Quale sono le comunita per l'alcolismo che funzionano veramente bene grazie per mio figlio abbiamo s

Quale sono le comunita per l'alcolismo che funzionano veramente bene grazie per mio figlio abbiamo sempre fallito fino ad ora

35 risposte


Salve, la cosa più saggia da fare è rivolgersi ai servizi di zona per le dipendenze affinchè i colleghi possano valutare attentamente la situazione di suo figlio e, se ce ne sono le indicazioni, orientarlo verso un percorso di comunità.

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Le comunità che funzionano sono quelle che considerano la dipendenza come un tentativo di trovare una risposta a un problema. Sono quelle che affiancano ai momenti comunitari (pranzo, cena, laboratori, attività lavorative...) anche percorsi individualizzati di psicoterapia e reinserimento. Sono quelle che programmano un coinvolgimento della famiglia, chiamata spesso a sostenere il percorso dell'affidato in cura. Se ne avete la possibilità, svolgete dei colloqui preliminari con i referenti della struttura e fatevi un'idea di come approcciano il problema; di come sanno rispondere alle vostre domande. Chiedete loro di esprimersi rispetto alla vostra situazione e rispetto ad eventuali percorsi passati. La comunità non funziona per tutti, non funziona sempre e comunque. Vi sono momenti nella vita in cui una persona è più pronta o più motivata. Se poi l'affidato non riconosce il problema, la partenza è in salita. In bocca al lupo. SM


Salve, mi spiace per la situazione. Immagino che abbiate fatto già qualche ricerca nel territorio di appartenenza, credo sia necessario affiancare terapia individuale a quella gruppale. L'alcolismo, come tanti altri comportamenti, fa parte di quei meccanismi di fronteggiamento che la persona mette in atto per non immergersi in una situazione intollerabile dal punto di vista emotivo; chiaramente però tale modalità, oltre a non essere funzionale e risolutiva del disagio manifestato, comporta una serie di danni psicofisici degni di nota. In bocca al lupo, dott. FDL


Spesso nelle dipendenze si parla di doppia diagnosi ovvero oltre al problema dell'alcolismo esiste un disturbo psichiatrico che va di pari passo. A volte i migliori trattamenti sono quelli che affrontano i due lati del.problema


Salve, in che zona vivete? Comunque, chieda anche al medico di base, potrebbe suggerirle la comunità giusta. Buona giornata. Dott. Fiori


Buongiorno, dovreste rivolgervi al servizio di zona per le dipendenze. Sicuramente loro sapranno indirizzarvi. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Gent.mo utente, potrebbe essere utile rivolgersi ai servizi territoriali per le dipendenze patologiche per trovare la struttura e le modalità terapeutiche più adatte a suo figlio, consideri anche che potrebbe essere di fondamentale importanza analizzare e lavorare sulle difficoltà che hanno favorito l'abbandono del percorso terapeutico. Cordialmente.


Cari genitori, purtroppo stabilire quale sia un migliore servizio piuttosto che un altro non è semplice, sopratutto non sapendo dove risiedete. La cosa più sensata sarebbe quella di rivolgersi ai servizi presenti sul vostro territorio, e di creare un lavoro di squadra con diversi professionisti, in modo da affrontare non solo la questione alcolismo e le cause che hanno indotto vostro figlio a questa dipendenza, ma anche un percorso efficace per disintossicarsi ed evitare eventuali recidive. un caro saluto


Buonasera, purtroppo il problema è serio e complesso, conviene quindi rivolgersi alla sua Asl per richiedere un intervento che consideri sia un approccio farmacologico che un approccio mirato ad analizzare la dipendenza da alcol. Nella mia esperienza ho constatato una considerevole efficacia dei gruppi di auto aiuto. Auguri vivissimi


