Domande del paziente (42)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno Gaia da quello che scrive emerge quanto lei ci tenga a questo ragazzo e anche quanto forte sia il vostro legame tant’è che ha paura di mostrare a lui i suoi sentimenti perché sa che lui la vede... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che ci racconta ha fatto un grande lavoro su di sè ed è riuscito ad essere più consapevole rispetto a se stess*. Quello che è successo dal barbiere è stato un pensiero intrusivo che... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno Giulio da quello che racconta si percepisce il suo interesse per questa persona ma al tempo stesso sembra non capire che cosa cerchi questa ragazza da lei. In queste situazioni, dato che lei... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno e buon anno anche a lei. Da quello che scrive sembra che si sia rivolto al suo medico e si sia sottoposto a tutti gli esami per controllare eventuali problemi organici. Scrive che il fastidio... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che scrive è evidente che non abbia passato un periodo facile soprattutto a causa dei cambiamenti di vita che ha dovuto affrontare. L’emetofobia è una paura che ha a che fare con il... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno il senso di vuoto e umore basso che descrive è un qualcosa che tutti noi sperimentiamo in modo più o meno intenso perché il nostro umore è proprio per definizione molto oscillante. Se però questa... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che descrive emerge la sua ansia rispetto a questo lavoro estivo. Nel suo testo emerge anche il fatto che "non si sia sentita abbastanza" in alcuni momenti e questo ha fatto sì che... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che scrive capisco che non stia passando un buon momento con il suo fidanzato. Verso la fine dice di volergli parlargli ed è quindi corretto che possa esprimergli quello che sente... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che scrive, è appena uscito da un periodo molto delicato e complesso della sua vita. Per questa ragione sta riaffrontando ora un cambiamento ovvero una quotidianità diversa e forse... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno sicuramente è giusto riconoscere i pensieri come atti mentali che produciamo e limitandoci ad osservarli in questo senso di sicuro poi impattano meno su di noi. Quello che lei riporta come distinzione... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che riporta sembra confuso dai segnali che sente rispetto a questa persona e sembra interessato a lei più di una semplice amicizia. Potrebbe quindi, se lo trova utile, comunicare quello... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno è difficile dire da cosa siano dovuti questi pensieri e immagini, ma al momento da quello che ci descrive sembra che lei ci dia molto importanza. Dice anche che sta passando un periodo di forte... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che scrive sembra che la bambina abbia molta paura di soffocare e questo la ostacola nel mangiare tranquillamente o nella ricerca di cibi di una certa consistenza perché sono più “facili”... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che ci scrive capisco che non stia passando un buon momento sia a livello di salute sia a livello emotivo. È comprensibile che sia preoccupata per la situazione del rene, ne ha parlato... Altro


    Sono al primo anno fuori corso di giurisprudenza. Ho sempre fatto tutti gli esami in regola ma da un anno quasi studio con difficoltà e lentezza. Amo la mia facoltà e non vedo l’ora di iniziare a lavorare, ma mi sento bloccata. Come posso risolvere questa situazione?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno, capisco che la situazione che sta vivendo non la faccia sentire bene. È già positivo il fatto che riconosca che c’è qualcosa che però la blocca dunque potrebbe rifletterci e capire che cosa sente in quei momenti in cui sta per studiare o sta studiando? Che cosa prova? Quali sono i suoi pensieri? Già provare a rispondere a queste domande potrebbe darle qualche indizio più profondo rispetto a questo blocco. Eventualmente per approfondirlo può chiedere supporto ad un professionista. Un saluto


    Gravidanza voluta, sposati. Da quando ho scoperto la gravidanza oscillo in continuazione fra continuare o meno. adoro la mia vita di ora, non riesco a provare gioia anche xallattamento o bambini piccoli, neanche pensando di annunciare la gravidanza...avevo fissato ivg ma annullata, dopo 1 giorno ci sto ripensando, mio marito propende per continuare ma rispetta la mia scelta, come prendere una decisione definitiva?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno capisco come possa essere un momento molto delicato e difficile. Per prendere una decisione definitiva le consiglierei di rivolgersi ad un collega della sua zona per poter capire quali sono i suoi dubbi e cosa sente rispetto a questa gravidanza sia quando è sul si sia quando è sul no. È comprensibile che ci siano sentimenti oscillanti e ambivalenti, ma potrebbe parlarne per capire cosa sente e come poter poi procedere. Un saluto


