Buongiorno Vorrei un vostro consiglio/parere Ho iniziato ad uscire con la mia collega di lavoro, d
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risposte
Buongiorno
Vorrei un vostro consiglio/parere
Ho iniziato ad uscire con la mia collega di lavoro, diciamo che siamo diventati amici.
Sto notando che mi sta iniziando a piacere, lei ha già messo le cose in chiaro dicendo che siamo solo amici però c'è molto contatto fisico tra noi.
Ieri sera siamo usciti di nuovo insieme e mi ha detto che ha parlato di me ad una sua amica facendole vedere una mia foto, quest'ultima mi trova carino.
In conclusione la mia collega vorrebbe che io uscissi o provassi a conoscere la sua amica ma il problema è che mi sta iniziando a piacere proprio la mia collega...
Sto perdendo le speranze.
Che dovrei fare??
Vorrei un vostro consiglio/parere
Ho iniziato ad uscire con la mia collega di lavoro, diciamo che siamo diventati amici.
Sto notando che mi sta iniziando a piacere, lei ha già messo le cose in chiaro dicendo che siamo solo amici però c'è molto contatto fisico tra noi.
Ieri sera siamo usciti di nuovo insieme e mi ha detto che ha parlato di me ad una sua amica facendole vedere una mia foto, quest'ultima mi trova carino.
In conclusione la mia collega vorrebbe che io uscissi o provassi a conoscere la sua amica ma il problema è che mi sta iniziando a piacere proprio la mia collega...
Sto perdendo le speranze.
Che dovrei fare??
Cara persona,
l’attrazione, l’innamoramento è bello come emozione in sé: ci dà energia, ci dà speranza, un sentimento di piacere che proviamo, ci fa essere persone migliori, più carine. Ma nello stesso tempo, molto più spesso nella società succede che l’altro non sia in sintonia con le nostre emozioni; non dobbiamo provare rabbia o altro, è semplicemente così.
Accettiamo anche che l’amica sarà sempre tale, ma non ha un desiderio in particolare per lei. Dobbiamo essere capaci di rispettare ciò che l’altro ci comunica. Nella vita deve dedicarsi a migliorare e a conoscere persone che riflettono la stessa emozione per avere un vero godimento di quello che significa il amore.
l’attrazione, l’innamoramento è bello come emozione in sé: ci dà energia, ci dà speranza, un sentimento di piacere che proviamo, ci fa essere persone migliori, più carine. Ma nello stesso tempo, molto più spesso nella società succede che l’altro non sia in sintonia con le nostre emozioni; non dobbiamo provare rabbia o altro, è semplicemente così.
Accettiamo anche che l’amica sarà sempre tale, ma non ha un desiderio in particolare per lei. Dobbiamo essere capaci di rispettare ciò che l’altro ci comunica. Nella vita deve dedicarsi a migliorare e a conoscere persone che riflettono la stessa emozione per avere un vero godimento di quello che significa il amore.
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Buongiorno,
capisco ed è normale sentirsi confusi: provare interesse per una persona che ha espresso chiaramente di voler restare “solo amica” può creare aspettative, speranze e allo stesso tempo timori di esporsi. È comprensibile sentirsi in bilico quando i comportamenti (contatto, confidenza, uscite) sembrano comunicare qualcosa di diverso dalle parole.
In situazioni così, più che cercare la risposta “giusta”, può essere utile chiedersi cosa desidera realmente lei e come si sente dentro questa ambiguità. Non si tratta di forzare una scelta, ma di capire se restare in questa dinamica le fa bene o se, pur con delicatezza, vale la pena esprimere ciò che prova per avere un po’ di chiarezza.
Queste sono riflessioni generali; senza conoscere direttamente la situazione non è possibile indicare cosa dovrebbe fare, ma è legittimo cercare una posizione che la faccia stare meglio con se stesso. un Cordiale saluto
capisco ed è normale sentirsi confusi: provare interesse per una persona che ha espresso chiaramente di voler restare “solo amica” può creare aspettative, speranze e allo stesso tempo timori di esporsi. È comprensibile sentirsi in bilico quando i comportamenti (contatto, confidenza, uscite) sembrano comunicare qualcosa di diverso dalle parole.
In situazioni così, più che cercare la risposta “giusta”, può essere utile chiedersi cosa desidera realmente lei e come si sente dentro questa ambiguità. Non si tratta di forzare una scelta, ma di capire se restare in questa dinamica le fa bene o se, pur con delicatezza, vale la pena esprimere ciò che prova per avere un po’ di chiarezza.