Gentile utente, bisognerebbe capire assieme a dei professionisti come mai le comunità precedenti abbiano fallito. Spesso, l'alcolismo è presente in doppia diagnosi, ossia in co-presenza con disturbi della personalità e/o patologie. Per questo è fondamentale fare un'esame approfondito della situazione attuale e pregressa prima di pianificare un intervento. Le consiglio di rivolgersi ai presidi delle dipendenze presenti nel territorio dove vivete, per valutare tutto questo oppure informarvi per un consulto privato con uno psichiatra o psicologo specializzato in dipendenze. Qualora avesse bisogno di nominativi può scrivermi in privato e, se conosco qualcuno nella sua zona, sarà un piacere potervi aiutare. Saluti


Carissimo/a, dalle poche righe che ha voluto condividere mi sento molto vicina a voi genitori. Su questo mi sintonizzo molto e, a parte consigliarvi di rivolgervi ai servizi territoriali di zona che possano indirizzarvi in base a quanto presente sul vostro territorio, mi sento di dirvi di non ignorare le fatiche e difficoltà di chi sta accanto e si prendere cura di una familiare con una patologia e di cercare uno spazio in cui depositare le vostre personali fatiche. Se desidera/desiderate, a disposizione. Un caro saluto!


Buonasera, tutte le comunità forniscono strumenti capaci di poter aiutare il paziente e permettergli di affrontare le sue problematiche. Oramai quasi tutte le strutture utilizzano un approccio integrato e multidisciplinare con ampio coinvolgimento della famiglia del paziente. È importante comprendere che il problema non è solo della persona che beve ma di tutto il sistema familiare e che il coinvolgimento della famiglia e una reale comprensione delle problematiche alcolcorrelate possono davvero fare la differenza. Per le strutture nella sua zona deve riferirsi al Ser.D. di competenza territoriale. All'interno del servizio per le dipendenza patologiche troverà un equipe multidisciplinare che valuterà il caso e concorderà insieme al paziente la struttura o il programma terapeutico più idoneo e adatto alle sue esigenze. In queste situazioni è facile perdere la speranza ma, come familiari, è importante mantenere viva la forza e la determinazione e supportate il parente fino a quando lui non riesca a trovare la sua motivazione personale per intraprendere un reale percorso di cura e di cambiamento. Percorso che si può fare insieme e permetterà a tutta la famiglia di crescere e maturare. Spero di esserle stato di aiuto.


Rivolgetevi ai servizi territoriali di competenza ( serD o Noa) posso consigliare il percorso migliore e hanno contatti con le comunità. Un caro saluto Dott.ssa Chiara Pavia


Salve, non ci specifica in che zona vive. Un saluto, MMM


Buongiorno, comprendo la fatica. Non so in che zona viviate, potreste rivolgervi ai servizi territoriali sulle dipendenze nella vostra zona..mi sento però prima di fare un nuovo tentativo di cercare di capire cosa non ha funzionato nelle esperienze precedenti. Caldeggio un lavoro integrato, la comunità da sola non basta, ma per un lavoro efficace occorre che diversi servizi pubblici e/o privati prendano in carico la sofferenza e le fatiche di tutto il sistema familiare. In bocca al lupo, resto a disposizione. Cari saluti AS


Buongiorno. Si faccia indirizzare bene dalla sua ASL di competenza. Loro sono in contatto con tutte le comunità di recupero. Cordialità MT


Cara, sarebbe importante rivolgersi ai servizi offerti dal suo territorio, specializzati nel trattamento della dipendenza da alcol. Una buona strada potrebbe essere quella di rivolgersi al suo medico di base che oltre a conoscere il ragazzo, saprà sicuramente indirizzarla sulle strutture più idonee della zona. Dott.ssa Chiara Ripa


Gentile utente, il problema delle dipendenze va affrontato attraverso un intervento multidisciplinare e quindi è sempre consigliato rivolgersi al SerD di competenza per valutare insieme il percorso più adatto ed eventualmente la comunità. Ne esistono moltissime su tutto il territorio nazionale e il servizio pubblico può aiutarvi a capire quale possa essere indicata per il trattamento di vostro figlio.


