Domande del paziente (15)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione. Potrebbe iniziare un percorso con una psicoterapeuta specializzata in DCA e nutrizionista che lavorino in sinergia con lei, e con il suo impegno che invece... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e grazie della sua condivisione. La rassicuro intanto sul fatto che nulla è stupido o esagerato se è quello che sente. Le due situazioni di fiducia e ansia andrebbero affrontate con calma e... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, comprendo la sua situazione. E' sempre delicato dare risposte senza conoscersi perché potrebbero esserci tante variabili che da dentro possono sfuggire. Ha provato a chiedere aiuto a qualcuno... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Sarebbe utile poter mettere un po' di ordine per comprendere cosa le mette più ansia: è un lavoro che le piace? Quali sono le motivazioni che l'hanno spinta... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la prima cosa da analizzare sarebbe proprio comprendere la sua condizione di salute mentale. Intraprendere un percorso con un professionista è proprio quello che le avrei consigliato e già... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. magari visto che ha condiviso che lei va già da un professionista, potrebbe farsi aiutare dallo stesso a trovare il modo di poter parlare a suo figlio per poter... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
comprendo la sua situazione e credo che possa esserle d'aiuto un percorso con un professionista. Alcuni professionisti hanno i primi colloqui gratuiti, magari può comprendere quale sia più...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
bisognerebbe comprendere le dinamiche della vostra relazione per poterla aiutare, e in particolare ci si potrebbe rivolgere e un professionista che si occupa di consulenze di coppia. Se invece...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Bisognerebbe analizzare cosa le crea questo timore e meglio la situazione. Parlarne con un professionista potrebbe aiutarla a vedere la situazione con un po' di distacco e in modo più limpido, per trovare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e grazie per la sua condivisione. Non dovremmo dare un giudizio, non possiamo dire faccio bene e faccio male. Piuttosto si devono analizzare le motivazioni che ci spingono a fare determinate... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio, grazie per aver condiviso un tema molto delicato come questo. Sarebbe importante affrontare la domanda in un percorso che possa aiutarla a scindere le diverse persone, e a riuscire a comprendere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio. La ringrazio per la condivisione ed è già importante che lei sia riuscita a esporre la questione in maniera anonima. Il confronto con gli altri spesso può portare a questa sensazione,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sarebbe molto utile comprendere quello che avrebbe la priorità e che la renderebbe felice. Per srotolare il filo che appare un groviglio, sarebbe utile parlarne con un professionista per iniziare... Altro
Buongiorno,
devo iniziare una terapia di coppia e non so valutare la differenza tra i vari specialisti né tra i diversi approcci.
Sono sicuramente molto confuso nell'avvicinarmi a un sistema che non conosco e che ha una grande varietà di scuole di pensiero diverse. Solo su Wikipedia vengono indicati 8 orientamenti teorici principali più altri secondari. Ho iniziato a informarmi ma non sono in grado di scegliere quale scuola di pensiero sarebbe più efficace o attualmente reputata valida o adatta al mio scopo.
Sempre secondo Wikipedia: “la legge … non fornisce una definizione univoca del termine psicoterapia, dei suoi contenuti, delle metodologie o dell’ambito di applicazione teorico-clinico” e ancora “l’assenza di una definizione esplicita lascia spazio ad ambiguità interpretative, che si riflettono sia nel dibattito scientifico sia nella prassi clinica. In quest’ultima, infatti, il termine psicoterapia può assumere significati non sempre univoci”. Anche questo mi lascia perplesso.
Mi immagino di ricevere risposte come: “scegli uno specialista e se vedi che non funziona cambia” ma mi sembra assurdo scegliere a caso e troppo laborioso passare da uno all’altro finché non trovo quello giusto. Porterebbe inoltre al rischio di scegliere chi mi dice quello che voglio sentirmi dire. E trattandosi di terapia di coppia la cosa potrebbe non andare bene solo a uno dei due, al ché l’altro si sentirebbe legittimato a dirgli “non stai ascoltando quello che ti viene detto, non ti impegni”.
Per esempio leggo in un intervento di un terapeuta: "non posso che raccomandarle un percorso di psicoterapia analitica junghiana" che mi sembra proporre un percorso estremamente specifico, probabilmente quello si cui si occupa chi l'ha scritto.
Non so se devo rivolgermi di preferenza a uno psicoterapeuta o se anche uno psicologo va bene. Leggo nei curricula frasi come “credo in un approccio xxx, in un percorso yyy, in una terapia zzz” e sono confuso da un linguaggio in cui alcuni professionisti credono (come se stessimo parlando di religione?) in una cosa e la scrivono esplicitamente lasciandomi immaginare che così facendo si differenziano da altri professionisti che in quelle cose non credono e agiscono diversamente.
