buongiorno dottori, sono una ragazza di 26 anni, al momento ho ripreso gli studi da due anni ormai,
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buongiorno dottori, sono una ragazza di 26 anni, al momento ho ripreso gli studi da due anni ormai, e nel frattempo avevo iniziato già da tre anni a fare le stagioni estive, in questi due anni sempre nello stesso posto, però ho sempre avuto questa voglia di cambiare, infatti quest'anno volevo cambiare e ho avuto una proposta da un posto dove dovrà lavorare anche il mio fidanzato, quindi potremo lavorare insieme e stare insieme ecco..però ho avuto anche un'altra proposta di extra questo periodo che poi si trasforma in stagionale..non so che fare, cosa scegliere..sono una persona troppo indecisa, volevo cambiare posto anche per cambiare magari orari o proprio luogo/gente ecco(nell'ultimo posto facevo mattina e sera, uguale qui potrei fare mattina e sera, mentre extra sarà solo turno serale) ma non lo so, se andare direttamente per la stagione estiva in quel posto insieme al mio fidanzato, quindi fare un'altra stagione e per ora continuare a studiare fino all'estate, oppure provare questo extra e vedere..non lo so, come faccio? e cosa faccio..
Buon pomeriggio. Nessuno può dirle esattamente cosa fare e cosa scegliere, dato che non esiste una scelta che sia assolutamente ed oggettivamente migliore.
Quello che si può fare, però, è acquisire le abilità necessarie per prendere le scelte migliori possibili per se stesse ed in riferimento alle situazioni in cui si trova. Mi riferisco alle abilità di problem solving, che possono essere apprese come tutte le altre abilità (pensi, ad esempio, a guidare un'automobile).
Qualora lo ritenga utile, può contattarmi per un colloquio.
Quello che si può fare, però, è acquisire le abilità necessarie per prendere le scelte migliori possibili per se stesse ed in riferimento alle situazioni in cui si trova. Mi riferisco alle abilità di problem solving, che possono essere apprese come tutte le altre abilità (pensi, ad esempio, a guidare un'automobile).
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Buon pomeriggio, l'indecisione è vento di cambiamento ma la direzione, sa, può saperla, o meglio sentirla, solo lei.
Quali sono i suoi bisogni più profondi in questo momento?
Quale scelta corrisponde di più a tali bisogni?
Cosa la muove, cosa dà senso alle decisioni che prende?
Sono domande a cui rispondere lentamente, con ascolto, magari in uno spazio adeguato.
Buona fortuna!
Quali sono i suoi bisogni più profondi in questo momento?
Quale scelta corrisponde di più a tali bisogni?
Cosa la muove, cosa dà senso alle decisioni che prende?
Sono domande a cui rispondere lentamente, con ascolto, magari in uno spazio adeguato.
Buona fortuna!
Cara utente, nessuno può scegliere al posto suo e sono convinta che lei sappia cosa possa essere meglio per lei. Anche quando non sappiamo, possiamo provare quello che reputiamo "più giusto" per noi stessi. Provi anche a riflettere su aspetti più concreti: quali orari preferisco? quale compenso mi soddisfa di più? dove riesco meglio ad organizzare la mia vita personale e universitaria? ecc. Un saluto, dott.ssa Giorgia Signorini
Buongiorno,
da ciò che scrive emerge soprattutto una forte tensione interna, più che una semplice indecisione. Questa scelta sembra diventare faticosa perché tocca diversi aspetti importanti della sua vita nello stesso momento: il percorso di studi che ha ripreso, il lavoro stagionale che ormai conosce bene, la relazione con il suo fidanzato e il desiderio, presente da tempo, di cambiare qualcosa.Da una parte c’è una continuità che rassicura, fatta di un contesto già noto e della possibilità di condividere tempo e spazio con il suo fidanzato; dall’altra c’è un bisogno di sperimentare, di cambiare ambiente, orari e persone, che lei stessa riconosce come significativo. Queste due spinte sembrano convivere senza trovare un punto di incontro, ed è questo che rende difficile scegliere.
Quando si definisce “troppo indecisa”, in realtà descrive una situazione in cui più desideri legittimi entrano in conflitto. Non appare mancare la capacità di decidere, quanto piuttosto la possibilità di farlo senza sentire di rinunciare a qualcosa di importante. Ogni opzione, così come la racconta, sembra rappresentare una parte diversa di sé e del momento che sta vivendo.
La confusione che prova non sembra quindi legata alle proposte in sé, ma al significato che ciascuna di esse assume in questa fase della sua vita, che appare come un momento di passaggio e di ridefinizione. In questo senso, uno spazio di riflessione personale, come un percorso psicologico, potrebbe aiutarla a dare voce a queste parti e a comprendere meglio ciò che oggi sente più vicino a sé, senza la pressione di dover trovare subito una risposta definitiva.
Un caro saluto,
Dott.ssa Carmen Coppola - Psicologa a Milano, Sesto S.G, Online.
da ciò che scrive emerge soprattutto una forte tensione interna, più che una semplice indecisione. Questa scelta sembra diventare faticosa perché tocca diversi aspetti importanti della sua vita nello stesso momento: il percorso di studi che ha ripreso, il lavoro stagionale che ormai conosce bene, la relazione con il suo fidanzato e il desiderio, presente da tempo, di cambiare qualcosa.Da una parte c’è una continuità che rassicura, fatta di un contesto già noto e della possibilità di condividere tempo e spazio con il suo fidanzato; dall’altra c’è un bisogno di sperimentare, di cambiare ambiente, orari e persone, che lei stessa riconosce come significativo. Queste due spinte sembrano convivere senza trovare un punto di incontro, ed è questo che rende difficile scegliere.
Quando si definisce “troppo indecisa”, in realtà descrive una situazione in cui più desideri legittimi entrano in conflitto. Non appare mancare la capacità di decidere, quanto piuttosto la possibilità di farlo senza sentire di rinunciare a qualcosa di importante. Ogni opzione, così come la racconta, sembra rappresentare una parte diversa di sé e del momento che sta vivendo.
La confusione che prova non sembra quindi legata alle proposte in sé, ma al significato che ciascuna di esse assume in questa fase della sua vita, che appare come un momento di passaggio e di ridefinizione. In questo senso, uno spazio di riflessione personale, come un percorso psicologico, potrebbe aiutarla a dare voce a queste parti e a comprendere meglio ciò che oggi sente più vicino a sé, senza la pressione di dover trovare subito una risposta definitiva.
