Esperienze
Sono la Dott.ssa Chiara Parodi, Psicologa Clinica ad orientamento cognitivo comportamentale.
Mi occupo principalmente di adulti e giovani adulti che vivono difficoltà legate ad ansia, stress, attacchi di panico e problematiche emotive che interferiscono con la vita quotidiana, le relazioni e il benessere personale.
Offro uno spazio di ascolto accogliente, sicuro e privo di giudizio, in cui la persona può sentirsi compresa e accompagnata in un percorso concreto e strutturato, orientato al cambiamento e al raggiungimento di obiettivi condivisi.
Il mio approccio cognitivo comportamentale permette di lavorare su pensieri, emozioni e comportamenti disfunzionali, aiutando la persona a sviluppare nuove strategie per affrontare le difficoltà e ritrovare equilibrio e autonomia.
Tratto in particolare:
disturbi d’ansia
attacchi di panico
stress e difficoltà nella gestione delle emozioni
disturbi dell’umore
bassa autostima e difficoltà relazionali
Offro, inoltre, consulenza di coppia, sostegno alla genitorialità, psicodiagnosi attraverso l'ausilio di test standardizzati, tecniche di rilassamento e mindfulness.
Il primo incontro è finalizzato alla conoscenza reciproca e alla definizione del percorso più adatto alle esigenze della persona.
Ricevo in presenza nel mio studio ed online tramite l'ausilio di videochiamate.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
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Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico di coppia
110 € -
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Colloquio psicologico individuale
70 € -
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Sostegno alla genitorialità
70 € -
Indirizzi (3)
Via Alessandro Volta 17, Montechiarugolo 43022
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Vincenzo Bellini, Parma 43123
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
4 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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A
Antonella
Ho contattato la Dott.ssa Parodi per mia figlia adolescente, che stava attraversando un periodo molto difficile: chiusura, sbalzi d’umore, difficoltà a scuola e con gli amici. Fin dai primi incontri, la Dott.ssa è riuscita a creare un legame di fiducia, mettendo mia figlia a proprio agio e facendola sentire ascoltata senza pressioni. Grazie al suo lavoro, io e mio marito abbiamo notato un cambiamento significativo: più serenità, più dialogo in famiglia e maggiore consapevolezza nei confronti delle proprie emozioni. È una professionista empatica, attenta e capace di entrare nel mondo degli adolescenti con rispetto e sensibilità. La consigliamo vivamente a chi cerca un vero sostegno per i propri figli.
• Visita in studio • colloquio psicologico individuale •
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T
Tommaso
Sono un uomo di 37 anni e ho iniziato il mio percorso con la dott.ssa Parodi in un momento particolarmente buio, segnato dalla depressione. Grazie alla sua professionalità, empatia e capacità di ascolto, sono riuscito poco a poco a rivedere la luce.
La sua presenza è stata costante e rassicurante: mi ha guidato con delicatezza, aiutandomi a comprendere meglio me stesso, a dare un nome alle mie emozioni e a trovare nuovi strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane.
Oggi mi sento più forte, più consapevole e finalmente in grado di guardare al futuro con speranza. Le sarò sempre grato per il sostegno e la dedizione che mi ha dimostrato durante tutto il percorso.
La consiglio profondamente a chiunque stia attraversando un momento difficile: con lei non ci si sente mai soli.• Visita in studio • colloquio psicologico individuale •
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L
Lucia P.
Abbiamo iniziato la terapia di coppia con molta incertezza, ma grazie alla dottoressa abbiamo ritrovato un dialogo che credevamo perso. La sua professionalità, unita a un’accoglienza calda e mai giudicante, ci ha permesso di sentirci al sicuro fin dal primo incontro. È riuscita a mettere a fuoco i nostri bisogni, aiutandoci a comprendere meglio noi stessi e il nostro modo di comunicare.
Grazie a lei abbiamo fatto passi concreti e duraturi, e oggi affrontiamo le difficoltà con maggiore consapevolezza e rispetto reciproco. Una professionista competente, empatica e davvero preziosa. Consigliatissima.• Visita in studio • colloquio psicologico di coppia •
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M
Margherita
Ho iniziato il percorso con la Dott.ssa Parodi in un periodo di forte stress, sia lavorativo che personale, e non avrei potuto fare scelta migliore. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata senza giudizio e capita davvero.
La Dott.ssa Parodi ha un approccio professionale ma allo stesso tempo umano: sa creare un clima di fiducia e serenità, e mi ha fornito strumenti pratici che sto usando ogni giorno per gestire ansia, tensione e momenti di sovraccarico.
In poche settimane ho notato miglioramenti concreti nel mio modo di affrontare le difficoltà: dormo meglio, mi sento più centrata e riesco a mantenere il controllo anche nelle situazioni più stressanti.
Consiglio vivamente il suo supporto a chiunque stia attraversando un periodo difficile o voglia semplicemente ritrovare equilibrio e benessere. Una professionista eccellente!• Visita in studio • colloquio psicologico individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ciao, ho 21 anni. Io e la mia ragazza siamo stati insieme tre anni, ma di recente ci siamo lasciati. Tutto è iniziato prima di Natale, quando lei ha deciso di mentirmi e nascondermi la verità.
Si trattava di una cosa che, se me l'avesse raccontata subito, effettivamente all'inizio mi avrebbe fatto arrabbiare, ma non a tal punto da arrivare alla rottura. Il problema reale è che ho dovuto metterla alle strette prima di farmi dire la verità.
