Buongiorno, È possibile confondere I sintomi negativi della schizofrenia, con i sintomi depressivi.
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Buongiorno, È possibile confondere I sintomi negativi della schizofrenia, con i sintomi depressivi.
Vi spiego ho 32 anni nell'ultimo periodo cioè da 2 settimane circa ho perso il piacere di fare le cose cioè li faccio ma mentre li faccio non trovo più il piacere che provavo prima di farle ecc, sono priva di emozioni, in più mi sento come quello che guardo lo vedo diverso come se non sono connesso... Ma bastano i sintomi negativi, per diagnosticare la schizofrenia?
Oppure bisogna avere anche sintomi positivi....perchè oltre questo ho paura di avere allucinazioni anche se non ne ho mai avute..
perché ho perso tutto le emozioni, il piacere di fare le cose. e sono in panico che sia schizofrenia...
Un'ultima cosa che vorrei dire non e la prima volta che mi succede perchè mi e successo anche l'hannao scorso sempre nel mese di marzo, 2 anni fa nel mese di agosto.. quindi non so se può essere un inizio di schizofrenia visto che mi e venuto diverse volte
Grazie mille
Vi spiego ho 32 anni nell'ultimo periodo cioè da 2 settimane circa ho perso il piacere di fare le cose cioè li faccio ma mentre li faccio non trovo più il piacere che provavo prima di farle ecc, sono priva di emozioni, in più mi sento come quello che guardo lo vedo diverso come se non sono connesso... Ma bastano i sintomi negativi, per diagnosticare la schizofrenia?
Oppure bisogna avere anche sintomi positivi....perchè oltre questo ho paura di avere allucinazioni anche se non ne ho mai avute..
perché ho perso tutto le emozioni, il piacere di fare le cose. e sono in panico che sia schizofrenia...
Un'ultima cosa che vorrei dire non e la prima volta che mi succede perchè mi e successo anche l'hannao scorso sempre nel mese di marzo, 2 anni fa nel mese di agosto.. quindi non so se può essere un inizio di schizofrenia visto che mi e venuto diverse volte
Grazie mille
Bisognerebbe indagare quale sia la causa scatenante che ha innescato questa sua paura della schizofrenia. Le consiglio di fare qualche colloquio per indagare meglio questo sua sofferenza e per fare un quadro chiaro della sua situazione. Mi occupo di psicologia del profondo che va ad indagare le parti più buie ed i vissuti che non conosciamo anche attraverso i sogni. Un saluto
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Capisco quanto questa situazione possa spaventarti, ma voglio rassicurarti su un punto fondamentale: non è possibile diagnosticare la schizofrenia basandosi solo su alcuni sintomi isolati, soprattutto se non ci sono mai stati episodi di allucinazioni, deliri o alterazioni significative del pensiero. I sintomi che descrivi, come l’assenza di piacere (anedonia), la perdita di emozioni e la sensazione di distacco dalla realtà, possono essere presenti in diverse condizioni, tra cui la depressione maggiore, i disturbi ansiosi o stati di derealizzazione e depersonalizzazione legati allo stress.
La schizofrenia, inoltre, richiede la presenza di sintomi positivi (come allucinazioni o deliri) e una compromissione del funzionamento globale per essere diagnosticata. Il fatto che questi episodi si siano verificati in momenti specifici dell'anno potrebbe anche far pensare a un disturbo dell'umore con una componente stagionale.
È molto importante non cadere nell’errore dell’autodiagnosi, perché questo può aumentare l’ansia e generare allarmismo ingiustificato. Ti invito a parlarne con un professionista della salute mentale, che potrà valutare in modo più approfondito la situazione e aiutarti a comprendere cosa sta accadendo.
Nel frattempo, cerca di non concentrarti troppo sui sintomi, perché l’iperfocalizzazione su di essi può amplificare la percezione del disagio. Non sei solo in questo, e ci sono strumenti e percorsi di supporto che possono aiutarti a ritrovare il tuo benessere.
La schizofrenia, inoltre, richiede la presenza di sintomi positivi (come allucinazioni o deliri) e una compromissione del funzionamento globale per essere diagnosticata. Il fatto che questi episodi si siano verificati in momenti specifici dell'anno potrebbe anche far pensare a un disturbo dell'umore con una componente stagionale.
È molto importante non cadere nell’errore dell’autodiagnosi, perché questo può aumentare l’ansia e generare allarmismo ingiustificato. Ti invito a parlarne con un professionista della salute mentale, che potrà valutare in modo più approfondito la situazione e aiutarti a comprendere cosa sta accadendo.
Nel frattempo, cerca di non concentrarti troppo sui sintomi, perché l’iperfocalizzazione su di essi può amplificare la percezione del disagio. Non sei solo in questo, e ci sono strumenti e percorsi di supporto che possono aiutarti a ritrovare il tuo benessere.
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Non si può diagnosticare depressione o schizofrenia da pochi sintomi riferiti o manifestati. La diagnosi va posta sulla base di una valutazione completa della storia e dei sintomi.
