Buongiorno, soffro di una grave disbiosi intestinale e non so ancora esattamente a cosa sono intolle
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Buongiorno, soffro di una grave disbiosi intestinale e non so ancora esattamente a cosa sono intollerante, ma da un pò di tempo mi viene mal di testa nel pomeriggio, che cresce sempre di più fino ad arrivare alla cena e passa dopo che ho cenato. Come mai? C'è qualcosa che posso fare per ovviare a questo inconveniente? Tra l'altro peggiora molto quando sono molto gonfia, sicuramente per qualcosa che mangio. Purtroppo al momento non posso permettermi una nutrizionista. Sicuramente ho problemi di istamina, sto prendendo il Ribes Nigrum macerato glicerico ma non aiuta sempre. Sto anche facendo i cicli con i lactobacilli che mi ha prescritto il mio medico di base per curare la disbiosi. Grazie!!
Buonasera,
Purtroppo in questi casi è difficile dare dei consigli generici senza fare prima un'accurata anamnesi per andare a capire quali alimenti danno fastidio e quali test delle intolleranze fare per andare poi ad elaborare un piano alimentare che possa poi ristabilire una eubiosi intestinale. Le sconsiglio però il fai da te, anche nell'assunzione dei probiotici bisogna stare attenti poichè in base alle varie patologie non tutti vanno bene e non tutti sono adatti.
Il mal di testa potrebbe essere legato ad un'intolleranza al lattosio, ma ci sono anche tantissime altre patologie che possono essere prese in considerazione, per cui le consiglio di farsi seguire da un professionista.
Rimango a sua disposizione,
Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
Purtroppo in questi casi è difficile dare dei consigli generici senza fare prima un'accurata anamnesi per andare a capire quali alimenti danno fastidio e quali test delle intolleranze fare per andare poi ad elaborare un piano alimentare che possa poi ristabilire una eubiosi intestinale. Le sconsiglio però il fai da te, anche nell'assunzione dei probiotici bisogna stare attenti poichè in base alle varie patologie non tutti vanno bene e non tutti sono adatti.
Il mal di testa potrebbe essere legato ad un'intolleranza al lattosio, ma ci sono anche tantissime altre patologie che possono essere prese in considerazione, per cui le consiglio di farsi seguire da un professionista.
Rimango a sua disposizione,
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Dott.ssa Olivia Passaleva
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Salve, per poter fornire dei consigli seri e specifici bisongerebbe valutare nel dettaglio la sua storia clinica e le sue abitudini alimentari. Queste informazioni ci permetterebbero di valutare se sono necessari test specifici per indagare eventuali intolleranze alimentari e come variare l'alimentazione per eliminare i fastidi intestinali e altri sintomi come il mal di testa.
Le consiglio di cercare un professionista che possa aiutarla in maniera accurata al fine di poter risolvere i suoi problemi e stare bene.
Cordiali saluti,
dott.ssa Annie Zappone
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Buona sera, sicuramente non è possibile con questi pochi elementi generici darle una risposta esaustiva, esauriente o precisa per aiutarla a risolvere la sua situazione che sicuramente non la fa stare bene. In questo momento potrebbe comunque tenere un diario alimentare in cui scrive cosa mangia e se le viene/ le aumenta il mal di testa o ha gonfiore. In questo modo potrebbe già avere un quadro più chiaro di cosa potrebbe causare il disturbo. Si faccia intanto aiutare dal suo medico di base ad interpretare il diario alimentare e magari a provare ad eliminare temporaneamente quegli alimenti che potrebbero causarle quei disturbi per poi reintrodurli un po' alla volta sempre tenendo traccia di cosa mangia e di come si sente nel diario. In questo caso il suo medico potrebbe essere un più che valido aiuto per iniziare a trovare la causa e una possibile soluzione al suo problema. Un saluto cordiale. Dott.ssa Valentini Simona
In condizioni normali, la flora batterica intestinale è composta da una grande quantità di microrganismi che vivono in equilibrio fra loro. Quando questo equilibrio si altera per varie cause, e alcuni microrganismi proliferano più di altri prendendo il sopravvento, si parla di disbiosi intestinale. La dieta è il cardine della terapia per affrontare i problemi della funzionalità intestinale. Una dieta antinfiammatoria deve sostenere il sistema immunitario, liberare gli organi dalle tossine, preparare l’intestino alla ripopolazione da parte dei batteri amici, pronti a combattere per la nostra salute. Per avere informazioni più dettagliate e specifiche per il suo caso consiglio di rivolgersi ad un professionista della salute.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buonasera
La devo di disbiosi è vaga ed è impossibile dare indicazioni solo sulla base di quanto descritto. Serve un test valido che chiarisca di quale tipo di disbiosi ( se lo è ), in quanto può essere fermentativa, putrefattiva, mista. Di conseguenza la cura è la dieta sono differenti.
