BUONGIORNO MI SONO INNAMORATA DELLA MIA AMICA. ABBIAMO FATTO IL PASSO DI DICHIARARLO ALLE NOSTRE FAM
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BUONGIORNO MI SONO INNAMORATA DELLA MIA AMICA. ABBIAMO FATTO IL PASSO DI DICHIARARLO ALLE NOSTRE FAMIGLIE E CI SIAMO MESSE INSIEME. DOPO MESI HO SCOPERTE FOTO FATTE CON L'EX MARITO AD EVENTI FORMALI DI CUI IO ERO AL CORRENTE ME CHE LEI HA PRONTAMENTE OMESSO DI FARMI VEDERE.
ALLE MIE RICHIESTE DI CHIARIMENTI LEI SI DIFENDE DICENDO CHE PER LEI NON AVEVANO VALORE AFFETTIVO, FATTE PER RICHESTE DI ALTRI E QUINDI NON INDISPENSABILI DA FARMI VEDERE.
SOSTIENE INOLTRE CHE MI PONGO TROPPI PROBLEMI PER QUESTE COSE E CHE DOVREI SORVOLARE PERCHE LEI HA FATTO LA SCELTA DI STARE CON ME.
ADESSO FACCIO FATICA A RIACQUISTARE LA PIENA FIDUCIA IN LEI PERCHE CREDO SEMPRE CHE MI NASCONDA QUALCOSA.
ALLE MIE RICHIESTE DI CHIARIMENTI LEI SI DIFENDE DICENDO CHE PER LEI NON AVEVANO VALORE AFFETTIVO, FATTE PER RICHESTE DI ALTRI E QUINDI NON INDISPENSABILI DA FARMI VEDERE.
SOSTIENE INOLTRE CHE MI PONGO TROPPI PROBLEMI PER QUESTE COSE E CHE DOVREI SORVOLARE PERCHE LEI HA FATTO LA SCELTA DI STARE CON ME.
ADESSO FACCIO FATICA A RIACQUISTARE LA PIENA FIDUCIA IN LEI PERCHE CREDO SEMPRE CHE MI NASCONDA QUALCOSA.
Buongiorno, è comprensibile che la scoperta di informazioni che non conosceva abbia generato dubbi e messo in discussione il senso di fiducia nella relazione. Spesso, però, la sofferenza non deriva soltanto dall'evento in sé, ma anche dal significato che gli attribuiamo e dai pensieri che si sviluppano successivamente, come il timore che l'altro possa nascondere altro.
Potrebbe essere utile distinguere i fatti concreti dalle interpretazioni che ne derivano e osservare come queste influenzino le sue emozioni e i suoi comportamenti nella relazione. Se il disagio persiste, un confronto con un professionista può aiutare a comprendere meglio questi vissuti e a gestire l'incertezza in modo più sereno. Cordiali saluti, dott.ssa Eleonora Acuti
Potrebbe essere utile distinguere i fatti concreti dalle interpretazioni che ne derivano e osservare come queste influenzino le sue emozioni e i suoi comportamenti nella relazione. Se il disagio persiste, un confronto con un professionista può aiutare a comprendere meglio questi vissuti e a gestire l'incertezza in modo più sereno. Cordiali saluti, dott.ssa Eleonora Acuti
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Buongiorno, non comprendo bene quale sia la sua richiesta. Posso però dirle che un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a comprendere come sta la sua fiducia, indipendentemente dalla partner e dai suoi comportamenti
Gent.ma utente,
la fiducia, soprattutto in un rapporto sentimentale, non è un assioma, ma è qualcosa che si costruisce nel tempo, conoscendosi sempre meglio, anche nelle mancanze e negli errori. La fiducia ha bisogno di una coerenza di fondo nelle azioni e nei pensieri, nel modo di esprimere le emozioni e le parole.
Sicuramente è un pilastro fondamentale su cui basare una relazione. L'altro pilastro deve essere, al contempo, l'impegno ad andare incontro alla persona e non voltarsi dall'altra parte. Forse, nel vostro caso, c'è solo bisogno di chiarire meglio le rispettive necessità e di confrontarvi sui valori importanti che mi tengono unite.
Trovate il tempo e lo spazio giusto per ascoltarvi reciprocamente e orientare le vostre menti alle soluzioni e non ai problemi. Se c'è una comunicazione faticosa a causa dell'emotività (e ciò accade quasi sempre in questioni sentimentali delicate), valutate la possibilità di un supporto psicologico per le coppie: sarebbe un paso importante che conferma l'impegno reciproco nel voler far andare bene le cose e costruire una relazione più forte e consolidata nel tempo.
Se lo desidera sono a disposizione per ulteriori informazioni su un percorso di questo tipo, anche online.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
la fiducia, soprattutto in un rapporto sentimentale, non è un assioma, ma è qualcosa che si costruisce nel tempo, conoscendosi sempre meglio, anche nelle mancanze e negli errori. La fiducia ha bisogno di una coerenza di fondo nelle azioni e nei pensieri, nel modo di esprimere le emozioni e le parole.
Sicuramente è un pilastro fondamentale su cui basare una relazione. L'altro pilastro deve essere, al contempo, l'impegno ad andare incontro alla persona e non voltarsi dall'altra parte. Forse, nel vostro caso, c'è solo bisogno di chiarire meglio le rispettive necessità e di confrontarvi sui valori importanti che mi tengono unite.
Trovate il tempo e lo spazio giusto per ascoltarvi reciprocamente e orientare le vostre menti alle soluzioni e non ai problemi. Se c'è una comunicazione faticosa a causa dell'emotività (e ciò accade quasi sempre in questioni sentimentali delicate), valutate la possibilità di un supporto psicologico per le coppie: sarebbe un paso importante che conferma l'impegno reciproco nel voler far andare bene le cose e costruire una relazione più forte e consolidata nel tempo.
Se lo desidera sono a disposizione per ulteriori informazioni su un percorso di questo tipo, anche online.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Salve, se i suoi dubbi relazionali si fondano su questo specifico accadimento, senza appoggiarsi su percepiti pregressi, suggerirei di cominciare un percorso psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possa aiutarla a comprendere e gestire meglio quanto di questa insicurezza afferisca a problemi relazionali con la sua compagna e quanto a sensibilità personali acuitesi con i fatti descritti.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Salve! Capisco quanto possa essere difficile vivere una relazione quando la fiducia viene messa in discussione. Quello che sta provando è più comune di quanto si pensi.
