Buonasera, sono in cura con una psicologa e stiamo affrontando un percorso di rielaborazione dei ric
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Buonasera, sono in cura con una psicologa e stiamo affrontando un percorso di rielaborazione dei ricordi con tecnica EMDR. Mi vengono in mente ricordi ma ho come l'impressione che stia sovrapponendo esperienze diverse o che alcuni ricordi non siano fatti realmente accaduti. E' normale? Come posso migliorare la qualita della terapia?
Buonasera.
È possibile che durante un percorso con EMDR emergano ricordi che possono sembrare confusi, sovrapposti o addirittura “nuovi”.
L’EMDR lavora proprio sulla rielaborazione delle memorie immagazzinate in modo non adattivo e a volte la mente recupera frammenti di esperienze che non erano pienamente consapevoli oppure li riorganizza in modo diverso. Questo può dare la sensazione che i ricordi non siano del tutto chiari o reali.
La cosa migliore è parlarne apertamente con la sua psicologa, che potrà aiutarla a distinguere tra ciò che è un ricordo effettivo e ciò che è un’elaborazione emotiva. L'EMDR è un percorso intenso e molto profondo, è bene avere uno spazio in cui poter esprimere eventuali dubbi, perplessità o timori.
Un caro saluto
È possibile che durante un percorso con EMDR emergano ricordi che possono sembrare confusi, sovrapposti o addirittura “nuovi”.
L’EMDR lavora proprio sulla rielaborazione delle memorie immagazzinate in modo non adattivo e a volte la mente recupera frammenti di esperienze che non erano pienamente consapevoli oppure li riorganizza in modo diverso. Questo può dare la sensazione che i ricordi non siano del tutto chiari o reali.
La cosa migliore è parlarne apertamente con la sua psicologa, che potrà aiutarla a distinguere tra ciò che è un ricordo effettivo e ciò che è un’elaborazione emotiva. L'EMDR è un percorso intenso e molto profondo, è bene avere uno spazio in cui poter esprimere eventuali dubbi, perplessità o timori.
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Buonasera,
la pratica EMDR è qualcosa di molto potente all'interno di un percorso di terapia. E' importante che porti questo aspetto in terapia, con la/il terapeuta con cui stai lavorando, insieme riuscirete a comprendere cosa sta accadendo e "sbloccare" il percorso e migliorare la tua percezione del lavoro che state facendo insieme
la pratica EMDR è qualcosa di molto potente all'interno di un percorso di terapia. E' importante che porti questo aspetto in terapia, con la/il terapeuta con cui stai lavorando, insieme riuscirete a comprendere cosa sta accadendo e "sbloccare" il percorso e migliorare la tua percezione del lavoro che state facendo insieme
Buonasera — quello che descrive è abbastanza comune durante un percorso EMDR. La memoria umana è ricostruttiva: quando si rielaborano ricordi emozionalmente carichi è normale che emergano immagini, sensazioni o dettagli che appaiono confusi, sovrapposti o parziali. Questo non significa automaticamente che lei stia «inventando» fatti: spesso sono ricordi frammentari, associazioni tra esperienze simili o rielaborazioni emotive che il cervello cerca di integrare.
Per migliorare la qualità della terapia le suggerisco alcune strategie pratiche che può provare insieme alla sua terapeuta:
condivida apertamente in seduta le sue preoccupazioni sul confondere i ricordi (il feedback è fondamentale in EMDR);
chieda al terapeuta di lavorare prima sulla stabilizzazione e sulle risorse (se si sente instabile le rielaborazioni possono risultare più confuse);
annotate dopo la seduta ciò che è emerso (appunti o un breve diario aiutano a distinguere e seguire i temi nel tempo);
usi tecniche di grounding/auto-calmamento tra le sedute per ridurre l’ansia che può rendere i ricordi più disordinati;
concordi con la terapeuta ritmi più lenti o obiettivi di lavoro più specifici (target più piccoli e concreti favoriscono chiarezza);
monitori SUD (intensità del disagio) e VoC (validità della cognizione) se il terapeuta usa questi strumenti: sono utili per vedere i cambiamenti oggettivi nel lavoro.
