Domande del paziente (20)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la sua preoccupazione è comprensibile, così anche il desiderio di aiutare sua sorella: è un segnale importante di attenzione e affetto.
È però fondamentale fare una distinzione. La cleptomania...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
si rivolga al 1522 il numero gratuito di pubblica utilità antiviolenza e stalking. Se una persona limita la sua libertà, la mette a disagio e sente di essere in allerta, allora vuol dire che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco il suo dubbio e sì, può succedere. Ansia ed eccitazione hanno molte sensazioni corporee in comune, come il battito accelerato, tensione, maggior calore e maggiore attivazione: è quindi possibile... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il mio primo consiglio è quello di parlare a suo marito e favorire un rapporto di supporto e cura.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la soluzione migliore è fidarsi e affidarsi alla professionista da cui sta andando. Confidi a lei questa sua difficoltà e si lasci guidare. L'EMDR non è una performance, anche il fatto che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ne ha parlato con la sua psicoterapeuta?
Da come ho inteso lei è seguita sia per interventi psichiatrici sia in un percorso psicoterapeutico. È corretto?
I due percorsi sono diversi, per fare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
qual è la domanda che ci pone?
Da quanto racconta mi sembra di capire che lei non vorrebbe chiudere questa relazione, altrimenti non ci avrebbe contattato, è corretta questa mia impressione?
Dalle...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
per la parte biologica è meglio chiedere ulteriori approfondimenti al medico o alla medica che la segue. I dati riportati qui non sono sufficienti a poter capire se si possa ricondurre la debolezza...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Nel quadro clinico presentato e non conoscendola posso consigliare esercizi di respirazione consapevole e un avvicinamento alla mindfulness.
Se l'ansia è forte, come mi sembra di capire, il consiglio è...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
quali paure sente sotto il timore di lontananza?
Cosa potrebbe succedere a lui o alla vostra relazione, in uno scenario catastrofico?
Cosa potrebbe succedere a lei con la lontanza?
Queste sono...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
ho letto con interesse quello che scrive e comprendo bene la difficoltà che sta affrontando, soprattutto a livello sociale.
Arrossire e sudare non sono il problema in sé, ma spesso diventano...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sono d'accordo con la sua fidanzata sulla necessità di un percorso psicologico.
La situazione che lei descrive va indagata non tanto con la palestra, ma con un aiuto professionale. Quello che lei illustra...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
il mio consiglio è quello di parlare con la sua collega, essere sincerƏ e chiedere a lei quello che non sa interpretare da solƏ, accettando la sua risposta, qualunque essa sia.
Le auguro di...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
capisco quanto possa essere doloroso e destabilizzante vivere un cambiamento così improvviso in una relazione a cui teneva molto e in cui aveva investito progetti importanti. Quando una storia...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
lei perché lo metteva alla porta? In fondo, sta facendo quello che lei ha chiesto di fare.
cosa significa sognare ad essere a praticare una chiesa ad un tratto scappa la pipi e andare fuori a farla in un luogo con delle bariere bianche e dei bambini ti chiedono delle foto davanti una statua. è un sogno positivo o negativo cosa posso fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente anonimo,
i sogni non sono classificabili in “positivi” o “negativi”, perché sono rappresentazioni di vissuti emotivi, pensieri o bisogni che inconsciamente tentiamo di elaborare.
Nel suo caso, alcuni elementi possono essere letti in modo simbolico, ma ci tengo a precisare che la lettura andrebbe fatta conoscendo la sua storia di vita e il suo momento presente. Gli elementi che genericamente possono aiutarla a una migliore comprensioone simbolica sono:
- la chiesa può richiamare regole, valori o senso del dovere.
- Il bisogno improvviso di urinare potrebbe indicare una necessità di “lasciare andare” qualcosa o di esprimere un bisogno che nella vita quotidiana tende a trattenere.
- Uscire e farlo all’esterno può suggerire il tentativo di trovare uno spazio più libero o meno giudicante.
- La presenza dei bambini e la richiesta di fare delle foto davanti a una statua potrebbe invece collegarsi al tema dello sguardo degli altri, del riconoscimento o dell’immagine di sé.
Più che chiedersi se il sogno sia positivo o negativo, può essere utile domandarsi: cosa sto trattenendo nella mia vita? In quali situazioni mi sento osservato o giudicato? Sto riuscendo a esprimere liberamente i miei bisogni?
Se questi sogni si ripetono o le suscitano disagio, potrebbe essere utile approfondirli con una professionista, così da collegarli meglio alla sua esperienza personale.
Un cordiale saluto
salve a tutti gentili psicologi ..
domani ho un esame all università di storia medievale ma non riesco a ripetere oggi e mi sento molto bloccata ... il blocco mi paralizza. Come posso superare queste situazioni? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrive succede più spesso di quanto sembri, soprattutto quando un esame attiva l'ansia. A volte il blocco non dipende dalla mancanza di preparazione, ma da un eccesso di attivazione: la mente va in allarme e si paralizza.
