buongiorno, ho bisogno del vostro aiuto o consiglio..sono in un momento di pausa con il mio fidanzat
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buongiorno, ho bisogno del vostro aiuto o consiglio..sono in un momento di pausa con il mio fidanzato con cui stiamo da 2 anni, io ho 25, lui 48, diciamo che comunque ci sentiamo lo stesso e ci vediamo, perché è come se per lui fosse tutto normale come sempre, purtroppo ci sono varie cose dove non andiamo d'accordo, mi piace che mette a ragazze con in mostra tutto sui social ecc quindi io è gia da un pò che voglio pensare a me stessa e stare da sola un pò però appunto non riesco perché mi cerca ecc, mi sto sentendo in amicizia con la persona con cui ho chiuso una frequentazione per il mio attuale, con lui eravamo a distanza però, ci troviamo bene, rido e scherzo, riesco a parlarci e mi da sempre consigli e posso sfogarmi con lui, ultimamente mi spaventa il fatto di pensarlo un pò di più..non capisco, ho paura di poter provare qualcosa..ma forse non ci potrà mai essere più nulla con lui..ma non so che fare davvero..
Buongiorno,
le fasi di riflessione all’interno di una relazione sono sempre molto delicate, soprattutto quando emergono confusione, sentimenti contrastanti e nuove emozioni. È comprensibile sentirsi disorientata quando una relazione entra in una pausa e, allo stesso tempo, compaiono altre persone e altre possibilità.
In momenti come questo può essere utile concedersi uno spazio di supporto psicologico, che ti permetta di fermarti e ascoltare davvero cosa senti e cosa provi, di comprendere meglio il momento che stai attraversando nella tua relazione e di esplorare i tuoi bisogni, i tuoi desideri e ciò che ti fa stare bene.
Attraverso questo lavoro di chiarificazione, diventa più facile distinguere ciò che nasce dalla confusione da ciò che invece è autentico e importante per te. Quando avrai fatto maggiore chiarezza dentro di te, vedrai che anche le decisioni da prendere e le strade possibili appariranno più chiare e coerenti con quello che sei e con ciò che desideri per il tuo benessere.
Resto a disposizione, in presenza e online.
Un caro saluto,
dott. Matteo Basso Bondini
le fasi di riflessione all’interno di una relazione sono sempre molto delicate, soprattutto quando emergono confusione, sentimenti contrastanti e nuove emozioni. È comprensibile sentirsi disorientata quando una relazione entra in una pausa e, allo stesso tempo, compaiono altre persone e altre possibilità.
In momenti come questo può essere utile concedersi uno spazio di supporto psicologico, che ti permetta di fermarti e ascoltare davvero cosa senti e cosa provi, di comprendere meglio il momento che stai attraversando nella tua relazione e di esplorare i tuoi bisogni, i tuoi desideri e ciò che ti fa stare bene.
Attraverso questo lavoro di chiarificazione, diventa più facile distinguere ciò che nasce dalla confusione da ciò che invece è autentico e importante per te. Quando avrai fatto maggiore chiarezza dentro di te, vedrai che anche le decisioni da prendere e le strade possibili appariranno più chiare e coerenti con quello che sei e con ciò che desideri per il tuo benessere.
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Gentile utente,
da ciò che scrive emerge una comprensibile confusione, anche perché si manifesta in una fase di pausa che, di fatto, sembra non esserlo davvero. Da una parte c’è una relazione che la fa sentire a disagio; dall’altra una persona con cui si sente ascoltata, compresa e più leggera.
Non posso dirle io cosa fare, ma può essere utile fermarsi a osservare come si sente lei nelle diverse relazioni, più che concentrarsi su cosa sia “giusto” o “sbagliato”.
Più che chiedersi se stia nascendo qualcosa per un’altra persona, potrebbe essere importante domandarsi: di cosa ho bisogno io in questo momento? Spazio, chiarezza, sicurezza, rispetto? E oggi, chi o cosa riesce davvero a offrirmelo?
Resto a disposizione se lo desidera.
da ciò che scrive emerge una comprensibile confusione, anche perché si manifesta in una fase di pausa che, di fatto, sembra non esserlo davvero. Da una parte c’è una relazione che la fa sentire a disagio; dall’altra una persona con cui si sente ascoltata, compresa e più leggera.
Non posso dirle io cosa fare, ma può essere utile fermarsi a osservare come si sente lei nelle diverse relazioni, più che concentrarsi su cosa sia “giusto” o “sbagliato”.
Più che chiedersi se stia nascendo qualcosa per un’altra persona, potrebbe essere importante domandarsi: di cosa ho bisogno io in questo momento? Spazio, chiarezza, sicurezza, rispetto? E oggi, chi o cosa riesce davvero a offrirmelo?
Resto a disposizione se lo desidera.
