Buongiorno, ho pochi rapporti, x via del poco tempo a nostra disposizione, quando capita cioè la not
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Buongiorno, ho pochi rapporti, x via del poco tempo a nostra disposizione, quando capita cioè la notte, c'è l'incubo delle bambine che possano svegliarsi, e l'ansia aumenta, spesso arrivo presto. Ho paura che questo possa compromettere il nostro rapporto anche se la mia partner mi tranquillizza.
Sono la Dottoressa Maria Cristina Giuliani, psicologa e sessuologa.
Quello che descrivi è molto comprensibile e, più che un vero problema sessuale, sembra la conseguenza di un contesto in cui il rapporto viene vissuto con fretta, allerta e poca possibilità di abbandono. Quando la mente resta in tensione, tra paura di essere interrotti, poco tempo a disposizione e ansia di “dover riuscire”, è molto facile che il corpo acceleri e che l’eiaculazione arrivi prima. In questi casi non parlerei subito di qualcosa che possa compromettere la relazione. Anzi, il fatto che la tua partner ti rassicuri è un elemento importante, perché significa che tra voi c’è uno spazio di comprensione. Il rischio semmai nasce quando l’episodio viene caricato di paura, e allora si crea un circolo in cui l’ansia anticipatoria aumenta ancora di più. Spesso, infatti, non è la rapidità in sé a creare il problema maggiore, ma il significato che le si attribuisce. Se ogni rapporto viene vissuto come una prova da superare, il corpo difficilmente riesce a rilassarsi. E in una situazione come la vostra, dove l’intimità deve anche fare i conti con tempi stretti e con la presenza delle bambine, è del tutto plausibile che la sessualità risenta di questa pressione. Più che pensare subito a un problema di coppia, credo sia utile leggere quello che sta succedendo come un segnale di tensione e di mancanza di uno spazio realmente tranquillo per la vostra intimità. Quando il desiderio deve convivere con l’allerta, con la paura di essere scoperti o interrotti, diventa più difficile vivere il rapporto con naturalezza. Se questa situazione dovesse continuare e iniziasse a pesarti sempre di più, un confronto con un sessuologo/a potrebbe essere utile, non perché ci sia necessariamente qualcosa di grave, ma per aiutarti a non trasformare una difficoltà contestuale in una fonte stabile di insicurezza.
Quello che descrivi è molto comprensibile e, più che un vero problema sessuale, sembra la conseguenza di un contesto in cui il rapporto viene vissuto con fretta, allerta e poca possibilità di abbandono. Quando la mente resta in tensione, tra paura di essere interrotti, poco tempo a disposizione e ansia di “dover riuscire”, è molto facile che il corpo acceleri e che l’eiaculazione arrivi prima. In questi casi non parlerei subito di qualcosa che possa compromettere la relazione. Anzi, il fatto che la tua partner ti rassicuri è un elemento importante, perché significa che tra voi c’è uno spazio di comprensione. Il rischio semmai nasce quando l’episodio viene caricato di paura, e allora si crea un circolo in cui l’ansia anticipatoria aumenta ancora di più. Spesso, infatti, non è la rapidità in sé a creare il problema maggiore, ma il significato che le si attribuisce. Se ogni rapporto viene vissuto come una prova da superare, il corpo difficilmente riesce a rilassarsi. E in una situazione come la vostra, dove l’intimità deve anche fare i conti con tempi stretti e con la presenza delle bambine, è del tutto plausibile che la sessualità risenta di questa pressione. Più che pensare subito a un problema di coppia, credo sia utile leggere quello che sta succedendo come un segnale di tensione e di mancanza di uno spazio realmente tranquillo per la vostra intimità. Quando il desiderio deve convivere con l’allerta, con la paura di essere scoperti o interrotti, diventa più difficile vivere il rapporto con naturalezza. Se questa situazione dovesse continuare e iniziasse a pesarti sempre di più, un confronto con un sessuologo/a potrebbe essere utile, non perché ci sia necessariamente qualcosa di grave, ma per aiutarti a non trasformare una difficoltà contestuale in una fonte stabile di insicurezza.
