Buongiorno cari psicologi. Vi scrivo con la sicurezza che possiate aiutarmi. Sono una ragazza di 22
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Buongiorno cari psicologi. Vi scrivo con la sicurezza che possiate aiutarmi. Sono una ragazza di 22 anni, fidanzata da 5. Negli ultimi mesi ho avuto dei dubbi sulla mia relazione, non mi sentivo più così attaccata a lui, quando eravamo insieme stavo benissimo e non desideravo altro, ma nel resto della settimana non sentivo minimamente il bisogno di vederlo o di sentirlo, non percepivo quella mancanza che è sempre stata presente. La cosa mi pesava molto, ed essendo abituata a condividere tutto con lui, nel bene o nel male, gliene ho parlato. Entrambi in lacrime, abbiamo preso una "pausa". Nel mentre ero confusissima, non mi mancava ma pensavo spesso a noi. Mi è capitato di studiare con un compagno di università, lui attratto da me, continuava a dirmi che provando altre esperienze avrei capito quale fosse la scelta giusta da fare. Sapevo che lui aveva solo questo interesse. Non condivido l'idea dei "secondi fini", ma forse, ho pensato, era vero che mi avrebbe aiutata. Non nego che essendo un bel ragazzo di aspetto, un po' mi attraeva. Dopo qualche giorno di esitazione da parte mia, siamo andati a letto insieme. Sul momento 0 sensi di colpa, neppure due giorni dopo. Poi quando iniziavo a sentire i sensi di colpa ecco che il mio ragazzo si fa risentire, semplicemente chiedendomi di prendere una decisione. Capii da subito di aver fatto una stupidaggine, sentii la mancanza, i sensi di colpa che mi divoravano e mi divorano tutt'ora, mi scusai, cerco di farlo anche adesso nonostante dica che ora è tutto a posto, ma mi sento male per averlo fatto soffrire cosi. Non sa della mia esperienza, ma sono abituata a non tenergli nascosto nulla, e l'idea di doverglielo dire, insieme ai sensi di colpa, mi mangiano da dentro. È un ragazzo d'oro, speciale, non mi ha mai fatto mancare nulla e io cerco di non fare mancare nulla a lui, lo amo da morire, ci sproniamo, motiviamo e consoliamo a vicenda. Non so cosa mi sia preso negli ultimi mesi, forse è tutto il contesto nuovo intorno che ha influito sui miei comportamenti. Mai mi sarei immaginata di arrivare a fare una cosa simile e me ne pento amaramente. Mi sento in colpa verso me stessa, perché è il tipo di persona che non volevo essere, e soprattutto verso di lui. Vorrei dirglielo per liberarmi dai sensi di colpa e per suo "rispetto", ma ho paura di fargli ancora più male e di rovinare il legame tra di noi, che non è mai stato così forte come lo è ora. Sento di avergli dato già troppe pugnalate dicendogli che avevo dubbi nel momento di confusione. Non so cosa è meglio per entrambi, se portarmi questo fardello sulle spalle e non dir nulla, o se è giusto dirglielo.
Perdonatemi la lunghezza del messaggio e il piccolo sfogo. Vi ringrazio in anticipo per la pazienza e la professionalità, fate un lavoro immenso per molte persone!
Perdonatemi la lunghezza del messaggio e il piccolo sfogo. Vi ringrazio in anticipo per la pazienza e la professionalità, fate un lavoro immenso per molte persone!
Salve, innanzitutto la ringrazio di aver condiviso questa esperienza e mi dispiace molto per il periodo che sta vivendo. Posso solo provare ad immaginare quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione. A volte capire come andare avanti e identificare la scelta migliore per noi stessi, può non essere affatto semplice, per questo scoprire le nostre modalità di agire e comprendere da dove deriva questo blocco che la porta a porsi tutte queste domande può aiutarla a stare meglio. Le relazioni amorose, sopratutto quelle così intense e di lunga durata, difficilmente hanno una sola maniera di agire, ogni situazione varia, in base hai significati che per lei hanno queste decisioni cosi delicate. Un obbiettivo di un percorso psicologico, può essere quello di chiarire questa confusione e questa malessere e cercare di trasformarlo in benessere. Una terapia psicologica potrebbe permettergli di conoscersi meglio e di sviluppare delle strategie utili per poter vivere al meglio il presente, costruendo delle basi solide al fine di affrontare in maniera efficace un futuro che a tratti può sembrare angoscioso. Sarebbe uno spazio solo per lei alla scoperta di se stessi. In caso volesse, io sono a completa disposizione, in presenza ma anche Online. Dott. Matteo De Nicolò
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Buonasera, la ringrazio per aver pensato di condividere la sua esperienza e per la fiducia che dimostra di avere in noi psicologi. Mi dispiace per la situazione che sta vivendo, comprendo che per lei non sia facile convivere con il dubbio se condividere o meno questo episodio con il suo ragazzo. Il suo essere in confusione l ha probabilmente portata a cercare delle risposte. Anche adesso sembra che stia cercando risposte a dubbi, emozioni e vissuti per lei importanti, se può faccia qualche colloquio con uno psicologo in modo da elaborare quanto le sta succedendo.
