Esperienze
Quando una persona si rivolge a me, mi impegno a comprendere non solo le difficoltà immediatamente percepibili, ma anche quelle più profonde, che a volte sono legate a stress, ansia, problemi relazionali, o anche a disagi psicologici e fisici. Il mio obiettivo è lavorare insieme per rafforzare il benessere nel presente, per fare in modo che tu possa affrontare il futuro con serenità e fiducia.
In particolare, mi occupo di ansia, stress, problematiche adolescenziali, difficoltà nelle relazioni di coppia, problemi sessuali, dinamiche familiari, autostima e definizione degli obiettivi. Lavoro anche con bambini e famiglie che affrontano difficoltà legate al Disturbo Oppositivo Provocatorio lieve.
La mia formazione come NLP Coach certificata dalla Federazione Internazionale di Coaching mi consente di affrontare, con competenza, una vasta gamma di tematiche, rispettando sempre l’intuizione e il percorso individuale del cliente, nel pieno rispetto del Codice Deontologico.
Sono inoltre specializzata nella consulenza per LGBTQIA+, sia in ambito privato che aziendale, e come Trainer Mindfulness iscritta all’Albo Nazionale della Federmindfulness, posso unire le pratiche di consapevolezza a un percorso che integra corpo e mente, contribuendo a risolvere i malesseri fisici e psicologici in modo completo e profondo.
Il mio approccio è improntato all’ascolto empatico e alla creazione di un ambiente sicuro e accogliente, dove ognuno possa sentirsi libero di esplorare le proprie difficoltà e crescere. Sono qui per aiutarti a ritrovare il tuo equilibrio, rafforzare la tua resilienza e costruire il benessere che meriti.
Non esitare a contattarmi. Sarò felice di accompagnarti nel tuo percorso.
3755364090
Aree di competenza principali:
- Psicologia cognitiva
- Psicologia del lavoro
- Psicologia della salute
- Psicosomatica
Principali patologie trattate
- Stress
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbo post traumatico da stress
- Ansia
- Sindrome da burnout
- +14 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
Da 60 € -
-
Psicoterapia di gruppo
-
-
Mindfulness
60 € -
-
Orientamento scolastico
60 € -
-
Parent training
60 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (4)
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Assicurazioni
- Unisalute
- Avis
- ASL
- Axa Protezione Sorriso
- Fondo Sanitario
- Ente Mutuo
- Arma dei Carabinieri
- CISL
- allianz global assistance (mondial assistance )
- arcobaleno
- assirete
- banca nazionale del lavoro
- casdic
- caspop
- cassa di assistenza dei dipendenti di imprese assicuratrici del gruppo unipol
- cassa forense
- cassa geometri
- cassa mutua nazionale per il personale delle banche di credito cooperativo
- cattolica assicurazioni
- coopersalute
- enpap
- ferrovie dello stato
- filo diretto
- fondo sanitario integrativo gruppo intesa sanpaolo
- gruppo zurich italia
- ina assitalia
- inter partner assistance
- Corpo Forestale dello Stato
- Guardia di Finanza
- Convenzione operatori pubblica amministrazione e giustizia
- Convenzione Ministero della Difesa
- Convenzione dipendenti Ministero della Giustizia
- Convenzione dipendenti Ministero dell'Istruzione
- Allianz
- CRAL - Gruppo ICBPI
- Cooperazione Salute
- EBITEMP
Via Diocleziano 84, Napoli 80125
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Assicurazioni
Via Cupa, 11, cancello scorrevole, Liveri 80030
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Lugano, Caglio 22030
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
5 recensioni
-
G
Gianluca
Gentile, professionale, spiegazioni puntuali e chiare. Ho iniziato un percorso per affrontare delle difficoltà che sto vivendo e sin dalla prima seduta la dottoressa mi ha saputo consigliare, indirizzare e supportare, fornendomi strumenti utili alla comprensione di me stesso e di come affrontare le mie difficoltà
• Calendario appuntamenti Online • Altro •
Dott.ssa Luisa Muto
Gianluca grazie per la tua presenza e il tuo contributo alla mia crescita umana e professionale.
-
V
Vittorio
Ho avuto la dottoressa come coach è ho rivalutato questa figura professionale che é molto risolutiva e immediata per alcune criticità.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Luisa Muto
Grazie infinite. Il Coaching potenzia.
