Buongiorno a tutti, Mi trovo a dover gestire una sindrome dell'intestino irritabile (IBS) diagnosti

17 risposte
Buongiorno a tutti,
Mi trovo a dover gestire una sindrome dell'intestino irritabile (IBS) diagnosticata tramite accertamenti/esami medici e colonscopia. Nonostante l'attività fisica e i progressi muscolari, il gonfiore addominale persiste.
Ho provato diverse strategie in vari step, tra cui diete Low FODMAP, integratori specifici e cicli di Normix per la SIBO, confermata dal Breath-Test al lattulosio, ma senza successo. Non ho problemi di diarrea, solo questo persistente e fastidioso gonfiore.
Sono piuttosto abbattuto e cerco consigli per ridurre realmente il gonfiore, possibilmente senza compromettere i miei obiettivi di ipertrofia muscolare.
Grazie per qualsiasi aiuto.
Dott.ssa Brunella Troncone
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Napoli
Gentile paziente, purtroppo l'IBS è una patologia che crea molto disagio e gonfiore persistente, tra l'altro la tolleranza agli alimenti è sempre individuale. Il gonfiore, spesso è causato da eventi stressanti e presenza di infiammazione, incide anche la terapia antibiotica che altera il microbiota intestinale.
Oltre a curare l'alimentazione le consiglio anche attività che le diano relax, come passeggiate all'aria aperta nella natura e sul mare, e di fare esercizi di respirazione. Eventualmente, valuti anche un percorso psicologico con lo scopo di acquisire tecniche di rilassamento e tenere lontano lo stress.
Spero di averla aiutata, cordialmente dott.ssa Troncone

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Buongiorno,
IBS, disbiosi e intolleranza sono spesso correlate. La dieta low FODMAP è sicuramente l'approccio più indicato che però non funziona nel 100% dei casi; può capitare che non funzioni una prima volta ma molto spesso riprovandoci funziona.
Quello che le posso consigliare è di rivolgersi ad un Nutrizionista, il quale una volta ricostruito il suo quadro sarà in grado di cominciare da zero un percorso mirato con il fine ultimo di ridurre il gonfiore.
Gentile paziente,
la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza con la sindrome dell'intestino irritabile (IBS). Comprendo quanto possa essere frustrante affrontare un problema persistente come il gonfiore addominale, specialmente quando si cerca di mantenere un regime di attività fisica e di ipertrofia muscolare. È positivo che abbia già intrapreso diverse strategie, come le diete Low FODMAP e l'uso di integratori. Tuttavia, dato che sta riscontrando ancora difficoltà, potrebbe essere utile considerare alcuni aspetti aggiuntivi. Potrebbe essere vantaggioso tenere un diario alimentare in cui annotare ciò che mangia e come si sente, per identificare eventuali alimenti che potrebbero scatenare il gonfiore. Inoltre, provare a suddividere i pasti in porzioni più piccole e più frequenti potrebbe aiutare a ridurre il gonfiore, poiché pasti abbondanti possono contribuire a una sensazione di disagio. Assicurarsi di rimanere ben idratato è fondamentale, in quanto l'acqua può aiutare la digestione e ridurre il gonfiore. È importante anche considerare che lo stress può influenzare la salute intestinale; pertanto, tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda potrebbero rivelarsi utili. Infine, potrebbe essere vantaggioso lavorare con un nutrizionista specializzato in disturbi gastrointestinali. Un esperto potrebbe aiutarla a personalizzare ulteriormente la sua dieta e a trovare soluzioni specifiche per le sue esigenze. È fondamentale avere pazienza, poiché ogni corpo reagisce in modo diverso alle varie strategie e trovare l'approccio giusto può richiedere tempo. Le auguro di trovare un equilibrio che le consenta di sentirsi meglio e di raggiungere i suoi obiettivi di ipertrofia muscolare. Se desidera ulteriori consigli o approfondire qualche aspetto specifico, non esiti a chiedere.
Cordiali saluti,
Dott.ssa F.A.
Buonasera,
capisco quanto possa essere frustrante convivere con un gonfiore persistente, soprattutto quando si è già molto attenti alla propria alimentazione e stile di vita.
In casi come il suo, il supporto di un nutrizionista è fondamentale. Un’indagine approfondita consente di individuare l’approccio più adatto, tenendo conto della storia clinica, degli obiettivi personali e della risposta individuale agli alimenti.
Spesso, piccoli aggiustamenti personalizzati, seguiti con criterio e continuità, possono portare a risultati concreti anche quando le strategie generiche non funzionano.
Se desidera un supporto professionale, resto a disposizione.
Buongiorno,
Risulterebbe necessario fare un'anamnesi completa andando a capire anche cosa mangia durante il giorno per poterle dare una risposta completa ed esaustiva. Le consiglio di evitare il fai da te ed affidarsi ad un nutrizionista in grado di impostare un piano alimentare adatto alle sue esigenze, in grado di risolvere la problematica del gonfiore intestinale.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento,

