Quando non si riesce ad avere una erezione vigorosa e duratura (addirittura mentre si trova dentro s
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Quando non si riesce ad avere una erezione vigorosa e duratura (addirittura mentre si trova dentro si sgonfia) e nei rari momenti in cui l’erezione è vigorosa ma l’eiaculazione è precoce che tipo di visita bisognerebbe richiedere, sessuologica o andrologica ?
Buonasera, come prima cosa faccia una visita andrologica per verificare che non ci siano questioni fisiologiche. Appurato di non avere problemi medici, le consiglio di rivolgersi a un/a sessuologo/a per capire le cause della disfunzione, approfondire il rapporto con il suo corpo e la sessualità e intervenire sul sintomo.
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Buonasera, la problematica che lei porta consiglierebbe in primo luogo una visita presso un andrologo di sua fiducia, ai fini di escludere eventuali cause di origine fisica.
Successivamente le suggerirei di contattare un sessuologo, per affrontare le problematiche di origine psicologica.
Successivamente le suggerirei di contattare un sessuologo, per affrontare le problematiche di origine psicologica.
Gentile Utente,
le consiglierei di rivolgersi ad un andrologo per escludere qualsiasi correlazione organica.
Dopo questa prima indagine, potrebbe intraprendere un percorso psico-sessuologico che andrebbe ad approfondire tutti gli aspetti psicologici legati alla sua difficoltà.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, dubbi o semplicemente domande che vorrà rivolgermi.
Un abbraccio.
Dr. Luca Russo
le consiglierei di rivolgersi ad un andrologo per escludere qualsiasi correlazione organica.
Dopo questa prima indagine, potrebbe intraprendere un percorso psico-sessuologico che andrebbe ad approfondire tutti gli aspetti psicologici legati alla sua difficoltà.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, dubbi o semplicemente domande che vorrà rivolgermi.
Un abbraccio.
Dr. Luca Russo
Buongiorno, è indicata una prima visita andrologica/urologica e successivamente sessuologica. Qualora si prenoti una prima visita sessuologica generalmente il/la professionista indaga le cause organiche inviando a visita medica andrologica/urologica. Saluti.
Buongiorno,
sulla base del problema da lei riportato è opportuno escludere una causa organica attraverso una visita andrologica e integrarla ad un percorso psicosessuologico che possa aiutarla ad individuare le possibili cause emotive sottostanti e a trovare il modo di viversi al meglio la propria sessualità. Rimango a sua disposizione.
Un Caro Saluto
sulla base del problema da lei riportato è opportuno escludere una causa organica attraverso una visita andrologica e integrarla ad un percorso psicosessuologico che possa aiutarla ad individuare le possibili cause emotive sottostanti e a trovare il modo di viversi al meglio la propria sessualità. Rimango a sua disposizione.
Un Caro Saluto
Gentile utente, come suggerito dai colleghi è opportuno effettuare una visita andrologica per escludere cause organiche e poi richiedere una visita sessuologica.
Rimango a disposizione, anche online. Cordialmente.
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Come primo step Le suggerisco di rivolgersi ad un andrologo per valutare la presenza di qualche alterazione organica o fisiologica. Nel caso in cui si dovesse ritenere necessario anche un intervento psicologico, non esiti allora a chiedere aiuto ad un sessuologo.
Buonasera, le consiglio di fare una prima visita andrologica per valutare dal punto di vista organico il funzionamento dei suoi organi sessuali. Dopo di chè, appurato che non ci siano disturbi di carattere fisico, potrà rivolgersi ad uno psicosessuologo per impostare insieme un percorso personalizzato per affrontare e risolvere le sue problematiche tramite la terapia sessuale.
Gentilissimo, effettui una visita medica urologica. Escluse eventuali patologie fisiche o organiche, parlandone anche con il medico, contatti un terapeuta esperto in psicosessuologia così da poter effettuare una consulenza sessuologica e, ad esito della stessa, potrà essere aiutato grazie alla strutturazione di un piano di intervento mirato e specifico che le permetta di recuperare un adeguato funzionamento sessuale. Un caro saluto
Buongiorno, intanto la ringrazio per aver sottoposto la difficoltà alla nostra attenzione, e la invito a contattare un/a andrologo/a per approfondire l'eventuale natura organica del disagio. Non di rado un/a andrologo/a, potrebbe avere una formazione sessuologica, dunque si potrebbe affrontare il tema da ambi i fronti. Spero di esserle stata utile, altrimenti non esiti a chiedere oltre!
