Esperienze

Sono una Psicologa esperta in Psicologia del Lavoro, iscritta all'Ordine degli Psicologi Campania.

Mi occupo di benessere della persona, con un’attenzione particolare alle sfide che nascono dall'incontro tra vita privata e vita professionale. ​Aiuto le persone a gestire: ​

  • Stress e difficoltà sia personali che lavorative: momenti di forte stanchezza (burnout), tensioni con colleghi o superiori e insoddisfazione professionale. 

  • Sostegno Psicologico: percorsi mirati alla gestione di stati ansiosi, potenziamento delle risorse personali e superamento di fasi di stallo. 

  • Cambiamento e carriera: supporto per chi vuole cambiare lavoro, deve affrontare un colloquio o vuole capire come valorizzare le proprie capacità. ​

  • Crescita personale: percorsi per migliorare l’autostima e ritrovare la propria sicurezza. ​

  • Conciliazione Vita-Lavoro: supporto psicologico finalizzato alla gestione del carico emotivo legato alla genitorialità e all'equilibrio tra le diverse sfere dell'esistenza.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia del lavoro

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Prestazione gratuita

  • Consulenza online

    Da 40 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    Prestazione gratuita

  • Colloquio psicologico individuale

    Prestazione gratuita

  • Consulenza psicologica

    Da 0 €

Indirizzi (2)

Melinda Romano
Studio privato

Via Nazionale, 332, Angri 84012

Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Melinda Romano

Consulenza online

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Convenzioni assicurative non attive

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione

Recensioni in arrivo

Scrivi la prima recensione

Hai avuto una visita con Dott.ssa Melinda Romano? Condividi quello che pensi. Grazie alla tua esperienza gli altri pazienti potranno scegliere il miglior dottore per loro.

Aggiungi una recensione

Risposte ai pazienti

ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno dottori, sono una ragazza di 24 anni, vi scrivo perché sono un po’ confusa riguardo al mi

Buongiorno dottori, sono una ragazza di 24 anni, vi scrivo perché sono un po’ confusa riguardo al mio orientamento sessuale e romantico, o meglio sull’etichetta da usare. So che l’etichetta non è obbligatoria, ma a me piace usarla anche solo nella mia testa perché sono una persona che categorizza le cose e vorrei almeno saper dare un nome a quello che provo. Praticamente, so di essere bisessuale da qualche anno, e credevo di esserlo anche romanticamente (biromantica), ma recentemente ho iniziato a pensare bene a se questo sia o meno la realtà, perché essenzialmente io mi sono sempre e solo innamorata di donne, ho sempre pensato che fosse perché gli uomini sono ancora immaturi alla mia età ma forse sto realizzando che emotivamente io non mi trovo proprio con gli uomini, e se questo fosse un segno che appunto io sia omoromantica piuttosto. Ho avuto tante celebrity crushes da adolescente sia per uomini che donne a livello estetico e ideale, ma il sentimento e la cotta romantica nasceva solo per le donne, non solo celebrità irraggiungibili ma pure ragazze vicine a me. Tutto quello che mi ha fatto credere di essere biromantica fino a ora era una cotta delle elementari per un mio compagnetto, era sincera, ma dopo quel caso non è più successo di provare sentimenti per un maschio, e soprattutto non è mai successo con un uomo fatto e finito, perché comunque eravamo bambini al tempo. Ho spesso avuto fantasie sessuali per uomini e donne in modo astratto, quindi nella mia testa, ma comunque so che non farei a prescindere nulla sessualmente senza un sentimento, nè con uomini nè con donne, però come ho detto il sentimento può nascere solo con delle donne; quando penso all’amore penso alle donne, e se mi immagino innamorata non riesco a immaginare di farlo verso un uomo proprio perché in amore sono una che cerca una grande connessione e questo lo vedo abbastanza impossibile per me con un uomo. Ne ho incontrati comunque molti anche abbastanza gentili e esteticamente belli, ragazzi che consideravo attraenti e idealmente il tipo ideale, ma non è mai scattato niente di lontanamente paragonabile a come mi sento quando mi piace una ragazza e non sono attivamente interessata a cercare un fidanzato mentre una fidanzata si, proprio perché preferisco il mondo femminile. Quando sono innamorata mi viene da prendermi cura dell’altra persona, e questo non riesco a sentirlo per i maschi, solo per le ragazze. A questo punto mi sono chiesta se io non sia essenzialmente lesbica. Ho utilizzato fino a ora bisessuale omoromantica, che probabilmente sulla carta è anche giusta, ma ho letto che la definizione di lesbica è “attrazione esclusiva o prevalente verso altre donne”, il che mi ha fatto pensare se non fossi categorizzabile anche io nella parola lesbica. Ho spesso visto ragazze lesbiche che non sentono proprio niente per gli uomini, nemmeno in modo astratto con fantasie, dire che una ragazza lesbica è una ragazza esclusivamente attratta da donne in ogni modo, e quindi non ho mai utilizzato quel termine per me pensando fosse errato e poco accurato e non mi sembrava giusto utilizzare la stessa parola per me, che comunque a volte sento attrazioni astratte per uomini mentre loro zero assoluto. Cosa ne pensate? Il termine lesbica è un termine che potrei utilizzare o in fondo è meglio bisessuale? Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Melinda Romano

