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Esperienze

Sono il Dott. Gabriele Taddei. Psicologo clinico, iscritto all'ordine degli psicologi del Piemonte, ad orientamento Psicoanalitico Relazionale e dell'Attaccamento. Ricevo nel mio studio, situato in Piazza Arbarello, nel centro di Torino (a un passo da Via Garibaldi, Piazza Statuto e Corso Regina Margherita) e online.

Descriverei il mio stile professionale come partecipe, aperto e non giudicante.
Sostengo che non sia possibile curare un sintomo senza prendersi cura di sé come persona: ogni percorso è da considerarsi anche un percorso di crescita personale.

Lavoro con adulti, giovani adulti, adolescenti e bambini e mi occupo di:

- Percorsi psicologici
- Consulenza
- Diagnosi e valutazione psicologica
- Formulazione di obiettivi terapeutici

Tra i motivi per cui chiedere il mio aiuto:

- Ogni motivo è un buon motivo
- Ansia
- Attacchi di panico
- Depressione
- Autostima
- Disturbi di personalità
- Disturbi del comportamento alimentare
- Bipolare
- Difficoltà sociali
- Fobie
- Nebbia mentale
- Dipendenza affettiva
- Difficoltà relazionali
- Ogni motivo è un buon motivo

Ho esperienza come psicologo nell'ASL città di Torino sia nella presa in carico psicoterapeutica all'interno del Centro di Salute Mentale sia per la valutazione diagnostica in collaborazione con psichiatri, infermieri ed educatori. Nel lavoro clinico in studio privato. Questo si aggiunge alla mia esperienza di sostegno nelle scuole primarie e al volontariato come affidatario diurno per minori disabili.

Fare esperienza condivisa del proprio malessere è la via per divenire liberamente sé stessi, andando oltre momenti difficili e di blocco verso un benessere solido e duraturo.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoanalisi

Aree di competenza principali:

  • Psicologo clinico
  • Psicodiagnostica

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

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Dott. Gabriele Taddei

Via Antonio Fabro 2, Torino 10122

Per organizzare un PRIMO COLLOQUIO CONOSCITIVO si può mandare un proposta tramite l'agenda o contattarmi direttamente. Ci sentiremo in ogni caso per accordarci di persona.

03/07/2025

Prestazioni e prezzi

  • Orientamento scolastico

    65 €

  • Colloquio psicologico

    65 €

  • Primo colloquio psicologico

    65 €

  • Sostegno alla genitorialità

    80 €

  • Colloquio psicoterapeutico

    65 €

Indirizzi (2)

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Studio Taddei Gabriele Psicologo

Via Antonio Fabro 2, Torino 10122

Disponibilità

Telefono

011 1980...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

8 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • C

    Era la prima volta che parlavo con uno psicologo, non sapevo bene come spiegare cosa sentivo. Col dottore mi sono sentito e mio agio e sono riuscito ad aprirmi.

     • Studio Taddei Gabriele Psicologo colloquio psicologico  • 

    Dott. Gabriele Taddei

    Grazie delle belle parole Christian, è naturale sentirsi così all’inizio, spesso accade come è successo a noi: si prendono le misure e poi si parte.


  • G

    Ho fatto un primo colloquio con il dottor Taddei qualche giorno fa e mi sono trovata molto bene. Mi ha messo subito a mio agio e mi ha spiegato come lavoreremo insieme. Era da tanto tempo che volevo iniziare una terapia, mi sono sentita coraggiosa.

     • Studio Taddei Gabriele Psicologo primo colloquio psicologico  • 

    Dott. Gabriele Taddei

    Buongiorno Gloria, grazie mille per il bel feedback. Riuscire assieme a programmare obiettivi terapeutici e avere idea di come provare a raggiungerli ci permette di iniziare nel modo migliore.
    Buon lavoro a noi!


  • V

    Professionista empatico e competente. Mi ha aiutato molto in un momento di grande difficoltà. Consigliatissimo

     • Studio Taddei Gabriele Psicologo colloquio psicologico  • 

    Dott. Gabriele Taddei

    Grazie mille per il bel feedback, lo apprezzo molto


  • R

    esperienza molto positiva e primo colloquio costruttivo

     • Studio Taddei Gabriele Psicologo colloquio psicologico  • 

    Dott. Gabriele Taddei

    Grazie mille del feedback Riccardo


  • I

    Un ottimo professionista e un'ottima persona. Ve lo consiglio!