Queste sono riflessioni generali; senza conoscere direttamente la situazione non è possibile indicare cosa dovrebbe fare, ma è legittimo cercare una posizione che la faccia stare meglio con se stesso. un Cordiale saluto
Dal punto di vista psicologico è comprensibile che lei si senta confuso e coinvolto, perché quando una persona mantiene una vicinanza emotiva e fisica significativa, pur dichiarando un legame esclusivamente amicale, può generare aspettative e sentimenti contrastanti nell’altro. È importante considerare che le parole espresse dalla sua collega rappresentano al momento l’indicazione più affidabile delle sue intenzioni, mentre i comportamenti ambigui possono riflettere un bisogno di affetto, di conferma o di compagnia, senza necessariamente implicare un interesse sentimentale. In questa fase diventa centrale tutelare il suo benessere emotivo, chiedendosi se continuare questo tipo di rapporto così com’è sia sostenibile per lei oppure se rischia di alimentare ulteriormente una speranza che potrebbe non trovare riscontro. Un confronto sincero e rispettoso, qualora lei se la sentisse, potrebbe aiutarla a fare chiarezza e a ristabilire confini più definiti, permettendole di comprendere se esista uno spazio reale per qualcosa di diverso o se sia più opportuno prendere una lieve distanza per proteggersi emotivamente. Qualunque scelta farà, è fondamentale che tenga conto dei suoi bisogni e delle sue emozioni, senza metterle in secondo piano per paura di perdere il rapporto.
ciao, fare qualcosa che non ci va di fare, non è mai una soluzione, anche perché non essendo una ns scelta, prima o poi si torcerebbe contro. capisco anche che non vuoi perderla e dirle ciò che provi inclinerebbe il tuo rapporto con lei. Ma la verità è che non stai cercando in lei un'amica ma vorresti condividere con lei un altro tipo di esperienza: l'amicizia implica sincerità, e se vuoi darti una possibilità, dovresti valutare l'idea di essere più sincero con lei, o cqe che se dovessi decidere di non dirle nulla, dovresti capire quanto sei in grado ad accontentarti della sua amicizia pur di non perderla e di rischiare che sia lei un giorno a poter incontrare qualcun altro.
Capisco la confusione e la difficoltà che stai vivendo: quando i segnali sono ambigui è facile sentirsi bloccati e perdere chiarezza su cosa fare. È importante fermarsi e ascoltare cosa provi davvero tu, al di là delle aspettative degli altri.
Se vuoi fare ordine in questa situazione e capire come muoverti, ti invito a fissare un colloquio conoscitivo gratuito con me, così possiamo ragionarci insieme con calma. Ti aspetto, Dott.ssa Alessandra Corti
Se vuoi fare ordine in questa situazione e capire come muoverti, ti invito a fissare un colloquio conoscitivo gratuito con me, così possiamo ragionarci insieme con calma. Ti aspetto, Dott.ssa Alessandra Corti
Buongiorno,
ha valutato la possibilità di uscire con l'amica della sua collega?
Ho l'impressione che la sua collega sia stata molto chiara.
ha valutato la possibilità di uscire con l'amica della sua collega?
Ho l'impressione che la sua collega sia stata molto chiara.
Buongiorno, da ciò che racconta sembra trovarsi in una situazione ambigua che comprensibilmente può generare confusione e frustrazione. Da un lato c’è una vicinanza e un contatto che possono alimentare speranze; dall’altro la sua collega ha espresso esplicitamente il desiderio di mantenere il rapporto su un piano di amicizia.
In questi casi può essere utile fermarsi e chiedersi cosa sia più tutelante per sé: se continuare a restare in una dinamica che rischia di farle coltivare aspettative non condivise, oppure provare a fare chiarezza e riflettere sui propri bisogni e limiti. Accettare di conoscere l’amica solo per “non perdere” il legame con la collega potrebbe infatti aumentare il suo senso di disagio e alimentare la confusione.
A volte la difficoltà non sta tanto nel “cosa fare” quanto nel riconoscere e legittimare ciò che si prova, senza svalutarlo. Se questa situazione dovesse farla stare male o ripetersi spesso nelle sue relazioni, un confronto con un professionista potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue modalità affettive e a fare scelte più in linea con ciò che desidera davvero.
Un caro saluto,
Simona Santoni - Psicologa
In questi casi può essere utile fermarsi e chiedersi cosa sia più tutelante per sé: se continuare a restare in una dinamica che rischia di farle coltivare aspettative non condivise, oppure provare a fare chiarezza e riflettere sui propri bisogni e limiti. Accettare di conoscere l’amica solo per “non perdere” il legame con la collega potrebbe infatti aumentare il suo senso di disagio e alimentare la confusione.
