Buonasera. Ho assunto brintellix per 8 mesi che ho terminato di prendere mercoledì 25 marzo. Quanto
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Buonasera. Ho assunto brintellix per 8 mesi che ho terminato di prendere mercoledì 25 marzo. Quanto tempo ci impiega il corpo a smaltire il farmaco e poter concedersi del vino rosso?
Buongiorno, le consiglio di rivolgere la domanda al medico che le ha prescritto il farmaco.
Cordialmente,
mg
Cordialmente,
mg
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Buongiorno, dovrebbe chiedere al medico che le ha prescritto il farmaco.
Ottime cose, Dottor Andrea De Simone
Ottime cose, Dottor Andrea De Simone
Come hanno già sottolineato i miei colleghi dovrebbe rivolgersi al suo medico di riferimento. Se non sbaglio Brintellix è un antidepressivo per cui a maggior ragione deve consultarlo se ha intenzione (legittima peraltro) di consumare alcolici a pasto.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Buongiorno. Ha scalato pian piano il farmaco? Provi come precedentemente suggerito a contattare il suo medico. La conosce bene e le saprà fornire la giusta indicazione.
Buongiorno. gli psicologi non possono occuparsi di farmaci, quindi quel medico che le ha dato il farmaco è la persona che meglio le può rispondere. Trovo molto corretta la sua domanda perché l'interazione tra psicofarmaco ed alcol può essere molto pericolosa, quindi fa bene ad essere cauto. Nella mia esperienza clinica con persone con dipendenza, ho assistito a diversi disastri causati dall'alcol assunto con farmaci, anche se non avevano assunto dosi eccessive. Si informi bene prima di bere. Auguri. Enrico Piccinini
Gentile utente,
le consiglio di rivolgere la domanda ad uno psichiatra o un medico di Medicina generale.
Saluti
Dr Antonio Raia
Centro Psicologico del Sannio
le consiglio di rivolgere la domanda ad uno psichiatra o un medico di Medicina generale.
Saluti
Dr Antonio Raia
Centro Psicologico del Sannio
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto il farmaco anche perchè avrà raccolto un'anamnesi con ulteriori informazioni specifiche per il suo caso. Un cordiale saluto.
Dott.ssa Alice Bianchi
Dott.ssa Alice Bianchi
Buon giorno per questioni riguardanti la psicofarmacologia le consiglio di rivolgersi al medico che le ha prescritto il farmaco. Cordialmente Gian Piero dott. Grandi
il problema e' la dipendenza...come quella affettiva !
se non le importa piu' di bere,puo' concedersi un bicchiere di vino rosso come dice lei...
altrimenti se lei DEVE BERE ,NON CI SIAMO PROPRIO....
QUESTA E' LA DIFFERENZA FRA PIACERE E DOVERE
VEDA LEI IN QUALE CHIAVE INSERIRE LA SUA RISPSTA E APRA NUOVE FINESTRE AL PIACERE DELLA VITA!
se non le importa piu' di bere,puo' concedersi un bicchiere di vino rosso come dice lei...
altrimenti se lei DEVE BERE ,NON CI SIAMO PROPRIO....
QUESTA E' LA DIFFERENZA FRA PIACERE E DOVERE
VEDA LEI IN QUALE CHIAVE INSERIRE LA SUA RISPSTA E APRA NUOVE FINESTRE AL PIACERE DELLA VITA!
Buon giorno. Sono d'accordo con i colleghi che le hanno già risposto. Fa bene ad essere prudente e non combinare un farmaco di questo tipo con gli alcolici. Sicuramente il suo medico curante le potrebbe fornire un'adeguata risposta.
Cordialmente. Dott.ssa Jarmila Chylova
Cordialmente. Dott.ssa Jarmila Chylova
Buongiorno, è necessario che si rivolga al medico che le ha prescritto il farmaco. Potrà valutare al meglio la sua domanda, tenendo conto dei motivi della prescrizione e del suo stato di salute.
