Buongiorno a tutti, porto avanti una relazione quasi perfetta da due anni, da un anno a questa parte

24 risposte
Buongiorno a tutti, porto avanti una relazione quasi perfetta da due anni, da un anno a questa parte però sono iniziate discussioni non continue e non frequenti ma abituali sul fatto che io in compagnia di amici (neanche di lei) fumi nel weekend, questo non le va bene mi da del cannato quando io sono sempre stato sincero e leale e le ho sempre detto anche da prima che stessimo insieme che ho sempre fumato, certo sto riducendo di molto ora lo faccio solo al weekend, al posto di bere 3 spritz magari, critica tutti i miei amici che fumano dando loro dei drogati, ce chi fa uso di altre sostanze occasionalmente (non io) e li cade il mondo nonostante io non lo faccia, cade il mondo anche solo se vengono a chiedermi 'vuoi?' e non glielo dico. Le ho detto che ciò che conta è la risposta non la domanda e io dico sempre no, ma a lei non va bene perchè io dovrei dire 'no non chiedermelo mai più'. Il culmine è successo ieri e ieri l'altro, alla sera la questione sembrava chiusa e il giorno dopo me l'ha riaperta peggio che il giorno prima, ormai è ossessionata da questa cosa spesso mi parla 'eh questo lo fa' 'quest altro è stato visto farlo' eccetera, e nonostante io credo 50 volte di averle detto non mi interessa sono miei amici ma il gesto non mi riguarda se dico di no, ogni volta puntualmente viene a discutere anche solo perchè 'hai quegli amici li' che poi sono persone si che conosco si mie amiche ma non fanno parte del mio gruppo stretto di amici. Io non voglio finire questa relazione la reputo fantastica ma quando succedono queste litigate si arriva veramente allo stremo delle forze, con isterismi assurdi con cose tipo 'mi fai pena' (io rispondo a tono poi ovviamente). Non so più come comportarmi io sono al limite dell'esaurimento nervoso
Dott.ssa Melissa Marchionni
Psicologo, Psicologo clinico
Colleverde
A leggere mi verrebbe da pensare che questa persona abbia l'impressione di doversi prendere cura di lei perché sembra ci sia un paura che lei si esponga all'uso di sostanze distruttive. Il problema è che un'eccessiva preoccupazione sta sfociando in un rapporto controllante. Mi interrogherei sulla ragione per cui la sua compagna sente di dover prendersi cura di lei e di doverla proteggere forse immaginando che non possa farlo da solo?

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Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Salve,

Capisco quanto possa essere difficile sentirsi costantemente messo alla prova in una relazione che, inizialmente, sembrava così solida. La sua riflessione su come la situazione si ripeta, nonostante le sue risposte chiare, mi fa pensare: cosa rappresenta per lei questa insistenza su un tema che, da come descrive, sembra non toccare direttamente la sua condotta, ma piuttosto una percezione di ciò che "gli altri" fanno? Forse potrebbe esserle utile esplorare se c'è un significato nascosto dietro questa "ossessione" per la sua cerchia di amici, e come potrebbe comunicare, senza accusare, ma cercando di comprendere insieme cosa scateni queste reazioni così forti. Cosa potrebbe esserci dietro l'incapacità di lasciare andare la questione, da parte sua?
Per approfondire, sono disponibile, su consulenza.

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott.ssa Chiara Campagnano
Psicologo, Psicoterapeuta
Modena
Salve, spesso il fallimento di una relazione è imputabile al fallimento della comunicazione. Per questo consiglio vivamente una terapia di coppia per ridefinire la vostra relazione. Un saluto
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,

La situazione che descrive sembra generare un notevole stress emotivo e conflitti ripetuti all'interno della relazione. È comprensibile che voglia mantenere il rapporto, ma è altrettanto importante che entrambi possiate vivere la relazione con serenità e rispetto reciproco. Le divergenze di valori e di visione su alcuni comportamenti possono essere normali, ma quando diventano motivo di discussioni frequenti, giudizi e tensioni estreme, è utile affrontarle in modo costruttivo.