Potrebbe essere utile interrogarsi sia sugli elementi concreti che la portano a nutrire questi timori, sia sul significato che stanno assumendo per lei. A volte alcuni segnali possono effettivamente mettere in allarme, altre volte possono essere interpretati alla luce di paure o esperienze precedenti. Comprendere meglio ciò che sta vivendo può aiutarla a distinguere tra fatti, ipotesi ed emozioni.
Se sente il bisogno di approfondire questo aspetto e trovare uno spazio di ascolto e confronto, sarò lieta di aiutarla.
Potrebbe essere utile interrogarsi sia sugli elementi concreti che la portano a nutrire questi timori, sia sul significato che stanno assumendo per lei. A volte alcuni segnali possono effettivamente mettere in allarme, altre volte possono essere interpretati alla luce di paure o esperienze precedenti. Comprendere meglio ciò che sta vivendo può aiutarla a distinguere tra fatti, ipotesi ed emozioni.
Se sente il bisogno di approfondire questo aspetto e trovare uno spazio di ascolto e confronto, sarò lieta di aiutarla.
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. Da ciò che racconta, sembra che il dolore non derivi tanto dalle fotografie in sé, quanto dalla sensazione che qualcosa le sia stato omesso e dalla difficoltà che questo ha creato nella fiducia verso la sua compagna.
È possibile che per lei quelle immagini abbiano un significato diverso rispetto a quello attribuito dalla sua partner. Nelle relazioni, infatti, ciò che fa soffrire non è sempre il fatto in sé, ma il modo in cui viene vissuto e interpretato da ciascuno.
Quello che mi colpisce maggiormente è la fatica che sta sperimentando oggi: il dubbio, la paura che possano esserci altre cose non dette e la difficoltà a ritrovare serenità nella relazione. Sono vissuti che meritano ascolto e comprensione, senza essere minimizzati.
Può essere utile approfondire questi aspetti per capire meglio cosa ha incrinato il senso di sicurezza nel rapporto e come recuperare una comunicazione più autentica e rassicurante all'interno della coppia.
Se lo desidera, possiamo parlarne più approfonditamente in un colloquio, così da comprendere insieme ciò che sta vivendo e individuare le strategie più adatte per affrontare questo momento.
Un cordiale saluto,
Dott. Emanuele De Giorgi
Psicologo
È possibile che per lei quelle immagini abbiano un significato diverso rispetto a quello attribuito dalla sua partner. Nelle relazioni, infatti, ciò che fa soffrire non è sempre il fatto in sé, ma il modo in cui viene vissuto e interpretato da ciascuno.
Quello che mi colpisce maggiormente è la fatica che sta sperimentando oggi: il dubbio, la paura che possano esserci altre cose non dette e la difficoltà a ritrovare serenità nella relazione. Sono vissuti che meritano ascolto e comprensione, senza essere minimizzati.
Può essere utile approfondire questi aspetti per capire meglio cosa ha incrinato il senso di sicurezza nel rapporto e come recuperare una comunicazione più autentica e rassicurante all'interno della coppia.
Se lo desidera, possiamo parlarne più approfonditamente in un colloquio, così da comprendere insieme ciò che sta vivendo e individuare le strategie più adatte per affrontare questo momento.
Un cordiale saluto,
Dott. Emanuele De Giorgi
Psicologo
Grazie per aver raccontato questo. Quello che esponi parla di un tema molto importante: la fiducia e il bisogno di trasparenza nella coppia. Spesso in queste situazioni non c'è un "giusto " o "sbagliato ", ma due sensibilità diverse che faticano a incontrarsi. La domanda diventa a questo punto: di cosa hai bisogno tu per sentirti al sicuro in questa relazione?
E' un lavoro che serve per dare un nome a queste emozioni e capire come ricostruire la fiducia senza vivere nel sospetto.
Un caro saluto
Dott.ssa Sara Paoluzzi
E' un lavoro che serve per dare un nome a queste emozioni e capire come ricostruire la fiducia senza vivere nel sospetto.
Un caro saluto
Dott.ssa Sara Paoluzzi
Cara... sono contenta che abbiate e stiate coronando il vostro sogno. Mi dispiace invece per la sofferenza che provi, attivata dai dubbi circa la fedeltà, sembrerebbe prettamente simbolica, della tua compagna. Più che sui suoi comportamenti, che probabilmente sono frutto della situazione, senz'altro delicata da gestire, punterei l'attenzione su di te. Come mai senti dentro te questa forte insicurezza nei confronti di lei? Vuoi vedere che invece questa insicurezza è parte di te? Tu hai fiducia in te?
Penso che un percorso di psicoterapia possa aiutarti a scoprire non solo il senso dei comportamenti altrui, in questo caso della tua compagna, quanto il profondo significato dei tuoi comportamenti, che sei l'unica persona con cui convivrai per tutta la vita.
Mi piacerebbe accompagnarti in questo percorso. Se vorrai, io lavoro a Battipaglia (SA), e online. Pensaci!
A presto, spero. Intanto ti mando un abbraccio.
Penso che un percorso di psicoterapia possa aiutarti a scoprire non solo il senso dei comportamenti altrui, in questo caso della tua compagna, quanto il profondo significato dei tuoi comportamenti, che sei l'unica persona con cui convivrai per tutta la vita.
Mi piacerebbe accompagnarti in questo percorso. Se vorrai, io lavoro a Battipaglia (SA), e online. Pensaci!
A presto, spero. Intanto ti mando un abbraccio.
