Buonasera, Sono fidanzata da quasi 8 anni ed Ho scoperto sulla cronologia del suo telefono siti por
Buonasera, Sono fidanzata da quasi 8 anni ed Ho scoperto sulla cronologia del suo telefono siti pornografici e di escort locali aperti… quando ho provato ad affrontarlo lui mi ha detto che era stato un suo amico ad aprire ed a contattare escort, e che lo aveva fatto con il telefono del mio ragazzo per paura che la moglie lo scoprisse. Ho insistito per farmi dire la verità ma alla fine si è concentrato sul fatto che io non credendoci non mi fido di lui… io in realtà adesso verso di lui ho mancanza di fiducia.. che devo fare?
21 risposte
Buongiorno, capisco quanto questa scoperta possa averti scossa e quanto possa essere difficile orientarti tra il bisogno di fidarti e il dubbio che si è aperto dentro di te. In queste situazioni è molto comune sentirsi confusi, feriti e anche un po’ soli nel capire cosa sia giusto fare. Al di là di “chi ha ragione”, il punto centrale ora è proprio quello che stai già cogliendo: la fiducia. Quando viene messa in discussione, è importante fermarsi e dare spazio a ciò che senti, senza forzarti a minimizzare o a convincerti troppo in fretta. Il tuo vissuto merita ascolto. Può esserti utile provare a riportare il dialogo su un piano più autentico, parlando non tanto per “dimostrare” qualcosa, ma per condividere come ti sei sentita e cosa ti ha fatto perdere fiducia. Allo stesso tempo, osserva come il tuo partner risponde: è disponibile ad accogliere il tuo vissuto, a chiarire, a prendersi una responsabilità emotiva? Oppure tende a spostare il focus su di te? La fiducia non si ricostruisce con spiegazioni veloci, ma con coerenza, trasparenza e tempo. Darti il permesso di capire di cosa hai bisogno – sicurezza, chiarezza, rassicurazioni concrete – è un passo importante. Se senti che da sola fai fatica a orientarti o che il dubbio continua a pesare, un confronto con un professionista può aiutarti a fare ordine dentro di te e a prendere una decisione più consapevole, rispettosa di ciò che provi. Un caro saluto, Dott. Fabio Mallardo Psicologo-Psicoterapeuta Ricevo anche on-line
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Car... mi dispiace leggere di questa difficoltà che ti sta creando - presumo - non poco disorientamento, oltre ad attivare in te disparate domande su te, su lui, sulla vostra relazione. Perdere fiducia in una situazione tale è più che comprensibile. La sensazione che senti dentro, che conferma che abbia realmente effettuato quelle ricerche, va ascoltata senza essere repressa. Sento, oltre alla sfiducia, anche un senso di solitudine, proprio perché stai combattendo questa potenziale mancanza di trasparenza da sola (siccome lui sembrerebbe non prendersi le proprie responsabilità). Mi viene da dirti che se stai cercando chiarezza in lui probabilmente non la troverai. Differentemente invece potrai trovarla in te, attraverso un lavoro profondo sulla tua persona, che vada a fornire luce su te, sulle tue relazioni e sulla tua vita in generale. Ti mando un grande abbraccio.
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. è molto difficile quando la fiducia in un rapporto viene minata, perchè non si capisce poi da che punto poterla ricostruire. Avrei un po' di domande da farle: prima di questo episodio la fiducia tra di voi com'era? Si fidava di lui? Com'era il vostro rapporto prima? Che progetti avevate insieme? Credo che il contesto pre esistente a questo evento possa aiutarci a comprenderlo meglio, e a darvi il giusto peso in relazione a quella che è la vostra storia e il vostro passato, e i problemi che magari prima di questo evento già c'erano. Il mio suggerimento è di esplorare la vostra relazione da capo, con il sostegno di un professionista, che possa aiutarla a fare luce sulla situazione e a capire meglio innanzitutto se lei vuole fidarsi ancora, oppure se il rapporto è rotto. Se avesse altre domande, o volesse approfondire la questione, mi trova a disposizione, anche online. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti
Gentile Utente ... prendere il cellulare di un'altra persona senza il suo consenso è già un atto di sfiducia! Perchè ha bisogno di controllare il cellullare del suo compagno? Quali emozioni si celano dietro questo comportamento? Paura di restare sola? Timore di essere tradita? Dopo il confronto con il suo compagno, quali sensazioni ha avuto sul suo corpo? Lei è attenta a quello che Le succede dentro? Siamo così attenti a ciò che pensiamo, immaginiamo e dimentichiamo di ascoltare il nostro corpo, le nostre emozioni (dove esiste la nostra verità). La invito ad approfondire ciò che sente e NON ciò che pensa ed essere più attenta a Lei che al suo compagno. Grazie.