Una buona serata
Dott.ssa Veronica Verbeni
Una buona serata
Dott.ssa Veronica Verbeni
Cara ragazza buonasera, non è possibile darle una risposta. Si tratta di una di quelle situazioni per cui entrambe le strade paiono giuste (o sbagliate). Non può che essere lei a decidere se proseguire con il tacere o condividere. Credo che sia importante basarsi su quel che sente, su ciò che la fa sentire meglio, sul valore della vostra relazione e sulla sua conoscenza del suo fidanzato. E poi forse una domanda utile per lei può essere: che cosa è stato a farla dubitare e allontanare?
Resto a sua disposizione, anche online
Dott.ssa Franca Vocaturi
Resto a sua disposizione, anche online
Dott.ssa Franca Vocaturi
Salve, rispondere a questo dilemma è compito suo, a ciò che sentirà essere più conforme ai suoi valori e al contesto in cui vive. Le consiglio di sciogliere i nodi attraverso un percorso psicologico che possa aiutarla a vedere chiaro in mezzo a tanti sentimenti apparentemente antitetici tra loro. Resto a disposizione anche in modalità online. Buona serata, dr.ssa Daniela Benvenuti
Gentile ragazza buonasera, nella sua lunga lettera riesce con grande chiarezza a mostrarci il suo grande tormento interiore, il senso di colpa, i dubbi riguardo al suo futuro e il senso di soffocamento che la opprimono in questo momento. Non sa che fare e continua a domandarselo ancora e ancora, con l'unico risultato di un tormento continuo. Purtroppo nessuno può sapere meglio di lei come agire, ma lei, immersa com'è in questo sofferto rimuginio non è in grado di capirlo. Quello che noi possiamo fare è aiutarla ad uscire da questo doloroso "loop"che le intasa la mente, "loop"in cui si accavallano domande, paure, sensi di colpa e di vergogna, ma nessuna risposta. Quel che è stato fatto è stato fatto, si tratta ora di recuperare equilibrio per decidere come rimediare e serenità per riuscire a rimediare nella maniera migliore. Resto a disposizione se lo desidera. Un caro saluto, dott.ssa Manuela Leonessa
Salve, Mi spiace molto per la situazione che descrive e comprendo il disagio sperimentato. Ritengo fondamentale che lei possa ritagliarsi uno spazio per approfondire ciò che pensa e ciò che prova verso questa persona Dunque ritengo opportuno che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono la sofferenza in atto impedendo il benessere desiderato. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico Connesso con la genesi della Sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Cara ragazza, grazie per aver condiviso questo suo vissuto. Comprendo ciò che prova e la cosa migliore che può fare, a mio avviso, è cambiare la prospettiva con cui guardare ciò che è accaduto. E se questo "tradimento" compiuto nei confronti del suo ragazzo fosse stato una benedizione, in quanto è servito per farle capire quanto lui sia importante?
Lei stessa ha scritto una cosa molto significativa: "il legame tra me e il mio ragazzo non è mai stato così forte come lo è ora".
Quindi, il "tradimento" non solo l'ha aiutata a fare chiarezza su ciò che prova, ma ha fatto sì che il rapporto con il suo ragazzo ripartisse alla grande.
Ordunque, facciamo piazza pulita da ogni senso di colpa e non complichiamoci inutilmente la vita chiedendoci se raccontare a lui cosa abbiamo fatto.
Lei non ha fatto niente: la vita le ha offerto l'opportunità, attraverso ciò che è accaduto, di capire in che direzione andare. Quindi l'evento accaduto ha avuto una funzione precisa: toglierla dall'impasse, dalla confusione e dall'incertezza. E grazie a tutto questo il rapporto con il suo ragazzo è ripartito (come anche lei scrive) più forte che mai.
Il mio consiglio è quello di guardare a ciò che è accaduto con gratitudine, e vivere il presente con gioia, spensieratezza e serenità.
Un caro saluto
Dott.ssa Vanessa Tribuzi
Lei stessa ha scritto una cosa molto significativa: "il legame tra me e il mio ragazzo non è mai stato così forte come lo è ora".
Quindi, il "tradimento" non solo l'ha aiutata a fare chiarezza su ciò che prova, ma ha fatto sì che il rapporto con il suo ragazzo ripartisse alla grande.
Ordunque, facciamo piazza pulita da ogni senso di colpa e non complichiamoci inutilmente la vita chiedendoci se raccontare a lui cosa abbiamo fatto.
