Salve dottore. Ho un ansia eccessiva di quando mi capita qualcosa. Fobia del flusso mestruale xké ho

25 risposte
Salve dottore. Ho un ansia eccessiva di quando mi capita qualcosa. Fobia del flusso mestruale xké ho avuto ciclo abbondante anni fa e ore tengo a bada con pillola. Ma appena mi succede qualcosa ho ansia e paura di cosa potrebbe succedere. Può darmi qualche consiglio su come gestire queste paure del sangue mestruale?
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Forse dovrebbe fare un percorso psicoterapico per smorzare l'ansia e vivere con normalità il suo ciclo mestruale. E' probabile che oltre alla grande ansia per il ciclo abbondante abbia altre situazioni di ansia, per questo motivo penso che le potrebbe essere utile un colloquio psicologico. Un saluto. Lina Isardi

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Dott. Maurizio Di Benedetto
Psicologo, Fisioterapista, Posturologo
Monza
Gentilissima, é molto importante comprendere l’emozioni che prova-vive dentro di lei e come mai. Ecco perché le consiglio un approfondimento personale, attraverso il colloquio psicologico di autenticazione, così da fare chiarezza dentro di lei e ritrovare la sua serenità.

Saluti
Dott. Maurizio Di Benedetto
Buonasera,
più che il flusso mestruale in sé, sembra che oggi il problema sia la paura anticipatoria: appena accade qualcosa di corporeo, si attiva l’ansia e la mente va subito a “cosa potrebbe succedere”. È comprensibile, soprattutto se in passato ha vissuto un episodio difficile, perché il corpo e la mente hanno imparato ad associare quel segnale al pericolo.
Il punto è che l’ansia mantiene viva la paura, anche quando la situazione è sotto controllo (come ora con la pillola). Più si controlla, si monitora o si cerca rassicurazione, più l’attenzione resta agganciata al sintomo e la paura finisce per alimentare sé stessa.
Un primo passo utile è chiedersi:
cosa faccio concretamente quando arriva la paura?
quali comportamenti metto in atto per “stare tranquilla” che però, senza volerlo, mantengono l’ansia?
Dal punto di vista strategico, il lavoro non è evitare la paura, ma guardarla in faccia in modo graduale e guidato: è spesso proprio questo che la trasforma da paura a coraggio. Evitarla o combatterla, invece, la rende più forte.
Quando si interviene su questo meccanismo, il miglioramento può avvenire anche in tempi relativamente brevi, perché non si lavora sul passato ma su ciò che oggi mantiene il problema. Un percorso mirato può aiutarla a fare esperienza che l’ansia può essere attraversata senza che accada ciò che teme, restituendole fiducia nel suo corpo e nelle sue risorse.
Saluti
Dott.ssa Melania Monaco
Dott. Pierangelo Donadello
Psicologo clinico, Psicologo
Vicenza
Buongiorno, l'ansia, come per altre patologie del resto, è necessario fare una precisa anamnesi, tanto più se ci sono fobie.
Comunque costruire un pensiero rassicurante da utilizzare al momento della situazione stressante la potrebbe aiutare.
cosa intendi con ansia eccessiva? Possiamo approfondire il tema in terapia.
Dott.ssa Alessia Supino
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Formia
Gentilissima utente,
Le consiglio di effettuare dei colloqui di psicoterapia sicuramente c e un lavoro da fare sulle paure.
Imparare ad individuare e poi a gestirle.
Saluti
Dott. Giuseppe Mirabella
Psicologo, Psicologo clinico
Modica
Buongiorno, L’ansia che prova non è tanto per il sangue in sé, ma per la paura che possa riaccadere qualcosa di pericoloso.
Un primo passo utile è distinguere ciò che sta accadendo ora (che è monitorato e gestito) dai ricordi del passato, e riportare l’attenzione al presente. Quando sente salire l’ansia, provi a rallentare il respiro e a dirsi consapevolmente che in quel momento è al sicuro.
Se queste paure continuano a condizionarla, lavorarci in terapia in modo più approfondito può aiutarla a ridare fiducia al suo corpo e ridurre l’ansia anticipatoria. Dr. Giuseppe Mirabella
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
dall' ansia incontrollata si può guarire attraverso l aiuto della psicoterapia. Si affidi quanto prima ad uno psicoterapeuta, col tempo potrà guardare ad un benessere più a lungo termine.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Gentile utente,
quello che descrive è molto comprensibile: quando il corpo ha vissuto un’esperienza intensa o spaventosa, la memoria emotiva resta vigile, come se dovesse proteggerci da un pericolo che potrebbe tornare.

