Salve, mi hanno riferito che fluoxetina, paroxetina e sertralina possono ritardare l'eiaculazione, m
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Salve, mi hanno riferito che fluoxetina, paroxetina e sertralina possono ritardare l'eiaculazione, mi confermate? Qual è quello con meno rischi di DE ?
Buongiorno,
tutti i farmaci che rientrano nella classe degli SSRI (detti antidepressivi) possono effettivamente dare ritardo eiaculazione.
Questo però non si verifica sempre! Il rischio dipende da una serie di fattore:
-l'individuo e la sua specifica sensibilità
-il dosaggio
-la specifica molecola, all'interno della stessa classe alcune molecole hanno maggiore rischio (es. daparox), altre meno. Se questo effetto la preoccupa molto sarebbe meglio che lo psichiatra scegliesse, nei limiti del possibile, una molecola che abbia meno rischio
-i mix di farmaci chiaramente possono portare più rischio
Mi pare bene specificare che si deve fare con lo psichiatra di fiducia un'attenta valutazione circa la necessità di introdurre un SSRI. Fatto questo consiglierei di intraprendere la terapia, se poi il disturbo dovesse insorgere nulla vieta di contattare lo psichiatra e modificare la terapia.
Infine invito i pazienti a notare che l'organo genitale maschile è un organo vascolare, quindi non solo i farmaci SSRI possono nuocere alla sua funzione, ma anche tutta una serie di fattori di stile di vita es. fumo, obesità, mancanza di sport piuttosto che patologie come ipertensione e diabete.
buona giornata!
tutti i farmaci che rientrano nella classe degli SSRI (detti antidepressivi) possono effettivamente dare ritardo eiaculazione.
Questo però non si verifica sempre! Il rischio dipende da una serie di fattore:
-l'individuo e la sua specifica sensibilità
-il dosaggio
-la specifica molecola, all'interno della stessa classe alcune molecole hanno maggiore rischio (es. daparox), altre meno. Se questo effetto la preoccupa molto sarebbe meglio che lo psichiatra scegliesse, nei limiti del possibile, una molecola che abbia meno rischio
-i mix di farmaci chiaramente possono portare più rischio
Mi pare bene specificare che si deve fare con lo psichiatra di fiducia un'attenta valutazione circa la necessità di introdurre un SSRI. Fatto questo consiglierei di intraprendere la terapia, se poi il disturbo dovesse insorgere nulla vieta di contattare lo psichiatra e modificare la terapia.
Infine invito i pazienti a notare che l'organo genitale maschile è un organo vascolare, quindi non solo i farmaci SSRI possono nuocere alla sua funzione, ma anche tutta una serie di fattori di stile di vita es. fumo, obesità, mancanza di sport piuttosto che patologie come ipertensione e diabete.
buona giornata!
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Gli ssri ( la categoria dei farmaci che hai appena citato) possono avere fra i loro effetti collaterali disfunzione erettile e ritardo nell'eiaculazione. Tuttavia sono effetti che variano a seconda dei pazienti e vanno valutati in virtù del rapporto rischi benefici, ovvero alla luce degli effetti positivi che possono avere sui sintomi psichiatrici. Per ridurre l'impatto sulla sfera sessuale, laddove comparissero effetti collaterali, si possono usare gli snri, come la venlafaxina e la duloxetina, oppure il bupropione, il trazodone o la martizapina, questi ultimi tre da soli o in associazione con gli ssri, riducendone gli effetti collaterali sopra citati.
Molti farmaci antidepressivi sono connessi alla possibilità di sviluppare alterazioni della sfera sessuale. Ogni paziente, però, può sperimentare alterazioni diverse e in un grado di impatto sintomatico diverso.
Tra quelli elencati la fluoxetina sembra essere appesantita da un impatto minore; ma mi sentirei di consigliare che se questo tipo di effetto la spaventa molto e/o la preoccupa tanto, può chiedere al proprio medico di fiducia di trovare delle strategie di gestione della cosa e, soprattutto, che valuti la possibilità di usare un farmaco che abbia, complessivamente, il rischio più basso possibile.
Sia chiaro con il suo medico, vedrà che saprà aiutarla
Tra quelli elencati la fluoxetina sembra essere appesantita da un impatto minore; ma mi sentirei di consigliare che se questo tipo di effetto la spaventa molto e/o la preoccupa tanto, può chiedere al proprio medico di fiducia di trovare delle strategie di gestione della cosa e, soprattutto, che valuti la possibilità di usare un farmaco che abbia, complessivamente, il rischio più basso possibile.
Sia chiaro con il suo medico, vedrà che saprà aiutarla
È vero: fluoxetina, paroxetina e sertralina possono ritardare l’eiaculazione. La paroxetina è quella con effetto più marcato, ma anche con maggior rischio di effetti sessuali collaterali. La scelta dipende dal profilo complessivo del paziente e va valutata con lo specialista.
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