Buongiorno...scrivo in merito alla situazione che sto vivendo da circa 2 settimane e che mi ha manda

24 risposte
Buongiorno...scrivo in merito alla situazione che sto vivendo da circa 2 settimane e che mi ha mandata in tilt di testa.
Sono spostata ed ho una splendida bambina di 8 anni che amo follemente.
Con mio marito da quando c'è lei le cose non vanno più minimamente come dovrebbero andare...non mostra più interesse nei miei confronti(sessualmente zero totale) e disinteressato a passare del tempo con me da soli (da la colpa alla figlia che è molto attaccata a me).
10 anni quasi che vivo queste sensazioni.
Ho incontrato un uomo...15 anni più grande di me (premetto mai tradito mio marito...mai)... è un uomo molto bello e affascinante.
Mi ha contattata lui circa 10/15 gg fa e sabato scorso ci siamo visti.... è stata un esplosione di passione...mi scrive tutti i giorni e quella sera che ci siamo visti mi ha inondata di parole belle (facendomi risalire la mia autostima di donna ormai persa da tanto alle stelle).... mi rimbomba in testa le sue parole "ma se mi innamoro di te cosa succede?se ci innamoriamo?" "Non sparire ti voglio vedere di nuovo "...."farei sempre l'amore con te" ecc ecc....
Ho il cervello in tilt perché questa persona mi ha letteralmente dissestata.
Non mi sento assolutamente in colpa nei confronti di mio marito ,per lui provo rabbia perché penso che mi abbia portato lui a tutto questo.... mi sento in colpa per mia figlia.
Dell'altro uomo che dire.... è affascinante,gentile,attento.... bellissimo.... ma non mi fido.... ha avuto un milione di donne essendo in quel modo e non comprendo cosa lo spinga a cercarmi quotidianamente (vedersi molto poco per ora ma è molto impegnato)....ho l'impressione come se facesse così con tutte,come un modus superandi...
Mi ha mandato il cervello in tilt e io comprendo di aver bisogno di affetto e amore...non solo di sesso....
Quale è il motivo oltre la sua forte attrazione nei miei confronti a farsi sentire sempre?cosa vuole?perché non mi parla sinceramente?
Ho paura delle conseguenze che ci potrebbero essere.
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso con noi la sua storia. Capisco la situazione e i suoi sentimenti e bisogni ma penso che dovrebbe chiarire prima di tutto con sé stessa e successivamente (e separatamente) con i suoi due uomini, quali sono le sue richieste, i dubbi, le necessità, parlando in modo chiaro ed aperto. Rimuginare e farsi mille domande non è la soluzione. Se ha bisogno di una mano per organizzarsi, io sono disponibile anche online. Dott.sa Elena Bonini
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Dott.ssa Benedetta Geretto
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera. Mi rendo conto della sensazione di confusione che sta vivendo e della complessità della situazione. L'arrivo di un neonato all'interno della relazione ha senz'altro effetti molto importanti sulla coppia; lo squilibrio, che è inevitabile ed estremamente faticoso tanto sul piano fisico quanto su quello psicologico, richiede alla coppia di trovare un nuovo assetto, che richiede un grande lavoro da entrambe le parti. Da quello che scrive, sembrerebbe che lo squilibrio dovuto alla nascita abbia comportato un allontanamento da parte di suo marito, che si è protratto nel tempo e che l'ha fatta e la fa tutt'ora soffrire molto. Mi chiedo se questa condizione di disagio in cui lei si trova da 10 anni, abbia mai trovato uno spazio di condivisione con suo marito, e se sì, in che modo questo sia stato affrontato e gestito. Ha mai avuto modo di esprimere la sua sofferenza con lui? Come si sentirebbe nel farlo? Vi siete mai concessi uno spazio di osservazione dei cambiamenti, mettendovi in ascolto dei reciproci bisogni, anch'essi con tutta probabilità mutati? Per quanto riguarda la nuova presenza all'interno della sua vita, questa ha sicuramente trovato un aggancio nel suo lecito quanto inascoltato bisogno di essere vista, apprezzata e desiderata, e trovo che lei abbia ben chiaro questo aspetto di sé. Dunque, sebbene la sua domanda ponga l'accento sulla nuova potenziale situazione, trovo che potrebbe essere più centrato in questo momento provare a rivolgere la questione su di sé e sulla relazione di coppia, per fare ordine e giungere ad un'analisi della situazione in cui tutti gli elementi siano più chiari e, quindi, affrontabili. Rimango a disposizione nel caso sentisse bisogno di supporto per fronteggiare l'attuale condizione, e le auguro di potersi sentire presto più serena.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, comprendo la situazione delicata ma le domande in merito a cosa vorrebbe quest'uomo, sono da riportare a se stessa. Cosa cambierebbe per lei se lui volesse una storia seria? Farebbe progetti di una vita a due? Si fiderebbe? Lascerebbe suo marito o preferirebbe continuare come amante? Prima di guardare cosa vuole o non vuole lui è importante interrogarsi su ciò che lei desidera ora e, soprattutto in futuro. Se questa introspezione è difficile da fare da sola e genera, comprensibilmente, confusione, allora può sempre richiedere un consulto con uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Silvia Ragni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Carissima, il suo momento di “tilt” è perfettamente comprensibile. !0 anni (sono tanti) di terreno lasciato senza una goccia d’acqua e poi improvvisamente una tempesta che fa rinascere piante, fiori, erba, uccellini che cantano.
