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Molte persone arrivano quando si sentono bloccate: ansia, pensieri ricorrenti, difficoltà nelle relazioni, nel rapporto con il cibo o nella sfera sessuale. A volte il problema è chiaro, altre volte si percepisce solo un malessere difficile da definire, che può influenzare anche il rapporto con il proprio corpo, con le emozioni e con il piacere.
Nel mio lavoro parto proprio da qui. L’obiettivo è comprendere cosa mantiene il disagio nel tempo e costruire insieme strategie concrete per affrontarlo in modo più efficace e sostenibile.
Chi sono e di cosa mi occupo
Sono il dott. Riccardo Gurrieri, psicologo, sessuologo clinico e biologo nutrizionista. Sono specializzando in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale e dottorando in Medicina Traslazionale, e svolgo attività di ricerca nell’ambito della salute mentale, con particolare attenzione al rapporto tra nutrizione, microbiota e funzionamento psicologico.
Mi occupo di ansia, difficoltà emotive, problematiche relazionali, comportamento alimentare e benessere sessuale. Integro competenze psicologiche e nutrizionali per offrire una lettura più completa della persona, soprattutto quando corpo e mente si influenzano reciprocamente (ad esempio in caso di stress, disturbi gastrointestinali o difficoltà legate all’alimentazione).
Come lavoro
Il percorso inizia con una valutazione approfondita, utile a comprendere non solo i sintomi, ma anche i fattori psicologici, relazionali e di stile di vita che possono contribuire al mantenimento del disagio. L’obiettivo è costruire un lavoro concreto, orientato alle esigenze della persona e basato su strumenti scientificamente validati.
L’approccio è di orientamento cognitivo-comportamentale e, quando utile, integra anche aspetti legati allo stile di vita e alla nutrizione. Particolare attenzione viene data al rapporto tra mente e corpo: stress, alimentazione, sonno, immagine di sé e sfera sessuale sono spesso strettamente collegati e possono influenzare il benessere complessivo.
Anche nei percorsi legati all’alimentazione, viene sempre considerata la componente psicologica ed emotiva, per comprendere il significato che il cibo assume nella vita della persona e lavorare in modo più completo e duraturo.
Il percorso inizia con una valutazione approfondita e prosegue con un lavoro strutturato, basato su strumenti scientificamente validati e adattato alle esigenze della persona.
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21 recensioni
Ottima esperienza, professionista qualificato che mette a proprio agio. Consigliato!
Dr. Riccardo Gurrieri
Gentile M.A., la ringrazio per il suo feedback. Mi fa piacere si sia trovata a suo agio e abbia percepito che l'esperienza sia stata ottima. A presto,
Il dott Gurrieri mi ha permesso di cambiare totalmente in meglio la mia alimentazione. Soffrivo di stitichezza, ritenzione idrica e gonfiore costante. Adesso sto bene, non ho più difficoltà e mi sento molto più energica. Inoltre, devo dire che avevo paura il cibo diventasse per me un limite invece è stato il contrario. Adesso ho un rapporto SANO e questo è solo grazie al dottore. Sono contenta.
Dr. Riccardo Gurrieri
Gentile F.G., la ringrazio per il suo gentile riscontro. Mi fa molto piacere sentire che ha riscontrato benefici con il piano alimentare sul quale abbiamo lavorato e sul nuovo rapporto con il cibo. Ringrazio inoltre per la fiducia e la collaborazione che mi ha mostrato. Cordialmente,
Efficace, alla mano, disponibile, empatico e solare!
Dr. Riccardo Gurrieri
Gentile C.P., ringrazio per il gentile feedback. Mi fa piacere che abbia percepito empatia, efficacia nel lavoro svolto e disponibilità da parte mia.
A presto,
Attento alle tue necessità e preparato per aiutarti con esercizi efficaci al loro raggiungimento. Il miglior psicologo che abbia mai avuto.
Dr. Riccardo Gurrieri
Gentile E.D., ti ringrazio molto per il feedback e mi fa molto piacere che abbia percepito attenzione e preparazione nel lavoro svolto.
Cordialmente,
Ottimo professionista, molto preparato e sa spiegare le cose in un linguaggio semplice e curato. Ti mette a proprio agio e ti ascolta con attenzione.
Dr. Riccardo Gurrieri
Gentile Melissa, ringrazio di cuore per il feedback. Mi fa davvero piacere sapere che si è sentita ascoltata e a suo agio, e che le spiegazioni siano risultate chiare in quanto un aspetto molto importante nel mio lavoro.