Se la confusione persiste o se teme di aver «falsificato» ricordi importanti, è corretto parlarne approfonditamente con lo specialista: lui/lei può verificare la tecnica applicata, adattare il trattamento o proporre una valutazione aggiuntiva.
Per un quadro più dettagliato e personalizzato, le consiglio di approfondire questi aspetti con lo specialista che la sta seguendo.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Per migliorare la qualità della terapia le suggerisco alcune strategie pratiche che può provare insieme alla sua terapeuta:
condivida apertamente in seduta le sue preoccupazioni sul confondere i ricordi (il feedback è fondamentale in EMDR);
chieda al terapeuta di lavorare prima sulla stabilizzazione e sulle risorse (se si sente instabile le rielaborazioni possono risultare più confuse);
annotate dopo la seduta ciò che è emerso (appunti o un breve diario aiutano a distinguere e seguire i temi nel tempo);
usi tecniche di grounding/auto-calmamento tra le sedute per ridurre l’ansia che può rendere i ricordi più disordinati;
concordi con la terapeuta ritmi più lenti o obiettivi di lavoro più specifici (target più piccoli e concreti favoriscono chiarezza);
monitori SUD (intensità del disagio) e VoC (validità della cognizione) se il terapeuta usa questi strumenti: sono utili per vedere i cambiamenti oggettivi nel lavoro.
Se la confusione persiste o se teme di aver «falsificato» ricordi importanti, è corretto parlarne approfonditamente con lo specialista: lui/lei può verificare la tecnica applicata, adattare il trattamento o proporre una valutazione aggiuntiva.
Per un quadro più dettagliato e personalizzato, le consiglio di approfondire questi aspetti con lo specialista che la sta seguendo.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera,
quello che descrive è un fenomeno del tutto normale durante un percorso di EMDR. Quando si lavora sulla rielaborazione di esperienze passate, la memoria — che non è mai un archivio “perfetto” — tende a ricombinare immagini, sensazioni ed emozioni provenienti da momenti diversi della vita. In terapia questo può tradursi in ricordi “sfumati”, mescolati o che sembrano non corrispondere del tutto a eventi reali.
L’EMDR non ha come obiettivo verificare la precisione storica del ricordo, ma rielaborare l’impatto emotivo che quell’esperienza (reale o percepita) continua ad avere oggi su di lei. La mente, nel processo, può portare alla luce frammenti che non sono veri e propri fatti, ma rappresentazioni simboliche di ciò che è rimasto in sospeso.
Per migliorare la qualità del lavoro terapeutico può essere utile:
Parlare apertamente con la sua terapeuta di questi dubbi: fa parte del processo, e può diventare un elemento prezioso di esplorazione.
Concentrarsi sulle emozioni e sulle sensazioni corporee più che sui dettagli “oggettivi” del ricordo. Sono loro il cuore del lavoro di integrazione.
Darsi tempo: la mente, nel riorganizzare i ricordi, ha bisogno di attraversare un po’ di confusione prima di ritrovare coerenza.
Il fatto che si accorga di queste sovrapposizioni è già un segnale di buona consapevolezza e di coinvolgimento nel processo. Ne parli serenamente con la sua terapeuta: potrà aiutarla a dare senso anche a questa fase del percorso.
Sta facendo un lavoro importante — e sta andando nella direzione giusta.
quello che descrive è un fenomeno del tutto normale durante un percorso di EMDR. Quando si lavora sulla rielaborazione di esperienze passate, la memoria — che non è mai un archivio “perfetto” — tende a ricombinare immagini, sensazioni ed emozioni provenienti da momenti diversi della vita. In terapia questo può tradursi in ricordi “sfumati”, mescolati o che sembrano non corrispondere del tutto a eventi reali.
