Salve a tutti. Sono 8 notti che riesco a dormire quando va bene due ore e mi sveglio di soprassalto
Salve a tutti. Sono 8 notti che riesco a dormire quando va bene due ore e mi sveglio di soprassalto con l'affanno, bruciore al petto e tachicardia. Durante il giorno sono sempre ansiosissimo e penso costantemente a come faró per riuscire a dormire. La melatonina non mi fa nulla. Il mio medico mi ha prescritto lo xanax ma io ho paura a prenderlo perché ho una lieve sinusite, una bronchite cronica da fumo e qualche apnea. Ho letto le controindicazioni dello Xanax per le vie respiratorie e ho paura a prenderlo. Quale farmaco posso prendere che non ricada sulle vie respiratorie?
20 risposte
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto ciò possa essere impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in alto punto ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico Connesso con la genesi della Sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
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Buonasera dott FDL, si sente la fatica, il disturbo e l'angoscia del non poter vivere la quotidianità in serenità ma, soprattutto, riposato ed in forze ed è comprensibile la richiesta di "immediata" soluzione farmacologica. Dal punto di vista psicologico il quadro da lei descritto dovrebbe essere approfondito ed eventualmente trattato...per il farmaco può rinnovare la richiesta al suo medico curante. Un caro saluto, dr. Maria Zaupa
Salve, dalle sue parole traspare un malessere che sta cercando di affrontare con i farmaci. Le consiglierei però di fermarsi a pensare che se non riesce a dormire e si sente così ansioso ci saranno delle motivazioni. Cominciare un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a comprendere le ragioni del suo malessere e affrontarlo. Anche il suo sonno e il suo stato di allerta ne avranno beneficio. Cari saluti
Buongiorno, grazie per la condivisione. Credo sia lecito avere questi dubbi e preoccupazioni, ed è meglio che lei ne parli con il medico che le ha prescritto l'ansiolitico, in modo da dipanare con esso qualsiasi dubbio. Cari saluti! AV
Buongiorno, Comprendo il disagio che vive e le direi di rivolgersi nuovamente al suo medico curante o di fare una visita specialista con un medico psichiatra che potrà comprendere meglio il suo quadro clinico riguardante l'ansia e l'insonnia. Sicuramente sarebbe ottimale accompagnare questa visita con un professionista che la possa aiutare nella comprensione e gestione dei suoi sintomi affinchè possiate comprendere insieme le origini di questo suo malessere per poter arrivare ad una condizione di benessere. Resto a disposizione Dott. GDM
Buongiorno, immagino quanto sia difficile in tali condizioni affrontare la giornata e tutte le attività che ne conseguono. Penso che se il suo medico le ha prescritto lo xanax sarà a conoscenza anche dei suoi problemi rispetto le vie respiratorie ma magari se non è tranquillo può chiedere ad un altro specialista. Sento però che dietro a questa difficoltà a dormire ci sia anche un livello di ansia molto accentuato e forse è qui che dovrebbe indagare e comprenderne le motivazioni probabilmente con un sostegno psicologico. Se volesse contattarmi, sono a disposizione. Saluti Alessandra Domigno
Buongiorno, per quanto riguarda i suoi dubbi rispetto alla terapia farmacologica, deve contattare il medico che la sta seguendo. Le consiglio di prendere in considerazione l'idea di iniziare anche una psicoterapia per affrontare il problema che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Salve. Per una indicazione farmacologica è necessario che si rivolga ad un medico, può scegliere uno psichiatra o confrontarsi con il suo medico di base. Io lavoro benissimo con i profili di ansia con l'EMDR. Mi chiami se desidera una consulenza, lavoro anche online. Cordialmente Dott. Tiziana Vecchiarini
Salve, credo che le sia utile parlare con il suo medico di riferimento. Inoltre, sarebbe molto importante affiancare al farmaco un percorso di psicoterapia per acquisire strumenti per la gestione dell’ansia che prova. Resto a disposizione. Cordiali saluti. Dott.ssa Daniela Chieppa
Salve, credo sia importante che inizi un percorso terapeutico. per affrontare al meglio le sue ansie. La terapia è un ottimo strumento preventivo. Cordiali saluti
Gentile utente, non posso esprimermi sull'effetto indesiderato di un farmaco in quanto psicologa. Quello che posso indicarle è quello di prendere in considerazione di abbinare alla terapia farmacologica, una psicoterapia. In casi di insonnia o difficoltà di addormentamento una terapia combinata piò essere un giusto modo per abbassare l'ansia e il disagio che ne consegue. Spero di averle dato uno spunto di riflessione, per dubbi e domande mi può contattare anche online, sarà mia premura risponderle. Buona giornata Dott.ssa Melania Filograna
Gentile utente, posso solo immaginare quanto sia difficile la situazione che sta vivendo e quanto possa essere impattante sulla sua routine. La invito ad approfondire la radice di questo malessere, in quanto approfondire potrebbe portarla a comprenderne le ragioni e quindi affrontare la situazione che vive. spero di esserle stata di aiuto, ma per maggiori informazioni rimango a disposizione per un consulto. Le auguro di trovare la strada migliore. Dott.ssa Sonia Lisi
Buonasera, per prima cosa riterrei utile un ulteriore consulto con il suo medico curante per capire quali indagini possa effettuare al fine di escludere qualsiasi causa organica. In seguito sarebbe interessante e utile un percorso di psicoterapia sistemico relazionale al fine di prendere in considerazione anche il contesto in cui si manifestano i suoi sintomi. Inoltre potrebbe essere preso in considerazione anche un percorso di E.M.D.R. di tecniche di rielaborazione e desensibilizzazione di piccoli e grandi traumi. Buona serata Dott. Raffaello Di Monte Dott.sa Luisa Anibaldi
