Salve chiedo se i bisosfonati possono essere sostituiti da integratori per osteoporosi t score - 2.6
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risposte
Salve chiedo se i bisosfonati possono essere sostituiti da integratori per osteoporosi t score - 2.6 già prendo vit d3 e k2 grazie a chi mi risponderà
Buonasera,
In generale, no: i bifosfonati non dovrebbero essere sostituiti autonomamente con integratori, perché nelle persone con osteoporosi i farmaci antifratturativi hanno dimostrato efficacia nella riduzione del rischio di fratture, mentre calcio, vitamina D e attività fisica sono misure di supporto raccomandate ma non equivalenti alla terapia farmacologica quando c’è indicazione clinica.
Con un T-score di -2,6 è quindi importante che la terapia venga rivalutata dal medico curante o dallo specialista sulla base del rischio di frattura complessivo e di eventuali cause secondarie da escludere.
Prima di tutto, AIFA raccomanda un adeguato apporto di calcio e vitamina D, perché una carenza di vitamina D può ridurre in modo significativo l’efficacia dei trattamenti per l’osteoporosi. Questo significa che la vitamina D3 che sta già assumendo può essere utile come supporto, ma non dovrebbe essere considerata da sola un sostituto dei farmaci se questi sono stati prescritti per proteggere l’osso e ridurre il rischio di frattura.
Se i bifosfonati non fossero tollerati, oppure ci fossero controindicazioni specifiche, esistono altre opzioni farmacologiche come denosumab, teriparatide, abaloparatide o romosozumab, ma la scelta dipende dalla storia clinica, da eventuali fratture pregresse, dalla funzionalità renale e dal profilo di rischio individuale.
Per questo motivo le sconsiglio di sospendere o cambiare terapia in autonomia, mentre può essere molto utile un confronto con endocrinologo, reumatologo o medico di medicina generale, portando con sé MOC, esami recenti ed eventuale terapia già in corso.
Dal punto di vista nutrizionale e motorio, un lavoro personalizzato su calcio alimentare, adeguato apporto proteico, esercizio fisico adattato e prevenzione delle cadute può affiancare molto bene la terapia medica ed è parte delle misure raccomandate per ridurre il rischio di frattura.
Una prima visita nutrizionale o una consulenza mirata può aiutarla a verificare se l’alimentazione copre davvero i suoi fabbisogni e a impostare un’attività fisica sicura e adatta alla sua situazione.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
In generale, no: i bifosfonati non dovrebbero essere sostituiti autonomamente con integratori, perché nelle persone con osteoporosi i farmaci antifratturativi hanno dimostrato efficacia nella riduzione del rischio di fratture, mentre calcio, vitamina D e attività fisica sono misure di supporto raccomandate ma non equivalenti alla terapia farmacologica quando c’è indicazione clinica.
Con un T-score di -2,6 è quindi importante che la terapia venga rivalutata dal medico curante o dallo specialista sulla base del rischio di frattura complessivo e di eventuali cause secondarie da escludere.
Prima di tutto, AIFA raccomanda un adeguato apporto di calcio e vitamina D, perché una carenza di vitamina D può ridurre in modo significativo l’efficacia dei trattamenti per l’osteoporosi. Questo significa che la vitamina D3 che sta già assumendo può essere utile come supporto, ma non dovrebbe essere considerata da sola un sostituto dei farmaci se questi sono stati prescritti per proteggere l’osso e ridurre il rischio di frattura.
Se i bifosfonati non fossero tollerati, oppure ci fossero controindicazioni specifiche, esistono altre opzioni farmacologiche come denosumab, teriparatide, abaloparatide o romosozumab, ma la scelta dipende dalla storia clinica, da eventuali fratture pregresse, dalla funzionalità renale e dal profilo di rischio individuale.
Per questo motivo le sconsiglio di sospendere o cambiare terapia in autonomia, mentre può essere molto utile un confronto con endocrinologo, reumatologo o medico di medicina generale, portando con sé MOC, esami recenti ed eventuale terapia già in corso.
Dal punto di vista nutrizionale e motorio, un lavoro personalizzato su calcio alimentare, adeguato apporto proteico, esercizio fisico adattato e prevenzione delle cadute può affiancare molto bene la terapia medica ed è parte delle misure raccomandate per ridurre il rischio di frattura.
Una prima visita nutrizionale o una consulenza mirata può aiutarla a verificare se l’alimentazione copre davvero i suoi fabbisogni e a impostare un’attività fisica sicura e adatta alla sua situazione.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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Buongiorno,
con un T-score di -2,6 si rientra nel quadro di osteoporosi: in questi casi gli integratori non possono sostituire i bifosfonati.
Vitamina D3 e K2 sono utili come supporto, ma non hanno efficacia nel ridurre il rischio di fratture paragonabile ai farmaci (come i bifosfonati).
