Ho 34 anni, 3 anni fa mio padre è morto improvvisamente a seguito di un infarto fulminante. La cosa
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Ho 34 anni, 3 anni fa mio padre è morto improvvisamente a seguito di un infarto fulminante. La cosa sembrava essere superata.
7 mesi fa mio fratello 26 anni è venuto a mancare in circostanze ancora quasi misteriose, mia madre e mio fratello 30enne sembrano aver dimenticato la cosa. Io mi sento come se nulla avesse più senso. Ovviamente questo malessere si ripercuote sulla mia vita lavorativa e privata( già una non bellissima situazione). Concludo aggiungendo che sono gay, non dichiarato in famiglia, mai avuto relazione seria e già fatto 2 percorsi con psicologhe diverse.
7 mesi fa mio fratello 26 anni è venuto a mancare in circostanze ancora quasi misteriose, mia madre e mio fratello 30enne sembrano aver dimenticato la cosa. Io mi sento come se nulla avesse più senso. Ovviamente questo malessere si ripercuote sulla mia vita lavorativa e privata( già una non bellissima situazione). Concludo aggiungendo che sono gay, non dichiarato in famiglia, mai avuto relazione seria e già fatto 2 percorsi con psicologhe diverse.
Gentile Paziente,
il dolore che sta vivendo è comprensibilmente intenso e il senso di smarrimento che descrive è una reazione naturale a perdite così profonde. Ognuno elabora il lutto in modo diverso, e il fatto che i suoi familiari sembrino aver "dimenticato" non significa che non stiano soffrendo, ma solo che stanno gestendo il dolore in modo diverso dal suo.
Considerando anche le difficoltà personali e la sensazione di isolamento, potrebbe essere utile intraprendere un nuovo percorso di supporto psicologico, magari con un professionista specializzato in lutto e identità. Trovare uno spazio sicuro per elaborare le sue emozioni e comprendere come ricostruire un senso di stabilità potrebbe aiutarla a ritrovare un equilibrio nella sua vita. Un caro saluto.
il dolore che sta vivendo è comprensibilmente intenso e il senso di smarrimento che descrive è una reazione naturale a perdite così profonde. Ognuno elabora il lutto in modo diverso, e il fatto che i suoi familiari sembrino aver "dimenticato" non significa che non stiano soffrendo, ma solo che stanno gestendo il dolore in modo diverso dal suo.
Considerando anche le difficoltà personali e la sensazione di isolamento, potrebbe essere utile intraprendere un nuovo percorso di supporto psicologico, magari con un professionista specializzato in lutto e identità. Trovare uno spazio sicuro per elaborare le sue emozioni e comprendere come ricostruire un senso di stabilità potrebbe aiutarla a ritrovare un equilibrio nella sua vita. Un caro saluto.
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Gentile utente, forse è il caso che lei inizi un nuovo percorso perché è evidente che ha bisogno di mettere a posto dei tasselli che riguardano la sua vita, attribuendo un significato ed un valore agli eventi dolorosi che ha vissuto e che l'hanno sicuramente segnata, anche per cercare di capire se c'è stata una giusta elaborazione di questi due lutti importanti. Resto a disposizione.
Dott.ssa Nunzia Mazzone
Dott.ssa Nunzia Mazzone
Buon Pomeriggio,
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. Mi sembra che ci sia una profonda sensazione di smarrimento, come se il dolore e le perdite vissute non trovassero spazio per essere elaborati. In mezzo a tutto ciò, potrebbe essere utile chiedersi: che cosa potrebbe esserci sotto questa sensazione di “niente più senso” che sto provando? Potrebbe esserci un desiderio di dare un nuovo significato a ciò che è accaduto, un significato che ancora non riesce a decifrare. Come immagina che potrebbe evolversi il suo percorso se, oltre alla perdita, iniziasse a dare spazio anche a ciò che potrebbe ancora scoprire su di sé?
Mi tengo a disposizione,
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. Mi sembra che ci sia una profonda sensazione di smarrimento, come se il dolore e le perdite vissute non trovassero spazio per essere elaborati. In mezzo a tutto ciò, potrebbe essere utile chiedersi: che cosa potrebbe esserci sotto questa sensazione di “niente più senso” che sto provando? Potrebbe esserci un desiderio di dare un nuovo significato a ciò che è accaduto, un significato che ancora non riesce a decifrare. Come immagina che potrebbe evolversi il suo percorso se, oltre alla perdita, iniziasse a dare spazio anche a ciò che potrebbe ancora scoprire su di sé?