Buonasera, mi dispiace per il malessere che sta provando. Ritengo che intraprendere un percorso psicoterapeutico al fine di individuare i pensieri che determinino il disagio e trovare strategie adeguate utili per fronteggiare le difficoltà potrebbe aiutarla ad acquisire una maggiore consapevolezza. Resto a disposizione per maggiori informazioni. Un saluto, Dott.ssa Laura Di Gennaro
Gentile utente, grazie per aver qui condiviso Le consiglio di rivolgersi ad un medico psichiatra, unico competente in materia Un caro in bocca al lupo! Cordialmente, Dr. E. Nola
Salve, per quanto riguarda i farmaci ed i loro effetti collaterali si deve rivolgere al medico. Se è esclusa la causa organica può cercare uno psicoterapeuta che utilizzi la mindfulness per la riduzione dello stress.Saluti, dott.ssa Petralli
Salve, visto che ha scritto qui, una ragione ci sarà. Con i disturbi che riporta, certamente la sua vita quotidiana e il suo benessere ne risentono molto. Le consiglio due azioni:1. consultare un medico, fare degli esami di approfondimento, dopodichè valuterà con uno psichiatra un farmaco per dormire, 2. intraprendere una psicoterapia che l'aiuti a lavorare sulle cause di questi disturbi. Se lei associa il supporto farmacologico con quello psicoterapeutico, otterrà i migliori benefici, in quanto uno lavora sui sintomi e l'altro sulle cause. Cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
Buongiorno, mi dispiace molto che stia attraversando questo periodo difficile. I sintomi che descrivono possono essere davvero impegnativi e comprendere le sue preoccupazioni riguardo all'assunzione di nuovi farmaci, specialmente considerando le sue condizioni respiratorie. Le consiglio vivamente di parlare nuovamente con il suo medico o con uno specialista, come un pneumologo o uno psichiatra. Solo un professionista può valutare adeguatamente la sua situazione clinica completa e suggerire il trattamento più sicuro ed efficace per lei. Si potranno discutere delle alternative allo Xanax che siano più adatte alle sue esigenze e che non interferiscano con le sue condizioni respiratorie. Nel frattempo, potrebbe essere utile adottare alcune tecniche di rilassamento, come esercizi di respirazione profonda, meditazione o praticare attività rilassanti prima di coricarsi, che possono aiutare a ridurre l'ansia e favorire il sonno. Tuttavia, è importante affrontare queste difficoltà con l'aiuto di un professionista. Le auguro di trovare presto sollievo e di poter riposare meglio. Un cordiale saluto.
Salve, capisco la preoccupazione per il fatto che alcuni farmaci possano influire sulle vie respiratorie, considerando la tua condizione preesistente. È importante affrontare questa situazione con cautela e sotto il consiglio del medico. Lo Xanax (alprazolam) è un farmaco ansiolitico che può effettivamente avere effetti sul sistema respiratorio, ma in genere viene prescritto solo a breve termine e a dosi controllate. Tuttavia, se hai preoccupazioni specifiche riguardo alla sua assunzione, è fondamentale discuterne con il tuo medico. Puoi anche chiedere se esistono alternative più sicure per te, tenendo in considerazione le tue condizioni di salute. Per quanto riguarda altre opzioni, esistono farmaci ansiolitici o sedativi con minori effetti sul sistema respiratorio, come: 1. Buspirone: È un farmaco ansiolitico che non appartiene alla classe delle benzodiazepine e, in generale, ha meno effetti sul sistema respiratorio rispetto a Xanax. Può richiedere un po’ di tempo per entrare in pieno effetto, ma è un’alternativa da prendere in considerazione. 2. Antidepressivi SSRI (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors): Questi farmaci, come la sertralina o l’escitalopram, vengono utilizzati anche per trattare l’ansia e, seppur richiedano più tempo per funzionare, possono essere un’opzione a lungo termine senza effetti negativi sul sistema respiratorio. 3. Farmaci sedativi non benzodiazepinici: Come la zopiclone o la zolpidem, che sono usati per trattare l’insonnia. Anche in questo caso, sarebbe importante parlarne con il medico per vedere se possono essere appropriati per te. Inoltre, se lo stress e l’ansia sono la causa principale del tuo disturbo del sonno, potresti considerare anche approcci psicoterapeutici come la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I), che è molto efficace nel migliorare i problemi di sonno a lungo termine. In ogni caso, ti consiglio di consultare il tuo medico per una valutazione completa delle tue condizioni e per scegliere l’opzione più adatta a te, considerando i rischi per la tua salute respiratoria.
Buonasera, capisco bene la sua preoccupazione: la mancanza di sonno e l’ansia notturna possono diventare molto pesanti da gestire. In questi casi, è importante non modificare o sospendere da soli la terapia farmacologica e confrontarsi direttamente con il proprio medico o con uno specialista psichiatra. Solo loro possono valutare con precisione la terapia più adatta, tenendo conto delle sue condizioni respiratorie e dell’eventuale presenza di apnee. Accanto alla terapia medica, può essere utile un percorso psicologico per gestire l’ansia e migliorare la qualità del sonno attraverso tecniche di rilassamento e strategie cognitive mirate. Se lo desidera, possiamo fissare un colloquio conoscitivo, anche online, per valutare insieme come intervenire su questi sintomi. Dott.ssa Greta Pisano Psicologa e Psicoterapeuta
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.