Secondo i principali manuali diagnostici la schizofrenia viene diagnosticata in presenza di due o più sintomi caratteristici (deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento scoordinato, sintomi negativi) che persistono per almeno 6 mesi. Questi sintomi causano un significativo deterioramento nel lavoro, a scuola o nelle attività sociali. E' importante anche conoscere la storia familiare per arrivare ad una corretta diagnosi. Da quello che scrive credo che stia semplicemente attraversando un periodo particolare con un tono dell'umore basso. Sarebbe importante approfondire i momenti in cui ciò le capita per capire le dinamiche che la portano ad avere questi pensieri. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista che le saprà dare senz'altro tutte le informazioni che necessita e consigliare il percorso più utile per superare queste dinamiche. Spero di esserle stato d'aiuto. Resto a disposizione. Un caro saluto.
Dott. Stefano Recchia
Secondo i principali manuali diagnostici la schizofrenia viene diagnosticata in presenza di due o più sintomi caratteristici (deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento scoordinato, sintomi negativi) che persistono per almeno 6 mesi. Questi sintomi causano un significativo deterioramento nel lavoro, a scuola o nelle attività sociali. E' importante anche conoscere la storia familiare per arrivare ad una corretta diagnosi. Da quello che scrive credo che stia semplicemente attraversando un periodo particolare con un tono dell'umore basso. Sarebbe importante approfondire i momenti in cui ciò le capita per capire le dinamiche che la portano ad avere questi pensieri. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista che le saprà dare senz'altro tutte le informazioni che necessita e consigliare il percorso più utile per superare queste dinamiche. Spero di esserle stato d'aiuto. Resto a disposizione. Un caro saluto.
Dott. Stefano Recchia
Ciao, l'esordio della schizofrenia è abbastanza tipico, frequentemente nell'età a cavallo tra la tarda adolescenza e la prima maturità (17 - 20 anni) nel momento in cui il soggetto esce nel mondo, con un principio di sintomi attivi (allucinazioni, deliri) e perdita del funzionamento sociale per un tot di mesi, con lo strascico della perdita del funzionamento sociale e i sintomi negativi. Abbastanza difficile e raro avere una schizofrenia con i soli sintomi negativi.
Buongiorno,
È comprensibile che la perdita di piacere nel fare le cose, la sensazione di disconnessione dalla realtà e la paura di sviluppare sintomi psicotici possano generare ansia e preoccupazione.
I sintomi negativi della schizofrenia, come l’apatia, l’appiattimento emotivo e la riduzione della motivazione, possono talvolta sovrapporsi a quelli di una depressione maggiore o di altri disturbi psichici. Tuttavia, la diagnosi di schizofrenia non si basa esclusivamente sui sintomi negativi: è necessaria la presenza di sintomi positivi (come deliri o allucinazioni), alterazioni cognitive e un impatto significativo sul funzionamento personale e sociale.
Inoltre, il fatto che i tuoi sintomi si presentino in modo ricorrente in determinati periodi potrebbe suggerire un altro tipo di problematica, come un disturbo dell’umore con caratteristiche stagionali. La paura intensa di sviluppare schizofrenia potrebbe anche essere collegata a un quadro ansioso.
Per comprendere meglio la natura dei tuoi sintomi e individuare il trattamento più adeguato, sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
È comprensibile che la perdita di piacere nel fare le cose, la sensazione di disconnessione dalla realtà e la paura di sviluppare sintomi psicotici possano generare ansia e preoccupazione.
I sintomi negativi della schizofrenia, come l’apatia, l’appiattimento emotivo e la riduzione della motivazione, possono talvolta sovrapporsi a quelli di una depressione maggiore o di altri disturbi psichici. Tuttavia, la diagnosi di schizofrenia non si basa esclusivamente sui sintomi negativi: è necessaria la presenza di sintomi positivi (come deliri o allucinazioni), alterazioni cognitive e un impatto significativo sul funzionamento personale e sociale.
Inoltre, il fatto che i tuoi sintomi si presentino in modo ricorrente in determinati periodi potrebbe suggerire un altro tipo di problematica, come un disturbo dell’umore con caratteristiche stagionali. La paura intensa di sviluppare schizofrenia potrebbe anche essere collegata a un quadro ansioso.
Per comprendere meglio la natura dei tuoi sintomi e individuare il trattamento più adeguato, sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione con uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Salve , la schizofrenia e' tutta un altra cosa non si preoccupi
Buongiorno, comprendo la necessità di avere risposte; dare un nome alle cose ci dà un senso di chiarezza rassicurante. La esorto allora ad effettuare una valutazione con un professionista, che può fornirle le risposte che cerca e che è in grado di effettuare una diagnosi differenziale. Questo perché, come ha riscontrato lei stessa, distinguere un disturbo da un altro può essere estremamente complesso e, per tanto, è necessario l'intervento di una figura competente. Un caro saluto.
Gentile.