Cordialmente
Dott.ssa Olivia Passaleva
Buongiorno,
capisco bene quanto possa essere scoraggiante affrontare un gonfiore addominale persistente, soprattutto dopo aver già seguito con impegno diversi percorsi alimentari, terapeutici e integrativi. È evidente che lei ha già fatto molto per cercare una soluzione, e questo è davvero importante.

Quando si parla di sindrome dell’intestino irritabile e SIBO, purtroppo non esiste un approccio “standard” che funzioni per tutti: ogni persona ha una sua storia clinica, una sua risposta individuale e fattori scatenanti specifici. Proprio per questo, è fondamentale che l’intervento sia il più possibile personalizzato, tenendo conto non solo della diagnosi, ma anche dello stile di vita, degli obiettivi personali (come l’ipertrofia muscolare) e della tolleranza reale ai diversi alimenti.

Anche la dieta Low FODMAP, sebbene efficace in molti casi, va seguita con attenzione e in modo guidato, perché spesso si tende a sottovalutare la presenza di alimenti problematici – soprattutto quando si utilizzano prodotti industriali o trasformati che contengono ingredienti nascosti ad alta fermentabilità.

Inoltre, l’integrazione gioca un ruolo importante, ma anche in questo ambito serve un’attenta valutazione: non tutti i probiotici sono adatti in caso di SIBO, e alcuni possono addirittura peggiorare i sintomi se non scelti correttamente. Lo stesso vale per altri supplementi o fitoterapici.

Infine, va considerato anche l’aspetto legato allo stress, alla qualità del riposo e alla gestione emotiva del sintomo. L’intestino è un organo estremamente sensibile, e le componenti neurovegetative e ormonali possono influenzare fortemente la percezione del gonfiore.

Le consiglierei, se non lo ha già fatto, di affidarsi a un professionista che possa seguirla con un approccio realmente su misura: strutturando una dieta Low FODMAP calibrata, valutando con precisione la supplementazione più adatta e integrando anche strategie di gestione dello stress.

Non perda la fiducia: con il giusto supporto e un lavoro fatto con cura, è possibile ottenere miglioramenti concreti e duraturi, senza rinunciare ai suoi obiettivi di salute e performance.
La dieta low FODMAP rimane l'approccio più efficace per l'IBS secondo la letteratura scientifica e il protocollo va seguito assieme ad un professionista (possibilmente certificato dalla Monash). il secondo approccio è l'ipnotismo intestino cervello da parte di uno psicoterapeuta certificato. Può vedere col suo medico se possa valere la pena provare.
Saluti
Dott.ssa Giulia Vinotti
Nutrizionista
Mezzocorona
Buongiorno, la dieta low fodmap può contenere comunque dei cibi che le possono dare fastidio.. ogni alimento di origine vegetale e la frutta sono consigliati in dosi massime molto precise . Per quanto riguarda il protocollo se non ha funzionato l'antibiotico che le è stato prescritto si può optare per oli essenziali che contrastino la sovra crescita di batteri produttori di gas .. io personalmente in fase uno associo un probiotico ad oli essenziali almeno per tre mesi e poi sei mesi di mantenimento.
Un cordiale saluto
Buongiorno,