Buongiorno caro paziente. Da sessuologa le consiglierei prima una visita da un collega andrologo/a, per poi effettuare una visita dal consulente sessuale o dal sessuologo. Rimango a disposizione
La difficoltà nel mantenere un’erezione vigorosa e duratura, insieme alla presenza di eiaculazione precoce, può avere cause sia fisiche che psicologiche. Per questo motivo, il percorso più completo sarebbe una valutazione combinata, partendo da una visita andrologica e, se necessario, integrando con un supporto sessuologico.
L’andrologo è lo specialista che si occupa della salute dell’apparato riproduttivo maschile e può escludere eventuali problematiche organiche, come squilibri ormonali, problemi vascolari o effetti di stress fisico. Potrebbe prescrivere esami specifici, come il dosaggio del testosterone, ecodoppler penieno o altri accertamenti, per valutare le cause fisiologiche del problema. Se non emergono cause fisiche rilevanti, un sessuologo può aiutare a comprendere eventuali fattori psicologici, come ansia da prestazione, stress o dinamiche emotive che possono influenzare la risposta sessuale.
Il consiglio migliore è quindi partire con una visita andrologica e, se necessario, approfondire con un esperto in sessuologia. Affrontare la questione con uno specialista le permetterà di trovare la soluzione più adatta e migliorare la sua qualità di vita sessuale.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Dott.ssa Camilla Persico
L’andrologo è lo specialista che si occupa della salute dell’apparato riproduttivo maschile e può escludere eventuali problematiche organiche, come squilibri ormonali, problemi vascolari o effetti di stress fisico. Potrebbe prescrivere esami specifici, come il dosaggio del testosterone, ecodoppler penieno o altri accertamenti, per valutare le cause fisiologiche del problema. Se non emergono cause fisiche rilevanti, un sessuologo può aiutare a comprendere eventuali fattori psicologici, come ansia da prestazione, stress o dinamiche emotive che possono influenzare la risposta sessuale.
Il consiglio migliore è quindi partire con una visita andrologica e, se necessario, approfondire con un esperto in sessuologia. Affrontare la questione con uno specialista le permetterà di trovare la soluzione più adatta e migliorare la sua qualità di vita sessuale.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Dott.ssa Camilla Persico
Buongiorno, quando si verificano sia difficoltà erettive (es. perdita di erezione durante il rapporto o erezione non pienamente vigorosa), sia eiaculazione precoce, la valutazione ideale dovrebbe essere integrata. L’andrologo può eseguire esami del sangue per valutare i livelli di testosterone e altri ormoni, oltre a controlli specifici per capire se il flusso sanguigno verso il pene è adeguato o se ci sono altri fattori fisici in gioco. In parallelo o subito dopo la visita andrologica, è utile rivolgersi a un sessuologo clinico che può aiutarla a esplorare meglio le emozioni che vive durante l’intimità, eventuali ansie da prestazione, blocchi inconsci o meccanismi di controllo che potrebbero ostacolare sia l’erezione sia il controllo dell’eiaculazione.
Buonasera, potrebbe essere utile considerare entrambe le valutazioni: andrologica per escludere cause fisiche (ormonali, vascolari, ecc.), sessuologica per esplorare aspetti psicologici come ansia da prestazione o dinamiche relazionali. Spesso le cause sono miste, quindi l’approccio migliore è quello integrato. Prima di iniziare un percorso sessuologico, tuttavia, è sempre necessario escludere o individuare eventuali fattori organici.
Buongiorno, in questi casi è utile un approccio integrato: una valutazione andrologica serve a escludere o confermare cause fisiche (ormonali, vascolari, neurologiche), mentre una consulenza sessuologica può aiutare a comprendere l’impatto di ansia, aspettative, o dinamiche relazionali sul funzionamento sessuale. Quando il corpo parla così chiaramente, spesso non chiede solo una “cura”, ma un ascolto più profondo del proprio equilibrio psicosessuale.
Gentilissimo,
sarebbe consigliabile effettuare dapprima una visita andrologica, per indagare eventuali difficoltà sul piano organico e, successivamente, può essere consigliabile una consultazione con un professionista sessuologo clinico (medico o psicologo).