Mi tengo a disposizione,
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
Mi dispiace moltissimo per le perdite che hai vissuto, e capisco quanto questo possa influire profondamente su ogni aspetto della tua vita. Il lutto, in particolare quando colpisce in modo così improvviso e drammatico, può avere un impatto devastante, e spesso i traumi legati a questi eventi possono sembrare travolgenti e difficili da elaborare. Sembra che tu stia vivendo un momento di grande solitudine emotiva, specialmente nel vedere che, mentre la tua famiglia sembra aver elaborato la perdita in modo diverso, tu senti che il peso di ciò che è successo è ancora troppo grande. Affrontare questi traumi è fondamentale, anche se può sembrare un processo doloroso e lungo. Già il fatto che tu stia cercando di affrontare tutto ciò, scrivendo questa domanda e cercando aiuto, è un passo enorme e positivo. Significa che riconosci il bisogno di supporto, che vuoi davvero cercare un modo per andare avanti, anche se ora ti sembra difficile. Se hai già intrapreso dei percorsi con psicologhe in passato, è chiaro che sei disposto a lavorare su te stesso e a cercare il supporto di cui hai bisogno.
La cosa importante è che tu non sei solo in questo processo. Nonostante tu possa sentirti isolato o come se nulla avesse più senso, la tua ricerca di un aiuto è un passo significativo e un segno di grande forza. Ti invito a continuare su questa strada, a concederti il tempo necessario per elaborare ciò che stai vivendo e a considerare l'opportunità di lavorare con qualcuno che possa accompagnarti in questo cammino di comprensione e guarigione. Se desideri, possiamo parlare più approfonditamente di come affrontare questo momento difficile e di come lavorare sulle tue emozioni.
La cosa importante è che tu non sei solo in questo processo. Nonostante tu possa sentirti isolato o come se nulla avesse più senso, la tua ricerca di un aiuto è un passo significativo e un segno di grande forza. Ti invito a continuare su questa strada, a concederti il tempo necessario per elaborare ciò che stai vivendo e a considerare l'opportunità di lavorare con qualcuno che possa accompagnarti in questo cammino di comprensione e guarigione. Se desideri, possiamo parlare più approfonditamente di come affrontare questo momento difficile e di come lavorare sulle tue emozioni.
Gentile utente, non è molto chiara la sua domanda, forse sente di aver bisogno di un maggior supporto. La morte improvvisa di un famigliare molto giovane è di per sé traumatica e potrebbe aver riportato alla luce anche il lutto per la morte di suo padre.
Il lutto viene superato in 6 mesi/ un anno a seconda di diversi fattori. I suoi famigliari potrebbero averlo già elaborato differentemente da lei, o magari non desiderano parlare di ciò che è successo e tutto ciò le fa sembrare come se avessero dimenticato.
Una non elaborazione del lutto, oltre i 12 mesi, da origine ad una condizione di disagio persistente, che porta a sentire come se nulla avesse più senso o sentirsi svuotati. E' necessario, però, affrontarlo per evitare una diagnosi di disturbo da lutto persistente o disturbo da stress post traumatico. Sicuramente uno specialista specializzato può sostenerla nell'elaborazione del lutto al fine di elaborarlo totalmente e vivere in modo più sereno.
Non so se nei precedenti percorsi psicologici abbia affrontato l'omosessualità, ma è capibile che in un momento così delicato le crei maggiori difficoltà rispetto a prima.
Considerando tutta la storia che ha scritto, io le consiglio vivamente di intraprendere nuovamente un percorso psicologico o con una psicologa con la quale ha già affrontato questi temi, o con uno specialista differente con una formazione diversa.
Spero di esserle stata utile,
Dott.ssa Elena Mercole
Il lutto viene superato in 6 mesi/ un anno a seconda di diversi fattori. I suoi famigliari potrebbero averlo già elaborato differentemente da lei, o magari non desiderano parlare di ciò che è successo e tutto ciò le fa sembrare come se avessero dimenticato.
Una non elaborazione del lutto, oltre i 12 mesi, da origine ad una condizione di disagio persistente, che porta a sentire come se nulla avesse più senso o sentirsi svuotati. E' necessario, però, affrontarlo per evitare una diagnosi di disturbo da lutto persistente o disturbo da stress post traumatico. Sicuramente uno specialista specializzato può sostenerla nell'elaborazione del lutto al fine di elaborarlo totalmente e vivere in modo più sereno.