Gentile utente, per esperienza le dico che l'intervento da lei richiesto è a carattere multidisciplinare, le comunità per minori possono essere prese in considerazione ma solo dopo un accurato esame della situazione di suo figlio da parte di un professionista esperto, consiglierei prima di ogni altra cosa il consulto psicologico e quello psichiatrico. Cordiali saluti, Dott.ssa Laura Biondi

Dott.ssa Laura Biondi

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psicologo clinico

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gentile utente è necessario rivolgersi ai servizi della sua zona di appartenza, e precisamente al ser D per fare una diagnosi accurata e poi capire insieme agli operatori del servizio quale possa essere il percorso migliore per suo figlio . cordiali saluti dott.ssa Marina Pisetzky


Gentile utente, mi dispiace molto per la vostra situazione. Mi occupo di dipendenza da sostanze, soprattutto da alcol, e comprendo bene quanto possa essere difficile iniziare e portare a termine un percorso del genere. Dalla sua domanda, mi sembra di capire che vi siate già informati adeguatamente circa le strutture comunitarie presenti nella vostra zona. In generale, le consiglio di cercare una struttura residenziale in cui siano presenti anche percorsi individuali psicologici o psicoterapeutici che permettano a suo figlio di affrontare il proprio vissuto emotivo legato alla dipendenza da alcol. Inoltre, una buona struttura dovrebbe coinvolgere nel percorso di cura e reinserimento anche la famiglia, ovvero voi. Vi consiglio, qualora vi fosse la possibilità, di avere un colloquio preliminare con i responsabili della struttura, affinchè possano esporvi il loro approccio al problema. Una volta finito il percorso residenziale, sarebbe molto utile inoltre che vostro figlio prosegua il proprio percorso di reinserimento nella vita quotidiana aiutato da un supporto psicologico. In questo caso, un percorso con uno psicologo esperto potrebbe aiutarlo ad affrontare le inevitabili difficoltà che ci saranno per lui una volta usciti dalla comunità. Queste problematiche coinvolgono non solo la persona con dipendenza, ma inevitabilmente anche la famiglia. Pertanto, vi consiglio di partecipare attivamente al suo percorso, eventualmente aiutati anche da un supporto psicologico personale, che possa aiutarvi nella gestione del dolore e a trovare strategie vincenti per essere di sostegno a vostro figlio. Non conoscendo la vostra zona abitativa, non so consigliarvi delle strutture residenziali specifiche, e mi rendo conto che in poche righe è difficile rispondere a tutti i vostri dubbi. Pertanto, rimando a disposizione qualora vogliate chiedermi ulteriori informazioni. Sono inoltre disponibile per colloqui psicologici online. Con i migliori auguri, porgo cordiali saluti. Dott.ssa Asya Cappalli


Buongiorno le consiglio vivamente di rivolgersi ai servizi di zona necessarie nell'ambito delle dipendenze. Le consiglio di contattare anche al suo medico di base.


Buonasera. Dove abita? Se vuole può contattarmi in privato e mi impegno a rispondere accuratamente alla Sua richiesta, considerato che il trattamento delle dipendenze è la mia specializzazione. Dott.ssa Argelli


Gentile utente, concordo in gran parte con quanto espresso dai colleghi! Codiali saluti Dottor Mauro Vargiu


Salve, sicuramente bisogna iniziare una terapia mirata riguardo le dipendenze patologiche, in questo specifico caso, alcolismo, e approfondire in anamnesi, nella prima seduta di consulenza tutta la storia del soggetto. Ci sono diversi fattori che possono aver influito negativamente, resto a sua disposizione per un eventuale consulenza online.