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Gentilissimo, comprendo la sua situazione con tanti impegni e vicissitudini. Le dico che, la stanchezza , la paura e l'ansia giocano a sfavore sia del desiderio che dell'orgasmo. Le consiglio quindi di organizzare e ottimizzare , insieme alla sua partner ,degli spazi e tempi dove entrambi siete rilassati e da soli. Lo spazio e il tempo della coppia va vissuto e difeso , altrimenti la relazione rischia di svuotarsi . A volte bisogna chiede aiuto ad un genitore oppure ad una baby-sitter( per occuparsi delle bambine ) e sopravvivere come coppia.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Ciao, ti tranquillizzo subito: quello che descrivi è un vissuto molto comune a tanti genitori, che noi psicologi definiamo ansia da prestazione ambientale.
L'ansia di essere interrotti e la stanchezza serale mettono il corpo in uno stato di allerta che rende difficile rilassarsi, portando spesso a una conclusione rapida del rapporto.
Il fatto che la tua partner ti tranquillizzi è fondamentale. Significa che tra voi c'è complicità e che lei comprende il momento delicato. Non si tratta di un problema tuo o di una mancanza di intesa, ma semplicemente di una fase di vita in cui i tempi e gli spazi per l'intimità vanno protetti e, a volte, reinventati con pazienza e creatività di coppia. La vostra unione è fatta di piccoli gesti, non solo della prestazione finale. Con un pò di serenità e meno pressione, il ritmo naturale tornerà da sé. Vi stimo. Psicologo Silvio Zatelli
L'ansia di essere interrotti e la stanchezza serale mettono il corpo in uno stato di allerta che rende difficile rilassarsi, portando spesso a una conclusione rapida del rapporto.
Il fatto che la tua partner ti tranquillizzi è fondamentale. Significa che tra voi c'è complicità e che lei comprende il momento delicato. Non si tratta di un problema tuo o di una mancanza di intesa, ma semplicemente di una fase di vita in cui i tempi e gli spazi per l'intimità vanno protetti e, a volte, reinventati con pazienza e creatività di coppia. La vostra unione è fatta di piccoli gesti, non solo della prestazione finale. Con un pò di serenità e meno pressione, il ritmo naturale tornerà da sé. Vi stimo. Psicologo Silvio Zatelli
Buongiorno, da ciò che descrive sembra che la difficoltà non sia legata tanto alla sessualità in sé, quanto al contesto in cui avvengono i rapporti. Quando il tempo è poco, c’è la paura di essere interrotti e si crea una certa tensione (come nel timore che le bambine possano svegliarsi), il corpo può reagire aumentando l’ansia e riducendo il controllo sull’eccitazione. In queste condizioni è abbastanza frequente arrivare all’eiaculazione più rapidamente.
È importante anche considerare che la sua partner sembra mostrarle comprensione e non vivere la situazione come un problema grave. Spesso, però, la preoccupazione di “dover funzionare bene” può alimentare ulteriormente l’ansia e rendere più probabile che la situazione si ripeta.
Quello che sta accadendo quindi appare più come una reazione alla pressione del momento e alle condizioni poco rilassate in cui avvengono i rapporti, piuttosto che come una difficoltà stabile della sua sessualità.
È importante anche considerare che la sua partner sembra mostrarle comprensione e non vivere la situazione come un problema grave. Spesso, però, la preoccupazione di “dover funzionare bene” può alimentare ulteriormente l’ansia e rendere più probabile che la situazione si ripeta.
Quello che sta accadendo quindi appare più come una reazione alla pressione del momento e alle condizioni poco rilassate in cui avvengono i rapporti, piuttosto che come una difficoltà stabile della sua sessualità.
Buongiorno,
l'ansia che le bimbe possano accorgersi dei vostri rapporti sessuali e quindi di dovere consumare il rapporto sessuale in fretta sicuramente è un elemento che può favorire l'eiaculazione precoce.
Se la sua partner lo tranquillizza è un ottimo segnale, tuttavia è lei che percepisce questa modalità come un problema e la potrebbe portare in un ciclo di ansia.
Io le consiglierei un lavoro su sé stesso che contempli la sessualità ma anche il suo profondo in modo da migliorare la sua vita (come singolo e in coppi).