Deve valutare la terapia farmacologica con il medico
Assicurare adeguato apporto di calcio (dieta o integrazione)
Attività fisica con carico (compatibilmente con l’età e le condizioni)
con un T-score di -2,6 si rientra nel quadro di osteoporosi: in questi casi gli integratori non possono sostituire i bifosfonati.
Vitamina D3 e K2 sono utili come supporto, ma non hanno efficacia nel ridurre il rischio di fratture paragonabile ai farmaci (come i bifosfonati).
Deve valutare la terapia farmacologica con il medico
Assicurare adeguato apporto di calcio (dieta o integrazione)
Attività fisica con carico (compatibilmente con l’età e le condizioni)
Gentilissimo/a, prima di rispondere è fondamentale fare una attenta anamnesi alimentare e di stile di vita , vedere le analisi e valutare integrazione appropriata che sicuramente ci potrà essere.
a disposizione anche online
Saluti
Dott.ssa Varra Lucia
a disposizione anche online
Saluti
Dott.ssa Varra Lucia
Buongiorno. Con un T-score di -2,6 si parla già di osteoporosi, quindi in generale gli integratori non sostituiscono automaticamente una terapia come i bisfosfonati, se questa viene indicata dal medico. Calcio, vitamina D e altri integratori possono essere utili come supporto, ma non hanno lo stesso ruolo dei farmaci nel ridurre il rischio di fratture.
I bisfosfonati sono infatti farmaci usati per rallentare la perdita di massa ossea e proteggere l’osso nel tempo. Per questo il consiglio più corretto è non sostituirli da soli con integratori, ma confrontarsi con il medico che la segue per capire quale sia la strategia più adatta nel suo caso.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriel Russo – Dietista
I bisfosfonati sono infatti farmaci usati per rallentare la perdita di massa ossea e proteggere l’osso nel tempo. Per questo il consiglio più corretto è non sostituirli da soli con integratori, ma confrontarsi con il medico che la segue per capire quale sia la strategia più adatta nel suo caso.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriel Russo – Dietista
Buongiorno,
con un T-score di -2,6 siamo nel range di osteoporosi (Osteoporosi), quindi la gestione va fatta con attenzione.
I bisfosfonati sono farmaci con efficacia dimostrata nel ridurre il rischio di fratture.
Gli integratori (come vitamina D3 e K2) sono utili, ma non possono sostituire i farmaci quando indicati.
In pratica:
Vitamina D3 e K2 → supportano il metabolismo osseo
Calcio (se necessario) → contribuisce al fabbisogno giornaliero
Bisfosfonati → agiscono direttamente nel ridurre la perdita di massa ossea
Sostituire i bisfosfonati solo con integratori significa ridurre la protezione sulle fratture, soprattutto in presenza di osteoporosi già diagnosticata.
Detto questo, la terapia va sempre personalizzata:
età, rischio di frattura, eventuali effetti collaterali
stile di vita (attività fisica, alimentazione)
Il consiglio è di confrontarsi con il medico curante o lo specialista per valutare benefici e rischi, ma in generale gli integratori da soli non sono sufficienti in questi casi.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
con un T-score di -2,6 siamo nel range di osteoporosi (Osteoporosi), quindi la gestione va fatta con attenzione.
I bisfosfonati sono farmaci con efficacia dimostrata nel ridurre il rischio di fratture.
Gli integratori (come vitamina D3 e K2) sono utili, ma non possono sostituire i farmaci quando indicati.
In pratica:
Vitamina D3 e K2 → supportano il metabolismo osseo
Calcio (se necessario) → contribuisce al fabbisogno giornaliero
Bisfosfonati → agiscono direttamente nel ridurre la perdita di massa ossea
Sostituire i bisfosfonati solo con integratori significa ridurre la protezione sulle fratture, soprattutto in presenza di osteoporosi già diagnosticata.
Detto questo, la terapia va sempre personalizzata:
età, rischio di frattura, eventuali effetti collaterali
stile di vita (attività fisica, alimentazione)
Il consiglio è di confrontarsi con il medico curante o lo specialista per valutare benefici e rischi, ma in generale gli integratori da soli non sono sufficienti in questi casi.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Buonasera,
in presenza di osteoporosi con T-score -2,6 gli integratori non sono generalmente un sostituto adeguato della terapia farmacologica, ma un supporto.
Serve confronto con endocrinologo/reumatologo per personalizzare la cura
Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
in presenza di osteoporosi con T-score -2,6 gli integratori non sono generalmente un sostituto adeguato della terapia farmacologica, ma un supporto.
Serve confronto con endocrinologo/reumatologo per personalizzare la cura
Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
Con un T-score di -2.6 si parla già di osteoporosi. Vitamina D3 e K2 possono supportare, ma non sostituiscono i bifosfonati se c’è indicazione terapeutica. La scelta dipende anche da età, rischio fratture e tollerabilità dei farmaci.