    Salve , ho una situazione con una ragazza che lavora che mi fa male. Dal giorno 1 eravamo vicini, connessi, sempre a parlare e c'erano di interesse foete da entrambe le parti. Col tempo, anche dopo qualche uscita, tutto e svanito. Quando le dissi che mi piaceva tanto, mi disse che mi vedeva come un fratellino avendo 6 anni in piu di me. Fatto sta che i rapporti erano sempre buoni, fino a che ho avuto un periodo molto buio tra gennaio e marzo dove avevo scoperto che aveva detto di questa mia confessione in giro con amici nostri. Questa cosa mi ha fatto arrabbiare, le ho levato il saluto e non abbiamo piu avuto contatti a parte visivi dato che ci vediamo tutti i giorni a lavoro. Io sto male, non so più che fare e credo di averla trattata male. Mi manca tuttoo, vorrei solo prenderla e abbracciarla e dirle che e tutta colpa mia, che lei è unica e che io le voglio bene ma è.come se avessi preso l abitudine di non calcolarla. cosa faccio?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che scrive sembra che abbia bisogno di parlare e di condividere con questa persona come sta e come si sente. Capisco che esporsi e parlare non sia sempre così facile, ma spesso quello che sentiamo è proprio la risposta alle domande che ci facciamo. Se si sente in colpa e vuole darle qualche spiegazione provi a condividere con questa persona come si è sentito dopo il suo rifiuto, del motivo del suo periodo buio e quello che invece sente ora. Buona giornata


    Salve ,scrivo in breve la mia storia perchè vorrei capire se la persona con cui ho intrapreso una relazione quatto anni fa circa potrebbe essere un narcisista patologico Malvagio.Sono una insegnante di 63 anni benestante ,stimata come professionista e considerata di bella presenza.Sono sposata ma mio marito è affetto da una malattia neuridegenerativa e sette anni fa ha subito danni cognitivi,Così che quattro anni fa mentre ero in un momento molto difficicile ,mi sentivo molto sola ho intrapreso una relazione con un uomo che oggi ha 69 anni .Quest'uomo lo conosco da circa 27 anni ed in passato lo avevo incontrato qualche volta in un momento di crisi profonda della relazione con mio marito.In questo tempo a cicli si era sempre presentato ma io no lo avevo più considerato.quando ho deciso di intraprendere la re relazione con lui l'ho fatto anche perchè mi sono fatta convincere dal fatto che lui mi aveva raccontato di essere rimasto vedovo ( sua moglie era morta a causa di un cancro ) e che la sua compagna aveva un mieloma al terzo stadio .all'inizio sembrava andare bene ,ma il suo comportamento era molto strano,mi invia centinaia di messaggi ,banali e pieni di emoji e quando io chiedevo chiarimenti lui spariva ..Nelle varie sparizioni chredendo di essere io la persona sbagliata l'ho cercato cosi la relazine è andata avanti dal 2022 al 2024. In giugno del 2024 dice di avere una depressione e sparisce.Nel luglio del 2025 a causa di una circostanza si ripresenta e mi convince nuovamente a riprendere la relazione nel frattempo io ero venuta a conoscenza (voci di popolo) che lui aveva manipolato più persone sole ,sopratutto done approfittandone per appropriarsi dei loro risparmi , era un bancario ,e per questa ragione era stato sospeso dal suo lavoro ,anche se non si era riuscito a dimostrare nulla .Inoltre che aveva sempre intessuto più relazioni in contemporanea .Ma io che sono una persona buona nonostante i vari dubbi ho deciso di ridargli fiducia .Sembrava che le cose andassero bene lui mi dedicava ,tempo ed attenzioni, fino a quando in gennaio lui sbaglia ad inviare un messaggio ed intuisco che c'era una quarta persona ,chiedo spiegazioni , ma lui sparisce.
    Ora mi chiedo potrà ricomparire ancora ? E' un narcisista patologico maligno?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno purtroppo è difficile rispondere alla sua domanda non potendo valutare la persona direttamente. Molto probabilmente quest’uomo ha dei vissuti di dolore e sofferenza che esercita in modi non adeguati però è difficile poter trarre una diagnosi in base a quanto ci ha riportato. Questa persona certo potrebbe tornare, ma potrebbe riflettere su cos’è che spinge lei ad accettarla e a riportarla nella sua vita e soprattutto se la fa stare bene. In questo modo potrebbe capire come comportarsi o se agire diversamente nel momento in cui questa persona dovesse tornare. Le auguro una buona giornata


    Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni e mi ritrovo ad avere problemi in tutte le relazioni sentimentali in cui mi trovo. Soffro di ansia sociale e non sono mai stata ricambiata dai ragazzi che mi piacevano, mentre ho sempre rifiutato chi ha tentato di approcciarsi a me per i motivi più vari (troppo bello/brutto/poco intelligente/troppo popolare). Ricordo che alle scuole medie per la prima volta un ragazzo che mi piaceva da tanto tempo mi scrisse il classico bigliettino: "Ti vuoi mettere con me?" e io ero super felice ma allo stesso tempo terrorizzata, dopo qualche giorno risposi che non lo sapevo e lui mi disse che quel biglietto era uno scherzo, era solo una scommessa con un suo amico. I primi anni delle superiori mi contattò un ragazzo della mia stessa scuola, abbiamo parlato per un po' e io mi sono affezionata molto, quando mi ha chiesto di uscire ho provato uno stato di forte ansia anticipatoria e le prime volte che ci vedevamo non riuscivo neanche a parlare per la forte ansia che provavo. Siamo usciti tante volte e io ero molto affezionata, ci abbracciavamo spesso ma ero frenata dal fatto che non fosse abbastanza carino e mi vergognavo anche un po' a stare insieme a lui, invece guardando le foto dei suoi amici ho avuto un amore platonico durato diversi anni per uno di loro, con cui non sono mai riuscita a parlare. Successivamente verso i 16 anni mi chiede di uscire uno dei ragazzi più belli della scuola, io ovviamente ero terrorizzata ma le mie amiche hanno insistito affinché ci uscissi, così ho accettato, abbiamo passato una serata insieme nella sua macchina, lui mi ha portato in un posto isolato, ho dato il mio primo bacio, lui voleva avere un rapporto ed era molto insistente ma io rifiutavo perché sarebbe stata la prima mia volta e non volevo che avvenisse in quel modo. Nonostante questo lui mi toccava anche se cercavo di allontanarlo, una volta tornata a casa lui è sparito, io ovviamente chiedevo spiegazioni e lui ha iniziato ad insultarmi per il fatto che si era sentito rifiutato e che lo avevo respinto. Sono stata malissimo per un lungo periodo dopo questo evento, credo di aver sperimentato per la prima volta depressione e pensieri suicida. Ho contattato uno psicologo e uno psichiatra che mi hanno prescritto la paroxetina. Dopo questo evento ho approcciato fisicamente con vari ragazzi solo quando a qualche festa ero ubriaca, dopo non li cercavo più o li allontanavano perché non riuscivo a gestire la situazione e sapevo che ragazzi erano e che mi avrebbero fatto soffrire. A 18 anni sono stata fidanzata per la prima volta per due anni con un ragazzo conosciuto tramite amici in comune, lui ha tentato l' approccio ma all'inizio lo rifiutavo perché non mi piaceva per niente fisicamente (quando lo vedevo anni prima pensavo che fosse veramente brutto) ma era un bravissimo ragazzo, molto dolce e presente, le mie amiche insistevano affinché ci mettessimo insieme e alla fine ho iniziato a provare attrazione nei suoi confronti. Ma ricordo che la prima volta che ci siamo baciati provavo repulsione, mi vergognavo di farmi vedere in giro con lui. Ho saputo che una mia compagna di classe aveva commentato "Io con uno così brutto non riuscirei neanche a parlarci", questo mi ha ferito molto. Non sono mai riuscita ad avere un rapporto completo con lui perché avevo troppa vergogna e paura dell' intimità. Alla fine nonostante gli volessi molto bene l'ho lasciato perché avevo troppi pensieri intrusivi sul suo aspetto fisico, sul fatto che a volte provavo attrazione ma molto più spesso repulsione nei suoi confronti nonostante una forte connessione emotiva. Sono stata sola per due anni dopo questa relazione, non provando attrazione e interesse verso nessuno, fino a quando a 22 anni ho iniziato a lavorare ed ho conosciuto un mio collega di 10 anni più grande che all'epoca era fidanzato. Ho provato attrazione verso questo ragazzo e per la prima volta ho fatto io il primo passo nei confronti di qualcuno, gli scrivevo per delle scuse di lavoro, poi abbiamo iniziato a parlare di interessi in comune come la musica. Ero terrorizzata di finire come nella precedente relazione ma mi ripetevo che mi piaceva ed era carino. Così ci siamo dichiarati e la prima serata passata insieme ho provato una forte chimica nei suoi confronti, abbiamo parlato fino alle 4 di mattina, lui ha trovato il coraggio di lasciare la sua fidanzata e abbiamo iniziato a frequentarci. Il secondo giorno che ci siamo visti però già sono iniziati i pensieri intrusivi nei suoi confronti, non mi piaceva il modo in cui si vestiva, non mi piaceva il suo viso senza barba e provavo repulsione e desiderio di fuggire. Ma mi ripetevo "Prova ad andare avanti, non devi mica starci per sempre". Con lui ho avuto le prime vere esperienze intime. Così questa relazione va avanti da 5 anni dove ci sono momenti in cui penso sia l' uomo più bello del mondo e altri in cui provo repulsione per il suo aspetto e vorrei fuggire (quando provo repulsione mi vergogno anche di farmi vedere in sua compagnia dalle persone che conosco, quando lo vedo bello invece vorrei che tutti ci vedessero insieme). La situazione è peggiorata quando all' inizio di quest' anno ho interrotto la paroxetina. Le ansie nei suoi confronti si sono estese oltre all'aspetto fisico, a volte non mi piace il suo odore, ho ossessioni sul suo livello di pulizia personale e sul livello di pulizia della sua casa, ho paura che sia una persona sporca e il pensiero di stare con una persona poco pulita mi terrorizza, appena sento un cattivo odore provenire dal suo corpo provo repulsione e vorrei scappare. Anche a livello caratteriale, quando fa un pensieri che non condivido inizio a pensare che è una persona stupida e superficiale e che non posso stare con una persona così. Ultimamente ogni suo gesto e comportamento o modo di apparire mi crea ansia e rabbia. Sono devastata, vorrei scappare ma quando lo faccio sto con la speranza che lui mi cerchi, ho il terrore di lasciarlo perché fondamentalmente da quando stiamo insieme la mia vita e il mio umore erano migliorati, questa relazione mi ha aiutato a staccarmi dalla mia famiglia di origine disfunzionale, con una madre iper ansiosa e iper controllante e un padre infantile e assente. Ho appena iniziato un nuovo percorso di psicoterapia e sono terrorizzata dal fatto di dover scoprire che il mio ragazzo non è la persona adatta a me e che tutti questi pensieri siano la manifestazione che non l'ho mai amato veramente o che l'amore è finito. Scusate per la lunghezza.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno da quello che racconta emerge una presenza di pensieri intrusivi che arrivano nel momento in cui approccia ad un ragazzo o viceversa. Questi pensieri sono poi considerati come pericolosi e invasivi tant’è che prova a scacciarli e sente comunque agitazione e preoccupazione quando loro compaiono. Ha scritto che ha iniziato un percorso psicologico dunque è stata molto brava a cercare di comprendere quello che le sta succedendo. Spesso siamo talmente immersi nei nostri pensieri che pensiamo siano la realtà dunque pensare di non amare una persona vuol dire che effettivamente anche nella realtà è così quando è tutto un problema mentale e astratto. I pensieri intrusivi diventano poi ossessivi nel momento in cui diamo loro importanza, ma possono essere gestiti. Ne parli con la collega e può parlare anche a lei della paura che sente. È sempre molto prezioso portare in seduta i nostri vissuti e anche qui non sempre cioè che poi pensiamo possa succedere effettivamente succederà. I pensieri sono atti mentali e le azioni sono diverse. Le auguro una buona serata


