Dopo 10 anni di matrimonio mia moglie
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Dopo 10 anni di matrimonio mia moglie chiede solo il divorzio, non vuole accettare niente, abbiamo due bimbe di 6 e 3 anni. Dice che non mi ama più, cosa posso fare e come posso gestire questa situazione? Grazie per i vostri consigli.
In questo momento probabilmente la domanda più difficile è proprio quella che pone: “Cosa posso fare?”. Purtroppo non possiamo costringere qualcuno a provare sentimenti che non sente più o ad accettare un percorso che non desidera. Quello su cui può avere un'influenza, però, è il modo in cui affronta questa fase e si prende cura di sé e delle sue bambine. Immagino che in questo momento la tentazione sia quella di cercare subito una soluzione o qualcosa che possa cambiare la situazione. Tuttavia, quando ci si trova davanti a una rottura così dolorosa, può essere più utile concedersi il tempo di comprendere ciò che sta accadendo, dare un nome alle emozioni che si stanno vivendo e capire quali risorse personali e familiari possono aiutare ad attraversare questa fase nel modo più equilibrato possibile.
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Carissimo,
la ringrazio per aver condiviso una situazione così dolorosa e complessa.
Quando una persona che abbiamo amato per molti anni comunica la volontà di separarsi e afferma di non provare più gli stessi sentimenti, è naturale sentirsi smarriti, impotenti e attraversare emozioni intense come tristezza, rabbia, paura o confusione. Tutto questo può essere ancora più difficile quando sono coinvolti dei figli, perché oltre alla sofferenza personale si aggiunge la preoccupazione per il loro benessere e per il futuro della famiglia. Comprendo il suo desiderio di trovare una soluzione e di capire cosa fare. In questi momenti, tuttavia, è spesso importante distinguere ciò che è sotto il nostro controllo da ciò che non lo è. Non possiamo obbligare l'altra persona a provare determinati sentimenti o a prendere decisioni diverse, ma possiamo scegliere come affrontare questa fase e come prenderci cura di noi stessi e della relazione genitoriale. a
Potrebbe essere utile cercare uno spazio di confronto che le permetta di elaborare ciò che sta accadendo, comprendere meglio le emozioni che sta vivendo e individuare le strategie più adeguate per affrontare questo passaggio delicato. In alcuni casi, quando entrambi i partner sono disponibili, può essere utile anche un percorso di coppia finalizzato a favorire il dialogo e a comprendere più chiaramente i bisogni e le posizioni reciproche. In altri casi, invece, un percorso individuale può aiutare a gestire il dolore della separazione e a ritrovare gradualmente equilibrio e direzione.
Considerata la complessità della situazione e la presenza delle sue bambine, credo che un supporto psicologico potrebbe offrirle uno spazio protetto in cui affrontare questo momento con maggiore consapevolezza e serenità.
Se lo desidera, possiamo approfondire insieme la sua situazione in un colloquio , valutando quale tipo di percorso possa essere più utile per lei in questa fase della sua vita. Le auguro di trovare le risorse necessarie per attraversare questo momento difficile e le invio un caro saluto Dott.ssa Ilaria Redivo
la ringrazio per aver condiviso una situazione così dolorosa e complessa.
Quando una persona che abbiamo amato per molti anni comunica la volontà di separarsi e afferma di non provare più gli stessi sentimenti, è naturale sentirsi smarriti, impotenti e attraversare emozioni intense come tristezza, rabbia, paura o confusione. Tutto questo può essere ancora più difficile quando sono coinvolti dei figli, perché oltre alla sofferenza personale si aggiunge la preoccupazione per il loro benessere e per il futuro della famiglia. Comprendo il suo desiderio di trovare una soluzione e di capire cosa fare. In questi momenti, tuttavia, è spesso importante distinguere ciò che è sotto il nostro controllo da ciò che non lo è. Non possiamo obbligare l'altra persona a provare determinati sentimenti o a prendere decisioni diverse, ma possiamo scegliere come affrontare questa fase e come prenderci cura di noi stessi e della relazione genitoriale. a
Potrebbe essere utile cercare uno spazio di confronto che le permetta di elaborare ciò che sta accadendo, comprendere meglio le emozioni che sta vivendo e individuare le strategie più adeguate per affrontare questo passaggio delicato. In alcuni casi, quando entrambi i partner sono disponibili, può essere utile anche un percorso di coppia finalizzato a favorire il dialogo e a comprendere più chiaramente i bisogni e le posizioni reciproche. In altri casi, invece, un percorso individuale può aiutare a gestire il dolore della separazione e a ritrovare gradualmente equilibrio e direzione.