Cordiali saluti
PG
Cordiali saluti
PG
Gentile signora per quanto riguarda alla sua terapia deve rivolgersi al suo medico che le ha prescritto e chiedergli tutti i dettagli. Saluti Dott.ssa Ksenia Jessica Chiroque Cruz
Buongiorno, le consiglio di rivolgere la domanda al medico che le ha prescritto il farmaco. Cordialmente, Antonella
Converebbe che lei si rivogesse al suo medico curante che le ha prescritto il farmaco. Bisogna tenere conto che il brintellix è un antidepressivo. Meglio comunque fare passare del tempo e poi è proprio necessario? Cordiali saluti
Buonasera, come le è stato suggerito dai colleghi sarebbe opportuno porre la domanda allo psichiatra che le ha prescritto il farmaco in modo da avere una risposta dal punto di vista psicofarmacologico tenendo in considerazione la sua storia passata. Cordialmente. Rosaria Campisi
Buonasera, le consiglio di rivolgersi al suo medico curante.Cordiali saluti.
si rivolga al suo specialista di fiducia.
saluti
saluti
Salve,
come psicoterapeuta non posso rispondere alla sua domanda. Le suggerisco, pertanto, di rivolgersi allo specialista che le ha prescritto il farmaco oppure al suo medico di medicina generale.
Un caro saluto,
dott.ssa Rita Reggimenti
come psicoterapeuta non posso rispondere alla sua domanda. Le suggerisco, pertanto, di rivolgersi allo specialista che le ha prescritto il farmaco oppure al suo medico di medicina generale.
Un caro saluto,
dott.ssa Rita Reggimenti
Buonasera
è consigliato rivolgersi al medico che le ha prescritto la cura per avere maggiori informazioni che richiede qui.
Cordiali saluti
Dott.ssa Pecora
è consigliato rivolgersi al medico che le ha prescritto la cura per avere maggiori informazioni che richiede qui.
Cordiali saluti
Dott.ssa Pecora
Buon pomeriggio, è importante anche la quantità di alcol che pensa di assumere. Ad ogni modo è opportuno che lo chieda al medico che le prescritto il farmaco, il quale sicuramente sarà a conoscenza del suo stato di salute nel complesso e se sono presti anche altre condizioni mediche rilevanti. Sono a disposizione per eventuali chiarimenti. Un caro saluto
Salve, chieda al suo medico che conosce la sua storia clinica.
Saluti
Saluti
Buongiorno, come psicoterapeuta non posso rispondere al suo quesito in quanto di pertinenza medica. La invito pertanto a confrontarsi con il suo specialista di fiducia che saprà senz’altro rispondere con precisione e chiarezza a tutti i suoi dubbi. Saluti, Dott.ssa Tamara Muratore
Gentile utente, le consiglio di rivolgere la domanda al medico che le ha prescritto il farmaco. Cordialmente, AV
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi al medico prescrivente.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Buonasera,
Brintellix (vortioxetina) è un farmaco utilizzato principalmente per il trattamento della depressione. La sua emivita media è di circa 66 ore, il che significa che il corpo impiega circa 2-3 settimane per eliminarlo completamente. Tuttavia, è sempre importante considerare che il metabolismo dei farmaci varia da persona a persona, in base a fattori come età, peso, funzionalità epatica e renale.
Per quanto riguarda il consumo di alcol, in generale si consiglia di essere prudenti, poiché anche tracce residue di farmaci possono interagire con l'alcol. È quindi raccomandabile aspettare almeno 2-3 settimane dal termine dell’assunzione del farmaco e, quando si decide di consumare alcol, farlo con moderazione.
Per una valutazione più approfondita e personalizzata, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Brintellix (vortioxetina) è un farmaco utilizzato principalmente per il trattamento della depressione. La sua emivita media è di circa 66 ore, il che significa che il corpo impiega circa 2-3 settimane per eliminarlo completamente. Tuttavia, è sempre importante considerare che il metabolismo dei farmaci varia da persona a persona, in base a fattori come età, peso, funzionalità epatica e renale.
Per quanto riguarda il consumo di alcol, in generale si consiglia di essere prudenti, poiché anche tracce residue di farmaci possono interagire con l'alcol. È quindi raccomandabile aspettare almeno 2-3 settimane dal termine dell’assunzione del farmaco e, quando si decide di consumare alcol, farlo con moderazione.
Per una valutazione più approfondita e personalizzata, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera! Il principio attivo del Brintellix è la vortioxetina, un antidepressivo con una vita media di eliminazione di circa 66 ore. Questo significa che:
• Dopo circa 2 settimane (5-6 emivite), la vortioxetina è praticamente eliminata dal corpo nella maggior parte dei casi.
• Avendo interrotto il 25 marzo, oggi (4 aprile) sono passati 10 giorni. Lei è quindi quasi arrivato alla completa eliminazione del farmaco.
In pratica:
• Dal punto di vista farmacologico, è quasi del tutto smaltita.
• Se non stai assumendo altri psicofarmaci, non hai problemi epatici, e il tuo umore è stabile dopo la sospensione, un bicchiere di vino rosso ora non dovrebbe comportare rischi significativi.
