Buongiorno, Sono una donna di 32 anni, e da che ho memoria soffro di un problema che ha sempre rovin
Buongiorno, Sono una donna di 32 anni, e da che ho memoria soffro di un problema che ha sempre rovinato tutti i progetti di vita, che ha costretto me stessa ad adattarmi e a sottostare a lui. Io ho il terrore di vomitare, evito ogni persona che sta male e che ha avuto il virus intestinale. Ora detto così può sembrare banale questo problema ma mi ha rovinato e tutt'ora mi sta rovinando la vita. Sono andata in terapia da tantissimi psicologi ma nessuno è stato mai in grado di risolverlo inizio a pensare che io debba vivere così e che non si possa risolvere.
5 risposte
Gentile Signora, quello che descrive è compatibile con emetofobia, una fobia specifica ben trattabile. In ottica cognitivo-comportamentale, il mantenimento dipende da pensieri catastrofici e condotte di evitamento e sicurezza, che rinforzano la paura. L'intervento d'elezione integra ristrutturazione cognitiva, esposizione graduata, anche interocettiva, e prevenzione della risposta. Le suggerisco di rivolgersi a un terapeuta TCC con esperienza specifica sulle fobie. Non si arrenda, il cambiamento è possibile. Un caro saluto, Dr. Vittorio Penzo
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Salve, da quanto descrive, essendo una paura radicata e connessa ad ansia, il trattamento elettivo è senza dubbio un percorso psicologico o una psicoterapia, pertanto, nonostante abbia provato questa strada diverse volte, suggerirei di ritentare, questa volta magari con uno Psicoterapeuta Funzionale ad approccio Psico-Corporeo integrato che possa quindi conciliare ogni suo piano funzionale (cognitivo/simbolico; emotivo; muscolare/posturale e fisiologico) in modo da armonizzare e ri-espandere gli aspetti del sé che, a causa di questa problematica, si stanno adattando ad una zona di discomfort. Saluti. Dr. Francesco Rossi.
Buongiorno, quello che descrive non è affatto un problema banale. Quando una paura arriva a condizionare così profondamente la vita quotidiana, è comprensibile sentirsi scoraggiati, soprattutto dopo diversi percorsi terapeutici. Vorrei però rassicurarla sul un aspetto: il fatto che le terapie precedenti non abbiano dato i risultati sperati non significa che il problema non possa essere affrontato. Spesso è necessario comprendere con precisione i meccanismi che mantengono la paura e costruire un percorso mirato e personalizzato. Le consiglio di rivolgersi a un professionista con esperienza specifica nel trattamento dei disturbi d'ansia e delle fobie. Con il giusto approccio è possibile ottenere cambiamenti significativi. Le auguro di trovare presto il percorso più adatto a lei. Un caro saluto
Il "problema" che lei evidenzia andrebbe indagato e approfondito. Mi contatti ed insieme troveremo la soluzione. Dott. Agostino Marotti - psicologo e coach di formazione breve strategica (Perugia)
Buongiorno, quello che descrive non è affatto un problema banale. Quando una paura arriva a condizionare le scelte, le relazioni e i progetti di vita, merita di essere compresa e affrontata con la dovuta attenzione. Da ciò che racconta, è possibile che si tratti di una forma di fobia specifica (emetofobia), spesso mantenuta dall'evitamento e dal continuo bisogno di controllare il rischio di stare male. In alcuni casi queste paure affondano le radici in esperienze vissute come particolarmente spaventose o in una generale vulnerabilità all'ansia, anche quando non si ricorda un episodio preciso. Il fatto che alcuni percorsi terapeutici non abbiano dato i risultati sperati non significa che il cambiamento sia impossibile. Spesso è necessario intervenire proprio sui meccanismi che mantengono la paura, anziché limitarsi a cercare di ridurre l'ansia. Non si rassegni all'idea di dover convivere per sempre con questa sofferenza. Una valutazione clinica accurata può aiutare a individuare il percorso più adatto al Suo caso. Dr. Giuseppe Mirabella
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