Non so se nei precedenti percorsi psicologici abbia affrontato l'omosessualità, ma è capibile che in un momento così delicato le crei maggiori difficoltà rispetto a prima.
Considerando tutta la storia che ha scritto, io le consiglio vivamente di intraprendere nuovamente un percorso psicologico o con una psicologa con la quale ha già affrontato questi temi, o con uno specialista differente con una formazione diversa.
Spero di esserle stata utile,
Dott.ssa Elena Mercole
Gentile,
affrontare due lutti così significativi in pochi anni è un’esperienza estremamente difficile, ripercuotendosi indubbiamente anche sulla sfera lavorativa e privata.
Ognuno elabora il dolore in modo diverso, e può essere frustrante sentirsi soli nel proprio vissuto. Tuttavia la invito a riflettere sul fatto che anche se sua madre e suo fratello sembrano aver "dimenticato" non significa che non stiano soffrendo, ma potrebbero star affrontando il dolore in un modo differente. Non esiste un modo giusto o sbagliato di vivere una perdita, l'importante è riconoscere il proprio dolore e trovare spazi sicuri per elaborarlo.
Inoltre, la questione della sua identità sessuale e della non dichiarazione in famiglia potrebbe essere un altro aspetto che contribuisce al suo senso di solitudine e smarrimento. È naturale che tutto questo pesi su di lei e che renda complesso sopportare l'intera situazione da solo.
Ha già avuto il coraggio di intraprendere percorsi psicologici in passato, e questo dimostra la sua capacità di prendersi cura di se stesso.
Potrebbe valutare un percorso con un* professionista con esperienza nell’elaborazione del lutto e nelle tematiche legate all’identità sessuale. Con il giusto supporto, potrebbe trovare un modo per riconnettersi con se stesso, dare un senso a ciò che è accaduto e a ritrovare un equilibrio emotivo, senza più sentirsi sopraffatto dal dolore.
Spero di averle dato degli spunti di riflessione da cui partire.
Cordialmente,
Virginia Flori
affrontare due lutti così significativi in pochi anni è un’esperienza estremamente difficile, ripercuotendosi indubbiamente anche sulla sfera lavorativa e privata.
Ognuno elabora il dolore in modo diverso, e può essere frustrante sentirsi soli nel proprio vissuto. Tuttavia la invito a riflettere sul fatto che anche se sua madre e suo fratello sembrano aver "dimenticato" non significa che non stiano soffrendo, ma potrebbero star affrontando il dolore in un modo differente. Non esiste un modo giusto o sbagliato di vivere una perdita, l'importante è riconoscere il proprio dolore e trovare spazi sicuri per elaborarlo.
Inoltre, la questione della sua identità sessuale e della non dichiarazione in famiglia potrebbe essere un altro aspetto che contribuisce al suo senso di solitudine e smarrimento. È naturale che tutto questo pesi su di lei e che renda complesso sopportare l'intera situazione da solo.
Ha già avuto il coraggio di intraprendere percorsi psicologici in passato, e questo dimostra la sua capacità di prendersi cura di se stesso.
Potrebbe valutare un percorso con un* professionista con esperienza nell’elaborazione del lutto e nelle tematiche legate all’identità sessuale. Con il giusto supporto, potrebbe trovare un modo per riconnettersi con se stesso, dare un senso a ciò che è accaduto e a ritrovare un equilibrio emotivo, senza più sentirsi sopraffatto dal dolore.
Spero di averle dato degli spunti di riflessione da cui partire.
Cordialmente,
Virginia Flori
A volte pensiamo di aver superato un lutto ma poi ci rendiamo conto che forse ci serve ancora tempo per entrare in contatto con quel dolore, abbracciarlo e accoglierlo dentro di noi anche se fa male; ma fare pace con quel dolore e trasformarlo nella nostra forza, è la chiave per iniziare a stare meglio. Ciascuno di noi reagisce agli eventi della vita nella propria maniera e a volte ci riesce difficile comprendere i comportamenti o atteggiamenti degli altri perché diversi o non condivisi. Ciò non significa, però, che se una persona non mostra o nasconde delle reazioni o stati d'animo, l'evento non abbia influito su di lei, semplicemente sta adottando un metodo funzionale per se stessa in quel momento. Ognuno ha i propri tempi e modi per elaborare gli eventi della vita, e dobbiamo accettarlo e rispettarlo. Sarebbe interessante approfondire la ragione dietro al perché tu non ti sia ancora dichiarato con i tuoi famigliari e non hai avuto nessuna relazione seria. Penso che ci siano tante parti di te che vogliano essere viste, ascoltate e integrate cosi da poterti conoscere meglio, attingere alle tue potenzialità e risorse per affrontare al meglio ogni ostacolo della vita.
