Buonasera sono martina ho 30 anni. Da circa 5 anni mi sento strana. Mi sento vuota dentro. Non mi se
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Buonasera sono martina ho 30 anni. Da circa 5 anni mi sento strana. Mi sento vuota dentro. Non mi sento tutto il corpo, però continuo a svolgere tutte le attività come se fossi un robot.. Mi sento priva di emozioni, estraniata dalla realtà, mi capita spesso di avere vertigini e giramenti di testa. Ho seguito psicoterapia anni fa e mi dissero che avevo il disturbo di depersonalizzazione. Sto leggendo un libro riguardo questo disturbo.la mia vita è cambiata. Non sono serena, ho sempre paura di avere qualcosa. Sono ipocondriaca e ansiosa.mi chiedo se prima o poi tutto questo potrà passare e potrò tornare a sentire il corpo, le emozioni e se c'è una cura. Grazie
Salve Martina, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente,
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata.
Ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente,
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Salve, io credo che, per il suo caso, potrebbe essere utile intraprendere un ulteriore percorso psicoterapeutico al fine di individuare le cause più profonde della sua problematica. Cordiali saluti
Salve. Un buon percorso psicoterapeutico che la metta in contatto con le sensazioni corporee e le emozioni può aiutarla a superare questo disturbo. Distinti saluti
Carissima,
I sintomi che lei avverte, le preoccupazioni per questa diagnosi, il perdurare di una situazione nonostante le richieste di aiuto l' angosciano.
Magari adesso, rispetto a qualche anno fa, ha quella maturita' che potrebbe aiutarla a sostenere un percorso d'aiuto più durevole e approfondito rispetto a quanto già fatto.
Abbi fiducia e si metta nelle mani di un professionista che possa accompagnarla e sostenerla nel recuperare una maggiore integrazione psico-corporea.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Maria Piscitello
I sintomi che lei avverte, le preoccupazioni per questa diagnosi, il perdurare di una situazione nonostante le richieste di aiuto l' angosciano.
Magari adesso, rispetto a qualche anno fa, ha quella maturita' che potrebbe aiutarla a sostenere un percorso d'aiuto più durevole e approfondito rispetto a quanto già fatto.
Abbi fiducia e si metta nelle mani di un professionista che possa accompagnarla e sostenerla nel recuperare una maggiore integrazione psico-corporea.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Maria Piscitello
hai bisogno che qualcuno di informi correttamente su ciò che ti accade e soprattutto ti dimostri perchè ti accade , la mia ipnosi dimostrativa potrebbe fare questo
Come sa ci sono molti approcci e indirizzi terapeutici, oppure tecniche di varia natura per affrontare situazioni di questo tipo, non necessariamente la psicoterapia. Potrebbe essere utile l'ipnosi, o l'EMDR; personalmente ho trovato molto utile il neurofeedback non lineare, e ho iniziato ad utilizzarlo con successo. Resta però il fatto che un buon percorso di psicoterapia può aiutarla ad andare all'origine del suo disagio, anche se ci vorranno probabilmente tempi lunghi e tanta pazienza. Coraggio!
Massimo Martucci | Psicologo a Milano
Massimo Martucci | Psicologo a Milano
Gentile Signora il disagio che riferisce nella sua nota è un elemento su cui porre l'attenzione. Un modo per lavorare sulle ragioni che provocano questo disagio è quello legata alla psicoterapia. Nonostante il primo percorso sembra che sia utile un secondo lavora per approfondire gli elementi che non sono stati ancora toccati. Solitamente la conoscenza degli elementi in gioco e la loro comprensione anche a livello emotivo modifica gli equilibri e porta ad un cambiamento ma tutto questo si può stabilire solo alla fine del percorso. Un cordiale saluto
Gentile utente di mio dottore,
da quanto scritto si presuppone abbia in passato intrapreso un percorso di psicoterapia, mi viene da chiederle come mai abbia interrotto senza aver conseguito dei risultati in tal senso. Ha consultato uno specialista solo per avere una diagnosi o anche per cercare di approfondire le ragioni del suo malessere? Sarebbe importante capire questo, nella caso tutto questo dolore fosse ancora così presente riterrei opportuno tornasse in terapia con lo scopo di trovare le risposte che cerca ed il significato più profondo del suo disagio.