Un caro saluto,
Dott.ssa Carmen Coppola - Psicologa a Milano, Sesto S.G, Online.
Buona sera,
grazie per la sua domanda; fare delle scelte non è mai semplice, ci sono molteplici possibilità che possono condurre a differenti conseguenze. Non possiamo dare una risposta al tuo posto ma è possibile analizzare in maniera più approfondita e ampia quanto accade. Sarebbe utile fare una valutazione ampia di quanto accade nella propria vita.
In questa situazione potrebbe essere utile una consulenza psicologica che possa supportarla nella presa di decisione.
Resto a disposizione, anche in modalità online.
Cordialmente,
Dott.ssa Angelica Venanzetti
grazie per la sua domanda; fare delle scelte non è mai semplice, ci sono molteplici possibilità che possono condurre a differenti conseguenze. Non possiamo dare una risposta al tuo posto ma è possibile analizzare in maniera più approfondita e ampia quanto accade. Sarebbe utile fare una valutazione ampia di quanto accade nella propria vita.
In questa situazione potrebbe essere utile una consulenza psicologica che possa supportarla nella presa di decisione.
Resto a disposizione, anche in modalità online.
Cordialmente,
Dott.ssa Angelica Venanzetti
Gentile utente, da ciò che racconta si nota che stra attraversando una fase di vita molto significativa, caratterizzata da cambiamenti, scelte importanti e dal desiderio di trovare un equilibrio fra studio, lavoro e relazione affettiva. E' comprensibile che, di fronte a più possibilità, lei possa sentirsi confusa e indecisa; non è un segno di debolezza, ma piuttosto l'indicazione che sta cercando di fare una scelta che abbia senso per lei.
Da una parte sembra esserci un bisogno di stabilità e condivisione, rappresentato dalla possibilità di lavorare nello stesso luogo del suo fidanzato, continuando un percorso che èanche già conosciuto e compatibile con lo studio. Dall'altra emerge un chiaro desiderio di cambiamento, di sperimentazione, di uscire da una routine che sembra sentire ormai stretta: nuovi orari, nuove persone e un contesto differente. Forse la difficoltà non risiede tanto nel quale lavoro scegliere, ma a quale parte di lei dare maggior ascolto in questo momento. La parte che cerca sicurezza e continuità o quella che ha bisogno di esplorare e mettersi alla prova? Provi ad ascoltare quale di queste due parti, secondo lei, ritiene che sia più rilevante e possibile da perseguire.
Un caro saluto.
Dott. Alessandro Rigutti
Da una parte sembra esserci un bisogno di stabilità e condivisione, rappresentato dalla possibilità di lavorare nello stesso luogo del suo fidanzato, continuando un percorso che èanche già conosciuto e compatibile con lo studio. Dall'altra emerge un chiaro desiderio di cambiamento, di sperimentazione, di uscire da una routine che sembra sentire ormai stretta: nuovi orari, nuove persone e un contesto differente. Forse la difficoltà non risiede tanto nel quale lavoro scegliere, ma a quale parte di lei dare maggior ascolto in questo momento. La parte che cerca sicurezza e continuità o quella che ha bisogno di esplorare e mettersi alla prova? Provi ad ascoltare quale di queste due parti, secondo lei, ritiene che sia più rilevante e possibile da perseguire.
Un caro saluto.
Dott. Alessandro Rigutti
Gentile utente,
quello che descrive è un momento di indecisione molto comune quando si presentano più opportunità e ognuna porta con sé vantaggi diversi. Da un lato c’è la possibilità di lavorare insieme al suo fidanzato e mantenere continuità con la stagione estiva, dall’altro l’extra che potrebbe trasformarsi in stagionale e offrire un’esperienza nuova, con orari diversi e persone diverse. La difficoltà nasce dal voler conciliare più obiettivi: affetti, lavoro, esperienza nuova, gestione dello studio. Può aiutarla provare a valutare concretamente i pro e i contro di ciascuna opzione: per esempio quali opportunità di crescita personale o professionale offre ogni scelta, quanto impatto ha sullo studio, quanto le interessa sperimentare un ambiente nuovo e quanto le pesa l’eventuale distanza dal fidanzato.
A volte scrivere tutto nero su bianco aiuta a chiarire le priorità, separando ciò che è importante per lei da ciò che è dettato dal desiderio immediato o dall’abitudine. Un altro criterio utile può essere pensare a cosa, tra un anno, potrebbe farle sentire di aver fatto la scelta giusta, quali esperienze vorrà ricordare come significative. Non c’è una decisione “giusta” in assoluto, ma una scelta che tenga conto dei suoi valori e bisogni attuali. È normale sentirsi indecisi, l’importante è non bloccarsi, ma riflettere con attenzione, magari anche confrontandosi con persone di fiducia che possano aiutarla a mettere in ordine le priorità.
Cordialmente,
Dottoressa Gloria Giacomin
quello che descrive è un momento di indecisione molto comune quando si presentano più opportunità e ognuna porta con sé vantaggi diversi. Da un lato c’è la possibilità di lavorare insieme al suo fidanzato e mantenere continuità con la stagione estiva, dall’altro l’extra che potrebbe trasformarsi in stagionale e offrire un’esperienza nuova, con orari diversi e persone diverse. La difficoltà nasce dal voler conciliare più obiettivi: affetti, lavoro, esperienza nuova, gestione dello studio. Può aiutarla provare a valutare concretamente i pro e i contro di ciascuna opzione: per esempio quali opportunità di crescita personale o professionale offre ogni scelta, quanto impatto ha sullo studio, quanto le interessa sperimentare un ambiente nuovo e quanto le pesa l’eventuale distanza dal fidanzato.
A volte scrivere tutto nero su bianco aiuta a chiarire le priorità, separando ciò che è importante per lei da ciò che è dettato dal desiderio immediato o dall’abitudine. Un altro criterio utile può essere pensare a cosa, tra un anno, potrebbe farle sentire di aver fatto la scelta giusta, quali esperienze vorrà ricordare come significative. Non c’è una decisione “giusta” in assoluto, ma una scelta che tenga conto dei suoi valori e bisogni attuali. È normale sentirsi indecisi, l’importante è non bloccarsi, ma riflettere con attenzione, magari anche confrontandosi con persone di fiducia che possano aiutarla a mettere in ordine le priorità.
