Buongiorno, non riesco a capire se sono intollerante al lattosio. I miei risultati: T0 -28,32 T9

14 risposte
Buongiorno, non riesco a capire se sono intollerante al lattosio.
I miei risultati:
T0 -28,32
T90 -26,99
RECUPERO PERCENTUALE 13,3
leggevo che il T0 dovrebbe essere più basso.. che ne pensate? Grazie
Gentile paziente,
Dai valori che riporta il test non sembra indicare una intolleranza al lattosio.
Nel breath test al lattosio, ciò che si valuta non è tanto il valore del T0 in sé, ma l’eventuale aumento di idrogeno (o metano) dopo l’assunzione di lattosio. In presenza di malassorbimento del lattosio, si osserva un incremento significativo rispetto al basale. Nel suo caso, i valori risultano sostanzialmente stabili, quindi il test è verosimilmente negativo.
Il fatto che il T0 sia “più alto o più basso” ha un’importanza relativa e può dipendere da diversi fattori (alimentazione dei giorni precedenti, flora intestinale, preparazione al test).
Se però presenta sintomi come gonfiore addominale, diarrea o dolore dopo i latticini, è possibile che ci sia una sensibilità individuale o un’altra causa (ad esempio colon irritabile o disbiosi intestinale) che può dare disturbi simili all’intolleranza.
In questi casi può essere utile una prova pratica: ridurre temporaneamente i latticini e poi reintrodurli in modo graduale, meglio se guidata da un professionista, per capire la reale tolleranza senza escludere inutilmente interi gruppi alimentari.

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Dott. Luca Bennali
Nutrizionista, Dietista, Chinesiologo
Firenze
Buongiorno,

il valore di T0 (basale) pari a 28,32 ppm è effettivamente piuttosto elevato: all’inizio del test i livelli di idrogeno nel respiro dovrebbero generalmente essere inferiori a 10–20 ppm. Un basale alto può dipendere da una preparazione non ottimale (ad esempio residui di fibre o carboidrati fermentabili) oppure, in alcuni casi, da una fermentazione intestinale aumentata, come può avvenire nella sovracrescita batterica.

Detto questo, l’aspetto più importante per l’interpretazione del breath test è l’incremento dei valori rispetto al basale. Nel suo caso non si osserva un aumento significativo tra T0 e T90 e il recupero percentuale è basso: elementi che orientano verso un test negativo per malassorbimento di lattosio.

È comunque fondamentale correlare il risultato con la sintomatologia: in assenza di disturbi dopo l’assunzione di lattosio, è poco probabile una reale intolleranza. In presenza di sintomi persistenti, può essere utile confrontarsi con uno specialista per valutare un’eventuale ripetizione del test o un approccio dietetico mirato.
Resto a disposizione per eventuali dubbi.

Cordialmente

Dr. Luca Bennali
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Terrassa Padovana
Buongiorno,
dal valore che riporta sembra si tratti di un test legato al metabolismo del lattosio, probabilmente un Breath Test al lattosio.

In generale, per interpretare correttamente il risultato non basta guardare solo il valore del T0: è importante valutare:

andamento dei valori nel tempo;
eventuale aumento di idrogeno/metano;
sintomi comparsi durante il test;
range di riferimento del laboratorio.

Un T0 “alto” può dipendere da diversi fattori, ad esempio:

preparazione non ottimale al test;
fermentazioni intestinali;
disbiosi o SIBO;
alimentazione dei giorni precedenti.

Il dato che riporta (“recupero percentuale 13,3”) da solo non permette di confermare o escludere con certezza una Intolleranza al lattosio.

La cosa più importante è correlare il test ai sintomi:

gonfiore, diarrea, crampi o nausea dopo latte e latticini possono essere indicativi;
se invece tollera alcuni latticini (es. stagionati o yogurt), potrebbe trattarsi di una sensibilità parziale.

Le consiglio di far interpretare il referto completo al professionista che ha prescritto l’esame, evitando eliminazioni drastiche senza una diagnosi chiara.

Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
Dai valori che riporta non sembrerebbe emergere un quadro compatibile con intolleranza al lattosio, perché nel 13C breath test un recupero percentuale superiore a 5% è generalmente considerato indicativo di assorbimento normale del lattosio, e il suo valore di 13,3 va in questa direzione.
Anche il fatto che tra T0 e T90 non ci sia un peggioramento significativo non orienta verso un malassorbimento evidente.

Il dubbio sul T0 è comprensibile, ma preso da solo conta relativamente poco: il valore basale serve soprattutto come riferimento iniziale, mentre l’interpretazione si basa sull’andamento complessivo del test e, nel caso del 13C test, soprattutto sul recupero percentuale/cumulativo.
In altre parole, un T0 che le sembra “non basso” non basta per dire che ci sia intolleranza, se poi il recupero percentuale è buono come nel suo caso.

Va anche ricordato che i sintomi dopo latte o latticini non sempre dipendono dal lattosio: a volte possono entrare in gioco quantità assunte, sensibilità intestinale, fermentazione, sindrome dell’intestino irritabile o una diversa tolleranza tra yogurt, formaggi stagionati e latte. Per questo il referto va sempre letto insieme ai sintomi reali e alla storia clinica della persona, non soltanto al singolo numero.

Se ha disturbi frequenti dopo i latticini, il passo più utile è una valutazione nutrizionale personalizzata, così da capire se il problema sia davvero il lattosio oppure no, evitando esclusioni inutili che alla lunga possono rendere la dieta meno varia e meno equilibrata. In prima visita si può impostare anche una prova pratica ben strutturata, con gestione dei latticini e monitoraggio dei sintomi, per arrivare a una risposta più chiara e serena.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Salve,
Il test al lattosio non va interpretato guardando solo il T0 o solo il recupero percentuale, ma sempre nel suo insieme e soprattutto da chi lo ha prescritto.
Il T0 “alto” o “basso” da solo non indica un’intolleranza.
Quello che conta è la variazione tra i tempi, l’andamento dei valori e i sintomi durante il test.
Per questo motivo, più che cercare di capire da sola se sei intollerante o meno, il passo più utile è confrontarti direttamente con il professionista che ti segue, che può leggere il risultato nel contesto della tua storia clinica e dei tuoi sintomi.
Dott.ssa Giada Gattari
Dott. Gabriel Russo
Dietista, Nutrizionista
Rimini
Buongiorno. Solitamente nei test al lattosio il parametro più importante non è tanto il T0 da solo, ma soprattutto il “recupero percentuale”. In questo tipo di esame, infatti, un recupero percentuale alto va in genere più verso una digestione/assorbimento conservato, mentre valori bassi sono più compatibili con una reale intolleranza/malassorbimento.
Quindi, se il suo referto è di questo tipo, un recupero percentuale di 13,3 non farebbe pensare subito a una chiara intolleranza al lattosio. Il valore T0 può creare confusione, ma da solo conta meno dell’interpretazione complessiva del test secondo i range del laboratorio.
Per sicurezza, comunque, il consiglio migliore è sempre controllare i valori di riferimento riportati sul suo referto e confrontarsi con il medico o con il laboratorio che ha eseguito l’esame.

Cordiali saluti,
Dott. Gabriel Russo – Dietista
Buongiorno! Provo a chiarire in modo semplice

Il test che hai fatto sembra un breath test al lattosio, che misura l’idrogeno (H₂) nell’aria espirata dopo aver assunto lattosio.

Come si interpretano in generale i valori
T0 (basale): è il valore iniziale, prima di assumere lattosio.
Di solito dovrebbe essere basso (spesso <10–20 ppm, ma dipende dal laboratorio).
Dopo il lattosio (T90, ecc.): si guarda se c’è un aumento significativo rispetto al basale (tipicamente ≥20 ppm).
Recupero percentuale: parametro meno standard, ma può indicare come il corpo gestisce il lattosio.
I tuoi valori
T0: -28,32
T90: -26,99
Recupero: 13,3%