Un abbraccio
Un abbraccio
Mi dispiace molto per tutto quello che stai vivendo. Le perdite improvvise di tuo padre e di tuo fratello, unite alla sensazione di isolamento e all'incomprensione che a volte si prova anche all'interno della famiglia, possono far crollare il senso di sicurezza e di significato. È comprensibile che, dopo eventi così traumatici, ti senta smarrito e sopraffatto. Ognuno elabora il lutto in maniera diversa. La tua sofferenza è reale e merita di essere ascoltata. A volte, quando chi ci sta vicino sembra “dimenticare” o non condividere il dolore, questo può accentuare la sensazione di solitudine.
Sentirsi costretti a nascondere una parte importante di te, come la tua sessualità, può aggiungere ulteriore peso emotivo. La mancanza di un sostegno familiare completo in questo ambito può rendere più difficile affrontare il dolore e sentirsi compresi.
Continua o cerca un supporto terapeutico: Anche se hai già fatto due percorsi con psicologhe, potrebbe essere utile cercare un professionista specializzato in traumi e lutti, magari con esperienza anche in questioni legate all’identità LGBTQ+. A volte cambiare prospettiva o metodo terapeutico può fare la differenza.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Sentirsi costretti a nascondere una parte importante di te, come la tua sessualità, può aggiungere ulteriore peso emotivo. La mancanza di un sostegno familiare completo in questo ambito può rendere più difficile affrontare il dolore e sentirsi compresi.
Continua o cerca un supporto terapeutico: Anche se hai già fatto due percorsi con psicologhe, potrebbe essere utile cercare un professionista specializzato in traumi e lutti, magari con esperienza anche in questioni legate all’identità LGBTQ+. A volte cambiare prospettiva o metodo terapeutico può fare la differenza.
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Buonasera Caro Paziente Anonimo, la sue parole sono intrise di una sofferenza profonda che non si può non comprendere. Perdere un padre ancora giovane e all'improvviso è già un trauma difficile da elaborare. Con la tragica perdita di suo fratello ha subito, per la seconda volta in pochi mesi, lo stesso trauma. E' più che comprensibile, quindi, che si senta svuotato di ogni energia, le sta spendendo per affrontare la vita quotidiana, alzarsi dal letto, andare al lavoro, mangiare, dormire che sembrano pesare come macigni. Ma ci sono tante cose che può fare per ritrovare pian piano un senso della vita. Provare ad accettare la sua omosessualità, ad esempio, non come un qualcosa da tenere per se ma che può essere condivisa con la sua famiglia aprendole le porte per una più completa e consapevole conoscenza di sé stesso. Perché è da sé stesso che deve ripartire, caro Paziente Anonimo, dal volersi bene e lasciarsi voler bene. Credo che, per fare questo, un percorso di aiuto potrebbe esserle di aiuto, nonostante due tentativi già sperimentati. SI ricordi che ogni terapia è diversa dalla precedente che l'avrà portata dove, in quel momento, doveva portarla. In bocca al lupo per il suo percorso
Salve, mi sembra di capire che ci sia un blocco nell'elaborazione del lutto. Andrebbe approfondito, credo che potrebbe esserle di aiuto la psicoterapia EMDR.
