e della settimana.
Un cordiale saluto.
Dr.ssa Sofia Fagioli, Dietista
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Ciao! La frutta secca va considerata principalmente come sostituto dell’olio, quindi come fonte di grassi buoni, e non come fonte proteica principale. Questo significa che nel tuo piatto possono tranquillamente essere presenti sia frutta secca (grassi) sia una fonte proteica come uova, carne, prosciutto crudo o legumi.
Ad esempio, puoi comporre un’insalata bilanciata così:
-Fonte proteica: uova, pollo, prosciutto crudo, legumi…
-Grassi: 5 g di olio + circa 7–8 g di frutta secca
-Carboidrati: ad esempio un po’ di pane tostato o crostini
In questo modo il pasto resta equilibrato, con tutte le categorie di macronutrienti.
Ad esempio, puoi comporre un’insalata bilanciata così:
-Fonte proteica: uova, pollo, prosciutto crudo, legumi…
-Grassi: 5 g di olio + circa 7–8 g di frutta secca
-Carboidrati: ad esempio un po’ di pane tostato o crostini
In questo modo il pasto resta equilibrato, con tutte le categorie di macronutrienti.
Buongiorno,
la frutta secca a guscio (mandorle, noci, nocciole, pistacchi, arachidi) viene generalmente considerata soprattutto una fonte di grassi buoni, anche se contiene anche una discreta quantità di proteine vegetali.
Tra quelle con un contenuto proteico leggermente più elevato troviamo:
arachidi
mandorle
pistacchi
Tuttavia non sostituiscono completamente una vera fonte proteica come carne, pesce, uova, latticini o legumi.
Per quanto riguarda le insalate con frutta secca, alcune combinazioni semplici possono essere:
Insalata con lattuga, pollo grigliato, mele e noci
Insalata con rucola, pomodorini, scaglie di grana e mandorle
Insalata con spinaci freschi, avocado, salmone e pistacchi
Insalata con ceci, cetrioli, pomodorini e nocciole tritate
La frutta secca aggiunge croccantezza, grassi buoni e un piccolo contributo proteico.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
la frutta secca a guscio (mandorle, noci, nocciole, pistacchi, arachidi) viene generalmente considerata soprattutto una fonte di grassi buoni, anche se contiene anche una discreta quantità di proteine vegetali.
Tra quelle con un contenuto proteico leggermente più elevato troviamo:
arachidi
mandorle
pistacchi
Tuttavia non sostituiscono completamente una vera fonte proteica come carne, pesce, uova, latticini o legumi.
Per quanto riguarda le insalate con frutta secca, alcune combinazioni semplici possono essere:
Insalata con lattuga, pollo grigliato, mele e noci
Insalata con rucola, pomodorini, scaglie di grana e mandorle
Insalata con spinaci freschi, avocado, salmone e pistacchi
Insalata con ceci, cetrioli, pomodorini e nocciole tritate
La frutta secca aggiunge croccantezza, grassi buoni e un piccolo contributo proteico.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Salve, la frutta secca presenta anche una discreta quota proteica, anche se non può essere considerata una vera fonte proteica principale come carne, pesce, uova o legumi.
Per quanto riguarda le insalate, la frutta secca è molto utile perché aggiunge grassi buoni, croccantezza e sazietà. Alcuni esempi:
Insalata con pollo, lattuga, pomodori, cetrioli e mandorle
Insalata con tonno, rucola, pomodorini, olive e noci
Insalata con ceci, spinaci freschi, carote e pistacchi
Insalata con feta, lattuga, pera e noci
Per quanto riguarda le insalate, la frutta secca è molto utile perché aggiunge grassi buoni, croccantezza e sazietà. Alcuni esempi:
Insalata con pollo, lattuga, pomodori, cetrioli e mandorle
Insalata con tonno, rucola, pomodorini, olive e noci
Insalata con ceci, spinaci freschi, carote e pistacchi
Insalata con feta, lattuga, pera e noci
Buongiorno,
la frutta secca a guscio (come noci, mandorle, nocciole, pistacchi) viene generalmente considerata una fonte prevalentemente lipidica, perché la quota principale di energia deriva dai grassi, in gran parte grassi insaturi benefici per la salute cardiovascolare.
È vero che questi alimenti contengono anche proteine vegetali, ma nella maggior parte dei casi la quantità non è sufficiente per considerarli una vera e propria fonte proteica principale del pasto. In media apportano circa 15–25 g di proteine per 100 g, ma la porzione abituale è di circa 20–30 g, quindi il contributo proteico reale è piuttosto modesto.
