Dott.ssa
Chiara Ilardi
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Roma 2 indirizzi
Esperienze
Mi chiamo Chiara Ilardi, sono una psicologa regolarmente iscritta all'Albo degli Psicologi del Lazio, e svolgo la mia professione con attenzione, rispetto e profonda umanità. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia nel 2021 presso l'Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma, e ho svolto il tirocinio post-laurea presso l’IIRIS – Istituto Integrato di Ricerca e Intervento Strategico, a Roma.
Nel mio percorso di formazione continua, ho ottenuto nel 2024 il Master in “La Valutazione della Personalità e dei suoi Disturbi in sede Penale e Civile” presso la CSI Academy – Accademia Internazionale delle Scienze Forensi diretta dalla Dott.ssa Roberta Bruzzone.
Oltre all’attività clinica, opero anche come Consulente Tecnico di Parte (CTP) in ambito penale e civile, offrendo supporto psicologico e perizie di parte nei procedimenti giudiziari. In questo ruolo, mi impegno a fornire valutazioni accurate e professionali, sempre nel rispetto del codice deontologico e delle esigenze emotive delle persone coinvolte.
Il 10 Dicembre 2025 ho conseguito il Master in Psicologia Giuridica e Forense presso Istituto Galton Psicologia e Neuroscienze.
Il 12 aprile, in occasione del Festival Malatestiano delle Libertà, ho ricevuto la premiazione per il mio racconto Le cose che restano, pubblicato all’interno del volume No alla violenza contro le donne – Volume 1, a cura della casa editrice Historica Edizioni.
Attualmente in corso Il Master in Disturbi Specifici dell'Apprendimento DSA, presso Istituto Galton Psicologia e Neuroscienze.
4 Dicembre 2025 relatrice presso il Senato della Repubblica, su iniziativa della Vicepresidente Mariolina Castellone, nell’ambito dell’incontro ‘La mancata applicazione della Convenzione di Istanbul e la deriva pasista. Ddl Salomone, vademecum e rifiuto genitoriale: ecco cancellata la violenza domestica’."
Il mio lavoro si rivolge a bambini, adolescenti e adulti, e abbraccia diverse aree di intervento, tra cui:
Colloqui di sostegno psicologico individuale
Consulenza psicologica e accompagnamento nei momenti di difficoltà
Valutazione e diagnosi dei disturbi di personalità
Percorsi di crescita personale
Terapia e supporto nelle problematiche di coppia
Sostegno alla genitorialità
Disagi legati a dipendenze affettive ed emotive
Disturbi comportamentali legati a dipendenze
Disagi sessuali e legati all’identità
Disagio giovanile e difficoltà scolastiche
Disturbi psicosomatici
Insicurezza e bassa autostima
Disturbi d’ansia (escluso training autogeno), stress e disturbi dell’umore
Ricevo in presenza e modalità online dal lunedì al venerdì , così da garantire flessibilità e accessibilità a chiunque abbia bisogno di un supporto, ovunque si trovi.
La prima consulenza è gratuita, per offrirti uno spazio di conoscenza e valutare insieme il percorso più adatto a te.
Ti chiedo gentilmente di comunicare eventuali disdette almeno 24 ore prima dell'appuntamento. In caso contrario, l’incontro verrà comunque considerato come effettuato.
Se senti che è il momento di prenderti cura di te, scrivimi o prenota una consulenza.
Ti aspetto con ascolto, professionalità e piena disponibilità.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Bulimia
- Disturbi relazionali
- Disturbi del comportamento alimentare (DCA)
- Attacco di panico
- Dipendenza
- +33 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
Da 70 € -
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Orientamento scolastico
Da 55 € -
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Test psicologici
Da 35 € -
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Test di personalità
280 € -
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Sostegno psicologico
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Indirizzi (3)
Via della Fanella 13, Roma 00148
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
7 recensioni
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I
Ilaria
È una psicologa che ti aiuta a capire in profondo ed in profondità. Ed è importante perché non chi ho trovato io lo ha fatto.
• Consulenza online • consulenza online •
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G
G.I.
Ho avuto modo di fare una consulenza gratuita con la Dott.ssa Chiara Ilardi e mi sono trovato benissimo sin da subito. È una professionista estremamente empatica, gentile, competente e preparata, ma allo stesso tempo una persona semplice e autentica, capace di mettere a proprio agio senza alcuna pressione.
Durante il nostro incontro è riuscita, con grande delicatezza e professionalità, a darmi il coraggio di mettermi in discussione e ad aprirmi, cosa che non credevo sarebbe stata possibile così presto.