Gentile genitore, comprendo a pieno la sua fatica e la sensazione di fallimento che può accompagnare questi tentativi. L’alcolismo è una dipendenza complessa che spesso richiede percorsi lunghi e personalizzati. Non esiste una comunità “migliore in assoluto”, ma esistono strutture che lavorano molto bene quando il percorso è condiviso e integrato tra medico, psicologo e famiglia. Alcune comunità terapeutiche residenziali accreditate (convenzionate con il SERD) offrono programmi efficaci basati su approccio motivazionale, psicoeducativo e di responsabilizzazione. Le suggerisco di confrontarsi con il SERD di riferimento, che può proporre l’inserimento più adatto alle caratteristiche di suo figlio. Nel frattempo, anche per lei potrebbe essere utile un supporto psicologico per affrontare questa fase con maggiore energia e meno senso di solitudine. Resto a disposizione per un confronto. Un caro saluto, Dott.ssa Valentina Emma Morelato Psicologa clinico-giuridica


Buonasera, comprendo il dolore e la fatica che sta vivendo con suo figlio. Esistono diverse comunità e gruppi di supporto riconosciuti per il trattamento dell’alcolismo, come gli Alcolisti Anonimi (AA) e strutture residenziali specializzate che integrano la psicoterapia con un percorso di riabilitazione completo. Tuttavia, ogni persona è unica e il successo dipende anche da un accompagnamento professionale mirato. Le suggerisco di fissare un appuntamento per valutare insieme il percorso più adatto a suo figlio, integrando eventuali comunità con un supporto psicoterapeutico individuale o familiare. Rimango a sua disposizione. Dott. Valerio Ancis

Dott. Valerio Ancis

Dott. Valerio Ancis

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Buongiorno, prima di intraprendere il percorso in comunità è possibile presentarsi al SerD (Servizio Dipendenze Patologiche) della Asl di competenza territoriale per valutare insieme le modalità e la sede di trattamento più adeguati al caso di suo figlio.


Salve, la ringrazio per aver condiviso la sua richiesta. Capisco quanto possa essere complesso individuare un percorso adeguato. Pertanto tra le realtà valide presenti sul territorio di Roma segnalo, ad esempio, Villa Maraini, che si occupa anche di dipendenze da alcol; in particolare il servizio TIA, che lavora in modo integrato sia sugli aspetti medici che psicologici. È un servizio utile soprattutto quando la persona mantiene ancora un funzionamento lavorativo e necessita di un supporto strutturato ma flessibile. Spero di esserle stata di supporto. Resto a disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Emanuela Franchina


Salve, se le comunità a cui vi siete rivolti fin ora non hanno contribuito alla risoluzione della dipendenza potrebbe non essere la comunità la soluzione giusta. Potreste intraprendere un percorso familiare, in modo tale da garantire a vostro figlio il supporto necessario mettendovi in gioco in prima persona esattamente come lui; affiancando il trattamento ad un gruppo per dipendenza da alcol del Sert (Serd) della vostra città o di una vicino (se per privacy preferite allontanarvi), in modo tale che lui possa anche confrontarsi con altri con la stessa problematica. In bocca al lupo.


Buongiorno, nel caso in cui cercasse uno specialista privato, rimango a disposizione. Tratto Alcolismo e Tossicodipendenza. Cordiali saluti, Dott.ssa Martina Colle


Mi dispiace molto per la situazione che state vivendo, capisco quanto possa essere faticoso e quanta speranza e stanchezza ci siano dietro a queste parole. In generale, per le dipendenze da alcol esistono diverse realtà che possono offrire supporto, sia per la persona che ne soffre sia per la famiglia. Tra queste ci sono i gruppi di auto-aiuto come Alcolisti Anonimi e i servizi pubblici dedicati alle dipendenze (SerD), che possono accompagnare in un percorso strutturato. Ogni situazione però è diversa, e spesso è importante trovare il percorso più adatto alla storia specifica. Se possibile, vi incoraggio a farvi guidare da un professionista del territorio per capire quale strada possa essere più utile per vostro figlio e per voi.