L’EMDR non ha come obiettivo verificare la precisione storica del ricordo, ma rielaborare l’impatto emotivo che quell’esperienza (reale o percepita) continua ad avere oggi su di lei. La mente, nel processo, può portare alla luce frammenti che non sono veri e propri fatti, ma rappresentazioni simboliche di ciò che è rimasto in sospeso.
Per migliorare la qualità del lavoro terapeutico può essere utile:
Parlare apertamente con la sua terapeuta di questi dubbi: fa parte del processo, e può diventare un elemento prezioso di esplorazione.
Concentrarsi sulle emozioni e sulle sensazioni corporee più che sui dettagli “oggettivi” del ricordo. Sono loro il cuore del lavoro di integrazione.
Darsi tempo: la mente, nel riorganizzare i ricordi, ha bisogno di attraversare un po’ di confusione prima di ritrovare coerenza.
Il fatto che si accorga di queste sovrapposizioni è già un segnale di buona consapevolezza e di coinvolgimento nel processo. Ne parli serenamente con la sua terapeuta: potrà aiutarla a dare senso anche a questa fase del percorso.
Sta facendo un lavoro importante — e sta andando nella direzione giusta.
Gentile Utente, si è normale avere ricordi confusi durante o dopo una terapia EMDR, soprattutto se i ricordi sono legati a traumi. Il processo rielabora i ricordi rendendoli meno emotivamente carichi, e questo può inizialmente portare del disordine; anche la sensazione di non aver mai vissuto certe cose, oppure la stanchezza in rapporto alla riorganizzazione delle memorie che il cervello in realtà sta lavorando e riordinando in modo piu' funzionale. Nel tempo tutto questo dovrebbe attenuarsi e i ricordi mantenersi, ma venire integrati nella storia di vita in modo piu' adattivo e meno doloroso. E' importante che lei condivida quello che attraversa con il suo terapeuta. Cordiali saluti.
Gentile utente, il fenomeno che descrive mi sembra comune e non preoccupante, ad ogni modo le suggerirei di condividere le sue impressione e sensazioni con la collega che la sta seguendo, perché questo materiale può essere estremamente prezioso per il percorso che state svolgendo insieme. Aggiungo che la memoria non è un registratore obiettivo ma più un film modellato sulle nostre credenze, sensazioni e emozioni, oltre che su fatti realmente accaduti, perciò è frequente che queste due parti si mescolino. Le faccio i migliori auguri. Dottor Andrea Marinelli
Gentilissima, al fine di migliorare e performare nella sua esperienza terapeutica il suggerimento che potrei fornire è quello di parlare di tutti gli stati emotivi che prova e i dubbi o perplessità che sta provando a seguito della tecnica.
Buonasera, capisco la sensazione che sta provando in questo momento. Credo che la cosa migliore sia parlarne con la sua terapeuta, così da poter individuare insieme la soluzione più adeguata per lei. La psicoterapia è un percorso condiviso, e parlarne può aiutare a sentirsi più compresa e supportata.
Potrebbe essere normale, consideri che comunque i ricordi non sono mai una fotografia esatta della realtà, ma sempre una nostra rielaborazione di essa. E possono cambiare nel tempo. Parli del suoi dubbi con la sua terapeuta, che i dubbi in terapia servono sempre a rinsaldare il rapporto e l'alleanza terapeutica, quando espressi. Se li giochi pure senza paura. La sua terapeuta saprà cosa dirle.
Buonasera, la terapia EMDR come qualsiasi percorso terapeutico va affrontato insieme al terapeuta, le consiglio dunque di affidarsi al suo psicoterapeuta e confrontarsi con lui sui dubbi che ha.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Giulia Diener
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Giulia Diener
Buonasera,
quello che descrive è del tutto normale durante un percorso con EMDR. Quando si lavora su ricordi emotivamente intensi, la mente può mescolare esperienze o far emergere immagini non sempre nitide: è il modo in cui la memoria emotiva rielabora le informazioni.