Buongiorno, grazie per la condivisione. Lei si trova in un momento molto fragile, ma anche molto autentico. Da una parte c’è una relazione che formalmente esiste ancora, ma che emotivamente sembra non nutrirla più come avrebbe bisogno; dall’altra c’è il desiderio, legittimo, di respirare, di ritrovarsi, di sentirsi vista e ascoltata. Quando queste due spinte convivono, la confusione non è un errore: è un segnale.
La “pausa” che descrive è faticosa proprio perché non le permette di fare davvero silenzio dentro di sé. Se l’altra persona continua a cercarla, a comportarsi come se nulla fosse, è comprensibile che lei non riesca a capire cosa sente davvero. Non è perché lei è debole o indecisa, ma perché non ha spazio emotivo sufficiente per ascoltarsi. Pensare a sé, in queste condizioni, diventa quasi impossibile.
Il disagio che prova rispetto al suo fidanzato — il modo in cui usa i social, il sentirsi poco tutelata, poco scelta — non va minimizzato. Quando una donna inizia a sentire che deve “adattarsi” per non soffrire, spesso sta già rinunciando a una parte di sé. E questo, nel tempo, crea distanza, non solo dall’altro ma anche da se stessa.
La persona del passato con cui oggi si sente non va vista necessariamente come “un nuovo amore” o come una minaccia. Io la leggerei piuttosto come uno specchio: con lui lei ride, parla, si sente capita, può abbassare le difese. È naturale che la mente torni lì, perché lì c’è qualcosa che oggi le manca. Il fatto che questo la spaventi dice molto del suo senso di responsabilità e della sua sensibilità, non di una mancanza di rispetto.
La paura di provare qualcosa non significa che stia succedendo “qualcosa di sbagliato”. Spesso è solo il timore di dover fare i conti con una verità interiore che chiede ascolto. E ascoltare non vuol dire agire subito. Vuol dire riconoscere ciò che c’è, senza giudicarsi.
Forse, più che chiedersi *“con chi voglio stare?”*, in questo momento la domanda potrebbe essere:
*“Come voglio sentirmi in una relazione?”*
Al sicuro? Scelta? Serena? Libera di essere me stessa?
Lei ha 25 anni e sta attraversando una fase in cui è profondamente sano fermarsi, fare spazio, anche tollerare il vuoto per capire chi si è e cosa si desidera davvero. Non è una fuga, è una forma di cura.
Non c’è una decisione da prendere subito. C’è, però, il diritto di proteggere il suo mondo emotivo. E questo, a volte, richiede confini più chiari, anche quando fanno paura. Rimango a disposizione, un saluto!
La “pausa” che descrive è faticosa proprio perché non le permette di fare davvero silenzio dentro di sé. Se l’altra persona continua a cercarla, a comportarsi come se nulla fosse, è comprensibile che lei non riesca a capire cosa sente davvero. Non è perché lei è debole o indecisa, ma perché non ha spazio emotivo sufficiente per ascoltarsi. Pensare a sé, in queste condizioni, diventa quasi impossibile.
Il disagio che prova rispetto al suo fidanzato — il modo in cui usa i social, il sentirsi poco tutelata, poco scelta — non va minimizzato. Quando una donna inizia a sentire che deve “adattarsi” per non soffrire, spesso sta già rinunciando a una parte di sé. E questo, nel tempo, crea distanza, non solo dall’altro ma anche da se stessa.
La persona del passato con cui oggi si sente non va vista necessariamente come “un nuovo amore” o come una minaccia. Io la leggerei piuttosto come uno specchio: con lui lei ride, parla, si sente capita, può abbassare le difese. È naturale che la mente torni lì, perché lì c’è qualcosa che oggi le manca. Il fatto che questo la spaventi dice molto del suo senso di responsabilità e della sua sensibilità, non di una mancanza di rispetto.
La paura di provare qualcosa non significa che stia succedendo “qualcosa di sbagliato”. Spesso è solo il timore di dover fare i conti con una verità interiore che chiede ascolto. E ascoltare non vuol dire agire subito. Vuol dire riconoscere ciò che c’è, senza giudicarsi.
Forse, più che chiedersi *“con chi voglio stare?”*, in questo momento la domanda potrebbe essere:
*“Come voglio sentirmi in una relazione?”*
Al sicuro? Scelta? Serena? Libera di essere me stessa?
Lei ha 25 anni e sta attraversando una fase in cui è profondamente sano fermarsi, fare spazio, anche tollerare il vuoto per capire chi si è e cosa si desidera davvero. Non è una fuga, è una forma di cura.
Non c’è una decisione da prendere subito. C’è, però, il diritto di proteggere il suo mondo emotivo. E questo, a volte, richiede confini più chiari, anche quando fanno paura. Rimango a disposizione, un saluto!