Cordialmente
Paola Resasco Dietista Nutrizionista
La devo di disbiosi è vaga ed è impossibile dare indicazioni solo sulla base di quanto descritto. Serve un test valido che chiarisca di quale tipo di disbiosi ( se lo è ), in quanto può essere fermentativa, putrefattiva, mista. Di conseguenza la cura è la dieta sono differenti.
Cordialmente
Paola Resasco Dietista Nutrizionista
Buongiorno, innanzitutto le chiedo chi ha stabilito che ha una disbiosi? Ha fatto l'esame specifico? E in questo caso bisognerebbe capire che tratto di intestino è coinvolto. È inoltre necessaria un'anamnesi a 360 gradi. La sintomatologia descritta è molto comune a numerose patologie o condizioni, quindi prima andrebbe fatta un'attenta diagnosi e in seguito iniziata una dieta che porti a risoluzione del problema.
Anche l'utilizzo di fermenti lattici andrebbe stabilito in base al problema.
Mi dispiace ma per risolvere il problema c'è bisogno di un professionista che la segua.
Cordialmente dott.ssa Alessandra Schiavone
Anche l'utilizzo di fermenti lattici andrebbe stabilito in base al problema.
Mi dispiace ma per risolvere il problema c'è bisogno di un professionista che la segua.
Cordialmente dott.ssa Alessandra Schiavone
Buongiorno,
Come anticipato dai colleghi, le informazioni non sono sufficienti a risolvere il suo problema che potrebbe essere causato dall'alimentazione o altri fattori, abitudini e stile di vita a noi sconosciuti. Una corretta alimentazione ed una regolare funzionalità intestinale sono indispensabili per l'equilibrio del nostro organismo e per prevenire episodi avversi ma non sono le uniche variabili che agiscono quando si presenta sintomatologia avversa di ogni genere.
Non conoscendo la sua routine dietetica, innanzitutto le consiglio di prediligere un'alimentazione sana e variegata, "azzerando" momentaneamente il consumo di integratori/probiotici consumati in autonomia e alimenti contenenti lattosio per procedere alla stesura di un diario alimentare attraverso il quale tener traccia di tutto ciò che mangia. Così può effettuare un confronto e verificare se alcuni alimenti che consuma regolarmente siano la causa scatenante dei suoi disturbi.
In ultimo, è necessario affidarsi ad un medico o altro professionista sanitario per fornire una panoramica completa ed esaustiva per sviluppare delle ipotesi.
Saluti Dott. Cardarelli
Come anticipato dai colleghi, le informazioni non sono sufficienti a risolvere il suo problema che potrebbe essere causato dall'alimentazione o altri fattori, abitudini e stile di vita a noi sconosciuti. Una corretta alimentazione ed una regolare funzionalità intestinale sono indispensabili per l'equilibrio del nostro organismo e per prevenire episodi avversi ma non sono le uniche variabili che agiscono quando si presenta sintomatologia avversa di ogni genere.
Non conoscendo la sua routine dietetica, innanzitutto le consiglio di prediligere un'alimentazione sana e variegata, "azzerando" momentaneamente il consumo di integratori/probiotici consumati in autonomia e alimenti contenenti lattosio per procedere alla stesura di un diario alimentare attraverso il quale tener traccia di tutto ciò che mangia. Così può effettuare un confronto e verificare se alcuni alimenti che consuma regolarmente siano la causa scatenante dei suoi disturbi.
In ultimo, è necessario affidarsi ad un medico o altro professionista sanitario per fornire una panoramica completa ed esaustiva per sviluppare delle ipotesi.
Saluti Dott. Cardarelli
Buongiorno, la condizione di disbiosi è molto complessa e richiede un intervento specifico e personalizzato a seconda del caso e della sintomatologia, tutto questo partendo dalla/e causa/e che vi è/sono alla base. Purtroppo la sola integrazione non è sufficiente al fine di ripristinare la condizione di equilibrio intestinale, è fondamentale invece l'approccio nutrizionale che prevede diverse fasi. Come anticipato dai colleghi sarebbe utile tracciare gli alimenti che consuma per capire cosa può influire sulla sintomatologia da lei comunicata. Rimango a disposizione. Dott.ssa Francesca Turci
Buonasera,
per poter essere correttamente trattata, la disbiosi dovrebbe essere anche meglio caratterizzata. I lattobacilli potrebbero non essere adeguati o non sufficienti a risolvere il problema.
