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Esperienze

Benvenut*!

Sono la Dott.ssa Gloria Simoni: Psicologa, Sessuologa, Specializzanda in Psicologia Perinatale e in Psicoterapia Sistemico-Relazionale.

Ho conseguito con lode la Laurea Magistrale in Psicologia Clinica a Roma e, in seguito allo svolgimento del Tirocinio Pratico Valutativo, ho ottenuto l'abilitazione all'esercizio della professione di Psicologa, iscrivendomi all'Ordine degli Psicologi della Toscana (N. 11376).

Offro percorsi di supporto psicologico e consulenza specializzata, occupandomi di prevenzione, diagnosi, abilitazione/riabilitazione e sostegno emotivo, rivolgendomi a bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie.

In particolare, mi dedico con cura a chi affronta esperienze di disforia di genere e tematiche legate all’identità LGBTQIA +, ma accolgo con la stessa dedizione chiunque stia vivendo situazioni di difficoltà, cambiamento o crescita.

Nel caso di bisogno, collaboro attivamente con altri colleghi professionisti della salute mentale per costruire percorsi integrati e personalizzati, con l'obiettivo di offrire un sostegno autentico e realmente centrato sulla persona.

Ricevo a Pistoia, sia in presenza che online, per accorciare le distanze e garantire una continuità e flessibilità nel percorso intrapreso.

Infine, sono la creatrice di "VolaMente", un angolo di mondo in un'era digitale, uno spazio sul web ideato per raccontare la bellezza della Psicologia che abbatte le barriere, accoglie, ascolta e abbraccia.

C’è un tempo per restare nella crisalide e un tempo per spiccare il volo.

La metamorfosi nasce dentro di noi e, quando sentirai di essere pront*, io sarò qui accanto a te ad accoglierti senza giudizio ma con tutta l'empatia possibile.

Ci vuole coraggio ma ricorda: Vola solo chi osa farlo.

Ti aspetto!

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In seguito ad un'attenta valutazione del caso, offro agevolazioni economiche.


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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia perinatale

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Dott.ssa Gloria Simoni

Via Cavour, 51, Pistoia 51100

22/02/2026 ore 16:00

Un evento esperienziale e interattivo che unisce psicologia e cura del capello, promosso da Zoe Gourmet Salon, con la partecipazione della Psicologa Gloria Simoni.

Un invito a prendersi cura della propria testa, in ogni senso: Vi aspettiamo!

#psicologapistoia #benesserepistoia #eventipistoia

15/01/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico di coppia

    80 €

  • Terapia familiare

    100 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Colloquio psicologico

    Da 50 €

  • Educazione sessuale

    Da 50 €

Indirizzi (3)

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Studio Dott.ssa Gloria Simoni - Psicologa Pistoia

Via Cavour, 51, Pistoia 51100

Disponibilità

Telefono

352 030...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio Privato - Psicologa Pistoia

Via Erbosa, 18A, Pistoia 51100

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15 recensioni

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  • S

    Molto brava e professionale! Nata per fare questo lavoro.

     • Sedute Online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Gloria Simoni

    Buongiorno e grazie per questo bellissimo pensiero, mi fa tanto piacere!


  • G

    Mi sono trovato benissimo, empatia e professionalità. Grazie

     • Sedute Online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Gloria Simoni

    Grazie mille, ne sono contenta!


  • M

    Ottima professionista, consiglio vivamente. Non credevo di potermi trovare così bene

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    Dott.ssa Gloria Simoni

    Grazie mille, mi fa molto piacere!


  • B

    La Dott.ssa Simoni è una persona davvero carina e gentile. Professionalità e disponibilità sono tra le sue caratteristiche principali. La ringrazio e la consiglio vivamente!

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    Dott.ssa Gloria Simoni

    Buonasera, la ringrazio tanto per questo suo pensiero. Un caro saluto.