Il dialogo aperto e il rispetto delle differenze individuali sono fondamentali. È importante che entrambi possiate esprimere le vostre posizioni senza sentirvi attaccati o svalutati. Se il confronto diretto non porta a una soluzione e il livello di conflitto resta elevato, potrebbe essere utile esplorare strumenti di comunicazione più efficaci o approfondire con un supporto professionale.

Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutarvi a comprendere meglio le dinamiche della relazione e a trovare strategie per gestire queste situazioni in modo più sano ed equilibrato.

Cordiali saluti,
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Dott.ssa Federica Giudice
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao, il fatto è che questa dinamica sta diventando sempre più conflittuale e logorante.
Un percorso psicologico di coppia potrebbe aiutarvi a comunicare meglio e a trovare un equilibrio tra i vostri valori e bisogni senza arrivare allo scontro. Se lei non fosse disponibile, anche un supporto individuale potrebbe aiutarti a gestire il peso emotivo di queste discussioni e a capire come affrontarle senza esaurirti.
Se la relazione è davvero importante per entrambi, è essenziale trovare un modo per superare il conflitto senza distruggere il rispetto reciproco. Valuta di proporle un confronto con un professionista per evitare che questi scontri minino il vostro rapporto.
Dott.ssa Fede Guttadauro
Psicoterapeuta, Psicologo
Aci Sant'Antonio
buon giorno, stare in due è una delle cose più difficile che l'uomo possa fare. condividere la vita con un'altra persone è un continuo accomodamento tra esigenze individuali e esigenze di coppia, a volte prevale l'una a volte l'altra, ma è proprio questo che rende ogni relazione unica, la capacità di entrambi di riconoscere e accettare limiti, difetti e modalità di vita dell'altro, riuscendo comunque ad avere una soddisfacente relazione di coppia. potrebbe essere utile parlare di compromessi e stabilire delle regole che possano consentire alla coppia di proseguire il proprio cammino
Dott.ssa Giada Casumaro
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Rovereto sulla Secchia
Salve, mi dispiace innanzitutto della situazione. Purtroppo quando si discute è comprensibile uscirne devastati. Da quello che racconta la relazione va molto bene tranne per queste ultime situazioni. Credo che la sua ragazza sia preoccupata e quindi questo suscita in lei diverse paure. Forse queste paure vengono anche da episodi successi nel suo passato, questo solo lei lo sa e penso sia utile discuterne insieme ma con toni moderati. Provate a trovare un momento tranquillo in cui apertamente vi raccontate e tu le chiedi semplicemente di spiegare quali sono le sue paure e che la ascolti e accetti qualunque cosa lei possa dire. Sono sicura che non lo fa con cattiveria ma quando si toccano parti a noi care o ricordi o associazioni dolorose vengono fuori parti di noi non belle o fuori controllo.
Se aveste bisogno di un mediatore io sono disponibile a vedervi online con degli incontri di coppia.
Rimango a disposizione,
Dott.ssa Casumaro Giada
Buongiorno, sembrerebbe che la sua compagna abbia delle rigidità caratteriali che si riversano in maniera disfunzionale nel rapporto di coppia. Nelle relazioni di coppia, la rigidità di uno dei partner nel mantenere saldamente le proprie posizioni può generare tensioni e conflitti. Per affrontare questa problematica è necessario migliorare la comunicazione cercando di comprendere il punto di vista dell'altro e le emozioni associate a dei comportamenti ed affrontare i problemi in modo collaborativo cioè senza attribuire colpe ma pensare alle difficoltà come ad una sfida da superare insieme. Se nonostante questi sforzi le difficoltà persistono le consiglio di rivolgersi ad un professionista qualificato nella terapia di coppia. Da professionista del settore le dico che in terapia di coppia emergono spesso degli elementi taciuti individualmente che si rivelano essenziali alla riuscita de trattamento che potrà anche essere pensato singolarmente in un secondo momento ma sarà il terapeuta a stabilire come procedere.
Le faccio un in bocca al lupo
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, capisco quanto questa situazione le stia pesando e quanto sia frustrante per lei sentirsi continuamente giudicato per un comportamento che, da quanto dice, ha sempre manifestato con sincerità sin dall’inizio della relazione. È evidente che tra voi ci sia un forte legame, ma anche una divergenza di valori e percezioni rispetto a questo tema, che sta diventando motivo di conflitto ripetuto e sempre più logorante. Da un punto di vista cognitivo-comportamentale, sarebbe utile provare a distinguere tra il comportamento specifico e il significato emotivo che ognuno di voi gli attribuisce. Per lei, il fumo occasionale nei weekend è una scelta personale, qualcosa che fa in modo controllato e consapevole, senza sentirlo come un problema. Per la sua compagna, invece, sembra rappresentare qualcosa di molto più profondo: forse