I sensi si risvegliano, le emozioni ti travolgono. Si apre una realtà parallela, che non controlli. E’ molto difficile essere lucidi, obiettivi. E’ tutto recentissimo, non si sa ancora che piega prende questa faccenda. Riesce a sentire cosa sente e cosa vuole? Può partire soltanto da se stessa e su stessa fare affidamento. Quest’uomo, risvegliandola, le ha fatto ricontattare i suoi bisogni. Ora dovrà capire lei cosa fare con i suoi bisogni. E’ un momento delicatissimo, lei ha una famiglia. Le suggerirei di “ancorarsi” ad un percorso psicoterapeutico per avere un luogo protetto dove prendersi cura di sé, dove ascoltarsi, dove comprendere come mai ha accettato la situazione con suo marito per 10 anni, che portata ha nella sua vita la relazione con quest’uomo ecc Un luogo non giudicante dove nessuno le dirà “fai questo” o “non lo fare”, ma dove potrà ricentrarsi e prendere delle decisioni. Se vuole sono disponibile ad aiutarla. La saluto cordialmente, dott.ssa Silvia Ragni
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Dr. Andrea Ferella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Monza
Buonasera. Quanto lei descrive e’molto vero,soprattutto quando si passano momenti di solitudine per molti anni, pur rimanendo in coppia. Una parte di lei vorrebbe vivere ancor più intensamente questa nuova relazione, ma un’altra parte esprime sensi di colpa. In sintesi sta vivendo un enorme conflitto che andrebbe maggiormente esplorato attraverso un percorso di psicoterapia. In questo ambito protetto e non giudicante, potrà trovare nuovi stimoli e forse risposte “evolutive”, in modo da prendere completamente coscienza dei suoi bisogni e dei suoi desideri. Un cordiale saluto.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
lei è portatrice di una istanza di coppia, ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui riportate. Ne parli anche con suo marito, sarebbe una occasione di crescita per entrambi.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Alice Mortarotti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Sanremo
Buongiorno, credo sia importante ricentrarsi su di te, molte domande sono rivolte a lui ma sarebbe molto interessante e costruttivo per te focalizzare l'attenzione su quello che hai portato: un malessere presente da anni che oggi ha avuto modo di manifestarsi in maniera più forte e sentita. Parlare con un professionista di questo, del tuo sentire e della tua storia di vita potrebbe accompagnarti a ritornare a te e ai tuoi bisogni in maniera che tu possa sentirti meno in balia degli eventi esterni. Un caro saluto
Dott.ssa Simona Marzano
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
È interessante come la personalità si organizzi e trovi il modo per andare avanti quando nelle relazioni e nella vita affettiva si genera uno stallo.
1) può fare un lavoro con un terapeuta di coppia per avviare una comunicazione con suo marito, che potrebbe essere utile anche in caso di separazione. La coppia genitoriale non si separa mai.
2) non lasci che i sensi di colpa ricadano sul rapporto con sua figlia perché non è un soggetto coinvolto nelle sue problematiche sentimentali. I figli vogliono vedere nei genitori 2 buoni amici e non sono interessati né alla loro vita sessuale né a quella con eventuali altri amanti.