Cordialmente,
Dottoressa Gloria Giacomin
Buongiorno,
da quello che scrive non emerge tanto un problema di indecisione, quanto la difficoltà di scegliere quando entrambe le opzioni hanno pro e contro. In questi casi restare a pensare “qual è la scelta giusta” aumenta solo la confusione.
Può essere più utile spostare la domanda da “cosa è meglio in assoluto” a:
di cosa ho più bisogno io in questo momento della mia vita?
cambiamento e sperimentazione?
stabilità e continuità?
più spazio mentale per studiare?
meno carico fisico e orari più sostenibili?
Un altro punto chiave è ricordare che non tutte le scelte devono essere definitive. L’opzione dell’extra, ad esempio, può essere letta come una prova: un modo per testare il cambiamento senza vincolarsi subito. Questo spesso riduce l’ansia e rende la decisione più sostenibile.
Dal punto di vista strategico, quando ci si sente bloccati, funziona meglio scegliere l’opzione che oggi le permette di fare esperienza, piuttosto che quella che sulla carta sembra più “sicura”. È facendo che spesso si chiarisce cosa davvero fa stare meglio, non pensando all’infinito.
Non è indecisa: sta cercando di ascoltare più bisogni insieme. Il lavoro è darle un ordine, non zittirli.
Dott. ssa Melania Monaco
da quello che scrive non emerge tanto un problema di indecisione, quanto la difficoltà di scegliere quando entrambe le opzioni hanno pro e contro. In questi casi restare a pensare “qual è la scelta giusta” aumenta solo la confusione.
Può essere più utile spostare la domanda da “cosa è meglio in assoluto” a:
di cosa ho più bisogno io in questo momento della mia vita?
cambiamento e sperimentazione?
stabilità e continuità?
più spazio mentale per studiare?
meno carico fisico e orari più sostenibili?
Un altro punto chiave è ricordare che non tutte le scelte devono essere definitive. L’opzione dell’extra, ad esempio, può essere letta come una prova: un modo per testare il cambiamento senza vincolarsi subito. Questo spesso riduce l’ansia e rende la decisione più sostenibile.
Dal punto di vista strategico, quando ci si sente bloccati, funziona meglio scegliere l’opzione che oggi le permette di fare esperienza, piuttosto che quella che sulla carta sembra più “sicura”. È facendo che spesso si chiarisce cosa davvero fa stare meglio, non pensando all’infinito.
Non è indecisa: sta cercando di ascoltare più bisogni insieme. Il lavoro è darle un ordine, non zittirli.
Dott. ssa Melania Monaco
Cara paziente, è bloccata nella mente, e non riesce a scegliere, questo è un dilemma umano in cui però ci si può perdere una vita.
Bisognerebbe approfondire il motivo per cui lei desidera cambiare, però ha paura di assumersi l'incertezza e il rischio che il cambiamento per sua natua comporta.
Indecisione e e scelta, un conflitto interiore che ci parla di altro.
Va approfondito.
Bisognerebbe approfondire il motivo per cui lei desidera cambiare, però ha paura di assumersi l'incertezza e il rischio che il cambiamento per sua natua comporta.
Indecisione e e scelta, un conflitto interiore che ci parla di altro.
Va approfondito.
Ciao, capisco bene quello che stai passando. Mi scrivi che sei "troppo indecisa", ma sai, spesso l'indecisione nasce quando non riusciamo a guardare in faccia le due scelte per quello che sono davvero.
In questo momento stai vedendo le cose in modo estremo: da una parte c'è il "paradiso" della sicurezza (stare con il tuo ragazzo, il posto che conosci) e dall'altra il rischio della "catastrofe" (l'ignoto, il nuovo posto, la paura di sbagliare o di rompere la tua relazione).
Ecco qualche punto su cui riflettere, parlando schiettamente:
L'indecisione e il desiderio: Come diceva lo psicoanalista Jacques Lacan, l'indecisione non è mancanza di volontà, ma è un segnale che facciamo fatica a darci il permesso di desiderare davvero qualcosa. Stai cercando di stare con "due piedi in una scarpa" per non sentire il peso di una scelta, ma così facendo rischi di non goderti nessuna delle due strade.
La paura di vivere: A volte, dietro la scusa del "non so che turno fare", si nasconde una paura più grande: la paura di vivere e di buttarsi nel viaggio nell'ignoto che è la vita. Scegliere di lavorare con il tuo fidanzato solo per stare "protetta" può sembrare la scelta più logica, ma potrebbe essere un modo per evitare di misurarti con il mondo da sola.
Il bivio tra dovere e piacere: Da una parte senti il dovere di studiare e mantenere la stabilità, dall'altra c'è quel desiderio di cambiare che bussa alla porta. È normale avere paura che cambiare posto possa rovinare l'equilibrio con il tuo ragazzo, ma una relazione forte non si rompe perché si fanno turni diversi. Anzi, spesso si rompe quando uno dei due smette di crescere per paura di disturbare l'altro.
Cosa fare quindi? Non cercare la scelta perfetta, perché non esiste. Esiste solo la tua scelta. Prova a chiederti: se non avessi paura di fallire o di restare sola, dove andresti domani mattina? La risposta è già lì, devi solo permetterti di ascoltarla. La vita è un salto, e tu hai 26 anni: è il momento giusto per scoprire che sai atterrare in piedi anche nell'ignoto.
Se ti va di parlarne ancora o di capire meglio cosa ti blocca davvero, io sono qui. Francesco Paolo Coppola Napoli (on line ed in presenza)
In questo momento stai vedendo le cose in modo estremo: da una parte c'è il "paradiso" della sicurezza (stare con il tuo ragazzo, il posto che conosci) e dall'altra il rischio della "catastrofe" (l'ignoto, il nuovo posto, la paura di sbagliare o di rompere la tua relazione).
Ecco qualche punto su cui riflettere, parlando schiettamente:
L'indecisione e il desiderio: Come diceva lo psicoanalista Jacques Lacan, l'indecisione non è mancanza di volontà, ma è un segnale che facciamo fatica a darci il permesso di desiderare davvero qualcosa. Stai cercando di stare con "due piedi in una scarpa" per non sentire il peso di una scelta, ma così facendo rischi di non goderti nessuna delle due strade.