Gentile utente,
​il desiderio di individuare un termine specifico in cui riconoscersi risponde alla necessità di strutturare e fare chiarezza intorno alla propria identità affettiva e relazionale. È comune che la ricerca di una definizione sollevi dubbi e il timore di non utilizzare una categorizzazione accurata.
​La sua descrizione evidenzia una distinzione netta tra la dimensione delle fantasie astratte, o dei vissuti d'infanzia, e l'effettivo orientamento del desiderio, della cura e della progettualità romantica, stabilmente rivolto verso il mondo femminile. L'orientamento non è inteso come un costrutto rigidamente schematico; di conseguenza, la presenza di spinte ideali o teoriche non invalida la realtà delle sue inclinazioni affettive e delle sue scelte relazionali quotidiane.
Le definizioni identitarie fungono da strumenti di autoconsapevolezza e non da vincoli normativi. La scelta del termine che ritiene più rappresentativo rientra pertanto nella sua esclusiva autonomia e deve basarsi su ciò che favorisce il suo benessere e la sua stabilità emotiva. Qualora questo processo di auto-esplorazione dovesse generare uno stato di affaticamento o persistente incertezza, un percorso di consultazione psicologica potrà offrirle il contesto neutrale e protetto, idoneo a elaborare questi vissuti secondo i suoi tempi.
Cordialmente,
Dott.ssa Melinda Romano - Psicologa.


buongiorno dottori, sono una ragazza di 26 anni..vorrei chiedere a voi..premetto mi sono lasciata da

buongiorno dottori, sono una ragazza di 26 anni..vorrei chiedere a voi..premetto mi sono lasciata da qualche mese, inizio anno con una persona più grande, nonostante ciò ci siamo continuati a vedere e sentire ogni tanto, lui ora lavora con me, in breve dopo un pò che mi sono lasciata ho visto un amico a distanza per cui ho provato delle cose e ci sono stati dei baci, diciamo che con lui ho avuto una complicata e mi piaceva sopratutto a livello emotivo e caratteriale diciamo, col mio ex invece purtroppo abbiamo avuto molti momenti senza capirci, e altri vari motivi, ora a lavoro mi trovo in una situazione in cui c'è un ragazzo con cui ci siamo scambiati i numeri e ogni tanto parliamo, ridiamo e scherziamo (cosa che a me piace e sono cosi io), lui vorrebbe uscire con me, fuori dal lavoro, io vorrei anche solo per conoscerlo, per due chiacchiere e magari avere un rapporto di amicizia al momento ecco, ma capita che mi immagino con lui perché comunque mi piace un pò, allo stesso tempo mi viene in mente quel mio amico, perché sono molto simili e dello stesso posto, vorrei chiedere può essere che sia un periodo, una coincidenza o un qualcosa per farmi capire cosa voglio davvero? perché non riesco a non pensare a niente, ma ho sempre in mente quel mio amico? può essere perché sono simili? Allo stesso modo però mi sento come se con questo ragazzo ci fosse solo perché devo capire me stessa, non so come spiegare però..come faccio a sentirmi libera di conoscere persone senza che ci siano i pensieri del passato o di altre persone conosciute

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Melinda Romano

Gentile utente,
​la difficoltà nel sentirsi mentalmente libere dopo la fine di una storia è un'esperienza naturale, soprattutto quando l'ex partner condivide lo stesso ambiente lavorativo e i contatti sono proseguiti nel tempo. La sovrapposizione di pensieri tra dinamiche passate e nuove conoscenze indica che si trova in un momento di transizione, in cui la sua mente sta cercando di fare ordine tra i propri bisogni affettivi.
​Il fatto che questo ragazzo le ricordi l'amico a distanza mostra come certe caratteristiche caratteriali ed emotive siano proprio quelle che in questo momento catturano la sua attenzione e le piacciono. Spesso i confronti che facciamo tra le persone non sono semplici coincidenze, ma riflettono il tentativo spontaneo di mettere a fuoco ciò che desideriamo e ciò che forse è mancato in passato. La vicinanza quotidiana con l'ex partner può rendere questo processo di distacco più lento, ed è comprensibile che la mente oscilli tra il desiderio di aprirsi al nuovo e il legame con ciò che è stato.
Trovarsi in questa confusione fa parte del percorso di elaborazione e non significa non essere pronti, ma semplicemente stare attraversando una fase di transizione.
Qualora questa costante attivazione di pensieri e il bisogno di fare chiarezza su se stessa dovessero diventare fonte di stress, dedicarsi uno spazio di ascolto psicologico potrebbe offrirle il contesto protetto ideale per esplorare questi vissuti e ritrovare la propria serenità relazionale.
Cordialità.
Dott.ssa Melinda Romano - Psicologa.


Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.