Buongiorno, da ciò che racconta, sembra che la sofferenza non derivi tanto dall'esistenza di quelle fotografie in sé, quanto dal significato che lei attribuisce al fatto di averle scoperte successivamente e di non esserne stata messa al corrente. Quando in una relazione percepiamo che qualcosa è stato omesso, può essere naturale che si attivino dubbi, insicurezze e domande sulla fiducia. Allo stesso tempo, è possibile che lei e la sua compagna attribuiate significati diversi allo stesso episodio: per lei quelle foto rappresentano qualcosa di importante che avrebbe desiderato condividere, mentre per la sua partner sembrano essere prive di particolare valore emotivo e quindi non degne di nota. Più che stabilire chi abbia ragione, potrebbe essere utile comprendere che cosa questa vicenda abbia toccato dentro di lei: si sente esclusa? Tradita? Non sufficientemente considerata? Spesso il disagio nasce da bisogni emotivi più profondi che l'evento concreto finisce per evocare. Se la sfiducia sta diventando persistente e la porta a pensare continuamente che la partner le nasconda qualcosa, può essere importante affrontare apertamente questi vissuti, cercando un dialogo che non si concentri solo sulle fotografie, ma sul bisogno di trasparenza, sicurezza e riconoscimento reciproco all'interno della relazione. Qualora la situazione continuasse a generare sofferenza, un percorso psicologico individuale o di coppia potrebbe aiutarvi a comprendere meglio le dinamiche relazionali che si stanno creando.
Un caro saluto, Dott.ssa Donatella De Marco
Un caro saluto, Dott.ssa Donatella De Marco
Buongiorno capisco quello racconta e anche il fatto di far fatica a darle fiducia. Può parlare dunque alla sua compagna di quanto questo valore di fiducia reciproca sia importante per lei all’interno di una relazione e può provare a capire se riesce a riacquistarla nel corso del tempo, ma laddove avesse dei dubbi può sempre parlare con la compagna. Se però questa fiducia continua a mancare da parte sua allora sarà giusto capire come muoversi e affrontare in modo più approfondito il tutto magari con l’aiuto di un collega. A presto e un saluto
Buongiorno, da ciò che racconta il punto non sembra essere semplicemente la presenza di alcune foto con l’ex marito, ma il significato che quella omissione ha assunto per lei: “se non me le ha mostrate, cos’altro potrebbe non dirmi?”. È lì che la fiducia inizia a incrinarsi.
Allo stesso tempo, va tenuto separato un fatto da una fantasia: una foto a un evento formale non dimostra necessariamente un legame affettivo ancora attivo; però il modo in cui la cosa è stata taciuta può far sentire esclusi da una parte della storia dell’altra persona.
Il rischio ora è entrare in un controllo continuo: chiedere, verificare, cercare altri indizi. Questo può dare sollievo per pochi minuti, ma poi aumenta il sospetto.
Provi invece a spostare la conversazione su un punto più preciso: non “perché me l’hai nascosto?”, ma “che cosa, nella nostra relazione, consideriamo importante condividere per sentirci al sicuro?”. Così non diventa un processo, ma una costruzione di regole nuove.
La fiducia non si recupera cancellando il passato dell’altra persona, ma capendo se nel presente c’è spazio per verità, rispetto e chiarezza. Se questa fatica resta aperta, parlarne in un colloquio può aiutarla a distinguere ciò che appartiene ai fatti da ciò che nasce dalla paura.
Un caro saluto.
Allo stesso tempo, va tenuto separato un fatto da una fantasia: una foto a un evento formale non dimostra necessariamente un legame affettivo ancora attivo; però il modo in cui la cosa è stata taciuta può far sentire esclusi da una parte della storia dell’altra persona.
Il rischio ora è entrare in un controllo continuo: chiedere, verificare, cercare altri indizi. Questo può dare sollievo per pochi minuti, ma poi aumenta il sospetto.
Provi invece a spostare la conversazione su un punto più preciso: non “perché me l’hai nascosto?”, ma “che cosa, nella nostra relazione, consideriamo importante condividere per sentirci al sicuro?”. Così non diventa un processo, ma una costruzione di regole nuove.
La fiducia non si recupera cancellando il passato dell’altra persona, ma capendo se nel presente c’è spazio per verità, rispetto e chiarezza. Se questa fatica resta aperta, parlarne in un colloquio può aiutarla a distinguere ciò che appartiene ai fatti da ciò che nasce dalla paura.
Un caro saluto.
Capisco perfettamente la tua fatica: state vivendo un momento di grande transizione e coraggio (il coming out, l'inizio della vostra storia), ed è del tutto normale che un'omissione abbia incrinato la tua serenità. Quando la fiducia vacilla, la mente si attiva per proteggersi, temendo che ci sia altro sotto.
Il blocco attuale nasce da due visioni diverse:
Per te, il punto non sono le foto in sé, ma il fatto che siano state omesse, il che mina il tuo bisogno di totale trasparenza e sicurezza.
Per lei, trattandosi di pura formalità senza valore affettivo, non mostrarle significava non dare peso a un dettaglio irrilevante.
Il rischio ora è il muro contro muro: quando lei ti dice di "sorvolare", invalida involontariamente il tuo dolore, mentre tu hai bisogno che la tua paura venga accolta, non liquidata. La fiducia non si impone, si ricostruisce insieme.
Per uscire da questo circolo vizioso di controllo e dubbio, potrebbe esserti davvero utile uno spazio personale. Ti invito a fare un colloquio conoscitivo online: un'ora di ascolto protetta e senza giudizio per aiutarti a fare ordine tra le tue paure e capire come comunicare i tuoi bisogni alla tua compagna in modo costruttivo.
Se ti va di parlarne, sono qui.
Il blocco attuale nasce da due visioni diverse:
Per te, il punto non sono le foto in sé, ma il fatto che siano state omesse, il che mina il tuo bisogno di totale trasparenza e sicurezza.
Per lei, trattandosi di pura formalità senza valore affettivo, non mostrarle significava non dare peso a un dettaglio irrilevante.
Il rischio ora è il muro contro muro: quando lei ti dice di "sorvolare", invalida involontariamente il tuo dolore, mentre tu hai bisogno che la tua paura venga accolta, non liquidata. La fiducia non si impone, si ricostruisce insieme.
Per uscire da questo circolo vizioso di controllo e dubbio, potrebbe esserti davvero utile uno spazio personale. Ti invito a fare un colloquio conoscitivo online: un'ora di ascolto protetta e senza giudizio per aiutarti a fare ordine tra le tue paure e capire come comunicare i tuoi bisogni alla tua compagna in modo costruttivo.