Buonasera La ringrazio per aver condiviso questo momento di profonda frattura e smarrimento. Sento nelle Sue parole il peso di otto anni di vita insieme che, improvvisamente, sembrano vacillare sotto il colpo di una scoperta che ferisce l'intimità e la stima. È doloroso trovarsi in una situazione in cui la propria ricerca di verità viene ribaltata e trasformata in una "colpa" (la mancanza di fiducia), lasciandoLa sola con un dubbio che brucia. Validare il Suo vissuto significa dirLe che il Suo senso di sfiducia non è un errore di cui vergognarsi, ma la naturale reazione della Sua "pelle emotiva" davanti a una narrazione che appare poco solida e poco rispettosa della Sua intelligenza. L'identità di coppia è un processo relazionale che si fonda sulla trasparenza dello sguardo reciproco. Quando compare un elemento estraneo — come la visione di pornografia o la ricerca di escort — e a questo segue una spiegazione che sposta la responsabilità su un "terzo" (l'amico), si crea una disconnessione tra ciò che Lei percepisce come reale e ciò che le viene raccontato. Questo meccanismo, che potremmo definire difensivo, impedisce alla coppia di affrontare la vera domanda: cosa sta succedendo tra di voi e nel mondo interno del Suo compagno? La trappola del "non mi credi, quindi non mi ami" Il fatto che lui si sia concentrato sulla Sua "mancanza di fiducia" invece di accogliere il Suo dolore è un classico meccanismo di difesa. Spostando l'attenzione sulla Sua reazione, lui evita di guardare all'azione che ha scatenato tutto. In psicologia del profondo, questo atteggiamento serve a proteggere un'immagine di sé che non vuole o non può ancora fare i conti con i propri desideri o con le proprie fragilità. La spiegazione dell'amico che usa il telefono altrui è una narrazione che spesso viene utilizzata per non rompere il "patto" di perfezione con il partner, ma paradossalmente finisce per distruggere proprio la fiducia che vorrebbe preservare. La fiducia non è un obbligo morale che Lei deve avere a prescindere; è un legame che si nutre di coerenza. Se la coerenza viene meno, è fisiologico che la fiducia si incrini. Cosa fare per non perdersi in questo labirinto? La direzione che mi sento di indicarLe non riguarda tanto il "credere o non credere" alla storia dell'amico, quanto il rimettere al centro se stessa e la qualità del vostro legame: Riconosca il valore del Suo intuito: Non permetta che il Suo dubbio venga etichettato come "paranoia". Lei ha visto dei dati reali. La Sua mancanza di fiducia oggi è un segnale di allarme del Suo organismo che Le dice: "Qui c'è qualcosa che non torna". Ascolti questo segnale senza colpevolizzarsi. Sposti il focus dall'evento al bisogno: Invece di continuare a interrogarlo sulla verità dei fatti (dove lui probabilmente continuerà a difendersi per paura o vergogna), provi a parlargli di come si sente Lei. Potrebbe dirgli: "Indipendentemente da chi ha aperto quei siti, l'effetto su di me è che oggi non mi sento più al sicuro in questa relazione. Ho bisogno di capire come possiamo ritrovare una verità condivisa". Osservi la reazione di lui: Un partner che tiene alla relazione, davanti al dolore dell'altro, solitamente cerca di riparare, non di accusare. Se lui resta fermo sul fatto che "Lei sbaglia a non fidarsi", sta alzando un muro che impedisce ogni riconciliazione autentica. Valuti uno spazio di ascolto terzo: Dopo otto anni, un evento del genere può essere l'occasione per guardare a ciò che nella coppia non viene detto. Forse è il momento di un percorso di coppia o di un Suo spazio personale dove esplorare se questa relazione, al di là dell'episodio specifico, continua a essere per Lei un luogo di crescita e riconoscimento. Non cerchi di "forzarsi" a credere a qualcosa che non Le risuona come vero. La fiducia è un edificio che si ricostruisce mattone dopo mattone, partendo dall'assunzione di responsabilità. Lei merita una relazione dove non debba sentirsi in colpa per aver cercato la verità, ma dove la Sua sensibilità sia accolta come una bussola preziosa per la vita insieme. Cordialità Dottssa Giovanna Costanzo. In questo momento di stallo, oltre alla rabbia per la scoperta, quale altro sentimento sente affiorare pensando a questi otto anni di storia vissuta insieme?