Cordiali saluti
Dottor. Diego Ferrara
da quanto scritto si presuppone abbia in passato intrapreso un percorso di psicoterapia, mi viene da chiederle come mai abbia interrotto senza aver conseguito dei risultati in tal senso. Ha consultato uno specialista solo per avere una diagnosi o anche per cercare di approfondire le ragioni del suo malessere? Sarebbe importante capire questo, nella caso tutto questo dolore fosse ancora così presente riterrei opportuno tornasse in terapia con lo scopo di trovare le risposte che cerca ed il significato più profondo del suo disagio.
Cordiali saluti
Dottor. Diego Ferrara
Salve Martina, mi spiace molto per la situazione ed il disagio che sta vivendo ormai da tempo.
Capisco quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione. Ritengo fondamentale che lei intraprenda un nuovo percorso psicologico per indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei sintomi riportati che la possa aiutare a trovare strategie utili per frobteggiarli.
Un caro saluto
Capisco quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione. Ritengo fondamentale che lei intraprenda un nuovo percorso psicologico per indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei sintomi riportati che la possa aiutare a trovare strategie utili per frobteggiarli.
Un caro saluto
Buongiorno un percorso di psicoterapia finalizzato a prender contatto con il suo corpo e con le sensazioni penso possa aiutarla molto. Comprendere le cause dell’origine e del mantenimento del sintomo sarà un passaggio fondamentale per il suo percorso. Resto disponibile, un caro saluto, Dott.ssa Paola Trombini
Buongiorno, capisco la situazione non facile che sta vivendo, le consiglio di effettuare una valutazione emotivo comportamentale per avere più informazioni e capire la strategia migliore per lei. Cordiali saluti. Dott.ssa Giulia Proietti
Buongiorno, comprendo quanto possa essere difficile convivere con questo disagio. Sarebbe utile iniziare un nuovo percorso psicologico per lavorare sulle sue ansie, paure, insicurezze e riuscire a ritrovare la serenità per imparare a gestire le sue problematiche e soprattutto capire da dove provengono.
Rimango a disposizione, un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Rimango a disposizione, un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Cara Martina, mi dispiace molto per la sofferenza che sta vivendo. Mentre leggo le sue parole e immagino il suo disagio, colgo anche lo sforzo che ha fatto nel formulare la sua richiesta e apprezzo la sua scelta di chiedere aiuto (scelta che un robot non avrebbe fatto) quindi le faccio i miei complimenti. Se volesse, potrebbe ricontattare l* specialista con cui ha portato avanti il suo pregresso percorso di psicoterapia o conoscere un* altr* psicoterapeuta con cui prendersi cura dei suoi sintomi e dei suoi bisogni. Un caro saluto, dott.ssa Valentina Cecchi
Salve, credo che un percorso psicologico possa aiutarla a gestire meglio il malessere che riporta.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Buonasera, capisco le difficoltà che incontra quotidianamente. La soluzione c'è ed è intraprendere un percorso di psicoterapia il prima possibile e valutare anche un eventuale approccio farmacologico se la situazione lo richiede.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buonasera Martina, leggo ora la sua mail. Per la situazione che descrive, in base alla mia esperienza, mi sento di consigliarle un percorso di psicoterapia psico-corporea, proprio perchè la può aiutare a riconnettersi con il corpo e le sue sensazioni. Io lavoro a Roma ma - al di là di questo - se vuole può dirmi in quale città abita così le posso consigliare un terapeuta che utilizza questo tipo di approccio. Un saluto.
Francesca Giovannelli
Francesca Giovannelli
Buonasera, immagino il peso che sente addosso a causa di questi sintomi che riporta. Bene che ha avuto la forza di iniziare un percorso tempo fa, ma se ne sente la necessità perché non lo inizia nuovamente? Sono sicura che ne troverà giovamento e il suo benessere aumenterà. Come dico spesso :La salute mentale è importante tanto quanto quella fisica. La saluto
Salve Martina, penso che possa esserle utile effettuare dei colloqui di supporto per gestire quello che sta vivendo. Cordialmente, dott.ssa Vigani Viola
Gentile Martina, le cause che possono portare ad un disturbo di depersonalizzazione sono molteplici e di varia natura.