Se ti va di parlarne, sono qui.
Gentile utente,
da quello che racconta emerge una difficoltà legata alla fiducia nella relazione, attivata da un episodio specifico che ha avuto per Lei un forte impatto emotivo.
Spesso, in questi casi, non è tanto il fatto in sé a pesare, quanto ciò che esso attiva dentro la relazione: il dubbio, la sensazione di non avere piena trasparenza e il timore che possano esserci altre cose non condivise.
Quando la fiducia si incrina, è frequente che aumenti il bisogno di controllo e di rassicurazione, insieme alla difficoltà di “mettere da parte” l’episodio.
Allo stesso tempo, la risposta della Sua partner sembra non aver riconosciuto pienamente il significato emotivo che la situazione ha avuto per Lei, e questo può aver contribuito ad aumentare la distanza e il senso di insicurezza.
In questi casi può essere utile provare a riportare il focus non solo sul singolo episodio, ma su cosa per Lei significa sentirsi al sicuro in una relazione e su come questo bisogno può essere espresso e accolto all’interno del rapporto.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
da quello che racconta emerge una difficoltà legata alla fiducia nella relazione, attivata da un episodio specifico che ha avuto per Lei un forte impatto emotivo.
Spesso, in questi casi, non è tanto il fatto in sé a pesare, quanto ciò che esso attiva dentro la relazione: il dubbio, la sensazione di non avere piena trasparenza e il timore che possano esserci altre cose non condivise.
Quando la fiducia si incrina, è frequente che aumenti il bisogno di controllo e di rassicurazione, insieme alla difficoltà di “mettere da parte” l’episodio.
Allo stesso tempo, la risposta della Sua partner sembra non aver riconosciuto pienamente il significato emotivo che la situazione ha avuto per Lei, e questo può aver contribuito ad aumentare la distanza e il senso di insicurezza.
In questi casi può essere utile provare a riportare il focus non solo sul singolo episodio, ma su cosa per Lei significa sentirsi al sicuro in una relazione e su come questo bisogno può essere espresso e accolto all’interno del rapporto.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Buon pomeriggio, sono la dottoressa Tropea Federica, in merito a quanto scrivi, sembra che le fotografie siano diventate il simbolo di un problema più profondo ovvero la fiducia. Anche se la tua compagna sostiene che non avessero alcun significato affettivo, tu probabilmente hai vissuto l'omissione come qualcosa che ti ha ferita e oggi fai fatica a fidarti completamente.
Se il dubbio continua a occupare molto spazio nei tuoi pensieri nonostante i chiarimenti ricevuti, potrebbe essere utile rivolgerti a uno psicologo/a. Un supporto professionale può aiutarti a comprendere meglio il motivo della tua sofferenza e a recuperare serenità, sia all'interno della relazione sia nelle tue emozioni. Resto a tua disposizione, buona giornata!
Se il dubbio continua a occupare molto spazio nei tuoi pensieri nonostante i chiarimenti ricevuti, potrebbe essere utile rivolgerti a uno psicologo/a. Un supporto professionale può aiutarti a comprendere meglio il motivo della tua sofferenza e a recuperare serenità, sia all'interno della relazione sia nelle tue emozioni. Resto a tua disposizione, buona giornata!
Comprendo il tuo disagio. Da ciò che racconti, il punto centrale non sembra essere tanto l'esistenza delle foto, quanto il significato che ha assunto per te il fatto di averle scoperte successivamente. È possibile che entrambe stiate attribuendo a quell'episodio un valore diverso: per te può rappresentare una mancanza di trasparenza, mentre per lei potrebbe essere stato un dettaglio percepito come irrilevante. Al di là di chi abbia ragione, ciò che emerge è la difficoltà che stai vivendo oggi nel sentirti nuovamente serena e fidarti pienamente.
Quando un episodio continua a generare dubbi e pensieri ricorrenti, spesso può essere utile soffermarsi non solo sull'accaduto, ma anche sulle emozioni e sui significati che quel vissuto porta con sé. Se sentirai il bisogno di approfondire questi aspetti, potremo dedicare uno spazio di ascolto e riflessione per comprenderli meglio insieme.
Quando un episodio continua a generare dubbi e pensieri ricorrenti, spesso può essere utile soffermarsi non solo sull'accaduto, ma anche sulle emozioni e sui significati che quel vissuto porta con sé. Se sentirai il bisogno di approfondire questi aspetti, potremo dedicare uno spazio di ascolto e riflessione per comprenderli meglio insieme.
Attivare un percorso di supporto psicologico volto all'approfondimento delle motivazioni ,forse connesse alla fiducia in sè , negli altri e e nelle relazioni, che hanno mosso queste emozioni e pensieri potrebbe aiutare a far chiarezza sul presente e a pensare a come proseguire.
Buonasera,
la difficoltà che sta vivendo sembra riguardare più il tema della fiducia e della trasparenza nella relazione che le fotografie in sé. Quando si scopre qualcosa che si percepisce come omesso, è comprensibile che possano emergere dubbi, insicurezza e bisogno di rassicurazioni.
Allo stesso tempo, è importante distinguere tra un'effettiva mancanza di sincerità e una diversa percezione dell'importanza attribuita a determinati eventi o informazioni. Due persone possono dare significati molto diversi alla stessa situazione.
Potrebbe essere utile confrontarsi non tanto sulle foto, quanto su ciò che la loro scoperta ha suscitato in Lei: paura di essere esclusa, di non conoscere completamente l'altra persona o di essere ferita. Comprendere questi vissuti può favorire un dialogo più profondo e costruttivo.
Se desidera approfondire queste dinamiche relazionali e ritrovare maggiore serenità, La invito a prenotare un colloquio conoscitivo con me.
Un saluto,
dott.ssa Pisano
la difficoltà che sta vivendo sembra riguardare più il tema della fiducia e della trasparenza nella relazione che le fotografie in sé. Quando si scopre qualcosa che si percepisce come omesso, è comprensibile che possano emergere dubbi, insicurezza e bisogno di rassicurazioni.
Allo stesso tempo, è importante distinguere tra un'effettiva mancanza di sincerità e una diversa percezione dell'importanza attribuita a determinati eventi o informazioni. Due persone possono dare significati molto diversi alla stessa situazione.