Quando si sospetta di soffrire di un disturbo mentale, o in presenza di sintomi che potrebbero far pensare a un disturbo specifico , è importante consultare uno psichiatra/psicologo il prima possibile. Le diagnosi vanno fatte da un professionista.
Saluti.
Quando si sospetta di soffrire di un disturbo mentale, o in presenza di sintomi che potrebbero far pensare a un disturbo specifico , è importante consultare uno psichiatra/psicologo il prima possibile. Le diagnosi vanno fatte da un professionista.
Saluti.
Salve, le consiglio di rivolgere queste domande in una visita con uno specialista. Tramite messaggi non è possibile fare diagnosi
Buongiorno, non mi precipiterei a fare autodiagnosi. Semmai per questa sua mancanza di piacere nel fare le cose e per i suoi dubbi relativi al suo stato mentale, le consiglio di rivolgersi ad un esperto che può approfondire la sua richiesta e potete valutare insieme se e quale tipo di percorso sia necessario fare.
Capisco la sua preoccupazione, ma fare un'autodiagnosi può essere fuorviante e aumentare l'ansia senza un reale fondamento. I sintomi che descrive, come la perdita di piacere nelle attività, la sensazione di distacco dalla realtà e il timore per la propria salute mentale, possono essere presenti in diverse condizioni, tra cui la depressione, i disturbi d’ansia o altre difficoltà psicologiche.
La schizofrenia è una diagnosi complessa che non può basarsi solo su sintomi negativi, né su episodi isolati di malessere. È fondamentale rivolgersi a un professionista qualificato, come uno psicoterapeuta o uno psichiatra, che possa aiutarla a comprendere meglio cosa sta vivendo e a trovare il giusto percorso di supporto. Il fatto che queste sensazioni si ripresentino in certi periodi potrebbe essere un elemento importante da approfondire con uno specialista.
Le consiglio di non affrontare questa situazione da solo e di cercare un aiuto professionale che possa darle risposte precise e, soprattutto, strumenti concreti per stare meglio.
La schizofrenia è una diagnosi complessa che non può basarsi solo su sintomi negativi, né su episodi isolati di malessere. È fondamentale rivolgersi a un professionista qualificato, come uno psicoterapeuta o uno psichiatra, che possa aiutarla a comprendere meglio cosa sta vivendo e a trovare il giusto percorso di supporto. Il fatto che queste sensazioni si ripresentino in certi periodi potrebbe essere un elemento importante da approfondire con uno specialista.
Le consiglio di non affrontare questa situazione da solo e di cercare un aiuto professionale che possa darle risposte precise e, soprattutto, strumenti concreti per stare meglio.
Buongiorno, da come mi descrive la sua situazione attuale presumibilmente può essere un "appiattimento emotivo", detto anche Anedonia. Questa condizione potrebbe portare a sviluppare dei sintomi depressivi, per cui bisogna gestire il tutto con intervento che ne delinei le cause e conseguentemente articolare un procedimento riabilitativo di tipo psicologico.
Salve
Riconducibili alla schizofrenia ci sono i sintomi negativi di cui la depressione è una manifestazione della stessa, sia i sintomi cosiddetti positivi (seppur l'accezione positivo è usata qui come un elemento di carattere negativo) si può ricondurre a deliri e allucinazioni; insieme ad Apatia e distacco emotivo dalla realtà.
Per una diagnosi accertata di Schizofrenia bisogna sottoporsi ad una consulenza simil psichiatrica e solo dopo un un coloquio clinico si può diagnosticare il suo carattere psicopatologico.
Spero di essere stata esaudiente per l'analisi della tua domanda.
Riconducibili alla schizofrenia ci sono i sintomi negativi di cui la depressione è una manifestazione della stessa, sia i sintomi cosiddetti positivi (seppur l'accezione positivo è usata qui come un elemento di carattere negativo) si può ricondurre a deliri e allucinazioni; insieme ad Apatia e distacco emotivo dalla realtà.
Per una diagnosi accertata di Schizofrenia bisogna sottoporsi ad una consulenza simil psichiatrica e solo dopo un un coloquio clinico si può diagnosticare il suo carattere psicopatologico.
Spero di essere stata esaudiente per l'analisi della tua domanda.