Capisco il tuo dubbio: più che i siti in sé, sembra averti colpito il modo in cui lui ha reagito e il fatto che tu non ti senta rassicurata. La fiducia non si ricostruisce chiedendoti di “credere” a tutti i costi, ma attraverso chiarezza, responsabilità e disponibilità a confrontarsi davvero su quello che è successo e su come ti senti. Più che cercare di capire se la sua versione sia vera o falsa in assoluto, può essere utile osservare se lui riesce ad accogliere il tuo disagio senza spostare subito il focus sul fatto che tu “non ti fidi”. In una relazione sana dovrebbe esserci spazio sia per le sue spiegazioni sia per le tue emozioni e i tuoi dubbi. Prova a chiederti anche cosa ti farebbe sentire nuovamente al sicuro nella relazione: trasparenza, dialogo, coerenza nei comportamenti? La fiducia spesso si basa più su ciò che accade nel tempo che su una singola spiegazione.
Salve, dopo una scoperta di questo tipo è comprensibile sentirsi confusi, feriti e avere difficoltà a fidarsi. In una relazione, infatti, la fiducia non dipende soltanto da ciò che viene detto, ma anche da come ci si sente emotivamente davanti alle spiegazioni ricevute. Il fatto che lei continui ad avere dubbi non significa necessariamente essere “sbagliata” o eccessivamente sospettosa, ma può indicare che dentro di sé percepisce qualcosa che non la rassicura davvero. In questi casi, più che cercare prove assolute, può essere utile osservare la qualità del dialogo tra voi, si sente ascoltata nei suoi vissuti oppure le sue emozioni vengono spostate sul fatto che “non si fida”? Una relazione solida dovrebbe permettere di affrontare anche temi delicati senza colpevolizzare l’altro per i propri dubbi o le proprie ferite. Prima di prendere decisioni impulsive, provi a dare spazio a ciò che sente e a chiedersi di cosa avrebbe bisogno per recuperare serenità e fiducia nella relazione. Se la situazione continua a generare ansia, controllo o sofferenza, un confronto con un professionista e l'inizio di un percorso di pscioterapia potrebbe aiutarla a comprendere meglio i suoi vissuti e le dinamiche della coppia. Un caro saluto.
Buonasera, quello che descrive può creare molta confusione, dolore e insicurezza, soprattutto all’interno di una relazione lunga e significativa. In situazioni come questa, spesso il problema non è soltanto “cosa sia successo davvero”, ma anche come il partner reagisce quando viene affrontato un tema delicato. La fiducia in una coppia si costruisce attraverso trasparenza, coerenza e possibilità di dialogo. Quando emerge qualcosa che genera dubbi, è comprensibile avere bisogno di spiegazioni chiare e rassicurazioni concrete. Il fatto che lei oggi senta una mancanza di fiducia non significa che stia sbagliando o che sia “troppo sospettosa”: è una reazione emotiva naturale davanti a qualcosa che ha incrinato il senso di sicurezza nella relazione. Allo stesso tempo, è importante evitare di entrare in un circolo fatto di controlli continui, accuse o bisogno costante di conferme, perché questo rischia di aumentare tensione e sofferenza per entrambi. Più che cercare prove, può essere utile osservare alcuni aspetti: il suo compagno riesce ad accogliere il suo disagio emotivo oppure sposta il discorso solo sul fatto che lei “non si fida”? mostra disponibilità a chiarire e ricostruire serenamente il dialogo? i suoi comportamenti nel tempo risultano coerenti con ciò che dice? lei, accanto a lui, si sente ascoltata e rassicurata oppure confusa e colpevolizzata? Una