un valore, un principio, o anche una paura rispetto a ciò che potrebbe comportare nel tempo. La sua reazione molto forte e la tendenza a generalizzare (ad esempio chiamando “drogati” i suoi amici o non accettando nemmeno che qualcuno le faccia una proposta a cui risponde negativamente) suggeriscono che probabilmente il problema, per lei, non è solo il suo comportamento, ma un’idea più ampia che ha su certe abitudini e su cosa significano per il futuro della vostra relazione. Le consiglio di provare a spostare il confronto su un piano più profondo, andando oltre la singola discussione sul fumo e cercando di capire insieme quali paure o preoccupazioni la spingano a reagire in questo modo. Può chiederle, ad esempio, cosa la spaventa di più in questa situazione, se teme che questo possa cambiare lei o il vostro rapporto, se magari ha vissuto esperienze negative legate a questo tema nel passato. Allo stesso tempo, è importante stabilire confini chiari. Un conto è comprendere i sentimenti dell’altro, un altro è accettare di essere costantemente attaccato, svalutato o trattato con disprezzo. Se durante le discussioni emergono frasi offensive e toni che la fanno stare male, è fondamentale mettere dei paletti e chiarire che una relazione sana non si basa sulla colpevolizzazione o sull’umiliazione. Se sente di essere arrivato al limite e che i vostri conflitti stanno diventando ciclici e sempre più intensi, potreste anche valutare un supporto di coppia per affrontare insieme queste divergenze senza che diventino un muro insormontabile. Non si tratta di trovare “chi ha ragione”, ma di capire se e come potete arrivare a un punto di incontro che non sacrifichi il benessere di nessuno dei due. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Loretta Pansini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Barletta
Buongiorno, ho letto quanto da lei riportato e posso solo immaginare quanto possa essere faticosa la situazione che ha riportato.
Concedersi momenti di svago in compagnia di amici è legittimo, ma dovrebbe chiedermi quanto il giudizio della sua compagna pesi sul senso che ha di sé.
I suoi bisogni sono importanti, tanto quanto quelli della sua compagna ed è per questo che le consiglio di esprimerli in modo chiaro.
Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a potenziare capacità comunicative volte a raggiungere i suoi obiettivi nel rispetto di sé stesso e dell'altro.
Buongiorno,
Immagino sia molto difficile per lei questa situazione.
Non conosco esaustivamente la situazione quindi posso solo provare ad ipotizzare.
Forse potrebbe essere utile provare a confrontarla non quando gli animi sono accesi ma in una circostanza serena per provare ad avere un confronto costruttivo.
Le spieghi come si sente, provi a condividere quel che prova e quanto per lei è difficile questa situazione. Provi a spiegarle con calma il suo punto di vista così come lo ha spiegato qui. Probabilmente per costruire una comunicazione efficace ci vorrà un pochino in fase iniziale se il contenuto e i modi di confronto sono essenzialmente quelli che ha descritto, dunque nel tentare questa strada (se dovesse essere ciò che è più adatto a tale circostanza) serve un po' di pazienza.
Se tutto ciò dovesse esser già avvenuto o se non dovesse portare alcun risultato, scelga la soluzione migliore per lei, tenendo presente se stesso e la sua serenità. Non è sempre possibile trovare un punto di incontro, purtroppo bisogna accettarlo quando succede.
Esiste anche la strada della terapia di coppia se reputate possa essere utile nella vostra situazione!
Spero di esserle stata d'aiuto :)
Buongiorno,
rispondo con piacere alla sua domanda.
Capisco quanto questa situazione la stia mettendo in difficoltà. Da quello che racconta, sembra che il punto di scontro non sia solo il fatto che fumi occasionalmente, ma qualcosa di più profondo: forse la sua partner associa questa abitudine a valori che non condivide o ha timori legati al futuro della vostra relazione.
Il problema è che le discussioni sembrano diventare sempre più pesanti e ripetitive, portandola a un forte stress. In questi casi, può essere utile fermarsi e chiedersi: possiamo trovare un compromesso reale? Oppure questa differenza di vedute è troppo grande?
Se la relazione per il resto è solida, provi a capire con lei cosa la preoccupa davvero, senza rimanere bloccati sulla questione “fumare o non fumare”. Al tempo stesso, è importante stabilire dei limiti: non si può discutere sempre dello stesso tema senza trovare una soluzione. Se il confronto diventa tossico e si esaurisce in accuse reciproche, forse vale la pena affrontare la questione in modo più costruttivo, magari con il supporto di un professionista.
Dott. Vincenzo Capretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Sembra che per la tua partner il fumo rappresenti qualcosa di più di una semplice abitudine, forse un valore irrinunciabile o una paura per il tuo benessere. Dall’altra parte, tu vivi la relazione con stress crescente a causa del suo giudizio e delle continue discussioni.