Buongiorno, capisco la sua preoccupazione e il senso di allarme che sta vivendo in questo momento. Quando ci si sente emotivamente distaccati, privi di piacere e con una percezione alterata della realtà, è naturale temere il peggio e cercare risposte che possano spiegare cosa sta accadendo. La sintomatologia che descrive, come la perdita di piacere (anedonia), l’appiattimento emotivo e la sensazione di disconnessione, può effettivamente sovrapporsi ai sintomi negativi della schizofrenia, ma anche a quelli di un episodio depressivo o di un disturbo ansioso. La difficoltà sta proprio nel distinguere tra le varie condizioni, ed è per questo che una diagnosi precisa deve sempre essere fatta da uno specialista, attraverso una valutazione approfondita. La schizofrenia è una condizione complessa e, per essere diagnosticata, non basta la presenza di sintomi negativi come la riduzione delle emozioni o della motivazione. Solitamente, devono essere presenti anche sintomi cosiddetti "positivi", come allucinazioni, deliri o pensieri disorganizzati. Lei dice di non aver mai avuto allucinazioni, ma di temerle: questa preoccupazione potrebbe derivare più da uno stato ansioso che da un effettivo sintomo psicotico. L’ansia può portare la mente a monitorare costantemente ogni sensazione, creando un circolo vizioso in cui la paura stessa diventa il problema principale. Inoltre, ha notato che questi episodi si ripresentano ciclicamente, in determinati periodi dell’anno. Questo potrebbe suggerire un andamento ricorrente legato a fattori stagionali o ad un disturbo dell’umore, come il disturbo depressivo ricorrente o il disturbo affettivo stagionale. Anche alcuni stati ansiosi o depersonalizzativi possono dare sintomi simili, creando la sensazione di distacco dalla realtà e di perdita di emozioni. Il primo passo per affrontare questa situazione è quello di parlarne con un professionista, come uno psichiatra o uno psicologo, che possa aiutarla a comprendere meglio cosa sta succedendo. Monitorare i sintomi, capire il loro andamento e individuare eventuali fattori scatenanti può essere fondamentale per intervenire in modo efficace. Nel frattempo, potrebbe essere utile provare a non focalizzarsi troppo sulle sensazioni di distacco, perché più le osserva, più queste possono sembrare reali e amplificarsi. Cercare di mantenere una routine stabile, esporsi alla luce naturale se possibile e impegnarsi in attività, anche se al momento non sembrano dare piacere, può aiutare a contrastare la sensazione di vuoto. Se sente che il suo stato sta peggiorando o che l’ansia sta diventando difficile da gestire, non esiti a cercare supporto professionale. Il fatto che stia riflettendo su quello che le accade e stia cercando risposte è già un segnale positivo: significa che è consapevole delle sue emozioni e che vuole prendersi cura di sé. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buonasera,
capisco la sua preoccupazione e il timore che sta vivendo. I sintomi che descrive, come l’assenza di piacere nelle attività quotidiane (anedonia), la perdita di emozioni e la sensazione di disconnessione, possono effettivamente sovrapporsi a diverse condizioni psicologiche, tra cui la depressione e alcuni disturbi dissociativi.
Per quanto riguarda la schizofrenia, la diagnosi non si basa solo sui sintomi negativi (come l’appiattimento emotivo o la perdita di interesse), ma richiede anche la presenza di sintomi positivi, come deliri, allucinazioni o pensiero disorganizzato. Inoltre, il fatto che questi episodi si siano verificati a distanza di tempo, sempre negli stessi periodi dell’anno, potrebbe suggerire un andamento ciclico, che è più tipico di disturbi dell’umore piuttosto che della schizofrenia.
Ciò che sta vivendo merita di essere approfondito con un professionista, che potrà valutare il quadro clinico nel suo insieme. Ha mai parlato di questi episodi con uno specialista? Un supporto adeguato potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che sta accadendo e a trovare strategie per affrontarlo. Non è solo, e ci sono strumenti che possono aiutarla a stare meglio.
Un caro saluto
capisco la sua preoccupazione e il timore che sta vivendo. I sintomi che descrive, come l’assenza di piacere nelle attività quotidiane (anedonia), la perdita di emozioni e la sensazione di disconnessione, possono effettivamente sovrapporsi a diverse condizioni psicologiche, tra cui la depressione e alcuni disturbi dissociativi.
Per quanto riguarda la schizofrenia, la diagnosi non si basa solo sui sintomi negativi (come l’appiattimento emotivo o la perdita di interesse), ma richiede anche la presenza di sintomi positivi, come deliri, allucinazioni o pensiero disorganizzato. Inoltre, il fatto che questi episodi si siano verificati a distanza di tempo, sempre negli stessi periodi dell’anno, potrebbe suggerire un andamento ciclico, che è più tipico di disturbi dell’umore piuttosto che della schizofrenia.
Ciò che sta vivendo merita di essere approfondito con un professionista, che potrà valutare il quadro clinico nel suo insieme. Ha mai parlato di questi episodi con uno specialista? Un supporto adeguato potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che sta accadendo e a trovare strategie per affrontarlo. Non è solo, e ci sono strumenti che possono aiutarla a stare meglio.
Un caro saluto
Ciao, intanto grazie per aver condiviso con tanta chiarezza e sincerità quello che stai vivendo. È assolutamente comprensibile sentirsi spaventati quando si attraversano momenti in cui le emozioni sembrano scomparire, le attività che prima davano piacere ora non fanno più effetto, e tutto appare “spento” o distante. Questa esperienza può generare molta ansia e, come stai raccontando, anche la paura che possa trattarsi di qualcosa di grave come la schizofrenia.