A volte la difficoltà non sta tanto nel “cosa fare” quanto nel riconoscere e legittimare ciò che si prova, senza svalutarlo. Se questa situazione dovesse farla stare male o ripetersi spesso nelle sue relazioni, un confronto con un professionista potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue modalità affettive e a fare scelte più in linea con ciò che desidera davvero.
Un caro saluto,
Simona Santoni - Psicologa
Buongiorno,
dalla sua descrizione emerge una situazione complessa dal punto di vista emotivo. È normale provare attrazione verso qualcuno con cui si trascorre tempo e c’è confidenza, specialmente se ci sono segnali ambigui come il contatto fisico frequente. Tuttavia, è importante distinguere tra amicizia, attrazione e la possibilità concreta di una relazione, rispettando i limiti che la sua collega ha chiaramente indicato.
In questo momento, cercare di allontanarsi un po’ emotivamente potrebbe aiutarla a valutare meglio i propri sentimenti e a prendere decisioni senza forzature o aspettative. Inoltre, riflettere su cosa desidera realmente e su come gestire la situazione senza ferire nessuno può essere utile per evitare confusione e frustrazione.
Ogni dinamica di questo tipo è unica, quindi per avere strategie personalizzate e chiarire i propri sentimenti in modo sicuro, è consigliabile approfondire la questione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
dalla sua descrizione emerge una situazione complessa dal punto di vista emotivo. È normale provare attrazione verso qualcuno con cui si trascorre tempo e c’è confidenza, specialmente se ci sono segnali ambigui come il contatto fisico frequente. Tuttavia, è importante distinguere tra amicizia, attrazione e la possibilità concreta di una relazione, rispettando i limiti che la sua collega ha chiaramente indicato.
In questo momento, cercare di allontanarsi un po’ emotivamente potrebbe aiutarla a valutare meglio i propri sentimenti e a prendere decisioni senza forzature o aspettative. Inoltre, riflettere su cosa desidera realmente e su come gestire la situazione senza ferire nessuno può essere utile per evitare confusione e frustrazione.
Ogni dinamica di questo tipo è unica, quindi per avere strategie personalizzate e chiarire i propri sentimenti in modo sicuro, è consigliabile approfondire la questione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente,
la situazione che descrive è emotivamente comprensibile e, dal punto di vista clinico–relazionale, tutt’altro che banale.
Provo a offrirle una lettura chiara e alcuni orientamenti utili.
1. Messaggi espliciti vs messaggi impliciti
La sua collega ha espresso verbalmente un confine chiaro: “siamo solo amici”. Questo è un messaggio esplicito che va preso sul serio.
Allo stesso tempo, il contatto fisico frequente, il tempo condiviso e il coinvolgimento (parlare di lei a un’amica, mostrarne la foto) costituiscono messaggi impliciti, che possono facilmente generare ambivalenza e confusione emotiva.
Dal punto di vista sistemico-relazionale, quando i messaggi sono incongruenti, chi li riceve tende a “restare agganciato”, sperando che il significato implicito prevalga su quello dichiarato. È spesso qui che nasce la sofferenza.
2. Il suo coinvolgimento merita ascolto
Il fatto che lei stia iniziando a provare qualcosa è un dato importante, non un errore. Tuttavia, continuare a frequentarla fingendo di essere “solo un amico”, mentre dentro di sé cresce un investimento affettivo, rischia di metterla in una posizione asimmetrica e dolorosa.
La richiesta di uscire con l’amica, in questo senso, può essere letta come un tentativo della collega di:
• ribadire il confine amicale
• oppure alleggerire una tensione che percepisce ma che non desidera trasformare in relazione
3. Cosa può fare concretamente
Più che “perdere o mantenere le speranze”, la domanda centrale diventa: come posso tutelare il mio equilibrio emotivo?
Alcuni passaggi possibili:
• si chiarisca prima di tutto con se stesso: è davvero disponibile a restare in un’amicizia senza aspettative?
• se la risposta è no, può essere utile comunicare in modo rispettoso e diretto che per lei la relazione sta assumendo un significato diverso
• accettare la proposta di conoscere l’amica solo se nasce da un reale interesse, non come strategia difensiva o tentativo di dimenticare qualcun’altra
4. Accettare il limite non è una sconfitta
Se la collega confermasse il suo confine, questo non direbbe nulla sul suo valore personale, ma solo sulla sua disponibilità relazionale in questo momento. Saper riconoscere e rispettare un limite è una forma di maturità affettiva, non di rinuncia.