La paura di vivere: A volte, dietro la scusa del "non so che turno fare", si nasconde una paura più grande: la paura di vivere e di buttarsi nel viaggio nell'ignoto che è la vita. Scegliere di lavorare con il tuo fidanzato solo per stare "protetta" può sembrare la scelta più logica, ma potrebbe essere un modo per evitare di misurarti con il mondo da sola.
Il bivio tra dovere e piacere: Da una parte senti il dovere di studiare e mantenere la stabilità, dall'altra c'è quel desiderio di cambiare che bussa alla porta. È normale avere paura che cambiare posto possa rovinare l'equilibrio con il tuo ragazzo, ma una relazione forte non si rompe perché si fanno turni diversi. Anzi, spesso si rompe quando uno dei due smette di crescere per paura di disturbare l'altro.
Cosa fare quindi? Non cercare la scelta perfetta, perché non esiste. Esiste solo la tua scelta. Prova a chiederti: se non avessi paura di fallire o di restare sola, dove andresti domani mattina? La risposta è già lì, devi solo permetterti di ascoltarla. La vita è un salto, e tu hai 26 anni: è il momento giusto per scoprire che sai atterrare in piedi anche nell'ignoto.
Se ti va di parlarne ancora o di capire meglio cosa ti blocca davvero, io sono qui. Francesco Paolo Coppola Napoli (on line ed in presenza)
Buongiorno,
mi verrebbe da chiederle, come mai questa sua indecisione venga posta all' interno di una sezione dedicata a psicologi? La sua confusione è un qualcosa che la accompagna anche in altra scelte della vita e che dunque le genera problemi? Nel caso resto disponibile ad accogliere la sua richiesta di aiuto.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
mi verrebbe da chiederle, come mai questa sua indecisione venga posta all' interno di una sezione dedicata a psicologi? La sua confusione è un qualcosa che la accompagna anche in altra scelte della vita e che dunque le genera problemi? Nel caso resto disponibile ad accogliere la sua richiesta di aiuto.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno,
la scelta che hai davanti è un classico bilanciamento tra il desiderio di condividere la quotidianità con la persona che ami e la necessità strategica di portare avanti i tuoi studi. Se decidi di partire direttamente per la stagione insieme al tuo fidanzato, metti al primo posto il piacere di vivere questa nuova avventura in coppia e di cambiare aria insieme a lui, ma devi essere consapevole che il turno spezzato tra mattina e sera potrebbe essere una trappola per chi studia, perché frammenta la giornata e lascia pochissime energie mentali per i libri.
D'altra parte, l'idea di iniziare subito con gli extra serali rappresenta una scelta più orientata alla tua indipendenza e al tuo successo universitario. Lavorare solo di sera ti permetterebbe di avere tutta la luce del giorno a disposizione per studiare con calma, creando una routine molto più regolare e produttiva. Questo percorso ti darebbe anche l'opportunità di misurarti da sola in un contesto nuovo, senza "appoggiarti" alla presenza del tuo ragazzo, il che potrebbe essere un ottimo stimolo per la tua crescita personale.
In definitiva, dovresti chiederti se in questa fase della tua vita hai più bisogno di semplificare la tua relazione, passando più tempo insieme a lui, o se hai bisogno di proteggere il tuo percorso accademico garantendoti orari più gestibili. Una soluzione intelligente potrebbe essere quella di iniziare con gli extra ora: questo ti permetterebbe di testare subito se quel tipo di ambiente e di orario ti soddisfano davvero, mantenendo aperta la possibilità di cambiare rotta per l'estate se dovessi capire che quella non è la strada giusta per te.
Cordialmente
Dott.ssa Chantal Danna
la scelta che hai davanti è un classico bilanciamento tra il desiderio di condividere la quotidianità con la persona che ami e la necessità strategica di portare avanti i tuoi studi. Se decidi di partire direttamente per la stagione insieme al tuo fidanzato, metti al primo posto il piacere di vivere questa nuova avventura in coppia e di cambiare aria insieme a lui, ma devi essere consapevole che il turno spezzato tra mattina e sera potrebbe essere una trappola per chi studia, perché frammenta la giornata e lascia pochissime energie mentali per i libri.
D'altra parte, l'idea di iniziare subito con gli extra serali rappresenta una scelta più orientata alla tua indipendenza e al tuo successo universitario. Lavorare solo di sera ti permetterebbe di avere tutta la luce del giorno a disposizione per studiare con calma, creando una routine molto più regolare e produttiva. Questo percorso ti darebbe anche l'opportunità di misurarti da sola in un contesto nuovo, senza "appoggiarti" alla presenza del tuo ragazzo, il che potrebbe essere un ottimo stimolo per la tua crescita personale.
In definitiva, dovresti chiederti se in questa fase della tua vita hai più bisogno di semplificare la tua relazione, passando più tempo insieme a lui, o se hai bisogno di proteggere il tuo percorso accademico garantendoti orari più gestibili. Una soluzione intelligente potrebbe essere quella di iniziare con gli extra ora: questo ti permetterebbe di testare subito se quel tipo di ambiente e di orario ti soddisfano davvero, mantenendo aperta la possibilità di cambiare rotta per l'estate se dovessi capire che quella non è la strada giusta per te.
Cordialmente
Dott.ssa Chantal Danna
Gentile utente, la difficoltà che descrive sembra legata più alla paura di scegliere che alla scelta in sé. Può aiutarla chiarire quali sono le sue priorità in questo momento (studio, autonomia, relazione, benessere) e valutare quale opzione le permette di rispettarle di più. Ricordi che nessuna decisione è definitiva: anche sperimentare può essere un modo per conoscersi meglio e ridurre l’indecisione. Un caro saluto
Buongiorno, dalla sua domanda emerge quanto questo momento sia carico di desideri e incertezze, ed è comprensibile sentirsi bloccata davanti a più possibilità.
Quando le scelte si intrecciano con studio, lavoro e relazioni, può essere utile fermarsi a chiarire cosa è davvero importante per lei ora.
Un percorso di supporto psicologico può aiutarla a fare ordine, ascoltare i suoi bisogni e prendere decisioni con maggiore serenità.
È uno spazio per ritrovare fiducia nelle proprie scelte, senza fretta né giudizio.