Suggerirei un test del microbiota per chiarire la composizione della flora batterica e confermare o meno la presenza di una condizione di disbiosi.
Cordialmente,
Gaia Viola
per poter essere correttamente trattata, la disbiosi dovrebbe essere anche meglio caratterizzata. I lattobacilli potrebbero non essere adeguati o non sufficienti a risolvere il problema.
Suggerirei un test del microbiota per chiarire la composizione della flora batterica e confermare o meno la presenza di una condizione di disbiosi.
Cordialmente,
Gaia Viola
Buongiorno, con questi pochi dati forniti e senza un'accurata anamnesi, è difficile poterle fornire una risposta esaustiva per aiutarla a migliorare il suo stato di salute.
I mal di testa pomeridiani che diminuiscono dopo cena possono essere legati a diversi fattori, tra cui la disbiosi intestinale, l'intolleranza alimentare e l'accumulo di istamina.
Dal momento che non può permettersi un nutrizionista, le sconsiglio sicuramente il "fai da te". Un'ottima soluzione potrebbe essere quella di tenere un diario alimentare per registrare ciò che mangia e i sintomi che avverte, in quanto questo potrebbe aiutarla ad identificare eventuali alimenti problematici.
Le suggerisco, inoltre, di seguire una dieta a basso contenuto di istamina, evitando cibi fermentati, formaggi stagionati, insaccati, pesce conservato e bevande alcoliche. Continui a seguire il protocollo di probiotici prescritto dal tuo medico, poiché possono aiutare a ripristinare l'equilibrio della flora intestinale. Se i sintomi persistono o peggiorano, le consiglio di a questo punto di rivolgersi al suo medico o di cercare un professionista della salute che possa offrirle il supporto di cui ha bisogno.
Cordialmente, Dott.ssa Angela Longo.
I mal di testa pomeridiani che diminuiscono dopo cena possono essere legati a diversi fattori, tra cui la disbiosi intestinale, l'intolleranza alimentare e l'accumulo di istamina.
Dal momento che non può permettersi un nutrizionista, le sconsiglio sicuramente il "fai da te". Un'ottima soluzione potrebbe essere quella di tenere un diario alimentare per registrare ciò che mangia e i sintomi che avverte, in quanto questo potrebbe aiutarla ad identificare eventuali alimenti problematici.
Le suggerisco, inoltre, di seguire una dieta a basso contenuto di istamina, evitando cibi fermentati, formaggi stagionati, insaccati, pesce conservato e bevande alcoliche. Continui a seguire il protocollo di probiotici prescritto dal tuo medico, poiché possono aiutare a ripristinare l'equilibrio della flora intestinale. Se i sintomi persistono o peggiorano, le consiglio di a questo punto di rivolgersi al suo medico o di cercare un professionista della salute che possa offrirle il supporto di cui ha bisogno.
Cordialmente, Dott.ssa Angela Longo.
Buongiorno, da quello che descrive potrebbe esserci una relazione tra il mal di testa pomeridiano e i sintomi intestinali. Questi potrebbero essere legati a sensibilità all’istamina o a variazioni glicemiche tra i pasti.
Considerando che al momento non può seguire una nutrizionista, la incoraggio a monitorare con attenzione l'alimentazione e i sintomi.
Le suggerisco di ridurre gli alimenti ricchi di istamina; fare piccoli pasti o spuntini per evitare digiuni prolungati che potrebbero contribuire al mal di testa; annotare ciò che mangia e i sintomi in un diario alimentare per individuare possibili intolleranze.
Cordialmente, Dott.ssa Beatrice Vinicola
Considerando che al momento non può seguire una nutrizionista, la incoraggio a monitorare con attenzione l'alimentazione e i sintomi.
Le suggerisco di ridurre gli alimenti ricchi di istamina; fare piccoli pasti o spuntini per evitare digiuni prolungati che potrebbero contribuire al mal di testa; annotare ciò che mangia e i sintomi in un diario alimentare per individuare possibili intolleranze.
Cordialmente, Dott.ssa Beatrice Vinicola
Gentile paziente, le informazioni che lei fornisce non sono sufficienti a darle delle inidcaizoni precise, si dovrebbe indagare la sua storia clinica, se c è una correlazione ben precisa dello stato che lei riferisce ad una serie di alimenti e capire se è necessario effettuare degli esami. Inoltre se si tratta di disbiosi i lattobacilli sono solo una parte della flora batterica intestinale e non sono sufficienti a lenire i sintomi.