Parlale in un momento di calma, cercando di capire il vero motivo della sua opposizione e spiegandole come ti senti. Se il dialogo continua a essere conflittuale, potrebbe essere utile un confronto più profondo, magari con un professionista, per evitare che la relazione si logori. Saluti Dr. Vincenzo Capretto
Dott. Gabriele Taddei
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Salve,

Capisco quanto questa situazione possa essere pesante per lei. Sembra che il problema non sia solo il gesto in sé, ma ciò che rappresenta per la sua compagna, portandola a reagire in modo sempre più acceso. Se il dialogo si blocca su accuse e frustrazione, potrebbe essere utile un confronto più profondo per capire cosa c'è dietro questa rigidità.

Un percorso psicologico potrebbe aiutare a esplorare meglio queste dinamiche e trovare un modo più costruttivo di gestire il conflitto, senza che diventi logorante.

I miei migliori auguri.
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, al di là del giusto e dello sbagliato non ci sono tante soluzioni. Direi al massimo tre. O da retta a lei e smette di fumare per farle piacere. O la sua ragazza accetta questo aspetto per venirle incontro. Oppure se nessuna delle due opzioni è percorribile e nessuno riesce a fare un passo verso l'altro il problema rimane irrisolto e tenderà a logorarvi come coppia.
Buongiorno, sento la sua stanchezza verso questa situazione tanto che è al limite delle forze, ma allo stesso tempo sembra tenere a questa relazione che per lei è importante e anche fonte di emozioni che la fanno stare bene. Capisco che non sia facile capire cosa fare e come comportarsi: questo rapporto è fantastico per certi versi, ma alcune litigate le tolgono le forze. Le suggerisco di chiedere aiuto professionale, magari un percorso di coppia, per comprendere meglio le dinamiche relazionali (come sono iniziate le discussioni? come mai proprio da un anno? come mai era una relazione quasi perfetta?) e per gestire i conflitti in modo costruttivo, in favore di un benessere suo, della sua partner e della coppia.
Buona giornata!
Dott.ssa Antonella Abate
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. È evidente che ti trovi in una situazione complessa e stressante. Le preoccupazioni della tua partner riguardo il tuo comportamento e le tue amicizie sembrano scaturire da una forte ansia, che potrebbe essere legata a esperienze personali o pregiudizi. Il fatto che tu abbia sempre espresso sincerità riguardo al tuo consumo di sostanze è un aspetto importante, ma è altrettanto fondamentale comprendere le emozioni e le paure che lei sta vivendo. Valuta di iniziare un percorso terapeutico che possa sostenerti in questo momento delicato.
Dott.ssa Ilenia Colasuonno
Psicologo, Psicologo clinico
Cerveteri
Mi dispiace che tu stia vivendo una situazione così difficile. Le discussioni ripetute e lo stress emotivo che derivano da conflitti legati a comportamenti che non sono accettati possono davvero mettere a dura prova una relazione. Sembra che la tua partner non accetti il fatto che tu fumi occasionalmente e che frequenti persone che, a suo avviso, non sono salutari o responsabili. Nonostante tu stia cercando di fare dei cambiamenti, come ridurre il consumo al weekend, la situazione continua a generare tensione. Questo tipo di conflitto, soprattutto quando diventa ripetitivo e ossessivo, può causare un enorme stress e arrivare a mettere in discussione l'intera relazione.

