Ciao so che web in questo caso può mettere confusione, comunque a me dall'anno scorso 2024 nei confr

20 risposte
Ciao so che web in questo caso può mettere confusione, comunque a me dall'anno scorso 2024 nei confronti di un mio ex professore di sostegno mi è iniziato un infatuazione non so come chiamarla, dove io credo di essermi innamorato di lui , provo gelosia un casino di frustrazione al solo pensiero che lui è etero e ha già una fidanzata, ci vediamo al bar avvolte una volta al mese per una colazione insieme, siamo rimasti in una relazione di amicizia nonostante lui non sia più il mio insegnante e io non sia più un suo alunno , ma a 20 anni mi sento triste per questa cosa, provo per lui il desiderio di starci piu spesso possibile insieme ( il fatto che solo una volta al mese ci vediamo oer un caffè a me sembra poco), di farci l'amore sento il desiderio, mi provoca frustrazione che lui è etero e non ricambierà mai la mia relazione... Per alleggerire la situazione io quando sono con lui vado sempre vestito con maglietta trasparente per farle vedere i piercing e i miei addominali, vorrei stare con lui sempre al centro dell'attenzione, io cmnq provo per lui una forte attrazione, perché per me è bello. A me hanno detto in tanti (vabbè a te magari sembra attrazione amorosa perché sei ancora piccolo ma da più grande capirai la differenza tra attrazione di amore e forte simpatia.... Preciso che con questo prof ci vado al bar e a passeggiare insieme, una volta al mese (troppo poco) . Per voi cosa posso fare questa potrebbe essere dipendenza affettiva? Mi ascolta nei momenti miei bui questo mio ex prof. È stato il mio prof. Per 4 anni a scuola superiore.. inoltre ho paura che muoia e io rimanga senza una persona per me importante come lui , cosa devo fare? Non vedo l'ora che riarrivi il momento di rivedermici al bar e di ristarci insieme e parlarci vorrei tanto farci sesso, baciarlo in bocca ma questa cosa sapendo che sarà impossibile mi frustra e fa stare male, lo scrivo qui tanto so che lo psicologo non mi giudicherà mai. Io ho paura che la gente mi prenda in antipatia se ne parlo a qualcuno di questo desiderio amoroso su un altro uomo
Dr. Antonio Rivetti
Psicologo, Psicoterapeuta
San Nicola la Strada
Gentile Utente, provare attrazione per una persona è normalissimo anche perché siamo fatti di pulsioni, istinti, inoltre, tutte le relazioni amorose iniziano con una "spinta sessuale", un desiderio. Detto ciò, dal suo post si evince un rapporto differente (Prof - Alunno) che ha creato situazioni e dinamiche differenti. Non importa se questa persona sia etero o omosessuale (credo sia un suo pensiero a cui da molta importanza), La invito ad essere sincero, con se stesso e con l'altro. Non possiamo immaginare e/o sapere cosa possa accadere raccontando la nostra verità ma possiamo accettare le conseguenze ed assumerci le responsabilità di ciò arriva dal mondo esterno (in questo caso mi riferisco alla reazione del Prof). La invito ad essere sincero con questa persona considerando che Lui continua a vederla e, magari, chiedergli il motivo che lo spinge ad incontrarla. Grazie.

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Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Caro ragazzo,

grazie per aver condiviso qualcosa di così personale e delicato. Quello che stai vivendo è un’esperienza emotivamente intensa e complessa, che merita di essere ascoltata con attenzione e senza giudizio.

Dal tuo racconto emergono tanti vissuti forti: il desiderio, la frustrazione, la gelosia, il senso di solitudine, la paura di perdere questa figura importante, e anche un forte bisogno di essere visto, riconosciuto e forse anche amato. È comprensibile sentirsi confusi in una situazione così, soprattutto quando i sentimenti sono rivolti verso una persona che ha avuto un ruolo significativo nella tua vita, come un ex insegnante di sostegno, una figura di riferimento.

È importante sapere che ciò che stai provando non è “sbagliato”: le emozioni non vanno giudicate, ma comprese. Il desiderio e l’attrazione possono nascere in contesti inaspettati, e spesso diventano ancora più intensi quando si accompagnano a un bisogno emotivo profondo, come quello di sentirsi amati, protetti, o semplicemente visti per come si è.