Distinti Saluti Dott. Antonino Pellegrino
Distinti Saluti Dott. Antonino Pellegrino
Buongiorno, se sa di avere un'intolleranza all'istamina le consiglio di seguire un'alimentazione che escluda alimenti che la contengono, prestando attenzione anche agli alimenti istamina-liberatori. Inoltre tenere un quadernetto in cui segna cosa ha mangiato e come si sente durante l'arco della giornata, in questi casi può essere molto utile così da capire quali alimenti o combinazioni di alimenti le danno fastidio e le provocano i sintomi. Poi appena riesce, con tutti gli esami necessari, le consiglio di rivolgersi a un professionista per risolvere definitivamente il problema e chiedere intanto consiglio al medico sul da farsi. Dott.ssa Miriam Leo
Gentile paziente, sarebbe necessario capire se i sintomi da lei elencati sono correlati tra loro.
Non sempre la disbiosi dipende da un'intolleranza specifica, e la stessa intolleranza non necessariamente provoca cefalee.
Sarebbe anche importante capire se la sintomatologia riferita dipenda dalle sue attuali abitudini alimentari. Le consiglio momentaneamente, vista la situazione descritta, di non saltare mai i 5 pasti giornalieri.
Per quanto riguarda i problemi legati all'istamina, andrebbero approfonditi con esami adeguati. Può consultare il suo medico di base (l'unico riferimento che non richiede attualmente per lei dispendio economico) per discutere del giusto percorso clinico da intraprendere, non solo per la disbiosi intestinale; anche se, come da lei accennato, necessiterebbe di una consulenza nutrizionale più approfondita considerando che la tipologia dei problemi riscontranti sono soprattutto di pertinenza alimentare.
Qualora abbia bisogno di altre delucidazioni, resto a disposizione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Maria Guarino
Non sempre la disbiosi dipende da un'intolleranza specifica, e la stessa intolleranza non necessariamente provoca cefalee.
Sarebbe anche importante capire se la sintomatologia riferita dipenda dalle sue attuali abitudini alimentari. Le consiglio momentaneamente, vista la situazione descritta, di non saltare mai i 5 pasti giornalieri.
Per quanto riguarda i problemi legati all'istamina, andrebbero approfonditi con esami adeguati. Può consultare il suo medico di base (l'unico riferimento che non richiede attualmente per lei dispendio economico) per discutere del giusto percorso clinico da intraprendere, non solo per la disbiosi intestinale; anche se, come da lei accennato, necessiterebbe di una consulenza nutrizionale più approfondita considerando che la tipologia dei problemi riscontranti sono soprattutto di pertinenza alimentare.
Qualora abbia bisogno di altre delucidazioni, resto a disposizione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Maria Guarino
Buonasera, in caso di disbiosi importante potrebbe pensare di farsi seguire da un professionista per attuare un regime alimentare low FODMAP, un'alimentazione cioè che vada inizialmente ad escludere quelle fibre fermentative che nutrono le famiglie di batteri patogeni
La descrizione semplificata della DISBIOSI è: riduzione numerica dei batteri buoni (Probiotici), aumento numerico dei "batteri cattivi e dannosi" (Patogeni).
Riducendo la problematica all'origine, andrebbe a diminuire quelle famiglie che creano lo squilibrio e, in tal senso, avrebbe sicuramente un beneficio rispetto alla sola introduzione dei lactobacilli.
Cordialità
La descrizione semplificata della DISBIOSI è: riduzione numerica dei batteri buoni (Probiotici), aumento numerico dei "batteri cattivi e dannosi" (Patogeni).
Riducendo la problematica all'origine, andrebbe a diminuire quelle famiglie che creano lo squilibrio e, in tal senso, avrebbe sicuramente un beneficio rispetto alla sola introduzione dei lactobacilli.
Cordialità
buongiorno, deve fare est per intolleranze per scoprire cosa le crea problemi
Buonasera,
Il mal di testa che compare nel pomeriggio e migliora dopo cena potrebbe avere diverse cause, e nel suo caso probabilmente entrano in gioco più fattori contemporaneamente: alimentazione, andamento della glicemia, stato infiammatorio intestinale, possibile sensibilità all’istamina e anche eventuale stress fisico o mentale.
Quando l’intestino è particolarmente irritato o gonfio, infatti, possono aumentare produzione di gas, infiammazione locale e liberazione di sostanze che influenzano anche il sistema nervoso, favorendo cefalea, stanchezza e sensazione di “annebbiamento”.