Gentilissimo,
condoglianze, mi dispiace per la sua perdita. La situazione che descrive sembrerebbe proprio di necessitare un colloquio con uno psicologo psicoterapeuta che la possa aiutare a superare il lutto di suo fratello visto quanto difficile possa essere comprendere una morte di natura misteriosa. E' importante in questi momenti avere cura di sè e avere accanto le persone che si amano in modo da sentire il proprio supporto. Non per forza queste sono la famiglia ma è comunque essenziale che vi sia un affrontare il lutto che è un momento delicato e complesso nella vita di tutti noi. Spero di averle dato un po' più di chiarezza, per qualsiasi cosa non esiti a contattarmi. Dott.ssa Tommasini
condoglianze, mi dispiace per la sua perdita. La situazione che descrive sembrerebbe proprio di necessitare un colloquio con uno psicologo psicoterapeuta che la possa aiutare a superare il lutto di suo fratello visto quanto difficile possa essere comprendere una morte di natura misteriosa. E' importante in questi momenti avere cura di sè e avere accanto le persone che si amano in modo da sentire il proprio supporto. Non per forza queste sono la famiglia ma è comunque essenziale che vi sia un affrontare il lutto che è un momento delicato e complesso nella vita di tutti noi. Spero di averle dato un po' più di chiarezza, per qualsiasi cosa non esiti a contattarmi. Dott.ssa Tommasini
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buonasera, ognuno reagisce al lutto a suo modo, ma questo non significa che la sofferenza sia minore. Le consiglio di riprendere con il sostegno psicologico, che l'aiutera' ad attraversare, per poi superare, questo difficile momento della sua vita. Cordiali saluti.
Gentile utente, prima di tutto grazie per aver condiviso con noi questi pezzi così dolorosi. Diverse questioni mi sembrano stia generando il lei profondo malessere; il lutto e la sua difficoltà a fare coming-out. Non ponendo una domanda specifica l'unica cosa che mi sento di suggerirle è di potersi dare una nuova possibilità in un percorso terapeutico che l'accompagni nell'elaborazione del suo lutto, e forse se lo desidera nella possibilità di raccontarsi alla sua famiglia mostrandosi finalmente per chi è. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Gentile utente,
quello che sta vivendo è comprensibilmente molto doloroso e complesso. Due perdite così importanti, a distanza relativamente breve l’una dall’altra, possono avere un impatto profondo sul senso di stabilità, sicurezza e significato della vita. Il lutto non segue percorsi lineari né ha una scadenza, e il fatto che il dolore sembri riemergere con forza ora non significa che non abbia "superato" la perdita di suo padre, ma piuttosto che il lutto per suo fratello ha riaperto ferite ancora sensibili.
Il modo in cui sua madre e suo fratello sembrano affrontare la situazione potrebbe farla sentire ancora più sola nel suo dolore, ma ogni persona elabora il lutto in modo diverso. Il fatto che loro appaiano distaccati non significa necessariamente che abbiano "dimenticato", ma forse che stanno gestendo il dolore in maniera diversa dalla sua.
Inoltre, mi sembra che ci siano altri aspetti della sua vita che la stanno pesando: il sentirsi bloccato nelle relazioni, il non essere dichiarato in famiglia, il senso di insoddisfazione lavorativa e privata. È del tutto comprensibile che tutto questo, sommato al lutto, la faccia sentire come se nulla avesse più senso. Quando il dolore si accumula su più fronti, può essere difficile trovare energie per reagire.
Il fatto che abbia già intrapreso due percorsi psicologici dimostra una sua volontà di affrontare il malessere, anche se forse non ha ancora trovato lo spazio giusto per elaborarlo pienamente. Potrebbe essere utile un supporto più specifico, ad esempio un professionista esperto in lutto complicato o in tematiche legate all'identità e alle relazioni. Non perché lei non sia "in grado" di uscirne da solo, ma perché a volte avere accanto qualcuno che sappia orientarla in questo labirinto emotivo può fare la differenza.
Il dolore che prova ha una sua dignità e merita ascolto e comprensione, senza fretta e senza giudizio. Si dia il permesso di cercare ancora l’aiuto che le serve, perché anche nelle fasi più buie è possibile trovare nuovi significati e nuove direzioni. Non è solo in questo percorso.
quello che sta vivendo è comprensibilmente molto doloroso e complesso. Due perdite così importanti, a distanza relativamente breve l’una dall’altra, possono avere un impatto profondo sul senso di stabilità, sicurezza e significato della vita. Il lutto non segue percorsi lineari né ha una scadenza, e il fatto che il dolore sembri riemergere con forza ora non significa che non abbia "superato" la perdita di suo padre, ma piuttosto che il lutto per suo fratello ha riaperto ferite ancora sensibili.
Il modo in cui sua madre e suo fratello sembrano affrontare la situazione potrebbe farla sentire ancora più sola nel suo dolore, ma ogni persona elabora il lutto in modo diverso. Il fatto che loro appaiano distaccati non significa necessariamente che abbiano "dimenticato", ma forse che stanno gestendo il dolore in maniera diversa dalla sua.