Cordiali saluti,
Dott.ssa Ilaria Cabula
sarebbe consigliabile effettuare dapprima una visita andrologica, per indagare eventuali difficoltà sul piano organico e, successivamente, può essere consigliabile una consultazione con un professionista sessuologo clinico (medico o psicologo).
Cordiali saluti,
Dott.ssa Ilaria Cabula
Salve, in questo caso è sempre bene fare una visita andrologica per escludere cause organiche. Nel caso in cui fossero escluse queste cause, sarebbe consigliata una visita sessuologica.
Entrambe.
Inizialmente con la visita andrologica si possono escludere eventuali cause organiche o ormonali e avere un quadro medico chiaro.
In seguito, è consigliabile un percorso sessuologico, soprattutto se non emergono cause organiche, poichè anche le componenti psicologiche possono avere un impatto sulla sessualità.
Inizialmente con la visita andrologica si possono escludere eventuali cause organiche o ormonali e avere un quadro medico chiaro.
In seguito, è consigliabile un percorso sessuologico, soprattutto se non emergono cause organiche, poichè anche le componenti psicologiche possono avere un impatto sulla sessualità.
Buongiorno, in questi casi è consigliabile una valutazione integrata, sia andrologica che sessuologica.
L’andrologo può escludere o confermare eventuali cause organiche che influenzano l’erezione. Ilsessuologo clinico, invece, può aiutare ad affrontare gli aspetti psicologici ed emotivi legati alla prestazione, all’ansia, all’autostima e alla gestione dell’eccitazione, che spesso contribuiscono sia alla disfunzione erettile che all’eiaculazione precoce.
Spesso il trattamento più efficace nasce proprio da una collaborazione tra le due figure professionali, per affrontare il problema a 360 gradi.
Se non sai da dove iniziare, può essere utile anche rivolgersi a uno dei due professionisti che poi potrà indirizzarti, se necessario, all’altro.
L’andrologo può escludere o confermare eventuali cause organiche che influenzano l’erezione. Ilsessuologo clinico, invece, può aiutare ad affrontare gli aspetti psicologici ed emotivi legati alla prestazione, all’ansia, all’autostima e alla gestione dell’eccitazione, che spesso contribuiscono sia alla disfunzione erettile che all’eiaculazione precoce.
Spesso il trattamento più efficace nasce proprio da una collaborazione tra le due figure professionali, per affrontare il problema a 360 gradi.
Se non sai da dove iniziare, può essere utile anche rivolgersi a uno dei due professionisti che poi potrà indirizzarti, se necessario, all’altro.
Buonasera, in genere prima venfono fatti accertamenti medici e se a livello organico non ci sono problematiche si può procedere con una terapia sessuologica. Spesso accade anche che gli aspetti organici e psichici si influenzino per cui un problema organico anche leggero risulti aggravato dall'ansia correlata.
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza.
Difficoltà come quelle che descrive, erezione non mantenuta, eiaculazione precoce, possono avere cause sia di natura organica sia psicologica. Per questo motivo, è consigliabile iniziare con una visita andrologica, che permetterà di escludere o individuare eventuali fattori biologici.
In assenza di cause organiche significative, può essere molto utile intraprendere un percorso sessuologico, per esplorare eventuali aspetti psicologici, emotivi o relazionali coinvolti.
Resto a disposizione se desidera un confronto o un approfondimento.
Un cordiale saluto.
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza.
Difficoltà come quelle che descrive, erezione non mantenuta, eiaculazione precoce, possono avere cause sia di natura organica sia psicologica. Per questo motivo, è consigliabile iniziare con una visita andrologica, che permetterà di escludere o individuare eventuali fattori biologici.
In assenza di cause organiche significative, può essere molto utile intraprendere un percorso sessuologico, per esplorare eventuali aspetti psicologici, emotivi o relazionali coinvolti.
Resto a disposizione se desidera un confronto o un approfondimento.
Un cordiale saluto.
Gentile utente,
il problema che descrivi può avere origini diverse, sia di natura fisica che psicologica. Per questo motivo, spesso è utile iniziare con una visita andrologica, che possa valutare eventuali cause mediche. In base ai risultati, il medico potrebbe poi consigliare un approfondimento sessuologico per affrontare eventuali aspetti emotivi o relazionali legati alla difficoltà sessuale.