Potrebbe essere utile confrontarsi non tanto sulle foto, quanto su ciò che la loro scoperta ha suscitato in Lei: paura di essere esclusa, di non conoscere completamente l'altra persona o di essere ferita. Comprendere questi vissuti può favorire un dialogo più profondo e costruttivo.
Se desidera approfondire queste dinamiche relazionali e ritrovare maggiore serenità, La invito a prenotare un colloquio conoscitivo con me.
Un saluto,
dott.ssa Pisano
Buongiorno,
da ciò che racconta emerge una situazione molto delicata, in cui si intrecciano emozioni di amore, fiducia e insicurezza.
Il punto centrale non riguarda tanto le fotografie in sé, quanto il significato che hanno assunto per lei: il fatto che la sua partner abbia omesso di mostrarle alcune immagini legate al passato ha attivato un vissuto di esclusione e di possibile mancanza di trasparenza. È comprensibile che questo possa aver incrinato la fiducia, soprattutto se per lei la condivisione è un elemento importante nella relazione.
Dall’altra parte, la sua compagna sembra dare a quelle immagini un valore “neutro” o poco rilevante, mentre lei attribuisce alla scelta di non condividerle un significato emotivo più profondo. Qui nasce spesso il conflitto: due persone possono vivere lo stesso evento con pesi emotivi molto diversi, senza che necessariamente vi sia l’intenzione di ingannare o nascondere.
Tuttavia, il punto critico è come si gestisce questa differenza. Se da un lato è importante poter rassicurare il partner, dall’altro non è utile né sano minimizzare le emozioni dell’altro o invalidarne le preoccupazioni con frasi come “ti fai troppi problemi”. In una relazione, infatti, la fiducia si costruisce anche attraverso la validazione reciproca delle emozioni, non solo attraverso i fatti.
Il fatto che oggi lei si senta portata a sospettare che ci siano altri segreti indica che la ferita non riguarda solo l’episodio specifico, ma una fragilità nella sicurezza relazionale che andrebbe ascoltata e compresa meglio. A volte, dopo un evento di questo tipo, la mente tende ad “allargare” il dubbio anche ad altri ambiti, generando ipervigilanza e ansia relazionale.
Sarebbe utile, in questo momento, provare a distinguere tra:
ciò che è accaduto realmente (le foto non mostrate),
l’interpretazione che ne sta dando,
e la paura più profonda sottostante (ad esempio: “posso fidarmi davvero?”, “sono importante per lei?”).
Per ricostruire la fiducia, è fondamentale poter aprire un dialogo in cui entrambe le parti si sentano ascoltate senza svalutazione, lavorando sulla comunicazione e sulla trasparenza reciproca, piuttosto che sul “chi ha ragione”.
Quando la fiducia viene scossa, non sempre il problema è l’episodio in sé, ma la difficoltà nel riparare emotivamente la rottura.
Per questo motivo, sarebbe consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, così da comprendere meglio le dinamiche relazionali e lavorare sulla gestione della fiducia e dell’ansia che ne deriva.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
da ciò che racconta emerge una situazione molto delicata, in cui si intrecciano emozioni di amore, fiducia e insicurezza.
Il punto centrale non riguarda tanto le fotografie in sé, quanto il significato che hanno assunto per lei: il fatto che la sua partner abbia omesso di mostrarle alcune immagini legate al passato ha attivato un vissuto di esclusione e di possibile mancanza di trasparenza. È comprensibile che questo possa aver incrinato la fiducia, soprattutto se per lei la condivisione è un elemento importante nella relazione.
Dall’altra parte, la sua compagna sembra dare a quelle immagini un valore “neutro” o poco rilevante, mentre lei attribuisce alla scelta di non condividerle un significato emotivo più profondo. Qui nasce spesso il conflitto: due persone possono vivere lo stesso evento con pesi emotivi molto diversi, senza che necessariamente vi sia l’intenzione di ingannare o nascondere.
Tuttavia, il punto critico è come si gestisce questa differenza. Se da un lato è importante poter rassicurare il partner, dall’altro non è utile né sano minimizzare le emozioni dell’altro o invalidarne le preoccupazioni con frasi come “ti fai troppi problemi”. In una relazione, infatti, la fiducia si costruisce anche attraverso la validazione reciproca delle emozioni, non solo attraverso i fatti.
Il fatto che oggi lei si senta portata a sospettare che ci siano altri segreti indica che la ferita non riguarda solo l’episodio specifico, ma una fragilità nella sicurezza relazionale che andrebbe ascoltata e compresa meglio. A volte, dopo un evento di questo tipo, la mente tende ad “allargare” il dubbio anche ad altri ambiti, generando ipervigilanza e ansia relazionale.
Sarebbe utile, in questo momento, provare a distinguere tra:
ciò che è accaduto realmente (le foto non mostrate),
l’interpretazione che ne sta dando,
e la paura più profonda sottostante (ad esempio: “posso fidarmi davvero?”, “sono importante per lei?”).
Per ricostruire la fiducia, è fondamentale poter aprire un dialogo in cui entrambe le parti si sentano ascoltate senza svalutazione, lavorando sulla comunicazione e sulla trasparenza reciproca, piuttosto che sul “chi ha ragione”.
Quando la fiducia viene scossa, non sempre il problema è l’episodio in sé, ma la difficoltà nel riparare emotivamente la rottura.