Tra la frutta secca, quella con contenuto proteico leggermente più elevato è rappresentata soprattutto da arachidi (che in realtà sono legumi), mandorle e pistacchi, ma anche in questi casi restano alimenti che nutrizionalmente vengono classificati soprattutto come fonte di grassi buoni.
La frutta secca può comunque essere un ottimo complemento nelle insalate, perché aumenta sazietà, apporta micronutrienti e migliora la qualità dei grassi del pasto. Alcuni esempi semplici possono essere:
*Insalata con rucola, petto di pollo grigliato, pomodorini e mandorle
*Insalata di lattuga, salmone affumicato, avocado e noci
*Insalata con spinacino, ceci, carote e pistacchi
*Insalata mista con mela a fettine sottili, finocchio e noci
In generale è sufficiente aggiungere una piccola manciata (circa 20–30 g) di frutta secca per arricchire l’insalata senza eccedere con le calorie.
Un cordiale saluto.
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista.
la frutta secca a guscio (come noci, mandorle, nocciole, pistacchi) viene generalmente considerata una fonte prevalentemente lipidica, perché la quota principale di energia deriva dai grassi, in gran parte grassi insaturi benefici per la salute cardiovascolare.
È vero che questi alimenti contengono anche proteine vegetali, ma nella maggior parte dei casi la quantità non è sufficiente per considerarli una vera e propria fonte proteica principale del pasto. In media apportano circa 15–25 g di proteine per 100 g, ma la porzione abituale è di circa 20–30 g, quindi il contributo proteico reale è piuttosto modesto.
Tra la frutta secca, quella con contenuto proteico leggermente più elevato è rappresentata soprattutto da arachidi (che in realtà sono legumi), mandorle e pistacchi, ma anche in questi casi restano alimenti che nutrizionalmente vengono classificati soprattutto come fonte di grassi buoni.
La frutta secca può comunque essere un ottimo complemento nelle insalate, perché aumenta sazietà, apporta micronutrienti e migliora la qualità dei grassi del pasto. Alcuni esempi semplici possono essere:
*Insalata con rucola, petto di pollo grigliato, pomodorini e mandorle
*Insalata di lattuga, salmone affumicato, avocado e noci
*Insalata con spinacino, ceci, carote e pistacchi
*Insalata mista con mela a fettine sottili, finocchio e noci
In generale è sufficiente aggiungere una piccola manciata (circa 20–30 g) di frutta secca per arricchire l’insalata senza eccedere con le calorie.
Un cordiale saluto.
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista.
Buon pomeriggio,
la frutta secca oleosa viene considerata soprattutto una fonte di grassi, ma nella maggior parte dei casi si tratta prevalentemente di grassi insaturi e non manca comunque una quota di proteine e fibre.
Quindi non la considererei una vera fonte proteica principale come carne, pesce, uova, latticini o legumi, ma piuttosto un alimento misto, utile soprattutto per apportare grassi buoni con un contributo proteico secondario.
Tra le varietà relativamente più interessanti sul piano proteico, in genere si citano soprattutto mandorle e pistacchi, mentre nel complesso i mix di frutta secca apportano circa 7 g di proteine per 30 g.
Per l’insalata, il consiglio pratico è usare la frutta secca come completamento e non come unica proteina del piatto, così il pasto resta più bilanciato.
Per esempio può fare un’insalata con lattuga o rucola, pomodorini, cetrioli, carote e una piccola manciata di mandorle; oppure un’insalata con radicchio, finocchi, arancia e noci.
Se vuole una versione vegetale, funziona bene anche un’insalata con ceci o lenticchie, verdure miste e una piccola aggiunta di frutta secca, così sfrutta sia la quota proteica dei legumi sia quella dei grassi buoni della frutta secca.
Dal punto di vista delle quantità, meglio restare su porzioni moderate, perché la frutta secca è nutriente ma anche molto calorica.
Se desidera, una prima visita può essere utile per capire come inserirla nei pasti in modo corretto, senza eccedere con le calorie ma mantenendo varietà e sazietà.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
la frutta secca oleosa viene considerata soprattutto una fonte di grassi, ma nella maggior parte dei casi si tratta prevalentemente di grassi insaturi e non manca comunque una quota di proteine e fibre.
Quindi non la considererei una vera fonte proteica principale come carne, pesce, uova, latticini o legumi, ma piuttosto un alimento misto, utile soprattutto per apportare grassi buoni con un contributo proteico secondario.