In ogni caso, rivolgersi a professionisti esperti è il primo passo per comprendere meglio la situazione e individuare il percorso più adatto a te.
Un saluto
il problema che descrivi può avere origini diverse, sia di natura fisica che psicologica. Per questo motivo, spesso è utile iniziare con una visita andrologica, che possa valutare eventuali cause mediche. In base ai risultati, il medico potrebbe poi consigliare un approfondimento sessuologico per affrontare eventuali aspetti emotivi o relazionali legati alla difficoltà sessuale.
In ogni caso, rivolgersi a professionisti esperti è il primo passo per comprendere meglio la situazione e individuare il percorso più adatto a te.
Un saluto
Buongiorno, in prima battuta potrebbe essere importante fare una valutazione andrologica, per capire se possano esserci dei fattori organici coinvolti. Questo però non esclude comunque la possibilità di poter intraprendere un percorso sessuologico, le due cose possono tranquillamente procedere in parallelo.
Qualora dovesse aver bisogno mi trova a disposizione, intanto le auguro una buona giornata.
Qualora dovesse aver bisogno mi trova a disposizione, intanto le auguro una buona giornata.
Gentile pz, Le consiglio una visita sessuologica in cuo vi è una prima parte di valutazione ad ampio spettro per inquadrare se il problema è di natura psicologica o ci sono fattori organici o ad es farmaci (se li assume) che potrebbero causare il problema. Un sessuologo può essere uno psicologo o un medico. Quindi lei può orientarsi nella scelta. Cordiali saluti
Buongiorno,
se l’erezione è debole e si perde durante il rapporto, con episodi di eiaculazione precoce, è utile seguire questo percorso:
Prima visita: andrologica, per escludere cause organiche.
Successivamente: sessuologica/psicoterapeutica, perché spesso ansia e paura di fallire svolgono un ruolo centrale.
Quando gli esami sono nella norma, il trattamento più efficace è quello psicologico.
Resto disponibile.
Dott. Antonello Deriu
se l’erezione è debole e si perde durante il rapporto, con episodi di eiaculazione precoce, è utile seguire questo percorso:
Prima visita: andrologica, per escludere cause organiche.
Successivamente: sessuologica/psicoterapeutica, perché spesso ansia e paura di fallire svolgono un ruolo centrale.
Quando gli esami sono nella norma, il trattamento più efficace è quello psicologico.
Resto disponibile.
Dott. Antonello Deriu
In questa situazione è bene richiedere entrambe le visite. Le problematiche legate alla sessualità ricadono in due categorie (spesso contemporaneamente): quella biologica e quella psicologica. Con una visita da un andrologo si esplora la parte biologica: livello di ormoni, di motilità dello sperma ecc.., mentre con una percorso assieme a un sessuologo si da significato alla parte psicologica della sessualità, capendone origine e significato e imparando come poterla gestire assieme al professionista
Cordialmente
Dottor Marchi Filippo
Cordialmente
Dottor Marchi Filippo
Gentile utente,
il suo è un dubbio molto comune e assolutamente legittimo. Spesso servono entrambi i professionisti, ma solitamente si inizia dall'andrologo, che si occupa della salute fisica e organica dell'apparato genitale maschile e che indaga cause fisiche (ormonali, vascolari, neurologiche) tramite visite ed esami specifici.
Il sessuologo si occupa degli aspetti psicologici ed emotivi: ansia, stress, pensieri o dinamiche di coppia che influenzano la sessualità.
Una visita andrologica in questo caso è fondamentale per escludere (o confermare) eventuali cause organiche alla base del problema. Tuttavia, problematiche come quelle che descrive hanno quasi sempre una componente psicologica cruciale, anche quando è presente una base fisica (come il meccanismo psicologico dell'ansia da prestazione).
Per questo, l'approccio più efficace è quasi sempre integrato. Lavorare sulle dinamiche psicologiche nella sessualità è fondamentale per gestire l'impatto emotivo, smontare l'ansia da prestazione e ritrovare la serenità e la spontaneità nel rapporto.