Periodi di Stress, depressione, traumi subiti, caratteristiche di personalità, meccanismi di difesa, atteggiamenti mentali radicalizzatisi nel tempo ed altro, possono aver contribuito al concretizzarsi della situazione da Lei espressa.
Andrebbero indagate e elaborate nel modo opportuno, oltre che essere individuate, in un percorso psicologico che spesso si rivela anche risolutivo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Alessia Ferraroni
Periodi di Stress, depressione, traumi subiti, caratteristiche di personalità, meccanismi di difesa, atteggiamenti mentali radicalizzatisi nel tempo ed altro, possono aver contribuito al concretizzarsi della situazione da Lei espressa.
Andrebbero indagate e elaborate nel modo opportuno, oltre che essere individuate, in un percorso psicologico che spesso si rivela anche risolutivo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Alessia Ferraroni
Cara Martina, il disturbo di depersonalizzazione può essere estremamente difficile da affrontare e può provocare sensazioni di vuoto interiore, estraniamento dalla realtà e privazione emotiva. È positivo che tu stia cercando di comprendere meglio il disturbo attraverso la lettura di un libro e che tu abbia già seguito una psicoterapia in passato.
È importante sapere che il disturbo di depersonalizzazione può essere trattato con successo attraverso varie modalità terapeutiche, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia psicodinamica o la terapia familiare sistemica. Inoltre, potresti beneficiare di altre tecniche come la mindfulness, la meditazione o lo yoga per aiutarti a riconnetterti con te stessa e con le tue emozioni.
È normale provare ansia e ipocondria in queste situazioni, ma è importante continuare a lavorare su te stessa e a cercare il supporto di un professionista qualificato che possa aiutarti a superare queste difficoltà. Con impegno, motivazione e supporto, è possibile superare il disturbo di depersonalizzazione e recuperare la vitalità emotiva e la connessione con il proprio corpo.
Non arrenderti e continua a cercare il supporto di professionisti qualificati che possano guidarti lungo il percorso di guarigione. Ricorda che sei una persona preziosa e meriti di vivere una vita piena e soddisfacente. Spero che tu possa trovare la cura di cui hai bisogno e tornare a sentirti pienamente viva e felice. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
È importante sapere che il disturbo di depersonalizzazione può essere trattato con successo attraverso varie modalità terapeutiche, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia psicodinamica o la terapia familiare sistemica. Inoltre, potresti beneficiare di altre tecniche come la mindfulness, la meditazione o lo yoga per aiutarti a riconnetterti con te stessa e con le tue emozioni.
È normale provare ansia e ipocondria in queste situazioni, ma è importante continuare a lavorare su te stessa e a cercare il supporto di un professionista qualificato che possa aiutarti a superare queste difficoltà. Con impegno, motivazione e supporto, è possibile superare il disturbo di depersonalizzazione e recuperare la vitalità emotiva e la connessione con il proprio corpo.
Non arrenderti e continua a cercare il supporto di professionisti qualificati che possano guidarti lungo il percorso di guarigione. Ricorda che sei una persona preziosa e meriti di vivere una vita piena e soddisfacente. Spero che tu possa trovare la cura di cui hai bisogno e tornare a sentirti pienamente viva e felice. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
Buongiorno,
È fondamentale in questi casi non prendere ‘alla leggera’ tali sintomi e chiedere aiuto.
Spesso, vivendo da dentro il problema, non si riesce a vederlo con chiarezza e avere un professionista qualificato che possa aiutarla a comprenderlo / risolverlo è essenziale.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin.
È fondamentale in questi casi non prendere ‘alla leggera’ tali sintomi e chiedere aiuto.
Spesso, vivendo da dentro il problema, non si riesce a vederlo con chiarezza e avere un professionista qualificato che possa aiutarla a comprenderlo / risolverlo è essenziale.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin.
Buonpomeriggio.
Non importa se in passato ha seguito un percorso di psicoterapia e c'è stata una diagnosi. Si ricordi: la diagnosi non è un'etichetta che deve rimanere per sempre. Possono sempre cambiare nel corso del tempo. Talvolta, viene risolta in poco tempo ed altre volte si attraversano più tappe. Il mio consiglio è rivolgersi nuovamente ad un professionista, discuterne insieme e procedere per una nuova diagnosi. Potrebbe riconfermarsi, ma potrebbe anche cambiare.