3) il love bombing funziona così: esplosione di corteggiamento al fine di conquistare. Se l'altro è un narcisista alla fine, una volta accalappiata la preda, segue una perdita di interesse.
Ovviamente nessuno può dirle cosa accadrà nel futuro. Può scoprirlo solo vivendo.
Dott. Stefano Recchia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua situazione.
Con la nascita della bambina il suo matrimonio è entrato in crisi: mancanza di rapporti intimi, immagino anche comunicazione ridotta alle informazioni di servizio, mancanza di attenzioni, ecc. La mancanza di attenzioni, poi, le fa abbassare fortemente l'autostima relativa al suo essere donna e tutto questo fa crescere in lei una grande frustrazione. Arriva poi un altro uomo, affascinante, che la corteggia di nuovo, la fa sentire attraente e desiderata e tutto si riaccende in lei. Non si giudichi e non si senta in colpa. Prima di chiedersi cosa vuole lui cerchi di capire cosa cerca lei stessa. Vuole iniziare una nuova relazione e rompere il matrimonio? Vuole semplicemente una relazione extraconiugale che le dia ciò che non trova più nel matrimonio? Vuole provare a recuperare il rapporto con suo marito? Sono solo alcune delle domande che potrebbero sorgere e che andrebbero indagate con una certa attenzione. Sarebbe importante anche conoscere il tipo di comunicazione che in questi ultimi anni si è sviluppata all'interno del matrimonio tra lei e suo marito, come vi relazionate con vostra figlia e con gli altri e se avete mai condiviso le vostre frustrazioni. Queste sono le cose su cui si dovrebbe lavorare approfonditamente. Spero di esserle stato di aiuto. Un caro saluto. Dott. Stefano Recchia
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, qui il problema non è tanto il capire i perchè dei comportamenti dell'altra persona, ma la sua situazione di partenza. Questa persona le ha fatto capire effettivamente cosa la sua relazione non le da più, ma non è detto che sia quella giusta. Dovrebbe prima pensare se portare avanti la relazione con suo marito oppure no.
Dott.ssa Anna Consalvo
Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Comprendo le sue emozioni e l’attuale situazione fatta di mille dubbi e montagne russe, ma è fondamentale che lei faccia chiarezza prima con sé stessa e poi con chi le sta accanto, su quali siano le sue esigenze, richieste e incertezze, comunicando in modo aperto e onesto. La continua riflessione e le tante domande sull'altro non porteranno, purtroppo, ad una soluzione. La questione, come suggeriva qualche collega, non riguarda tanto il capire le motivazioni degli altri quanto il suo stato attuale. Questa persona le ha fatto capire che c'è qualcosa che manca nella sua relazione. Pertanto, dovrebbe valutare se proseguire o meno il legame con suo marito. Se sente di aver bisogno di aiuto per mettere ordine nei suoi pensieri, sono disponibile online. Cordialmente Dott.ssa Anna Consalvo
Dott.ssa Anna Verrino
Psicologo, Professional counselor
Milano
Carissima, quello che le succede è molto importante per il suo benessere e potrebbe perfino agevolare la coppia risvegliando la passione sopita. La coppia si evolve e cambia negli anni soprattutto con la presenza dei figli ma un tentativo di riavvicinamento può essere attuato in qualsiasi momento. Le consiglierei di proporre a suo marito un percorso di coppia supportati da un esperto. Questo vi consentirebbe di affrontare insieme il momento particolare che spinge lei a cercare altrove l'appagamento e la passione che le mancano. Sono a disposizione per necessità. Un caro saluto. Dott.ssa Verrino Anna
Dott.ssa Valeria Maccarini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, tutte le preoccupazioni, dubbi e soprattutto i sentimenti vari che sta vivendo sono legittimi. Mi sembra però di aver capito che il suo focus al momento è più su questo uomo che su di sé e potrebbe essere un modo per non occuparsi comunque di sé, come forse già da tempo fa. Non può aspettarsi di avere in mano la verità sul comportamento di quest'uomo, nemmeno di suo marito ce l'ha, ma potrebbe focalizzarsi più su di sé e con questo intendo dire chiedersi: cosa voglio io ora? Cosa mi spinge a continuare a sentire quest'uomo? Come mi sento? So cosa voglio nella mia vita?