Cordiali saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
l'ansia che le bimbe possano accorgersi dei vostri rapporti sessuali e quindi di dovere consumare il rapporto sessuale in fretta sicuramente è un elemento che può favorire l'eiaculazione precoce.
Se la sua partner lo tranquillizza è un ottimo segnale, tuttavia è lei che percepisce questa modalità come un problema e la potrebbe portare in un ciclo di ansia.
Io le consiglierei un lavoro su sé stesso che contempli la sessualità ma anche il suo profondo in modo da migliorare la sua vita (come singolo e in coppi).
Cordiali saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua situazione. Quello che descrive è molto comprensibile: avere poco tempo, dover ‘incastrare’ i momenti e sentire il rischio di essere interrotti può aumentare molto la tensione e l’ansia, e questo spesso influisce anche sul controllo durante il rapporto.
Non è quindi solo una difficoltà ‘sua’, ma una reazione del tutto coerente con il contesto in cui vi trovate.
Il fatto che la sua partner la rassicuri è un elemento molto positivo. Se però questa situazione le crea preoccupazione, può pensare di iniziare un percorso psicologico per capire meglio come gestire l’ansia e migliorare il controllo, trovando soluzioni adatte alla vostra realtà.
Non è quindi solo una difficoltà ‘sua’, ma una reazione del tutto coerente con il contesto in cui vi trovate.
Il fatto che la sua partner la rassicuri è un elemento molto positivo. Se però questa situazione le crea preoccupazione, può pensare di iniziare un percorso psicologico per capire meglio come gestire l’ansia e migliorare il controllo, trovando soluzioni adatte alla vostra realtà.
Buongiorno, quello che descrivi è molto comprensibile: avete poco tempo, solo in momenti già carichi come la notte, con il timore di essere interrotti… è naturale che l’ansia aumenti e che il corpo reagisca con meno controllo. Non è qualcosa che ‘non va’ in te, ma una risposta alla pressione e al contesto. Il fatto che la tua partner ti rassicuri è un elemento molto positivo: significa che la relazione ha una base solida e non è definita da questi episodi. Potresti lavorare proprio su questo: ridurre l’ansia legata alla prestazione e creare condizioni, anche mentali, più favorevoli all’intimità. Il dialogo tra voi è molto importante.
Ad esempio, potremmo esplorare modi per togliere un po’ di ‘urgenza’ a quei momenti, e spostare l’attenzione dal risultato al piacere e alla connessione.
Ad esempio, potremmo esplorare modi per togliere un po’ di ‘urgenza’ a quei momenti, e spostare l’attenzione dal risultato al piacere e alla connessione.
Buongiorno. L'ansia da prestazione legata alla paura che le bambine si sveglino è comune nelle coppie con figli piccoli e può accelerare l'eiaculazione, ma non comprometterà il rapporto se la tua partner ti rassicura e lo vivete con leggerezza. Riduci la performance pressure spostando i rapporti in momenti alternativi: docciatine insieme o pomeriggi liberi, senza "incubi" di rumori. Durante la notte, usa tappi per le orecchie (per te, per focalizzarti) e un ritmo lento con respiri profondi condivisi per abbassare l'iperattivazione simpatica.È situazionale, non cronico: con dialogo aperto e queste strategie, tornerete fluidi. Se persiste tra 1-2 mesi, 2-3 sedute da sessuologo di coppia bastano. La vostra intesa è solida – godetevela senza pressioni!
BUONGIORNO, QUELLO CHE DESCRIVE E' MOLTO COMUNE E LEGATO SOPRATTUTTO ALL'ANSIA E AL CONTESTO.
QUANDO C'E' POCO TEMPO E LA PAURA DI ESSERE INTERROTTI, IL CORPO ENTRA IN ALLERTA E ACCELERA LA RISPOSTA SESSUALE.
NON E' UN PROBLEMA FISICO, MA UNA REAZIONE ALL'ANSIA DA PRESTAZIONE.
SE IL DISAGIO CONTINUA UN SUPPORTO PSICOSESSUOLOGICO PUO AIUTARE A RISOLVERE LA SITUAZIONE.