La paura del flusso mestruale, nel suo caso, non parla solo di sangue, ma di perdita di controllo, di vulnerabilità, di un “e se succedesse di nuovo?”. L’ansia nasce proprio lì: nel tentativo di tenere tutto sotto controllo per non rivivere ciò che ha fatto paura.

Alcuni spunti che possono aiutarla, già da ora:

provare a distinguere ciò che accade oggi da ciò che è accaduto allora
oggi lei è seguita, ha una terapia che la tutela, non è più nella stessa condizione di anni fa

quando arriva l’ansia, invece di combatterla, può dirsi mentalmente:
“questa è paura, non è pericolo”
aiuta il corpo a non entrare subito in allarme

riportare l’attenzione al presente con il respiro lento e profondo, sentendo i piedi a terra
serve a far capire al sistema nervoso che ora è al sicuro

se nota che tende a controllare continuamente il corpo, provi gradualmente a ridurre questi controlli
più controlliamo, più la paura si rinforza

in un percorso psicologico, questo tipo di fobia può essere affrontato lavorando sul legame tra corpo, memoria e sicurezza, non solo sul sintomo in sé

La sua paura non è “esagerata”: è una paura che ha avuto un senso in passato. Ora il lavoro è aiutare il corpo a capire che non deve più vivere in allerta continua.

Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Veronica Savio
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, posso solo immaginare la sua preoccupazione. Mi chiedo però cosa teme effettivamente? Quali sono i pensieri che associa e le vengono in mente quando pensa al ciclo mestruale? Il timore del sangue è l'elemento esterno il sintomo, ma cosa sta sotto è ciò che realmente accede il suo malessere. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Angela Borgese
Psicologo, Psicologo clinico
Gravina di Catania
Buonasera, l’ansia che sente non è solo “paura del sangue” o di un evento fisico, ma è come se il corpo le ricordasse qualcosa che è rimasto in sospeso da quando ha avuto quell’esperienza difficile anni fa.
Quando il corpo “sfugge al controllo”, la mente si allarma e riattiva quella paura.
Può essere utile chiedersi:
- che cosa rappresenta per me quel sangue?
- che cosa mi fa temere davvero? perdita di controllo? paura che il corpo mi tradisca? paura di stare di nuovo male?
Quando queste domande trovano spazio e parola, l’ansia di solito si riduce, perché smette di essere solo un “mostro” senza nome.
Parlarne in terapia può aiutarla proprio a dare un senso a ciò che sente, così da non vivere più il corpo come una minaccia, ma come qualcosa che può capire e ascoltare.
Un caro saluto.
Dott.ssa Francesca Casolari
Psicologo, Psicologo clinico
Modena
salve, ho capito il suo disagio, secondo me è importante avviare un percorso psicologico magari con un terapeuta EMDR grazie
Dr. Bruno De Domenico
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, esistono delle tecniche specifiche per le fobie che vanno calzate nel modo giusto per ogni cliente. Se mi scriverà ne parleremo.
Dott.ssa Rossella Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, le consiglio un percorso psicologico per il trattamento dell'ansia e delle fobie. Cordiali saluti.
Dott.ssa Alessandra Motta
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Quello che descrive non è debolezza: è una "paura appresa" dopo un’esperienza che l’ha fatta sentire senza controllo. Da allora la mente, per proteggerla, resta in allerta e interpreta ogni segnale come un possibile pericolo.
Il punto non è il sangue, ma "la paura che la paura torni". Più cerca di controllarla, più l’ansia cresce. Il lavoro strategico serve proprio a spezzare questo meccanismo, aiutandola a recuperare fiducia nel suo corpo un passo alla volta.
“Il tentativo di controllo è spesso il vero problema.”
Con il giusto approccio, questa paura può ridimensionarsi molto più di quanto ora sembri.
Buona sera, l'ansia solitamente è una risposta del nostro sistema nervoso e del nostro sistema emotivo che serve a darci un segnale, serve a farci capire che qualcosa non ci sta bene. Che lei la metta in questa specifica situazione può significare molte cose.
Occorre fare una psicoterapia per capire come mai lei si muove così in presenza dell'emozione che sta dietro l'ansia, cioè la paura e dove e quando ha "imparato" a mettere in campo questa difesa.
Dott.ssa Marta Romano
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
comprendo quanto possa essere difficile convivere costantemente con ansia e paura. Senza conoscere più approfonditamente la sua storia personale è complesso indicare come gestire queste paure nell’immediato. Per questo le consiglierei di intraprendere una consulenza psicologica, che consenta al professionista di esplorare il significato di questa specifica fobia alla luce delle sue esperienze di vita e di fornirle strategie concrete per affrontare i momenti di ansia e paura acuta, con l’obiettivo, nel tempo, di ridurre ed eventualmente estinguere il sintomo.