Se lo desidera, possiamo iniziare questo lavoro insieme. Un saluto, Dott.ssa Alessandra Corti
Quando le scelte si intrecciano con studio, lavoro e relazioni, può essere utile fermarsi a chiarire cosa è davvero importante per lei ora.
Un percorso di supporto psicologico può aiutarla a fare ordine, ascoltare i suoi bisogni e prendere decisioni con maggiore serenità.
È uno spazio per ritrovare fiducia nelle proprie scelte, senza fretta né giudizio.
Se lo desidera, possiamo iniziare questo lavoro insieme. Un saluto, Dott.ssa Alessandra Corti
Gentilissima,
dalle sue parole quello che emerge potrebbe essere ricondotto a una difficoltà a scegliere in assenza di certezze, cosa molto comune quando entrambe le opzioni hanno pro e contro reali.
In questi casi può essere utile spostare il focus dal “fare la scelta perfetta” al chiedersi: quale opzione è più coerente con ciò di cui ho bisogno adesso (i bisogni potrebbero essere di autonomia, sperimentazione, stabilità, studio, relazione)?
Inoltre, ricorda: le decisioni non sono definitive ma sono ipotesi da testare, non giudizi su di sé.
Se sente il desiderio di cambiamento e di sperimentarsi, l’extra può essere letto come un primo passo esplorativo; se invece in questo momento cerca continuità e sicurezza, la stagione programmata può rispondere meglio a questo bisogno. Non esiste una scelta “giusta” in assoluto, ma una scelta sufficientemente buona per la fase che sta vivendo.
Se non riesce a esplorare questa fase della sua vita in autonomia può chiedere aiuto ad un professionista: lavorare sull’accettazione del dubbio e sulla tolleranza dell’incertezza è spesso più utile che cercare rassicurazioni. Anche questo è un modo di crescere e conoscersi. A presto!
dalle sue parole quello che emerge potrebbe essere ricondotto a una difficoltà a scegliere in assenza di certezze, cosa molto comune quando entrambe le opzioni hanno pro e contro reali.
In questi casi può essere utile spostare il focus dal “fare la scelta perfetta” al chiedersi: quale opzione è più coerente con ciò di cui ho bisogno adesso (i bisogni potrebbero essere di autonomia, sperimentazione, stabilità, studio, relazione)?
Inoltre, ricorda: le decisioni non sono definitive ma sono ipotesi da testare, non giudizi su di sé.
Se sente il desiderio di cambiamento e di sperimentarsi, l’extra può essere letto come un primo passo esplorativo; se invece in questo momento cerca continuità e sicurezza, la stagione programmata può rispondere meglio a questo bisogno. Non esiste una scelta “giusta” in assoluto, ma una scelta sufficientemente buona per la fase che sta vivendo.
Se non riesce a esplorare questa fase della sua vita in autonomia può chiedere aiuto ad un professionista: lavorare sull’accettazione del dubbio e sulla tolleranza dell’incertezza è spesso più utile che cercare rassicurazioni. Anche questo è un modo di crescere e conoscersi. A presto!
Buongiorno,
capisco bene il tuo dubbio: trovarsi di fronte a scelte lavorative che coinvolgono anche aspetti personali può generare molta confusione, soprattutto quando desideri sia cambiare ambiente sia mantenere un equilibrio con i tuoi studi e la tua relazione.
In situazioni come questa può essere utile riflettere su alcuni punti: quali sono le tue priorità principali in questo momento (studio, esperienza lavorativa, relazione, nuove esperienze)? Quali valori ti guidano nella scelta: sicurezza, flessibilità, crescita personale, vicinanza al partner? Considerare anche il tipo di esperienza che desideri fare può aiutarti a vedere più chiaramente quale opzione ti soddisfa di più: il posto con il tuo fidanzato ti offre compagnia e continuità, mentre l’extra serale potrebbe permetterti di sperimentare un nuovo contesto e valutare un cambiamento graduale.
Spesso può aiutare fare un elenco dei pro e dei contro per ciascuna scelta, tenendo conto sia degli aspetti pratici sia di quelli emotivi. Questo non darà una risposta definitiva, ma ti permetterà di prendere una decisione più consapevole e meno guidata dall’indecisione.
Rimane comunque importante, se senti che l’ansia o l’incertezza ti bloccano, confrontarti con uno specialista che possa supportarti nell’analizzare le tue motivazioni e trovare strategie per decidere con maggiore chiarezza.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
capisco bene il tuo dubbio: trovarsi di fronte a scelte lavorative che coinvolgono anche aspetti personali può generare molta confusione, soprattutto quando desideri sia cambiare ambiente sia mantenere un equilibrio con i tuoi studi e la tua relazione.
In situazioni come questa può essere utile riflettere su alcuni punti: quali sono le tue priorità principali in questo momento (studio, esperienza lavorativa, relazione, nuove esperienze)? Quali valori ti guidano nella scelta: sicurezza, flessibilità, crescita personale, vicinanza al partner? Considerare anche il tipo di esperienza che desideri fare può aiutarti a vedere più chiaramente quale opzione ti soddisfa di più: il posto con il tuo fidanzato ti offre compagnia e continuità, mentre l’extra serale potrebbe permetterti di sperimentare un nuovo contesto e valutare un cambiamento graduale.
Spesso può aiutare fare un elenco dei pro e dei contro per ciascuna scelta, tenendo conto sia degli aspetti pratici sia di quelli emotivi. Questo non darà una risposta definitiva, ma ti permetterà di prendere una decisione più consapevole e meno guidata dall’indecisione.
Rimane comunque importante, se senti che l’ansia o l’incertezza ti bloccano, confrontarti con uno specialista che possa supportarti nell’analizzare le tue motivazioni e trovare strategie per decidere con maggiore chiarezza.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera, capisco bene la Sua confusione, è normale sentirsi così quando ci sono più possibilità interessanti. Dal Suo racconto si percepisce sia il desiderio di cambiamento, di provare nuovi orari e ambienti, sia la voglia di condividere l’esperienza con il fidanzato.
Spesso l’indecisione nasce dal pensare di dover scegliere “la cosa giusta” in modo perfetto, ma in realtà entrambe le opzioni possono portare esperienze positive e diverse forme di crescita. Può provare a immaginarsi tra un mese in ciascuna situazione e sentire quale Le darebbe più energia o leggerezza.