Per questo motivo, sarebbe consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, così da comprendere meglio le dinamiche relazionali e lavorare sulla gestione della fiducia e dell’ansia che ne deriva.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Salve, quello che descrive sembra essere molto doloroso non tanto per le fotografie in sé, quanto per il significato che quelle immagini hanno assunto ai suoi occhi. Spesso, nelle relazioni affettive, non sono gli eventi a ferirci maggiormente, ma ciò che rappresentano per noi. Da quello che racconta, la sofferenza sembra nascere soprattutto dal fatto di aver percepito un'omissione e dal dubbio che, se alcune cose non sono state condivise spontaneamente, possano essercene altre che non conosce. È comprensibile che, dopo aver compiuto insieme un passo importante come dichiarare la vostra relazione alle famiglie e costruire un progetto affettivo comune, la fiducia assuma un valore centrale. Quando emerge qualcosa che non ci aspettavamo, la mente tende naturalmente a interrogarsi e a cercare di capire se ciò che è accaduto sia un episodio isolato oppure il segnale di qualcosa di più ampio. Da una prospettiva cognitivo comportamentale, è interessante osservare come spesso un evento concreto possa attivare una serie di pensieri che vanno oltre l'evento stesso. Per esempio, una persona può passare dal pensiero "non mi ha mostrato quelle foto" al pensiero "forse mi nasconde altre cose", fino ad arrivare a "forse non posso fidarmi davvero". Quando questo accade, il disagio aumenta e si entra in una sorta di stato di allerta in cui ogni dettaglio rischia di essere interpretato come una possibile conferma dei propri timori. Questo non significa che le sue preoccupazioni siano infondate o che debba semplicemente ignorarle. Significa piuttosto che può essere utile distinguere i fatti dalle interpretazioni. Il fatto è che lei ha scoperto delle fotografie che non aveva visto. L'interpretazione, invece, riguarda il significato attribuito a quella mancata condivisione. È proprio su questo significato che sembrano concentrarsi oggi le sue emozioni più intense. Allo stesso tempo, leggendo il suo messaggio, emerge una differenza di prospettiva tra lei e la sua compagna. Lei attribuisce molta importanza alla trasparenza e alla condivisione di alcuni aspetti della propria storia personale. La sua compagna, invece, sembra attribuire a quelle fotografie un valore molto diverso, considerandole immagini prive di significato affettivo. Non è detto che una delle due visioni sia necessariamente corretta e l'altra sbagliata. Talvolta nelle relazioni si incontrano modi differenti di attribuire importanza agli eventi, e questo può generare incomprensioni profonde. Ciò che colpisce è che oggi la sua sofferenza sembra concentrarsi soprattutto sul tema della fiducia. Quando la fiducia viene messa in discussione, la mente tende a cercare continuamente rassicurazioni. Tuttavia, spesso accade che nessuna rassicurazione riesca a essere davvero sufficiente, perché il dubbio trova sempre un nuovo appiglio a cui aggrapparsi. Per questo motivo può essere utile chiedersi non soltanto se la sua compagna le stia nascondendo qualcosa, ma anche cosa rappresenti per lei il timore di essere tenuta all'oscuro di qualcosa. A volte esperienze passate, delusioni precedenti o particolari sensibilità personali possono rendere alcune situazioni particolarmente dolorose. Comprendere questi aspetti permette spesso di affrontare il problema in modo più profondo rispetto alla semplice ricerca di una conferma o di una smentita. Mi sembra importante anche sottolineare che la fiducia raramente si ricostruisce attraverso il controllo o la ricerca continua di prove. Più spesso si ricostruisce attraverso il dialogo, la comprensione reciproca e la capacità di esplorare insieme ciò che ha ferito e perché lo ha fatto. Se si accorge che questo tema continua a generare sofferenza, pensieri ricorrenti e difficoltà a vivere serenamente la relazione, potrebbe essere utile approfondirlo all'interno di un percorso psicologico. Un percorso cognitivo comportamentale potrebbe aiutarla a comprendere meglio i meccanismi che si attivano quando percepisce una minaccia alla fiducia, il significato che attribuisce a determinati comportamenti e il modo in cui questi influenzano le sue emozioni e le sue relazioni. Il fatto che lei stia cercando di capire cosa le sta accadendo, invece di limitarsi a reagire impulsivamente alla rabbia o alla delusione, è già un passo importante verso una maggiore consapevolezza. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentile utente, nelle relazioni di coppia possono verificarsi incomprensioni, delusioni o episodi che mettono alla prova la fiducia reciproca. Si tratta di esperienze comuni, che non necessariamente indicano la presenza di un problema irrisolvibile nella relazione. Ciò che spesso fa la differenza è la possibilità di mantenere un dialogo aperto e autentico su ciò che si prova. Se questa situazione ha generato in lei dubbi, insicurezza o una diminuzione della fiducia, può essere importante condividere questi vissuti con la sua partner, cercando di esprimere ciò che sente senza trasformare il confronto in un'accusa. Parlare apertamente dei propri pensieri e delle proprie emozioni può rappresentare un primo passo per affrontare insieme la situazione e comprenderne meglio il significato all'interno della vostra relazione. Può essere utile anche riflettere sul concetto stesso di fiducia. La fiducia non si fonda sul sapere tutto dell'altro o sull'avere accesso a ogni informazione, ma implica inevitabilmente una quota di incertezza. In altre parole, fidarsi significa anche tollerare il fatto di non poter sapere o controllare tutto. Questo non significa ignorare ciò che si prova, ma cercare di comprendere insieme se quanto accaduto rappresenti una difficoltà relazionale da affrontare o se abbia assunto un significato particolarmente importante per lei. Le auguro il meglio e resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Savastio
Fare fatica a ritrovare la fiducia dopo aver scoperto che qualcosa è stato omesso è una reazione comprensibile, e non dice nulla di sbagliato su di lei.
Quando si vive qualcosa di nuovo e importante come quello che descrive, il bisogno di sentirsi al sicuro nella relazione è ancora più forte. E quando emerge qualcosa che non ci aspettavamo, anche se per l'altra persona non aveva un valore particolare, la sensazione di non aver avuto accesso a una parte della realtà può essere difficile da metabolizzare.
Quello che conta, in questi momenti, è riuscire a trovare uno spazio in cui entrambe possano esprimere il proprio punto di vista e sentirsi davvero ascoltate. Non sempre è facile farlo da soli, soprattutto quando si è ancora nella fase in cui si sta costruendo la relazione. Un supporto esterno, anche solo per qualche incontro, può aiutare a trovare un linguaggio comune e a sciogliere questi nodi con più calma.
Quando si vive qualcosa di nuovo e importante come quello che descrive, il bisogno di sentirsi al sicuro nella relazione è ancora più forte. E quando emerge qualcosa che non ci aspettavamo, anche se per l'altra persona non aveva un valore particolare, la sensazione di non aver avuto accesso a una parte della realtà può essere difficile da metabolizzare.