Considerata la complessità della situazione e la presenza delle sue bambine, credo che un supporto psicologico potrebbe offrirle uno spazio protetto in cui affrontare questo momento con maggiore consapevolezza e serenità.
Se lo desidera, possiamo approfondire insieme la sua situazione in un colloquio , valutando quale tipo di percorso possa essere più utile per lei in questa fase della sua vita. Le auguro di trovare le risorse necessarie per attraversare questo momento difficile e le invio un caro saluto Dott.ssa Ilaria Redivo
Buongiorno,
la situazione che sta vivendo è comprensibilmente molto dolorosa. Quando, dopo molti anni di matrimonio e con dei figli coinvolti, uno dei partner comunica di non provare più sentimenti e di volere il divorzio, è naturale sentirsi smarriti, impotenti e cercare una soluzione immediata.
Se sua moglie appare molto determinata e non è disponibile a un confronto o a un percorso di coppia, purtroppo non è possibile costringerla a cambiare idea. In questi casi può essere utile concentrarsi su ciò che è ancora sotto il suo controllo: il modo in cui affronta emotivamente questa fase e il rapporto con le sue figlie.
Le consiglierei di concedersi il tempo necessario per elaborare quanto sta accadendo, evitando decisioni impulsive dettate dalla rabbia o dalla paura. Mantenere una comunicazione il più possibile rispettosa e collaborativa può favorire una gestione più serena della separazione, soprattutto nell'interesse delle bambine.
Un percorso di psicoterapia individuale potrebbe rappresentare un aiuto importante per affrontare il dolore della perdita, comprendere meglio ciò che sta vivendo, gestire ansia, tristezza e senso di fallimento e trovare nuove risorse personali per ripartire. In alcuni casi, quando entrambi i partner lo desiderano, può essere utile anche una consulenza di coppia; tuttavia è necessario che vi sia una disponibilità reciproca.
Oltre al sostegno psicologico, cerchi di non isolarsi: mantenere i contatti con familiari, amici e persone di fiducia può essere un supporto prezioso in un momento così delicato.
Anche se oggi può sembrare difficile immaginarlo, molte persone riescono, con il tempo e con il giusto supporto, a ritrovare un equilibrio personale e familiare dopo una separazione.
Un cordiale saluto.
Dott. Michele Scala – Psicologo e Psicoterapeuta
la situazione che sta vivendo è comprensibilmente molto dolorosa. Quando, dopo molti anni di matrimonio e con dei figli coinvolti, uno dei partner comunica di non provare più sentimenti e di volere il divorzio, è naturale sentirsi smarriti, impotenti e cercare una soluzione immediata.
Se sua moglie appare molto determinata e non è disponibile a un confronto o a un percorso di coppia, purtroppo non è possibile costringerla a cambiare idea. In questi casi può essere utile concentrarsi su ciò che è ancora sotto il suo controllo: il modo in cui affronta emotivamente questa fase e il rapporto con le sue figlie.
Le consiglierei di concedersi il tempo necessario per elaborare quanto sta accadendo, evitando decisioni impulsive dettate dalla rabbia o dalla paura. Mantenere una comunicazione il più possibile rispettosa e collaborativa può favorire una gestione più serena della separazione, soprattutto nell'interesse delle bambine.
Un percorso di psicoterapia individuale potrebbe rappresentare un aiuto importante per affrontare il dolore della perdita, comprendere meglio ciò che sta vivendo, gestire ansia, tristezza e senso di fallimento e trovare nuove risorse personali per ripartire. In alcuni casi, quando entrambi i partner lo desiderano, può essere utile anche una consulenza di coppia; tuttavia è necessario che vi sia una disponibilità reciproca.
Oltre al sostegno psicologico, cerchi di non isolarsi: mantenere i contatti con familiari, amici e persone di fiducia può essere un supporto prezioso in un momento così delicato.