  • M

    Empatia e professionalità sono due componenti fondamentali che contraddistinguono la dottoressa Simoni. Consiglio vivamente se si desidera leggersi dentro

     • Studio Privato - Psicologa Pistoia Altro  • 

    Dott.ssa Gloria Simoni

    Grazie di cuore. Le sue parole mi fanno davvero piacere e sono per me un grande incoraggiamento.


  • O

    Voglio dirle grazie dottoressa, mi sta aiutando a superare dei momenti difficili per me ed inoltre mi rendo conto di essere sulla strada giusta nel percorso terapeutico. Grazie mille di cuore, la consiglio a tutti per empatia e puntualità.

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    Dott.ssa Gloria Simoni

    Grazie mille per il parere espresso, mi rende davvero felice. Un caro saluto


  • N

    Parlare con la dottoressa è un sollievo per l'anima, riesce a metterti a tuo agio ed a sollevarti dalla frenesia che c'è nella quotidianità, stiamo costruendo un percorso per il mio benessere attraverso modi anche a suo modo leggeri, ma che sanno cogliere nel segno.
    Empatica e professionale, disponibile , trasmette la sua passione per questo lavoro.
    Grazie ed a presto.

     • Studio Privato - Psicologa Pistoia colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Gloria Simoni

    Grazie mille per queste belle parole! Sono lieta che l'atmosfera e il mio approccio mettano a proprio agio le persone. A presto!


  • M

    Molto empatica, riesce fin da subito a stabilire una connessione ascoltandoti attentamente e dandoti sostegno per affrontare i cambiamenti e le scelte che la vita ti impone. Esperienza molto positiva.

     • Sedute Online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Gloria Simoni

    Grazie mille, mi fa davvero piacere!


  • L

    La Dottoressa è stata molto gentile, chiara e precisa in tutte le spiegazioni che mi ha dato. Ci tornerò senz'altro.

     • Sedute Online  • 

    Dott.ssa Gloria Simoni

    Mi fa molto piacere, grazie!


  • Dottoressa molto attenta ai suoi pazienti e molto professionale

     • Sedute Online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Gloria Simoni

    Grazie davvero per la fiducia!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 110 domande da parte di pazienti di MioDottore

Oggetto: problemi con la famiglia del mio compagno.

Buongiorno, siamo una coppia giovane con un bimbo di 2 anni ed io incinta di 6 mesi.
Sette mesi fa, ho chiuso i rapporti con la sua famiglia dopo un paio di anni passati a essere giudicata come madre, come compagna come persona. Nonostante aiuti economici che ho dato a mia suocera personalmente per alcuni suoi debiti, sono stata definita opportunista . Nonostante anche l'investimento emotivo quando aveva bisogno di cure o quando me la sono portata un'estate intera al mare mentre sua figlia l'ha sempre lasciata in dispare. Pensavo fossimo una famiglia quando la cognata di mia suocera mi mette nell'orecchio che intrattiene regolari chiamate e videochiamate con la ex storica del mio compagno, la stessa la quale mi contatto' per convincermi dell'inadeguatezza del mio compagno etc etc, motivo per cui non ho mai nascosto di non aver piacere che si intrattenessero rapporti con qualcuno che chiaramente ancora risentito. Per rispetto mio, di mio figlio e della bella famiglia che insieme al mio compagno ho creato. Questo e vari comportamenti, come invitarmi a pranzo e portare il muso, farsi pregare mille volte per venire a casa mia senza dover andare noi sempre da loro, insomma mi hanno portato a mettere un punto chiaro e deciso specificando che qualora volessero vedere il bambino sono i benvenuti a casa.
No, loro da quel momento hanno chiuso i rapporti anche con il mio compagno, che non si è sentito di frequentarli senza la mia presenza( cosa di cui abbiamo discusso molto perche mi ha fatto venire i sensi di colpa che non li frequentasse a causa mia) e sono spariti pur di non venire a bussare a casa mia e metterci piede. Inizio a pensare che il loro intero fosse tenere il mio compagno e il bimbo escludendomi del tutto. Fatto sta che ieri hanno inviato un regalo al bambino senza biglietto( ennesimo atto per scavalcarmi come madre) che io ho fatto recapitare al mittente. Come posso gestire questa situazione di forte stress, vorrei che vedessero mio figlio in casa mia, ma allo stesso tempo non voglio piu alcun rapporto con persone di cui non mi fido. Tra l'altro mio figlio 2 anni ricoverato due volte per problemi di bronchite. Non mi hanno mai ascoltato sul non baciarlo in viso. Mia suocera è arrivata a baciarlo in bocca. Fatto notare ma nulla. E all'epoca della frequentazione mio figlio non ingeriva cose solide, per cui chiedevo di non dargliele ma come mi voltavo era un dargli carne pane etc. Non sono mai stata ascoltata e questo mi porta anche al fatto di decidere di vederlo in mia presenza.
Cosa posso fare per gestire queste situazioni mantenendo un distacco? Oggi hanno contattato il mio compagno e dopo una chiamata gli hanno detto che hanno dovuto chiamare ambulanza per malore ( per via della chiamata). Io lo so che lo fanno per fargli venire sensi di colpa, ma lui purtroppo su delle cose rqgiona e su altre no. Motivo per cui anche lui va dallo psicologo.