Quando scrivi che ti sembra di vivere una sorta di "dipendenza affettiva", è una riflessione molto lucida: capita spesso che, quando una persona diventa per noi un punto centrale — magari l’unico con cui ci sentiamo davvero capiti — il legame possa trasformarsi in una forma di attaccamento molto forte, che genera dolore se non è ricambiato come vorremmo. Anche il pensiero della sua eventuale assenza o morte è un segnale di quanto forte sia per te questo legame.

L’aspetto più importante ora è capire come prenderti cura di te, delle tue emozioni e dei tuoi bisogni. Cercare di sedurre questa persona o attirare la sua attenzione attraverso il corpo può essere un modo (spontaneo e umano) per sentirti visto e desiderato, ma rischia di farti sentire ancora più frustrato se non c'è un vero riscontro.

Non sei solo, e non sei "sbagliato". La confusione tra attrazione fisica, bisogno affettivo e amore può essere chiarita, ma per farlo hai bisogno di uno spazio sicuro in cui parlarne con libertà, profondità e continuità.

Per questo sarebbe davvero utile e consigliato, per approfondire questi vissuti e trovare un tuo equilibrio emotivo, rivolgersi ad uno specialista.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa








 Sebastiano Pegorer
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Treviso
Carissimo, grazie per il coraggio che dimostri nel aver condiviso la tua storia.
La situazione che descrivi non è di certo facile, c'è di certo da parte tua un grande trasporto verso questa persona che rimane nel suo ruolo di "professore" e di guida per te.
Non si può dire a mio avviso se ci sia o meno una forma di dipendenza affettiva, certo potrebbe aiutarti l'aiuto di un professionista per capire le radici di questa infatuazione e capire se fosse nelle tua corde viverla in maniera diversa e più funzionale.
A disposizione, ti saluto.
Sebastiano
Dott.ssa Chiara Quinto
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Le emozioni che descrivi – il desiderio, la frustrazione, la gelosia, la paura dell’abbandono – sono tutte reali e valide, e il fatto che tu le riconosca è già un passo importante.
Quello che provi sembra una vera e propria infatuazione, o un amore non corrisposto. Può succedere, anche in situazioni complicate come questa. La persona in questione è un ex professore, più grande, etero, con una compagna e questo rende ancora più difficile trovare uno sbocco realistico per i tuoi sentimenti. L’attrazione fisica, il desiderio di attenzione, il desiderio sessuale, la paura che possa sparire o morire... tutto questo indica una forte idealizzazione emotiva. Lo hai probabilmente visto per molto tempo come figura di supporto, quasi protettiva, e forse, nel tempo, quei sentimenti sono diventati qualcosa di più profondo.
Lui, anche se gentile e disponibile, probabilmente non può darti quello che tu desideri, né affettivamente né fisicamente. E questo, anche se fa male, è qualcosa da accettare, non perché i tuoi sentimenti siano sbagliati – non lo sono affatto – ma perché restare legato a un amore impossibile può bloccare la tua crescita e impedirti di aprirti a persone che, invece, potrebbero ricambiare davvero.
Dott.ssa Eleonora Errante
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
San matteo della Decima
Buonasera,
grazie della sua condivisione.
Si è mai preso uno spazio per una psicoterapia individuale? Potrebbe aiutarla nell'avere maggiore consapevolezza di sé, dei suoi desideri e bisogni.
Io sono esperta in RELAZIONI DISFUNZIONALI e seguo tantissime situazioni di dipendenza affettiva: ricerchiamo nell'altro un qualcuno che "curi" le nostre ferite più profonde. In questo modo senza un chiaro percorso individuale ci porremo sempre nelle relazioni come mendicanti d'amore. Che copione familiare sta ripetendo? Se l'è mai chiesto?
A disposizione.
In bocca al lupo!
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

