Uomo, 49 anni, laurea, colto e (dicono) particolarmente attraente. Sono stato definito una Persona
Uomo, 49 anni, laurea, colto e (dicono) particolarmente attraente. Sono stato definito una Persona Altamente Sensibile (PAS), affetta da DOC (con tratti anche di DBP), da DEP (o forse Schizoide) e con episodi di C-PTSD, anche se non ho mai avuto una diagnosi ufficiale (ad es. a seguito di un mmpi-2). Nonostante uno spirito bohémien e anti-conformista sul modello Nietzsche-Schopenhauer (con conseguenze immaginabili soprattutto nel mondo del lavoro ma anche delle relazioni), nel corso degli ultimi anni ho raggiunto uno stato di apatia con la mancanza quasi totale di stimoli (anche quelli creativi che ero abituato a incanalare in diverse attività artistiche) che mi costringe alla sola sopravvivenza. Ho provato più volte a trovare un terapeuta per vedere di "riorganizzare" le mie idee, ma non ho mai avuto riscontri positivi (tutti impegnati, specializzati in altro, generalisti, poco convincenti...). DOMANDA: ci sono servizi a pagamento dove eseguire dei test online (tipo mmpi-2) e ricevere poi un report ufficiale, giusto come base di partenza? Con che criteri posso eventualmente selezionare uno psicanalista adatto al mio scenario? Grazie.
8 risposte
Gentilissimo, grazie per aver condiviso con tanta lucidità il suo quadro. Da ciò che descrive emergono una grande sensibilità, una mente molto attiva e una lunga storia di tentativi: L'apatia e la perdita di stimoli creativi dopo anni così sono comprensibili e molto dolorosi. Sui test online tipoMMPI-2 esistono servizi a pagamento che somministrano test psicodiagnostici e rilasciano report. Attenzione però: per avere valore legale/clinico, il test deve essere somministrato e interpretato da uno psicologo abilitato. I report "automatici" da soli rischiano di essere fuorvianti. Il test è solo uno strumento: la diagnosi nasce solo dal colloquio clinico. Quindi il mio consiglio è quello di usarlo sempre come base ma sempre dentro un percorso con un professionista. Su come scegliere lo psicoterapeuta adatto come il suo i criteri sono 3: Formazione specifica su trauma complesso e disturbi di personalità: Cerchi terapeuti formati EMDR o Schema Terapy, o terapia dialettico comportamentale DBT, Per PAS e DOC sono approcci con forte evidenza. Esperienza clinica e non solo teorica Chieda apertamente al primo colloquio: Ha già seguito persone con tratti ossessivi e C-PSTD? Un bravi terapeuta risponde con trasparenza Alleanza terapeutica : Con il suo spirito bohemien e anti-conformista ha bisogno di sentirsi capito, non giudicato. Il primo/secondo colloquio serve proprio a capire se scatta la fiducia. Se ciò non è è lecito cambiare. Lei non ha bisogno di "riorganizzare le idee". Ha bisogno di qualcuno che sappia tenere insieme la complessità che descrive senza ridurla. Un cordiale saluto Francesca caputo
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Capisco assolutamente la tua “curiosità”, quanto meno, di avere una diagnosi. Quello che posso dirti é che un mmpi, se vuoi procedere ad una valutazione testistica, non è sufficiente da solo. Insieme al Test di Rorschach, ha più senso. Detto questo. Non ho mai visto un paziente uguale ad un altro… anche con la stessa diagnosi da dsm. Quindi se lo fai per curiosità, aggiungi almeno un test proiettivo, se invece lo fai per capirti, non ti chiarirà granché. Io non ho problemi a comunicare la diagnosi a un paziente che me lo chiede. Ma so di essere tra i pochi.
Buongiorno, i test di personalità o altri tipi di test sono solo uno dei tanti strumenti da poter utilizzare, la psicoterapia è un lavoro profondo su se stessi che in alcun modo deve fossilizzarsi su classificazioni o etichette di alcun genere. Importante è scegliere un professionista con cui riuscire ad instaurare una buona relazione terapeutica, con cui ci si sente al sicuro e non giudicati, capace anche di mettere in discussione e di far riflettere in merito a determinati vissuti personali.