Lei non ha fatto niente: la vita le ha offerto l'opportunità, attraverso ciò che è accaduto, di capire in che direzione andare. Quindi l'evento accaduto ha avuto una funzione precisa: toglierla dall'impasse, dalla confusione e dall'incertezza. E grazie a tutto questo il rapporto con il suo ragazzo è ripartito (come anche lei scrive) più forte che mai.
Il mio consiglio è quello di guardare a ciò che è accaduto con gratitudine, e vivere il presente con gioia, spensieratezza e serenità.
Un caro saluto
Dott.ssa Vanessa Tribuzi
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Salve, io credo che, per il suo caso, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicoterapeutico al fine di individuare le cause più profonde della sua problematica relazionale. Cordiali saluti
Gentilissima buongiorno, le assicuro che questa domanda molto spesso mi viene rivolta da donne e uomini nei colloqui di terapia. La mia esperienza professionale e l’aver condiviso durante i colloqui clinici il vissuto interiore di molte persone che hanno subito o agito. Ritengo che il tradimento nasca spesso da bisogni di gratificazione non riconosciuti e non soddisfatti.
Questi bisogni poi possono avere origini lontane nel tempo per carenze affettive anche involontarie e inconsapevoli vissute nel proprio contesto familiare.
D'altra parte tutti possono sbagliare ma la cosa importante è capire lo sbaglio fatto e servirsi di questa comprensione per migliorare la propria vita.
Ora però il problema per te più rilevante penso che sia il senso di colpa che provi per l'errore.
Ognuno di noi deve anche imparare ad avere un buon rapporto con se stesso relativamente agli eventuali errori commessi dal momento che non si è infallibili e onnipotenti, motivo per cui occorre anche sapersi perdonare cercando però di imparare delle cose e non commettere più, in seguito, almeno lo stesso sbaglio.
Pertanto, se non hai una struttura eccessivamente rigida, ti invito a perdonarti mettendo a frutto l'insegnamento derivato dall'errore.
Diversamente, per liberarti dal senso di colpa, dovresti rivelare l'accaduto al tuo ragazzo spiegando l'errore con l'esserti sentita trascurata e rischiando però di non essere da lui perdonata.
Necessariamente devi essere tu a valutare (anche conoscendo il tuo ragazzo) quale opzione scegliere e cosa ti fa stare meglio.
Qualora volesse un colloquio per orientarsi tra le sue emozioni, rimango a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Bachiorri Sara
Questi bisogni poi possono avere origini lontane nel tempo per carenze affettive anche involontarie e inconsapevoli vissute nel proprio contesto familiare.
D'altra parte tutti possono sbagliare ma la cosa importante è capire lo sbaglio fatto e servirsi di questa comprensione per migliorare la propria vita.
Ora però il problema per te più rilevante penso che sia il senso di colpa che provi per l'errore.
Ognuno di noi deve anche imparare ad avere un buon rapporto con se stesso relativamente agli eventuali errori commessi dal momento che non si è infallibili e onnipotenti, motivo per cui occorre anche sapersi perdonare cercando però di imparare delle cose e non commettere più, in seguito, almeno lo stesso sbaglio.
Pertanto, se non hai una struttura eccessivamente rigida, ti invito a perdonarti mettendo a frutto l'insegnamento derivato dall'errore.
Diversamente, per liberarti dal senso di colpa, dovresti rivelare l'accaduto al tuo ragazzo spiegando l'errore con l'esserti sentita trascurata e rischiando però di non essere da lui perdonata.
Necessariamente devi essere tu a valutare (anche conoscendo il tuo ragazzo) quale opzione scegliere e cosa ti fa stare meglio.
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Gentile ragazza, la confusione, i dubbi, le domande, ragionevoli in qualsiasi fase della vita, andrebbero ascoltati e accolti con i propri tempi, per essere poi eventualmente trasmessi nel modo migliore a chi ci sta vicino.
Ti ringrazio per l'attenzione.
Dott.ssa Marina Costantini
Ti ringrazio per l'attenzione.
Dott.ssa Marina Costantini
Buongiorno,
lei è portatrice di una problematica di coppia, ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui espresse. Il desiderio di guardarsi intorno potrebbe esser stato il frutto di un certo malessere già presente all'interno della relazione. Ne parli anche con il suo compagno, nel caso, potrebbe esser un opportunità per entrambi per poter stare insieme in una dimensione di maggior serenità.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
lei è portatrice di una problematica di coppia, ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui espresse. Il desiderio di guardarsi intorno potrebbe esser stato il frutto di un certo malessere già presente all'interno della relazione. Ne parli anche con il suo compagno, nel caso, potrebbe esser un opportunità per entrambi per poter stare insieme in una dimensione di maggior serenità.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Ciao, Mi dispiace per ciò che stai affrontando e comprendo quanto per te possa essere difficile. Spesso ci troviamo di fronte a delle difficoltà contingenti e non disponiamo di tutte le risorse necessarie per affrontarle e superarle. Ci sentiamo bloccati e questo, nella maggior parte dei casi, ci impedisce di svolgere una vita completa ed appagante.
