Salve vole o esporvi il mio caso per sapere se ci sia un rimedio, Premetto che non sono sposato e

Salve vole o esporvi il mio caso per sapere se ci sia un rimedio, Premetto che non sono sposato e che non ho molti rapporti sessuali, e non so se possa essere uno dei motivi, ho 53 anni non ho problemi dopo di avere colesterolo o cardiaci che io sappia, tranne l'ipertensione con regolare compressa giornaliera, da 15 anni circa singolo per cui, pochi rapporti, ma diciamo che da in paio d'anni ho notato che già nei preliminari di un rapporto sessuale, anche senza avere in erezione o erezione completa, non riesco a trattenere l'eiaculazione in nessun modo, ho provato anche con la, masturbazione, e già dai primi stimoli sento la necessità di fermarmi per non venire e il più delle volte ho notato che la fuoriuscita del liquido e molto poca, in tutto questo ne risente anche l'erezione che non riesce a realizzarsi, oppure potrebbe essere una scarsa erezione a provocarmi questo effetto? Senza dire che la cosa sta avendo ripercussioni anche psicologici e ansia ogni volta che mi trovo con una, donna. Mi può dare qualche Consiglio per favore Grazie mille per il momento del tempo che mi dedicherete

2 risposte


Un quadro che complessivamente deriva da uno stato disfunzionale da congestione infiammatoria pelvico-prostatica che sembra essere stata trascurata da molto tempo. Lo stato ipertensivo da cosa deriva? O anche per questo ci si è solo preoccupati di abbassare il livello senza definirne le ragioni e trattarle adeguatamente? Ovvio che nel tempo le cose possano solo essere peggiorate sia sul fronte generale (cardio-vascolare, epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, immuno-infiammatorio) che su fronte genitale (stato prostatico e testicolare). Occorre che un buon andrologo la veda e poi svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.

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Buongiorno, lei potrebbe avere ragione nel suo dubbio. Infatti spesso l'ejaculazione precoce è un sintomo di un iniziale deficit erettile e non soltanto una patologia a sè. Ecco perchè va eseguita una serie di esami clinico-strumentali per stabilire se c'è il nesso tra deficit e ejaculazione precoce, si rischia altrimenti di trattare quest'ultima inutilmente anzi peggiorando il deficit

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