     • Studio Taddei Gabriele Psicologo  • 

    Dott. Gabriele Taddei

    Grazie mille dei complimenti!


  • M

    Era da tanto che volevo iniziare un percorso ma ero spaventata all’idea. Il dottore è riuscito a farmi sentire a mio agio e parlare con lui è stato facile. So che ci vorrà del tempo ma mi sento di aver trovato la persona giusta

     • Studio Taddei Gabriele Psicologo colloquio psicologico clinico  • 

    Dott. Gabriele Taddei

    Grazie mille del feedback, sentirsi a proprio agio nella relazione mette le basi per iniziare il percorso nel modo migliore e sembra che ci siamo riusciti


  • M

    Ho trovato nel dott. Taddei un professionista attento, empatico e preparato che ha saputo aiutarmi in un periodo di vita molto complicato, non posso che consigliarlo!

     • Studio Taddei Gabriele Psicologo colloquio psicologico  • 

    Dott. Gabriele Taddei

    Grazie davvero del feedback


  • A

    Psicologo molto professionale ed attento al paziente. Serio e puntuale.

     • Studio Taddei Gabriele Psicologo colloquio psicologico  • 

    Dott. Gabriele Taddei

    La ringrazio molto Anna per le belle parole.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 23 domande da parte di pazienti di MioDottore

Non so più come uscire da questa situazione , nonostante io cerchi di andare avanti in realtà poi rimango sempre ferma.
Mi sento bloccata, senza forze, senza energie, senza motivazioni per andare avanti, non sono riuscita a costruirmi niente fino ad ora , gli anni passano e io sono sempre piu chiusa in me, passo le mie giornate chiusa in casa, quando esco non vedo l'ora di tornare a casa, mi sento sola, ma poi non riesco mai a fidarmi delle persone e ad instaurare dei rapporti penso sempre ognuno ti usa solo fin quando gli fai comodo, non riesco mai a percepire dell'affetto sincero da parte degli altri.
Questo fà si che non mi piaccia mai nessuno e rimango sempre da sola pur di non instaurare rapporti finti anche d'amicizia
Dulcis in fundo, ciliegina sulla torta che nom fa altro che aumentare la mia fragilità, anni fa ero fidanzata, non andavamo d'accordo e ci siamo lasciati in malo modo per telefono, io ho sbagliato perchè ad ogni suo tentativo di riconciliazione ho alzato un muro e questo ha portato a lasciarci per telefono, dopo un anno lui si rifà sentire tramite messaggi, io rispondo perchè avevo voglia di risentirlo, mi era mancato molto ma in cuor mio continuavo a vedere tutto nero e a pensare che comunque era una storia che non poteva funzionare, quindi i messaggi sono rimasti tali, la storia non si è evoluta e anzi, lui anzichè capire perchè, pur avendogli risposto, avessi dei dubbi, non mi ha risposto più neanche ai messaggi per poi scoprire che si era fidanzato com un'altra... ora si sposeranno e io sto a pezzi. In questi anni ho sempre pensato che ho sbagliato a non vivermi la storia perche io avrei voluto darci una seconda possibilità ma per paura non ci sono riuscita, è stata colpa mia se l'ho perso perche quando c 'era non ho mai fatto un passo verso di lui perchè ormai mi ero convinta che non andassimo d'accordo, ora penso di aver perso l'unica persona che mi ha amato e non riuscirò mai a trovare qualcun altro da amare e forse non sono neanche capace di amare. Perchè quando stavamo insieme vedevo tutto nero, e ora lo vedo come una persona quasi perfetta che mi sono fatta scappare? Io sto impazzendo non so più come uscirne e soprattutto non so se ho fatto bene e questo pensiero non mi fa piu dormire la notte nonostante io non abbia piu il diritto di pensarlo visto che lui presto avrà una moglie che non sono io. Non riesco a capire se lui mi abbia amato veramente e poi si è stancato di me, oppure stava con me solo per non stare da solo visto che mi ha "mollata" solo quando ha trovato un'altra persona. Però questa persona se la sta sposando. Non so piu che pensare , so solo che mi manca tanto e non sono piu riuscita a parlargli perchè in quel periodo non ha mai piu risposto ai miei messaggi, nella mia testa è rimasto tutto cosi irrisolto, come si fa ad andare avanti con 300mila dubbi in testa a cui pensi tutti i minuti della giornata? E a cui mai riuscirò a dare una spiegazione visto che mai ci riparlerò con questa persona? Penso a come sarebbe potuta essere la nostra vita, mi vengono in mente solo le cose che mi piacevano di lui e non mi vengono piu in mente le cose che mi hanno spinta a lasciarci
Io adesso penso fermamente che il problema sono io, sono passati anni e ancora sto a rimuginare sempre sulle stesse cose mentre lui è andato avanti. Ho vinto un concorso sto per iniziare questo nuovo percorso ma non riesco ad essere felice sempre perche penso a lui, ho mille ansie e paure per tutto perchè penso di non essere una persona costante e che si stanca facilmente delle cose e se questo dovesse succedere anche al lavoro? Ho sempre mollato tutto dopo poco tempo, l'unica cosa che sono riuscita a finire è l'università laureandomi però a 29 anni, mi sento persa, vuota
Volevo sposarmi, avere dei figli ma quando stavo con lui c'era una sensazione che mi faceva percepire che lui non fosse quello giusto perchè a volte mi dava la sensazione che stesse con me solo per non rimanere da solo, altre volte invece era la persona perfetta che tutte vorrebbero, sono confusa non so piu come uscirne. Però mi dava sicurezza quella sicurezza che ora non ho, sto investendo su di me, proprio per non dovermi aggrappare a nessuno , per questo ho deciso di studiare per i concorsi perchr se poi quel qualcuno si sposta cadi a terra e ti fai male ma nonostante questo niente mi fa stare meglio