Probabilmente, la sua insistenza su questo tema e il giudizio nei confronti dei tuoi amici creano una frattura emotiva tra di voi. Il fatto che lei continui a criticare i tuoi comportamenti e a sollevare costantemente la questione potrebbe portarti a sentirti frainteso e non rispettato. Questi litigi non sono solo legati al comportamento in sé, ma sembrano toccare anche temi più profondi, come la fiducia e il rispetto reciproco.

Per risolvere la situazione, sarebbe utile provare a capire meglio le ragioni che stanno dietro alla sua visione. Potresti esplorare con lei perché il fatto che tu frequenti certi amici o fumi nel weekend la fa sentire così. Potrebbe esserci una preoccupazione per te o per la relazione che non è stata espressa chiaramente. Allo stesso tempo, è importante che lei comprenda la tua posizione e il fatto che hai cercato di fare dei cambiamenti senza compromettere la tua libertà personale. La discussione potrebbe essere utile per chiarire i valori di entrambi e vedere se ci sono margini per trovare un compromesso che permetta a entrambi di sentirsi rispettati.

Inoltre, se le discussioni continuano a degenerare in commenti dolorosi come "mi fai pena", sarebbe fondamentale stabilire dei limiti chiari sulla comunicazione. Le parole offensive danneggiano la relazione e rendono difficile costruire un dialogo costruttivo. Parlarne apertamente e farle capire quanto ti feriscano potrebbe essere un passo importante per evitare che i conflitti sfocino in attacchi personali.

Se la situazione ti sta davvero logorando emotivamente, potrebbe essere utile cercare supporto professionale, come la terapia di coppia, per esplorare i problemi che affliggono la relazione. A volte avere uno spazio neutro e professionale in cui parlare può aiutare a chiarire sentimenti, aspettative e difficoltà.

Alla fine, dovresti chiederti se la relazione ti permette di essere te stesso senza dover cambiare aspetti fondamentali della tua vita, come le persone che frequenti o i comportamenti che hai, sempre nel rispetto delle regole fondamentali di una relazione sana. Le relazioni si basano su un equilibrio di rispetto e comprensione reciproca. Se questo equilibrio non viene raggiunto, può diventare difficile andare avanti senza sentirsi soffocati o costretti a cambiare per far felice l'altro.

Chiediti anche se questa situazione ti sta permettendo di vivere una relazione equilibrata e serena, o se stai affrontando una continua lotta per trovare un compromesso. Potresti valutare se continuare a lottare per far funzionare la relazione o se è il momento di riflettere su cosa davvero ti fa stare bene. La comunicazione aperta, il rispetto reciproco e la comprensione sono essenziali, e se la situazione continua a diventare insostenibile, potrebbe essere necessario fare delle scelte difficili per il benessere di entrambi.
Dott.ssa Ambra Bottari
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Capisco quanto questa situazione sia frustrante per te. Da quello che descrivi, sembra che il problema non sia solo il fumare nel weekend, ma un tema più profondo: la tua partner ha un forte giudizio su questa abitudine e sulle persone che la praticano, e sembra vivere con ansia il fatto che tu ne faccia parte, anche se con limiti chiari.