Buonasera, innanzitutto vorrei esprimerle solidarietà per la situazione. I problemi di dipendenze generano all'interno della famiglia (oltre che al diretto interessato) grandi sofferenze. Esistono diverse strutture sul suolo nazionale, sia di carattere pubblico che privato. La grande differenza nella scelta sta nell'età della persona interessata al trattamento e nella motivazione della stessa; esistono percorsi più o meno lunghi nei quali affrontare il tema delle dipendenze ma il requisito essenziale per far sì che un percorso riabilitativo risulti efficace sia l'effettiva volontà del soggetto di apportare un cambiamento. Sembrerà scontato ma non lo è; i percorsi terapeutici hanno spesso tempistiche abbastanza prolungate e sono contesti estremamente attivanti nei quali il lavoro primario è incentrato sulla consapevolezza e conoscenza di sè. Occorre una grande dose di pazienza e motivazione per affrontare questa strada.


Buongiorno signora, accolgo il suo dolore, la sua stanchezza e quel senso di impotenza che si prova in ogni tentativo di aiutarlo sembra fallire. È del tutto normale sentirsi esausti e non avete fallito: l'alcolismo è una malattia cronica e recidivante, e le regressioni fanno purtroppo parte del percorso di cura, non sono la fine dello stesso. Non esiste una comunità "ideale" in assoluto, esiste la comunità adatta alla specificità di suo figlio. L'efficacia di un percorso dipende da quanto la struttura risponde ai bisogni profondi della persona. In Italia abbiamo eccellenze assolute nel campo della riabilitazione dalle dipendenze. Per un problema di alcolismo, spesso serve un forte supporto medico, psichiatrico e psicologico . Le scrivo qui sotto il nome di alcune strutture: - Comunità San Patrignano (Coriano, RN) È la realtà più grande e famosa d'Europa. Ha un approccio prevalentemente educativo, basato sul recupero della dignità attraverso il lavoro, la vita comune e la responsabilità. È gratuita per le famiglie e offre una rete di accoglienza e reinserimento sociale straordinaria. Il percorso dura per circa 3-4 anni. - Il Centro Dialogo - Gruppo Abele (Piemonte) Fondato da Don Luigi Ciotti, orientata all'approccio psicologico e sociale. Lavora molto sulla persona e sulla comprensione della motivazione per cui si è arrivati alla dipendenza. Vengono creati percorsi personalizzati, con un forte focus dipendenza associata a un disagio psicologico. - Comunità Nuovi Orizzonti e Comunità Exodus (Don Mazzi) Si trovano strutture in tutta Italia. Exodus si fonda molto sul concetto di sport, la natura, il teatro e il lavoro per ricostruire l'autostima. -Centri per la Doppia Diagnosi (Cliniche e Comunità Terapeutiche) Se suo figlio, oltre all'alcolismo, soffre di disturbi della personalità o sbalzi d'umore, di depressione, le comunità terapeutiche tradizionali rischiano di non bastare. Servono strutture con psichiatri interni un esempio sono le strutture collegate al CREST (Milano/Liguria) La Rete è importante sia prima che dopo. la comunità da sola non basta se manca la rete prima e dopo. Per accedere a quasi tutte queste comunità (tranne rari casi privati) e per garantire il successo della terapia, dovete muovervi attraverso questi tre step: -Il SerD (Servizio Dipendenze della ASL) È gratuito. Gli psicologi e i medici del SerD devono valutare suo figlio e sono loro a "inviarlo" e a pagare la retta della comunità terapeutica se convenzionata. -I Gruppi di Auto-Aiuto : proponga se vuole a suo figlio questa tipologia di gruppi in quanto il confronto con chi ce l'ha fatta ha un potere terapeutico immenso. -Il coinvolgimento della famiglia risulta essere altrettanto importante. Molte comunità richiedono parallelamente la terapia familiare. Se vuole mi posso rendere disponibile per un primo colloquio di supporto psicologico. La ringrazio e le auguro una buona giornata


Buongiorno, quanti anni ha suo figlio? Se maggiorenne occorre rivolgersi al Serd più vicino, lì può far richiesta di un centro crisi e poi di una comunità per tossicodipendenze.ù

Dott.ssa Anna Zordan

Dott.ssa Anna Zordan

psicologo

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