Accettare che ogni scelta comporti compromessi aiuta a ridurre l’ansia: non esiste una strada unica, esistono possibilità diverse. Se vuole, possiamo provare insieme a fare una piccola riflessione pratica sui pro e contro emotivi di ciascuna opzione per chiarire meglio cosa sente davvero. Rimango a disposizione, un saluto!
Spesso l’indecisione nasce dal pensare di dover scegliere “la cosa giusta” in modo perfetto, ma in realtà entrambe le opzioni possono portare esperienze positive e diverse forme di crescita. Può provare a immaginarsi tra un mese in ciascuna situazione e sentire quale Le darebbe più energia o leggerezza.
Accettare che ogni scelta comporti compromessi aiuta a ridurre l’ansia: non esiste una strada unica, esistono possibilità diverse. Se vuole, possiamo provare insieme a fare una piccola riflessione pratica sui pro e contro emotivi di ciascuna opzione per chiarire meglio cosa sente davvero. Rimango a disposizione, un saluto!
A volte decidere non significa essere certi, ma scegliere ciò che in questo momento senti un po’ più in linea con te, accettando che qualche dubbio resti. Può aiutarti fermarti un attimo e chiederti: di cosa hai più bisogno in questo periodo?
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso questo momento di indecisione. Comprendo che avere più opzioni possa crearle confusione, soprattutto quando tutte sembrano avere aspetti positivi e negativi.
Quello che noto dalla sua descrizione è che lei dice di essere "una persona troppo indecisa", e questo la porta a chiedersi cosa fare quasi con un senso di urgenza. Forse potrebbe essere utile fermarsi un momento e chiedersi: cosa desidero davvero io da questa esperienza lavorativa? Cosa è importante per me in questo momento della mia vita?
Lei menziona la voglia di cambiare posto, orari e ambiente, ma anche la possibilità di stare con il suo fidanzato. Entrambe sono motivazioni legittime, ma è importante capire quale pesa di più per lei e perché. Lavorare insieme al suo fidanzato è qualcosa che desidera davvero o è una comodità? Cambiare ambiente è un bisogno reale o una fuga da qualcosa che non andava nel posto precedente? Provare l'extra potrebbe darle informazioni utili prima di impegnarsi per una stagione intera?
Non esiste una scelta "giusta" in assoluto, ma esiste la scelta più in linea con ciò che lei sente e desidera. Prendersi del tempo per ascoltare cosa le dicono le sue emozioni rispetto a ciascuna opzione potrebbe aiutarla a fare chiarezza. A volte l'indecisione nasce dal non aver ancora identificato cosa vogliamo davvero.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Veronica Moderana
la ringrazio per aver condiviso questo momento di indecisione. Comprendo che avere più opzioni possa crearle confusione, soprattutto quando tutte sembrano avere aspetti positivi e negativi.
Quello che noto dalla sua descrizione è che lei dice di essere "una persona troppo indecisa", e questo la porta a chiedersi cosa fare quasi con un senso di urgenza. Forse potrebbe essere utile fermarsi un momento e chiedersi: cosa desidero davvero io da questa esperienza lavorativa? Cosa è importante per me in questo momento della mia vita?
Lei menziona la voglia di cambiare posto, orari e ambiente, ma anche la possibilità di stare con il suo fidanzato. Entrambe sono motivazioni legittime, ma è importante capire quale pesa di più per lei e perché. Lavorare insieme al suo fidanzato è qualcosa che desidera davvero o è una comodità? Cambiare ambiente è un bisogno reale o una fuga da qualcosa che non andava nel posto precedente? Provare l'extra potrebbe darle informazioni utili prima di impegnarsi per una stagione intera?
Non esiste una scelta "giusta" in assoluto, ma esiste la scelta più in linea con ciò che lei sente e desidera. Prendersi del tempo per ascoltare cosa le dicono le sue emozioni rispetto a ciascuna opzione potrebbe aiutarla a fare chiarezza. A volte l'indecisione nasce dal non aver ancora identificato cosa vogliamo davvero.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Veronica Moderana
la ringrazio per aver condiviso una riflessione così personale: dalle sue parole emerge chiaramente il desiderio di crescere, di mettersi alla prova e allo stesso tempo il timore di fare “la scelta sbagliata”. È una fatica molto comune, soprattutto quando ci si trova in una fase di transizione della vita, come la sua, tra studio, lavoro e relazioni affettive.
Più che parlare di indecisione come di un “difetto”, può essere utile vederla come il risultato di più bisogni che cercano spazio contemporaneamente: il bisogno di stabilità, quello di cambiamento, il desiderio di stare con il suo fidanzato, ma anche quello di sperimentarsi come persona autonoma e indipendente.
Per orientarsi, potrebbe provare a porsi alcune domande, senza cercare subito una risposta “giusta”, ma ascoltando ciò che sente più vicino a sé:
In questo momento della mia vita, di cosa ho più bisogno: sicurezza o esplorazione?
Quale scelta mi permetterebbe di conoscermi meglio, non solo di stare più tranquilla?
Se mettessi da parte per un attimo le aspettative degli altri, cosa sceglierei per me?
Non esiste una decisione giusta in assoluto: esiste una decisione sufficientemente buona per la persona che lei è oggi e per ciò di cui sente aver più bisogno oggi.
Infine, provi a ricordare che ogni scelta non è definitiva: qualsiasi strada prenderà le darà informazioni preziose su di sé, e potrà sempre riorientarsi in futuro. Nel caso in cui la difficoltà nel prendere decisioni le provochi un disagio persistente o ricorrente, un percorso di supporto psicologico potrebbe essere uno spazio utile per comprenderne le origini e trovare strategie più funzionali.
Le auguro di riuscire ad ascoltarsi e di scegliere ciò che, in questo momento, sente più in linea con i suoi bisogni.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Chiara Pesce.
Più che parlare di indecisione come di un “difetto”, può essere utile vederla come il risultato di più bisogni che cercano spazio contemporaneamente: il bisogno di stabilità, quello di cambiamento, il desiderio di stare con il suo fidanzato, ma anche quello di sperimentarsi come persona autonoma e indipendente.
Per orientarsi, potrebbe provare a porsi alcune domande, senza cercare subito una risposta “giusta”, ma ascoltando ciò che sente più vicino a sé:
In questo momento della mia vita, di cosa ho più bisogno: sicurezza o esplorazione?
Quale scelta mi permetterebbe di conoscermi meglio, non solo di stare più tranquilla?