Buongiorno,
per la situazione che descrive può essere importante comprendere il significato di ciò che lei sente e pensa in questo momento, a livello relazionale. Per fare ciò può essere utile consultare uno psicologo per esplorare meglio il suo vissuto, i pensieri e le emozioni.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
per la situazione che descrive può essere importante comprendere il significato di ciò che lei sente e pensa in questo momento, a livello relazionale. Per fare ciò può essere utile consultare uno psicologo per esplorare meglio il suo vissuto, i pensieri e le emozioni.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso quello che sta vivendo. Da ciò che racconta emerge un momento di confusione e di sospensione, in cui i legami sembrano rimanere aperti e questo rende difficile capire cosa desidera davvero per sé. Quando una relazione entra in una fase di “pausa”, ma nella quotidianità tutto continua quasi come prima, può diventare complicato ritagliarsi uno spazio personale e ascoltare con chiarezza le proprie sensazioni. È comprensibile che il confronto con un’altra persona, con cui si sente ascoltata e libera di esprimersi, possa attivare domande e timori, soprattutto se riemergono emozioni che pensava chiuse. In questi momenti non è sempre necessario dare subito un significato a ciò che si prova o prendere decisioni definitive: a volte le emozioni indicano semplicemente un bisogno di attenzione verso di sé.
Potrebbe essere utile fermarsi a osservare con calma cosa sta vivendo, senza forzarsi a capire “cosa fare” nell’immediato. Uno spazio di riflessione, anche accompagnato da un confronto psicologico, può aiutare a fare ordine tra i pensieri, distinguendo ciò che sente, ciò che teme e ciò che desidera davvero per il suo benessere. Resto a disposizione se sentisse il bisogno di un approfondimento o di un confronto più strutturato.
Dott. Matteo De Nicolò
Potrebbe essere utile fermarsi a osservare con calma cosa sta vivendo, senza forzarsi a capire “cosa fare” nell’immediato. Uno spazio di riflessione, anche accompagnato da un confronto psicologico, può aiutare a fare ordine tra i pensieri, distinguendo ciò che sente, ciò che teme e ciò che desidera davvero per il suo benessere. Resto a disposizione se sentisse il bisogno di un approfondimento o di un confronto più strutturato.
Dott. Matteo De Nicolò
Salve. Rifletta sui sentimenti che prova verso questa persona. Pensa siano dei sentimenti importanti? Vede con lui la possibilità di costruire una famiglia insieme? O invece ripensando alla vostra storia non vede più la possibilità di avere una relazione di coppia?
Se ha bisogno di approfondimenti può contattarmi in privato.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello.
Se ha bisogno di approfondimenti può contattarmi in privato.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello.
È comprensibile che tu ti senta confusa in questo momento. Le pause nelle relazioni, soprattutto quando durano da tempo e ci sono differenze di età o di valori, possono portare a un mix di sentimenti contrastanti: desiderio di vicinanza, voglia di autonomia, curiosità verso altre persone.
Il fatto che tu stia trovando conforto e leggerezza con questa persona del tuo passato non significa necessariamente che tu debba “scegliere subito” o che sia un tradimento dei tuoi sentimenti attuali. È naturale cercare sostegno emotivo e connessione con chi ci fa sentire capiti e accolti. Allo stesso tempo, il pensiero ricorrente verso questa persona può essere un segnale: forse stai confrontando ciò che hai con ciò che senti ti manca o ti fa stare bene.
È importante prenderti del tempo per te stessa, senza pressioni: chiediti cosa desideri davvero in una relazione, quali sono i tuoi valori e i tuoi limiti, e cosa ti fa sentire rispettata e felice. Riflettere su queste cose può aiutarti a capire se la pausa con il tuo fidanzato è un momento per chiarire i tuoi sentimenti o per costruire maggiore autonomia emotiva.
Infine, ascolta le tue emozioni senza giudicarle, ma osservandole come indicatori di ciò che è importante per te. A volte la chiarezza arriva quando ci concediamo lo spazio di sentire, senza agire immediatamente su ogni impulso.
Il fatto che tu stia trovando conforto e leggerezza con questa persona del tuo passato non significa necessariamente che tu debba “scegliere subito” o che sia un tradimento dei tuoi sentimenti attuali. È naturale cercare sostegno emotivo e connessione con chi ci fa sentire capiti e accolti. Allo stesso tempo, il pensiero ricorrente verso questa persona può essere un segnale: forse stai confrontando ciò che hai con ciò che senti ti manca o ti fa stare bene.
È importante prenderti del tempo per te stessa, senza pressioni: chiediti cosa desideri davvero in una relazione, quali sono i tuoi valori e i tuoi limiti, e cosa ti fa sentire rispettata e felice. Riflettere su queste cose può aiutarti a capire se la pausa con il tuo fidanzato è un momento per chiarire i tuoi sentimenti o per costruire maggiore autonomia emotiva.
Infine, ascolta le tue emozioni senza giudicarle, ma osservandole come indicatori di ciò che è importante per te. A volte la chiarezza arriva quando ci concediamo lo spazio di sentire, senza agire immediatamente su ogni impulso.