Dott.ssa Francesca Denaro
Psicologo, Psicologo clinico
Prato
Cara utente, vedo che ha già ricevuto molte risposte esaustive dai miei colleghi. All'interno del matrimonio esistono delle fasi e dei momenti critici che vanno superati insieme al partner. Uno di questi è l'arrivo di un figlio. Suo marito probabilmente ha vissuto l'essere messo da parte da lei dopo l'arrivo di vostra figlia? Tuttavia ora che sua figlia è cresciuta non avendo per 8 anni coltivato la vostra relazione è difficile riprendere. E ci siete arenati sui vostri dubbi e i vostri bisogno che però non vi manifestate e non vi dite. Il risultato è spesso che le strade si separano . Ma provi a pensare perché scelse suo marito tanti anni fa? Cosa può fare lei di più per avvicinare suo marito e mostrargli che infondo gli vuole ancora bene?
Forse arrivati a questo punto dovete solo parlare di questa freddezza che c'è fra di voi e capire anche in una terapia di coppia se volete provare a ritrovarvi oppure scegliere di prendere strade separate. Di sicuro credo. He entrambi sentite le stesse cose e per paura di ferire l'altro ci si allontana sempre di più. Allontanarsi avendo qualcun'altra/o fuori è chiaramente più facile ma dal suo racconto non credo che sia quest'uomo il problema , ma semplicemente il faro che ha fatto luce sul problema che è la coppia.
Per qualsiasi cosa mi contatti
In bocca al lupo
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissima utente, comprendo che ti trovi in una situazione complessa e carica di emozioni contrastanti. È normale sentirsi disorientati quando si è coinvolti in una relazione che risveglia sentimenti intensi, specialmente dopo un lungo periodo di insoddisfazione.
Innanzitutto, è importante riconoscere il dolore e la frustrazione che provi nella tua attuale relazione con tuo marito. La mancanza di intimità e connessione può portare a un senso di perdita e di vulnerabilità. È comprensibile che tu stia cercando conforto e attenzioni altrove, ma è fondamentale considerare le implicazioni di queste scelte.
Riguardo all'altro uomo, è vero che può sembrare affascinante e attento, e il suo interesse potrebbe contribuire a farti sentire desiderata e valorizzata. Tuttavia, come hai notato, la sua storia con molte relazioni passate può destare sospetti e dubbi sulle sue vere intenzioni. Potrebbe essere attratto da te per la tua bellezza e il tuo fascino, ma il suo interesse potrebbe anche avere delle motivazioni che non sono chiare.
La comunicazione è fondamentale. Se decidi di continuare a interagire con lui, cerca di avere un dialogo aperto e onesto per capire le sue intenzioni. Non avere paura di esprimere le tue preoccupazioni e i tuoi dubbi. Chiedere chiarimenti sulle sue aspettative e su cosa desidera realmente può aiutarti a comprendere meglio la situazione e a valutare se vale la pena proseguire.
Infine, considera sinceramente cosa desideri per il tuo futuro. Prenditi del tempo per riflettere non solo su cosa ti fa sentire bene in questo momento, ma su quali sono i tuoi obiettivi a lungo termine, sia per te stessa che per tua figlia. Prima di prendere decisioni, è essenziale valutare come le tue scelte influenzeranno la tua vita e quella della tua famiglia.
Non avere paura di cercare supporto da un professionista, come un terapeuta, per aiutarti a elaborare questi sentimenti e trovare chiarezza. La tua autostima e il tuo benessere mentale sono importanti, e qualcuno esperto può offrirti uno spazio sicuro per esplorare queste questioni. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
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Dott.ssa Teresita Forlano
Psicologo clinico, Sessuologo, Psicoterapeuta
Roma
Mia cara, buon pomeriggio.
Sua figlia non c'entra nulla in questa situazione, lei oltre ad essere mamma è anche donna e moglie.
Dovrebbe porre a se stessa delle domande e riflettere su, cosa vuole da suo marito, come sistemare/recuperare la vostra relazione e, cosa vuole dal suo nuovo amico. Dovrebbe iniziare a parlare a se stessa per capire di cosa ha bisogno e con chi vuole stare.