Se mettessi da parte per un attimo le aspettative degli altri, cosa sceglierei per me?
Non esiste una decisione giusta in assoluto: esiste una decisione sufficientemente buona per la persona che lei è oggi e per ciò di cui sente aver più bisogno oggi.
Infine, provi a ricordare che ogni scelta non è definitiva: qualsiasi strada prenderà le darà informazioni preziose su di sé, e potrà sempre riorientarsi in futuro. Nel caso in cui la difficoltà nel prendere decisioni le provochi un disagio persistente o ricorrente, un percorso di supporto psicologico potrebbe essere uno spazio utile per comprenderne le origini e trovare strategie più funzionali.
Le auguro di riuscire ad ascoltarsi e di scegliere ciò che, in questo momento, sente più in linea con i suoi bisogni.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Chiara Pesce.
Buongiorno, grazie per la condivisione. Da ciò che racconta, non sembra emergere tanto una difficoltà “a decidere”, quanto la fatica di scegliere in una fase della vita in cui sono presenti più bisogni e opportunità e in parte in contrasto tra loro. Da un lato sembra esserci il desiderio di cambiare ambiente, orari e contesto; dall’altro la possibilità di lavorare insieme al suo fidanzato e mantenere una certa continuità mentre prosegue gli studi.
In situazioni come questa potrebbe essere utile riflettere sulla scelta più coerente con ciò che in questo momento sente come prioritario per sé stessa e, magari, spostare la domanda da “cosa dovrei fare?” a “di cosa ho più bisogno adesso?” e “quale esperienza, guardando avanti, sentirei più importante aver provato?”.
Anche l’idea di accettare l’extra per fare quindi un’esperienza diversa potrebbe rappresentare una scelta esplorativa, se fatta in modo consapevole. Se si accorge che questa indecisione si ripresenta spesso anche in altri ambiti della sua vita (mi collego alla frase "sono una persona troppo indecisa"), potrebbe essere utile approfondirla in uno spazio di confronto psicologico, per capire cosa rende così faticoso scegliere e prendere una decisione.
Un caro saluto,
Dottoressa Simona Santoni - Psicologa
In situazioni come questa potrebbe essere utile riflettere sulla scelta più coerente con ciò che in questo momento sente come prioritario per sé stessa e, magari, spostare la domanda da “cosa dovrei fare?” a “di cosa ho più bisogno adesso?” e “quale esperienza, guardando avanti, sentirei più importante aver provato?”.
Anche l’idea di accettare l’extra per fare quindi un’esperienza diversa potrebbe rappresentare una scelta esplorativa, se fatta in modo consapevole. Se si accorge che questa indecisione si ripresenta spesso anche in altri ambiti della sua vita (mi collego alla frase "sono una persona troppo indecisa"), potrebbe essere utile approfondirla in uno spazio di confronto psicologico, per capire cosa rende così faticoso scegliere e prendere una decisione.
Un caro saluto,
Dottoressa Simona Santoni - Psicologa
Da quello che scrivi emerge soprattutto una forte pressione interna nel dover “scegliere bene”, più che una reale incapacità di decidere. Ed è importante dirlo subito: essere indecisi, soprattutto in una fase di vita come la tua, non è un difetto, ma spesso il segnale che stai cercando di tenere insieme più bisogni legittimi.
Hai 26 anni, stai investendo sugli studi e allo stesso tempo lavori da tempo, quindi non sei ferma né passiva. Stai cercando di capire quale possa essere il prossimo passo più adatto a te adesso, non una decisione definitiva su chi sarai o su come sarà tutta la tua vita. Questo fa una grande differenza, anche se quando si è dentro al dubbio non è sempre facile vederlo.
Dal tuo racconto si sente chiaramente il desiderio di cambiare, di uscire da una routine che senti stretta, ma anche il bisogno di una certa continuità mentre studi e l’importanza della relazione con il tuo fidanzato. La difficoltà nasce proprio dal tentativo di far combaciare tutto insieme. Quando cerchiamo una scelta che soddisfi ogni esigenza allo stesso tempo, spesso la mente si blocca e l’indecisione prende il sopravvento.
Provo a restituirti un punto centrale: non esiste una scelta giusta in assoluto, esiste una scelta più o meno coerente con ciò che ti serve in questo momento della tua vita. La proposta stagionale insieme al tuo fidanzato rappresenta una dimensione più rassicurante e conosciuta, che garantisce continuità e una presenza affettiva importante. L’extra, invece, sembra rispondere maggiormente al tuo bisogno di cambiamento, di sperimentazione e anche di un’organizzazione del tempo diversa, forse più sostenibile per te in questa fase.
Il punto non è stabilire quale opzione sia “migliore”, ma quanto spazio di prova ti concedi. A volte il modo migliore per decidere non è cercare la scelta perfetta, ma fare una scelta che non sia definitiva. Se l’extra ti permette di sperimentare per un periodo limitato, di osservare come ti senti davvero e di non compromettere lo studio o eventuali scelte successive, può essere pensato come un passaggio esplorativo, non come un vincolo.
È importante anche fare attenzione a come parli di te stessa. Definirti “troppo indecisa” rischia di diventare una forma di autosvalutazione. In realtà, quello che emerge è una persona che sente più direzioni possibili e sta cercando di capire quale sia più allineata al proprio momento di vita. Questo non è un limite, ma una competenza che va affinata.
Un aspetto delicato riguarda la possibilità di lavorare insieme al tuo fidanzato. Può essere una bella esperienza, ma è importante che sia una scelta fatta per desiderio e non per paura di perdere un’occasione o di deludere qualcuno. Se senti che dentro c’è più un “dovrei” che un “vorrei”, vale la pena ascoltare quella sensazione senza giudicarla.
Il mio invito è a restringere lo sguardo al prossimo passo, senza caricare questa decisione di significati troppo grandi. Chiediti quale scelta, oggi, ti dà un po’ più di spazio mentale e un po’ meno senso di chiusura. Ricordati anche che cambiare idea non equivale a fallire, ma spesso significa ascoltarsi meglio.
Se senti che l’indecisione ti accompagna spesso e diventa bloccante, parlarne con un professionista può aiutarti a chiarire i tuoi criteri decisionali e il modo in cui affronti le scelte, non a dirti cosa fare. Prenditi tempo: la scelta non scappa, e nemmeno tu devi farlo.