Buongiorno, quello che descrive è una situazione emotivamente molto pesante, e vorrei dirle subito una cosa importante: la sua reazione non è eccessiva, né irrazionale. È la risposta di una madre e di una donna che, per molto tempo, ha provato a tenere insieme rispetto, disponibilità e tutela della propria famiglia, senza essere ascoltata.

Lei ha dato molto: sul piano pratico, economico ed emotivo. E quando una persona dà così tanto e riceve in cambio svalutazione, giudizio e invasione dei confini, il dolore è profondo. Essere definita “opportunista” dopo ciò che ha fatto non è solo offensivo: è una ferita identitaria. È normale che, a un certo punto, il suo sistema di difesa abbia detto *basta*.

Dal punto di vista psicologico, ciò che emerge con chiarezza è questo: lei non ha chiuso per cattiveria, ma per protezione. Protezione sua, del suo bambino e della famiglia che sta costruendo. E questo è un atto maturo, non distruttivo.

Il tema centrale qui è il mancato rispetto dei confini, soprattutto come madre. Non essere ascoltata su questioni di salute (baci, cibo, ricoveri) non è un dettaglio: mina la fiducia di base. Quando una nonna bacia un bambino in bocca nonostante un divieto esplicito, o gli dà cibo contro le indicazioni della madre, il messaggio implicito è: *“io so meglio di te”*. È comprensibile che lei oggi senta di non potersi fidare.

Riguardo al regalo senza biglietto, il suo gesto di rimandarlo indietro non è una punizione, ma una comunicazione chiara: il bambino non è un canale per scavalcarla. Molte famiglie usano i bambini per mantenere un controllo emotivo quando il rapporto con l’adulto è compromesso. Lei ha interrotto questo meccanismo, e questo inevitabilmente genera tensione.

Il comportamento successivo — la telefonata al suo compagno e il presunto malore — rientra in una dinamica che, clinicamente, possiamo definire ricatto emotivo. Non è detto che il malessere sia finto, ma è molto probabile che venga utilizzato per generare senso di colpa e riattivare il legame attraverso la paura. Suo marito, andando in terapia, sta già mostrando di voler lavorare su questi nodi, ed è un elemento positivo. Ma è normale che per lui sia più difficile: si tratta della sua famiglia d’origine.

Lei oggi si trova a dover tenere insieme tre cose molto complesse:
1. La tutela emotiva e fisica dei suoi figli
2. Il rispetto di se stessa
3. Il legame del suo compagno con la sua famiglia

Non può farsene carico da sola.

Infine, una nota importante: lei è incinta, ha un bambino piccolo con problemi respiratori, vive uno stress familiare cronico. Il suo sistema nervoso è sotto pressione. In questo momento la priorità non è “fare la cosa giusta per tutti”, ma fare la cosa sufficientemente sicura per lei e per i suoi figli.