Tutti riteniamo di conoscerci, di essere consapevoli delle nostre emozioni, pensieri e comportamenti, ma in realtà , non tutti gli aspetti del nostro carattere e della nostra personalità sono per noi così chiari e consapevoli.
Un consulto psicologico potrebbe essere utile al fine di approfondire il vissuto,la situazione, l'origine e l’evoluzione, le risorse che è possibile attivare e le strade percorribili per alleviare il disagio, agevolando una conoscenza più profonda di noi stessi. Ciò consentirà il cambiamento di tutti quegli elementi, poco funzionali, che non ci permettono di stare bene e che amplificano i vissuti negativi e le nostre sofferenze.
Resto a disposizione anche online.
Saluti,
Dott.ssa Francesca Caterino
Tutti riteniamo di conoscerci, di essere consapevoli delle nostre emozioni, pensieri e comportamenti, ma in realtà , non tutti gli aspetti del nostro carattere e della nostra personalità sono per noi così chiari e consapevoli.
Un consulto psicologico potrebbe essere utile al fine di approfondire il vissuto,la situazione, l'origine e l’evoluzione, le risorse che è possibile attivare e le strade percorribili per alleviare il disagio, agevolando una conoscenza più profonda di noi stessi. Ciò consentirà il cambiamento di tutti quegli elementi, poco funzionali, che non ci permettono di stare bene e che amplificano i vissuti negativi e le nostre sofferenze.
Resto a disposizione anche online.
Saluti,
Dott.ssa Francesca Caterino
Buongiorno. Capisco che non sia semplice prendere una decisione rispetto al condividere o meno con il suo ragazzo l'esperienza sessuale che ha avuto con un'altra persona nel momento di pausa della vostra relazione, perché se da una parte può essere liberatorio, dall'altra può generare una ferita ancora più profonda in questo momento. Se ne sentisse la necessità potrebbe confrontarsi con un/a professionista per valutare più a fondo la situazione ed esplorare maggiormente sia l'esperienza che ha descritto, sia i vissuti ed i sentimenti che sta vivendo in questo momento in relazione al suo ragazzo, in modo di poter aver più elementi significativi a disposizione sul quale basare la sua scelta ed attraverso i quali valutare l'importanza della sua relazione. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Gentilissima,
comprendo quanto possa essere penoso per lei convivere con i dubbi e il senso di colpa riportato.
La sua vita relazionale e sentimentale è molto importante e merita una attenta riflessione. Il focus dovrebbe essere sul valore che apportiamo e riceviamo in tutto ciò che facciamo e su ciò che ci fa stare bene e in pace con noi stessi e con gli altri. Ed è la misura di ciò che è per noi è davvero importante.
Inoltre imparare a conoscere le proprie emozioni e le loro radici è come accendere una luce in una stanza dove il buio è fonte di angoscia e, magari, di comportamenti non desiderati. Se mantenere un segreto o scegliere la trasparenza assoluta può essere considerato solo ad un secondo livello di analisi.
In questo senso, la sua decisione di richiedere un parere esperto, può essere l'inizio della sua presa di consapevolezza.
Poter esplorare più nel dettaglio cosa sta vivendo e le sue modalità relazionali in generale e nel momento attuale le assicurerebbe maggiore centratura su sé stessa.
Trovare uno spazio di riflessione riservato a lei sarebbe quindi di sicuro beneficio, in quanto le consentirebbe, insieme ad un esperto, di elaborare i vissuti emotivi ed i pensieri legati alla situazione che sta vivendo, di comprendere i suoi bisogni più autentici e trovare in tempi brevi strategie utili per superare questa fase, evitando così che il disagio possa consolidarsi.
Per questo le suggerisco vivamente un consulto psicologico, per esplorare insieme le problematiche portate e le sue risorse, innescando in breve il cambiamento verso la riconquista di uno stato di armonia e benessere personale e relazionale.
Un caro saluto
dr.ssa Laura Tofani
comprendo quanto possa essere penoso per lei convivere con i dubbi e il senso di colpa riportato.
La sua vita relazionale e sentimentale è molto importante e merita una attenta riflessione. Il focus dovrebbe essere sul valore che apportiamo e riceviamo in tutto ciò che facciamo e su ciò che ci fa stare bene e in pace con noi stessi e con gli altri. Ed è la misura di ciò che è per noi è davvero importante.
Inoltre imparare a conoscere le proprie emozioni e le loro radici è come accendere una luce in una stanza dove il buio è fonte di angoscia e, magari, di comportamenti non desiderati. Se mantenere un segreto o scegliere la trasparenza assoluta può essere considerato solo ad un secondo livello di analisi.