Quello che descrive è tipico di chi si sente bloccato da ansia, rimuginio e paura di fidarsi: la chiusura, l’evitamento delle relazioni e il rimpianto per ciò che è perduto (o sospettato di esserlo) sono reazioni comprensibili a ferite affettive e insicurezze profonde. Il senso di vuoto, l’ipervigilanza verso gli altri (“mi useranno”) e la tendenza a rivivere all’infinito i «se» e i «forse» mantengono lo stato di immobilità: più resta concentrata su ciò che è andato storto, più perde energia per guardare al presente. Anche per questo, nonostante i risultati ottenuti (la laurea, il concorso), le risulta difficile sentire soddisfazione o fiducia.
In un percorso psicoterapeutico è possibile lavorare su più livelli: elaborare il lutto per la relazione non conclusa, riconoscere e trasformare gli schemi di sfiducia e ipercontrollo, rafforzare l’autostima e la capacità di investire nelle relazioni. Questo tipo di lavoro permette col tempo di ridurre il rimuginio, recuperare energia e sviluppare una maggiore libertà interiore.
Le auguro di trovare nello spazio terapeutico un punto di appoggio sicuro da cui ripartire con fiducia e serenità.

Dott. Gabriele Taddei

buongiorno,chi vi scrive è un ragazzo di 26 anni che cerca ancora di capire chi è. specifico che sto seguendo un percorso psicologico per la mia ansia, timidezza e insicurezza però mi piacerebbe ricevere anche da voi una semplice opinione.