A presto,
Sono arrivata dal dott. Gurrieri per una visita neuropsicologica consigliata dal curante. Il dottore è stato scrupolosissimo e dettagliato nel visitarmi. Devo considerare che sono state faticose le valutazioni ma il dott ha saputo motivarmi e aiutarmi a tollerare la frustrazione delle prove. Ho chiesto poi al dottore un supporto per questa fatica giornaliera e ho scoperto che la mia ansia in questo aveva un ruolo importante. Pensavo che alla mia età non fosse più possibile, invece eccomi qua più forte di prima. Grazie dottore, non so come ringraziarla. Sono felice di essere giunta a lei.
Dr. Riccardo Gurrieri
Gentile Anna S., la ringrazio sinceramente per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza. La valutazione neuropsicologica può essere impegnativa, e il fatto che lei sia riuscita ad affrontarla nonostante la fatica e la frustrazione è già un elemento molto significativo del suo percorso.
Il lavoro che abbiamo fatto insieme ha permesso di dare un senso anche a quella difficoltà quotidiana che inizialmente sembrava “solo” fatica, ma che abbiamo visto essere strettamente legata all’ansia. Riconoscerlo è stato un passaggio fondamentale.
Non esiste un’età “giusta” o “sbagliata” per iniziare a stare meglio, poiché la possibilità di cambiamento rimane sempre aperta e il suo percorso ne è una dimostrazione concreta.
Le auguro di continuare a coltivare le risorse che ha sviluppato, consolidando quanto costruito insieme.
Quando sono giunto dal dott. Gurrieri mi ero completamente perduto, sia dal punto di vista alimentare che emotivo. Ha saputo dare un senso alle cose e mi ha accompagnato in questo meraviglioso percorso di recupero. Adesso sto meglio, ho un diverso rapporto con il cibo e l’ansia è diventata mia amica e non più una nemica da scacciare. Sono più forte e mi sento più competente nella gestione delle mie emozioni.
Dr. Riccardo Gurrieri
Gentile F.P., la ringrazio davvero per le sue parole e per la fiducia che ha riposto in me durante questo percorso. Il lavoro che abbiamo fatto insieme è stato possibile soprattutto grazie al suo impegno, alla sua disponibilità a mettersi in gioco e alla capacità di osservare e comprendere se stesso con maggiore profondità. Trasformare il rapporto con il cibo e con l’ansia non significa eliminarli, ma imparare a riconoscerli, accoglierli e utilizzarli come segnali utili. Sono contento che oggi lei riesca a vivere tutto questo con maggiore consapevolezza e senso di competenza.
Le auguro di continuare su questa strada, consolidando i risultati raggiunti.
Professionista serio e qualificato. Mi ha trasmesso tanta tranquillità e mi ha ascoltato con tanta pazienza. Sono soddisfatto e continuerò il percorso sicuramente.
Dr. Riccardo Gurrieri
Gentile G.C., la ringrazio per il suo feedback. Sono contento che abbia percepito un clima di ascolto e tranquillità, perché creare uno spazio sicuro in cui potersi esprimere è un elemento fondamentale del percorso. A presto
Dottore giovane ma molto competente e attento ai problemi. Mi ha messa a mio agio e mi ascoltata con tanta pazienza. Mi sono sentita rassicurata in tanti dei miei problemi. Penso assolutamente di ritornarci.
Dr. Riccardo Gurrieri
Gentile M.B., la ringrazio per il riscontro. Mi fa molto piacere si sia sentita a suo agio e mi fa piacere abbia intenzione di continuare il percorso nutrizionale intrapreso. A presto
Il dott. Gurrieri è stato puntuale e attento nel capire le mie necessità e bisogni, nel mettermi a mio agio. È stato fortemente aperto all'ascolto per trovare insieme il modo più efficace e che, soprattutto, mi facesse stare bene per andare avanti nel percorso avviato.
Dr. Riccardo Gurrieri
Grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Sono lieto che abbia percepito attenzione, ascolto e un clima di fiducia durante gli incontri. Lavorare insieme per individuare modalità efficaci e rispettose del benessere personale è sempre un obiettivo centrale del percorso. Le auguro di proseguire con serenità nel cammino intrapreso.
ha risposto a 24 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve sono un ragazzo di 53 anni la mia lei di 56 anni purtroppo lei andata in menopausa ha cambiato vita sessualmente in modo drastico cioè nulla ha deciso di rinunciare il sesso a lei gli ho detto di fare una visita ginecologica lo affrontiamo insieme mi diceva sempre di sì ma niente e così sono passati 8 mesi e per me è stata una tortura ho dovuto prendere una decisione e ho lasciato lei d'altronde io sono un uomo attivo lei è disperata non fa che chiamarmi a volte rispondo a volte mai purtroppo dottore io non torno indietro vado avanti nella vita non sono un egoista nn a realista
Salve,
quella che descrive è una situazione in cui si sono scontrati bisogni diversi all’interno della coppia, senza riuscire a trovare un punto di incontro. La menopausa può incidere sulla sessualità, ma il nodo centrale sembra essere stato il dialogo e la possibilità di affrontare insieme il cambiamento. La sua scelta nasce da un bisogno legittimo, così come la sofferenza della sua partner potrebbe indicare quanto la relazione fosse significativa per lei.