Il gonfiore addominale è costante nell'arco della giornata oppure ci sono dei momenti in cui si accorge di manifestare una sensazione più acuta e quindi di provare maggior gonfiore?

Riguardo alle diete Low FODMAP, durante lo svolgimento di tali diete, oltre alla verdura, ha sospeso temporaneamente l'assunzione di frutta gonfiore-correlata?

Le auguro un buon fine settimana.

Dott. Davide Privitera
Salve, si rivolga ad un nutrizionista esperto in IBS! A presto!
salve capisco quanto possa essere frustrante convivere con il gonfiore addominale persistente, soprattutto quando stai già cercando di gestire tutto con attività fisica e una dieta mirata. È positivo che tu abbia già esplorato diverse strade, come la dieta Low FODMAP e il trattamento per la SIBO, anche se capisco che il gonfiore continui a essere un problema.

Potrebbe esserci qualche altro fattore che sta contribuendo al gonfiore, come l'alimentazione in generale o una reazione a determinati alimenti, anche al di fuori dei FODMAP. A volte, l'intestino irritabile può essere sensibile a vari tipi di fibre o di cibi specifici (ad esempio, cibi ricchi di grassi o zuccheri semplici), e un'ulteriore personalizzazione della dieta potrebbe essere utile.
resto a disposizione
saluti
dott.ssa antelmi antonella
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
il gonfiore addominale persistente in presenza di sindrome dell’intestino irritabile e SIBO può risultare molto frustrante, soprattutto se si è già intervenuti con diete mirate (come la Low FODMAP), integratori specifici e cicli di rifaximina. È importante ricordare che il gonfiore può derivare anche da una ipersensibilità viscerale, da alterazioni del microbiota o da una gestione non ottimale dello stress.

Nel suo caso, se l’obiettivo è mantenere o accrescere la massa muscolare, una valutazione dietetica personalizzata può aiutare a bilanciare apporto calorico, proteico e tollerabilità digestiva. Consiglio anche di verificare la presenza di disbiosi persistente o infiammazione di basso grado con esami come il test del microbiota o la calprotectina fecale, e valutare l'inserimento graduale di probiotici specifici, su indicazione dello specialista.

Un percorso condiviso con un nutrizionista esperto in disturbi gastrointestinali può migliorare notevolmente la qualità di vita.

Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Dott. Fabio Turi
Osteopata, Chinesiologo, Nutrizionista
Agropoli
Salve,
capisco perfettamente la tua frustrazione. Stai già affrontando la sindrome dell’intestino irritabile in modo molto serio, con esami approfonditi, una dieta Low FODMAP, trattamenti mirati per la SIBO e un buon livello di attività fisica. Nonostante tutto, il gonfiore che persiste – in assenza di diarrea – può essere legato a diversi fattori.

Potrebbe trattarsi di una disbiosi intestinale che non si è risolta del tutto oppure di una SIBO recidivante, anche dopo il trattamento con Normix. Un’altra possibilità è un’alterazione della motilità intestinale o una condizione di ipersensibilità viscerale, che rende più intensa la percezione del gonfiore, anche quando la quantità di aria è minima. Lo stress, spesso sottovalutato, gioca un ruolo importante: può influenzare profondamente l’intestino, soprattutto nei soggetti con IBS.

Capita anche che alcune intolleranze alimentari non emergano facilmente con i test comuni e che il gonfiore dipenda da combinazioni alimentari, ritmi di digestione rallentati o squilibri nel microbiota intestinale che non si risolvono con un singolo intervento.