Rimango disponibile per un consulto.
Saluti.
Dr.ssa Marta Landolina
Non importa se in passato ha seguito un percorso di psicoterapia e c'è stata una diagnosi. Si ricordi: la diagnosi non è un'etichetta che deve rimanere per sempre. Possono sempre cambiare nel corso del tempo. Talvolta, viene risolta in poco tempo ed altre volte si attraversano più tappe. Il mio consiglio è rivolgersi nuovamente ad un professionista, discuterne insieme e procedere per una nuova diagnosi. Potrebbe riconfermarsi, ma potrebbe anche cambiare.
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Dr.ssa Marta Landolina
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Gentile utente, concordo in gran parte con quanto espresso dai colleghi!
Codiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Codiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Salve Martina, deve essere difficile affrontare questa sofferenza da così tanto tempo e da sola. Questo tipo di disagio non si risolve da sé. È importante avere uno spazio di cura dedicato, come la terapia, dove poter esplorare la sua storia e costruire insieme un percorso verso il benessere.
Il corpo e le emozioni sono profondamente connessi: ascoltare il proprio corpo significa anche dare spazio alle emozioni, riconoscerle e comprenderle. In terapia si possono approfondire questi aspetti, dando un significato alla sua sofferenza e trovando nuove strategie per affrontarla.
Non è necessario affrontare tutto da sola: con il giusto supporto, è possibile riscoprire risorse interiori e costruire un equilibrio più sereno. Insieme è possibile comprendere meglio la sua situazione e valutare il percorso più adatto a lei.
Il corpo e le emozioni sono profondamente connessi: ascoltare il proprio corpo significa anche dare spazio alle emozioni, riconoscerle e comprenderle. In terapia si possono approfondire questi aspetti, dando un significato alla sua sofferenza e trovando nuove strategie per affrontarla.
Non è necessario affrontare tutto da sola: con il giusto supporto, è possibile riscoprire risorse interiori e costruire un equilibrio più sereno. Insieme è possibile comprendere meglio la sua situazione e valutare il percorso più adatto a lei.
Buonasera Martina, la ringrazio per aver condiviso la sua situazione. Comprendo profondamente quanto possa essere difficile e destabilizzante convivere con i sintomi che descrive da ormai cinque anni. Sentirsi vuota, distaccata dal proprio corpo e dalla realtà, unita alla mancanza di emozioni, alle vertigini e ai giramenti di testa, sono esperienze che possono generare molta angoscia e influire significativamente sulla qualità della vita. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione anche per consulenze online.
Un caro saluto
Dott.ssa Valentina De Chiara
Brescia
Resto a disposizione anche per consulenze online.
Un caro saluto
Dott.ssa Valentina De Chiara
Brescia
Buongiorno Martina, mi sento di rassicurarla profondamente sul fatto che questi momenti di difficoltà sono transitori e che, con il dovuto supporto psicologico, tutto potrà passare tornando a vivere una vita piena e soddisfacente. E' importante capire le cause profonde di questo disagio, nel suo esordio di cinque anni fa senza necessariamente identificarlo in un disturbo o in una etichetta clinica. Il focus deve essere rivolto alle capacità di ripristino del qui e dell'ora e di un buon contatto con se stessi ed il proprio corpo.
gentilissima.
Oltre che saper cogliere i sintomi è importante poterli gestire in modo funzionale. Le consiglio di parlarne con un professionista.
Siamo esseri in evoluzione e anche i sintomi con noi; è importante impara a conviverci per preservare la propria qualità di vita.
Oltre che saper cogliere i sintomi è importante poterli gestire in modo funzionale. Le consiglio di parlarne con un professionista.
Siamo esseri in evoluzione e anche i sintomi con noi; è importante impara a conviverci per preservare la propria qualità di vita.
Quello che descrivi è una condizione di depersonalizzazione che si accompagna ad ansia e ipocondria, con la sensazione di distacco da te stessa e dalle tue emozioni. È comprensibile che questa esperienza influenzi la tua serenità e ti faccia temere che possa essere permanente. In realtà, molte persone attraversano fasi simili e col tempo possono osservare cambiamenti positivi, soprattutto quando riescono a comprendere meglio ciò che accade loro e a gestire l’ansia collegata a queste sensazioni.