In realtà, i sintomi che descrivi — la perdita di piacere, il senso di vuoto, la difficoltà a provare emozioni, la sensazione che ciò che ti circonda sia diverso o che tu non sia del tutto “connesso” — possono somigliare ai cosiddetti “sintomi negativi” della schizofrenia, ma sono anche molto comuni nella depressione e nei disturbi d’ansia, soprattutto quando si è sotto stress o in una fase delicata della propria vita.
Un aspetto molto importante che emerge da ciò che scrivi è la tua consapevolezza. Sei lucido, ti osservi, ti poni delle domande, cerchi risposte. Questo è qualcosa che difficilmente si riscontra nei casi di psicosi vere e proprie, dove spesso la persona perde contatto con la realtà senza rendersene conto. Il fatto che tu abbia paura di sviluppare allucinazioni, pur non avendone mai avute, è più indicativo di uno stato d’ansia elevata e di una mente che cerca disperatamente una spiegazione a ciò che stai vivendo, piuttosto che un sintomo psicotico in sé.
Inoltre, il fatto che questi episodi si siano presentati già in passato, in certi periodi dell’anno, fa pensare a una possibile vulnerabilità al tono dell’umore, magari anche con una certa stagionalità. In alcuni casi, questo può rientrare in forme depressive ricorrenti, che possono dare anche sintomi dissociativi lievi, come la sensazione che il mondo sia ovattato, distante, o che tu non riesca più a sentire davvero ciò che ti circonda.
È molto facile, in questi momenti, cadere nella trappola della paura di “impazzire” — una paura che ho incontrato spesso nel mio lavoro con persone ansiose, sensibili, riflessive. Ma è una paura che si può comprendere e superare, soprattutto se viene condivisa e affrontata nel modo giusto, senza rimanere da soli in questo labirinto di pensieri.
Quindi no, i sintomi che stai vivendo non indicano automaticamente una schizofrenia. E i sintomi negativi, da soli, non sono sufficienti per fare questa diagnosi. Piuttosto, quello che descrivi merita ascolto, comprensione e un percorso che ti aiuti a ritrovare il contatto con le tue emozioni e con te stesso.
Se non lo stai già facendo, ti consiglierei di parlarne con uno psicoterapeuta — magari proprio ad orientamento cognitivo-comportamentale — che possa aiutarti a fare chiarezza e darti strumenti per affrontare ciò che stai vivendo, con calma e senza paura.
Ci sei, sei presente, e stai cercando risposte. Questo è già un passo molto importante. Non sei solo.
Dr. Andrea Pappaccogli
In realtà, i sintomi che descrivi — la perdita di piacere, il senso di vuoto, la difficoltà a provare emozioni, la sensazione che ciò che ti circonda sia diverso o che tu non sia del tutto “connesso” — possono somigliare ai cosiddetti “sintomi negativi” della schizofrenia, ma sono anche molto comuni nella depressione e nei disturbi d’ansia, soprattutto quando si è sotto stress o in una fase delicata della propria vita.
Un aspetto molto importante che emerge da ciò che scrivi è la tua consapevolezza. Sei lucido, ti osservi, ti poni delle domande, cerchi risposte. Questo è qualcosa che difficilmente si riscontra nei casi di psicosi vere e proprie, dove spesso la persona perde contatto con la realtà senza rendersene conto. Il fatto che tu abbia paura di sviluppare allucinazioni, pur non avendone mai avute, è più indicativo di uno stato d’ansia elevata e di una mente che cerca disperatamente una spiegazione a ciò che stai vivendo, piuttosto che un sintomo psicotico in sé.
Inoltre, il fatto che questi episodi si siano presentati già in passato, in certi periodi dell’anno, fa pensare a una possibile vulnerabilità al tono dell’umore, magari anche con una certa stagionalità. In alcuni casi, questo può rientrare in forme depressive ricorrenti, che possono dare anche sintomi dissociativi lievi, come la sensazione che il mondo sia ovattato, distante, o che tu non riesca più a sentire davvero ciò che ti circonda.
È molto facile, in questi momenti, cadere nella trappola della paura di “impazzire” — una paura che ho incontrato spesso nel mio lavoro con persone ansiose, sensibili, riflessive. Ma è una paura che si può comprendere e superare, soprattutto se viene condivisa e affrontata nel modo giusto, senza rimanere da soli in questo labirinto di pensieri.
Quindi no, i sintomi che stai vivendo non indicano automaticamente una schizofrenia. E i sintomi negativi, da soli, non sono sufficienti per fare questa diagnosi. Piuttosto, quello che descrivi merita ascolto, comprensione e un percorso che ti aiuti a ritrovare il contatto con le tue emozioni e con te stesso.
Se non lo stai già facendo, ti consiglierei di parlarne con uno psicoterapeuta — magari proprio ad orientamento cognitivo-comportamentale — che possa aiutarti a fare chiarezza e darti strumenti per affrontare ciò che stai vivendo, con calma e senza paura.
Ci sei, sei presente, e stai cercando risposte. Questo è già un passo molto importante. Non sei solo.