In questi casi può aiutare non pensare a: "devo ripetere tutto", perché il cervello davanti all’intero compito entra in stress, si spaventa e si paralizza. Meglio ridurre il focus e frazionare il tempo: iniziare da un solo argomento o da sessioni di TOT minuti di studio. Questa tecnica ci fa sentire che siamo capaci e che portiamo a termine un compito, e migliora il nostro senso di autoefficacia.
Nel momento dell’ansia può essere utile riportare attenzione al respiro o al corpo per abbassare l’attivazione, ma può essere prezioso anche allenarsi fuori dai momenti critici con pratiche di mindfulness. Non solo come tecnica “quando sto male”, ma come abitudine quotidiana che aiuta a osservare i pensieri senza farsi travolgere, migliorare concentrazione e tolleranza allo stress. Anche pochi minuti al giorno possono essere un buon allenamento mentale.
Può essere utile chiedersi anche se il blocco nasce dalla difficoltà sul contenuto o dalla paura di non farcela.
Se questi blocchi si ripetono negli esami, potrebbe essere utile approfondire il tema con un o una professionista, perché si possono imparare strategie efficaci per gestirli.
Una persona stupida o più precisamente scema, può rendersi conto di esserlo? Può capire di essere una persona di intelligenza limitata, attraverso il modo in cui viene trattata dal prossimo, come viene considerata da chi la circonda, nell'avere difficoltà a capire o risolvere cose che generalmente vengono ritenute semplici e dal mancato raggiungimento dei propri obiettivi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
più che chiedersi se una persona “stupida” possa accorgersi di esserlo, forse è utile distinguere tra intelligenza, autoconsapevolezza, difficoltà specifiche e vissuto di inadeguatezza, che sono aspetti molto diversi.
Spesso chi si sente “limitato” non è affatto meno intelligente: può vivere insicurezza, bassa autostima, fare continui confronti con gli altri oppure avere modalità di funzionamento diverse, legate anche alla neurodivergenza. In questi casi si possono avere difficoltà in alcuni ambiti ritenuti “semplici” dagli altri, ma questo non significa avere minore intelligenza. Significa, semmai, avere un funzionamento diverso.
Molte persone sono consapevoli delle proprie difficoltà, ma questo non equivale a essere “sceme”. Anzi, interrogarsi su di sé e porsi queste domande è già una forma di consapevolezza.
Anche il modo in cui veniamo trattati dagli altri può influenzare profondamente l’immagine che abbiamo di noi: a volte ci si sente “sbagliati” perché si è stati a lungo giudicati o fraintesi. Ma il giudizio altrui, o il mancato raggiungimento di certi obiettivi, non misura il valore né l’intelligenza di una persona.
Se questa domanda nasce da un vissuto personale di sofferenza, forse il tema non è la scarsa intelligenza, ma il dolore di sentirsi inadeguati e questo merita ascolto, non etichette.
Un caro saluto.
Buongiorno per ansia e attacchi di panico la terapia cognitivo comportamentale va bene?
E in cosa consiste,il metodo?
Grazie Cordiali Saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
sì, la terapia cognitivo-comportamentale è uno degli approcci più utilizzati ed efficaci per ansia e attacchi di panico.
In cosa consiste? In modo molto pratico, aiuta a lavorare su tre livelli:
- Pensieri: si individuano e si modificano i pensieri automatici che alimentano paura e allarme (per esempio interpretare un sintomo fisico come pericoloso).
- Emozioni e sintomi fisici: si imparano strategie per gestire l’attivazione ansiosa e comprendere meglio cosa accade nel corpo durante il panico.
- Comportamenti: si lavora sui meccanismi che mantengono il problema, come evitamenti, controlli o “strategie di sicurezza”, e gradualmente li si supera.
Spesso il percorso include anche tecniche pratiche, come esercizi di respirazione, ristrutturazione cognitiva ed esercizi graduali di esposizione, molto utili per ridurre la paura degli attacchi di panico.
È una terapia orientata agli obiettivi e molto concreta: non si limita a parlare del problema, ma fornisce strumenti per affrontarlo. Naturalmente il percorso va personalizzato sulla persona e sulla storia individuale.
Un caro saluto.
Salve, sono un uomo di 41 anni e da 13 anni sto con una donna di 10 anni più piccola. Abbiamo litigato di rado e per anni tutto è andato bene, ma negli ultimi 4 anni tra di noi è cambiato molto il rapporto, cosa che lei non pensa sia avvenuta. Ogni mia proposta di fare qualcosa insieme è sistematicamente rifiutata, lei esce poco di casa, non si cura come prima, e non ha obiettivi nella vita. Avevano deciso di andare a vivere insieme, ma sua mamma ha accusato un malore, e da quel giorno tutto si è fermato. Io sto male, oltretutto la vita sessuale da 4 anni è quasi assente, mi sento inutile e parlare con lei non serve a nulla. Non chiedo che cambi completamente, ma talvolta un compromesso non farebbe male. Sto pensando di lasciarla ma ho paura di un futuro da solo, non so più che fare.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ha pensato a una consulenza sessuologica di coppia o a una terapia di coppia? Vi potrebbe aiutare a focalizzare meglio i desideri e le difficoltà di ognuno di voi e magari stringere un nuovo patto di coppia. CI pensi.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…