L’obiettivo dell’EMDR non è verificare la precisione dei ricordi, ma integrare le emozioni e ridurre il disagio legato a ciò che è rimasto “bloccato”. Ne parli serenamente con la sua terapeuta: condividere questi dubbi può rendere il lavoro ancora più efficace e significativo.
quello che descrive è del tutto normale durante un percorso con EMDR. Quando si lavora su ricordi emotivamente intensi, la mente può mescolare esperienze o far emergere immagini non sempre nitide: è il modo in cui la memoria emotiva rielabora le informazioni.
L’obiettivo dell’EMDR non è verificare la precisione dei ricordi, ma integrare le emozioni e ridurre il disagio legato a ciò che è rimasto “bloccato”. Ne parli serenamente con la sua terapeuta: condividere questi dubbi può rendere il lavoro ancora più efficace e significativo.
Salve, è molto importante che abbia notato queste esperienze. Ne parli direttamente con il terapeuta che la sta seguendo, le saprà restituire un quadro più chiaro.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello
Buongiorno,
la invito a condividere i suoi dubbi e le sue domande con la specialista da cui è seguito/a, figura più indicata in questo momento a poter accogliere e orientare le sue richieste.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
la invito a condividere i suoi dubbi e le sue domande con la specialista da cui è seguito/a, figura più indicata in questo momento a poter accogliere e orientare le sue richieste.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Nel lavoro di rielaborazione emergono in modo naturale elementi che la nostra mente completa in assenza di un vero ricordo e allo stesso tempo le nostre resistenze inconsapevoli possono condensare ricordi appartenenti a eventi diversi e ricordi tra loro non coincidenti con la realtà. Se accogliamo il principio che la nostra mente eleabora in questo modo gli eventi cio che appare importante non è tanto cio che è avvenuto realmente ma quanto nella nostra mente costituisce un blocco anche di ricostruzione degli eventi. Si affidi alla sua terapeuta e rendere neutrali ricordi che emergono ancora oggi dolorosi sicuramente la aiuterà a attraversare il mare della vita con serentià.
Grazie per la sua condivisione. Quando lavoriamo con l’EMDR, non stiamo accedendo solo alla memoria narrativa o “logica” degli eventi, ma anche alla memoria emotiva e sensoriale. Quella parte della memoria può presentarsi sotto forma di immagini, frammenti, collegamenti tra episodi diversi, oppure sensazioni corporee che sembra non abbiano un riferimento preciso. È normale che in questa fase Lei possa avere l’impressione che i ricordi si sovrappongano o che alcune cose non siano “chiare”.
Non significa che sta ricordando in modo scorretto. Significa che il suo sistema sta rielaborando. Il vostro obiettivo non è verificare la precisione storica di ogni dettaglio, ma permettere al cervello di riorganizzare l’esperienza emotiva, integrando ciò che prima era rimasto bloccato o frammentato.
Quello che puo fare per favorire il processo è continuare a portare in seduta esattamente ciò che emerge, senza giudicarlo o cercare di “metterlo in ordine” da solo/a. il SUo terapeuta la accompagnerà a contenere ciò che si presenta, anche quando sembra confuso. Se qualcosa la lascia perplesso/a o incerto/a, ne parli. Fa parte del percorso.
La cosa importante è che Lei continui a comunice quello che prova. È proprio in questo movimento che avviene l’elaborazione.
Non significa che sta ricordando in modo scorretto. Significa che il suo sistema sta rielaborando. Il vostro obiettivo non è verificare la precisione storica di ogni dettaglio, ma permettere al cervello di riorganizzare l’esperienza emotiva, integrando ciò che prima era rimasto bloccato o frammentato.
Quello che puo fare per favorire il processo è continuare a portare in seduta esattamente ciò che emerge, senza giudicarlo o cercare di “metterlo in ordine” da solo/a. il SUo terapeuta la accompagnerà a contenere ciò che si presenta, anche quando sembra confuso. Se qualcosa la lascia perplesso/a o incerto/a, ne parli. Fa parte del percorso.