praticamente la situazione è questa: non riesco a capire chi mi piace. O meglio, quando sono in giro e vedo – oggettivamente – dei bei ragazzi ne resto attratto dalla loro bellezza a primo colpo. Sento l'aumento del battito cardiaco, iniziano le paure, paranoie e domande nonostante questa attrazione. Questa cosa non succede con le ragazze. Quando ero piccolino – e voi direte, si ma a 10 anni che vuoi capire giustamente – giocavo sessualmente con una mia amica post incontro di catechismo mentre a 14 anni ho avuto il mio primo bacio con una coetanea e tra l’altro ebbi una fortissima erezione. Mai avuto rapporti sessuali con donne/uomini e scarse fantasie a occhi aperti/chiusi senza distinzioni di sesso (infatti penso di avere una componente Asessuale).
Durante gli studi – a 19/20 anni – feci amicizia con una ragazza che poi faceva parte del nostro gruppo studio, messaggiavamo e così via e mi ricordo ancora una sera quando stavamo in strada ad aspettare che altri ci raggiungessero e lei mi mise il suo braccio sulla spalla e io invece volontariamente la abbracciai dal fianco (zona delle costole per farvi capire) e vi dico che anche in quel momento stavo provando qualcosina.
Qualche anno fa (credo un 3 anni fa) ad un matrimonio stavamo ballando e c’era questa ragazza molto più grande di me che ballava sensualmente con un mio amico e io ebbi proprio l’istinto di andarci e ballare con lei e ci iniziammo a strusciare, specialmente lei, mentre io toccavo il suo lato B. Tuttavia, mi resi conto di un problema: c’era il suo fidanzato. Quindi con calma e senza farmi scoprire, mi defilai onde evitare spiacevoli situazioni e per non rovinare la festa. Mi è capitato anche di rivedere questa ragazza dato che abita nel mio stesso paese, in particolare la primavera che è passata, e indossava un pantaloncino corto e dei collant coprenti neri (sì, il mio psicologo mi ha detto che ho questo feticismo) e mi era partita la voglia di toccarle le gambe quella sera ma ovviamente non lo feci.
Un’altra volta ancora, con una mia amica di paese che esce con noi, mi capitò di abbracciarla molto e provare sempre una forte erezione.
Quello che ho notato in questi anni è che quasi sempre si tratta di erezioni post-conoscenza ovvero dopo aver stretto amicizia col sesso femminile. Con gli uomini invece ho trovato questa attrazione fisica data dalla bellezza senza conoscenza ma a primo impatto.

Un mio amico caro mi dice che innanzitutto sono molto ansioso e il non aver avuto esperienze, complice la timidezza, può aver influito molto sui continui dubbi e domande sul mio orientamento sessuale. Però mi ha anche detto che un uomo gay (così come una donna gay) non avrebbe avuto erezioni o voglie di toccare la gamba di una donna così come una donna lesbica non avrebbe provato eccitazione al baciare un uomo (che poi nel mondo della sessualità tutto può succedere, come mi dice il mio psico).

Lato masturbazione ho provato sia video etero, video gay, video bisessuali, video trans, video feticistici. In particolare con i video gay non provavo sdegno, semplice indifferenza, nel senso che il contenuto lo trovavo identico ai video etero (pura e semplice normalità). E quindi non mi son posto limiti, semplicemente mi son masturbato su tutto. Ho provato la masturbazione anale e mi è piaciuta. Insomma, non ho problemi da questo punto di vista perchè anche qui il mio psico mi ha detto che ognuno di noi ha le proprie fantasie e non c’è niente di male ad esplorarle (parlo di quelle legali, ovviamente…). Inoltre, sempre il mio psico mi ha posto questa domanda "hai mai sentito parlare o letto sul DOC omosessuale e il DOC in generale?" e io ovviamente non ne sapevo nulla.

Che ne pensate?

Ciò che descrive riguarda un tema frequente: il bisogno di chiarire il proprio orientamento e la propria identità, reso spesso più complesso dall’ansia e dalla tendenza a rimuginare. È importante sapere che l’orientamento sessuale non è un’etichetta rigida, ma un processo che può chiarirsi gradualmente nel tempo, anche grazie alle esperienze. Nel suo caso, l’ansia e l’insicurezza sembrano avere un ruolo centrale: quando l’attivazione emotiva prende il sopravvento (tachicardia, paure, dubbi), diventa difficile distinguere ciò che è attrazione autentica da ciò che è reazione ansiosa. Un percorso psicoterapeutico, come quello che già sta seguendo, può aiutarla non tanto a “decidere” chi le piace, quanto a comprendere meglio le sue emozioni, a distinguere i pensieri intrusivi dai desideri e a vivere la sessualità con maggiore serenità.
Le auguro di continuare con fiducia questo lavoro su di sé, trovando nel tempo chiarezza e libertà interiore.

Dott. Gabriele Taddei
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