È normale avere divergenze in una coppia, ma quando le discussioni diventano ossessive e cariche di svalutazione (*"mi fai pena"*), il problema non è più solo la sostanza, ma la dinamica tra voi. Forse per lei il fumo rappresenta qualcosa di più ampio: paura di perdere il controllo su di te? Insicurezza? Bisogno di sentirsi protetta da certi contesti? Sarebbe utile capire da dove viene questa forte rigidità.

Il dialogo aperto è essenziale: avete mai provato a parlarne *senza lite*, cercando di comprendere il punto di vista dell’altro? Se la questione continua a logorarti, potrebbe essere utile confrontarvi con uno specialista di coppia, per trovare un equilibrio che rispetti entrambi. Una relazione sana si basa sulla comprensione reciproca, non sul controllo.
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano
Psicologo, Psicologo clinico
Reggio Emilia
Caro utente,
grazie per essersi confidato con noi.
Sarebbe utile capire insieme cosa rappresenta per lei (la sua partner) il "fumare" e perché le provoca così tanto disagio: è una questione di valori? Ha avuto esperienze negative in passato legate a questo tema? Sente che mette in discussione la fiducia tra di voi? Comprendere il suo punto di vista potrebbe aiutarla a trovare un terreno di confronto più sereno.
Un altro aspetto su cui riflettere è che in una relazione, è normale avere visioni diverse su alcuni temi e confrontarsi su di essi. Tuttavia, il rispetto reciproco implica che entrambi possano esprimere il proprio punto di vista senza sentirsi giudicati o svalutati. Se lei si sente costantemente criticato, etichettato e messo sotto pressione per qualcosa che non ritiene dannoso né per sé né per la coppia, allora il rischio è che questa dinamica diventi soffocante e logorante. È possibile trovare un compromesso che tuteli il benessere di entrambi senza che nessuno si senta costretto a cambiare contro la propria volontà?
Mi permetto di suggerirle la possibilità di un percorso di coppia per comprendere meglio le dinamiche del vostro rapporto.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Francesca Cusmano

Dott.ssa Chiara Arapi
Psicologo, Psicologo clinico
Teramo
Buongiorno,
capisco quanto questa situazione possa essere frustrante per lei. Da quello che scrive, sembra che la sua compagna viva il fatto che lei fumi non solo come un’abitudine che non condivide, ma come qualcosa di più profondo, legato a valori, paure o esperienze personali.
Il problema, quindi, non è solo la sostanza in sé, ma il significato che le attribuisce. Forse, per lei è un segnale di distanza, di un mondo che la spaventa o che sente incompatibile con la vostra relazione. Allo stesso tempo, però, è comprensibile che lei si senta sotto pressione e giudicato per qualcosa che non ritiene un problema.
Se tiene a questa relazione, potrebbe essere utile provare a parlarne con calma in un momento neutro, cercando di capire cosa davvero la preoccupa e facendole capire che il suo comportamento non ha secondi fini o mancanza di rispetto. È importante che entrambi vi sentiate liberi, ma anche compresi.

Se la tensione continua a salire, potrebbe anche essere utile un aiuto esterno, come un confronto con un professionista che vi aiuti a comunicare meglio, prima che questa situazione diventi insostenibile.
Le auguro di trovare presto una soluzione che la faccia stare meglio.
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, capisco quanto questa situazione possa essere logorante per lei. Da ciò che racconta, sembra che il conflitto con la sua compagna non riguardi solo il fatto in sé di fumare nel weekend, ma tocchi anche aspetti più profondi, come la fiducia, il rispetto delle reciproche libertà e il modo in cui vengono gestiti i conflitti nella coppia.