In questo senso, la sua decisione di richiedere un parere esperto, può essere l'inizio della sua presa di consapevolezza.
Poter esplorare più nel dettaglio cosa sta vivendo e le sue modalità relazionali in generale e nel momento attuale le assicurerebbe maggiore centratura su sé stessa.
Trovare uno spazio di riflessione riservato a lei sarebbe quindi di sicuro beneficio, in quanto le consentirebbe, insieme ad un esperto, di elaborare i vissuti emotivi ed i pensieri legati alla situazione che sta vivendo, di comprendere i suoi bisogni più autentici e trovare in tempi brevi strategie utili per superare questa fase, evitando così che il disagio possa consolidarsi.
Per questo le suggerisco vivamente un consulto psicologico, per esplorare insieme le problematiche portate e le sue risorse, innescando in breve il cambiamento verso la riconquista di uno stato di armonia e benessere personale e relazionale.
Un caro saluto
dr.ssa Laura Tofani
Gentile Utente, grazie per aver condiviso con noi questa parte dolorosa della sua vita.
Condivido tutto quando detto da chi mi ha preceduta, le aggiungerei solo uno spunto di metodo che potrebbe aiutarla a darsi una risposta.
Divida in due un foglio di carta e scriva i pro e i contro del confidare la sua esperienza al suo ragazzo, e i pro e i contro del non confidarla ... questo "esercizio" potrebbe aiutarla razionalizzare tutti i pensieri, le emozioni ed i sensi di colpa che ora di stanno accavallando e le provocano ansia e confusione.
Se lo ritiene resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Condivido tutto quando detto da chi mi ha preceduta, le aggiungerei solo uno spunto di metodo che potrebbe aiutarla a darsi una risposta.
Divida in due un foglio di carta e scriva i pro e i contro del confidare la sua esperienza al suo ragazzo, e i pro e i contro del non confidarla ... questo "esercizio" potrebbe aiutarla razionalizzare tutti i pensieri, le emozioni ed i sensi di colpa che ora di stanno accavallando e le provocano ansia e confusione.
Se lo ritiene resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti
Gentile utente a questo dilemma non può che rispondere lei stessa dopo essersi confrontata in modo franco col suo fidanzato e non necessariamente raccontando tutto se non se la sente. Questo potrebbe però aiutare a capire i suoi sentimenti e se ciò che le dà questa relazione è effettivamente corrispondente a quello che lei vuole e se si sente apprezzata e amata. Se non riuscisse ad avere una risposta potrebbe provare a seguire un percorso psicologico e approfondire alcuni aspetti della sua persona. Cordiali saluti. Dr. Roberto Clemenza
Buongiorno cara utente, grazie per aver condiviso in maniera così sincera ciò che prova. Credo che si aspetti una risposta in merito alla confusione che ha sentito in quest'ultimo periodo e che ha contribuito a complicare la situazione. Quello che le posso dire è che, essendo lei giovanissima e avendo cominciato la relazione molto presto, i dubbi e gli sbagli sono assolutamente normali, e comunque non mi sembra siano stati fatti con l'intenzionalità di ferire il suo ragazzo. Si prenda del tempo, magari chieda un consulto psicologico. A disposizione Dott.ssa Angela Ricucci
Buongiorno, sicuramente ci sono aspetti della sua confusione in merito alla sua relazione che dovrebbero essere affrontati con un aiuto esterno e professionale. Per cui le suggerirei di non escludere l'idea di colloqui con uno psicoterapeuta. Il senso di colpa che prova per un atto in un momento in cui eravate lasciati, mi pare che lo viva quasi come un tradimento. Per quanto riguarda il dirlo a lui, dovrebbe riflettere su quale obiettivo raggiungerebbe raccontandoglielo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile,
capisco che stai provando diverse emozioni che ti portano a prendere decisioni in direzioni diverse in merito alla tua relazione. Il calo di interesse, il senso di colpa e la voglia di fare nuove esperienze sono sentimenti che molte persone provano nel corso di una relazione. Tutto questo può generare confusione, ma dubitare della relazione che si ha può essere un processo sano e necessario.
Forse è utile riflettere su cosa sia successo per farti dubitare, se c'è stato un cambiamento interno o esterno che ha fatto diminuire la tua voglia di stare insieme. Allo stesso tempo, è importante chiedersi perché hai deciso di tornare con il tuo compagno: questa scelta potrebbe evidenziare l'importanza della relazione per te, anche se in parte potrebbe essere motivata dalla paura di perdere questo "ragazzo d'oro".