Tra le varietà relativamente più interessanti sul piano proteico, in genere si citano soprattutto mandorle e pistacchi, mentre nel complesso i mix di frutta secca apportano circa 7 g di proteine per 30 g.
Per l’insalata, il consiglio pratico è usare la frutta secca come completamento e non come unica proteina del piatto, così il pasto resta più bilanciato.
Per esempio può fare un’insalata con lattuga o rucola, pomodorini, cetrioli, carote e una piccola manciata di mandorle; oppure un’insalata con radicchio, finocchi, arancia e noci.
Se vuole una versione vegetale, funziona bene anche un’insalata con ceci o lenticchie, verdure miste e una piccola aggiunta di frutta secca, così sfrutta sia la quota proteica dei legumi sia quella dei grassi buoni della frutta secca.
Dal punto di vista delle quantità, meglio restare su porzioni moderate, perché la frutta secca è nutriente ma anche molto calorica.
Se desidera, una prima visita può essere utile per capire come inserirla nei pasti in modo corretto, senza eccedere con le calorie ma mantenendo varietà e sazietà.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
La frutta secca è una buona fonte di proteine e di grassi "buoni" e può sicuramente essere integrata nelle giuste proporzioni (secondo le sue esigenze nutrizionali" anche per apportare più proteine nella sua dieta. Le consiglio di utilizzare le polveri o le creme 100%, recenti studi dimostrano che per migliorare l'assorbimento del contenuto proteico andrebbero o masticati molto a lungo o utilizzati sotto forma di farine. Chiaramente questo apporta una quantità di energia (calorie) maggiori, quindi bisogna farne un uso consapevole, in base alle proprie esigenze nutrizionali.
Buongiorno, nonostante la frutta secca contenga una quota proteica interessante (arachidi, mandorle e pistacchi in primis) è fondamentale considerarla principalmente come una fonte di grassi sani. Basare l'apporto proteico di un pasto esclusivamente sulla frutta secca richiederebbe infatti il consumo di quantità molto elevate, con un conseguente introito calorico e di grassi eccessivo che sbilancerebbe il pasto. La scelta più corretta è utilizzarla come un complemento per arricchire il piatto, lasciando il ruolo di "proteina principale" ad alimenti come legumi, uova, pesce, carni magre o derivati vegetali.
Per quanto riguarda le insalate, un'ottima idea è unire una base di spinacini freschi con qualche gheriglio di noce, aggiungendo una fonte proteica come del formaggio o dei ceci, e completando con dei cubetti di mela. O potrebbe provare del soncino con pere e mandorle, dei bocconcini di pollo o del tofu. Per completare il pasto perché sia bilanciato dal punto di vista nutrizionale potrebbe inserire del pane o dei cereali. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordialmente, dott.ssa Cristina Dentella
Per quanto riguarda le insalate, un'ottima idea è unire una base di spinacini freschi con qualche gheriglio di noce, aggiungendo una fonte proteica come del formaggio o dei ceci, e completando con dei cubetti di mela. O potrebbe provare del soncino con pere e mandorle, dei bocconcini di pollo o del tofu. Per completare il pasto perché sia bilanciato dal punto di vista nutrizionale potrebbe inserire del pane o dei cereali. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordialmente, dott.ssa Cristina Dentella
Buongiorno,
la frutta secca rappresenta anche una buona fonte di proteine vegetali, oltre a fornire grassi insaturi, fibre, vitamine e minerali. Tra le varietà più ricche di proteine troviamo innanzitutto le arachidi, che apportano circa 25–26 g di proteine per 100 g di prodotto. Seguono le mandorle, con circa 21 g di proteine per 100 g, e i pistacchi, che ne contengono circa 20 g.
Anche gli anacardi sono una buona fonte proteica, con circa 18 g di proteine per 100 g, mentre nocciole e noci apportano mediamente circa 15 g di proteine per 100 g. Un contenuto leggermente inferiore si trova nei pinoli, che forniscono circa 14 g di proteine per 100 g.
Altre tipologie di frutta secca, come le noci pecan e le noci macadamia, hanno invece un contenuto proteico più basso, rispettivamente intorno ai 9 g e agli 8 g di proteine per 100 g. Infine, le castagne secche presentano circa 5–6 g di proteine per 100 g, risultando tra le meno ricche di proteine all’interno di questa categoria.