Io già in passato le avevo chiesto di smetterla di mentire: le avevo spiegato che, anche se mi fossi arrabbiato per la verità, l'errore di gestione della rabbia sarebbe stato mio, ma lei non lo ha capito.
Questo meccanismo ha ovviamente causato in me un comportamento da controllone, forse dovuto in parte al fatto che sono geloso di natura, ma sicuramente amplificato dal fatto che lei mi mentisse.
Volevo capire un vostro parere: secondo voi perché ha deciso di comportarsi così fino a rovinare tutto? E secondo voi c'è la possibilità che una persona con queste dinamiche cambi, magari in futuro?
Dal punto di vista psicologico la situazione che lei descrive mette in luce una dinamica relazionale complessa in cui entrambi avete reagito cercando di proteggervi, sebbene con modalità che nel tempo hanno finito per alimentare la rottura. Il comportamento della sua ex compagna può essere letto come una difficoltà a tollerare il conflitto e la paura delle reazioni emotive dell’altro, per cui la menzogna diventa una strategia di evitamento piuttosto che un intento deliberato di ferire, spesso chi agisce così fatica a riconoscere che la verità, anche se scomoda, può essere più sicura del silenzio o dell’occultamento. Dall’altra parte il suo atteggiamento di controllo e la gelosia, che lei stesso riconosce, non nascono nel vuoto ma si intensificano proprio quando viene meno la fiducia, creando un circolo vizioso in cui più lei cercava certezze e più lei si chiudeva, rinforzando ulteriormente la sfiducia. Per quanto riguarda la possibilità di cambiamento è importante sottolineare che una persona può modificare queste dinamiche solo nel momento in cui ne diventa consapevole e si assume la responsabilità delle proprie modalità relazionali, spesso con l’aiuto di un percorso di crescita personale o terapeutico, tuttavia il cambiamento richiede tempo, motivazione e non può essere garantito né imposto dall’altro. Più che interrogarsi se lei potrà cambiare in futuro, può essere utile che lei si chieda che tipo di relazione desidera, quali limiti per lei sono imprescindibili e in che modo questa esperienza può aiutarla a conoscere meglio i suoi bisogni emotivi, così da costruire in futuro legami più sicuri e basati sulla fiducia reciproca.
Buongiorno mi chiamo Chiara e sono mamma di una bambina di 2 anni e mezzo. Ho allattato esclusivamente mia figlia e a 6 mesi l ho svezzata. Ho sostituito l allattamento di giorno offrendo giochi oppure cibo come ad esempio il latte di mandorla che lei adora. Premetto che dorme con noi nel lettone e non fa il riposino pomeridiano da circa un anno ma vorrei togliere l allattamento notturno che lei si sveglia e cerca il seno, tutto questo per riposare di più perché vorremmo provare il secondo figlio ma soprattutto staccarla un pochino da me. Lei tuttora capisce tutto o meglio quello che vuole capire ma ancora non parla. Vorrei procedere gradualmente latte notturno e poi pannolino dato che a settembre andrà all' asilo. Non so come fare magari integrando la melatonina. Grazie per i vostri consigli.
Buongiorno Chiara, la ringrazio per aver raccontato con tanta cura la vostra esperienza, dalle sue parole emerge una mamma molto attenta ai bisogni della propria bambina e allo stesso tempo consapevole della necessità di prendersi spazio e riposo
A due anni e mezzo il seno durante la notte non ha più una funzione nutrizionale ma soprattutto rassicurante e relazionale, per sua figlia rappresenta un modo per riaddormentarsi e mantenere il contatto con lei, il fatto che dorma nel lettone e che non faccia il riposino pomeridiano rende questo legame ancora più forte, ma questo non significa che non si possa lavorare su un cambiamento graduale e rispettoso
Il percorso che sta immaginando è molto sensato, può essere utile iniziare a prepararla con parole semplici anche se non parla ancora, i bambini comprendono molto più di quanto riescano a esprimere, spiegare che il seno di notte riposa e che la mamma resta comunque presente può aiutarla a dare un significato a ciò che accade
Durante i risvegli notturni può provare a offrire alternative di conforto come la voce, le carezze, l’abbraccio, restando calma e prevedibile, riducendo poco alla volta la durata o la frequenza dell’allattamento, se possibile in una prima fase può essere utile anche il coinvolgimento dell’altro genitore nei risvegli per aiutare la bambina a costruire modalità diverse di riaddormentamento
Per quanto riguarda la melatonina è importante confrontarsi sempre con il pediatra, nei bambini piccoli non è generalmente il primo strumento da considerare soprattutto quando il sonno è legato a bisogni di contatto e regolazione emotiva più che a un reale problema del ritmo sonno veglia
Molto condivisibile anche la sua idea di non introdurre troppi cambiamenti insieme, lavorare prima sull’allattamento notturno e solo successivamente sul pannolino può aiutare sua figlia a non sentirsi sopraffatta, considerando anche che l’ingresso all’asilo rappresenterà di per sé un passaggio importante
Se sente che questo distacco è emotivamente faticoso anche per lei può essere utile avere uno spazio di confronto con una professionista, perché questi momenti riguardano la crescita della bambina ma anche quella della mamma
Resto a disposizione e le auguro di trovare un equilibrio che permetta a tutta la famiglia di riposare di più
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