Buongiorno! Considerato i limiti dello strumento, proverò ad offrire un piccolo contributo di pensiero. All’inizio, mi sono sentito confuso di fronte all’affollarsi delle domande e delle etichette. Poi, mi è venuta in mente una frase di Maurice Blanchot: “La réponse est le malheur de la question”. Questo mi ha permesso di uscire dalla concretezza, dalla pressione a rispondere, dalla frustrazione di non conoscere nulla di lei e della sua storia, affinché potessi “sognarla”. Ho sognato che si trovava in uno spazio in cui, per la prima volta, i suoi pensieri circolavano liberi, in attesa di un pensatore che li pensasse, senza sentire la spinta a doverli “riorganizzare” in una forma chiusa e precostituita. Uno spazio dove “apatia” e “sopravvivenza” si costituivano come luogo in cui il dolore, la sofferenza, le emozioni, la passione potevano essere attesi, accolti, vissuti, condivisi e ri-significati con una seconda mente. Ma era molto spaventato! Come se nel suo mondo interno fossero registrate esperienze che l’hanno ferita nel profondo, che hanno alterato la fiducia negli altri, troppo “impegnati e specializzati in altro (distratti dagli altri pazienti), generalisti (poco genuini), poco convincenti (meglio essere cauti)”. Una precisazione andrebbe fatta sulle aspettative del paziente quando si rivolge ad un professionista della salute mentale e sul significato del termine “guarigione”. Guarire è una parola delicata. Dietro questo verbo si possono nascondere problemi, pericoli, illusioni. Di fronte ad una malattia seria, specie se della psiche, bisogna diffidare di chi promette il pieno recupero del precedente stato di salute. Allora, perché curarsi e intraprendere un percorso lungo, impegnativo e costoso come la psicoterapia? La buona notizia è che se non si guarisce, almeno si cambia, si cresce, si impara a tollerare i propri limiti, ad accettare la fragilità. Si diventa più umani, più autentici, più sé stessi. Non è affatto poco. Da un punto di vista pratico, potrebbe rivolgersi al CSM (Centro di Salute Mentale) più vicino. È sufficiente l’impegnativa del medico di famiglia per prenotare una prima visita. Troverà personale professionalmente preparato e umanamente dotato. Il collega con cui farà la consulenza potrà orientarla verso un’eventuale psicoterapia, quella più adatta alle sue necessità. Nel caso avesse già deciso per uno psicoanalista, può fare una consultazione presso il Centro Psicoanalitico della Società Psicoanalitica Italiana a lei più comodo (cerchi sul sito “SpiWeb”), saranno loro ad orientarla in seguito. Se parliamo di Psicoanalisi, sono il punto di riferimento più solido e accreditato. Un caro saluto
Buongiorno perché mai vuole ancora delle diagnosi? mi sembra che ne abbia già a sufficienza e allora credo che forse questa Sua necessità di essere etichettato nelle diagnosi Le serva per trovare un senso a ciò che La rende inquieto ed insoddisfatto. Forse sarebbe meglio intraprendere una psicoterapia di tipo psicodinamico che Le permetta di trovare nella relazione terapeutica la risposta alle Sue domande. Magari ci vorrà un po' di tempo, ma sarebbe comunque utile trovare sostegno ed aiuto in un lavoro di terapia che ridia un senso alla Sua storia personale, piuttosto che rimanere legato a categorie o sigle diagnostiche che sono fini a se stesse. Cordiali saluti dott.sa G.Elmo
Buonasera, se è ancora alla ricerca, potrei aiutarla sia per la psicodiagnosi testistica che nel provare a definire la situazione che descrive. Buona serata.
Gentile utente di mio dottore, sarebbe molto più importante intraprendere un percorso di psicoterapia per conoscersi meglio che ricevere una diagnosi. Si apra alla possibilità di fare una psicoterapia con continuità, vedrà che con il tempo potrà restituirle le consapevolezze e le risposte che cerca. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara
Buongiorno. Leggendo le sue parole mi chiedo se l'apatia che sta vivendo non sia un semplice vuoto, ma spesso una risposta funzionale, una forma di protezione che il suo sistema ha attivato per tirare il freno a mano di fronte a un sovraccarico di sensibilità diventato insostenibile. Allo stesso modo, l'accumulo di tante etichette diagnostiche racconta il bisogno profondo di trovare un ordine e un senso alla sua posizione rispetto al mondo che lo circonda. Per quanto riguarda i test come l'MMPI-2, non è possibile né utile svolgerli in modo automatico online. La valutazione non è mai un'etichetta statica calata dall'alto, ma un processo cocostruito con il professionista che acquista valore all'interno di una relazione clinica. Nella scelta dello specialista, il criterio guida non è solo la preparazione tecnica, ma la capacità di co-costruire con lei un'alleanza terapeutica solida. Le serve un professionista che a prescindere dall'approccio sia capace di accogliere la sua ricchezza ed essenza esistenziale senza incastrarla in schemi rigidi, aiutandola a rileggere le sue dinamiche relazionali e a ritrovare una direzione. Un caro saluto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