-
B
Barbara
La dottoressa è molto dolce e accogliente ma molto ferma nel metterti davanti alla realtà di ciò che dici senza timore di perdere il paziente. É una che non ci gira intorno tanto che potrebbe essere difficile da accettare il suo temperamento per chi vuole essere coccolato.
• Calendario appuntamenti Online • Consulenza LGBTQIA+ •
Dott.ssa Luisa Muto
Grazie Barbara. Infatti il percorso psicologico per chi vuole risolvere degli aspetti della propria vita avviene attraverso confronto e scontro con se stessi io faccio solo domande scomode
-
L
Luca
Faccio parte del gruppo LGBTQIA+ che si incontra di sabato mattina. Io ero scettico anche dell'assistenza on line e invece ho potuto fare una delle esperienze più belle della mia vita fino ad adesso. Linguaggio semplice e chiaro, risposte a tutte le domande. E' stata brava anche a scegliere gli elementi che potevano stare insieme nel gruppo. Non vedo l'ora che arrivi il prossimo appuntamento. Luca
• Calendario appuntamenti Online • Altro •
Dott.ssa Luisa Muto
Caro Luca grazie di cuore. Quando mi incontro con voi sono la prima a crescere e a migliorare me stessa.
Gli incontri dovrebbero essere sempre uno scambio continuo di elementi migliorativi.
Grazie ancora
-
M
Maria
La dottoressa ha un approccio molto empatico e spazia in vari ambiti per poter capire ed affrontare nel modo migliore il problema. E' stata una vera sorpresa.
• Calendario appuntamenti Online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Luisa Muto
grazie, questo è uno sprone per quanti non provano un colloquio neanche una volta per timore di non trovarsi bene. In ogni caso il professionista si può cambiare in ogni momento e il primo incontro serve anche a capire se il cliente pensa possa rispondere alle sue esigenze. Grazie ancora
Risposte ai pazienti
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sera, dal punto di vista sociologico da cosa può dipendere che la gente, benché consapevole esprimendolo anche verbalmente della malignità che una persona riserva a un'altra e che quest'ultima per loro stessa ammissione reputano una persona perbene, loro amica e che stimano a dismisura, a parità di eventi vissuti da entrambi tenda a essere di SUPPORTO della persona criticata e di non curanza della persona "stimata"? Porto degli esempi, intervento del marito di quella criticata, informano quella stimata che sarebbe il caso di farsi vivi. Intervento del marito della persona stimata, lo tengono per se senza informare quella criticata, nonostante si conoscessero. Altro esempio, si ritrovano a una cena, quella che loro dicono di stimare non viene invitata, quella criticata viene invitata e quando gli viene fatto notare la discrepanza ti dicono "se vuoi venire che ti posso dire, aggiungiamo un posto, però sappi ti pensiamo sempre". Quelle rare volte che sono usciti (entusiasti) con quella stimata si promettevano di non farlo sapere.. quando escono con quella maligna non hanno peli sulla lingua nel diffonderlo. Con la persona maligna non hanno coraggio di tenerla lontana o di darle possibilità di inquinare i loro rapporti con altre persone mentre con quella che stimano, una volta che si è stufata e ha cambiato aria, si permettono di darle della matta (solo perché non più disponibile nei loro confronti come li ha abituati). Se vedono la persona maligna fare un dispetto a quella stimata vanno da quest'ultima in privato con la pacca sulla spalla "ci dispiace per quello che ti sta capitando" , se quella stimata regala la sua totale indifferenza alla maligna, li vedi correre in soccorso di quest'ultima sussurrando a denti stretti a quella stimata "non ci si comporta così..". Essendo non una sola persona a comportarsi così, ma un gruppetto ampio, ergo non si tratta di carattere personale ma un discorso più ampio.. cosa induce questa gente a comportarsi in modo così ambiguo come se quella stimata non avesse diritto a essere riconosciuta mentre quella schifata viene rispettata? Potreste darmi qualche spunto comportamento per far si di invertire lo schema o quanto meno di spezzarlo? O l'unica cosa che si può fare è scappare lontano da costoro e crearsi nuove relazioni più appaganti, traendo dalla storia che nella vita per poter essere riconosciuto/rispettato è necessario solo essere infami e non gente per bene?
Salve sig. Anonimo
si, come ha già capito da solo sono argomenti di psicologia sociale e antropologica, pertanto coinvolgono più soggetti ma soprattutto definiti e in un contesto diverso da questo. La sua curiosità non può essere soddisfatta in una risposta, visto che è oggetto di studi approfonditi accademici. Non si chieda il perché gli altri si comportano in un certo modo ma si chieda perché a lei da fastidio o perché frequenta queste persone o perché si trova in queste situazioni.