La cosa importante è che Lei continui a comunice quello che prova. È proprio in questo movimento che avviene l’elaborazione.
Buonasera,
è assolutamente normale che, durante un percorso con EMDR, emergano ricordi confusi o che si intreccino tra loro. Il lavoro sulla memoria può infatti riattivare sensazioni e immagini che il cervello sta cercando di riorganizzare. Le consiglio di condividere apertamente queste impressioni con la sua terapeuta: il confronto è parte importante del processo e può aiutarla a rendere il percorso ancora più efficace.
Dott.ssa Greta Pisano
Psicologa e Psicoterapeuta
è assolutamente normale che, durante un percorso con EMDR, emergano ricordi confusi o che si intreccino tra loro. Il lavoro sulla memoria può infatti riattivare sensazioni e immagini che il cervello sta cercando di riorganizzare. Le consiglio di condividere apertamente queste impressioni con la sua terapeuta: il confronto è parte importante del processo e può aiutarla a rendere il percorso ancora più efficace.
Dott.ssa Greta Pisano
Psicologa e Psicoterapeuta
Buonasera, si affidi alla sua terapeuta o al suo terapeuta, se si è sviluppata una buona alleanza terapeutica sono sicura che anche la tecnica andrà per il meglio. Buona serata.
buongiorno.
Non so se lei abbia parlato con la sua terapeuta di questo di questo dubbio, penso che lei sia la persona più adatta a risponderle .
Può capitare che si presentino dei falsi ricordi ma il processo di elaborazione degli stessi è il medesimo, un falso ricordo ha legato a se una quantita di emozioni che deve essere elaborato alla stessa stregua dei "veri ricordi".
Le consoglio comunque di rifelttere assieme al terapeuta in modo da utilizzare questo suo dubbiocome unteriore spunto di analisi.
Cordialmente.
Dott.ssa Laura Bova
Non so se lei abbia parlato con la sua terapeuta di questo di questo dubbio, penso che lei sia la persona più adatta a risponderle .
Può capitare che si presentino dei falsi ricordi ma il processo di elaborazione degli stessi è il medesimo, un falso ricordo ha legato a se una quantita di emozioni che deve essere elaborato alla stessa stregua dei "veri ricordi".
Le consoglio comunque di rifelttere assieme al terapeuta in modo da utilizzare questo suo dubbiocome unteriore spunto di analisi.
Cordialmente.
Dott.ssa Laura Bova
Buongiorno. Penso che la cosa migliore sia assolutamente parlarne con il suo terapeuta e capire con lui come mai ha queste sensazioni.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta
Buongiorno, durante la terapia EMDR possono accadere questi eventi. Ha provato a parlarne con il suo professionista? La ringrazio per questa apertura
Buonasera. Quello che lei descrive è normale, con la stimolazione bilaterale degli emisferi cerebrali la mente fa delle libere associazioni, che è bene non comandare, controllare o modificare. Quello che lei prova, il suo bisogno di modificare, migliorare e in qualche modo intervenire sul flusso di immagini e pensieri che arrivano mentre fa la stimolazione è un'informazione molto utile per la sua terapeuta, e le consiglio di condividerla.
Buongiorno,
porga questi quesiti alla sua psicologa. Potrà darle le spiegazioni che le servono. La qualità della terapia può migliorare anche attraverso i feedback che lei dà alla sua terapeuta.
Cordialmente. G.I.
porga questi quesiti alla sua psicologa. Potrà darle le spiegazioni che le servono. La qualità della terapia può migliorare anche attraverso i feedback che lei dà alla sua terapeuta.
Cordialmente. G.I.
Buonasera, parli di questi suoi dubbi con chi la segue. Anche io sono formata in emdr e ciò che conta non è ciò che è realmente accaduto, ma ciò che il suo cervello ha memorizzato. È un bellissimo approccio che le porterà buoni risultati.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
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