Inoltre, mi sembra che ci siano altri aspetti della sua vita che la stanno pesando: il sentirsi bloccato nelle relazioni, il non essere dichiarato in famiglia, il senso di insoddisfazione lavorativa e privata. È del tutto comprensibile che tutto questo, sommato al lutto, la faccia sentire come se nulla avesse più senso. Quando il dolore si accumula su più fronti, può essere difficile trovare energie per reagire.
Il fatto che abbia già intrapreso due percorsi psicologici dimostra una sua volontà di affrontare il malessere, anche se forse non ha ancora trovato lo spazio giusto per elaborarlo pienamente. Potrebbe essere utile un supporto più specifico, ad esempio un professionista esperto in lutto complicato o in tematiche legate all'identità e alle relazioni. Non perché lei non sia "in grado" di uscirne da solo, ma perché a volte avere accanto qualcuno che sappia orientarla in questo labirinto emotivo può fare la differenza.
Il dolore che prova ha una sua dignità e merita ascolto e comprensione, senza fretta e senza giudizio. Si dia il permesso di cercare ancora l’aiuto che le serve, perché anche nelle fasi più buie è possibile trovare nuovi significati e nuove direzioni. Non è solo in questo percorso.
Mi dispiace molto per il dolore che stai vivendo. La perdita improvvisa di persone care, soprattutto in momenti così ravvicinati, può essere estremamente destabilizzante e generare un senso di vuoto, smarrimento e perdita di significato. È normale che tu senta il peso di queste esperienze sulla tua vita quotidiana, lavorativa e personale.
Ognuno elabora il lutto in modo diverso e il fatto che tua madre e tuo fratello sembrino "aver dimenticato" non significa che non soffrano, ma che forse lo fanno in un modo differente dal tuo. Il senso di isolamento che percepisci, unito alla difficoltà di esprimere pienamente chi sei, potrebbe rendere ancora più difficile trovare un equilibrio.
Hai già intrapreso due percorsi psicologici, il che dimostra la tua volontà di affrontare il tuo dolore. Forse, però, non hai ancora trovato l'approccio più adatto a te o il professionista con cui instaurare un rapporto terapeutico davvero efficace. Sarebbe utile e consigliato approfondire questa situazione con uno specialista, che possa consigliare un supporto mirato e personalizzato per ritrovare un senso di stabilità e benessere.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Ognuno elabora il lutto in modo diverso e il fatto che tua madre e tuo fratello sembrino "aver dimenticato" non significa che non soffrano, ma che forse lo fanno in un modo differente dal tuo. Il senso di isolamento che percepisci, unito alla difficoltà di esprimere pienamente chi sei, potrebbe rendere ancora più difficile trovare un equilibrio.
Hai già intrapreso due percorsi psicologici, il che dimostra la tua volontà di affrontare il tuo dolore. Forse, però, non hai ancora trovato l'approccio più adatto a te o il professionista con cui instaurare un rapporto terapeutico davvero efficace. Sarebbe utile e consigliato approfondire questa situazione con uno specialista, che possa consigliare un supporto mirato e personalizzato per ritrovare un senso di stabilità e benessere.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Mi rendo conto che la situazione da affrontare non e cosi semplice. Due persone care in tre anni decedute improvvise emotivamente è molto gravoso da sopportare .Lei aggiunge che suo fratello è venuto a mancare in circostanze a dir poco misteriose, non capisco cosa voglia intendere, se è scomparso all'improvviso come suo padre, se si e allontanato da casa e non vi ha più fatto ritorno, se l'hanno ritrovato non sapendo cosa sua successo. lei mi dice che suo fratello più piccolo e sua madre fanno finta di nulla. Le consiglio di parlarne con loro, di aprirsi, di esprimere i propri pensieri e i propri sentimenti perché far finta di nulla, non parlarne e solo un modo di allontanare da se qualcosa che fa male e che non sappiamo affrontare. Condividere il dolore vi farà sentire più vicini. E poi il suo essere gay non deve condizionare e ostacolare il rapporto con i suoi familiari, lei è una persona come loro con una sensibiltià , con sentimenti profondi che devono essere rispettati.
