Prof.ssa
Laura Volpini
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Roma 1 indirizzo
Esperienze
Sono CTU e Perito presso il Tribunale di Roma ed esperto di ascolto dei minori e delle vittime vulnerabili presso la Procura di Roma.
Svolgo consulenze tecniche di parte in caso; di separazioni giudiziali con figli minori; di valutazione del danno (da lutto, da incidente stradale, da stalking, da violenza sessuale ecc.), di procedimenti penali che riguardano minori o casi di violenza sessuale o omicidio.
Sono Psicoterapeuta e mi occupo di: problemi di ansia e panico, di blocchi esistenziali, di problemi di coppia, di infertilità, di adolescenti fragili.
Svolgo sostegno alla genitorialità e sono mental coach tennistico della FIT.
Ho scritto oltre 50 pubblicazioni scientifiche e professionali, tra le quali i volumi: " Valutare le capacità genitoriali"; 2017 Carocci ed.; "Manuale di valutazione delle capacità genitoriali: APS-I"; 2019 Maggioli ed. (con Camerini G.B. e Lopez G.). La Criminalità minorile"; 2013 Maggioli ed.(con Frazzetto T.); "Il Prisma. Storie di omicidio e dintorni"; 2022 La Bussola ed. Negli anni ho partecipato a numerose trasmissioni televisive RAI, MEDIASET, LA7, TV Nove, su fatti di cronaca nera.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia giuridica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Attacco di panico
- Ansia
- Dipendenza affettiva
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
Da 80 € -
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Psicoterapia
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Psicoterapia individuale
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Colloquio psicologico online
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Consulenza LGBTQIA+
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Indirizzi (2)
Circonvallazione Nomentana 180, Roma 00162
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
3 recensioni
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G
Giulia
La dottoressa Laura Volpini ha fornito una relazione chiara e ben strutturata, supportata da solide evidenze scientifiche e analisi approfondite. La sua capacità di comunicare concetti complessi in modo comprensibile è stata particolarmente utile durante le procedure legali, dove la sua testimonianza ha avuto un impatto significativo. Grazie
• Studio di Psicologia Giuridica e Psicoterapia • perizia medico-legale •
Prof.ssa Laura Volpini
Grazie per la stima.
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G
Ottima professionista, attenta e preparata, mi ha aiutato molto in un brutto periodo. Consigliatissima
• Studio di Psicologia Giuridica e Psicoterapia • psicoterapia •
Prof.ssa Laura Volpini
Grazie e per la stima.
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E
Emanuele
La Prof.ssa Laura Volpini si distingue non solo per la sua straordinaria competenza come psicologa forense, ma anche per la sua capacità di coniugare chiarezza ed empatia. Affrontare il mio caso, per me complesso, ha richiesto non solo preparazione tecnica, ma anche un supporto umano autentico e lei è riuscita a fornire entrambi con grande professionalità.
• Studio di Psicologia Giuridica e Psicoterapia • consulenza tecnica di parte •
Prof.ssa Laura Volpini
Grazie dei suoi apprezzamenti. Credo che per essere efficaci nel mio lavoro, non si possa fare a meno di coniugare mente e cuore.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 26 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera dottori/esse,
vi scrivo perché mi attanaglia da mesi una situazione molto spiacevole nella quale mi sono ritrovata. Tutto è iniziato dopo un flirt con un ragazzo, una storia occasionale durata una sola notte. La persona in questione ha poi spifferato ai suoi amici quanto accaduto e da allora ricevo sguardi maliziosi o inappropriati, tentativi di avvicinamento,o avvicinamenti per "abbordarmi" ; uno suo amico mi ha anche fatto una richiesta, seppur indiretta, esplicita.