Dall'altra parte, il desiderio di fare nuove esperienze può emergere quando nella relazione non si soddisfano più certi bisogni, o quando qualcosa manca a livello personale. Per questo potrebbe essere utile riflettere su cosa senti che la relazione non ti sta più dando. Che cosa desideri per te stessa? Questa introspezione può aiutarti a capire meglio non solo cosa manca nel rapporto, ma anche come affrontare queste mancanze in modo più consapevole.
capisco che stai provando diverse emozioni che ti portano a prendere decisioni in direzioni diverse in merito alla tua relazione. Il calo di interesse, il senso di colpa e la voglia di fare nuove esperienze sono sentimenti che molte persone provano nel corso di una relazione. Tutto questo può generare confusione, ma dubitare della relazione che si ha può essere un processo sano e necessario.
Forse è utile riflettere su cosa sia successo per farti dubitare, se c'è stato un cambiamento interno o esterno che ha fatto diminuire la tua voglia di stare insieme. Allo stesso tempo, è importante chiedersi perché hai deciso di tornare con il tuo compagno: questa scelta potrebbe evidenziare l'importanza della relazione per te, anche se in parte potrebbe essere motivata dalla paura di perdere questo "ragazzo d'oro".
Dall'altra parte, il desiderio di fare nuove esperienze può emergere quando nella relazione non si soddisfano più certi bisogni, o quando qualcosa manca a livello personale. Per questo potrebbe essere utile riflettere su cosa senti che la relazione non ti sta più dando. Che cosa desideri per te stessa? Questa introspezione può aiutarti a capire meglio non solo cosa manca nel rapporto, ma anche come affrontare queste mancanze in modo più consapevole.
Ciao cara e grazie per aver condiviso una parte così personale della tua vita. Quello che stai vivendo è una situazione che, seppur dolorosa, può offrirti degli spunti preziosi di riflessione su te stessa e sulla relazione. Vorrei iniziare con una riflessione: a volte, ciò che desideriamo non è una relazione in sé, ma una situazione. Questo può accadere quando cerchiamo qualcosa di nuovo, diverso o che risponda a un bisogno interno che magari ancora non abbiamo del tutto chiarito. È umano sentirsi confusi, specialmente in un momento della vita in cui si affrontano cambiamenti, nuove esperienze e si cerca di capire chi si è davvero. Per quanto riguarda il tradimento, solo tu puoi sapere se è giusto condividerlo con il tuo compagno. A tal proposito, voglio lasciarti uno spunto che mi diede la mia terapeuta quando avevo la tua età e che è diventato per me un principio di vita: "La verità è sempre benevola, mai malevola." Questo significa che, se credi che parlarne possa diventare un punto di partenza per approfondire insieme ciò che non va e per creare un’evoluzione positiva nella coppia, allora potrebbe valere la pena considerarlo. Ma, se senti che la confessione potrebbe essere un modo per sabotare la relazione dall'interno o per liberarti solo del tuo senso di colpa senza un reale beneficio per entrambi, allora è importante riflettere ulteriormente sulle tue intenzioni. Ti invito a porti alcune domande: Quale sarebbe lo scopo di questa condivisione? Cosa speri di ottenere da questo gesto? Come immagini che il vostro legame potrebbe cambiare, in meglio o in peggio, dopo questa scelta? Infine, ti invito a non giudicarti troppo duramente. Siamo esseri umani, e ogni errore o momento di confusione può insegnarci qualcosa di profondo su chi siamo e su cosa vogliamo. Questo momento potrebbe essere l’occasione per esplorare i tuoi bisogni, le tue paure e le tue aspettative, magari con l’aiuto di un professionista che ti accompagni in questo percorso. Un caro saluto.
Buongiorno, ti ringrazio per la condivisione, dal racconto che porti, potrebbe avere senso porsi delle domande per comprendere quali emozioni guidino la tua decisione di rivelare o no ciò che è successo: a cosa ti servirebbe questa rivelazione? A liberarti dal senso di colpa? A spostare la responsabilità sull’altra persona che dovrà gestire questa informazione ricevuta? A lavorare su un nuovo patto relazionale che parta da una fiducia tradita? Le opzioni possono essere tante e solo tu sai quale ti possa spingere verso una direzione piuttosto che l’altra. Potrebbe aiutarti anche nel comprendere come ti senti in questa relazione e che direzione desideri che imbocchi, considerando anche le possibili conseguenze di qualunque scelta tu decida di intraprendere in questo specifico contesto. Come vedi le domande da porsi possono essere tante, ma con le giuste domande possiamo comprendere come funzioniamo all’interno di una specifica relazione, e queste informazioni preziose possono essere la bussola che ci guida poi nel futuro verso ciò che vogliamo e non vogliamo da una relazione. Spero di averti suggerito quantomeno uno spunto di riflessione, e se la fatica dovesse essere troppa ricorda che puoi sempre parlarne con un professionista che saprà guidarti verso le domande giuste da porsi per scoprire insieme cosa può funzionare per te.