Mi dispiace profondamente per la sua perdita. Vivere due lutti così devastanti in un arco di tempo relativamente breve è qualcosa di estremamente difficile da elaborare, e non c'è un modo "giusto" o "sbagliato" di affrontarlo. Il dolore che prova è legittimo e comprensibile, e il fatto che sua madre e suo fratello sembrino aver "dimenticato" non significa che la loro sofferenza sia meno intensa della sua; semplicemente, ognuno elabora il lutto in modo diverso. C’è chi riesce ad andare avanti apparentemente con più facilità, chi invece si sente intrappolato in una condizione di vuoto e smarrimento, come sembra accadere a lei. È naturale che un dolore così grande si ripercuota sulla sua vita lavorativa e privata, perché la perdita di una persona cara sconvolge le fondamenta stesse della nostra esistenza. Quando il lutto si accumula, come nel suo caso, può diventare ancora più complesso, quasi paralizzante. È come se dentro di lei ci fosse una ferita aperta che non riesce a rimarginarsi, anche perché forse non ha avuto il tempo o lo spazio emotivo per elaborare il primo lutto prima che arrivasse il secondo. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, può essere utile osservare i pensieri che le vengono in mente quando dice che "nulla ha più senso". Spesso, quando si vive un dolore così profondo, si innescano pensieri negativi automatici che portano a percepire la realtà in modo più cupo di quanto non sia. Potrebbe chiedersi: "Cosa significa per me dire che nulla ha più senso? Ci sono momenti, anche piccoli, in cui provo qualcosa di diverso?" Anche solo riconoscere questi spiragli può aiutare a non rimanere intrappolati in un'unica prospettiva di dolore. Lei ha anche accennato al fatto di essere gay e non dichiarato in famiglia. Questo è un altro aspetto importante, perché vivere un lato così intimo di sé con riservatezza, forse con il timore del giudizio o del rifiuto, può aggiungere ulteriore peso emotivo. Non è detto che il suo orientamento sessuale sia direttamente legato al dolore che prova ora, ma può contribuire a un senso di solitudine o di non piena autenticità. Si è mai chiesto se il non poter essere completamente se stesso in famiglia abbia influito sul modo in cui affronta queste perdite? Non significa che dichiararsi sia necessariamente la soluzione, ma riconoscere come si sente rispetto a questo può aiutarla a capire se c’è qualcosa che vorrebbe esplorare o cambiare nel suo rapporto con sé stesso e con gli altri. Il fatto che abbia già fatto due percorsi con psicologhe diverse dimostra che ha una volontà di affrontare il suo dolore, ma forse non ha ancora trovato il tipo di supporto che davvero risponde ai suoi bisogni. Potrebbe essere utile un approccio più pratico e strutturato, come la terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sul lutto, che aiuta a lavorare sui pensieri ricorrenti legati alla perdita e a trovare strategie concrete per ricostruire un senso di significato nella vita. Lei sta attraversando una fase estremamente complessa, ma il fatto che stia cercando di capire cosa le sta succedendo è già un passo importante. Non è solo, anche se può sembrarlo. Ci sono modi per uscire da questa condizione di sofferenza e ritrovare un senso, anche se ora le sembra lontano. Le auguro il meglio. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buongiorno, grazie per la condivisione. Immagino la sua sofferenza a seguito delle perdite di suo padre e suo fratello. Ciascuno ha un proprio modo di reagire al lutto e alla perdita delle persone care; l’atteggiamento distaccato di sua madre e suo fratello in realtà potrebbe celare una grande sofferenza inespressa. Le consiglio di intraprendere un ulteriore percorso psicologico (anche ricontattando una delle psicologhe che aveva visto precedentemente) visto che sta notando delle ripercussioni a livello personale e lavorativo. Penso che abbia bisogno di un sostegno psicologico sia per i lutti subiti sia per accettare la sua omosessualità e acquisire la forza necessaria per fare coming out con la sua famiglia. Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Mariapaola Anania
Dott.ssa Mariapaola Anania
Salve
la vita lavorativa e la vita privata sono molto condizionate dal nostro stato d'animo e da ciò che stiamo vivendo non esteriormente ma interiormente.
Da ciò che mi scrive deve ancora fare i conti con due lutti importanti ma soprattutto con se stesso e la sua identità di genere che, tra l'altro, cerca di nascondere. Forse deve ancora accettarsi lei completamente? Penso che abbia molto da lavorare su se stesso e sono sicura che un percorso centrato su di lei la renderà molto più forte e sicuro di se oltre a rinforzare la sua autostima. A presto. LM
la vita lavorativa e la vita privata sono molto condizionate dal nostro stato d'animo e da ciò che stiamo vivendo non esteriormente ma interiormente.