Tutto ciò mi fa stare immensamente male, mi sento invasa nella mia sfera intima e privata, trattata come un oggetto a cui non si deve nemmeno chiedere, mi sento come in un fenomeno da branco. Non so come riappropriarmi della mia dignità lesa. La cosa che mi fa stare male è che quanto accaduto quella sera è stata una leggerezza - diciamo una situazione sfuggita di mano, avevo bevuto quella sera - che in altre situazioni non sarebbe mai accaduta, di solito non mi lancio e tendo a pensare e riflettere molto. E' pur vero che anche se quell'esperienza non è stata conforme a come di solito vivo questi approcci e la mia intimità, avrei fatto mea culpa con me stessa, sarebbe stata un 'esperienza che avrei valutato come negativa e di cui fare tesoro per capire cosa fa davvero per me e cosa no e l'avrei accantonata nel dimenticatoio, ma non ho potuto per via del comportamento meschino e infantile di lui e della posizione in cui mi ha messo nei confronti dei suoi amici e gli altri - vivo in un piccolo paesino dove le dinamiche del gossipo sono molto accentuate, la mentalità è davvero molto arretrata e maschilista, quindi vi lascio immaginare.
Non riesco ad elaborare questa esperienza e non so come comportarmi quando mi sento oggetto di sguardi o tentativi di essere avvicinata.
Diciamo pure che ho sempre avuto un rapporto difficile con la sessualità e questo non aiuta.
Vorrei tornare quella di prima. Poi, non posso nemmeno allontanarmi da qui come facevo prima, non ho mai frequentato il luogo e non conoscevo bene le sue dinamiche, ho sempre frequentato altre tipologie di persone e ambienti, diciamo più emancipati, open - minded, al contempo rispettosi.
Sono molto vulnerabile e soffro già da anni di depressione e ho fatto psicoterapia, quindi questa situazione per me è difficile da reggere.
Vorrei trovare la giusta strategia per arginare questi comportamenti, scoraggiarli e riappropriami della mia persona, anche se non credo sia possibile farlo in un ambiente così.
Che strategie posso adottare per scoraggiare questi comportamenti? Forse non mi conviene affrontarli direttamente poiché potrei sicuramente alimentare voci indesiderate o altri comportamenti tossici. Ditemi voi. Non giudicatemi anche voi, però.
Salve, da una parte cerchi di rispondere in modo sereno e diretto a chi le fa degli approcci non graditi. Non ha niente da vergognarsi, semmai dovrebbe farlo quel ragazzo che si è vantato con gli amici.
Dall'altra parte forse un upgrade della sua psicoterapia, per fare il punto della situazione, non sarebbe male.
Salve a tutti
Soffro di attacchi di panico saltuari da molti anni ma grazie alla terapia breve sono riuscita sempre a gestirli. Due settimane fa al mare faceva troppo caldo e non mi sono sentita "al sicuro" in mezzo a quella spiaggia così selvaggia e ho cominciato a vomitare e tremare.Da quel giorno ho iniziato ad avere pensieri negativi sopratutto riguardanti il mio rientro in ufficio e il prendere la metropolitana ( continuavo a pensare di avere attacchi di panico in ogni luogo che per anni ho sempre evitato in passato ) . E come una profezia che si autoavvera ecco che rientro dalle ferie ,prendo la metropolitana e vado in ufficio per due giorni con tanta ansia , stomaco chiuso e capogiri .Questo ha acceso la mia ansia al massimo eadesso mi ritrovo a pensare che non voglio più tornare in ufficio o usare mezzi ma al tempo stesso sento quella irrefrenabile forza di dover affrontare tutto questo solo che sto troppo in ansia.Talmente tanto che sono due giorni che tremo ,vomito e mi batte il cuore al solo pensiero di prendere quella metro o incontrare i colleghi che adoro . Non so a chi chiedere aiuto se a uno psichiatra ( premessa: assumo dropaxin da 10 anni) o rifare la terapia breve strategica...oppure affrontare tutto e vedere se questa ansia anticipatoria scompare da sola anche perché se non vado in ufficio perdo il lavoro e questo mi crea ancora più ansia
Grazie in anticipo per i vostri consigli
Buongiorno, in genere per questo tipo di problema è virtuoso assumere in fase di acuzie una leggera terapia farmacologica prescritta da uno psichiatra e parallelamente svolgere una psicoterapia che integri l'approccio strategico breve, che è utile per rimettere il sintomo, ma non approfondisce le dinamiche sottostanti a questo, con un approccio di tipo strategico integrato o interattivo cognitivo, che permette di affrontare i conflitti interiori che sostengono il sintomo.
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