non accettare che un amore possa non esser corrisposto può divenire fonte di sofferenza. La inviterei a soffermarsi su questo e valutare l'ipotesi di poter esser aiutato da un professionista. A volte l'accettazione dello stato di cose può richiedere un lavoro di elaborazione e soprattutto l aiuto di un terapista.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Palermo
Buongiorno, mi dispiace per la situazione che sta affrontando. Credo sarebbe utile per lei poter esternare quando sarò pronto i suoi reali sentimenti. La conoscenza che ha del suo prof sembra ormai consolidata nel tempo, quindi posso immaginare lei provi un grande affetto e attrazione per lui. Probabilmente anche il professore proverà grande affetto per lei e il fatto che possibilmente non sia attratto sessualmente da lei non implica necessariamente che la taglierà fuori dalla sua vita.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello.
Dott.ssa Elisa Pappacena
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Latina
Salve caro ragazzo
grazie della sincerità. E' normale avere attrazione sessuale omo oppure eterosessuale, la questione è forse che tu ti sei infatuato di una persona che non ti può ricambiare e quindi forse se tu glielo dicessi potresti accettare meglio un "NO" ed andare avanti.
Se vuoi dimmi cosa pensi. Buon prosieguo
Dott.ssa Federica Gigli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,
Vivere un amore non ricambiato può generare grande sofferenza, soprattutto quando l’altra persona è stata importante nella propria storia personale. Questi legami possono attivare bisogni profondi di vicinanza, rassicurazione e riconoscimento, diventando una sorta di “faro emotivo” attorno a cui ruotano pensieri e desideri.
Non è tanto il sentimento in sé a essere “sbagliato”, quanto il fatto che non trovi un riscontro reale, il che può generare frustrazione e senso di vuoto. Spesso, ciò che ci lega all’altro ha più a che fare con ciò che rappresenta per noi che non con la persona in sé.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare questi significati, a comprendere meglio i suoi bisogni affettivi e a prendersene cura in modo più equilibrato e meno doloroso. La relazione terapeutica è un incontro tra due persone: non si scoraggi se inizialmente non dovesse sentirsi capito. Trovare il professionista giusto può richiedere tempo, ma può fare la differenza.

Resto a disposizione qualora volesse confrontarsi o iniziare un percorso.
Un caro saluto.
Dott. Francesco Paolo Coppola
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Quando il desiderio incontra un limite che fa male

Quello che racconti è intenso e umano.
A volte, quando incontriamo qualcuno che ci ascolta davvero, il bisogno di amore e presenza diventa fortissimo. Non è confusione: è desiderio, attrazione, dolore. È voglia di essere visti, accolti, riconosciuti. Il tuo ex professore è diventato, per te, un punto di riferimento. Ma ora che non può ricambiare, il tuo bisogno trova un limite. E lì nasce la frustrazione.