Si tratta di problematiche molto diffuse e che, con il giusto approccio, si possono affrontare e risolvere molto bene.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Elena Cherubini, psicologa e consulente sessuale
il suo è un dubbio molto comune e assolutamente legittimo. Spesso servono entrambi i professionisti, ma solitamente si inizia dall'andrologo, che si occupa della salute fisica e organica dell'apparato genitale maschile e che indaga cause fisiche (ormonali, vascolari, neurologiche) tramite visite ed esami specifici.
Il sessuologo si occupa degli aspetti psicologici ed emotivi: ansia, stress, pensieri o dinamiche di coppia che influenzano la sessualità.
Una visita andrologica in questo caso è fondamentale per escludere (o confermare) eventuali cause organiche alla base del problema. Tuttavia, problematiche come quelle che descrive hanno quasi sempre una componente psicologica cruciale, anche quando è presente una base fisica (come il meccanismo psicologico dell'ansia da prestazione).
Per questo, l'approccio più efficace è quasi sempre integrato. Lavorare sulle dinamiche psicologiche nella sessualità è fondamentale per gestire l'impatto emotivo, smontare l'ansia da prestazione e ritrovare la serenità e la spontaneità nel rapporto.
Si tratta di problematiche molto diffuse e che, con il giusto approccio, si possono affrontare e risolvere molto bene.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Elena Cherubini, psicologa e consulente sessuale
Buona sera, la sessualità è un modo di parlare e parlarsi, dirsi parole che solo il corpo sta comprendendo, ed è lui che prova a dirci qualche cosa. Prima di sondare gli aspetti emotivi correlati alla sessualità è consigliabile fare una visita andrologica, comprendere se ci sono cause fisiologiche correlate alle difficoltà che lei riscontra, per poi eventualmente affrontare cosa il suo corpo le sta dicendo.
Dott. Bruni
Dott. Bruni
Salve,
sarebbe bene rivolgersi come prima cosa ad un andrologo per accertarsi che non ci siano problematiche organiche, consiglio in seguito di contattare uno/una psicosessuologo/a per prendersi cura anche dell'aspetto psicologico e seguire eventualmente una terapia sessuale di coppia o individuale.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Eleonora Visalli
sarebbe bene rivolgersi come prima cosa ad un andrologo per accertarsi che non ci siano problematiche organiche, consiglio in seguito di contattare uno/una psicosessuologo/a per prendersi cura anche dell'aspetto psicologico e seguire eventualmente una terapia sessuale di coppia o individuale.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Eleonora Visalli
Buonasera. In casi come questi una delle due cose non esclude l'altra. Le consiglio di valutare una consulenza tanto sessuologica quanto andrologica, così da poter escludere cause organiche e psicosomatiche. Buona serata.
Buongiorno. Quando coesistono difficoltà erettive ed eiaculazione precoce, molto spesso i due problemi si influenzano a vicenda. La paura di perdere l’erezione può aumentare la tensione e anticipare l’eiaculazione e allo stesso tempo l’eiaculazione precoce porta a ipercontrollo e peggiora la qualità dell’erezione.
In generale è bene adottare un approccio combinato.
Una valutazione andrologica è utile per escludere cause organiche (ormonali, vascolari, prostatiche), soprattutto se il problema è recente o variabile.
Una valutazione sessuologica clinica è altrettanto importante per lavorare su ansia da prestazione, regolazione dell’eccitazione e meccanismi appresi.
Nella pratica clinica, spesso si inizia con una visita andrologica per escludere fattori organici e, in parallelo o successivamente, si intraprende un percorso con un sessuologo clinico, che è fondamentale per ottenere risultati stabili nel tempo.
In generale è bene adottare un approccio combinato.
Una valutazione andrologica è utile per escludere cause organiche (ormonali, vascolari, prostatiche), soprattutto se il problema è recente o variabile.
Una valutazione sessuologica clinica è altrettanto importante per lavorare su ansia da prestazione, regolazione dell’eccitazione e meccanismi appresi.
Nella pratica clinica, spesso si inizia con una visita andrologica per escludere fattori organici e, in parallelo o successivamente, si intraprende un percorso con un sessuologo clinico, che è fondamentale per ottenere risultati stabili nel tempo.
In questi casi possono essere utili entrambe le valutazioni, anche in parallelo.
In genere è appropriato iniziare da una visita andrologica, per escludere eventuali cause organiche (ormonali, vascolari o legate alla salute genitale). Una volta accertata l’assenza di disfunzioni organiche rilevanti, un percorso sessuologico consente di lavorare sugli aspetti funzionali, psicofisiologici e relazionali che spesso mantengono sia l’instabilità erettiva sia l’eiaculazione precoce.
