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Esperienze

Benvenuto/a sul mio profilo di Miodottore.

Sono la dottoressa Anna Maria Gentile sono psicologa e psicoterapeuta e metto a disposizione la mia esperienza e la mia passione nel campo della psicologia  e della psicoterapia al servizio del benessere psicologico e della crescita personale dei miei pazienti a Palermo e in provincia.

 Mi dedico a guidare le persone, come te, verso un maggiore equilibrio emotivo e una più profonda consapevolezza di sé stessi.

LA MIA VISIONE: UN PERCORSO CONDIVISO VERSO IL TUO BENESSERE 

Credo fermamente che ogni individuo possieda risorse che a volte devono solo essere scoperte. 

Il mio lavoro terapeutico si fonda sul creare uno spazio sicuro, accogliente, riservato e non giudicante, dove potrai sentirti libero/a di esplorare le tue emozioni, le tue difficoltà e i tuoi desideri. L'obiettivo? Costruire insieme un percorso terapeutico personalizzato, che non solo allievi il tuo disagio ma che ti permetta di fiorire e raggiungere il tuo pieno potenziale.

CON ME POTRAI LAVORARE SU:

  • ANSIA, ATTACCHI DI PANICO, FOBIE e DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO: imparare a gestire le tue emozioni, trovando strategie efficaci per affrontare preoccupazioni eccessive, tensioni e pensieri intrusivi;

  • DEPRESSIONE: supporto per elaborare il dolore, riscoprire la motivazione e ricostruire un senso di serenità e benessere interiore;

  • CRESCITA PERSONALE E AUTOSTIMA: rafforzare la fiducia in te stesso/a, definire obbiettivi e sviluppare nuove risorse per realizzare i tuoi desideri.

  • DIFFICOLTA' RELAZIONALI:  migliorare la comunicazione, risolvere conflitti e costruire relazioni più sane e soddisfacenti (sentimentali, familiari, lavorative).

  • TRAUMI: maltrattamenti psicologici, emotivi, fisici o sessuali, eventi che hanno minacciato la tua integrità psicofisica e tutti quegli eventi dolorosi che ad oggi hanno un notevole impatto sul tuo vivere e che ti impediscono di vivere serenamente

LA MIA FORMAZIONE E APPROCCIO TERAPEUTICO

Mi sono laureata nel 2009 presso l'Università degli studi di Palermo, con votazione 110/110 e LODE.

Ho proseguito la mia formazione specializzandomi in PSICOTERAPIA con orientamento cognitivo-comportamentale.

La mia pratica si arricchisce continuamente grazie a corsi di aggiornamento garantendo un approccio sempre all'avanguardia e basato sulle più recenti evidenze scientifiche.

PERCHE' SCEGLIERE ME?

Scegliere il professionista giusto è un passo cruciale e delicato. offro non solo competenza e professionalità, ma soprattutto presenza umana e un ascolto profondo. Nel mio studio troverai un ambiente accogliente dove potrai sentirti veramente capito/a e supportato/a . 

Se senti il desiderio, il bisogno di un cambiamento nella tua vita e ti senti pronto per intraprendere un percorso psicoterapeutico non esitare a contattarmi, sono disponibile ad aiutarti nel raggiungere il tuo stato di benessere.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoterapia cognitivo comportamentale

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicodiagnostica

Tipologia di visite

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    55 €

  • Primo colloquio psicologico

    55 €

  • Training autogeno

    55 €

  • Test psicologici

    55 €

  • Test di personalità

    55 €

Indirizzi (2)

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Studio Psicologico

Viale Torre della Vittoria 6, Torretta 90040

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

091 986...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio di Psicologia e Psicoterapia - Palermo

Via Paolo Veronese, 13, Palermo 90145

Disponibilità

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Accettato

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Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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22 recensioni

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  • C

    Mi sono rivolta alla dottoressa Gentile in un periodo della mia vita in cui soffrivo da tempo di attacchi di panico che stavano diventando sempre più difficili da gestire. Intraprendere questo percorso è stata una scelta che rifarei senza esitazione.
    Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e a mio agio grazie alla sua empatia e alla sua profonda attenzione all’ascolto.
    Attraverso un percorso durato pochi mesi, mi ha aiutata a comprendere meglio ciò che stavo vivendo e mi ha fornito strumenti concreti per affrontare e superare gli attacchi di panico. A distanza di un anno dalla conclusione del percorso, posso affermare con serenità di non aver più avuto episodi.
    Le sono profondamente riconoscente per la professionalità, la sensibilità e la cura con cui mi ha accompagnata in questo cammino. Consiglio sinceramente di intraprendere un percorso con lei a chiunque stia attraversando un momento di difficoltà

     • Studio di Psicologia e Psicoterapia - Palermo psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


  • P

    Empatia e dolcezza.
    Professionalità, competenza e attenzione. Il percorso intrapreso è stato ed è davvero proficuo. Consigliata.