Buongiorno, Grazie per aver condiviso la tua esperienza attuale. Quello che descrivi non è confusione ma più precisamente possiamo vederlo come un momento di passaggio. Quando una relazione entra in pausa ma continua a occupare tutto lo spazio, è difficile capire cosa si prova davvero, perché non c’è silenzio sufficiente per ascoltarsi. Tu dici di voler pensare a te, ma intanto resti in una relazione che non ti fa sentire vista né tranquilla.
L’altra persona, quella con cui ridi e ti senti capita, non è necessariamente “il problema”: spesso in questi momenti rappresenta ciò che manca, non ciò che si desidera davvero. La paura di provare qualcosa non parla tanto di lui, quanto del fatto che una parte di te sta cercando ascolto, leggerezza, riconoscimento.
Prima di chiederti per chi potresti provare qualcosa, forse la domanda è: in che spazio emotivo mi trovo io? Finché non ti concedi davvero di stare da sola, ogni legame rischia di diventare un appoggio invece che una scelta. E non c’è colpa in questo, c’è solo bisogno di chiarezza. Metti te stessa la primo posto, lavora su quello che vuoi per te e poi affacciati a quello che c'è fuori. Fai prima chiarezza dentro! Un caro saluto Dr.ssa Debora Fiore
L’altra persona, quella con cui ridi e ti senti capita, non è necessariamente “il problema”: spesso in questi momenti rappresenta ciò che manca, non ciò che si desidera davvero. La paura di provare qualcosa non parla tanto di lui, quanto del fatto che una parte di te sta cercando ascolto, leggerezza, riconoscimento.
Prima di chiederti per chi potresti provare qualcosa, forse la domanda è: in che spazio emotivo mi trovo io? Finché non ti concedi davvero di stare da sola, ogni legame rischia di diventare un appoggio invece che una scelta. E non c’è colpa in questo, c’è solo bisogno di chiarezza. Metti te stessa la primo posto, lavora su quello che vuoi per te e poi affacciati a quello che c'è fuori. Fai prima chiarezza dentro! Un caro saluto Dr.ssa Debora Fiore
Gentile utente, ho letto con attenzione la sua domanda. La confusione che prova è comprensibile: si trova strattonata tra una relazione attuale che le genera insicurezza e ansia (i social, la gelosia, la differenza d'età) e un "rifugio" emotivo rappresentato dal suo ex frequentante, con cui si sente di poter essere sé stessa.
Mi soffermo su un punto cruciale che lei riporta, ovvero che la pausa non funziona perché lui continua a scrivere, cercarLa, ecc. Una pausa o una rottura, per funzionare, richiede che i confini vengano rispettati. Se lui continua a scriverle come se nulla fosse e lei risponde, il messaggio che passa è che i Suoi bisogni e le Sue decisioni non sono vincolanti. C'è, quindi, una difficoltà da parte Sua a far rispettare il Suo "No", e da parte del suo compagno a riconoscere il Suo spazio e le sue motivazioni.
Inoltre, la figura dell'altro ragazzo in questo momento funge probabilmente da compensazione. Le dà ascolto, leggerezza e validazione emotiva che mancano nella sua relazione ufficiale. La paura di provare qualcosa per lui potrebbe essere il segnale non tanto che lui sia l'uomo della vita, ma che la sua relazione attuale è emotivamente svuotata e lei sta cercando ossigeno altrove.
Il mio consiglio è di spostare il focus. Non si chieda "chi dei due devo scegliere?", ma si chieda "cosa voglio io per me stessa a 25anni?", Ha bisogno di un partner che la faccia sentire insicura per due like su Instagram e che non comprende la sua richiesta di essere rassicurata con un cambio di atteggiamento o ha bisogno di qualcuno con cui ridere e sentirsi capita?
Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla proprio a rafforzare la Sua autostima e la Sua capacità di mettere dei confini chiari in modo assertivo, per uscire da questo limbo che le sta togliendo serenità.
Un cordiale saluto.
Mi soffermo su un punto cruciale che lei riporta, ovvero che la pausa non funziona perché lui continua a scrivere, cercarLa, ecc. Una pausa o una rottura, per funzionare, richiede che i confini vengano rispettati. Se lui continua a scriverle come se nulla fosse e lei risponde, il messaggio che passa è che i Suoi bisogni e le Sue decisioni non sono vincolanti. C'è, quindi, una difficoltà da parte Sua a far rispettare il Suo "No", e da parte del suo compagno a riconoscere il Suo spazio e le sue motivazioni.
Inoltre, la figura dell'altro ragazzo in questo momento funge probabilmente da compensazione. Le dà ascolto, leggerezza e validazione emotiva che mancano nella sua relazione ufficiale. La paura di provare qualcosa per lui potrebbe essere il segnale non tanto che lui sia l'uomo della vita, ma che la sua relazione attuale è emotivamente svuotata e lei sta cercando ossigeno altrove.