In generale, la frutta secca è un alimento nutrizionalmente molto interessante, ma anche piuttosto calorico, per cui è consigliato consumarla con moderazione, generalmente in porzioni di 20–30 g al giorno.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Colciago
la frutta secca rappresenta anche una buona fonte di proteine vegetali, oltre a fornire grassi insaturi, fibre, vitamine e minerali. Tra le varietà più ricche di proteine troviamo innanzitutto le arachidi, che apportano circa 25–26 g di proteine per 100 g di prodotto. Seguono le mandorle, con circa 21 g di proteine per 100 g, e i pistacchi, che ne contengono circa 20 g.
Anche gli anacardi sono una buona fonte proteica, con circa 18 g di proteine per 100 g, mentre nocciole e noci apportano mediamente circa 15 g di proteine per 100 g. Un contenuto leggermente inferiore si trova nei pinoli, che forniscono circa 14 g di proteine per 100 g.
Altre tipologie di frutta secca, come le noci pecan e le noci macadamia, hanno invece un contenuto proteico più basso, rispettivamente intorno ai 9 g e agli 8 g di proteine per 100 g. Infine, le castagne secche presentano circa 5–6 g di proteine per 100 g, risultando tra le meno ricche di proteine all’interno di questa categoria.
In generale, la frutta secca è un alimento nutrizionalmente molto interessante, ma anche piuttosto calorico, per cui è consigliato consumarla con moderazione, generalmente in porzioni di 20–30 g al giorno.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Colciago
Salve,
la frutta secca a guscio (come noci, mandorle, nocciole, pistacchi) viene generalmente classificata come alimento ricco di grassi perché circa il 50-60% delle sue calorie deriva dai lipidi. Si tratta però per lo più di grassi insaturi, considerati favorevoli per la salute cardiovascolare.
Detto questo, la frutta secca contiene anche una quota non trascurabile di proteine vegetali, mediamente tra il 15 e il 25%. Alcune varietà risultano particolarmente interessanti da questo punto di vista: ad esempio le arachidi (che botanicamente sono legumi) e i pistacchi hanno un contenuto proteico relativamente più alto, mentre mandorle e nocciole apportano comunque una discreta quantità di proteine insieme a fibre, minerali e micronutrienti. Tuttavia, è corretto considerarla più come un alimento “grasso-proteico” che come una vera fonte proteica principale, ruolo che normalmente spetta ad alimenti come legumi, uova, pesce o latticini.
Per quanto riguarda le insalate, la frutta secca si presta molto bene perché aggiunge croccantezza, sapore e valore nutrizionale. Un esempio semplice può essere un’insalata con lattuga o rucola, pomodorini, avocado e mandorle tostate; un’altra idea è una base di spinacino con mela a fettine, noci e scaglie di parmigiano; oppure una combinazione con insalata mista, ceci o lenticchie e pistacchi tritati. In questi casi la frutta secca funziona bene come complemento nutrizionale, migliorando il profilo del pasto grazie a grassi buoni, fibre e una piccola quota proteica.
In sintesi, la frutta secca non va vista come sostituto delle fonti proteiche principali, ma come un alimento molto interessante da inserire nelle insalate o nei pasti per arricchirne qualità nutrizionale e sazietà.
la frutta secca a guscio (come noci, mandorle, nocciole, pistacchi) viene generalmente classificata come alimento ricco di grassi perché circa il 50-60% delle sue calorie deriva dai lipidi. Si tratta però per lo più di grassi insaturi, considerati favorevoli per la salute cardiovascolare.
Detto questo, la frutta secca contiene anche una quota non trascurabile di proteine vegetali, mediamente tra il 15 e il 25%. Alcune varietà risultano particolarmente interessanti da questo punto di vista: ad esempio le arachidi (che botanicamente sono legumi) e i pistacchi hanno un contenuto proteico relativamente più alto, mentre mandorle e nocciole apportano comunque una discreta quantità di proteine insieme a fibre, minerali e micronutrienti. Tuttavia, è corretto considerarla più come un alimento “grasso-proteico” che come una vera fonte proteica principale, ruolo che normalmente spetta ad alimenti come legumi, uova, pesce o latticini.
Per quanto riguarda le insalate, la frutta secca si presta molto bene perché aggiunge croccantezza, sapore e valore nutrizionale. Un esempio semplice può essere un’insalata con lattuga o rucola, pomodorini, avocado e mandorle tostate; un’altra idea è una base di spinacino con mela a fettine, noci e scaglie di parmigiano; oppure una combinazione con insalata mista, ceci o lenticchie e pistacchi tritati. In questi casi la frutta secca funziona bene come complemento nutrizionale, migliorando il profilo del pasto grazie a grassi buoni, fibre e una piccola quota proteica.