UN SALUTO
QUANDO C'E' POCO TEMPO E LA PAURA DI ESSERE INTERROTTI, IL CORPO ENTRA IN ALLERTA E ACCELERA LA RISPOSTA SESSUALE.
NON E' UN PROBLEMA FISICO, MA UNA REAZIONE ALL'ANSIA DA PRESTAZIONE.
SE IL DISAGIO CONTINUA UN SUPPORTO PSICOSESSUOLOGICO PUO AIUTARE A RISOLVERE LA SITUAZIONE.
UN SALUTO
Salve, comprendo la sua preoccupazione. Il fatto di arrivare presto all'orgasmo nei momenti in cui ha ansia o pensa di voler far presto per non svegliare le figlie è normale. Le è mai capitato anche in altre circostanze? Magari parlando con la sua partner riuscite a trovare un modo per svolgere la sessualità in un altro spazio in cui possiate godervi quel momento senza fretta. La comunicazione è fondamentale soprattutto quando ci sono dei cambiamenti nella vita di coppia come la nascita dei bambini.
Se ha bisogno di chiarimenti in meriti rimango a sua disposizione.
Sofia
Se ha bisogno di chiarimenti in meriti rimango a sua disposizione.
Sofia
Gentile utente,
Spesso la EP dipende da fattori ansiogeni o comunque tensivi all’interno della coppia, o talvolta della vita della persona stessa. Lei scrive che l’ansia sale per via delle bambine, ma immagino che abbiate già pensato di chiudere momentaneamente la porta della vostra stanza a chiave, o comunque abbiate trovato i vostri metodi per non avere questo problema.
Se dunque l’ansia persiste, probabilmente ci sono elementi ulteriori che le stanno dando ansia che andrebbero individuati.
Ovviamente non la conosco, quindi non azzardo ipotesi.
Spero di essere stata d’aiuto e cordialmente la saluto.
Spesso la EP dipende da fattori ansiogeni o comunque tensivi all’interno della coppia, o talvolta della vita della persona stessa. Lei scrive che l’ansia sale per via delle bambine, ma immagino che abbiate già pensato di chiudere momentaneamente la porta della vostra stanza a chiave, o comunque abbiate trovato i vostri metodi per non avere questo problema.
Se dunque l’ansia persiste, probabilmente ci sono elementi ulteriori che le stanno dando ansia che andrebbero individuati.
Ovviamente non la conosco, quindi non azzardo ipotesi.
Spero di essere stata d’aiuto e cordialmente la saluto.
Buongiorno, quello che descrivi è molto comprensibile: non è tanto un “problema sessuale” in senso stretto, ma una risposta naturale del corpo a stress, fretta e paura di essere interrotti. Quando c’è l’idea “dobbiamo fare in fretta” ed inoltre “potrebbero svegliarsi”, il corpo entra in uno stato di attivazione (quasi di allerta).
E in queste condizioni è molto più facile che l’eiaculazione arrivi rapidamente.
In generale devi sapere che l’ansia aumenta l’attivazione fisiologica, a sua volta l’attivazione accelera la risposta sessuale, e il pensiero di “dover durare” aggiunge pressione. Come vedi è un circolo: più vuoi controllare, più il corpo accelera.
In tutto questo, una cosa molto importante e da valorizzare è il fatto che la tua partner ti tranquillizzi... è un elemento prezioso, che significa non sei solo in questo, non c’è per il momento un giudizio negativo da parte sua.
Capisco come puoi sentirti e comprendo come la paura di “non andare bene” crei distanza, più del tempo breve in sé.
Vediamo cosa è possibile fare concretamente:
Intanto considera di spostare l’obiettivo (non solo “durare”). Se il rapporto è visto come:
“devo resistere il più possibile”, diventa una prestazione. Prova invece a viverlo come un momento di contatto, anche breve, ma pieno, in cui ti senti presente all'altro. In questo senso anche pochi minuti possono essere soddisfacenti se non sono caricati di pressione. Un'altra indicazione che sento di darti è prova ad allargare il concetto di intimità, nel senso che non tutto deve accadere in un unico momento notturno “a rischio”. Provate ad inserire contatto, carezze, complicità in altri momenti della giornata,
forme di intimità che non dipendono dalla penetrazione. Questo abbassa la pressione su quella volta lì.