Dr. Andrea Pappaccogli
Buonasera, per la diagnosi di schizofrenia sono necessari anche i sintomi positivi. le suggerisco tuttavia un percorso psicologico che possa aiutarla a affrontare il malessere che sta provando.
Dott.ssa Jessica Venga
Dott.ssa Jessica Venga
Buongiorno, vorrei tranquillizzarla sul fatto che non si arriva ad una diagnosi di schizofrenia esclusivamente sulla base dei sintomi che lei descrive: è necessaria la valutazione di uno specialista. L’appiattimento emotivo di cui lei parla può essere presente in diversi quadri clinici e mi incuriosisce il motivo per cui lei vada a pensare subito alla schizofrenia. Che sia schizofrenia, disturbo dell’umore o altro, ciò su cui mi focalizzerei è sul fatto che questi sintomi ci sono, sono comparsi più volte negli ultimi anni e, al di là di una possibile etichetta diagnostica, le causano malessere e già per questo meritano di essere attenzionati. Consulti un esperto per capire come muoversi per stare meglio.
Buongiorno!
Capita spesso che, in momenti di forte disagio emotivo, la mente inizi a generare pensieri catastrofici o interpretazioni minacciose di ciò che stiamo vivendo. In questo caso, sembra che tu stia attraversando un periodo in cui provi anedonia (cioè la perdita di piacere nelle attività), appiattimento emotivo e una sensazione di disconnessione dalla realtà. Tutti sintomi che possono essere vissuti in modo molto spaventoso, soprattutto se non compresi appieno.
È importante notare che potrebbe essere proprio l’ansia – e il timore che ci sia qualcosa di grave – a creare e mantenere gran parte del disagio attuale. Quando siamo molto ansiosi, il nostro cervello può interpretare in modo distorto anche esperienze comuni, come la tristezza o la stanchezza, facendole sembrare “strane” o pericolose. L’ansia può anche generare sintomi fisici e cognitivi (come la derealizzazione, la confusione mentale, il senso di vuoto) che poi vengono interpretati come segnali di qualcosa di più grave.
Inoltre, il fatto che questi episodi si siano ripresentati in momenti precisi dell’anno suggerisce che ci potrebbe essere una componente ciclica o legata a specifici fattori ambientali o emotivi, come accade in alcuni disturbi dell’umore.
Rispetto alla tua domanda specifica: i sintomi negativi da soli non sono sufficienti per porre una diagnosi di schizofrenia. Di solito, per una diagnosi del genere è necessaria la presenza prolungata di sintomi positivi (come deliri o allucinazioni), alterazioni marcate del pensiero e del comportamento, e un deterioramento significativo del funzionamento personale, sociale o lavorativo. La tua preoccupazione attuale riguarda il timore di sviluppare questi sintomi, ma è importante ricordare che la paura di avere una malattia non equivale ad averla.
Rivolgersi a un professionista della salute mentale può aiutarti a fare chiarezza su ciò che stai vivendo, e soprattutto a ritrovare strumenti e prospettive per affrontare meglio questi momenti.
Capita spesso che, in momenti di forte disagio emotivo, la mente inizi a generare pensieri catastrofici o interpretazioni minacciose di ciò che stiamo vivendo. In questo caso, sembra che tu stia attraversando un periodo in cui provi anedonia (cioè la perdita di piacere nelle attività), appiattimento emotivo e una sensazione di disconnessione dalla realtà. Tutti sintomi che possono essere vissuti in modo molto spaventoso, soprattutto se non compresi appieno.
È importante notare che potrebbe essere proprio l’ansia – e il timore che ci sia qualcosa di grave – a creare e mantenere gran parte del disagio attuale. Quando siamo molto ansiosi, il nostro cervello può interpretare in modo distorto anche esperienze comuni, come la tristezza o la stanchezza, facendole sembrare “strane” o pericolose. L’ansia può anche generare sintomi fisici e cognitivi (come la derealizzazione, la confusione mentale, il senso di vuoto) che poi vengono interpretati come segnali di qualcosa di più grave.
Inoltre, il fatto che questi episodi si siano ripresentati in momenti precisi dell’anno suggerisce che ci potrebbe essere una componente ciclica o legata a specifici fattori ambientali o emotivi, come accade in alcuni disturbi dell’umore.
Rispetto alla tua domanda specifica: i sintomi negativi da soli non sono sufficienti per porre una diagnosi di schizofrenia. Di solito, per una diagnosi del genere è necessaria la presenza prolungata di sintomi positivi (come deliri o allucinazioni), alterazioni marcate del pensiero e del comportamento, e un deterioramento significativo del funzionamento personale, sociale o lavorativo. La tua preoccupazione attuale riguarda il timore di sviluppare questi sintomi, ma è importante ricordare che la paura di avere una malattia non equivale ad averla.
Rivolgersi a un professionista della salute mentale può aiutarti a fare chiarezza su ciò che stai vivendo, e soprattutto a ritrovare strumenti e prospettive per affrontare meglio questi momenti.