In questi casi può essere utile considerare un percorso di coppia o individuale, che permetta di comprendere meglio cosa è accaduto, come sono state prese le decisioni e se esistono margini di rielaborazione, sia per chiarire definitivamente la situazione sia, eventualmente, per valutare se e come riprendere un dialogo più costruttivo. Un cordiale saluto.
Ciao, sono un ragazzo di 21 anni. Sono sempre stato etero ma mi piacerebbe sperimentare sessualmente con un uomo. Adesso vado più nel dettaglio.
Tempo fa' ho scoperto che anche guardare porno in cui ci sono uomini mi eccita perché è come se mi piacesse il fatto che non mi piace, non sò come spiegarvelo. È la sensazione di sottomissione che mi piace.
In più una volta ho dovuto fare una visita dall'urologo (uomo) e nonostante non mi piacesse l'idea che dovevo essere toccato (per i fini della visita era strettamente necessario ed è stato professionale) quando l'ha fatto e mi ha scoperto il glande mi è successivamente venuta un eccitazione soprattutto mentale.
Allora dato che ultimamente con le donne non sto avendo successo. (Ovvero, sto facendo progressi con 2/3 ragazze ma siamo ancora lontani dall'avere anche solo un appuntamento) Ho iniziato a scrivere per curiosità ad uomini su grindr.
Non ho mai mandato foto non tanto perché ho paura che vengano diffuse perché se diffondono il mio pene Senza che ci sia la mia faccia (nel profilo non la mostro) non mi interessa, anzi, se chiedono il consenso potrebbe addirittura eccitarmi la cosa. A me ecciterebbe mandarlo. Però non l'ho fatto perché mi fa sentire sporco, dipendente dal sexting e inoltre non sono sicuro al 100% che la persona dall'altra parte sia veramente quella persona. Da questo punto di vista cosa mi consigliate? C'è un modo sicuro di fare sexting Senza per forza doverlo incontrare dal vivo, vedere la faccia, non restare anonimo e Senza diventare dipendenti dal sexting? Ho da poco superato la mia dipendenza dai porno, non ne vorrei creare un altra.
E poi una seconda domanda che è quella più importante. Con uno mi ci sto scrivendo, rispetto ad altri è molto rispettoso e disposto ad aspettare i miei tempi, inoltre è anche bisex e anche se non faremo mai sesso, comunque possiamo diventare amici perché abbiamo in comune l'interesse di diventare bravi a socializzare e sono mesi che cerco una persona così. Solo che non so se farci sesso perché mi sono sempre messo in testa che l'avrei dovuto fare prima con una donna e ho paura che se la prima volta la faccio con un uomo, mi pento per qualche motivo. Ovviamente al ragazzo ho già chiarito che sarò molto lento. El prendere questa decisione e per lui non ci stanno problemi. Abbiamo già chiarito che se in mezzo al rapporto smetto di avere voglia lui smetterá. E anche se lui è passivo ho già chiarito che se avrò una prima esperienza, il passivo sarò io. Sul fatto di sottomettere uomini sono meno convinto che mi piaccia sessualmente. Finché è in chat potrebbe piacermi, dal vivo non sò. Invece dal vivo mi eccita più l'idea di ricevere del sesso anale in modo passivo e praticare fellatio. Grazie in anticipo per la risposta e sappiate che stimo tantissimo il vostro lavoro!
Buongiorno,
quello che descrive rientra in una fase di esplorazione abbastanza comune alla sua età. Curiosità, fantasie e dubbi non definiscono automaticamente chi si è, e non è necessario “etichettarsi” o seguire un ordine preciso nelle esperienze.
È anche normale che ciò che eccita a livello mentale o in chat non sia detto che corrisponda a ciò che si desidera davvero nella realtà. Allo stesso modo, il fatto di sentirsi un po’ combattuti sul sexting indica che per lei non è qualcosa di neutro, ma un ambito da gestire con attenzione, soprattutto se teme di sostituire una dipendenza con un’altra.
Sulla questione della prima esperienza, non esiste una regola oggettiva su “come dovrebbe essere”. Il dubbio che esprime sembra più legato al timore di fare una scelta che poi non la rappresenti pienamente, più che alla situazione in sé.
In generale, quando ci sono curiosità ma anche esitazioni, è un segnale che si è ancora in una fase di definizione e che non è necessario forzare decisioni immediate. Un cordiale saluto.
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