Il mio consiglio è di spostare il focus. Non si chieda "chi dei due devo scegliere?", ma si chieda "cosa voglio io per me stessa a 25anni?", Ha bisogno di un partner che la faccia sentire insicura per due like su Instagram e che non comprende la sua richiesta di essere rassicurata con un cambio di atteggiamento o ha bisogno di qualcuno con cui ridere e sentirsi capita?
Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla proprio a rafforzare la Sua autostima e la Sua capacità di mettere dei confini chiari in modo assertivo, per uscire da questo limbo che le sta togliendo serenità.
Un cordiale saluto.
Gentile Utente,
da quello che scrive sento molta confusione, ma anche un grande bisogno di ascoltarsi e di capire cosa sia meglio per Lei in questa fase della sua vita.
Mi sembra che si trovi in una sorta di “spazio sospeso”: da una parte una relazione che formalmente è in pausa, ma che nei fatti continua quasi come prima, rendendo difficile per Lei prendersi davvero quel tempo per sé che sente di desiderare; dall’altra una persona con cui si sente vista, ascoltata, con cui può ridere, parlare e sentirsi più leggera. È comprensibile che questo la porti a interrogarsi su ciò che sta provando e che la spaventi l’idea di poter sentire qualcosa di più.
Forse, più che cercare subito una risposta su chi scegliere o cosa fare, potrebbe essere utile fermarsi a guardare cosa sta emergendo di Lei: di cosa ha bisogno oggi, cosa le manca nella relazione attuale, cosa la fa stare bene nel rapporto con questa altra persona e che significato ha per Lei il desiderio di stare un po’ da sola. Le emozioni che prova non sono sbagliate, sono segnali, e possiamo provare insieme a leggerli con calma.
In questo senso, un percorso di psicoterapia potrebbe offrirle uno spazio protetto per esplorare i suoi pensieri, le emozioni e i vissuti relazionali che stanno emergendo, aiutandola a fare maggiore chiarezza dentro di sé, senza fretta e senza la pressione di dover prendere decisioni immediate.
Cordiali Saluti
Dr.ssa Jessica Ceccherini
da quello che scrive sento molta confusione, ma anche un grande bisogno di ascoltarsi e di capire cosa sia meglio per Lei in questa fase della sua vita.
Mi sembra che si trovi in una sorta di “spazio sospeso”: da una parte una relazione che formalmente è in pausa, ma che nei fatti continua quasi come prima, rendendo difficile per Lei prendersi davvero quel tempo per sé che sente di desiderare; dall’altra una persona con cui si sente vista, ascoltata, con cui può ridere, parlare e sentirsi più leggera. È comprensibile che questo la porti a interrogarsi su ciò che sta provando e che la spaventi l’idea di poter sentire qualcosa di più.
Forse, più che cercare subito una risposta su chi scegliere o cosa fare, potrebbe essere utile fermarsi a guardare cosa sta emergendo di Lei: di cosa ha bisogno oggi, cosa le manca nella relazione attuale, cosa la fa stare bene nel rapporto con questa altra persona e che significato ha per Lei il desiderio di stare un po’ da sola. Le emozioni che prova non sono sbagliate, sono segnali, e possiamo provare insieme a leggerli con calma.
In questo senso, un percorso di psicoterapia potrebbe offrirle uno spazio protetto per esplorare i suoi pensieri, le emozioni e i vissuti relazionali che stanno emergendo, aiutandola a fare maggiore chiarezza dentro di sé, senza fretta e senza la pressione di dover prendere decisioni immediate.
Cordiali Saluti
Dr.ssa Jessica Ceccherini
Buongiorno,
da quello che racconta emerge un momento di forte confusione emotiva, comprensibile quando si è divisi tra bisogni diversi e relazioni che attivano parti differenti di sé. Prendersi uno spazio per ascoltarsi davvero, senza pressioni esterne, può aiutarla a capire cosa desidera e cosa la fa stare bene. Un percorso di supporto potrebbe offrirle un luogo sicuro per fare chiarezza su questi vissuti e orientare le sue scelte con maggiore consapevolezza.
Può scrivermi un messaggio oppure prenotare direttamente un incontro conoscitivo. La aspetto Dott.ssa Alessandra Corti
da quello che racconta emerge un momento di forte confusione emotiva, comprensibile quando si è divisi tra bisogni diversi e relazioni che attivano parti differenti di sé. Prendersi uno spazio per ascoltarsi davvero, senza pressioni esterne, può aiutarla a capire cosa desidera e cosa la fa stare bene. Un percorso di supporto potrebbe offrirle un luogo sicuro per fare chiarezza su questi vissuti e orientare le sue scelte con maggiore consapevolezza.