Questo approccio integrato permette di avere un inquadramento completo e di intervenire in modo più mirato ed efficace.
In genere è appropriato iniziare da una visita andrologica, per escludere eventuali cause organiche (ormonali, vascolari o legate alla salute genitale). Una volta accertata l’assenza di disfunzioni organiche rilevanti, un percorso sessuologico consente di lavorare sugli aspetti funzionali, psicofisiologici e relazionali che spesso mantengono sia l’instabilità erettiva sia l’eiaculazione precoce.
Questo approccio integrato permette di avere un inquadramento completo e di intervenire in modo più mirato ed efficace.
Buongiorno,
quando si alternano difficolta' di erezione ed eiaculazione precoce, nella maggior parte di casi e' coinvolta l'ansia da prestazione.
E' utile fare prima un controllo andrologico per escludere cause organiche,ma spesso il nodo e' psicologico.
Con una consulenza sessuologica mirata si puo' lavorare concreto su controllo , sicurezza e ansia.
quando si alternano difficolta' di erezione ed eiaculazione precoce, nella maggior parte di casi e' coinvolta l'ansia da prestazione.
E' utile fare prima un controllo andrologico per escludere cause organiche,ma spesso il nodo e' psicologico.
Con una consulenza sessuologica mirata si puo' lavorare concreto su controllo , sicurezza e ansia.
Quando si verificano difficoltà come l'impossibilità di mantenere un'erezione vigorosa e duratura, o episodi di eiaculazione precoce anche in presenza di erezioni solide, è importante considerare sia gli aspetti fisici che quelli psicologici del problema. In questo caso, potrebbe essere utile rivolgersi prima a uno specialista in ambito andrologico per una valutazione medica approfondita, che possa escludere cause fisiologiche come problemi vascolari, ormonali o neurologici.
Contestualmente o successivamente, una visita da uno psicologo e sessuologo può aiutare a esplorare eventuali fattori psicologici, come ansia da prestazione, stress, problemi di relazione o aspetti emotivi che possono influenzare la funzione erettile e l'eiaculazione.
In sintesi, potrebbe essere consigliabile un approccio multidisciplinare: iniziare con una visita andrologica per una valutazione fisica, e, se necessario, integrare con una consulenza sessuologica per affrontare eventuali aspetti emotivi o psicologici coinvolti.
Contestualmente o successivamente, una visita da uno psicologo e sessuologo può aiutare a esplorare eventuali fattori psicologici, come ansia da prestazione, stress, problemi di relazione o aspetti emotivi che possono influenzare la funzione erettile e l'eiaculazione.
In sintesi, potrebbe essere consigliabile un approccio multidisciplinare: iniziare con una visita andrologica per una valutazione fisica, e, se necessario, integrare con una consulenza sessuologica per affrontare eventuali aspetti emotivi o psicologici coinvolti.
Buongiorno e considerando ciò che scrive può essere utile un inquadramento integrato. Una prima valutazione andrologica aiuta a escludere eventuali cause organiche e potrebbe essere rassicurante per lei; in assenza di riscontri, una consulenza sessuologica è indicata, soprattutto considerando la variabilità del sintomo, che spesso rimanda anche a una componente psicologica.
Buongiorno, la situazione che descrive è più comune di quanto si pensi, e soprattutto è spesso il risultato di più fattori che si intrecciano, non di una sola causa. Il mio consiglio è sempre quello di un approccio integrato, in modo tale da indagare sia possibili cause psicologiche (con un sessuologo) sia organiche (con un andrologo), perché mente e corpo, nella sessualità, lavorano sempre insieme.
Se vorrà resto a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Se vorrà resto a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Inizia con una visita andrologica, lo specialista ideale per indagare disfunzione erettile (DE) con calo durante penetrazione e eiaculazione precoce (PE), combinando esame fisico, ormonale e cause organiche come ormoni bassi o problemi vascolari. L'andrologo prescrive esami (ecocolordoppler, testosterone) e terapie come PDE5-inibitori (sildenafil) o dapoxetina, spesso efficaci per entrambi i disturbi. Se l'andrologo esclude cause organiche, integra con visita sessuologica.
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