Inizialmente ero molto indeciso se intraprendere un percorso di sostegno psicologico, ma grazie a questa prima consulenza con lei ho sentito che era la scelta giusta e ho deciso di iniziare il mio percorso proprio con lei.
Non posso che consigliarla.
La consiglio sinceramente a chiunque stia cercando una psicologa capace di ascoltare, comprendere e guidare con sensibilità e competenza.• Consulenza online • consulenza online •
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A
A. T.
Ho avuto il piacere di fare una consulenza gratuita con la Dott.ssa Chiara Ilardi e fin da subito mi ha colpito la sua accoglienza, la sua empatia e la sua disponibilità, unite a un’alta professionalità. Mi sono sentito veramente ascoltato, compreso nel profondo ancora prima di riuscire a trovare le parole per esprimermi.
Per la prima volta, ho avuto la sensazione di poter essere me stesso senza alcun timore di giudizio. Ho trovato in lei una persona estremamente rispettosa, attenta alle fragilità e capace di metterti a tuo agio in maniera naturale.
Consiglio sinceramente a chiunque stia pensando di intraprendere un percorso di sostegno psicologico di iniziare con lei. Io stesso ho deciso di proseguire con la Dott.ssa Ilardi, perché in passato avevo già provato altre esperienze, ma non mi ero mai sentito accolto e trattato con questa sensibilità e attenzione.
Un incontro che fa davvero la differenza provare per credere.• Ilardi Chiara • consulenza psicologica •
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M
Maria Bosco
Ho deciso dopo esperienza con un'altra psicologa di riprovarci ad intraprendere un percorso psicologico visto il mio malessere interiore e cosi ho conosciuto la Dott.ssa Chiara Ilardi.
Ha saputo fin da subito ascoltarmi, mi ha spiegato con molta professionalità e semplicità perchè stavo così male. Grazie al percorso che sto facendo con lei sto riuscendo finalmente a stare meglio, sto imparando a gestire ed affrontare tutto ciò che mi faceva paura da sola. La Dott.ssa Chiara Ilardi e' davvero una grande professionista, svolge il suo lavoro in modo davvero professionale, è molto preparata e competente, si mostra sempre disponibile ed ha una grandissima capacità empatica. La ringrazio e la consiglio assolutamente perchè la mia esperienza è stata positiva sotto ogni punto di vista.• Consulenza online • Altro •
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M
Marianna
Dottoressa molto disponibile, empatica, gentile, corretta, pronta all'ascolto. Mi sono sentita accolta e ho scelto di seguire un percorso con il suo supporto. Grazie Chiara Ilardi!
• Consulenza online • consulenza online •
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D
Dominique
Dott.ssa preparata, Colta, competente, empatica e tanto UMANA! Con garbo, classe ed eleganza, ti accoglie mettendoti a tuo agio ascoltandoti!
Coglie al volo chi sei e fa di tutto per aiutarti!! Di una sensibilità unica! Consigliatissima a tutti coloro che hanno delle problematiche e le vogliono affrontare!• Consulenza online • consulenza online •
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I
Ilaria
Dottoressa preparata e molto empatica che per me è importantissimo visto che sta seguendo mia figlia di 7 anni! Inoltre molto disponibile a qualunque domanda anche sul lato umano visto dalla mia parte da mamma! Consigliatissima
• Ilardi Chiara • •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 77 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ho 29 anni e mi sento una fallita. Nessun aspetto della mia vita sta andando come speravo. Non sono riuscita ancora a laurearmi perché ogni qualvolta io debba preparare un esame e mi trovi a dover approcciare lo studio vengo letteralmente assalita da un'ansia micidiale e inarrestabile. Avrei dovuto avere il coraggio di rinunciare agli studi già da qualche anno ma al tempo stesso, se avessi preso questa decisione, avrei pensato di aver perso sia tempo che soldi e la paura di deludere i miei genitori è stata più forte, anche se per loro non avrebbe importato niente, solo la mia felicità. Non ho ancora un lavoro stabile perché da una parte ho procrastinato a causa dello studio e poi perché ho paura di dovermi accontentare di un lavoro che non mi appaghi o che non mi faccia sentire all’altezza e, ciliegina sulla torta, il mio ragazzo mi ha lasciata dopo 10 anni perché già da qualche anno sarebbe voluto andare a convivere per “scappare” da una situazione familiare complicata (premetto che lui sarebbe potuto andare intanto a vivere da solo avendo un lavoro a tempo indeterminato e ben retribuito) ma non lavorando non avrei potuto ancora assecondarlo in questo passo e sostiene che non abbia fatto abbastanza per cambiare questa situazione e in qualche modo a “salvarlo” facendomi sentire sbagliata e la causa della nostra rottura, anche se gli ho espresso più volte che anch’io sentivo questo desiderio, tanto che stavo mandando curriculum su curriculum per trovare un qualsiasi lavoro… forse avrei dovuto farlo prima per fargli capire che era davvero la persona con cui immaginavo il mio futuro, ma avrei voluto da parte sua un po’ più di comprensione e di sostenimento. Non ho mai avuto un briciolo di autostima, anzi, ho sempre denigrato me stessa e le mie capacità, e mi sento costantemente inadeguata e frustrata, non riesco a capire cosa fare per prendere davvero in mano la mia vita. Sono davvero stanca di tutto questo perché, non avendo mai avuto il coraggio di andare da un* psicolog*, non so cosa mi stia succedendo, qualcuno potrebbe aiutarmi a vederci più chiaro? Grazie mille!