Ho letto altresì che il diverso orientamento teorico non cambia l’efficacia della terapia ma non sono convinto di ciò. E’ chiaro che la bravura di un terapista non dipende dal sesso o dall’età ma mi dico anche che non può essere indifferente.
Ho ricevuto alcuni contatti da una terapeuta (non la conosco, né lei conosce il nostro caso). Ha consigliato dei colleghi che stima del suo stesso indirizzo ma questo non risolve i miei dubbi sulle metodologie. Mi ha anche stupito che una delle poche informazioni che ha offerto sia l’età del terapista.
Nella zona in cui vivo ci sono centinaia di terapisti (molti anche molto giovani) e i loro curricula sono difficili da interpretare. Come scegliere?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver esposto i suoi dubbi. Mi sento di dirle che dovreste cercare insieme. Se conoscete già quale potrebbe essere secondo voi l'obiettivo per il vostro percorso (difficoltà nell'affettività, difficoltà nella comunicazione, difficoltà nei rapporti sessuali), potreste guardare tra i vari professionisti, chi si occupa della vostra situazione nello specifico più che dell'orientamento. Poi come ha detto, le decisioni dovrete prenderle dopo aver conosciuto la persona. Il terapeuta condurrà gli incontri e vi fornirà gli strumenti anche per non recriminarvi nulla. Per selezionare potreste iniziare dai terapeuti che si occupano di relazioni e coppie, saranno loro a farvi le domande giuste per aiutarvi, e potete condividere con loro anche le vostre perplessità scritte qui. Le auguro una buona giornata
Ho 29 anni e mi sento una fallita. Nessun aspetto della mia vita sta andando come speravo. Non sono riuscita ancora a laurearmi perché ogni qualvolta io debba preparare un esame e mi trovi a dover approcciare lo studio vengo letteralmente assalita da un'ansia micidiale e inarrestabile. Avrei dovuto avere il coraggio di rinunciare agli studi già da qualche anno ma al tempo stesso, se avessi preso questa decisione, avrei pensato di aver perso sia tempo che soldi e la paura di deludere i miei genitori è stata più forte, anche se per loro non avrebbe importato niente, solo la mia felicità. Non ho ancora un lavoro stabile perché da una parte ho procrastinato a causa dello studio e poi perché ho paura di dovermi accontentare di un lavoro che non mi appaghi o che non mi faccia sentire all’altezza e, ciliegina sulla torta, il mio ragazzo mi ha lasciata dopo 10 anni perché già da qualche anno sarebbe voluto andare a convivere per “scappare” da una situazione familiare complicata (premetto che lui sarebbe potuto andare intanto a vivere da solo avendo un lavoro a tempo indeterminato e ben retribuito) ma non lavorando non avrei potuto ancora assecondarlo in questo passo e sostiene che non abbia fatto abbastanza per cambiare questa situazione e in qualche modo a “salvarlo” facendomi sentire sbagliata e la causa della nostra rottura, anche se gli ho espresso più volte che anch’io sentivo questo desiderio, tanto che stavo mandando curriculum su curriculum per trovare un qualsiasi lavoro… forse avrei dovuto farlo prima per fargli capire che era davvero la persona con cui immaginavo il mio futuro, ma avrei voluto da parte sua un po’ più di comprensione e di sostenimento. Non ho mai avuto un briciolo di autostima, anzi, ho sempre denigrato me stessa e le mie capacità, e mi sento costantemente inadeguata e frustrata, non riesco a capire cosa fare per prendere davvero in mano la mia vita. Sono davvero stanca di tutto questo perché, non avendo mai avuto il coraggio di andare da un* psicolog*, non so cosa mi stia succedendo, qualcuno potrebbe aiutarmi a vederci più chiaro? Grazie mille!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Sentirsi così a 29 anni è un peso enorme, ma quello che descrive non è un fallimento personale: potrebbe essere un blocco emotivo.
L'ansia potrebbe non essere pigrizia: Il blocco con lo studio potrebbe non dipendere dalla mancanza di volontà, ma da un'ansia che ha trasformato l'esame in un giudizio sul valore umano. Più cerca di sforzarsi, più il cervello va in "blackout" per proteggersi dallo stress.
Inoltre la fine della sua relazione e il rapporto con i suoi genitori potrebbero influire sulla sua attivazione e aumentare quell'ansia che senti, per motivi profondi che andrebbero approfonditi.
Potrebbe prendere un momento per scrivere tutto su un foglio, in modo da poterci vedere più chiaro. E poi affrontare un piccolo passo alla volta con un professionista potrebbe aiutarla - per esempio potrebbe imparare delle tecniche che potrebbero riportarla nel momento presente e la aiuterebbero a fare ordine.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…