    Buonasera
    Sto vivendo un momento un po' doloroso
    Mi piace molto una ragazza, una mia collega di lavoro.
    Siamo caratterialmente diversi lo ammetto, però abbiamo ammesso ieri di provare un interesse reciproco ma c'è un enorme problema che blocca tutto.
    Ci sono stati diversi litigi, soprattutto per mancanza di onestà da parte di lei, che mi hanno fatto alterare e reagire un po' troppo.
    Questi litigi a lei le hanno fatto capire che non possiamo stare insieme, non potremo mai, che ha già vissuto una situazione del genere e che non vuole caderci di nuovo.
    Ha già pensato diverse volte se tra noi poteva andare oltre ma non ce la fa, non è ancora pronta per una relazione e perché siamo colleghi e se già litighiamo così spesso prima di iniziare dopo diventerebbe peggio, anche se secondo me meglio litigare all'inizio che nel mezzo.
    Ho provato a farle capire che io sono disposto a provare e a migliorare in primis per me stesso e sarei disposto a farle vedere più avanti che sono migliorato (davvero) ma lei non vuole neanche provarci.
    Le ho confessato che è la cosa più bella che mi sia capitata da quando lavoro in questa azienda(ed è vero) e sono felice tutte le volte che la vedo... Questo discorso l'ha fatta emozionare e mi ha preso anche le mani.
    Resta il fatto che ha dato un no definitivo e non vuole fare neanche un tentativo perché siamo troppo diversi e ci sono troppi litigi.
    Secondo voi, ci potrà mai essere un ripensamento da parte sua e quindi un cambiamento di scelta?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Silvia Visentin

    Buongiorno e capisco quanto possa essere per lei doloroso questo momento. Da quello che scrive ha provato a comunicare alla ragazza quello che prova e la sua motivazione a cambiare, ma lei ha deciso di non andare oltre. Purtroppo è difficile capire se potrà mai cambiare idea perché le scelte degli altri non dipendono da noi e non possiamo controllarle. Lei a provato a fare e a dire quello che era nel suo controllo e che poteva dire, ma negli altri questi non possiamo farlo. Il mio consiglio è quello di provare dunque a capire se ha senso continuare a sperarci oppure accettare che la ragazza non vuole intraprendere una relazione. Una buona giornata ed un saluto


Domande più frequenti

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