Anche se oggi può sembrare difficile immaginarlo, molte persone riescono, con il tempo e con il giusto supporto, a ritrovare un equilibrio personale e familiare dopo una separazione.
Un cordiale saluto.
Dott. Michele Scala – Psicologo e Psicoterapeuta
È del tutto comprensibile provare un senso di vuoto o di disorientamento di fronte a tutto questo.
Forse è il caso di iniziare a "spacchettare" gli avvenimenti, le comunicazioni e le emozioni, in modo tale da prendere più consapevolezza di quello che sta accadendo. In questi momenti chiedere aiuto può essere risolutivo
Forse è il caso di iniziare a "spacchettare" gli avvenimenti, le comunicazioni e le emozioni, in modo tale da prendere più consapevolezza di quello che sta accadendo. In questi momenti chiedere aiuto può essere risolutivo
Buongiorno,
comprendo quanto possa essere doloroso sentirsi dire, dopo dieci anni di matrimonio e con due figlie piccole, che la persona amata non prova più gli stessi sentimenti e desidera separarsi.
In una situazione come questa è naturale cercare qualcosa da fare per cambiare le cose. Tuttavia, se sua moglie le sta comunicando in modo chiaro di non voler proseguire la relazione, il primo passo potrebbe essere provare ad ascoltare e comprendere la sua posizione, anche se questo oggi le appare molto difficile.
Se entrambi lo desideraste, una terapia di coppia potrebbe rappresentare uno spazio utile per confrontarvi in modo più costruttivo, comprendere cosa sia accaduto nel tempo alla relazione e valutare se esistano ancora le condizioni per un riavvicinamento. Tuttavia, una terapia di coppia può funzionare solo se vi è una disponibilità reciproca a parteciparvi.
Al di là della scelta di sua moglie, credo che in questo momento potrebbe esserle particolarmente utile un percorso psicologico individuale. Non necessariamente per recuperare il rapporto, ma per affrontare il dolore, la paura, il senso di perdita e l'incertezza che una separazione può generare.
Un percorso personale può aiutarla a comprendere meglio ciò che è accaduto nella relazione, a riconoscere i propri bisogni e le proprie emozioni e, soprattutto, a trovare modalità più efficaci per attraversare questa fase senza esserne travolto.
Inoltre, essendo presenti due bambine, sarà importante che le difficoltà della coppia vengano gestite nel modo più possibile rispettoso e collaborativo, affinché possano continuare a sentirsi al sicuro e protette anche all'interno di un cambiamento così significativo.
Le auguro di non affrontare questo momento da solo e di concedersi il supporto necessario per attraversarlo.
Resto a disposizione. Un saluto, Dott.ssa Ginevra Pardi
comprendo quanto possa essere doloroso sentirsi dire, dopo dieci anni di matrimonio e con due figlie piccole, che la persona amata non prova più gli stessi sentimenti e desidera separarsi.
In una situazione come questa è naturale cercare qualcosa da fare per cambiare le cose. Tuttavia, se sua moglie le sta comunicando in modo chiaro di non voler proseguire la relazione, il primo passo potrebbe essere provare ad ascoltare e comprendere la sua posizione, anche se questo oggi le appare molto difficile.
Se entrambi lo desideraste, una terapia di coppia potrebbe rappresentare uno spazio utile per confrontarvi in modo più costruttivo, comprendere cosa sia accaduto nel tempo alla relazione e valutare se esistano ancora le condizioni per un riavvicinamento. Tuttavia, una terapia di coppia può funzionare solo se vi è una disponibilità reciproca a parteciparvi.
Al di là della scelta di sua moglie, credo che in questo momento potrebbe esserle particolarmente utile un percorso psicologico individuale. Non necessariamente per recuperare il rapporto, ma per affrontare il dolore, la paura, il senso di perdita e l'incertezza che una separazione può generare.
Un percorso personale può aiutarla a comprendere meglio ciò che è accaduto nella relazione, a riconoscere i propri bisogni e le proprie emozioni e, soprattutto, a trovare modalità più efficaci per attraversare questa fase senza esserne travolto.
Inoltre, essendo presenti due bambine, sarà importante che le difficoltà della coppia vengano gestite nel modo più possibile rispettoso e collaborativo, affinché possano continuare a sentirsi al sicuro e protette anche all'interno di un cambiamento così significativo.