Se lo desidera, resto a disposizione anche per colloqui online.

Un caro saluto
Dott.ssa Marta Romano
Dott.ssa Sara Ciccardi
Psicologo, Psicologo clinico
Sarzana
Buongiorno, da quello che leggo ci sono diversi livelli che si sovrappongono. il primo inerente a quello che definisce come "eccessiva ansia di quando mi capita qualcosa" che pare abbracci aspetti più ampi e il secondo rispetto al ciclo mestruale. può succedere di avere delle sensazioni contrastranti pre, durante e dopo il ciclo mestruale sia per le variazioni ormonali sia perchè alcuni sintomi fisiologici generano in molte donne difficoltà di gestione che può includere quello che lei definisce come "paura del sangue mestruale". Quello che mi sento di consigliarle è di fare un percorso per imparare a conoscere i suoi stati emotivi e il suo funzionamento emotivo rispetto alle situazioni che le si possono presentare negli aspetti di vita quotidiana partendo proprio dalla gestione del ciclo metruale che comprendo possa essere per una donna un aspetto molto importante data la sua persistenza. per quanto riguarda il consiglio che lei richiede, purtroppo è molto personale e bisognerebbe crearlo insieme al professionista in modo da monitorare se porta a beneficio, attualmente prende la pillola da quello che leggo che già di per se limita il flusso sanguigno, potrebbe parlarne con la ginecologa/o per un aspetto più prettamente medico accompagnato da un percorso psicologico se questa fobia è molto limitante per lei. Ci tengo comunque a mostrarle la mia vicinanza e sostegno.
Ciao, capisco quanto l'ansia legata al ciclo mestruale possa essere faticosa, soprattutto se hai avuto esperienze passate che ti hanno messo in difficoltà.
Se questa paura ti limita, possiamo lavorare insieme per affrontarla in modo più sereno. Per "riscrivere" quelle esperienze passate che ti fanno vivere oggi il presente con ansia. Quando vuoi, possiamo incontrarci, in un colloquio gratuito iniziale per esplorare le opzioni e strategie più adatte a te.
Un abbraccio, Dott.ssa Alessandra Corti
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, le consiglio di svolgere controlli medici (se non li avesse già fatti) ed associare supporto psicologico.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Dr. Francesco Rossi
Psicologo, Psicologo clinico
Ozzano dell'Emilia
Salve, suggerirei un percorso psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che la aiutino a comprendere e gestire al meglio queste ansie e le relative paure; ognuno di noi riempie gli stesi accadimenti di significati propri, quindi la risposta va cercata e personalizzata in modo diverso da individuo a individuo.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Dott. Luca Mazzoleni
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno,
le consiglio di intraprendere un percorso psicologico con un professionista per indagare meglio queste sue paure del sangue mestruale e provare a capirne di più.
Le auguro il meglio.

Luca Mazzoleni
Quello che descrive sembra nascere da un ricordo corporeo legato a un periodo difficile, che oggi riattiva paura anche quando la situazione è stabile. È una reazione frequente quando si è vissuto qualcosa di spaventoso. Può aiutarla imparare a osservare questi pensieri senza seguirli automaticamente e affiancare alla terapia ormonale un supporto psicologico per ridurre l’anticipazione ansiosa. Con il tempo si può ritrovare maggiore tranquillità.
Dott.ssa Chiara Avelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, da quanto descrive sembra che ci sia una forte ansia legata al flusso mestruale, soprattutto dopo l’esperienza di ciclo abbondante che racconta. Per poterle dare consigli più mirati, mi sarebbe utile capire meglio: cosa teme nello specifico del flusso? Quali immagini o pensieri le vengono in mente quando si attiva l’ansia? Ci sono anche altre situazioni che le provocano paura o preoccupazione? Spesso le preoccupazioni possono riguardare perdita di controllo, dolore, sanguinamento eccessivo o scenari catastrofici legati alla salute. Per gestire queste paure, alcune strategie utili possono includere riconoscere i pensieri intrusivi senza giudicarli, tecniche di respirazione e rilassamento per ridurre l’attivazione fisica dell’ansia, esposizione graduale agli stimoli che generano paura sotto guida psicologica, e monitoraggio dei pensieri catastrofici per sostituirli con valutazioni più realistiche. Un percorso di psicoterapia può essere molto efficace per ridurre l’ansia, gestire le immagini mentali angoscianti e recuperare fiducia nel proprio corpo e nelle situazioni che teme. Dott.ssa Chiara Avelli
Dott.ssa Elisa Boccacci
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buona sera, credo sia affrontabile mediante delle sedute di supporto psicologico che la portino a comprendere a fondo cosa si nasconde dietro la sua fobia e le dia poi gli strumenti per fronteggiarla e superarla.

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