Nel tuo caso, considerando l’importanza che dai anche all’ipertrofia muscolare, è fondamentale trovare una strategia personalizzata che non comprometta i tuoi obiettivi. Ti consiglio di rivolgerti a uno specialista in gastroenterologia funzionale o a un nutrizionista clinico esperto in IBS e sportivi. Loro potranno aiutarti a valutare se è necessario un secondo ciclo di trattamento, una revisione della dieta con un approccio più graduale o un supporto mirato al sistema nervoso enterico.

Non perdere fiducia: ci sono percorsi personalizzati che possono davvero fare la differenza.








Dott.ssa Sara Goffi
Nutrizionista
Roma
Gentile paziente, per quello che riguarda la sua diagnosi non esiste un piano alimentare specifico ma un qualcosa che deve essere personalizzato e cambiato periodicamente. La cosa che le posso consigliare è quello di fare un diario alimentare dove può annotare tutti i cibi che assume nel corso della giornata, comprese spezie e condimenti di vario tipo, e scrivere ogni qualvolta le si presenta un effetto indesiderato. In questo modo può evitare dei cibi, che a rotazione dovranno poi essere inseriti di nuovo, e sostituirli con altro. Inoltre le consiglio di affidarsi ad un nutrizionista nella sua zona specializzato in IBS in modo da poterla aiutare durante questo percorso, soprattutto che non le mantengano lo stesso piano alimentare per più di un mese e che la segua costantemente. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.
Buongiorno, Capisco bene quanto possa essere frustrante convivere con un gonfiore addominale persistente, soprattutto quando si è già affrontato un percorso articolato tra diagnosi, terapie e tentativi dietetici. Ha fatto davvero tanti passi importanti e consapevoli, il che è già un grande punto di forza.

In situazioni come questa, dove il gonfiore persiste nonostante gli interventi mirati, può essere utile un affiancamento personalizzato da parte di un professionista della nutrizione esperto in IBS e SIBO, che possa valutare nel dettaglio la sua alimentazione quotidiana, eventuali trigger nascosti, il timing dei pasti e anche come tutto questo si integra con i suoi obiettivi di ipertrofia muscolare.

L'obiettivo è trovare un equilibrio che non solo riduca il gonfiore, ma le permetta anche di proseguire serenamente il tuo percorso sportivo e nutrizionale. Con il giusto supporto è assolutamente possibile trovare una strada più efficace e sostenibile. Un caro saluto e un incoraggiamento sincero!
Buon pomeriggio nella sindrome dell'intestino irritabile il gonfiore intestinale è spesso associato al consumo della fibra solubile e non, per cui farei molta attenzione nella scelta della verdura e alle quantità.
Cari saluti
Buongiorno, capisco quanto possa essere frustrante affrontare un gonfiore addominale persistente, soprattutto dopo aver provato già diverse strategie.
Come per ogni condizione, anche in presenza di IBS associata a SIBO è fondamentale un approccio individualizzato: ciò che funziona per qualcuno potrebbe non essere efficace per qualcun altro.

Spesso è utile tornare a osservare da vicino le proprie abitudini alimentari, digestive ed emotive, per comprendere se qualcosa, anche involontariamente, ha interferito con la riuscita dei percorsi già intrapresi.
Un diario alimentare, in cui si annotano non solo i cibi e i sintomi ma anche lo stato emotivo, può essere un valido strumento per individuare eventuali associazioni.

Inoltre, potrebbe essere utile riprendere (o ristrutturare) una dieta a basso contenuto di FODMAP, sempre con il supporto di un nutrizionista esperto in disturbi gastrointestinali.

Ogni percorso è diverso, ma con la giusta guida è possibile trovare soluzioni più efficaci e compatibili con le sue esigenze.

Spero di averla aiutata, le auguro una buona giornata!
Dott.ssa Stefania Susca

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