Le auguro di non affrontare questo momento da solo e di concedersi il supporto necessario per attraversarlo.
Resto a disposizione. Un saluto, Dott.ssa Ginevra Pardi
Salve, immagino quanto questo momento possa essere doloroso e destabilizzante per lei, soprattutto dopo tanti anni di relazione e con due bambine piccole coinvolte. Quando una persona comunica di non provare più gli stessi sentimenti, spesso si attiva un forte bisogno di trovare subito una soluzione o di “far cambiare idea” all’altro, ma è importante anche riconoscere che dietro una decisione così netta possono esserci vissuti maturati nel tempo.
In questa fase credo sia fondamentale cercare, per quanto possibile, di non agire soltanto sotto la spinta della paura o della disperazione. Più che convincere sua moglie a restare, potrebbe essere utile provare ad aprire uno spazio di dialogo autentico, orientato a comprendere cosa sia accaduto nella relazione e quali bisogni o sofferenze abbiano portato a questa distanza emotiva.
Allo stesso tempo, è importante che lei si prenda cura anche del proprio equilibrio emotivo. Una separazione non coinvolge solo la coppia, ma ridefinisce identità, abitudini, ruolo genitoriale e prospettive future. In presenza di figli piccoli, inoltre, diventa centrale riuscire a proteggere il più possibile il loro benessere, mantenendo un clima relazionale rispettoso anche nella difficoltà.
Potrebbe esserle utile avere uno spazio psicologico individuale o, se entrambi foste disponibili, anche un confronto di coppia, non necessariamente per “salvare” il matrimonio a tutti i costi, ma per affrontare questo passaggio in modo più consapevole e meno distruttivo per tutti.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
In questa fase credo sia fondamentale cercare, per quanto possibile, di non agire soltanto sotto la spinta della paura o della disperazione. Più che convincere sua moglie a restare, potrebbe essere utile provare ad aprire uno spazio di dialogo autentico, orientato a comprendere cosa sia accaduto nella relazione e quali bisogni o sofferenze abbiano portato a questa distanza emotiva.
Allo stesso tempo, è importante che lei si prenda cura anche del proprio equilibrio emotivo. Una separazione non coinvolge solo la coppia, ma ridefinisce identità, abitudini, ruolo genitoriale e prospettive future. In presenza di figli piccoli, inoltre, diventa centrale riuscire a proteggere il più possibile il loro benessere, mantenendo un clima relazionale rispettoso anche nella difficoltà.
Potrebbe esserle utile avere uno spazio psicologico individuale o, se entrambi foste disponibili, anche un confronto di coppia, non necessariamente per “salvare” il matrimonio a tutti i costi, ma per affrontare questo passaggio in modo più consapevole e meno distruttivo per tutti.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Gentile utente,
La comunicazione della fine di un matrimonio, specialmente dopo un legame lungo dieci anni e con la presenza di figlie in tenera età, rappresenta uno degli eventi più destabilizzanti e dolorosi all'interno del ciclo di vita di una persona e di una famiglia. L'impatto emotivo iniziale è caratterizzato da un profondo senso di disorientamento e impotenza, acuito dal rifiuto della sua partner di valutare alternative alla separazione.
In questa fase iniziale e di forte sconcerto, la gestione della situazione richiede innanzitutto l'accoglimento del dato di realtà. La dichiarazione di non amare più e la richiesta di divorzio esprimono una decisione che, per quanto dolorosa e unilaterale, va considerata nella sua concretezza; evitare di esasperare la conflittualità nell'immediato permette di mantenere aperto lo spazio di comunicazione che sarà necessario per qualsiasi decisione futura.
Diventa prioritario focalizzarsi sulla serenità delle sue figlie. Le bambine si trovano in una fase dello sviluppo in cui hanno un assoluto bisogno di stabilità, routine e rassicurazione. È fondamentale che voi genitori, nonostante la frattura coniugale, manteniate una solida alleanza genitoriale; le decisioni relative alla separazione non devono in alcun modo coinvolgere le figlie, alle quali va garantito l'amore e la presenza costante di entrambe le figure di riferimento, preservandole dalle tensioni degli adulti.