     • Studio Psicologico psicoterapia  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


  • A

    Mi ha messo a mio agio quando sono andato in difficoltà

     • Studio Psicologico psicoterapia  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


  • G

    Mi sono sentita accolta sin da subito e mi è venuto naturale affidarmi a lei per parlare dei miei problemi, ha saputo darmi i giusti chiarimenti rispetto al momento di difficoltà che stavo affrontando e mi ha offerto dei nuovi spunti per osservare la situazione.
    Terapeuta brillante e competente, consiglio a tutti di iniziare un percorso con lei.

     • Studio di Psicologia e Psicoterapia - Palermo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


  • A

    La dottoressa Gentile è un’ottima professionista, svolge il suo lavoro con passione ed empatia, mettendo a proprio agio la persona che sta davanti.

     • Studio Psicologico psicoterapia  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


  • N

    Un percorso breve ma intenso.. da riprendere sicuramente ..

     • Studio Psicologico psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


  • D

    Sia io che mia moglie, singolarmente e in periodi diversi, siamo stati pazienti della dottoressa Gentile. In entrambi ci ha aiutato a superare eventi traumatici tramite l' EMDR con ottimi risultati.
    Ho apprezzato molto la sua capacità di empatizzare e di farmi sentire a mio agio anche nel parlare di argomenti molto intimi e sensibili.

     • Studio Psicologico superamento di eventi traumatici  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


  • C

    sono in terapia con la Dottoressa Gentile dal 2023, nonostante alcuni periodi in cui non mi è stato possibile sostenere le sedute, e non mi sono mai sentita più a mio agio e capita!

     • Studio di Psicologia e Psicoterapia - Palermo psicoterapia della depressione  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


  • Un’esperienza trasformativa. Ho fatto un percorso con la Dottoressa per affrontare problemi di ansia e un senso di distacco che condizionava le mie relazioni e il mio quotidiano. Grazie al suo approccio mirato e alla sua competenza, ho ottenuto risultati che non credevo possibili in tempi brevi. La sua empatia e capacita di far sentire il paziente accolto e mai giudicato sono il suo vero punto di forza. Grazie di cuore per avermi aiutata a tornare a una serenità completa e a superare fasi traumatiche

     • Studio Psicologico superamento di eventi traumatici  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


  • A

    professionale, simpatica, dolce ma al tempo stesso ferma, direi quasi amorevole e...gentile, meglio di così...

     • Studio Psicologico psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Anna Maria Gentile