Tuttavia, se la vortioxetina è stata sospesa da poco e per un disturbo dell’umore o ansia, valuta con cautela l’effetto dell’alcol, che può alterare il tono dell’umore e la qualità del sonno.
Saluti
• Dopo circa 2 settimane (5-6 emivite), la vortioxetina è praticamente eliminata dal corpo nella maggior parte dei casi.
• Avendo interrotto il 25 marzo, oggi (4 aprile) sono passati 10 giorni. Lei è quindi quasi arrivato alla completa eliminazione del farmaco.
In pratica:
• Dal punto di vista farmacologico, è quasi del tutto smaltita.
• Se non stai assumendo altri psicofarmaci, non hai problemi epatici, e il tuo umore è stabile dopo la sospensione, un bicchiere di vino rosso ora non dovrebbe comportare rischi significativi.
Tuttavia, se la vortioxetina è stata sospesa da poco e per un disturbo dell’umore o ansia, valuta con cautela l’effetto dell’alcol, che può alterare il tono dell’umore e la qualità del sonno.
Saluti
Posso immaginare il momento in cui ha preso l’ultima compressa, mercoledì 25 marzo, come la chiusura lenta di un capitolo. Per otto mesi il Brintellix è stato una presenza sottile ma costante, una sorta di accompagnatore silenzioso che ha modulato il suo equilibrio interno, aiutandola a ritrovare forme di respiro e stabilità. E poi, all’improvviso, c’è il gesto semplice del “basta così”, il giorno in cui si interrompe la routine e si lascia che il corpo ricominci a risuonare con la propria voce naturale.
Da allora il suo organismo ha continuato a lavorare come un fiume che depura se stesso: giorno dopo giorno, la vortioxetina si è fatta sempre più lontana, come un’eco che si dissolve. Ci vogliono alcuni cicli lunghi — una manciata di giorni che scorrono quasi senza farsi notare — perché il corpo sciolga l’ultima traccia chimica. E adesso, mentre lei si chiede quando potrà concedersi quel calice di vino rosso, è come se stesse chiedendo al suo corpo: “È tempo di tornare al piacere, ma in modo nuovo, consapevole?”. Il vino che immagina non è soltanto vino: è un piccolo rito, un gesto che parla di normalità, di piacere adulto, di libertà ritrovata. Non è un bisogno, né una fuga; è più simile a un brindisi discreto alla forza con cui ha attraversato il percorso terapeutico. E il fatto che attenda il momento giusto per assaporarlo racconta la cura che ha verso se stessa. In questo tempo che è trascorso dalla sospensione, il suo corpo ha fatto quasi tutto ciò che c’era da fare. Ora lei si trova in quella soglia sottile, tra ciò che era regolato dal farmaco e ciò che torna spontaneo. Quel calice — quando arriverà — potrà essere il simbolo di un equilibrio nuovo, scelto e non imposto, gustato e non temuto.
Se vuole, posso accompagnarla anche in ciò che sente ora: le sfumature emotive dell’attesa, la leggerezza o la stanchezza che rimane, il modo in cui immagina quel primo sorso.
Da allora il suo organismo ha continuato a lavorare come un fiume che depura se stesso: giorno dopo giorno, la vortioxetina si è fatta sempre più lontana, come un’eco che si dissolve. Ci vogliono alcuni cicli lunghi — una manciata di giorni che scorrono quasi senza farsi notare — perché il corpo sciolga l’ultima traccia chimica. E adesso, mentre lei si chiede quando potrà concedersi quel calice di vino rosso, è come se stesse chiedendo al suo corpo: “È tempo di tornare al piacere, ma in modo nuovo, consapevole?”. Il vino che immagina non è soltanto vino: è un piccolo rito, un gesto che parla di normalità, di piacere adulto, di libertà ritrovata. Non è un bisogno, né una fuga; è più simile a un brindisi discreto alla forza con cui ha attraversato il percorso terapeutico. E il fatto che attenda il momento giusto per assaporarlo racconta la cura che ha verso se stessa. In questo tempo che è trascorso dalla sospensione, il suo corpo ha fatto quasi tutto ciò che c’era da fare. Ora lei si trova in quella soglia sottile, tra ciò che era regolato dal farmaco e ciò che torna spontaneo. Quel calice — quando arriverà — potrà essere il simbolo di un equilibrio nuovo, scelto e non imposto, gustato e non temuto.
Se vuole, posso accompagnarla anche in ciò che sente ora: le sfumature emotive dell’attesa, la leggerezza o la stanchezza che rimane, il modo in cui immagina quel primo sorso.
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