Eppure, proprio in quel limite si nasconde una verità: ciò che desideri arriverà forse in una forma che non ti aspetti, quando sarai pronto ad accoglierla. Forzare le relazioni è faticoso e spesso inutile. La soddisfazione non nasce dall’esterno, ma dal riconoscere le circostanze per quelle che sono — e trovare in te stesso la capacità di aspettare, senza perdere te stesso nell’attesa. Io sono qui per aiutarti a fare ordine. Con calma, senza giudizio. Possiamo parlarne, se vuoi.
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno. Leggo le tue parole e comprendo ciò che tu stai vivendo in questo momento per questa persona e ancor di più il rendersi conto che l'altro non è disponibile in alcun modo. Sicuramente sento il tuo smarrimento e una richiesta di aiuto su come affrontare e andar oltre questa situazione. Se desideri possiamo fissare un appuntamento anche on line o in presenza. Cordialità Dott.ssa Alessandra Domigno
Dott.ssa Federica Bellò
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Treviso
Ciao, grazie per aver condiviso con sincerità ciò che stai vivendo. È evidente che stai affrontando emozioni intense e complesse, e riconoscerle è già un passo importante verso la comprensione di te stesso.
Riguardo ai tuoi sentimenti:
L'infatuazione che provi per il tuo ex professore, nonostante la consapevolezza che lui sia eterosessuale e impegnato, può generare frustrazione, tristezza e desiderio. Queste emozioni sono umane e comprensibili, soprattutto considerando il legame significativo che avete condiviso durante gli anni scolastici.
Possibile dipendenza affettiva:
Alcuni dei comportamenti e delle sensazioni che descrivi potrebbero essere associati alla dipendenza affettiva. Questa condizione si manifesta quando una persona sviluppa un attaccamento eccessivo verso un'altra, spesso a scapito del proprio benessere e autonomia. Sintomi comuni includono:
•⁠ ⁠Desiderio costante di contatto con l'altra persona.
•⁠ ⁠Paura intensa dell'abbandono.
•⁠ ⁠Svalutazione di sé in assenza dell'altro.
•⁠ ⁠Comportamenti volti a mantenere l'attenzione dell'altro, anche se non ricambiati.
Cosa puoi fare:
1.⁠ ⁠Riconosci e accetta i tuoi sentimenti: È normale provare attrazione o affetto per qualcuno, anche se la relazione non può evolvere come desiderato.
2.⁠ ⁠Rifocalizza l'attenzione su te stesso: Cerca attività e passioni che ti gratifichino e ti aiutino a costruire la tua identità al di fuori di questa relazione.
3.⁠ ⁠Considera un supporto psicologico: Parlare con uno psicologo può aiutarti a esplorare questi sentimenti, comprendere le radici del tuo attaccamento e sviluppare strategie per gestirlo in modo sano.
4.⁠ ⁠Stabilisci confini chiari: Se la relazione con il tuo ex professore ti causa sofferenza, potrebbe essere utile limitare o rivedere la frequenza degli incontri, per proteggere il tuo benessere emotivo.
Ricorda, non sei solo in questo percorso. Molte persone affrontano situazioni simili e, con il giusto supporto, riescono a trovare equilibrio e serenità. Se desideri, posso aiutarti a trovare risorse o professionisti nella tua zona.
Dott.ssa Laura Bini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Ancona
Salve, sono la dott.ssa Laura Bini e sostengo che provare un interesse sentimentale per qualcuno, di qualsiasi sesso non sia assolutamente una vergogna anzi indica che lei è capace di provare amore. Aggiungo anche che è molto importante saper riconoscere i propri sentimenti e saperli canalizzare farebbe stare anche meglio.
Se avesse bisogno di approfondire questi argomenti mi rendo disponibile on line.
Resto a disposizione
Cari saluti
Dott.ssa Sabrina Buonocore
Psicoterapeuta, Psicologo
Napoli
buonasera, comprendo il suo stato d animo. credo che debba affrontare un percorso psicoterapeutico per imparare a gestire al meglio i suoi stati d'animo. inoltre in uno spazio protetto come la stanza di psicoterapia potrebbe affrontare nella chiarezza la sua personale identità di genere per gestirla e parlarne con le persone con più fiducia. saluti
Dott.ssa Chiara Campagnano
Psicologo, Psicoterapeuta
Modena
Quello che provi è un sentimento molto intenso e naturale, soprattutto considerando il legame di fiducia e vicinanza che si è creato in questi anni. È normale desiderare più tempo con qualcuno che ti ascolta e ti fa sentire importante, e sentirsi frustrati quando quel desiderio non può essere pienamente soddisfatto.

Questi sentimenti possono avvicinarsi a una forma di dipendenza affettiva, soprattutto se senti che il tuo benessere dipende molto da questa relazione e temi di perderla. È importante riconoscere questa dinamica per poterla gestire con più consapevolezza.

Non c’è nulla di cui vergognarsi a provare attrazione o amore per una persona, anche se le circostanze rendono difficile un rapporto romantico. Parlarne con qualcuno di fidato o con un professionista può aiutarti a mettere ordine nei sentimenti e a trovare modi per prenderti cura di te stesso, senza sentirti giudicato.

Ricorda: meritare rispetto e attenzione non dipende da chi scegli di amare, ma da come ti tratti e ti prendi cura di te.