Salve,
quello che emerge dal tuo racconto evidenza un peso emotivo molto forte e si percepisce chiaramente quanto tu stia portando avanti da tempo una sensazione di fatica, auto-giudizio e blocco. Prima di tutto è importante dirti che non stai descrivendo una “mancanza di valore personale”, ma un insieme di dinamiche (ansia, evitamento, pressione interna, paura di deludere) che possono diventare molto paralizzanti, soprattutto quando si sommano nel tempo.
Quando l’ansia si attiva in modo così intenso davanti allo studio o alle scelte di vita, spesso non è lo “studio” il problema in sé, ma ciò che quel momento rappresenta: valutazione, aspettative, paura di fallire, paura di confermare un’idea negativa di sé. Questo può portare a un circolo difficile: più si evita o si rimanda per proteggersi dall’ansia, più cresce la sensazione di essere “bloccati”, e più aumenta la sfiducia in sé stessi.
Anche la rottura della relazione si inserisce in questo quadro con una forte componente di colpa e responsabilizzazione eccessiva. Da ciò che descrivi, sembra che tu ti sia trovata a portare sulle tue spalle la responsabilità di dinamiche che in realtà erano di coppia e che richiedevano scelte e tempi condivisi, non un “salvataggio” unilaterale.
Il punto centrale che emerge è una autostima molto fragile e una tendenza a giudicarti in modo severo, più che una reale incapacità di costruire la tua vita.
Perché è importante iniziare un percorso psicologico
Un percorso di sostegno psicologico può aiutarti proprio a interrompere questi schemi:
- comprendere e ridurre l’ansia da prestazione e da valutazione;
- lavorare sull’autostima e sull’autocritica eccessiva;
- distinguere tra responsabilità reali e colpe percepite;
- sbloccare gradualmente comportamenti evitanti (come lo studio o le scelte lavorative);
- ricostruire un senso di direzione più realistico e meno punitivo verso te stessa.
Non si tratta di “capire cosa non va in te”, ma di capire come funziona il tuo modo di reagire allo stress e come renderlo meno doloroso e più efficace.
Alcuni primi passi concreti che puoi iniziare già ora:
- Riduci l’obiettivo, non la tua valore personale: nello studio o nel lavoro, parti da micro-obiettivi (es. 20 minuti al giorno), per abbassare la soglia dell’ansia.
- Osserva i pensieri senza seguirli automaticamente: quando arriva “sono una fallita”, prova a riconoscerlo come un pensiero, non come una verità.
- Separare identità e prestazione: il tuo valore non coincide con esami, lavoro o relazioni.
- Inizia a cercare uno spazio di supporto professionale: anche solo un primo colloquio psicologico può aiutarti a dare ordine a tutto quello che stai vivendo.
Il fatto che tu stia cercando di capire e chiedendo aiuto è già un movimento importante nella direzione opposta rispetto al blocco che descrivi.
Ti incoraggio davvero a non affrontare tutto questo da sola: quando ansia, autostima e scelte di vita si intrecciano così profondamente, uno spazio psicologico può fare una differenza concreta nel permetterti di ritrovare chiarezza e possibilità di azione.
Sappi che quello che stai vivendo non definisce chi sei, ma descrive un momento di difficoltà che può essere compreso e trasformato con il giusto supporto.
Un caro saluto.