Di conseguenza, l'attenzione si sposta sulla gestione di questa delicata fase di transizione e sulla riorganizzazione della quotidianità familiare. Questo implica la necessità di gestire gli spazi, i tempi di accudimento e gli aspetti pratici attraverso un canale comunicativo che rimanga, per quanto possibile, improntato al rispetto reciproco e alla pragmaticità.
Di fronte a passaggi così complessi, il supporto di professionisti esterni è una risorsa utile a garantire l'imparzialità. Per questo motivo, laddove si rendesse necessario gestire il confronto sulla genitorialità, può essere utile valutare un percorso di mediazione familiare, uno spazio neutro specificamente strutturato per aiutare i genitori a trovare soluzioni condivise che tutelino il benessere delle bambine. Parallelamente, uno spazio di ascolto e sostegno psicologico individuale potrà offrirle il supporto necessario per affrontare l'impatto emotivo di questo momento, gestire l'ansia legata al cambiamento e ritrovare la chiarezza indispensabile per affrontare il futuro.
Cordialmente.
Dott.ssa Melinda Romano - Psicologa.
La comunicazione della fine di un matrimonio, specialmente dopo un legame lungo dieci anni e con la presenza di figlie in tenera età, rappresenta uno degli eventi più destabilizzanti e dolorosi all'interno del ciclo di vita di una persona e di una famiglia. L'impatto emotivo iniziale è caratterizzato da un profondo senso di disorientamento e impotenza, acuito dal rifiuto della sua partner di valutare alternative alla separazione.
In questa fase iniziale e di forte sconcerto, la gestione della situazione richiede innanzitutto l'accoglimento del dato di realtà. La dichiarazione di non amare più e la richiesta di divorzio esprimono una decisione che, per quanto dolorosa e unilaterale, va considerata nella sua concretezza; evitare di esasperare la conflittualità nell'immediato permette di mantenere aperto lo spazio di comunicazione che sarà necessario per qualsiasi decisione futura.
Diventa prioritario focalizzarsi sulla serenità delle sue figlie. Le bambine si trovano in una fase dello sviluppo in cui hanno un assoluto bisogno di stabilità, routine e rassicurazione. È fondamentale che voi genitori, nonostante la frattura coniugale, manteniate una solida alleanza genitoriale; le decisioni relative alla separazione non devono in alcun modo coinvolgere le figlie, alle quali va garantito l'amore e la presenza costante di entrambe le figure di riferimento, preservandole dalle tensioni degli adulti.
Di conseguenza, l'attenzione si sposta sulla gestione di questa delicata fase di transizione e sulla riorganizzazione della quotidianità familiare. Questo implica la necessità di gestire gli spazi, i tempi di accudimento e gli aspetti pratici attraverso un canale comunicativo che rimanga, per quanto possibile, improntato al rispetto reciproco e alla pragmaticità.
Di fronte a passaggi così complessi, il supporto di professionisti esterni è una risorsa utile a garantire l'imparzialità. Per questo motivo, laddove si rendesse necessario gestire il confronto sulla genitorialità, può essere utile valutare un percorso di mediazione familiare, uno spazio neutro specificamente strutturato per aiutare i genitori a trovare soluzioni condivise che tutelino il benessere delle bambine. Parallelamente, uno spazio di ascolto e sostegno psicologico individuale potrà offrirle il supporto necessario per affrontare l'impatto emotivo di questo momento, gestire l'ansia legata al cambiamento e ritrovare la chiarezza indispensabile per affrontare il futuro.
Cordialmente.
Dott.ssa Melinda Romano - Psicologa.
Buonasera, mi dispiace molto per quello che sta vivendo.
Spero intanto ci sia qualcuno di fidato accanto a lei che possa aiutarla ad affrontare questo dolore e poi spero possa donare amore a sè, lo merita anche se sua moglie lo sta lasciando.
Le faccio un sincero augurio perchè tutto si configuri nel bel futuro migliore per la vostra famiglia.
Spero intanto ci sia qualcuno di fidato accanto a lei che possa aiutarla ad affrontare questo dolore e poi spero possa donare amore a sè, lo merita anche se sua moglie lo sta lasciando.
Le faccio un sincero augurio perchè tutto si configuri nel bel futuro migliore per la vostra famiglia.
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