Per quanto riguarda il rapporto in senso stretto, ti indico delle piccole strategie pratiche, ovviamente vivile non in modo rigido. Prima di tutto rallentare il ritmo quando senti che stai per arrivare, cambia stimolazione per qualche momento e porta attenzione al respiro (più lento e profondo). Tutto questo non per controllarti in modo ossessivo, ma per darti margine.
Da quello che descrivi, gestire il pensiero delle bambine mi sembra il nodo centrale della vicenda. Non puoi eliminare completamente il rischio che si sveglino, ma puoi parlarne con la tua partner e condividerlo apertamente (già lo fate, ed è ottimo), inoltre creare un minimo di “cornice sicura” (es. porta chiusa, baby monitor se possibile). Ricorda, più il contesto ti sembra gestibile, meno il corpo resta in allerta.
Un altro aspetto che mi sembra importante, vista la comprensione della tua partner, è togliere il peso del “compromettere la relazione”. Capisco la paura, ma ti dico con chiarezza che situazioni come questa, da sole, difficilmente rovinano una relazione. Possono diventare un problema solo se si evitano i rapporti, o non se ne parla e se cresce il senso di fallimento. Tu stai già facendo l’opposto: ne sei consapevole e ne parli.
In bocca al lupo per tutto e sappi che io ci sono.
Dott. Giuseppe Calcagno
E in queste condizioni è molto più facile che l’eiaculazione arrivi rapidamente.
In generale devi sapere che l’ansia aumenta l’attivazione fisiologica, a sua volta l’attivazione accelera la risposta sessuale, e il pensiero di “dover durare” aggiunge pressione. Come vedi è un circolo: più vuoi controllare, più il corpo accelera.
In tutto questo, una cosa molto importante e da valorizzare è il fatto che la tua partner ti tranquillizzi... è un elemento prezioso, che significa non sei solo in questo, non c’è per il momento un giudizio negativo da parte sua.
Capisco come puoi sentirti e comprendo come la paura di “non andare bene” crei distanza, più del tempo breve in sé.
Vediamo cosa è possibile fare concretamente:
Intanto considera di spostare l’obiettivo (non solo “durare”). Se il rapporto è visto come:
“devo resistere il più possibile”, diventa una prestazione. Prova invece a viverlo come un momento di contatto, anche breve, ma pieno, in cui ti senti presente all'altro. In questo senso anche pochi minuti possono essere soddisfacenti se non sono caricati di pressione. Un'altra indicazione che sento di darti è prova ad allargare il concetto di intimità, nel senso che non tutto deve accadere in un unico momento notturno “a rischio”. Provate ad inserire contatto, carezze, complicità in altri momenti della giornata,
forme di intimità che non dipendono dalla penetrazione. Questo abbassa la pressione su quella volta lì.
Per quanto riguarda il rapporto in senso stretto, ti indico delle piccole strategie pratiche, ovviamente vivile non in modo rigido. Prima di tutto rallentare il ritmo quando senti che stai per arrivare, cambia stimolazione per qualche momento e porta attenzione al respiro (più lento e profondo). Tutto questo non per controllarti in modo ossessivo, ma per darti margine.
Da quello che descrivi, gestire il pensiero delle bambine mi sembra il nodo centrale della vicenda. Non puoi eliminare completamente il rischio che si sveglino, ma puoi parlarne con la tua partner e condividerlo apertamente (già lo fate, ed è ottimo), inoltre creare un minimo di “cornice sicura” (es. porta chiusa, baby monitor se possibile). Ricorda, più il contesto ti sembra gestibile, meno il corpo resta in allerta.
Un altro aspetto che mi sembra importante, vista la comprensione della tua partner, è togliere il peso del “compromettere la relazione”. Capisco la paura, ma ti dico con chiarezza che situazioni come questa, da sole, difficilmente rovinano una relazione. Possono diventare un problema solo se si evitano i rapporti, o non se ne parla e se cresce il senso di fallimento. Tu stai già facendo l’opposto: ne sei consapevole e ne parli.
In bocca al lupo per tutto e sappi che io ci sono.
Dott. Giuseppe Calcagno
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