Salve,
ho letto il suo messaggio e in merito alla sua domanda può succedere di effettuare una diagnosi errata e di confondere la presenza di uno stato depressivo quando invece è presente un disturbo di schizofrenia.
La schizofrenia è una malattia psichiatrica che compromette seriamente la sfera emotiva, le relazioni sociali e la percezione di sé di chi ne è colpito. Per tale motivo, la schizofrenia è fortemente invalidante, capace di limitare le relazioni sociali e lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Il suo esordio si caratterizza da un periodo preceduto dalla tendenza della persona a chiudersi in se stessa, appare sempre meno interessata al mondo circostante con conseguente perdita del lavoro o interruzione della frequenza scolastica.
Per elaborare una diagnosi di schizofrenia è necessario:
• Valutazione di un medico basata su determinati criteri
• Esami di laboratorio e di diagnostica per immagini per escludere altri disturbi
Non esiste un test specifico per la diagnosi di schizofrenia. Il medico pone la diagnosi sulla base di una valutazione completa della storia e dei sintomi del soggetto.
La schizofrenia viene diagnosticata in presenza di:
due o più sintomi caratteristici (deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento scoordinato, sintomi negativi) che persistono per almeno 6 mesi. Questi sintomi causano un significativo deterioramento nel lavoro, a scuola o nelle attività sociali.
La schizofrenia può essere scambiata per uno stato depressivo perché nella persona affetta da schizofrenia si può osservare:
• apatia, in molti casi è necessario stimolare le persone malate ad eseguire attività anche semplici come, ad esempio, curare l'igiene personale
• appiattimento emotivo
• scarsa o assente ricerca dei rapporti sociali
• impoverimento del linguaggio
• incapacità di prendere decisioni
• difficoltà a mantenere la concentrazione
• mancata interazione con l’interlocutore
I criteri secondo il DSM- 5 per affermare la presenza di un disturbo depressivo maggiore richiede la presenza di almeno 5 dei seguenti sintomi:
• umore depresso per la maggior parte del tempo
• marcata diminuzione di interesse per le attività quotidiane
• significativa perdita o aumento di peso
• insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni
• agitazione o rallentamento psicomotori
• fatica nel fare le cose o astenia
• ridotta concentrazione
• pensieri di morte o ideazione suicidaria senza un piano specifico
Non vi risultano però la presenza di sintomi psicotici come deliri, allucinazioni, pensiero disorganizzato tipici della schizofrenia. In conclusione, la schizofrenia può includere episodi di depressione, ma non è definita dalla componente depressiva. Per tale ragione la invito ad indagare in modo specifico il disagio da lei provato e se effettivamente i sintomi che lei accusa sono dovuti ad un ipotetico stato depressivo o se invece alla presenza di un disturbo di schizofrenia. Io spero di essere riuscita a rispondere alla sua domande, se necessità di altre informazioni sono a sua completa disposizione a rispondere ad ogni sua domanda. Se vuole ricevere una consulenza gratuita senza alcun obbligo successivo, io lavoro a Roma ogni mercoledì presso lo studio dove collaboro ma lavoro anche tramite modalità online dal lunedì al venerdì sia con pazienti e/o clienti della mia città sia di altre città.
Un caro saluto,
Dott.ssa Ilardi Chiara
ho letto il suo messaggio e in merito alla sua domanda può succedere di effettuare una diagnosi errata e di confondere la presenza di uno stato depressivo quando invece è presente un disturbo di schizofrenia.
La schizofrenia è una malattia psichiatrica che compromette seriamente la sfera emotiva, le relazioni sociali e la percezione di sé di chi ne è colpito. Per tale motivo, la schizofrenia è fortemente invalidante, capace di limitare le relazioni sociali e lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Il suo esordio si caratterizza da un periodo preceduto dalla tendenza della persona a chiudersi in se stessa, appare sempre meno interessata al mondo circostante con conseguente perdita del lavoro o interruzione della frequenza scolastica.
Per elaborare una diagnosi di schizofrenia è necessario:
• Valutazione di un medico basata su determinati criteri
• Esami di laboratorio e di diagnostica per immagini per escludere altri disturbi
Non esiste un test specifico per la diagnosi di schizofrenia. Il medico pone la diagnosi sulla base di una valutazione completa della storia e dei sintomi del soggetto.
La schizofrenia viene diagnosticata in presenza di:
due o più sintomi caratteristici (deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento scoordinato, sintomi negativi) che persistono per almeno 6 mesi. Questi sintomi causano un significativo deterioramento nel lavoro, a scuola o nelle attività sociali.