Il fatto che il mal di testa migliori dopo aver mangiato potrebbe far pensare anche a una componente legata a digiuni troppo lunghi o a cali glicemici relativi durante il pomeriggio. Questo non significa necessariamente avere ipoglicemie patologiche, ma magari pasti poco bilanciati o troppo poveri di proteine e grassi buoni, che non riescono a mantenere stabile l’energia fino a sera.
In alcune persone anche alimenti ricchi di istamina o che favoriscono liberazione di istamina (formaggi stagionati, insaccati, tonno in scatola, alcolici, pomodoro, alimenti fermentati, ecc.) possono accentuare sia gonfiore sia cefalea.
Le consiglierei, almeno inizialmente, di provare alcune strategie semplici: fare pasti più regolari, evitare di arrivare troppo affamata alla sera, inserire uno spuntino pomeridiano leggero ma bilanciato (ad esempio yogurt se tollerato, frutta a basso contenuto di FODMAP o una piccola quota proteica), bere a sufficienza durante la giornata e tenere un diario alimentare associando alimenti, gonfiore e intensità del mal di testa.
Spesso questo aiuta a individuare correlazioni utili anche senza fare test “commerciali” sulle intolleranze, che non sempre sono affidabili dal punto di vista scientifico.
Per quanto riguarda la “disbiosi”, è importante sapere che non esiste un singolo integratore valido per tutti: anche i probiotici possono essere utili in alcune situazioni e peggiorare gonfiore in altre, soprattutto se è presente una possibile SIBO o una marcata fermentazione intestinale.
Se i sintomi persistono o peggiorano, sarebbe utile valutare nel tempo una visita gastroenterologica o nutrizionale mirata, anche presso strutture pubbliche o ambulatori con costi più accessibili. Nel frattempo eviti restrizioni alimentari troppo drastiche “fai da te”, perché rischiano di peggiorare il rapporto con il cibo e creare ulteriori carenze.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Il mal di testa che compare nel pomeriggio e migliora dopo cena potrebbe avere diverse cause, e nel suo caso probabilmente entrano in gioco più fattori contemporaneamente: alimentazione, andamento della glicemia, stato infiammatorio intestinale, possibile sensibilità all’istamina e anche eventuale stress fisico o mentale.
Quando l’intestino è particolarmente irritato o gonfio, infatti, possono aumentare produzione di gas, infiammazione locale e liberazione di sostanze che influenzano anche il sistema nervoso, favorendo cefalea, stanchezza e sensazione di “annebbiamento”.
Il fatto che il mal di testa migliori dopo aver mangiato potrebbe far pensare anche a una componente legata a digiuni troppo lunghi o a cali glicemici relativi durante il pomeriggio. Questo non significa necessariamente avere ipoglicemie patologiche, ma magari pasti poco bilanciati o troppo poveri di proteine e grassi buoni, che non riescono a mantenere stabile l’energia fino a sera.
In alcune persone anche alimenti ricchi di istamina o che favoriscono liberazione di istamina (formaggi stagionati, insaccati, tonno in scatola, alcolici, pomodoro, alimenti fermentati, ecc.) possono accentuare sia gonfiore sia cefalea.
Le consiglierei, almeno inizialmente, di provare alcune strategie semplici: fare pasti più regolari, evitare di arrivare troppo affamata alla sera, inserire uno spuntino pomeridiano leggero ma bilanciato (ad esempio yogurt se tollerato, frutta a basso contenuto di FODMAP o una piccola quota proteica), bere a sufficienza durante la giornata e tenere un diario alimentare associando alimenti, gonfiore e intensità del mal di testa.
Spesso questo aiuta a individuare correlazioni utili anche senza fare test “commerciali” sulle intolleranze, che non sempre sono affidabili dal punto di vista scientifico.
Per quanto riguarda la “disbiosi”, è importante sapere che non esiste un singolo integratore valido per tutti: anche i probiotici possono essere utili in alcune situazioni e peggiorare gonfiore in altre, soprattutto se è presente una possibile SIBO o una marcata fermentazione intestinale.
Se i sintomi persistono o peggiorano, sarebbe utile valutare nel tempo una visita gastroenterologica o nutrizionale mirata, anche presso strutture pubbliche o ambulatori con costi più accessibili. Nel frattempo eviti restrizioni alimentari troppo drastiche “fai da te”, perché rischiano di peggiorare il rapporto con il cibo e creare ulteriori carenze.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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