Quello che conta, in questi momenti, è riuscire a trovare uno spazio in cui entrambe possano esprimere il proprio punto di vista e sentirsi davvero ascoltate. Non sempre è facile farlo da soli, soprattutto quando si è ancora nella fase in cui si sta costruendo la relazione. Un supporto esterno, anche solo per qualche incontro, può aiutare a trovare un linguaggio comune e a sciogliere questi nodi con più calma.
Buongiorno,
la fiducia è senza dubbio un aspetto centrale in una relazione di coppia. Quando viene a mancare, o si incrina in qualche aspetto, può richiedere tempo la ricostruzione. Per farlo, è necessario parlarsi in modo aperto ed empatico, condividendo le proprie preoccupazioni e accogliendo quelle del partner, senza giudizio.
Un modo per farlo è anche lavorando insieme sulla rottura che c'è stata: l'evento scatenante è sicuramente un punto di partenza, ma è bene forse anche esplorare la rappresentazione di ciò che è successo e ciò che ha significato per le parti. Un passo utile può essere iniziare un percorso di coppia con un terapeuta, per comprendersi meglio, elaborare la ferita e costruire insieme nuovi modi per stare in relazione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Veronica Marchesini
la fiducia è senza dubbio un aspetto centrale in una relazione di coppia. Quando viene a mancare, o si incrina in qualche aspetto, può richiedere tempo la ricostruzione. Per farlo, è necessario parlarsi in modo aperto ed empatico, condividendo le proprie preoccupazioni e accogliendo quelle del partner, senza giudizio.
Un modo per farlo è anche lavorando insieme sulla rottura che c'è stata: l'evento scatenante è sicuramente un punto di partenza, ma è bene forse anche esplorare la rappresentazione di ciò che è successo e ciò che ha significato per le parti. Un passo utile può essere iniziare un percorso di coppia con un terapeuta, per comprendersi meglio, elaborare la ferita e costruire insieme nuovi modi per stare in relazione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Veronica Marchesini
Buongiorno,
comprendo il disagio che sta vivendo. Quando all'interno di una relazione emerge qualcosa che non ci aspettavamo, soprattutto se riguarda aspetti del passato che percepiamo come omessi, può essere naturale sentirsi feriti e iniziare a mettere in discussione la fiducia costruita fino a quel momento.
Da ciò che racconta, il punto centrale sembra essere meno l'esistenza delle fotografie in sé e più il significato che lei attribuisce al fatto di non esserne stata informata. Per la sua compagna quelle immagini potrebbero rappresentare semplicemente episodi privi di valore affettivo, mentre per lei l'omissione può essere stata vissuta come una mancanza di trasparenza.
In una relazione è possibile che due persone attribuiscano significati molto diversi allo stesso evento. Questo non implica necessariamente che una delle due stia nascondendo qualcosa, ma evidenzia la necessità di confrontarsi sui rispettivi bisogni e sulle aspettative reciproche riguardo alla fiducia e alla comunicazione.
Può essere utile chiedersi se il timore che oggi prova sia legato esclusivamente a questo episodio o se abbia attivato insicurezze più profonde. La fiducia, infatti, difficilmente si ricostruisce attraverso continue verifiche, ma attraverso un dialogo autentico e la possibilità di sentirsi ascoltati e compresi.
Se questa situazione continua a generare dubbi e sofferenza, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio le emozioni che sta vivendo e a trovare modalità più serene per affrontare il tema della fiducia nella relazione.
comprendo il disagio che sta vivendo. Quando all'interno di una relazione emerge qualcosa che non ci aspettavamo, soprattutto se riguarda aspetti del passato che percepiamo come omessi, può essere naturale sentirsi feriti e iniziare a mettere in discussione la fiducia costruita fino a quel momento.
Da ciò che racconta, il punto centrale sembra essere meno l'esistenza delle fotografie in sé e più il significato che lei attribuisce al fatto di non esserne stata informata. Per la sua compagna quelle immagini potrebbero rappresentare semplicemente episodi privi di valore affettivo, mentre per lei l'omissione può essere stata vissuta come una mancanza di trasparenza.
In una relazione è possibile che due persone attribuiscano significati molto diversi allo stesso evento. Questo non implica necessariamente che una delle due stia nascondendo qualcosa, ma evidenzia la necessità di confrontarsi sui rispettivi bisogni e sulle aspettative reciproche riguardo alla fiducia e alla comunicazione.
Può essere utile chiedersi se il timore che oggi prova sia legato esclusivamente a questo episodio o se abbia attivato insicurezze più profonde. La fiducia, infatti, difficilmente si ricostruisce attraverso continue verifiche, ma attraverso un dialogo autentico e la possibilità di sentirsi ascoltati e compresi.
Se questa situazione continua a generare dubbi e sofferenza, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio le emozioni che sta vivendo e a trovare modalità più serene per affrontare il tema della fiducia nella relazione.
Buongiorno, quello che sta vivendo è molto più delicato di quanto possa sembrare in superficie, e la difficoltà che sente nel fidarsi di nuovo ha un senso preciso, non è un’esagerazione né qualcosa che “dovrebbe semplicemente superare”.
Qui non si tratta davvero delle foto in sé. Il punto centrale è la percezione di omissione. Lei non si è sentita ferita perché esistono quelle immagini, ma perché ha avuto la sensazione che qualcosa le sia stato tenuto fuori, non condiviso in modo spontaneo. Quando in una relazione nasce questo dubbio, la mente fa esattamente quello che sta succedendo a Lei: inizia a cercare altri possibili “vuoti”, altre cose non dette.
La risposta della sua compagna, cioè il dirle che per lei non avevano valore e che quindi non erano importanti da mostrare, può anche essere sincera dal suo punto di vista. Però non tiene conto di un aspetto fondamentale: non è lei a decidere cosa ha valore per Lei. In una relazione, ciò che per uno è irrilevante, per l’altro può essere significativo, soprattutto quando tocca il tema del passato affettivo.
Quando poi le viene detto che “si pone troppi problemi” o che dovrebbe sorvolare, il rischio è che Lei si senta anche in difetto per una reazione che invece è comprensibile. Questo, col tempo, può aumentare ancora di più l’insicurezza, perché non solo c’è il dubbio, ma manca anche uno spazio in cui quel dubbio venga accolto.