Da ciò che mi scrive deve ancora fare i conti con due lutti importanti ma soprattutto con se stesso e la sua identità di genere che, tra l'altro, cerca di nascondere. Forse deve ancora accettarsi lei completamente? Penso che abbia molto da lavorare su se stesso e sono sicura che un percorso centrato su di lei la renderà molto più forte e sicuro di se oltre a rinforzare la sua autostima. A presto. LM
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua storia e il suo dolore. Affrontare due lutti così ravvicinati e improvvisi è un’esperienza profondamente destabilizzante, soprattutto se sente di viverla in solitudine, mentre chi le sta accanto sembra reagire in modo diverso. Non c’è un unico modo giusto di elaborare il lutto, e il senso di vuoto che descrive è comprensibile, così come l’impatto che questo sta avendo su tutti gli aspetti della sua vita.
Inoltre, portarsi dentro un aspetto così importante della sua identità senza sentirsi libero di condividerlo può aggiungere un ulteriore peso emotivo a tutto questo. Il consiglio è di trovare un professionista che possa esplorare con lei come affrontare questa fase e trovare un modo per dare significato a ciò che sta vivendo. Le auguro un grande in bocca al lupo!
Inoltre, portarsi dentro un aspetto così importante della sua identità senza sentirsi libero di condividerlo può aggiungere un ulteriore peso emotivo a tutto questo. Il consiglio è di trovare un professionista che possa esplorare con lei come affrontare questa fase e trovare un modo per dare significato a ciò che sta vivendo. Le auguro un grande in bocca al lupo!
Gentile.
Mi addolora molto leggere la sua situazione di vita, posso solo immaginare il dolore che si porta dentro.
Se non si è trovato bene con le professioniste a cui ha fatto riferimento, non molli.
A volte è solo questione di trovare quello giusto ed adatto a lei.
Saluti.
Mi addolora molto leggere la sua situazione di vita, posso solo immaginare il dolore che si porta dentro.
Se non si è trovato bene con le professioniste a cui ha fatto riferimento, non molli.
A volte è solo questione di trovare quello giusto ed adatto a lei.
Saluti.
Buongiorno, deve essere davvero difficile questo momento in cui sta affrontato due perdite di familiari e il suo malessere si ripercuote in più ambiti della sua vita; è più che comprensibile la sua sofferenza.
Come sono andati i due percorsi psicologici? come si sono conclusi? quali benefici ne ha tratto?
Leggo che sua madre e suo fratello sembrano aver dimenticato: ha mai parlato con loro di quanto accaduto? ha condiviso il suo malessere con loro? A volte, si può rispondere alla mancanza in modi differenti, potrebbe esserci dell'altro dietro alla loro "dimenticanza"?; e condividere la sofferenza può essere di aiuto per attraversarla.
Le consiglio di conitnuare o intraprendere un percorso con un professionista per ritrovare quel senso che ora sembra essere perduto e per lenire quel malessere che sta invadendo la sua vita.
Buona giornata!
Dott.ssa Marie Jasmine Cazzaniga
Come sono andati i due percorsi psicologici? come si sono conclusi? quali benefici ne ha tratto?
Leggo che sua madre e suo fratello sembrano aver dimenticato: ha mai parlato con loro di quanto accaduto? ha condiviso il suo malessere con loro? A volte, si può rispondere alla mancanza in modi differenti, potrebbe esserci dell'altro dietro alla loro "dimenticanza"?; e condividere la sofferenza può essere di aiuto per attraversarla.
Le consiglio di conitnuare o intraprendere un percorso con un professionista per ritrovare quel senso che ora sembra essere perduto e per lenire quel malessere che sta invadendo la sua vita.
Buona giornata!
Dott.ssa Marie Jasmine Cazzaniga
Gentile utente, le faccio innanzitutto le mie condoglianze per la dolorosa perdita di suo fratello e quella meno recente di suo padre. Sulla base di queste poche informazioni mi viene difficile intuire chiaramente il modo in cui sua madre e suo fratello stiano affrontando il lutto. C'è da dire che non esiste un reazione universale di fronte a tragedie simili; ognuno reagisce nel proprio singolare modo, anche se può sembrare freddo e indifferente visto dall'esterno. Qualora desiderasse approfondire questo o altri aspetti della sua vita, si senta libero di contattarmi. Un caro saluto
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