Può scrivermi un messaggio oppure prenotare direttamente un incontro conoscitivo. La aspetto Dott.ssa Alessandra Corti
Da ciò che racconta emerge una fase di sospensione, in cui il legame c’è ma non la quiete, e questo genera smarrimento.
Il timore che qualcosa si muova dentro di Lei sembra parlare di bisogni rimasti a lungo inascoltati, più che di scelte già definite.
È comprensibile sentirsi attratti da chi offre ascolto e leggerezza quando ci si percepisce poco vista.
Forse, in un percorso psicologico, questo turbamento potrebbe trovare parole e senso, lasciando affiorare ciò che oggi resta confuso ma chiede attenzione.
Il timore che qualcosa si muova dentro di Lei sembra parlare di bisogni rimasti a lungo inascoltati, più che di scelte già definite.
È comprensibile sentirsi attratti da chi offre ascolto e leggerezza quando ci si percepisce poco vista.
Forse, in un percorso psicologico, questo turbamento potrebbe trovare parole e senso, lasciando affiorare ciò che oggi resta confuso ma chiede attenzione.
Cara utente, sicuramente in un periodo di confusione, è preferibile non prendere decisioni, ma concentrarsi su se stessi. Cerca di dedicarti alle attività che ti piacciono e a ritrovare sintonia con le tue emozioni, le risposte ti saranno più chiare. Rimanere ancorati a una situazione precedente per abitudine, o intrattenersi per distrarsi, può aumentare il senso di incertezza.
Gentile paziente,essere in una pausa che in realtà non è una vera pausa, perché il partner continua a cercarla e la relazione procede come se nulla fosse, rende quasi impossibile ascoltarsi davvero. Se sente il bisogno di stare sola e di pensare a se stessa, questo bisogno merita rispetto prima di tutto da parte sua. Non è un capriccio, ma un segnale interno che indica saturazione, disallineamento o stanchezza emotiva.
La gelosia che prova rispetto ai comportamenti sui social del suo compagno non va letta solo come un problema di controllo o insicurezza personale. Spesso la gelosia diventa intensa quando il legame non dà un senso di sicurezza profonda, quando ci si sente continuamente messe alla prova o confrontate. Il fatto che lei da tempo senta il desiderio di fermarsi e di ritagliarsi uno spazio per sé suggerisce che qualcosa nella relazione attuale non sta più trovando un equilibrio per lei.
Rispetto all’altra persona, è importante non spaventarsi subito dei pensieri o delle emozioni. Quando in una relazione ci si sente poco ascoltate o poco serene, è naturale riavvicinarsi a chi offre comprensione, ascolto, leggerezza. Questo non significa automaticamente essere innamorate, ma può indicare un bisogno emotivo che oggi non trova risposta nella relazione principale. La confusione nasce proprio quando non si distingue tra il bisogno di sentirsi viste e il desiderio reale per una persona.
Il punto centrale ora non è decidere cosa fare con l’uno o con l’altro, ma creare uno spazio reale in cui lei possa sentire cosa prova senza pressioni. Pensare a se stessa significa anche imparare a mettere confini chiari, anche se questo può far sentire in colpa. Se la pausa non funziona perché lui continua a cercarla, forse è necessario ridefinire cosa per lei significa davvero prendersi una pausa, spiegandolo con chiarezza e coerenza.
Provi a chiedersi non chi scegliere, ma come si sente lei quando immagina di restare nella relazione così com’è oggi, e come si sente quando immagina di stare sola per un po’, senza dover rassicurare nessuno. Le risposte emotive a queste domande spesso sono più chiare delle analisi razionali.
Se sente che la confusione aumenta invece di diminuire, un percorso psicologico può aiutarla a distinguere ciò che nasce dall’ansia, dalla paura di perdere o di restare sole, da ciò che invece riguarda i suoi bisogni affettivi più autentici. L’obiettivo non è fare scelte rapide, ma fare scelte che non vadano contro se stessa.
Un caro saluto
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologa clinica e giuridica
Coordinatrice genitoriale
La gelosia che prova rispetto ai comportamenti sui social del suo compagno non va letta solo come un problema di controllo o insicurezza personale. Spesso la gelosia diventa intensa quando il legame non dà un senso di sicurezza profonda, quando ci si sente continuamente messe alla prova o confrontate. Il fatto che lei da tempo senta il desiderio di fermarsi e di ritagliarsi uno spazio per sé suggerisce che qualcosa nella relazione attuale non sta più trovando un equilibrio per lei.
Rispetto all’altra persona, è importante non spaventarsi subito dei pensieri o delle emozioni. Quando in una relazione ci si sente poco ascoltate o poco serene, è naturale riavvicinarsi a chi offre comprensione, ascolto, leggerezza. Questo non significa automaticamente essere innamorate, ma può indicare un bisogno emotivo che oggi non trova risposta nella relazione principale. La confusione nasce proprio quando non si distingue tra il bisogno di sentirsi viste e il desiderio reale per una persona.