In sintesi:
non resti in una posizione ambigua che alimenta speranza e frustrazione
dia dignità a ciò che prova
scelga ciò che la fa stare meglio nel medio periodo, non solo nell’immediato
Rimango a disposizione per qualsiasi approfondimento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
la situazione che descrive è emotivamente comprensibile e, dal punto di vista clinico–relazionale, tutt’altro che banale.
Provo a offrirle una lettura chiara e alcuni orientamenti utili.
1. Messaggi espliciti vs messaggi impliciti
La sua collega ha espresso verbalmente un confine chiaro: “siamo solo amici”. Questo è un messaggio esplicito che va preso sul serio.
Allo stesso tempo, il contatto fisico frequente, il tempo condiviso e il coinvolgimento (parlare di lei a un’amica, mostrarne la foto) costituiscono messaggi impliciti, che possono facilmente generare ambivalenza e confusione emotiva.
Dal punto di vista sistemico-relazionale, quando i messaggi sono incongruenti, chi li riceve tende a “restare agganciato”, sperando che il significato implicito prevalga su quello dichiarato. È spesso qui che nasce la sofferenza.
2. Il suo coinvolgimento merita ascolto
Il fatto che lei stia iniziando a provare qualcosa è un dato importante, non un errore. Tuttavia, continuare a frequentarla fingendo di essere “solo un amico”, mentre dentro di sé cresce un investimento affettivo, rischia di metterla in una posizione asimmetrica e dolorosa.
La richiesta di uscire con l’amica, in questo senso, può essere letta come un tentativo della collega di:
• ribadire il confine amicale
• oppure alleggerire una tensione che percepisce ma che non desidera trasformare in relazione
3. Cosa può fare concretamente
Più che “perdere o mantenere le speranze”, la domanda centrale diventa: come posso tutelare il mio equilibrio emotivo?
Alcuni passaggi possibili:
• si chiarisca prima di tutto con se stesso: è davvero disponibile a restare in un’amicizia senza aspettative?
• se la risposta è no, può essere utile comunicare in modo rispettoso e diretto che per lei la relazione sta assumendo un significato diverso
• accettare la proposta di conoscere l’amica solo se nasce da un reale interesse, non come strategia difensiva o tentativo di dimenticare qualcun’altra
4. Accettare il limite non è una sconfitta
Se la collega confermasse il suo confine, questo non direbbe nulla sul suo valore personale, ma solo sulla sua disponibilità relazionale in questo momento. Saper riconoscere e rispettare un limite è una forma di maturità affettiva, non di rinuncia.
In sintesi:
non resti in una posizione ambigua che alimenta speranza e frustrazione
dia dignità a ciò che prova
scelga ciò che la fa stare meglio nel medio periodo, non solo nell’immediato
Rimango a disposizione per qualsiasi approfondimento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
Gentile utente, non possiamo scegliere per chi provare interesse e curiosità. Se la sua collega è stata chiara rispetto alle sue intenzioni, credo che questo vada rispettato. Sarà lei a decidere quanto vicino riesce a stare a questa collega senza provare malessere. Con il tempo passerà. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno. Ci si può solo proporre all’altro e rispettare il suo voler o non voler una relazione con noi.
Se la sua collega è stata chiara rispetto alla qualità del vostro rapporto d’amicizia le suggerirei di lasciar andare quei sentimenti è valutare se uscirci spesso le giova o meno.
Gli amori non corrisposti talvolta toccano dei tasti delicati.
Rimango a sua disposizione qualora potesse esserle utile uno spazio di supporto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Orzi
Se la sua collega è stata chiara rispetto alla qualità del vostro rapporto d’amicizia le suggerirei di lasciar andare quei sentimenti è valutare se uscirci spesso le giova o meno.
Gli amori non corrisposti talvolta toccano dei tasti delicati.
Rimango a sua disposizione qualora potesse esserle utile uno spazio di supporto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Orzi
Buongiorno, come mai sta chiedendo un parere a dei professionisti della salute mentale? lei ci sta chiedendo un consiglio su questioni sentimentali, forse siamo un pò fuori tema.
Spero che quanto le ho scritto possa farla riflettere.
Cordialmente, dottor Moraschini.
Spero che quanto le ho scritto possa farla riflettere.
Cordialmente, dottor Moraschini.
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