In sintesi, la frutta secca non va vista come sostituto delle fonti proteiche principali, ma come un alimento molto interessante da inserire nelle insalate o nei pasti per arricchirne qualità nutrizionale e sazietà.
la frutta secca è soprattutto grassi “buoni”, ma contiene anche proteine vegetali, sebbene non in quantità elevate come carne o legumi,Per l’insalata: basta una manciata (20–30 g) per aggiungere croccantezza, proteine e grassi buoni senza esagerare con le calorie.
resto a disposizione
dott.ssa antelmi antonella
resto a disposizione
dott.ssa antelmi antonella
Gentile paziente, la frutta secca è un preziosissimo alimento che apporta diversi nutrienti fra cui fibre, proteine, grassi. Mi permetto di suggerirle di abbinare ad un'insalata con della frutta secca, un altro piatto che andrebbe a completare il pasto altrimenti risulterebbe troppo sbilanciato. Sicuramente essere accompagnati da un professionista per un percorso di educazione alimentare sarebbe ideale.
Cordialità
Cordialità
Buongiorno,
la frutta secca è principalmente una fonte di grassi (buoni) e proteine.
Tuttavia, questa proporzione non è favorevole se si vuole usare come fonte di proteine.
La frutta secca con più proteine sono i pinoli e le arachidi (circa 4-5 grammi ogni 100 grami di prodotto).
Tuttavia, il contenuto di grassi è di circa 8 grammi su 100, quindi il nutriente principale non sono le proteine.
In una dieta già povera di grassi si possono inserire, ma non come fonte principale di proteine.
Se desidera essere seguit* in un percorso nutrizionale, mi contatti pure.
Buona giornata,
Dott. Intropido Mattia
la frutta secca è principalmente una fonte di grassi (buoni) e proteine.
Tuttavia, questa proporzione non è favorevole se si vuole usare come fonte di proteine.
La frutta secca con più proteine sono i pinoli e le arachidi (circa 4-5 grammi ogni 100 grami di prodotto).
Tuttavia, il contenuto di grassi è di circa 8 grammi su 100, quindi il nutriente principale non sono le proteine.
In una dieta già povera di grassi si possono inserire, ma non come fonte principale di proteine.
Se desidera essere seguit* in un percorso nutrizionale, mi contatti pure.
Buona giornata,
Dott. Intropido Mattia
I pinoli hanno un apporto proteico alto su 100 gr hanno 31 gr di contenuto proteico. ti consiglio pertanto i pinoli per la tua insalata
Buongiorno, la frutta secca contiene sia grassi che proteine, ma ad esempio su 100 g di noci abbiamo circa 68 g di grassi e 14 g di proteine quindi per usarle come fonti di proteine necessariamente dovrei consumare anche moltissimi grassi.
I pinoli hanno un alto contenuto di proteine (su 100 g circa 31 g) ma comunque anche molti grassi (circa 50 g su 100 g).
Per quanto riguarda le insalate si possono fare tanti abbinamenti, ad esempio insalata mista con scaglie di grana e noci, valeriana e pomodori con qualche foglia di basilico e pinoli, insalata verde con arance e mandorle.
I pinoli hanno un alto contenuto di proteine (su 100 g circa 31 g) ma comunque anche molti grassi (circa 50 g su 100 g).
Per quanto riguarda le insalate si possono fare tanti abbinamenti, ad esempio insalata mista con scaglie di grana e noci, valeriana e pomodori con qualche foglia di basilico e pinoli, insalata verde con arance e mandorle.
Buonasera, la frutta secca (mandorle, anacardi, pistacchi...) sono costituiti per la maggior parte da grassi ma presentano anche una quota rilevante di carboidrati e proteine. Spesso viene inclusa tra le fonti di grassi per il grosso impatto calorico che possiedono. Sicuramente raggiungere il fabbisogno proteico tramite la frutta secca non è una strategia ottimale (si rischia poi di eccedere con i grassi e con le calorie). Una ricetta molto buona è sicuramente l'insalata di finocchi, arance e frutta secca.
Sicuramente da prediligere le versioni senza sale aggiunto per evitare di eccedere.
A disposizione!
Dott. Cristian Stranieri
Sicuramente da prediligere le versioni senza sale aggiunto per evitare di eccedere.
A disposizione!
Dott. Cristian Stranieri
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