    Grazie per la recensione


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su Ansia

Salve
Sono una ragazza di 28 anni, ho iniziato a soffrire di attacchi di ansia e panico da quando avevo 15 anni. All'epoca andai da uno psichiatra che mi prescrisse Xanax in gocce e Cipralex (ora non ricordo le dosi), e non hanno fatto altro che peggiorare la situazione. Tramite l'aiuto del mio medico curante abbiamo scalato tutto, e contemporaneamente ho iniziato un percorso con una psicologa. Il percorso è durato diversi anni, con discontinuità: quando vedevo che iniziavo a stare bene, mollavo. Quando ricominciavo a stare male, ricercavo la psicologa e lei è sempre stata disponibile ad accogliermi. Ho fatto grandissimi passi avanti da quando iniziai la psicoterapia, ma anche tanti passi indietro soprattutto quando lasciavo. Non avevo più problemi di ansia, nel senso che sì chiaramente è sempre rimasta ma ho imparato a gestirla e usarla nel giusto modo, ho imparato a gestire le mie emozioni.
Negli ultimi due anni avevo preso una brutta dipendenza dall'alcol, arrivando a pesare 120 kg. Bevevo di sera, quando i pensieri si facevano più insistenti. E mi aiutava a pensare meno. Questo mi ha non solo dato problemi a livello fisico per via dell'aumento di peso, ma soprattutto a livello psicologico perché cercavo di scacciare i pensieri negativi, mi dicevo "vabbè stasera bevo e non ci penso, se ne parla domani". Questo mio continuo procrastinare e cercare di godermi il momento senza pensare alle conseguenze, ha fatto riemergere i miei problemi di ansia. La mia ormai vecchia psicologa, ha deciso di non seguirmi più dopo diversi tentativi nel cercare di riportarmi sulla retta via, nonostante io abbia fatto dei passi enormi allontanandomi dall'alcol da sola. Ho smesso di bere 11 mesi fa e non ho più toccato nemmeno un goccio. Mi sono messa a dieta e ho perso 40 kg da Febbraio. Ma nonostante questo ha deciso di non seguirmi più perché continuavo a ricadere nel mio loop del "mi godo il momento e alle conseguenze ci penso dopo", sotto altri aspetti. Il lavoro ad esempio.
Sono sempre stata una ragazza responsabile, lavoro e vivo da sola da quando avevo 18 anni. E sul lavoro sono sempre stata precisa, puntuale, e mi assentavo solo se ero davvero impossibilitata. Anzi, delle volte sono andata anche con la febbre pur di non saltare un giorno.
Invece negli ultimi tempi, la mattina mi svegliavo, mi dicevo "ho paura di andare a lavoro, quindi resto a casa perché mi sento al sicuro". Da considerare il fatto che ho passato un inverno a casa in disoccupazione perché non riuscivo nemmeno ad andare al supermercato, figuriamoci lavorare. Poi, a maggio, ho deciso di ricominciare. Lavoro in un call center, non è il lavoro dei miei sogni ma mi permette di sopravvivere. Non sono diplomata né laureata, quindi in questi anni mi sono sempre dovuta accontentare di lavori precari come questo, oppure nella ristorazione.
Detto tutto questo, la mia ansia da diversi mesi è aumentata a dismisura. Soprattutto da quando ho lasciato il percorso con la psicologa per sua scelta..
Sono andata dal dottore e mi ha prescritto Tavor. Inizialmente ero molto spaventata nel prenderlo per diversi motivi; avevo paura di un possibile effetto paradosso, ho paura di diventarne dipendente. Poi l'ho iniziato, il 16 settembre. la mattina e la sera, come mi ha prescritto il dottore. Oggi siamo al 13 ottobre, è passato quasi un mese. Ho visto dei miglioramenti, non ho più avuto attacchi di ansia o panico. Ma agitazione sì. Quella mi accompagna per tutto il giorno. E da ieri pomeriggio, è ricomparsa ansia forte, come prima di iniziare il farmaco, e non sono riuscita nemmeno a mangiare. L'ansia forte mi chiude lo stomaco e a volte mi è capitato di stare anche giorni interi senza mangiare. Con il farmaco invece avevo ripreso a mangiare, andavo tranquilla a lavoro, e non facevo più fatica ad addormentarmi. Però ripeto, da ieri pomeriggio è tornata forte, con pensieri negativi annessi ovviamente e mi sembra di stare impazzendo.
Vorrei intraprendere un nuovo percorso con un'altra/o professionista, ma ho tanti dubbi tra i quali: e se stavolta non riuscirò ad uscirne? E se incappassi nello psicologo/a sbagliato/a?
Non ho una situazione economica brillante, quindi non posso nemmeno permettermi delle sedute. Ho fatto richiesta del bonus psicologo, spero me lo accettino in modo tale che almeno sul fronte economico sono più tranquilla.
Dopo tutto questo papiro, e ringrazio chiunque lo abbia letto fino a qui, vorrei porre questa domanda;
le ricadute, si possono riguarire? Tornerò mai come prima? A condurre una vita normale senza questi pensieri che mi devastano e non mi fanno stare con i piedi per terra? Si può tornare a stare bene dopo una ricaduta così?
Vorrei anche stupidamente chiedere quanto tempo ci vorrà, ma so che ogni percorso è diverso e non si può prevedere la durata. Ma sono così tanto spaventata e terrorizzata. Ora nemmeno con il Tavor riesco a stare tranquilla.
Forse dovrei parlarne con il mio dottore che me lo ha prescritto, forse ci vuole un aumento del dosaggio? Altra ansia.. ho paura di doverne avere sempre più bisogno, che il mio corpo si abitui e che ne vorrò sempre di più.
Penso siano preoccupazioni normali, non lo so
So solo che vorrei tornare ad essere quella di almeno due anni fa. E ho paura che stavolta non ci riuscirò
Grazie a tutti per aver letto fino a qui

Salve, le devo fare i complimenti per la sua tenacia e determinazione, è riuscita da SOLA ad allontanarsi dall'abuso di alcol e a perdere peso. Da quanto leggo penso che lei abbia delle buone risorse personali per riuscire a superare le sue problematiche. In anzi tutto deve fare un percorso psicoterapeutico per imparare a gestire meglio le sue emozioni e i suoi pensieri negativi che la portano a stati di ansia. Le consiglio un approccio cognitivo-comportamentale associato alla mindfulness. Per quanto riguarda il dosaggio della terapia farmacologica deve rivolgersi ad uno psichiatra per capire se sia necessario rimodurarlo.