Salve, con un T-score di -2.6 si rientra nel quadro di osteoporosi, quindi è importante non sostituire autonomamente i bisfosfonati con semplici integratori senza una valutazione medica.
Vitamina D3 e K2 possono essere utili come supporto, soprattutto se ci sono carenze, ma da sole generalmente non hanno la stessa efficacia dei bisfosfonati nel ridurre il rischio di fratture. I bisfosfonati agiscono infatti direttamente rallentando il riassorbimento osseo.
Detto questo, la terapia va sempre personalizzata: età, rischio di fratture, eventuali effetti collaterali, menopausa, storia clinica, alimentazione e attività fisica fanno la differenza. In alcuni casi il medico può valutare alternative terapeutiche ai bisfosfonati, ma non semplici integratori “equivalenti”.
Fondamentali restano anche:
* adeguato apporto di calcio e proteine,
* allenamento con carichi/resistenza e cammino,
* esposizione solare adeguata,
* prevenzione di fumo, eccesso di alcol e sedentarietà.
Il consiglio è confrontarsi con endocrinologo/reumatologo o medico curante prima di modificare la terapia.
Vitamina D3 e K2 possono essere utili come supporto, soprattutto se ci sono carenze, ma da sole generalmente non hanno la stessa efficacia dei bisfosfonati nel ridurre il rischio di fratture. I bisfosfonati agiscono infatti direttamente rallentando il riassorbimento osseo.
Detto questo, la terapia va sempre personalizzata: età, rischio di fratture, eventuali effetti collaterali, menopausa, storia clinica, alimentazione e attività fisica fanno la differenza. In alcuni casi il medico può valutare alternative terapeutiche ai bisfosfonati, ma non semplici integratori “equivalenti”.
Fondamentali restano anche:
* adeguato apporto di calcio e proteine,
* allenamento con carichi/resistenza e cammino,
* esposizione solare adeguata,
* prevenzione di fumo, eccesso di alcol e sedentarietà.
Il consiglio è confrontarsi con endocrinologo/reumatologo o medico curante prima di modificare la terapia.
la cosa migliore è parlarne con il medico o con uno specialista in Endocrinology o reumatologia, valutando il rischio globale di frattura e non solo il numero della MOC
saluti dott.ssa antelmi antonella
saluti dott.ssa antelmi antonella
Buongiorno, la risposta è no, i bifosfonati sono farmaci che hanno un meccanismo di azione diverso dagli integratori e sono più efficaci pur avendo degli effetti collaterali. E' il medico che deve darle la terapia dopo aver visto la sua MOC e tutto il quadro della sua situazione. Purtroppo siamo bombardati di notizie false e capisco che non è facile. Un saluto
No, ti consiglio vivamente di parlare con il tuo medico, purtroppo per quanto efficaci gli integratori raramente vanno a sostituire un farmaco.
Buongiorno,
come prima cosa è bene sottolineare che la decisione spetta al medico specialista che la segue oppure al suo medico di medicina generale. Detto ciò, solo a livello informativo, possiamo dire che:
Gli integratori non sostituiscono i bisfosfonati, in quanto hanno meccanismi d'azione completamente diversi e non sono interscambiabili.
Il suo T-score (-2.6), indica un'osteoporosi conclamata (la soglia è da -2.5 in giù), una condizione in cui il rischio di fratture è aumentato e richiede una terapia protettiva.
I bisfosfonati, hanno l'azione di bloccare le cellule che distruggono l'osso, fermando attivamente la perdita di massa ossea; mentre, la Vitamina D3 e K2 possiamo definirli come i "mattoni" che permettono di assorbire e fissare il calcio nelle ossa, ma da soli non riescono a bloccare il processo di demolizione ossea. Lavorano al meglio insieme al farmaco, non al suo posto.
Ad ogni modo, ripeto, meglio che ne parli con il medico specialista che la segue oppure con il proprio MMG.
come prima cosa è bene sottolineare che la decisione spetta al medico specialista che la segue oppure al suo medico di medicina generale. Detto ciò, solo a livello informativo, possiamo dire che:
Gli integratori non sostituiscono i bisfosfonati, in quanto hanno meccanismi d'azione completamente diversi e non sono interscambiabili.
Il suo T-score (-2.6), indica un'osteoporosi conclamata (la soglia è da -2.5 in giù), una condizione in cui il rischio di fratture è aumentato e richiede una terapia protettiva.
I bisfosfonati, hanno l'azione di bloccare le cellule che distruggono l'osso, fermando attivamente la perdita di massa ossea; mentre, la Vitamina D3 e K2 possiamo definirli come i "mattoni" che permettono di assorbire e fissare il calcio nelle ossa, ma da soli non riescono a bloccare il processo di demolizione ossea. Lavorano al meglio insieme al farmaco, non al suo posto.
Ad ogni modo, ripeto, meglio che ne parli con il medico specialista che la segue oppure con il proprio MMG.
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