Degli incontri con uno psicologo (da sola ma anche in coppia se vorrete) potrebbero esserle d'aiuto per capirsi e per saper individuare e stare in una relazione adeguatamente buona.
Un caro saluto, dottoressa Teresita Forlano
Dott.ssa Martina Panzeri
Psicologo, Psicologo clinico
Cusano Milanino
Gentile utente, grazie per aver voluto condividere un qualcosa di così intimo e privato. Credo sia importante ricentrare le domande su se stessa, notavo nel suo discorso che molte domande sono rivolte all'altro uomo. Sarebbe interessante capire di più su di lei focalizzando l'attenzione su quello che porta. Prima di guardare cosa vuole o non vuole lui, è importante interrogarsi su ciò che lei desidera ora e soprattutto in futuro. Parlare con un professionista di questo, del suo sentire e della sua storia potrebbe accompagnarla a ritornare a sé e cercare di capire come muoversi in questa situazione. Resto a disposizione,
Dott.ssa Martina Panzeri
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Buona sera, grazie per aver condiviso questo suo momento di sofferenza e confusione. Le domande che si pone sono assolutamente in linea con quanto le sta accadendo. Sarebbe utile porsi domande rivolte a ciò che lei desidera, piuttosto che a cosa sentono gli altri in questo momento. Sarebbe anche interessante cercare risposte nella sua storia familiare e di coppia. Se le va di parlarne ricevo anche on line. Forza e coraggio!
 Ignazio Gioia
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, grazie per la sua condivisione.
Mi sembra che Lei abbia diverse domande da voler porre e forse trova per ora, prematuro per Lei, cercare le risposte, le sue risposte non quelle altrui. Eh sì, le sue risposte, le più importanti.
Credo che possa esserle utile fare una riflessione su ciò che sta vivendo. Le suggerirei di rivolgersi ad un/a collega della sua zona di residenza o, se ritiene e se vuole, di avvalersi del mio apporto professionale (sono disponibile anche online). La ringrazio e La saluto cordialmente. Ignazio Gioia
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, prima di tutto voglio dirle che è comprensibile che si senta “in tilt” in questo momento. Sta attraversando una situazione emotivamente complessa, dove si intrecciano bisogni profondi, desideri, paure e la responsabilità che sente verso sua figlia e la sua vita familiare. Non c’è nulla di sbagliato nel cercare di comprendere ciò che sta provando e nel desiderare una risposta alle sue domande. Da quanto scrive, mi sembra che ci siano due temi centrali che emergono: da un lato, il dolore e la frustrazione legati al rapporto con suo marito, dall’altro, l’impatto che questa nuova relazione ha avuto su di lei, risvegliando sensazioni ed emozioni che forse pensava di non poter più provare. Entrambi gli aspetti meritano attenzione, perché parlano di bisogni autentici che lei sta vivendo. Per quanto riguarda il rapporto con suo marito, è chiaro che questa distanza emotiva e fisica si sia radicata nel tempo e abbia inciso profondamente sulla sua percezione di sé come donna, oltre che come moglie e madre. L’assenza di interesse da parte di suo marito non solo sembra aver ferito la sua autostima, ma ha anche creato un vuoto che oggi si è reso visibile in modo ancora più evidente. È naturale che, in questo contesto, l'attenzione ricevuta da quest’altro uomo abbia avuto un impatto così forte su di lei: non solo ha risvegliato la sua femminilità, ma ha anche risposto al bisogno di sentirsi vista, desiderata e apprezzata. È importante, però, considerare che questa relazione appena nata si trova in una fase iniziale, spesso caratterizzata da un’intensità emotiva e da una passione che possono sembrare travolgenti. Questo non significa che ciò che prova non sia autentico, ma è utile prendersi del tempo per riflettere su ciò che davvero desidera, senza farsi travolgere dall’impulso del momento. Si chiede perché quest’uomo continui a cercarla e quali siano le sue intenzioni, e il fatto che non si fidi pienamente di lui è un segnale che merita attenzione. Probabilmente questa insicurezza nasce dalla consapevolezza che lui potrebbe avere altre relazioni simili, ma potrebbe anche riflettere la sua paura di affidarsi completamente a una situazione che non le garantisce sicurezza. Allo stesso tempo, è importante esplorare cosa questa esperienza le stia dicendo su di sé e sui suoi bisogni. Il desiderio di affetto, amore e attenzione non è qualcosa di sbagliato, né è qualcosa di cui sentirsi in colpa. È umano, ed è una parte essenziale del nostro benessere. Tuttavia, prima di prendere qualsiasi decisione, potrebbe essere utile chiedersi: “Cosa sto cercando davvero? Voglio solo colmare un vuoto che sento in questo momento, o sto cercando una relazione più profonda e autentica?”