Dott.ssa Anna Maria Gentile

Buongiorno, mi sento tanto confusa in questo periodo della mia vita, ma tanto. Ho tante paure che mi bloccano, sto facendo una psicoterapia dall'anno scorso ma non è un percorso fisso ogni settimana. perchè questa psicologa lavora solo il sabato, ha un altro lavoro la settimana, ma è iscritta all'albo tutto regolare. Mi capita di avere pensieri ripetitivi a volte poi mi fanno cambiare lo stato d'animo. Mi capita di pensare o di aspettarmi che altri facciano per me questo l'ho capito in psicoterapia, ma non mi fa bene. HO capito che per me è fondamentale che io mi determini non che mi appoggio agli altri. ma io ho bisogno di capire perchè ho attuato questo meccanismo. Come se per paura di stare sola devo compiacere. ma io oscillo non è sempre così, oscillo tra questi stati e invece momenti che riesco a mettere confini però divento acida mi sembra che non è un atteggiamento naturale ma come se io provoco qualcosa, per far accadere qualcosa. Non mi fa sentire bene questo. Mi fa stare male poi penso che gli altri non potranno mai capirmi, perchè io mi sto rovinando l'esistenza. A volte vorrei spegnere il cervello anche in una comunità psichiatrica, sentirmi contenuta seguita. E invece mi sento tanto sola con questi pensieri che non mi fanno essere me stessa. Ho veramente paura ancora a 40 anni di costruire relazioni vuote, che mi appoggio agli altri e poi me ne difendo. E' come se facessi una fisarmonica nella mia vita faccio una cosa ma poi fuggo. E mi è successo con l'ultimo lavoro che avevo capito non era per me ci stavo male. Ma non mi sono data la possibilità di provarci fino in fondo perchè mi erano ritornati pensieri conflittuali, mi sembrava un lavoro troppo grande per me in una struttura psichiatrica come oss. mi partivano troppi pensieri. Vedere quella sofferenza a me risuonava tanto. Ma non me lo sono cercato io mi ha contattato questa cooperativa e mi ha proposto questa offerta e io ho voluto provare ma ho proprio sbagliato non mi sono custodita. sto frequentando un ragazzo di 30 anni io ne ho 40, è un ragazzo carino ma la mia paura anche qui è di essere attratta solo a livello sensuale, non mi fa sentire tanto rassicurata io mi faccio tanti pensieri che forse questa è una relazione solo sensuale, a volte ci tocchiamo un pò ma io cerco poi di fermarmi per fortuna. Io sono anche cristiana per me sono importanti certi valori, mi fanno sentire bene e in pace con me. Questa relazione mi destabilizza un pò. anche qui io prima dico di si di uscire poi dico no lascia stare... perchè sento che lui non mi parla proprio sinceramente. Purtroppo sono una ragazza ormai donna...che deve essere stimolata a capire quello di cui ha bisogno, e non mi voglio appoggiare a uno di 30 anni che forse anche lui non sa di preciso cosa vuole. Mi sento di stare a fare tante cavolate questo periodo. Per esempio gli avevo mandato un audio in cui dicevo che mi voglio custodire adesso io non c'ho la testa per una relazione, devo pensare un pò a ritrovare me stessa, che mi sembra di essermi persa di nuovo, di trattarmi con compassione invece mi tratto tanto male. E lui mi risponde solo con Va bene... Sinceramente non capivo perchè e gli ho chiesto che allora non gli interesso se chiude così la cosa. La psicologa mi ha fatto capire che io ho cercato di provocarlo un pò, ma la provocazione infastidisce e ricevo solo un muro dall'altra parte. Io mi aspettavo che mi dicesse ma perchè? cosa ti succede? cose di questo genere... Poi lui mi ha detto chiaro che lui mette al primo posto se stesso poi se viene una donna... allora mi fa pensare che lui forse vuole una sola cosa. Anche se una mia amica mi ha detto che invece mi ha risposto in modo maturo. Che non è obbligato a rincorrermi.... Io no so che fare sto veramente un pò rimbambita. Non so se mi sto rovinando l'esistenza. Ho capito però che se prima non faccio chiarezza in me come posso stare con un altra persona? poi incomincio a pensare che forse mi vuole usare o anche io penso che lo so usando solo per provare piaceri che non avevo provato, ma che alla fine non è che desidero veramente tanto. Per me proprio non è la priorità. Io non so se c'è qualche psicologo anche a Roma che mi può anche qui dare un consiglio. Perchè ho paura così di non riuscire a combinare niente nella vita, in questo stato. Cosa dovrei fare per abbassare questi pensieri? Grazie dell'ascolto

Carissima signora, penso che debba fare un percorso psicoterapeutico più mirato, indagando e approfondendo insieme alla sua terapeuta gli schemi mentali maladattivi che la portano ad avere relazioni interpersonali disfunzionali. Talvolta tutto ha origine in modalità relazionali apprese nell'infanzia che si ripetono come script nell'età adulta. Comprendere le convinzioni negative che ha di se stessa, chi la faceva sentire così da bambina? Tutto il lavoro psicoterapeutico deve partire da lì. Solo se modifica i suoi pattern relazionali può avere relazioni sentimentali e relazionali più sane, così come un'immagine di sé positiva e non giudicante

Dott.ssa Anna Maria Gentile
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