Il fatto che oggi faccia fatica a fidarsi non significa che la relazione sia compromessa, ma indica che si è creata una piccola frattura nella sicurezza emotiva. E la fiducia non si ricostruisce convincendosi razionalmente che “non è niente”, ma attraverso esperienze concrete di trasparenza, ascolto e disponibilità reciproca.
C’è anche un altro passaggio importante: più Lei cerca rassicurazioni o spiegazioni, più rischia di entrare in un circolo in cui l’altra si difende e minimizza, e questo alimenta ulteriormente il suo dubbio. Non perché Lei stia sbagliando, ma perché il modo in cui si sta gestendo la situazione non sta creando un vero incontro tra di voi.
In situazioni come questa, che ho visto molto spesso, il nodo non è stabilire chi ha ragione, ma riuscire a riportare la comunicazione su un piano più profondo, dove Lei possa esprimere cosa ha provato senza essere ridimensionata, e l’altra persona possa comprendere davvero l’impatto delle sue scelte.
Se questo passaggio non avviene, il rischio è che il problema si sposti dalle foto a tutto il resto, e che il dubbio diventi uno stato costante.
Se vuole, può scrivermi in privato. Possiamo entrare meglio nella dinamica tra voi e lavorare su come ricostruire quella fiducia senza che Lei debba mettere a tacere quello che sente o convincersi che “non sia importante”.
Qui non si tratta davvero delle foto in sé. Il punto centrale è la percezione di omissione. Lei non si è sentita ferita perché esistono quelle immagini, ma perché ha avuto la sensazione che qualcosa le sia stato tenuto fuori, non condiviso in modo spontaneo. Quando in una relazione nasce questo dubbio, la mente fa esattamente quello che sta succedendo a Lei: inizia a cercare altri possibili “vuoti”, altre cose non dette.
La risposta della sua compagna, cioè il dirle che per lei non avevano valore e che quindi non erano importanti da mostrare, può anche essere sincera dal suo punto di vista. Però non tiene conto di un aspetto fondamentale: non è lei a decidere cosa ha valore per Lei. In una relazione, ciò che per uno è irrilevante, per l’altro può essere significativo, soprattutto quando tocca il tema del passato affettivo.
Quando poi le viene detto che “si pone troppi problemi” o che dovrebbe sorvolare, il rischio è che Lei si senta anche in difetto per una reazione che invece è comprensibile. Questo, col tempo, può aumentare ancora di più l’insicurezza, perché non solo c’è il dubbio, ma manca anche uno spazio in cui quel dubbio venga accolto.
Il fatto che oggi faccia fatica a fidarsi non significa che la relazione sia compromessa, ma indica che si è creata una piccola frattura nella sicurezza emotiva. E la fiducia non si ricostruisce convincendosi razionalmente che “non è niente”, ma attraverso esperienze concrete di trasparenza, ascolto e disponibilità reciproca.
C’è anche un altro passaggio importante: più Lei cerca rassicurazioni o spiegazioni, più rischia di entrare in un circolo in cui l’altra si difende e minimizza, e questo alimenta ulteriormente il suo dubbio. Non perché Lei stia sbagliando, ma perché il modo in cui si sta gestendo la situazione non sta creando un vero incontro tra di voi.
In situazioni come questa, che ho visto molto spesso, il nodo non è stabilire chi ha ragione, ma riuscire a riportare la comunicazione su un piano più profondo, dove Lei possa esprimere cosa ha provato senza essere ridimensionata, e l’altra persona possa comprendere davvero l’impatto delle sue scelte.
Se questo passaggio non avviene, il rischio è che il problema si sposti dalle foto a tutto il resto, e che il dubbio diventi uno stato costante.
Se vuole, può scrivermi in privato. Possiamo entrare meglio nella dinamica tra voi e lavorare su come ricostruire quella fiducia senza che Lei debba mettere a tacere quello che sente o convincersi che “non sia importante”.
Buongiorno. Posso comprendere la spiacevolezza della situazione che stai vivendo. Mi chiedo, qual è la domanda che poni sulla quale cerchi un aiuto?
Salve,
è comprensibile che, a seguito di quella che lei vede come un'importante omissione, si possa sentire insicura. D'altro canto, è anche importante ricordare che non tutti diamo la stessa importanza alle cose, ed è possibile che quella che racconta sia stata un'omissione in buona fede. Sarebbe sicuramente utile parlare di come si sia sentita con la sua partner ed esplorare insieme il tema, per capire come meglio affrontare la questione in coppia e, se necessario, trovare un compromesso che funzioni per entrambe.
Se questo non dovesse bastare a rassicurarla, forse potrebbe essere utile iniziare un percorso psicologico per approfondire l'argomento e comprendere come meglio affrontare la situazione che si è creata.
Un saluto,
Dott. Andrea Rumore
è comprensibile che, a seguito di quella che lei vede come un'importante omissione, si possa sentire insicura. D'altro canto, è anche importante ricordare che non tutti diamo la stessa importanza alle cose, ed è possibile che quella che racconta sia stata un'omissione in buona fede. Sarebbe sicuramente utile parlare di come si sia sentita con la sua partner ed esplorare insieme il tema, per capire come meglio affrontare la questione in coppia e, se necessario, trovare un compromesso che funzioni per entrambe.
Se questo non dovesse bastare a rassicurarla, forse potrebbe essere utile iniziare un percorso psicologico per approfondire l'argomento e comprendere come meglio affrontare la situazione che si è creata.
Un saluto,
Dott. Andrea Rumore
Buongiorno, quando accadono queste sensazioni di sfiducia in un rapporto possono lentamente minarlo dall'interno.Quindi una parte bisogna cercare di mettere dei limiti, se si riesce. Poi se si impongono a parte ciò che la sua partner ha fatto o farà veramente fanno emergere un suo senso di insicurezza e precarietà che forse in lei c'e' al dilà di qualsiasi relazione attuale della sua vita. Sono esperienze che ci portiamo dietro fin dallo sviluppo della nostra identità. se ha bisogno di aiuto sono a disposizione anche online. Buona Giornata Dario Martelli
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