. Inoltre, la rabbia che prova verso suo marito e la mancanza di colpa nei suoi confronti sono segnali importanti. Indicano che, probabilmente, sente di aver fatto la sua parte nel tentare di mantenere viva la relazione e che ora si trova in una situazione di stanchezza e frustrazione. Tuttavia, affrontare questi sentimenti in modo costruttivo potrebbe aiutarla a capire se ci sono margini per recuperare qualcosa del rapporto o se, invece, sente di voler prendere una direzione diversa per il suo futuro. Infine, mi colpisce che provi un senso di colpa verso sua figlia. Questo riflette quanto lei tenga al suo ruolo di madre e quanto desideri che lei cresca in un ambiente sereno. È importante ricordare che la sua felicità e il suo benessere sono fondamentali anche per il benessere di sua figlia: una madre che si sente amata, apprezzata e soddisfatta della propria vita sarà in grado di offrire una presenza ancora più forte e autentica a sua figlia. Le consiglio di prendersi del tempo per riflettere su questi aspetti, magari con l’aiuto di un professionista, che possa accompagnarla a esplorare i suoi sentimenti, le sue paure e i suoi desideri in modo più chiaro. Questo la aiuterà a fare scelte che siano in linea con i suoi valori e con ciò che desidera davvero per sé e per la sua famiglia. Spero che queste parole possano esserle di aiuto e le auguro di trovare la chiarezza e la serenità di cui ha bisogno. Se sente il bisogno di approfondire, sono qui per ascoltarla. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Federica Giudice
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
È comprensibile che la mancanza di interesse da parte di suo marito negli ultimi anni, soprattutto a livello affettivo e intimo, l'abbia portata a sentirsi trascurata e con un'autostima ferita. In questo contesto di insoddisfazione, l'incontro con quest'altro uomo e le sue attenzioni hanno rappresentato un'esplosione emotiva che ha inevitabilmente destabilizzato il suo equilibrio.
Non è raro che, in situazioni di carenza affettiva all'interno della coppia, si possa essere più vulnerabili al fascino e alle lusinghe esterne.
Tuttavia, le sue intuizioni riguardo all'altro uomo e alle sue possibili motivazioni sono sagge e denotano una sua lucidità nonostante il coinvolgimento emotivo.
Il suo senso di colpa nei confronti di sua figlia è assolutamente naturale e dimostra il suo profondo amore e la sua priorità come madre. Allo stesso modo, la rabbia verso suo marito per la situazione che si è creata è un'emozione comprensibile.
In un momento così delicato, credo che un percorso di supporto psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro e neutrale per esplorare questi sentimenti contrastanti, fare chiarezza dentro di sé e prendere decisioni più consapevoli per il suo benessere e quello della sua famiglia. Dovrebbe lavorare su diversi aspetti:
Esplorare più a fondo la sua insoddisfazione nel matrimonio, comprendendo le dinamiche che si sono instaurate nel tempo e valutando le sue reali possibilità di cambiamento o le sue intenzioni future.
Analizzare la sua reazione emotiva all'incontro con quest'altro uomo, distinguendo tra l'attrazione, il bisogno di sentirsi desiderata e le reali prospettive di una relazione con lui, tenendo conto delle sue incertezze e paure.
Gestire il senso di colpa nei confronti di sua figlia, aiutandola a comprendere come le sue decisioni possano impattare su di lei e a trovare il modo migliore per tutelarla.
Rafforzare la sua autostima, indipendentemente dalle dinamiche relazionali attuali, aiutandola a riconoscere il suo valore come donna e come persona.
Esplorare le sue paure e i suoi bisogni affettivi, comprendendo cosa cerca realmente in una relazione e come poterlo ottenere in modo sano e costruttivo. Per cercare di capire meglio se posso vorrei chiederle:
Cosa le manca di più nel suo rapporto con suo marito? C'è mai stato un momento in cui vi siete sentiti più vicini e compresi?