Il punto centrale ora non è decidere cosa fare con l’uno o con l’altro, ma creare uno spazio reale in cui lei possa sentire cosa prova senza pressioni. Pensare a se stessa significa anche imparare a mettere confini chiari, anche se questo può far sentire in colpa. Se la pausa non funziona perché lui continua a cercarla, forse è necessario ridefinire cosa per lei significa davvero prendersi una pausa, spiegandolo con chiarezza e coerenza.
Provi a chiedersi non chi scegliere, ma come si sente lei quando immagina di restare nella relazione così com’è oggi, e come si sente quando immagina di stare sola per un po’, senza dover rassicurare nessuno. Le risposte emotive a queste domande spesso sono più chiare delle analisi razionali.
Se sente che la confusione aumenta invece di diminuire, un percorso psicologico può aiutarla a distinguere ciò che nasce dall’ansia, dalla paura di perdere o di restare sole, da ciò che invece riguarda i suoi bisogni affettivi più autentici. L’obiettivo non è fare scelte rapide, ma fare scelte che non vadano contro se stessa.
Un caro saluto
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologa clinica e giuridica
Coordinatrice genitoriale
Cara utente darle una risposta del tutto esaustiva con cosi poche informazioni è complessa. Però mi da l'idea che si trova in un periodo complesso e sopratutto di cambiamento, deve darsi un pò di tempo per ascoltare le sue emozioni, quello che prova e che sente e sopratutto per capire effettivamente quello che vuole, senza paura e senza disagio. Questo potrebbe risultarle complesso e difficle in tal caso può pensare di affidarsi ad uno psicologo che possa aiutarla a mettere in ordine le idee e che possa aiutarla a trovare i strumenti giusti per affrontare questo periodo. Le auguro il meglio, un cordiale saluto Dott.ssa Valentina Mestici
Gentile,
da quello che racconta emerge una fase di grande confusione emotiva, in cui sente il bisogno di fermarsi e di pensare a se stessa, ma allo stesso tempo fatica a prendere uno spazio reale perché il legame con il suo fidanzato continua ad essere presente come se nulla fosse. Quando una “pausa” non viene vissuta in modo condiviso e con confini chiari, è facile restare sospesi, senza riuscire né ad andare avanti né a lasciar andare. In questo contesto, il riavvicinarsi a una persona del passato con cui sente complicità, ascolto e leggerezza può diventare una fonte di conforto, ma anche di ulteriore confusione, perché risponde a bisogni emotivi che in questo momento non si sentono soddisfatti nella relazione attuale. Il fatto che lei abbia paura di provare qualcosa non significa necessariamente che ci sia un nuovo amore, ma può indicare il desiderio di sentirsi capita, vista e più libera emotivamente.
Più che chiedersi cosa prova per l’uno o per l’altro, può essere utile fermarsi a chiarire cosa desidera per sé in questa fase della sua vita e quali dinamiche non è più disposta a tollerare. Senza questo spazio di chiarezza, ogni legame rischia di diventare un appoggio temporaneo che rimanda decisioni importanti. Prendersi davvero del tempo per sé, anche mettendo dei limiti più netti ai contatti, può aiutarla a comprendere meglio i suoi bisogni e a fare scelte più consapevoli e rispettose di sé.
Resto a disposizione,
Dottoressa Gloria Giacomin
da quello che racconta emerge una fase di grande confusione emotiva, in cui sente il bisogno di fermarsi e di pensare a se stessa, ma allo stesso tempo fatica a prendere uno spazio reale perché il legame con il suo fidanzato continua ad essere presente come se nulla fosse. Quando una “pausa” non viene vissuta in modo condiviso e con confini chiari, è facile restare sospesi, senza riuscire né ad andare avanti né a lasciar andare. In questo contesto, il riavvicinarsi a una persona del passato con cui sente complicità, ascolto e leggerezza può diventare una fonte di conforto, ma anche di ulteriore confusione, perché risponde a bisogni emotivi che in questo momento non si sentono soddisfatti nella relazione attuale. Il fatto che lei abbia paura di provare qualcosa non significa necessariamente che ci sia un nuovo amore, ma può indicare il desiderio di sentirsi capita, vista e più libera emotivamente.
Più che chiedersi cosa prova per l’uno o per l’altro, può essere utile fermarsi a chiarire cosa desidera per sé in questa fase della sua vita e quali dinamiche non è più disposta a tollerare. Senza questo spazio di chiarezza, ogni legame rischia di diventare un appoggio temporaneo che rimanda decisioni importanti. Prendersi davvero del tempo per sé, anche mettendo dei limiti più netti ai contatti, può aiutarla a comprendere meglio i suoi bisogni e a fare scelte più consapevoli e rispettose di sé.