La schizofrenia può essere scambiata per uno stato depressivo perché nella persona affetta da schizofrenia si può osservare:
• apatia, in molti casi è necessario stimolare le persone malate ad eseguire attività anche semplici come, ad esempio, curare l'igiene personale
• appiattimento emotivo
• scarsa o assente ricerca dei rapporti sociali
• impoverimento del linguaggio
• incapacità di prendere decisioni
• difficoltà a mantenere la concentrazione
• mancata interazione con l’interlocutore
I criteri secondo il DSM- 5 per affermare la presenza di un disturbo depressivo maggiore richiede la presenza di almeno 5 dei seguenti sintomi:
• umore depresso per la maggior parte del tempo
• marcata diminuzione di interesse per le attività quotidiane
• significativa perdita o aumento di peso
• insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni
• agitazione o rallentamento psicomotori
• fatica nel fare le cose o astenia
• ridotta concentrazione
• pensieri di morte o ideazione suicidaria senza un piano specifico
Non vi risultano però la presenza di sintomi psicotici come deliri, allucinazioni, pensiero disorganizzato tipici della schizofrenia. In conclusione, la schizofrenia può includere episodi di depressione, ma non è definita dalla componente depressiva. Per tale ragione la invito ad indagare in modo specifico il disagio da lei provato e se effettivamente i sintomi che lei accusa sono dovuti ad un ipotetico stato depressivo o se invece alla presenza di un disturbo di schizofrenia. Io spero di essere riuscita a rispondere alla sua domande, se necessità di altre informazioni sono a sua completa disposizione a rispondere ad ogni sua domanda. Se vuole ricevere una consulenza gratuita senza alcun obbligo successivo, io lavoro a Roma ogni mercoledì presso lo studio dove collaboro ma lavoro anche tramite modalità online dal lunedì al venerdì sia con pazienti e/o clienti della mia città sia di altre città.
Un caro saluto,
Dott.ssa Ilardi Chiara
Buongiorno, è vero che alcuni sintomi depressivi, come l’anedonia (la perdita di piacere nelle attività), l’appiattimento emotivo e il senso di distacco dalla realtà, possono somigliare ai sintomi negativi della schizofrenia. Tuttavia, per una diagnosi di schizofrenia, è necessario che siano presenti anche sintomi positivi come deliri, allucinazioni o disorganizzazione del pensiero, che nel suo caso non sembrano emergere. Inoltre, il fatto che questi episodi si ripetano ciclicamente potrebbe far pensare a un disturbo dell’umore piuttosto che a un disturbo psicotico.
Però tenga presente che non è possibile fare una diagnosi senza una valutazione approfondita. Le consiglierei di rivolgersi a uno specialista, come uno psichiatra o uno psicologo, per approfondire la situazione e ricevere un supporto adeguato.
A prescindere dal nome che vogliamo dare alla sua condizione è indubbio che in questo momento sta soffrendo e un professionista potrebbe aiutarla a gestire questi momenti di difficoltà e a individuare un eventuale trattamento appropriato, se necessario.
Però tenga presente che non è possibile fare una diagnosi senza una valutazione approfondita. Le consiglierei di rivolgersi a uno specialista, come uno psichiatra o uno psicologo, per approfondire la situazione e ricevere un supporto adeguato.
A prescindere dal nome che vogliamo dare alla sua condizione è indubbio che in questo momento sta soffrendo e un professionista potrebbe aiutarla a gestire questi momenti di difficoltà e a individuare un eventuale trattamento appropriato, se necessario.
Gentile utente voglio dirle che, se si sente in cosi' grande difficolta' emotiva / psicologica , le consiglio caldamente di rivolgersi al suo medico curante. Lui le prescrivera' degli accertamenti clinici e poi in base ai referti la inviera' ad uno specialista, che potra' essere un neurologo o psichiatra a seconda dei sintomi . Una patologia psichica va curata sia farmacologicamente che con una psicoterapia .
Se intanto vuole fare un percorso di sostegno psicologico ,sarei lieta di accompagnarla.
Resto comunque a disposizione per qualsiasi aiuto o chiarimento e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Se intanto vuole fare un percorso di sostegno psicologico ,sarei lieta di accompagnarla.
Resto comunque a disposizione per qualsiasi aiuto o chiarimento e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
La schizofrenia e la depressione sono ben distinte in quanto la prima è caratterizzata da psicosi ossia perdita del contatto con la realtà, che non è da confondere con l'anedonia cioè la mancanza di provare piacere per qualsiasi cosa.
Se ha bisogno di maggiori informazioni può scrivermi sono la dott.ssa Piera Cenname, le posso lasciare anche la mia email se preferisce.
Cordiali saluti, Piera Cenname
Se ha bisogno di maggiori informazioni può scrivermi sono la dott.ssa Piera Cenname, le posso lasciare anche la mia email se preferisce.
Cordiali saluti, Piera Cenname
Buongiorno, come mai ha il timore di soffrire di schizofrenia? su cosa si basa? in ogni caso non bastano solo alcuni sintomi per diagnosticarla ma un insieme di sintomi (che possono essere diversi da persona a persona) diversificati. Non c'è schizofrenia senza sintomi positivi e una volta avuto l'esordio ci sono momenti "migliori" e "peggiori" ma non circoscritti a due settimane. Capisco il suo dubbio, magari sarebbe opportuno recarsi da un esperto direttamente per poter esprimere queste paure e cercarne di comprendere l'origine. Se vuole rimango disponibile.
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