Lavori su se stesso, dobbiamo partire sempre da noi.
A presto LM
Buongiorno. Sono una donna di 50 anni. Fidanzata x 12 e spostata da 29 con lo stesso uomo. Il rapporto è sempre stato "movimentato", alti e bassi, litigarello. Purtroppo ho sempre "abbozzato" e cercato sempre di mediare e accondiscendere a cose che nn mi andavano bene, x il quieto vivere. Abbiamo avuto diverse crisi, cercavamo di chiarire ma alla fine le cose nn cambiavano e nn chiarivamo, finché un anno scopro il suo tradimento. Inizialmente allontano mio marito e dopo un mesetto torniamo insieme e i primi tempi andava bene, ma qnd ogni tanto tornavamo sull'argomento xke ci stavo male lui dava la colpa a me.. se tu nn ti comportavi cosi, è capitato... si scusa l'avrà detto ma sempre con il ma. Piano piano il rapporto è diventato chiuso, parliamo poco, nn si fanno cose insieme, io mi irrigidisco ed inizio a nn sopportarlo. Siamo andati da uno psicologo ma nn è servito. Ho detto di separarci. Ma è quasi un anno e lui ancora sta in casa con la scusa che nn ha soldi, che lui vuole recuperare (ma sa benissimo che anche da parte sua nn prova piu nulla ma lo dice solo x paura, xke da 40 anni che lavora nn si è messo soldi da parte). Abbiamo due figli quasi maggiorenni e prima erano solo grida e sgridi nei loro confronti, ora è un cagnolino che li porta, li prende, ci parla... cose che facevo solo io con i miei figli. Io mi sto chiudendo sempre piu e mi sento un po scansata anche dai ragazzi xke io ho sempre fatto le cose per loro e mi sento sostituita, xke lui lo fa con prepotenza (ha detto che stiamo lottando x ACCAPARRARSI i ragazzi, cosa assurda). Non lo sopporto piu. Siamo andati da un legale e aspettiamo l'atto di separazione ma nn so quando se ne potrà andare. Come posso superare questa apatia che mi prende, nn riesco proprio a fare nulla, sembra a volte che sia depressa, ho anche paura del dopo che resterò sola (i ragazzi vivranno con me), ma nn saprò cosa fare con loro, e in generale, poche amiche escono. Sono reoccupata x il mio oggi ed il mio domani. Grazie
Ti ringrazio per aver condiviso la tua storia con tanta sincerità. Quello che descrivi è un dolore profondo, che non nasce solo dal tradimento, ma da anni di adattamento e rinunce silenziose. È come se avessi passato una vita a mantenere l’equilibrio di una relazione che ti chiedeva sempre di tenere tutto insieme, e adesso — venuto meno quel ruolo — ti trovi svuotata, senza più la forza di muoverti.
L’apatia che senti non è debolezza, ma un segnale del tuo corpo e della tua mente che stanno cercando di metabolizzare anni di stress e di delusioni. Quando una persona vive troppo a lungo in modalità di sopravvivenza — “abbozzando”, come dici tu — a un certo punto il sistema si spegne, perché non riesce più a sostenere la tensione. È un rallentamento necessario, non una condanna.
È comprensibile che tu abbia paura del dopo: dopo una relazione lunga, in cui l’identità personale si è intrecciata completamente a quella del partner e della famiglia, è naturale sentire smarrimento. Ma questo “vuoto” che ora ti fa paura può diventare anche spazio, uno spazio tuo, da riempire con te stessa, con ciò che ti fa stare bene, con relazioni che non nascono più dal dovere ma dalla libertà.
Ti incoraggio, in questa fase, a non forzarti a “reagire”, ma a prenderti cura di te in piccoli passi: camminare, mangiare bene, riposare, cercare un sostegno professionale che ti accompagni nel rimettere insieme i pezzi della tua identità.
Separarsi non significa fallire: significa riconoscere che una forma di vita non ti corrisponde più. E questo, anche se oggi fa paura, è l’inizio di qualcosa di nuovo.
Dentro la stanchezza che senti, c’è una parte di te che vuole tornare a vivere — non come moglie o madre, ma come persona intera. E sarà proprio quella parte, se la ascolti, a guidarti nel tuo domani.
Lisa Muto
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.