Hai 26 anni, stai investendo sugli studi e allo stesso tempo lavori da tempo, quindi non sei ferma né passiva. Stai cercando di capire quale possa essere il prossimo passo più adatto a te adesso, non una decisione definitiva su chi sarai o su come sarà tutta la tua vita. Questo fa una grande differenza, anche se quando si è dentro al dubbio non è sempre facile vederlo.
Dal tuo racconto si sente chiaramente il desiderio di cambiare, di uscire da una routine che senti stretta, ma anche il bisogno di una certa continuità mentre studi e l’importanza della relazione con il tuo fidanzato. La difficoltà nasce proprio dal tentativo di far combaciare tutto insieme. Quando cerchiamo una scelta che soddisfi ogni esigenza allo stesso tempo, spesso la mente si blocca e l’indecisione prende il sopravvento.
Provo a restituirti un punto centrale: non esiste una scelta giusta in assoluto, esiste una scelta più o meno coerente con ciò che ti serve in questo momento della tua vita. La proposta stagionale insieme al tuo fidanzato rappresenta una dimensione più rassicurante e conosciuta, che garantisce continuità e una presenza affettiva importante. L’extra, invece, sembra rispondere maggiormente al tuo bisogno di cambiamento, di sperimentazione e anche di un’organizzazione del tempo diversa, forse più sostenibile per te in questa fase.
Il punto non è stabilire quale opzione sia “migliore”, ma quanto spazio di prova ti concedi. A volte il modo migliore per decidere non è cercare la scelta perfetta, ma fare una scelta che non sia definitiva. Se l’extra ti permette di sperimentare per un periodo limitato, di osservare come ti senti davvero e di non compromettere lo studio o eventuali scelte successive, può essere pensato come un passaggio esplorativo, non come un vincolo.
È importante anche fare attenzione a come parli di te stessa. Definirti “troppo indecisa” rischia di diventare una forma di autosvalutazione. In realtà, quello che emerge è una persona che sente più direzioni possibili e sta cercando di capire quale sia più allineata al proprio momento di vita. Questo non è un limite, ma una competenza che va affinata.
Un aspetto delicato riguarda la possibilità di lavorare insieme al tuo fidanzato. Può essere una bella esperienza, ma è importante che sia una scelta fatta per desiderio e non per paura di perdere un’occasione o di deludere qualcuno. Se senti che dentro c’è più un “dovrei” che un “vorrei”, vale la pena ascoltare quella sensazione senza giudicarla.
Il mio invito è a restringere lo sguardo al prossimo passo, senza caricare questa decisione di significati troppo grandi. Chiediti quale scelta, oggi, ti dà un po’ più di spazio mentale e un po’ meno senso di chiusura. Ricordati anche che cambiare idea non equivale a fallire, ma spesso significa ascoltarsi meglio.
Se senti che l’indecisione ti accompagna spesso e diventa bloccante, parlarne con un professionista può aiutarti a chiarire i tuoi criteri decisionali e il modo in cui affronti le scelte, non a dirti cosa fare. Prenditi tempo: la scelta non scappa, e nemmeno tu devi farlo.
Gentilissima, da quello che scrive emerge più che altro una fatica a scegliere, più che una scelta “giusta” o “sbagliata” in sé. Lei è in una fase di transizione: ha ripreso gli studi, sta lavorando, sente il desiderio di cambiare ma anche il bisogno di sicurezza e di continuità, soprattutto nella relazione. È comprensibile che, con più possibilità sul tavolo, l’indecisione aumenti.
Può essere utile provare a spostare la domanda da “cosa dovrei fare?” a “di cosa ho più bisogno in questo momento?”. Il lavoro stagionale insieme al suo fidanzato sembra rispondere a un bisogno di stabilità, condivisione e continuità, mentre l’extra rappresenta forse di più il desiderio di sperimentare, cambiare ritmo, mettersi alla prova in qualcosa di nuovo senza un impegno immediato a lungo termine. Nessuna delle due opzioni è sbagliata, parlano semplicemente di parti diverse di lei.
Essere indecisi non significa essere incapaci di scegliere, ma trovarsi davanti a desideri che tirano in direzioni diverse. A volte può aiutare ricordare che una decisione non è per sempre: anche scegliere l’extra può essere un modo per “testare” qualcosa, così come scegliere la stagione non le impedirà in futuro di cambiare. Più che cercare la scelta perfetta, può provare a chiedersi quale opzione oggi sente un po’ più coerente con il momento che sta vivendo, accettando che una certa dose di dubbio faccia parte del processo. Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini
Può essere utile provare a spostare la domanda da “cosa dovrei fare?” a “di cosa ho più bisogno in questo momento?”. Il lavoro stagionale insieme al suo fidanzato sembra rispondere a un bisogno di stabilità, condivisione e continuità, mentre l’extra rappresenta forse di più il desiderio di sperimentare, cambiare ritmo, mettersi alla prova in qualcosa di nuovo senza un impegno immediato a lungo termine. Nessuna delle due opzioni è sbagliata, parlano semplicemente di parti diverse di lei.
Essere indecisi non significa essere incapaci di scegliere, ma trovarsi davanti a desideri che tirano in direzioni diverse. A volte può aiutare ricordare che una decisione non è per sempre: anche scegliere l’extra può essere un modo per “testare” qualcosa, così come scegliere la stagione non le impedirà in futuro di cambiare. Più che cercare la scelta perfetta, può provare a chiedersi quale opzione oggi sente un po’ più coerente con il momento che sta vivendo, accettando che una certa dose di dubbio faccia parte del processo. Un caro saluto, Dott. Marco Squarcini
Gentile utente,
nessun terapeuta può prendere la decisione al suo posto e sottrarle la possibilità di scegliere. Possiamo però aiutarla a considerare degli aspetti importanti. Ad esempio: prevale in lei il desiderio di novità e di esplorazione, oppure preferisce rimanere nel conosciuto?
Resto a disposizione
Dott.ssa Cecilia Calamita
nessun terapeuta può prendere la decisione al suo posto e sottrarle la possibilità di scegliere. Possiamo però aiutarla a considerare degli aspetti importanti. Ad esempio: prevale in lei il desiderio di novità e di esplorazione, oppure preferisce rimanere nel conosciuto?
Resto a disposizione
Dott.ssa Cecilia Calamita
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