relazione sana non elimina i dubbi, ma permette di affrontarli insieme senza svalutare le emozioni dell’altro. Non è possibile stabilire dall’esterno quale sia la verità dei fatti, ma è importante che lei non metta da parte ciò che sente. Le emozioni che prova meritano attenzione e ascolto. Se questa situazione continua a generare ansia, pensieri ricorrenti o difficoltà nella relazione, potrebbe essere molto utile approfondire con uno specialista, individualmente o anche attraverso un percorso di coppia, per comprendere meglio dinamiche, bisogni e possibilità di ricostruire la fiducia. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
buongiorno è comprensibile che a seguito di quanto accaduto sia sorta una mancanza di fiducia, tutto ciò che ha a che fare con possibilità di incontri al di fuori della coppia senza che queste informazioni vengano condivise, sono vissute come forme di tradimento. si tratta del tradimento di un patto di rispetto e di chiarezza, e se la coppia lo desidera i termini del patto possono pure cambiare, ma questo deve avvenire in un clima di condivisione ed apertura, non certo attraverso sotterfugi. mi sento però di differenziare l'uso di pornografia dai possibili contatti con delle escort. la pornografia, per quanto potenzialmente dannosa se eccessiva nei tempi e nelle modalità, può essere anche uno stimolo alla normale attività sessuale di coppia, non deve quindi essere visto necessariamente come un tradimento, e forse questa può essere un'occasione per parlare di quello che manca e che magari desiderate entrambi nella vostra vita sessuale. altra cosa sono possibili contatti con escort, che possono aprire la strada a questioni più delicate e pericolose per l'equilibrio di coppia. le suggerisco per questo di provare a parlare con il suo partner come vede la vostra vita intima e se se sente dei bisogni diversi dalla vostra normale vita sessuale, senza colpevolizzarlo troppo, perchè in questi casi più si riduce la comunicazione meno si comprende cosa accade nella coppia. è abbastanza probabile infatti che se il vostro scambio d'ora in poi si nutrirà di sospetti e non detti, prima o poi qualche altro problema verrà a galla e magari in maniera più traumatica. meglio quindi "prevenire invece che curare", magari anche attraverso qualche seduta di coppia se non riuscite a gestire da soli la faccenda. Difficile scindere e isolare gli aspetti che riguardano le persone e anche le coppie che da persone sono composte, può accadere quindi che la sessualità sia collegata ad altri aspetti della vita di coppia, come le difficoltà di comunicazione o altri vissuti individuali di mancanza o insoddisfazione. è utile quindi allargare le tematiche di confronto anche al di fuori della vita sessuale. spero di esserle stato utile, se vuole mi faccia sapere anche attraverso i canali che questa piattaforma mette a disposizione. cordialità
Salve ho letto le sue parole, sarebbe importante dare ascolto a ciò che lei sente in questo momento e ciò che l' ha ferita di più. La coppia su quali valori si fondava finora? su cosa eravate entrambi d'accordo? avete visioni di vita differenti? Questi interrogativi potrebbero essere uno spunto di riflessione suo personale, da affrontare insieme con un professionista psicologo che la posso eventualmente aiutare nel ritrovare un suo stato di equilibrio per poi accompagnarla alla consapevolezza e alla comprensione di ciò che vorrebbe per sé e per la relazione. Spero di esserle stata d'aiuto.