Quello che descrive può essere molto faticoso e spaventoso, ma esistono strategie per ritrovare contatto con le emozioni e il corpo. Un percorso psicologico mirato, insieme a tecniche di rilassamento e gestione dell’ansia, può aiutarla gradualmente a sentirsi più presente e serena. Dott.ssa Aurora Corso.
Gentile Martina, potrebbe esserle utile pensare di mettere in parola le sue paure in un percorso psicologico. Avere uno spazio sicuro entro cui portare le sue sensazioni e i suoi pensieri potrebbe aiutarla a capire cosa si può ridimensionare del suo sentire e cosa invece necessita di un approfondimento. Dare un nome ai propri sintomi può essere importante, ma ancor di più lo potrebbe essere metterli nella cornice della sua storia personale e soggettiva e entro cui realizzare un percorso che sia il più possibile adatto a lei e al suo benessere. Rimango a disposizione. Un saluto, Dott. Conti
Buongiorno, la situazione può cambiare ma deve essere fatto un percorso psicologico che ricostruisca la sua storia, le sue esperienze, e cosa la fatta arrivare a questo punto, inoltre mentre fa il suo percorso può imparare a lavora con il suo corpo per riappropriarsi delle sensazioni corporee, utilizzando specifiche tecniche di rilassamento.
Gentile Martina,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Da ciò che racconta emerge una sofferenza che dura da diversi anni, ciò che descrive: la sensazione di vuoto, il sentirsi distaccata dal proprio corpo o dalla realtà e la percezione di essere un robot rappresentano esperienze che spesso le persone descrivono quando vivono stati di depersonalizzazione o derealizzazione.
Ci tengo a rassicurarla in merito al fatto che nonostante possano essere, per chi le vive, spaventose, non indicano che lei abbia necessariamente qualcosa o che stia perdendo il controllo, ma rappresentano spesso una modalità con cui la mente reagisce a livelli elevati e prolungati di ansia e stress. Non è raro che tali stati si accompagnino anche a preoccupazioni per la salute, ipervigilanza verso il corpo, vertigini o giramenti di testa associati all'ansia.
Il fatto che in passato abbia già intrapreso un percorso di psicoterapia è un elemento importante. Quando questi vissuti persistono nel tempo o tornano a creare disagio, può essere utile riprendere un percorso psicologico o psicoterapeutico, che permetta di comprendere meglio l’origine di queste sensazioni e di lavorare su strategie per ridurre l’ansia e favorire una maggiore riconnessione con le proprie emozioni e con il corpo.
Il mio consiglio è quindi di valutare la possibilità di confrontarsi nuovamente con uno psicologo o uno psicoterapeuta, così da non dover affrontare da sola questo momento di difficoltà.
Un caro saluto.
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Da ciò che racconta emerge una sofferenza che dura da diversi anni, ciò che descrive: la sensazione di vuoto, il sentirsi distaccata dal proprio corpo o dalla realtà e la percezione di essere un robot rappresentano esperienze che spesso le persone descrivono quando vivono stati di depersonalizzazione o derealizzazione.
Ci tengo a rassicurarla in merito al fatto che nonostante possano essere, per chi le vive, spaventose, non indicano che lei abbia necessariamente qualcosa o che stia perdendo il controllo, ma rappresentano spesso una modalità con cui la mente reagisce a livelli elevati e prolungati di ansia e stress. Non è raro che tali stati si accompagnino anche a preoccupazioni per la salute, ipervigilanza verso il corpo, vertigini o giramenti di testa associati all'ansia.
Il fatto che in passato abbia già intrapreso un percorso di psicoterapia è un elemento importante. Quando questi vissuti persistono nel tempo o tornano a creare disagio, può essere utile riprendere un percorso psicologico o psicoterapeutico, che permetta di comprendere meglio l’origine di queste sensazioni e di lavorare su strategie per ridurre l’ansia e favorire una maggiore riconnessione con le proprie emozioni e con il corpo.
Il mio consiglio è quindi di valutare la possibilità di confrontarsi nuovamente con uno psicologo o uno psicoterapeuta, così da non dover affrontare da sola questo momento di difficoltà.
Un caro saluto.
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