Un caro saluto
Dott.ssa Emanuela Bazzana
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Albino
Che esplosione di sentimento! e quanta frustrazione! sono elementi che vengono riportati spesso tanto a dire che l'intensità è elevatissima! la realtà però, ahimè, ritorna a sottolineare che questo prof non sembra alla portata di una relazione d'amore. Rimane nel suo ruolo di importante riferimento adulto che guida e, forse, fornisce certezze, come le tante nozioni che le avrà insegnato. Il rischio che si può correre è quello di non limitarsi a sognare ma di soffrire la dura realtà, limitandosi nelle altre possibili relazioni, quelle più alla pari. Le auguro di non privarsi troppo di quanto la vita le propone nello scambio e nella reciprocità trovando anche quella sicurezza di sè che tanto cerca nel suo prof. Buona vita. Dr.ssa Emanuela Bazzana
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Caro utente,
la sincerità con cui racconta ciò che prova è qualcosa di prezioso e merita rispetto. Le emozioni che descrive – il desiderio, la frustrazione, la tristezza, la paura di perdere questa persona importante – parlano di un attaccamento molto profondo, nato in una relazione significativa per lei, durata negli anni e forse capace di darle ascolto, comprensione e sicurezza in momenti delicati della sua vita.
È comprensibile che, dopo la fine del legame scolastico, il suo affetto non si sia spento, ma abbia assunto forme nuove, anche confuse, mescolando attrazione fisica, desiderio di vicinanza, bisogno di sentirsi visto e amato. Quando si è giovani – e si è sensibili – capita di proiettare sentimenti molto forti verso figure che hanno rappresentato un punto di riferimento. Non c'è nulla di sbagliato nel sentire queste cose, ma quando diventano fonte di sofferenza, può essere utile fermarsi e chiedersi: che bisogno profondo c’è dietro questo legame? Cosa rappresenta per me questa persona?
La domanda che lei si pone – “È dipendenza affettiva?” – è già una forma di consapevolezza. Quando una relazione (anche idealizzata) diventa centrale al punto da oscurare tutto il resto o generare angoscia per la distanza o la mancanza di reciprocità, può esserci in gioco qualcosa di più profondo: un bisogno forte di amore, di riconoscimento, di appartenenza. E merita spazio, cura e ascolto.
Parlarne con uno psicologo in uno spazio protetto, dove non c'è giudizio, può aiutarla a comprendere meglio ciò che sente, a dare un significato a questi vissuti e – se lo vorrà – a rafforzare il proprio senso di sé e la propria capacità di creare relazioni che la facciano stare bene.
Un caro saluto,
Dott.ssa Cinzia Pirrotta

Dott. Pierluigi Campesan
Psicologo, Psicologo clinico
Verona
Buongiorno, non c'è nessun problema a provare ciò che prova lei, non abbia timore di parlarne anche con il suo ex professore. Se lui è comprensivo con lei, come lo è stato in passato, saprà anche questa volta chiarire e porre il problema all'interno di un esame di realtà che possa essere di aiuto per entrambi. Cordiali saluti.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, comprendo il suo stato d'animo e immagino che non sia semplice trattenere questi sentimenti e non sentirsi libero di parlarne. Non credo sia questione di età ma di storia, vissuti e bisogni personali. Anche l'idea infondata di essere preso in giro risulta appesantire la possibilità di darsi uno spazio per comprendersi. Le suggerisco di parlarne con uno psicoterapeuta per evitare che la sua sofferenza diventi più profonda.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Ciao.
Capisco quanto questa persona per te sia importante, e quanto questo legame abbia accesso forti sentimenti anche tra loro contrastanti. A volte l 'infatuazione verso una figura come un professore può celare il forte bisogno di vicinanza, riconoscimento o protezione. La paura della sua perdita, mi porta a pensare, che oltre ad esserci una importante componente di attrazione sessuale sono coinvolti aspetti emotivi più profondi che potrebbero avere la loro origine nel desiderio di sentirsi speciale unico ed insostituibile. Insieme possiamo esplorare meglio cosa rappresenta per te questa persona; cosa ti fa sentire, chi può rappresentare o a quali bisogni inespressi o bloccati vengono riattivati. Credo sia importante dare spazio e voce a parti di te che grazie alla relazione con il professore, hanno la possibilità di essere viste nei loro vissuti arcaici. Mi rendo disponibile per accompagnarti in questo viaggio di scoperta e maggiore comprensione.

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