Quali sono le sue maggiori paure riguardo a un possibile coinvolgimento con l'altro uomo?
Come immagina il suo futuro ideale? Cosa la renderebbe realmente felice?
Ha mai pensato di affrontare la situazione con suo marito, magari cercando un dialogo o un supporto di coppia?
Ricordi che comunque non è sola in questa situazione e che prendersi del tempo per comprendere i suoi sentimenti è un passo importante per il suo benessere. Sono qui per ascoltarla e supportarla in questo percorso se vorrà.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno,
la situazione che descrive è complessa e coinvolge bisogni profondi di affetto, riconoscimento e sicurezza che sembrano essere rimasti insoddisfatti da tempo nella sua relazione. È interessante che lei senta la necessità non solo di passione, ma di amore e attenzione autentica, elementi fondamentali per sentirsi valorizzata.
Può provare a riflettere su cosa accadrebbe se iniziasse a riconoscere dentro di sé quali sono i suoi bisogni più veri, senza giudizio, e se le permettesse di chiederli a se stessa prima di aspettarsi risposte dall’altro. Che spazio può concedersi per ascoltare quello che desidera davvero?
Riguardo all’altro uomo, la sua ambivalenza è comprensibile: potrebbe essere utile osservare come il bisogno di sentirsi vista e apprezzata possa guidare le sue scelte, e quali effetti queste provocano sul suo equilibrio. A volte, accogliere queste sensazioni senza fretta può portare a una maggiore chiarezza, piuttosto che cercare subito risposte definitive.
La invito a prendersi cura di sé con gentilezza e a considerare che ogni scelta, anche quella di rallentare, può essere un passo verso una maggiore autenticità e serenità.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dott.ssa Serena Caroppo
Psicologo, Psicologo clinico
Martina Franca
Capisco quanto questa situazione la stia sconvolgendo: quando per tanti anni ci si sente trasparenti dentro una relazione, non viste, non desiderate, è naturale che l’attenzione improvvisa di qualcuno arrivi come una scossa emotiva potentissima. Non perché Lei sia “debole”, ma perché ogni persona ha bisogno di sentirsi amata, desiderata, riconosciuta. E quando questo bisogno rimane disatteso troppo a lungo, basta un piccolo spiraglio di attenzione per riattivare parti di sé che sembravano spente.

Lei descrive un matrimonio in cui da dieci anni sente mancanza di intimità, vicinanza e complicità. La rabbia verso suo marito è comprensibile: non nasce dal tradimento, ma dalla sensazione profonda di essere stata lasciata sola nella relazione. Allo stesso tempo, il senso di colpa verso sua figlia mostra che è consapevole della complessità della situazione e che non sta agendo con superficialità.

L’arrivo di quest’uomo più grande ha toccato corde emotive molto profonde. Le sue attenzioni, il desiderio che le ha mostrato, le parole belle che le ha rivolto hanno riattivato autostima, emozioni e desideri che erano rimasti silenziosi per troppo tempo. Ed è normale che ora senta confusione, attrazione, paura, diffidenza e bisogno d’amore tutti insieme. Il fatto che Lei non si fidi completamente è un segnale di lucidità: ciò che lui dice può essere autentico, ma potrebbe anche essere parte di un modo di approcciarsi che non riguarda solo Lei. La sua mente sta cercando di capire se è un vero interesse o un entusiasmo momentaneo, ed è giusto così.

Il cuore, però, non ragiona in modo lineare: quando qualcuno ci tocca emotivamente dopo anni di vuoto, l’effetto può essere destabilizzante. In questo momento lei non deve giudicare se stessa, ma comprendere cosa sta accadendo dentro di lei: ciò che sta cercando non è solo passione, ma presenza, cura, tenerezza, un sentirsi scelta. E questa comprensione è fondamentale per capire quali passi fare senza ferire né farsi ferire.

Le conseguenze che teme sono reali, ma non è obbligata a decidere tutto adesso. Ha diritto a prendersi il tempo necessario per capire cosa desidera davvero, cosa manca davvero nel suo matrimonio, cosa rappresenta davvero quest’uomo e quali sono i suoi bisogni più profondi.

Se desidera parlarne con più calma e chiarezza, possiamo concordare un colloquio online per approfondire la questione.

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