Resto a disposizione,
Dottoressa Gloria Giacomin
Buongiorno,
da quanto scrivi emerge un momento di confusione e ambivalenza rispetto alle tue relazioni affettive. È comprensibile sentirsi attratti da qualcuno con cui si ha sintonia e leggerezza, soprattutto se nella relazione attuale ci sono disaccordi e comportamenti che ti creano disagio, come il modo in cui il tuo fidanzato gestisce i social o la difficoltà a rispettare i tuoi bisogni.
È importante riconoscere i tuoi sentimenti senza giudicarli: provare curiosità o affetto per un’altra persona non significa automaticamente voler rompere con chi si ha accanto, ma può segnalare bisogni emotivi insoddisfatti o la necessità di fare chiarezza su ciò che davvero desideri. In questi casi può essere utile fermarsi a riflettere su ciò che ti fa stare bene, sui tuoi limiti e su cosa cerchi in una relazione, evitando di lasciarsi guidare solo dall’impulso del momento o dalla paura.
Vista la complessità dei sentimenti e la confusione che descrivi, può essere molto utile parlarne con uno specialista, che possa aiutarti a esplorare le tue emozioni, capire i tuoi bisogni e prendere decisioni più consapevoli riguardo alle tue relazioni.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
da quanto scrivi emerge un momento di confusione e ambivalenza rispetto alle tue relazioni affettive. È comprensibile sentirsi attratti da qualcuno con cui si ha sintonia e leggerezza, soprattutto se nella relazione attuale ci sono disaccordi e comportamenti che ti creano disagio, come il modo in cui il tuo fidanzato gestisce i social o la difficoltà a rispettare i tuoi bisogni.
È importante riconoscere i tuoi sentimenti senza giudicarli: provare curiosità o affetto per un’altra persona non significa automaticamente voler rompere con chi si ha accanto, ma può segnalare bisogni emotivi insoddisfatti o la necessità di fare chiarezza su ciò che davvero desideri. In questi casi può essere utile fermarsi a riflettere su ciò che ti fa stare bene, sui tuoi limiti e su cosa cerchi in una relazione, evitando di lasciarsi guidare solo dall’impulso del momento o dalla paura.
Vista la complessità dei sentimenti e la confusione che descrivi, può essere molto utile parlarne con uno specialista, che possa aiutarti a esplorare le tue emozioni, capire i tuoi bisogni e prendere decisioni più consapevoli riguardo alle tue relazioni.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno, intanto grazie per questa condivisione, non è semplice mettere in parole le proprie sensazioni, e già questo è un passo importante verso una maggiore consapevolezza.
Sicuramente c'è grande confusione ed è importante che vengano compresi quali sono i propri bisogni del momento e cosa sta accadendo. Per fare questo, un percorso di supporto psicologico potrebbe essere funzionale, proprio per trovare una linea comune a questi pensieri e sensazioni.
Resto a disposizione, anche in modalità online.
Cordiali saluti, Dott.ssa Angelica Venanzetti
Sicuramente c'è grande confusione ed è importante che vengano compresi quali sono i propri bisogni del momento e cosa sta accadendo. Per fare questo, un percorso di supporto psicologico potrebbe essere funzionale, proprio per trovare una linea comune a questi pensieri e sensazioni.
Resto a disposizione, anche in modalità online.
Cordiali saluti, Dott.ssa Angelica Venanzetti
Quello che descrivi mostra confusione tra bisogno di vicinanza, attrazione e desiderio di autonomia. La pausa con il tuo fidanzato non ti sta dando lo spazio necessario per capire cosa vuoi davvero, e il legame con l’altra persona ti fa riflettere sui tuoi sentimenti e bisogni.
In questo momento, è importante mettere limiti chiari e concentrarti su te stessa, senza pressioni esterne. Prenderti del tempo per capire cosa desideri veramente ti aiuterà a fare scelte più consapevoli sia nella relazione attuale che rispetto all’altro ragazzo. Un supporto terapeutico può aiutarti a chiarire emozioni e priorità
In questo momento, è importante mettere limiti chiari e concentrarti su te stessa, senza pressioni esterne. Prenderti del tempo per capire cosa desideri veramente ti aiuterà a fare scelte più consapevoli sia nella relazione attuale che rispetto all’altro ragazzo. Un supporto terapeutico può aiutarti a chiarire emozioni e priorità
Buongiorno, le relazioni cambiano nel tempo e forse è proprio il tempo preso per noi che ci aiuta a riflettere, ascoltare cosa proviamo e magari poi piano piano a ricostruire la nostra routine.
Proverei a capire effettivamente cosa vuoi e cosa volete così da avere chiaro cosa chiedere all altro qualora si dovesse tornare insieme.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Casumaro Giada
Proverei a capire effettivamente cosa vuoi e cosa volete così da avere chiaro cosa chiedere all altro qualora si dovesse tornare insieme.
Rimango a disposizione
Dott.ssa Casumaro Giada
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