Buona fortuna
Buona fortuna
Buongiorno cara, comprendo il suo dilemma, ma la miglior cosa da fare è non agire. Il senso di colpa e il bisogno di dirlo al suo compagno rivelano un suo bisogno di ‘buttare fuori’ una cosa che lei reputa impropria. Potrebbe fare anche un piccolo percorso psicologico per comprendere meglio sé stessa. Con il tradimento ha scoperto un nuovo lato di sé, far pace con questo lato e fargli spazio dentro è la chiave per stare bene e superare questo stallo. Se vuole può scrivermi in privato e valutare un primo colloquio online.
Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Non è facile esporsi in questo modo, soprattutto quando ci si sente in colpa o in conflitto con sé stessi.
Dalle sue parole emerge una grande confusione emotiva, ma anche tanto amore e rispetto verso il suo compagno. Può accadere, in momenti di cambiamento o in contesti nuovi, di sentirsi disorientati: le emozioni si mescolano, i riferimenti interni si spostano e a volte si prendono decisioni che non rispecchiano pienamente ciò che siamo o che desideriamo essere. È comprensibile che la situazione con il suo compagno di università l’abbia confusa ulteriormente. Da come ne parla, sembra che le sue attenzioni fossero mosse più da un interesse personale che da una reale preoccupazione nei suoi confronti. Questo può aver contribuito a farla sentire ancora più smarrita, oltre che "sbagliata".
In momenti come questo può essere utile fermarsi e guardarsi dentro con gentilezza, senza colpevolizzarsi ma chiedendosi:
che cosa avevo bisogno di sentire in quel momento?
Di cosa avevo davvero fame emotiva?
A volte non è ciò che abbiamo fatto a farci stare male, ma il fatto che non ci riconosciamo in quel gesto, il fatto che siamo andati contro i nostri stessi valori.
Sarebbe molto utile prendersi un momento di calma e scrivere su un quaderno (anche solo per sé stessi, senza un destinatario reale) le proprie riflessioni a queste domande.
L’importante ora non è punirsi, ma capire cosa può imparare da questa situazione. Ogni errore, se ascoltato con sincerità, può diventare un’occasione per conoscersi più a fondo e per rafforzare la propria autenticità.
Qualunque decisione prenderà rispetto al parlarne con il suo fidanzato, provi a concedersi del tempo. Le scelte fatte con calma e consapevolezza sono sempre le più sincere e aiutano, non solo ad essere riispettosi verso noi stessi, ma anche a farci stare meglio.
Le auguro che questo momento diventi un occasione preziosa per conoscersi meglio e ritrovare serenità interiore.
Un caro saluto,
Dott.ssa Gloria Palombeli – Psicologa
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Non è facile esporsi in questo modo, soprattutto quando ci si sente in colpa o in conflitto con sé stessi.
Dalle sue parole emerge una grande confusione emotiva, ma anche tanto amore e rispetto verso il suo compagno. Può accadere, in momenti di cambiamento o in contesti nuovi, di sentirsi disorientati: le emozioni si mescolano, i riferimenti interni si spostano e a volte si prendono decisioni che non rispecchiano pienamente ciò che siamo o che desideriamo essere. È comprensibile che la situazione con il suo compagno di università l’abbia confusa ulteriormente. Da come ne parla, sembra che le sue attenzioni fossero mosse più da un interesse personale che da una reale preoccupazione nei suoi confronti. Questo può aver contribuito a farla sentire ancora più smarrita, oltre che "sbagliata".
In momenti come questo può essere utile fermarsi e guardarsi dentro con gentilezza, senza colpevolizzarsi ma chiedendosi:
che cosa avevo bisogno di sentire in quel momento?
Di cosa avevo davvero fame emotiva?
A volte non è ciò che abbiamo fatto a farci stare male, ma il fatto che non ci riconosciamo in quel gesto, il fatto che siamo andati contro i nostri stessi valori.
Sarebbe molto utile prendersi un momento di calma e scrivere su un quaderno (anche solo per sé stessi, senza un destinatario reale) le proprie riflessioni a queste domande.
L’importante ora non è punirsi, ma capire cosa può imparare da questa situazione. Ogni errore, se ascoltato con sincerità, può diventare un’occasione per conoscersi più a fondo e per rafforzare la propria autenticità.
Qualunque decisione prenderà rispetto al parlarne con il suo fidanzato, provi a concedersi del tempo. Le scelte fatte con calma e consapevolezza sono sempre le più sincere e aiutano, non solo ad essere riispettosi verso noi stessi, ma anche a farci stare meglio.
Le auguro che questo momento diventi un occasione preziosa per conoscersi meglio e ritrovare serenità interiore.