Gentile, grazie per aver condiviso. Quello che è accaduto è oggettivamente disorientante ed ha senso che lei senta così. C'è una cosa che vale la pena nominare: lei ha posto una domanda legittima, basata su qualcosa di concreto che ha visto. La risposta che ha ricevuto non ha chiarito il dubbio e il fatto che la conversazione si sia spostata sulla sua mancanza di fiducia anziché sull'episodio in sé è qualcosa su cui vale la pena soffermarsi. Avere dubbi di fronte a una situazione ambigua non è mancanza di fiducia, è una risposta normale. Chiedersi "cosa devo fare" è comprensibile, ma prima di cercare una risposta a questa domanda, potrebbe valere la pena stare un momento con una domanda più semplice: come si sente? Cosa sente di aver perso, o di rischiare di perdere, in questo momento? Quello che sente adesso, la mancanza di fiducia che nomina, non è un problema suo da risolvere. E' un segnale che qualcosa nella relazione ha bisogno di essere affrontato con onestà, da entrambe le parti
Buongiorno, è comprensibile che dopo una scoperta del genere dentro di te si sia incrinato qualcosa. Più che i siti in sé, probabilmente ciò che ti sta facendo stare peggio è il dubbio: “mi sta dicendo la verità oppure no?”. Quando in una relazione entra il sospetto, la mente cerca continuamente conferme e diventa difficile sentirsi tranquilli. La spiegazione che il tuo ragazzo ti ha dato può essere vera oppure no, ma il punto centrale non è convincerti a tutti i costi. Il problema è che in questo momento tu senti di non riuscire a fidarti pienamente, e ridurre il discorso solo al fatto che “non ti fidi” rischia di lasciare irrisolta la tua ferita e il tuo bisogno di chiarezza. A volte, quando una persona si sente scoperta o teme il conflitto, può difendersi minimizzando o ribaltando la situazione sul partner. Questo però non significa automaticamente che ti stia mentendo. Significa semplicemente che tra voi ora c’è un tema delicato che andrebbe affrontato con sincerità e senza trasformarlo in una guerra tra “chi ha ragione”. Prova a chiederti anche un’altra cosa: al di là di questo episodio, com’è stato il vostro rapporto negli anni? Hai mai percepito altre incoerenze, bugie, distanze emotive? Oppure questo dubbio nasce solo da questo evento? Perché la fiducia raramente si rompe per un singolo elemento: spesso è l’insieme delle sensazioni che ci fa stare in allarme. In questo momento forse non hai bisogno di “indagini”, ma di osservare come lui si pone nel confronto: riesce ad accogliere il tuo disagio? Cerca davvero di capire cosa provi? Oppure si limita a difendersi e a farti sentire in colpa perché dubiti? Anche questo dice molto sulla qualità della comunicazione nella coppia. Non sentirti sbagliata perché fai fatica a fidarti adesso. La fiducia non si impone, si ricostruisce nel tempo attraverso chiarezza, coerenza e dialogo. Un caro saluto, Dott. Valerio Romano
Buongiorno, comprendo il suo disagio: trovare tracce di contatti con siti pornografici o escort può ferire profondamente la fiducia anche se non ci sono prove di un incontro fisico. È importante dirsi con chiarezza cosa si è sentita tradita, quale comportamento del partner l’ha ferita e cosa servirebbe per ricostruire fiducia. Le suggerisco di parlarne in un momento calmo usando frasi in prima persona (es. “Io mi sento…”) per spiegare il suo vissuto e chiedere risposte concrete sul comportamento futuro; se preferisce, può preparare prima i punti che vuole chiarire (spiegazioni, limiti condivisi, trasparenza). Al di là che la versione sull’amico sia vera o no, resta centrale il fatto che lei si è sentita ferita e insicura: è su questo che vale la pena concentrare il confronto, chiedendo al partner come intende dimostrare concretamente rispetto e coerenza d’ora in poi. Se la situazione le provoca sofferenza ripetuta, ansia o difficoltà a decidere, può essere utile parlarne con uno psicologo per avere uno spazio sicuro dove elaborare le emozioni e valutare passi concreti per la relazione.
Capisco quanto possa essere destabilizzante trovarsi davanti a una situazione di questo tipo, soprattutto all’interno di una relazione lunga e significativa. Quando emerge qualcosa che mette in discussione la fiducia, è normale provare confusione, rabbia o insicurezza. In questi casi, più che concentrarsi solo sulla “verità oggettiva” dell’episodio, può essere utile spostare l’attenzione su ciò che sta accadendo nella relazione e soprattutto su ciò che accade dentro di sé: come si sta vivendo questa esperienza, cosa attiva emotivamente, e perché viene percepita in modo così dirompente. All’interno di una relazione, infatti, possiamo avere margine di intervento soprattutto su noi stessi: sulle nostre emozioni, sui nostri bisogni e sul significato che attribuiamo a ciò che accade. Per questo può essere utile chiedersi cosa rende questa situazione così scompensante, e perché viene vissuta come una forma di tradimento o di rottura della fiducia. A volte non è solo l’evento in sé, ma il significato che assume rispetto all’idea di coppia, di esclusività e di sicurezza affettiva. La fiducia, infatti, non riguarda solo i fatti, ma anche la possibilità di sentirsi ascoltati, presi sul serio e rispettati nelle proprie percezioni emotive. Se questo viene meno, è comprensibile che si crei distanza e insicurezza. Può essere utile, se entrambi disponibili, provare a riaprire un dialogo non accusatorio ma esplorativo, in cui ciascuno possa esprimere come ha vissuto la situazione. In alcuni casi, quando il confronto diventa difficile o si irrigidisce, può essere utile anche un supporto professionale di coppia per comprendere meglio cosa sta accadendo nella relazione e come ricostruire uno spazio di fiducia. Un caro saluto
carissima, sicuramente va affrontato l'argomento ( avendo chiaro che negherà), non con l'obiettivo di farlo confessare, ma di capire che significato hanno per lui quei siti, se nutrono la sua fantasia ( quindi non frequenta poi le escort) o se problemi suoi o della coppia lo spingono a questa "fuga". il problema della fiducia ovviamente è più tuo, in modo tranciante, se ritieni di non fidarti più di lui e che questo influenza la vostra relazione, lascialo a prescindere.