Il punto importante è questo:
non c’è un aumento significativo tra T0 e T90 (anzi, i valori sono molto simili).
In linea generale:

assenza di aumento significativo → test negativo → probabilmente NON intollerante al lattosio

Però:

il T0 “strano” (così basso/negativo) merita attenzione
il risultato va sempre correlato ai sintomi (gonfiore, diarrea, crampi dopo latticini)
Il test non sembra indicare un’intolleranza al lattosio significativa. Il recupero del 13,3% è compatibile con una digestione abbastanza conservata del lattosio. Il valore del T0 da solo ha poca importanza clinica, conta soprattutto l’andamento del test e gli eventuali sintomi.
Dott.ssa Rebecca Bellucci
Nutrizionista
Savignano sul Rubicone
Buongiorno, dai valori riportati non sembrerebbe emergere una positività evidente al test per intolleranza al lattosio. Il T0 leggermente alterato può dipendere da fermentazioni intestinali, preparazione non ottimale all’esame o disbiosi, e non indica automaticamente intolleranza. Per una corretta interpretazione è sempre importante considerare anche eventuali sintomi dopo l’assunzione di lattosio e il quadro intestinale generale.
Dott.ssa Bellucci Rebecca
se mangi latticini senza sintomi importanti, il test probabilmente non indica una vera intolleranza significativa;
se invece hai gonfiore, diarrea, crampi o gas soprattutto con latte e latticini freschi, potrebbe esserci una sensibilità anche con test non nettissimo.
saluti
dott.ssa antelmi antonella
Buongiorno,
dai valori che riporta non si può fare una diagnosi certa di intolleranza al lattosio, ma il test sembra non evidenziare un aumento significativo dell’idrogeno tale da essere chiaramente positivo.
In generale, nei breath test si valuta soprattutto l’incremento tra T0 e i valori successivi: il T0 da solo è meno rilevante, mentre conta la variazione nel tempo e l’eventuale sintomatologia durante il test.
Per una lettura corretta del risultato e per capire se i sintomi siano davvero riconducibili al lattosio, è importante far riferimento al medico o allo specialista che ha richiesto l’esame, integrando sempre i dati con il quadro clinico.
Buongiorno, sulla base dei soli valori riportati non è possibile fornire un'interpretazione affidabile del risultato. Per valutare correttamente l'esame è infatti necessario conoscere la metodica utilizzata, i valori di riferimento del laboratorio e l'eventuale presenza di sintomi correlati al consumo di alimenti contenenti lattosio. Le consiglio quindi di confrontare il referto completo con il professionista che ha richiesto l'esame o con uno specialista della nutrizione, così da poter interpretare il risultato nel contesto del suo quadro clinico. Un cordiale saluto
Buongiorno,
le consiglio di far vedere questi risultati al suo medico di medicina generale.
A livello informativo comunque possiamo dire che in base a questi risultati lei non risulta intollerante al lattosio, in quanto, si ha un recupero percentuale del 13,3%, ben al di sopra della soglia minima (di solito 4-5%). Significa che il suo corpo riesce a digerire e assorbire il lattosio.
I valori negativi (-28 e -26) non indicano un problema di salute, ma sono semplici parametri tecnici e matematici della macchina usata per l'analisi.
Probabilmente i dati che ha letto, immagino online, riguardanti il T0 si riferiscono a un altro tipo di esame (il test all'idrogeno).
Le consiglio di mostrare il referto al suo medico, immagino che abbia fatto questo test per una sintomatologia che ha, se dovesse continuare, visto il test negativo, continuerei a indagare su altri alimenti oppure altre possibili problematiche a livello alimentare.
Il profilo del test è molto più compatibile con una sensibilità intestinale o una disbiosi che con una vera intolleranza al lattosio.

Il fatto che non ci sia alcun incremento tra T0 e T90 non corrisponde al comportamento tipico dell’intolleranza. Anche il recupero percentuale basso (13,3%) va nella stessa direzione.

Il T0 elevato, invece, suggerisce che l’intestino stesse già producendo gas prima dell’inizio del test, cosa che accade spesso in caso di fermentazione intestinale o microbiota alterato, e non necessariamente per il lattosio.

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