È positivo che fin dall’inizio della relazione lei sia stato trasparente su questo aspetto del suo stile di vita. Il fatto che ora la sua compagna non riesca ad accettarlo e continui a riportare la discussione sullo stesso punto, anche in modo esasperato, potrebbe indicare che per lei il problema va oltre la sostanza in sé. Forse è una questione di valori, di preoccupazione per il suo benessere o di difficoltà nel gestire le proprie insicurezze rispetto al vostro rapporto e alle sue frequentazioni.

Un punto critico sembra essere il modo in cui queste discussioni vengono affrontate. L’uso di espressioni offensive e il riaprire continuamente il conflitto senza trovare una soluzione condivisa rischiano di minare la qualità della vostra relazione e il benessere di entrambi. Forse potrebbe essere utile provare un dialogo in un momento di calma, in cui possa chiederle esplicitamente cosa la preoccupa davvero: è il consumo in sé? La paura che lei cambi? Il timore di perdere il controllo sulla relazione? Spesso, dietro alle critiche reiterate, si nascondono timori più profondi.

Se le litigate stanno diventando sempre più logoranti e lei si sente esausto, è importante chiedersi se c’è spazio per trovare un compromesso o se questo tema rischia di diventare un motivo di sofferenza costante. Ogni relazione è fatta di differenze da accettare e limiti da rispettare, ma quando uno dei due si sente costretto a cambiare contro la propria volontà o viene costantemente sminuito, è necessario capire se il rapporto sta prendendo una direzione sana.

Forse, prima ancora di chiedersi “come comportarsi”, potrebbe essere utile chiedersi: questa relazione mi permette di sentirmi compreso e rispettato? C’è margine per trovare un punto di incontro o siamo bloccati in una dinamica di continua frustrazione? Avere una risposta sincera a queste domande può aiutarla a capire quali passi compiere per tutelare il suo benessere.

Dott. Luca Vocino
Dott.ssa Chiara Visalli
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Buon pomeriggio,
posso immaginare quanto debba essere estenuante, e frustrante, discutere sempre sulla medesima questione e non riuscire a trovare una soluzione definitiva.
Mi chiedo quale sia il significato implicito che viene dato da questa ragazza all'eventuale uso/abuso di sostanze, cioè cosa queste rappresentino e quali siano le sue paure... mi viene da chiedermi se, magari, nella sua storia personale e/o familiare ha avuto brutte esperienze a riguardo (magari persone care o vicine che avevano dipendenze o problemi con le sostanze).
Eventualmente, poterne parlare apertamente ed esplorare il senso più profondo di questa insicurezza vi permetterebbe di andare oltre il semplice "litigio"... a favore di una maggiore conoscenza e comprensione reciproca, che favorirebbe maggiore vicinanza e fiducia.
Naturalmente questa è solo un'ipotesi, che mi viene in mente proprio perché spesso dietro a quella essere una sterile lamentela o una discussione "trita e ritrita" c'è qualcosa sotto, o tra le righe, che non passa o non si riesce a dire.
Potrebbe dunque fare un tentativo verso questa direzione...

La ringrazio comunque per questa Sua condivisione, se avrà ancora bisogno sarò a Sua disposizione! :)
Dott. Amedeo Fonte
Psicologo, Psicologo clinico
Pescara
Sembra che lei si trovi in un punto in cui una questione che per lei è limitata al fine settimana diventa invece, per la sua compagna, un tema che si riapre senza sosta, come se racchiudesse qualcosa che va oltre il semplice gesto del fumare. Questo ripetersi la logora, soprattutto quando i toni si fanno pesanti e lei si trova a dover difendere non solo ciò che fa ma anche il suo modo di essere. Potrebbe chiedersi che effetto le fa essere messo sotto quella lente, che ruolo hanno per lei la fiducia e il rispetto in quei momenti e perché tutto questo la porta fino al limite. Il fatto che desideri mantenere la relazione è significativo, ma diventa importante capire se dall’altra parte c’è spazio per riconoscere ciò che per lei conta davvero. Se sente che questa fatica continua a schiacciarla, un luogo dove poter parlare liberamente di ciò che la attraversa potrebbe aiutarla a orientarsi senza sentirsi più così al limite.

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