Capisco quanto questa scoperta possa averti ferita e destabilizzata, soprattutto dopo una relazione così lunga. Quando emerge qualcosa che mette in discussione la fiducia, il dolore spesso non deriva solo dal contenuto in sé, ma anche dal dubbio, dall’incertezza e dalla sensazione di non sapere più a cosa credere. La tua difficoltà in questo momento non è “sbagliata”: se senti che la fiducia si è incrinata, è importante ascoltare quel sentimento senza colpevolizzarti. In una relazione sana, la fiducia si costruisce anche attraverso trasparenza, responsabilità e capacità di affrontare conversazioni scomode. Quando, invece, una persona sposta rapidamente l’attenzione sul fatto che tu “non ti fidi”, senza aiutarti davvero a comprendere o rassicurarti, può aumentare ulteriormente la confusione. Più che concentrarti solo sulla versione che ti è stata data, può essere utile osservare: la coerenza del suo comportamento la sua disponibilità a confrontarsi apertamente se mostra empatia verso il tuo dolore se cerca davvero di ricostruire sicurezza o se tende a colpevolizzarti
Buonasera. l'unica cosa che può fare è chiedersi quanto questa mancanza di fiducia che vive oggi, minaccia la sua relazione.
Buonasera, la ringrazio per questa condivisione. Forse più che cercare subito una verità, potrebbe essere utile chiedersi cosa questa situazione stia facendo emergere nella vostra relazione: come vi parlate della fiducia, del dubbio e del bisogno di sentirvi al sicuro l’uno con l’altra.
Buonasera,capisco che questa scoperta possa aver generato in lei confusione, dolore e una forte mancanza di fiducia. Quando in una relazione emergono elementi ambigui o difficili da spiegare, è naturale sentire il bisogno di chiarezza e rassicurazione. In questo momento il punto centrale non è solo “che cosa sia successo davvero”, ma anche come questa situazione è stata affrontata tra voi. Il fatto che lui abbia spostato l’attenzione sul tema “non ti fidi di me”, invece di accogliere pienamente il suo turbamento, può averla fatta sentire ancora più sola e non compresa. La fiducia non si recupera semplicemente chiedendo all’altro di “credere e basta” ma si ricostruisce attraverso trasparenza, coerenza, disponibilità al confronto e responsabilità emotiva. Può essere utile provare a parlargli in un momento calmo, spiegando non solo il dubbio, ma l’effetto che questa situazione ha avuto su di lei. Le suggerirei di osservare non solo le sue spiegazioni, ma anche il suo atteggiamento: è disponibile ad ascoltarla? Cerca di rassicurarla in modo concreto? Si assume una parte di responsabilità nel ricostruire la fiducia? Oppure evita il confronto e la fa sentire in colpa? In una relazione sana, i dubbi possono essere affrontati insieme, senza accuse ma anche senza minimizzare. Se sente che questa situazione continua a farla stare male, potrebbe essere utile parlarne con un professionista, individualmente o eventualmente in coppia, per capire cosa prova davvero, quali confini desidera mettere e se ci sono le condizioni per ricostruire fiducia. Un cordiale saluto
Buonasera, forse si deve concentrare sul vostro rapporto, provando a costruire delle situazioni dove possiate parlare con calma rispetto al vostro rapporto più che ad andare a cercare una possibile verità sempre difficile da trovare se le persone si arroccano sulle loro posizioni. Più che praticare comportamenti investigativi conviene parlare apertamente delle cose che ci danno insicurezza. Se ha bisogno di un aiuto sono disponibile anche online. Saluti Dario Martelli
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