Salve ,scrivo in breve la mia storia perchè vorrei capire se la persona con cui ho intrapreso una relazione quatto anni fa circa potrebbe essere un narcisista patologico Malvagio.Sono una insegnante di 63 anni benestante ,stimata come professionista e considerata di bella presenza.Sono sposata ma mio marito è affetto da una malattia neuridegenerativa e sette anni fa ha subito danni cognitivi,Così che quattro anni fa mentre ero in un momento molto difficicile ,mi sentivo molto sola ho intrapreso una relazione con un uomo che oggi ha 69 anni .Quest'uomo lo conosco da circa 27 anni ed in passato lo avevo incontrato qualche volta in un momento di crisi profonda della relazione con mio marito.In questo tempo a cicli si era sempre presentato ma io no lo avevo più considerato.quando ho deciso di intraprendere la re relazione con lui l'ho fatto anche perchè mi sono fatta convincere dal fatto che lui mi aveva raccontato di essere rimasto vedovo ( sua moglie era morta a causa di un cancro ) e che la sua compagna aveva un mieloma al terzo stadio .all'inizio sembrava andare bene ,ma il suo comportamento era molto strano,mi invia centinaia di messaggi ,banali e pieni di emoji e quando io chiedevo chiarimenti lui spariva ..Nelle varie sparizioni chredendo di essere io la persona sbagliata l'ho cercato cosi la relazine è andata avanti dal 2022 al 2024. In giugno del 2024 dice di avere una depressione e sparisce.Nel luglio del 2025 a causa di una circostanza si ripresenta e mi convince nuovamente a riprendere la relazione nel frattempo io ero venuta a conoscenza (voci di popolo) che lui aveva manipolato più persone sole ,sopratutto done approfittandone per appropriarsi dei loro risparmi , era un bancario ,e per questa ragione era stato sospeso dal suo lavoro ,anche se non si era riuscito a dimostrare nulla .Inoltre che aveva sempre intessuto più relazioni in contemporanea .Ma io che sono una persona buona nonostante i vari dubbi ho deciso di ridargli fiducia .Sembrava che le cose andassero bene lui mi dedicava ,tempo ed attenzioni, fino a quando in gennaio lui sbaglia ad inviare un messaggio ed intuisco che c'era una quarta persona ,chiedo spiegazioni , ma lui sparisce.
Ora mi chiedo potrà ricomparire ancora ? E' un narcisista patologico maligno?
Salve,
Le rispondo con rispetto per la complessità e la fatica emotiva che traspare da ciò che racconti e ci tengo a dirti che ha avuto molto coraggio a condividere tutto ciò qui.
Prima di tutto, non è possibile – né corretto – fare una diagnosi a distanza o attribuire con certezza etichette come “narcisista patologico maligno”. Questo tipo di valutazioni richiede un’osservazione clinica diretta, approfondita e continuativa della persona. Inoltre, concentrarsi esclusivamente sull’etichetta rischia di allontanare l’attenzione dal punto centrale: ciò che tu stai vivendo nella relazione.
Da quello che descrive emergono però alcuni elementi relazionali importanti: instabilità, sparizioni improvvise, comunicazioni contraddittorie, possibili relazioni parallele e dinamiche che ti hanno generato confusione, dubbio e sofferenza. A prescindere dalla definizione diagnostica, questi comportamenti possono avere un impatto emotivo molto forte e logorante su chi li subisce.
È comprensibile che tu ti sia sentita sola in alcuni momenti della tua vita e che questo abbia reso più difficile mantenere distanza critica o proteggerti da una relazione ambivalente. Le emozioni, in situazioni di fragilità, possono rendere più complesso riconoscere i segnali di incoerenza o mancanza di reciprocità.
Rispetto alla tua domanda sul fatto che possa ricomparire: non è possibile prevedere i comportamenti futuri di un’altra persona. Tuttavia, da un punto di vista psicologico è importante osservare il ciclo che descrivi: ritorni, sparizioni, riavvicinamenti e nuova interruzione. Questo andamento, indipendentemente dal motivo sottostante, tende a mantenere uno stato di incertezza emotiva che può essere molto destabilizzante.
Più che chiedersi chi sia lui in senso diagnostico, può essere utile chiedersi: questa relazione, così com’è stata finora, è stata per me fonte di benessere o di sofferenza? e soprattutto quale spazio emotivo occupa nella mia vita oggi?
Alcuni suggerimenti professionali che possono aiutarti a orientarti:
-prova a osservare i fatti concreti della relazione, più delle promesse o delle spiegazioni;
-presta attenzione a come ti senti durante e dopo il contatto con questa persona (serenità, ansia, confusione, sollievo temporaneo);
-valuta se questa relazione rispetta i tuoi bisogni emotivi di stabilità, chiarezza e reciprocità;
- considera la possibilità di un confronto con uno/a psicologo/a per elaborare ciò che stai vivendo e rafforzare i tuoi confini relazionali.
In situazioni come questa, il punto centrale non è tanto dare un’etichetta all’altro, ma proteggere il proprio equilibrio emotivo e ritrovare uno spazio di lucidità e cura di sé.
Io ti auguro di riuscire a fare tutto ciò e se da sola non riesci non avere paura a chiedere aiuto, fai di te stessa e la tua salute psicoemotiva e fisica la tua priorità.
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