Lei non sta rompendo una famiglia. Sta cercando di costruirne una sana. E questo merita rispetto. Rimango a disposizione, un caro saluto!

Dott.ssa Gloria Simoni

buongiorno, ho bisogno del vostro aiuto o consiglio..sono in un momento di pausa con il mio fidanzato con cui stiamo da 2 anni, io ho 25, lui 48, diciamo che comunque ci sentiamo lo stesso e ci vediamo, perché è come se per lui fosse tutto normale come sempre, purtroppo ci sono varie cose dove non andiamo d'accordo, mi piace che mette a ragazze con in mostra tutto sui social ecc quindi io è gia da un pò che voglio pensare a me stessa e stare da sola un pò però appunto non riesco perché mi cerca ecc, mi sto sentendo in amicizia con la persona con cui ho chiuso una frequentazione per il mio attuale, con lui eravamo a distanza però, ci troviamo bene, rido e scherzo, riesco a parlarci e mi da sempre consigli e posso sfogarmi con lui, ultimamente mi spaventa il fatto di pensarlo un pò di più..non capisco, ho paura di poter provare qualcosa..ma forse non ci potrà mai essere più nulla con lui..ma non so che fare davvero..

Buongiorno, grazie per la condivisione. Lei si trova in un momento molto fragile, ma anche molto autentico. Da una parte c’è una relazione che formalmente esiste ancora, ma che emotivamente sembra non nutrirla più come avrebbe bisogno; dall’altra c’è il desiderio, legittimo, di respirare, di ritrovarsi, di sentirsi vista e ascoltata. Quando queste due spinte convivono, la confusione non è un errore: è un segnale.

La “pausa” che descrive è faticosa proprio perché non le permette di fare davvero silenzio dentro di sé. Se l’altra persona continua a cercarla, a comportarsi come se nulla fosse, è comprensibile che lei non riesca a capire cosa sente davvero. Non è perché lei è debole o indecisa, ma perché non ha spazio emotivo sufficiente per ascoltarsi. Pensare a sé, in queste condizioni, diventa quasi impossibile.

Il disagio che prova rispetto al suo fidanzato — il modo in cui usa i social, il sentirsi poco tutelata, poco scelta — non va minimizzato. Quando una donna inizia a sentire che deve “adattarsi” per non soffrire, spesso sta già rinunciando a una parte di sé. E questo, nel tempo, crea distanza, non solo dall’altro ma anche da se stessa.

La persona del passato con cui oggi si sente non va vista necessariamente come “un nuovo amore” o come una minaccia. Io la leggerei piuttosto come uno specchio: con lui lei ride, parla, si sente capita, può abbassare le difese. È naturale che la mente torni lì, perché lì c’è qualcosa che oggi le manca. Il fatto che questo la spaventi dice molto del suo senso di responsabilità e della sua sensibilità, non di una mancanza di rispetto.

La paura di provare qualcosa non significa che stia succedendo “qualcosa di sbagliato”. Spesso è solo il timore di dover fare i conti con una verità interiore che chiede ascolto. E ascoltare non vuol dire agire subito. Vuol dire riconoscere ciò che c’è, senza giudicarsi.

Forse, più che chiedersi *“con chi voglio stare?”*, in questo momento la domanda potrebbe essere:
*“Come voglio sentirmi in una relazione?”*
Al sicuro? Scelta? Serena? Libera di essere me stessa?

Lei ha 25 anni e sta attraversando una fase in cui è profondamente sano fermarsi, fare spazio, anche tollerare il vuoto per capire chi si è e cosa si desidera davvero. Non è una fuga, è una forma di cura.

Non c’è una decisione da prendere subito. C’è, però, il diritto di proteggere il suo mondo emotivo. E questo, a volte, richiede confini più chiari, anche quando fanno paura. Rimango a disposizione, un saluto!

Dott.ssa Gloria Simoni
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