Un caro saluto,
Dott.ssa Gloria Palombeli – Psicologa
Cara ragazza,
capisco profondamente il tormento che stai vivendo. A 22 anni, dopo una relazione iniziata nell'adolescenza, è quasi fisiologico attraversare una fase di "assestamento". Quello che hai vissuto — quel calo di mancanza durante la settimana — non era necessariamente la fine dell'amore, ma forse il segnale che la tua identità di giovane donna stava cercando uno spazio proprio, separato da quella "bolla" di coppia in cui sei cresciuta.
Il passo falso che hai fatto con il tuo compagno di università è stato, in un certo senso, un esperimento maldestro per "testare" se fuori da quel legame fossi ancora tu. Spesso si cerca altrove quello che sentiamo mancare in noi, non nel partner.
Ora ti trovi davanti al dilemma del "dire o non dire". Ecco alcuni spunti per la tua riflessione:
Il peso del segreto: Tu sei abituata alla trasparenza totale, che è bellissima, ma a volte può diventare un'arma a doppio taglio. Chiediti onestamente: perché voglio dirglielo? Se lo fai solo per liberare te stessa dal "fardello" e sentire meno dolore, stai in realtà spostando il tuo peso sulle sue spalle. In questo caso, confessare potrebbe essere un atto egoistico mascherato da onestà.
Il rispetto per il suo dolore: Lui è un ragazzo che ti ama e che ha già sofferto per i tuoi dubbi. Sapere di questa esperienza, vissuta proprio nel momento della vostra fragilità, potrebbe essere una ferita troppo profonda, difficile da rimarginare anche se c'è tutto l'amore del mondo. A volte, il vero rispetto consiste nel digerire da soli i propri errori, portandone il peso senza ferire ulteriormente l'altro.
Il perdono verso te stessa: Dici che non volevi essere quel tipo di persona. Questo errore ti serve per capire chi vuoi essere davvero da oggi in poi. Hai capito di amarlo "da morire" proprio attraverso questa perdita di rotta.
Cosa fare? Non c'è una risposta valida per tutti, ma il mio consiglio è di non agire d'impulso spinta dai sensi di colpa. Prenditi del tempo. Se senti che questo segreto diventerà un muro invalicabile che ti impedirà di essere autentica con lui, allora la verità sarà necessaria. Ma se riesci a trasformare questo pentimento in un impegno rinnovato, in una dedizione ancora più forte e consapevole, allora potresti scegliere di custodire questo errore come una lezione privata sulla tua crescita.
A volte la maturità passa anche dal saper gestire il silenzio per proteggere chi amiamo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo
capisco profondamente il tormento che stai vivendo. A 22 anni, dopo una relazione iniziata nell'adolescenza, è quasi fisiologico attraversare una fase di "assestamento". Quello che hai vissuto — quel calo di mancanza durante la settimana — non era necessariamente la fine dell'amore, ma forse il segnale che la tua identità di giovane donna stava cercando uno spazio proprio, separato da quella "bolla" di coppia in cui sei cresciuta.
Il passo falso che hai fatto con il tuo compagno di università è stato, in un certo senso, un esperimento maldestro per "testare" se fuori da quel legame fossi ancora tu. Spesso si cerca altrove quello che sentiamo mancare in noi, non nel partner.
Ora ti trovi davanti al dilemma del "dire o non dire". Ecco alcuni spunti per la tua riflessione:
Il peso del segreto: Tu sei abituata alla trasparenza totale, che è bellissima, ma a volte può diventare un'arma a doppio taglio. Chiediti onestamente: perché voglio dirglielo? Se lo fai solo per liberare te stessa dal "fardello" e sentire meno dolore, stai in realtà spostando il tuo peso sulle sue spalle. In questo caso, confessare potrebbe essere un atto egoistico mascherato da onestà.
Il rispetto per il suo dolore: Lui è un ragazzo che ti ama e che ha già sofferto per i tuoi dubbi. Sapere di questa esperienza, vissuta proprio nel momento della vostra fragilità, potrebbe essere una ferita troppo profonda, difficile da rimarginare anche se c'è tutto l'amore del mondo. A volte, il vero rispetto consiste nel digerire da soli i propri errori, portandone il peso senza ferire ulteriormente l'altro.
Il perdono verso te stessa: Dici che non volevi essere quel tipo di persona. Questo errore ti serve per capire chi vuoi essere davvero da oggi in poi. Hai capito di amarlo "da morire" proprio attraverso questa perdita di rotta.
Cosa fare? Non c'è una risposta valida per tutti, ma il mio consiglio è di non agire d'impulso spinta dai sensi di colpa. Prenditi del tempo. Se senti che questo segreto diventerà un muro invalicabile che ti impedirà di essere autentica con lui, allora la verità sarà necessaria. Ma se riesci a trasformare questo pentimento in un impegno rinnovato, in una dedizione ancora più forte e consapevole, allora potresti scegliere di custodire questo errore come una lezione privata sulla tua crescita.
A volte la maturità passa anche dal saper gestire il silenzio per proteggere chi amiamo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Maria Pandolfo
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